PARTE QUATTORDICI: EPILOGO
Non è importante il tempo.
Il tempo sono sensazioni che scorrono. Sono anni che volano. Sono pagine di calendario che vengono gettate via. Sono stagioni che passano, colori che vanno e vengono, muoiono e si rinnovano. Il tempo è una realtà fisica che comunque non possiamo fermare, e che andrà avanti anche se non saremo qui.
No, non è importante il tempo.
Perché quello che sei stato per tutta la vita può mutare in un solo e minuscolo istante, e quello che non è accaduto mentre i tuoi anni passavano, mentre vedevi le stagioni andare e venire, come placide onde del mare, e mentre il tempo trascorreva senza che tu potessi farci caso, quello accade nella frazione di un attimo. E quellattimo ti fa diventare una persona diversa.
Le pagine del mio calendario pensavo fossero già scritte, in unamara illusione di una vita da spendere nella ricerca di una fine. Non speravo che la fine giungesse, mi aggrappavo a questa speranza per andare avanti, per alzarmi ogni mattina e vedere allo specchio quello che ero, e nascondere la paura di diventare.
Ma poi un giorno, gli specchi si infrangono, e non puoi più guardare il tuo volto. Devi cercare un nuovo specchio e vedere un volto nuovo.
In un certo senso, avevo paura di crescere.
Ancorato ancora a quella realtà della mia infanzia che guidava una parte di me, e atrofizzava laltra, impedendole di smuoversi. Non capivo. O non volevo fermarmi a capire, e a guardarmi e riflettere sul gioco in cui ero caduto, annullando me stesso. E quando non sei tu a farlo, qualcuno rompe gli specchi per te. Può essere una scelta consapevole, quella che ti porta in una direzione inaspettata. E vedere una guerra, morti e la tua innocenza e la tua fiducia scomparire tra le macerie. O è vedere la fine, e girarsi indietro, su una strada percorsa, e accorgersi che ci sono tante strade che ancora non hai percorso.
FINEEE!!!
Note&Ringraziamenti: la guerra del Vietnam iniziò nel 1961 per concludersi quasi quindici anni dopo. Il 30 aprile i975 la Repubblica del Vietnam del Sud si arrese incondizionatamente al governo provvisorio rivoluzionario. Il 2 luglio 1976 venne proclamata la riunificazione dei due Vietnam sotto il nome di Repubblica Socialista del Vietnam. Il conflitto provocò più 2 milioni di morti tra i Vietnamiti, 3 milioni di feriti e 12 milioni di profughi; gli USA lamentarono 57685 morti e circa 153000 feriti. Non voglio suscitare polemiche di sorta sulla guerra, sulla sua validità e sul suo uso. Solo un ricordo nei confronti di chi ha perso la vita nelle guerre di ieri, nelle guerre di oggi e chi la perderà, ahimè, nelle guerre di domani. Ed ora basta, e passiamo ai ringraziamenti, anzi, al monumento di ringraziamenti che devo alle mie beta, Anasilv e Angelita, che hanno fatto uno splendido lavoro dequipe, con correzioni, suggerimenti, incoraggiamenti, soprattutto per i punti più astiosi della fic. Suppongo che se non avessi avuto il loro aiuto, non sarei arrivata dove sono e non sarebbe uscita la fic che avete appena finito di leggere. E una fanfic a cui tengo e che ho scritto velocemente, cosa insolita per me. Forse ero ansiosa di tramutare in parole le immagini che affollavano il mio cervello. Questo è tutto, spero che vi siate divertiti, alla prossima!
2 luglio 2004