TITOLO: Accadde

AUTORE: Lezar82 (lezar82@supereva.it)

RATING: boh...... penso che tutti possano leggerlo.... anche se mi sono presa delle "licenze"... diciamo che chi è sensibile ad un linguaggio piuttosto colorito meglio che passi all'altro capitolo!!

GENERE: veramente non so classificarlo!! Ehm... penso un pò di MrS

DISCLAIMER: ma lo sanno tutti che XF e i suoi personaggi non li ho creati io e non appartengono a me altrimenti secondo voi me ne starei qua invece che nelle assolate e meravigliose spiagge californiane? (Ops.... chissà com'è che ho una voglia matta di passeggiare lungo la spiaggia vicino Los Angeles?!?!?!)

FEEDBACK: Io sto qua ad aspettare, e la risposta è assicurata.... se non rispondo vuol dire che l'e-mail non mi è arrivata! State sicuri!!!

NOTE: Siccome quando voglio so essere molto cattiva e questo è uno di quei momenti, ho deciso di farvi cuocere ancora per un pò, non raccontandovi l'incontro tra M e K, ma qualcosa avvenuto un pò prima.... qualcosa che è però funzionale alla narrazione..... hiiiiiii-hiiiiiiii-hiiiiii!!!!!!!!

 

 

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On the road

Il sole si era appena alzato e s'affacciava timidamente al mondo.

Teoricamente non avrebbe dovuto fare molto caldo a quell'ora del mattino, le 7 al massimo, ma la California si avvicinava e con essa l'aria umida e calda del mare.

Dana aveva insistito per viaggiare in macchina, "La famiglia non ha mai fatto un viaggio in macchina", aveva detto, e così si erano messi in moto più di 10 ore prima per poter raggiungere in tutta tranquillità San Diego.

-Ancora mi devi spiegare la storia della "famiglia che non ha mai viaggiato in macchina"- esordì Mulder ad un Scully che si era appena svegliata con un sorriso stampato in faccia

-Significa quello che ho detto.....

-Si, ma potevamo prendere l'aereo, arrivare prima evitando di trastullarci in macchina per un'intera giornata o forse più e passare più tempo con i tuoi

-Hai ragione ma questa è la prima volta che facciamo una vacanza tutti e tre insieme e volevo che fosse una vacanza tradizionale.

-Come una famiglia normale?

-Beh.... a dire la verità... tanto normale come famiglia non siamo....

-Ma come? Neanche con il seggiolino per la bambina da dietro?

-Il seggiolino?

-Si.... e a proposito... perchè non prendi Mary e la metti qui davanti?!

-Innanzitutto ora sta dormando e non ho alcuna intensione di svegliarla.... e poi i bambini devono viaggiare in quel modo.

-Come degli insaccati? Devono essere legati così? -ribattè con aria sarcastica

-E' la loro.... cintura di sicurezza, così come noi abbiamo la nostra.

-Secondo me si divertirebbe molto di più qui.

-Sei un incosciente...

-Si lo so.

-Se non fossi mio marito ti avrei già mollato!

-Lo sai che esistono i divorzi? -la guardò con aria seria

-Fox... ma scherzi vero? -le tremava leggermente la voce

Mulder iniziò a ridere spudoratamente.

-E ci avevi creduto?

-Idiota! -esclamò Dana falsamente risentita, mentre Fox continuava nella sua risata.

-A proposito -iniziò cercando di ricomporsi- come mai tuo fratello ha invitato anche me?

-E' il compleanno di Matty e voleva tutta la famiglia vicino.

-Non ho chiesto il motivo per cui ci ha chiesto di andare a casa sua questo weekend, ma perchè ha invitato anche me!

-Mulder.... lo so che tra voi non è mai corso buon sangue..... ma mi è sembrato che il vostro ultimo incontro, al battesimo di Mary, sia stato amichevole!

-Per lo meno non ci siamo azzannati.... -Scully lo guardò con occhi torvi-.... d'accordo abbiamo chiacchierato e giocato a scacchi.

