TITOLO: Alla fine, una luce
AUTORE: Lezar82 -
lezar82@supereva.itRATING: Mah...credo proprio che lo possano leggere tutti... non vi scandalizzate per un porca miseria, vero?
GENERE: Angst, azione.... non lo scrivo a sigle perchè non me le ricordo!
DISCLAIMER: CC e compagnia FOX(Y) tutta, io non ci guadagno niente a scrivere, manco 10 lire per simbolo... nada, niet.... l'unica cosa che guadagno sono i commenti di chi legge questa roba che scrivo, e mi basta.... i miliardoni li lascio a voi (Non vorrei sembrare sfacciata... ma non è che un milioncino lo date pure a me che mi prodigo tanto?.....mh.... scherzavo.... ma se CC volesse attingere qualche idea da qui... lo faccia, io non mi offendo... magariiiii!!!)
SPOILER: C'è un richiamo ad Emily
FEEDBACK: Letto sopra.... io non guadagno una lire (che ne dite una casa sotto i ponti costa troppo? :-)).... ma i commenti come ricompensa li voglio....CAPITO????
NOTE: No... volevo solo dirvi che mi dispiace che Scully non compaia da Hands.... volevo aggiungere qualche breve scena in cui facevo parlare Scully, ma credo di aver fatto la scelta migliore non inserendola.... non so, sembrava interrompere l'atmosfera e l'azione che stavo creando.... e in fondo, anche se non fisicamente, Dana è costantemente presente!
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Skinner Office
Ore 5:45, am
I due la guardarono interdetta: da dove diavolo veniva quella donna e chi era veramente? Doggett guardava Mulder e Skinner con una certa apprensione: quella poteva essere benissimo una falsa pista e l'agente Reyes.... beh lei era abbastanza famosa per le sue strampalate teorie al dipartimento di New Orleans almeno quanto Mulder lo era a Washington. Monica da parte sua... aveva percepito che la sua affermazione aveva destato le più diverse e disparate impressioni.... ma Doggett l'aveva chiamata perchè volevano informazioni su quella bambina, no?
-Mi ripeta un pò da quant'è che lavora a Washington? -Mulder interruppe quell'agghiacciante silenzio in cui era ripiombato l'ufficio con una sua solita battuta sarcastica... un pò fuoriluogo a dire la verità in quella specifica situazione.
-Non gliel'ho ancora detto!! Comunque.... sono qui da quattro mesi e mezzo circa.- rispose con una punta d'ironia.
I due si scrutarono con gli occhi.
-Senta Agente Mulder.... so bene la situazione che sta vivendo..... non deve essere facile lo capisco....
-L'agente Doggett l'ha informata vedo! -ribattè Fox con una punta di fastidio
-Si, John..... mi ha detto di lei e dell'agente Scully.... quando mi passò il caso mesi fa.... e mi ha raccontato il resto in macchina mentre venivamo qui...
-Bene!
-E quella sul divano deve essere sua figlia suppongo! -c'era un pò troppa tensione nell'aria, l'elettricità era quasi visibile.
-Si... è mia figlia.
-Bene, se le presentazioni sono finite... proporrei di ritornare al caso- l'interruppe Skinner.
I quattro si accomodarono sui due divani dell'ufficio, Doggett e Monica da un lato, Skinner e Mulder di fronte. Fox si sistemò Meredith sulle gambe cercando nel possibile di non svegliarla: se così fosse accaduto avrebbe impiegato un'altra ora per farla riaddormentare e certamente avrebbe perso del tempo prezioso.
-Allora, di a loro quello che hai raccontato a me! -esordì Doggett
Monica era sul punto di parlare ma Mulder l'anticipò.
-Come ha scoperto la vera natura di Jenny?
-Quando John mi consegnò il caso... devo dirvi la verità.... rimasi bloccata nello stesso punto dove vi eravate arenati voi.... I coniugi Krayn sembravano una coppia modello e la loro figlia una bambina perfetta. Poi ho deciso di dare retta al mio istinto e mi sono recata a casa Krayn a dare un'occhiata!
-E' stata setacciata da cima a fondo più di una volta! -intervenì Skinner
-Evidentemente non era stata setacciata bene! -estrasse da una cartelletta che aveva portato con se alcuni fogli... apparentemente sembravano generici moduli che è possibile trovare in qualsiasi banca o ufficio postale.
Li porse a Mulder che iniziò a leggere assieme a Skinner avvicinatosi all'agente per poter vedere meglio.
-Ma che diavolo.... -esordì il vicedirettore.
-Jenny era stata adottata? -chiese Mulder stupito
-Pare di si secondo quelle carte -intervenne Doggett- ma sembra sia stata adottata illegalmente... l'agente Reyes ha tentato di rintracciare l'orfanotrofio dove la bambina ha vissuto i suoi primi due mesi di vita ma non è mai esistito e inoltre... non è mai esistito neanche l'ospedale dove è nata nè è reperibile un suo documento di nascita ufficiale....
-Insomma questa bambina non è mai esistita ufficialmente.... -l'interruppe Mulder a denti stretti.
-E' probabile che i Krayn l'avessero.... come dire... comprata da qualcuno e avessero falsificato i documenti in caso di necessità.... quello che mi chiedo è perchè nasconderli... insomma questa bambina appare all'improvviso nella vita di quei due e nessuno dice una parola?
-Probabilmente dichiararono alle autorità dell'avvenuta adozione in terra straniera e mostrarono i documenti.... chi volevano che si prendesse la briga di controllare l'esistenza o meno di ospedali e orfanotrofi!! -chiarì Skinner
-Dov'è che ha trovato quelle carte, Agente Reyes? -chiese Mulder poco interessato alla conversazione fra Doggett e Skinner
-Nella camera da letto.... sulla parte inferiore della cassettiera c'era una minuscola fessura.... ho... ho rotto il legno e ho trovato una scatola di ferro contenente quei documenti....
-Ed è un'abitudine la sua quella di controllare la pareti di armadi e cassettiere durante le perquisizioni?- chiese sarcastico.... anche se nella sua voce c'era anche una punta di curiosità: quella donna iniziava ad intrigarlo.
-No.. no -sul viso le si dipinse un velo d'imbarazzo- ho avuto... una percezione.
-Una percezione?
-Si..... mi sembra stupito?! Pensavo che lei credesse a questo genere di cose! Devo supporre che la sua fama le renda troppa giustizia?
-Si... ci credo.... la mia fama è giunta fino a New Orleans? -continuò dopo aver riflettuto un momento.
-Che lei ci creda o no... ho studiato parecchi dei casi che lei e sua moglie avete affrontato negli ultimi anni.....
-Ohhh.... e le sono piaciuti?
-Sono intriganti, lo devo ammettere!
-E come ha scoperto che Jenny è un alieno?
-Vuole andare al sodo vedo!
-Ci terrei molto grazie.
Tra i due si stava instaurando una sorta di complicità mescolata però ad una meno sana e pericolosa guerra territoriale. Le battute erano argute, spigolose e ironiche da parte di entrambi: scintille!!!
-Beh.... ho pensato che Jenny in un modo o nell'altro doveva essere venuta al mondo.... e ho fatto un pò di ricerche....
-Eh....
-Sull'atto di adozione c'è scritto che Jenny è nata in Canada, e precisamente in una cittadina chiamata Dawson. Ma come ho detto prima non c'era traccia dell'ospedale in cui è venuta al mondo nè dell'orfanotrofio dove ha vissuto per i primi tempi.... così ho iniziato a ficcare il naso in tutte le ditte presenti nella zona...
-E non le è venuto in mente che anche la città di nascita potesse essere falsa?