-E allora mi chiedi ancora perchè ha invitato anche te?

-E' che...

-Cosa?

-Mi sento un pò a disagio con i tuoi.... non certo con tua madre, ma con gli altri....

-Ma scherzi?

-Mi devo ancora abituare... fino a poco tempo fa non avevo nessuno se non qualche parente che vedevo solo ai funerali.... ed ora mi ritrovo con una torva di persone e una quantità industriale di nipoti....

-Addirittura industriale?

-Charles ha quattro figli, Bill uno....

-E credo che lui e Tara ne abbiano in programma un altro -lo interruppe lei

-Vedi, che ti dicevo?

-Lo so che per te tutto questo è insolito, ma la mia famiglia è numerosa.....

-No.... non è per la tua famiglia -continuò il discorso Mulder- è per me.... loro sono persone meravigliose.... sono io quello matto.

-Beh, se per questo io lo sono di più dato che ti ho sposato e ho avuto un figlio da te!!!

Fox le sorrise. Dana non aveva mai visto quell'uomo sorridere tanto in vita sua come in quel periodo. In effetti era davvero un momento positivo.... niente più allarmi generali, si erano sistemati nella loro nuova casa e nuova vita, erano ritornati al lavoro e i rapporti tra Mulder e Doggett andavano migliorando di giorno in giorno... che volere di più dalla vita?

 

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Si udì un leggerissimo suono metallico, sicuramente ingigantito dalla casa vuota e nel completo silenzio. Due ombre camminavano silenziose e feline lungo il soggiorno. Iniziarono a guardarsi intorno in cerca di qualcosa.

-Carina la casa.... -esordì l'uomo più alto

-Dove credi che sia? -chiese l'altro badando poco alle parole del compagno.

-Sicuramente non qui in soggiorno... a meno che il matrimonio non abbia trasformato in pappa il loro cervello... ma non credo. Non sono stupidi, sanno quanto sia importante.

-E allora?

-Avranno una cassaforte da qualche parte.... -iniziò a guardarsi in giro, controllò dietro mobili e quadri.

Si spostarono in cucina e poi in camera da letto.

Nulla.

-Al diavolo!!!! Quei due se lo sono portato con loro!!

-Non credo!!

-Cazzo Alex! Non hanno neanche una cassaforte!

-Non è detto che non l'abbiano..... porca miseria statti fermo!!! -esclamò vedendo il suo compagno agitarsi in maniera isterica.

-E come statti fermo.....

-Abbia ancora quattro stanze da controllare.

-Pensi che l'abbiano nascosto nella stanza della bambina?

-No... sanno che se qualcuno venisse a cercare quell'affare sarebbe disposto ad uccidere.... non sono così stupidi da mettere a rischio la vita della loro figlia. Controllerei le stanze degli ospiti... anzi no, pensaci tu.

-E tu... che fai?

-Do un'occhiata in soffitta.

-Pensi l'abbiano lì? Scherzi? Nessuno sano di mente metterebbe la cassaforte in soffitta!

-Credimi... Mulder farebbe questo ed altro.

Krycek iniziò a salire cauto le scale che portavano in soffitta.

Sapeva di avere ragione.

Aprì la porta.

Si ritrovò in una stanzetta poco illuminata, se non dalla lucetta di una lampadina appesa al soffitto senza lampadario.

In fondo si poteva dire ordinata: dei mobili coperti da lenzuola un tempo bianche, scatole di cartone piene fino all'inverosimile ma sigillate con cura, dei vecchi quadri accatastati ad una parete, assi di legno che un tempo probabilmente componevano una libreria.... un vecchio tavolino colmo di riviste di sport e medicina tutte ben ordinate a pila, un canestro da giardino, tre mazze da baseball, due palloni da basket e poi.....

Kricek si avvicinò ad una strana coperta che copriva quasi tutta la parete.... sembrava coprire qualcosa. La scostò con violenza sollevando un gran polverone.

-Porca puttana che polvere!!!

Dopo altri cinque minuti passati ad imprecare e a tossire, alzò lo sguardo.

La coperta copriva un vecchio appendiabiti, di quelli lunghi e in ferro dove è possibile appendere vecchi vestiti con le proprie grucce.

-Cazzo!! Tanta fatica per niente.

Ma c'era qualcosa che non lo convinceva.

Si avvicinò di più e la vide.

Una parte di parete era scostata.

Una controparete!!!

-Furbi quei due!!!

Sollevò quella specie di pannello e si ritrovò davanti una bella cassaforte in acciaio.

Fu facile forzarla.... almeno per lui.

Iniziò a rovistare.

In realtà non c'era molto da trovare.

Niente soldi. Qualche gioiello. Qualche vecchio e prezioso cimelio di famiglia.

Continuò a rovistare. Trovò nascoste due scatole, della stessa grandezza.

Quale scegliere?

Provò con quella di destra.

L'aprì ma sicuramente non trovò quello che cercava.... conteneva un filino d'oro e un ciondolo che raffigurava due delfini in oro con gli occhi in diamanti. C'era un biglietto. "Un anno fa mi hai reso l'uomo più felice del mondo".

-Ma guarda tu, si mette anche a fare il romantico.

Richiuse il pacchetto nella cassaforte e prese l'altro.

L'aprì e ne contemplò il contenuto per qualche secondo.

Poi lo richiuse e se lo mise in tasca.

Lasciò la soffitta ma prima si premurò di non lasciare traccia del suo passaggio.

Il suo compagno stava ancora rovistando nella camera della bambina.

-Andiamo, l'ho trovato!!

-Dove?

-Di sopra... era ben nascosto!

-Che facciamo adesso?

-Usciamo di qui, inseriamo di nuovo l'allarme e ce la filiamo!!

-OK!

 

 

 

NOTE: uhm..... avrete notato che adoro descrivere stanze e luoghi in generale.... è un pregio/difetto che mi porto dietro... accettatelo così com'è!!! Mi scuso per il linguaggio un pò colorito del dialogo... ma se siete arrivati fino a qui vuol dire che non vi scandalizzate per certe parole... oppure non avete letto la parte introduttiva sopra: mi spiegate per quale altro arcano motivo io le scrivo se non per avvertimenti vari ed eventuali? Quindi se arrivati fino a questa parte vi siete scandalizzati non proseguite!!!!!

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Luogo sconosciuto

Sembrava l'Ultima Cena, se non fosse che il tavolo attorno a cui erano riuniti era di acciaio smaltato e non in pietra, che non era imbandita una mensa con piatti in ceramica e brocche colme di vino ma la tavola era per lo più sgombra se non per qualche foglio e oggetti metallici non meglio identificati e che le persone che stavano intorno avevano un'aria che aveva ben poco di celestiale.

I tre sulla destra guardavano con aria torva gli altri due di fronte a loro che esaminavano il piccolo oggetto che avevano in mano.

L'aria era tesa, il silenzio incombeva su tutto da almeno dieci minuti.

Alex si stava innervosendo. Erano lì da tre ore. Li avevano aspettati per più di due ore e mezzo e ora se ne stavano muti ad osservare l'oggetto.

-Cosa c'è che non va?- iniziò

Nessuno dei due rispose nè si voltò.

-Allora? Attendo una risposta!!

-Alex calmati!!- lo ammonì una voce di donna al suo fianco.

-Un corno calmati!!!

-Modera i termni -disse la donna in sottovoce- siamo in svantaggio e tu lo sai.

Kricek strozzò le parole in gola e guardò nuovamente i due che continuavano a fissare l'oggetto. All'improvviso alzarono lo sguardo e li fissarono. Occhi di ghiaccio, privi di ogni sentimento possibile, neanche un barlume di crudeltà come ci si sarebbe aspettati.

-E' questo! -esclamò uno dei due con voce piatta.

-Certo che è questo!!!- ribattè indispettito Alex- I miei lavoretti sono sicuri al 100%

-Ora... ci darete ciò che ci è stato promesso? -chiese la donna.

-Non ancora- rispose l'altro

-Che altro volete?

-Poi ve lo faremo sapere

-Non era previsto nell'accordo!!! -escalmò Alex alterandosi

-Lascia parlare me Alex!

-Cazzo Marita, si stanno prendendo gioco di noi, non lo capisci? -disse sotto voce.

-Lascia parlare me.... -sillabò con fermezza- .... l'ultima cosa che voglio è che inizino ad innervosirsi.

-Che cosa volete ancora? -chiese la donna ai due dandosi un tono

-Ve lo diremo a tempo debito, per ora ci basta questo.

-Se ci dite subito di cosa avete bisogno provvederemo immediatamente...

-Non ora.

-E che facciamo ora?

-Aspetterete le nostre istruzioni.

-Non potete chiederci una totale sottomissione a voi, è impensabile- la voce della donna ostentava sicurezza, anche se vi traspariva comunque un certo nervosismo.

-Voi farete ciò che vi diremo, altrimenti niente più accordo.

Uno dei due si mise in tasca l'oggetto. Si voltarono e andarono via con passo deciso, quasi militaresco, schiena dritta e testa alta.

-Non possiamo farci trattare in questo modo!!- gridò Alex appena i due scomparvero dietro la porta metalica e i loro passi smisero di echegghiare nel corridoio.

-Alex ha ragione, Marita!! -ribadì l'altro uomo.

-Si lo so.... ma non riuscite a capire che se non facciamo ciò che dicono ci distruggeranno e manderanno all'aria il progetto?

-Porca miseria Marita!! Certo che ci penso, credi che sia così stupido? Ma non manderò il mio orgoglio a farsi fottere!!

-Qui non si tratta del tuo orgoglio... si tratta della nostra sopravvivenza e della sopravvivenza del progetto!

-E allora... che facciamo? Facciamo il loro gioco fino alla fine? -chiese l'altro uomo

-Per ora non ci resta altra soluzione -rispose la donna

-Direi di aspettare e vedere cos'altro vogliono da noi, dopodichè faremo in modo di sfruttare la loro richiesta a nostro vantaggio e....

-Parli facile... -l'interruppe l'altro uomo con voce piuttosto stridula- ma non sappiamo niente delle loro prossime richieste

-Sarà sicuramente qualcosa connesso con il progetto..... tutto è connesso con il progetto e se è così sapremo trarne profitto anche noi!

 

 

 

NOTE: Il riferimento dell'ultima cena non è casuale, è un piccolo omaggio nell'omaggio; dovete sapere che una delle scene conclusive di Requiem, quando se ne stavano tutti nell'ufficio a discutere dell'ufo intorno ad un tavolo, era ispirata, e voleva essere un omaggio, all'Ultima cena di Leonardo; la stessa cosa ho fatto io, ho voluto omaggiare sia CC sia Leonardo, uno dei pittori che adoro in assoluto.

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Bill Scully Home

Ore 7:46, pm

Mulder se ne stava comodamente sdraiato su un'amaca che Bill aveva sistemato nel pomeriggio per far giocare i bambini. Dentro casa gli schiamazzi erano andati scemando fino a scomparire del tutto, mentre il sole cominciava ad ecclissarsi, lasciando dietro di se una scia bruna e calda che disegnava strani giochi d'ombra nel giardino. Il cielo rivestito di capelli dorati era tinteggiato qua e là di bianco e grigio, nuvole e notte che si apprestavano a scendere sulla terra. Aveva gli occhi chiusi, le mani dietro la testa, le gambe distese e respirava a pieni polmoni inalando l'aria fresca e il silenzio di cui si era riempito l'ambiente.

-Il mio agente preferito che ozia su un'amaca? -parlò una voce vicino al suo orecchio.

Aprì gli occhi e si ritrovò le labbra di Scully su le sue. Fu un bacio molto appassionato che durò parecchio, tanto che quando si staccarono erano entrambi senza fiato. Dana si stese su Mulder e stettero abbracciati per qualche minuto senza parlare, cullandosi nel tepore l'uno dell'altro e godendosi quel magnifico momento.

-Di là la festa deve essere finita suppongo, niente più schiamazzi!!

-I bambini si sono scatenati tutto il giorno, ora sono esausti..

-Meredith?

-Dorme..... credo che tutta questa confusione l'abbia stancata.... non è abituata!!

-In effetti credo che dovremmo darle un fratellino o una sorellina

Dana guardò Fox fisso negli occhi.

-Sempre che tu te la senta! -continuò

Scully si strinse a lui e iniziò a fare lunghi e profondi respiri

Mulder sapeva che faceva così per cercare di non piangere, la conosceva troppo bene ormai.

-Scully, io non volevo farti piangere!! -la sua voce sembrava preoccupata e dispiaciuta insieme.

-No... non ti preoccupare!

-E allora cosa? Cosa ho detto? Se vuoi aspettare ancora per avere un altro figlio... o ti basta solo Mary, non ti forzerò... non....

-Fox, io lo voglio un altro bambino.... ma non so se posso ancora averne, Meredith è stato un miracolo.....

-Dana -la costrinse a guardarlo- Mary è nata senza provette, senza nulla di particolare.... nel modo più naturale del mondo, nel modo più antico di mettere al mondo un figlio.....

-Ma può essere stato un caso!

-Io non lo credo e poi se non proviamo non potremmo mai saperlo....

Mulder sfoderò il suo miglior sorriso, o uno dei migliori, uno di quei sorrisi che Dana adorava.

-Se non ti avessi già sposato, lo farei in questo preciso momento- disse.

Stavano per riprendere il discorsetto iniziato qualche minuto prima ed interrotto per carenza d'ossigeno quando una voce li bloccò.

-Ehm... scus.. scusate-

Si voltarono entrambi verso la voce.

-Bill! Che succede? -chiese Dana

-Mi dispiace disturbarvi.... ma Meredith si è svegliata e credo abbia bisogno di essere cambiata.

-Arrivo subito Bill.

Come l'uomo andò via Dana scoppiò in una sonora risata.

-Perchè ridi? -chiede Mulder

-Non ho mai visto mio fratello così educato!

-In effetti oggi aveva un'aria così tranquilla!! Soprattutto con me!!!

-Ora ti confido una cosa, ma non dire a nessuno che te l'ho detto!!

-Spara!!

-Ehm... diciamo che Tara e Charles gli anno fatto una bella lavata di testa!!

-A Bill?!

-Si... giuro che quando me lo hanno raccontato non volevo crederci, ma dopo oggi credo che non mi stupirò più di niente!

Gli diede un bacio veloce e rientrò in casa.

Mulder se ne stette ancora qualche attimo sdraiato, poi si alzò e si avvicinò al tavolino in legno vicino al muretto di cinta per prendere il cellulare. Doggett e Skinner avevano detto loro di partire tranquilli e che li avrebbero avvertiti nel caso fosse accaduto qualcosa. Nonostante tutto voleva essere sicuro che tutto fosse a posto, così digitò il numero di Doggett. Aspettò qualche squillo, poi un click lo avvertì che qualcuno aveva alzato il telefono.

"Pronto?"- chiese la voce dall'altra parte del telefono.

"Ciao Doggett, sono Mulder"

"Ciao... è successo qualcosa?

"No, qui va tutto bene! Ho chiamato per vedere se lì a Washington c'era qualche problema!"

"Ehm... no"

Mulder percepì nella voce del collega una certa indecisione.

"Non mi sembri convinto"

"In effetti c'è una cosa....."

"Cosa?"

"Ieri notte qualcuno ha visto due persone uscire dal vialetto di casa vostra"

"E' entrato qualcuno in casa?" chiese Mulder preoccupato.

"No, no... sono andato a controllare e non c'era segno di effrazione, niente vetri rotti, allarme inserito e la casa era in ordine"

"Ah"

"Probabilmente alcuni balordi che hanno cercato un luogo sicuro per passare la notte"

"Magari hai ragione"

"Si, non preoccupatevi e godetevi la vacanza!"

"Grazie"

Chiuse la comunicazione e stette a riflettere pensieroso con il telefono in mano.

-Che è successo? -chiese una voce alle sue spalle.

Si voltò di scatto.

-Niente!

-Dalla tua faccia non si direbbe.

-Dana te l'ho detto non ho niente.... è solo che....

-Che?

-Ho chiamato Doggett e mi ha detto che ieri notte qualcuno ha visto due persone uscire dal vialetto di casa.... Doggett è andato a controllare ma è tutto a posto, pensa possano essere due balordi che hanno dormicchiato un pò nel nostro giardino.

-E allora perchè quella faccia?

-Mah.... non lo so....

-Mulder sei paranoico!

Fox la guardò divertito.

-Avanti... cerchiamo di starcene tranquilli per un pò.... avevamo detto niente lavoro questi quattro giorni!!!

-Si, lo so.... è che...

-John ha detto che è tutto ok, no?- Mulder annuì- Allora non pensiamo più a questa storia, daccordo?

-Ma si, hai ragione!!

Le sorrise e l'abbracciò nascondendo il viso tra i suoi capelli.

-Ti sei divertito oggi?

-Mhm..... più di quanto immaginassi.

-I figli di Charles ti sono stati appiccicati tutto il giorno.

-E già....

-E credo che anche la cucina ti sia stata molto gradita!- esclamò con una punta di ironia.

-Oh... si!!

-Stiamo mettendo su qualche chilo Fox?

-Senti chi parla!! Se quando eri incinta ti svuotavi interi barattoli di gelato!!!

-Cosa? Brutto... -gli tirò scherzosamente un pugno su un braccio.

-Lo sai che non si dico certe cose ad una donna? Soprattutto se la donna in questione è tua moglie -continuò con una voce falsamente imbronciata.

Mulder iniziò a scompigliarle i capelli con le mani.

-Scherzavo! Per quanto mi riguarda, puoi anche essere un balenottero.... sei bella lo stesso.

Dana gli diede un bacio sul petto, anche se avrebbe preferito che il maglione non fosse stato fra di loro.

-Che fai ci vieni di la? Mamma vuole fare una fotografia a tutta la famiglia!!

-Vuole fotografare anche me?

Scully lo guardò con strani occhi.

-No... calma, stavo scherzando, vengo!

-Mi sembrava.... io piuttosto non dovrei farla visto il modo in cui mi hai conciato i capelli!!!

-Beh, mettila così....- iniziò Mulder prendendola per mano e avviandosi dentro casa- quando fra cinque o dici anni rivedremo la fotografia, potremmo sempre pensare che ti avevo fatta diventare completamente matta!!

-Scemo, entriamo!!

 

 

Continua nel prossimo capitolo.....

FEEEEEDDDDDBBBBAAAACCCCKKKK!!!!!!!!!!

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NOTE FINALI: Apparentemente questo capitolo non centra niente con il resto della storia.... ma non è così. Non faccio nulla per caso!!! La faccenda del progetto, di Alex e company verrà chiarita nel prossimo capitolo.... il resto dell'episodio raccontato verrà ripreso alla fine del romanzo che ho in parte scritto ma di cui non vi rivelo niente!!!

 

 

RINGRAZIAMENTI

Un ringraziamento speciale alla mia "zanzara della buona notte", una simpatica bestiola che ho tentato in mille modi di uccidere che ha comprato un appartamentino nella mia camera: se ne sta buona, buona fino a che non vado a dormire, appena spengo la luce inizia il suo show: ziiiiiiiiii di qua, ziiiiiii di là, ziiiiiiiiiiiiiiii su, ziiiiiiiiiiiiiiiii giù.... dopo una quindicina di minuti lo spettacolo finisce ed entrambe andiamo a dormire.