-Beh.... -Monica fece un viso un pò imbarazzato
-Non me lo dica.... un'altra percezione!
-Esatto!
-Monica... perchè questa volta non evitiamo di usare percezioni e sensazioni e ci rifacciamo solo a fatti concreti? -chiese Doggett
-Mi dispiace che le mie percezioni non ti vadano a genio John.... ma sono state proprio loro che mi hanno portato ad individuare con molta probabilità dove hanno portato quella bambina! -nelle sue parole una punta di nervosismo.
-Lei vuole dirci che ha localizzato Jenny? -chiese Skinner con voce ansiosa.
-Non posso esserne sicura ma.... durante le mie ricerche mi sono imbattuta in una società, la Ruscka. Questa società ufficilmente si occupava di recerca sulla genetica... ufficiosamente si preoccupava di creare bambini.
-Come ha dedotto che Jenny fosse un'ibrido perfetto? E' riuscita a penetrare nel loro computer principale? Cosa?
-Ho tentato di introdurmi nei loro database ma non sono un buon heaker purtroppo.... ma ho scoperto che la Ruscka è collegata a quella stessa società che ha creato Emily!
-Emily? Lei come fa a sapere di Emily?- Mulder aveva assunto un tono accusatorio.
-Non si scaldi agente Mulder.... -intervenne Doggett a calmare le acque-.... ho dato io il file all'agente Reyes.
-Cosa ha fatto?- Come diavolo si era permesso Doggett di dare ad una perfetta sconosciuta dei file del loro ufficio.... documenti che tra l'altro riguardavano da vicino Scully?
-Circa un mese dopo la scomparsa di Scully l'agente Reyes venne da me e mi chiese di controllare se tra gli X-Files ci fosseri casi di bambini scomparsi connessi con alieni... ibridi o cose del genere....
-Dannazione Doggett!!! Emily era la figlia di Scully e dato che Dana è mia moglie la cosa ora riguarda anche me!! Non ha mai pensato almeno di informarmi?
-Certo che l'ho fatto che credi!! Ma in quel periodo venivi a stento a lavoro, eri con la testa altrove e ho creduto che non fosse il caso di avvisarti... visto soprattutto di che file si trattava!!
Il loro tono di voce stava diventando decisamente troppo alto, tanto che Meredith, che fino ad allora aveva dormito tranquillamente, si svegliò di colpo e iniziò a piangere come una forsennata.
-Complimenti a tutti e due! -quello di Monica era un rimprovero in piena regola.
Mulder la fissò con occhi frustrati prima di prenderla in braccio e alzarsi cercando di farla calmare. Nonostante gli sforzi però la bambina non accennava a smettere.
-Mulder... mi dispiace di aver alzato la voce... non volevo.... -Doggett era davvero dispiaciuto.
-Lascia perdere.... è stata anche colpa mia.... -Mulder tornò a guardare sua figlia rossa in viso e con il volto rigato dalle lacrime- Meredith... ti prego calmati.... non piangere più.... -La bambina iniziò a singhiozzare meno fino a smettere del tutto: lo guardò fisso negli occhi.... oddio quello sguardo.... Scully era con lui in quel momento, in sua figlia.... avevano lo stesso sguardo penetrante... dolce- sembri mamma lo sai? -Meredith sorrise.
-Papà... -disse e gli posò una manina paffuttella e morbina sulla guancia.
Mulder sorrise per la prima volta dopo tanto tempo, prima di voltarsi a guardare i tre che avevano assistito meravigliati all'intera scena: insomma.... Doggett e Skinner erano abituati a vederlo in versione agente speciale a caccia di mostri e omini verdi e anche quelle rare volte in cui si era mostrato in versione padre di famiglia -un pò più spesso ultimamente- non lo avevano mai visto così dolce con sua figlia.... così affettuoso.
-Scusate!- si affrettò a dire
-Di nulla... di cosa si dovrebbe scusare...non c'è ragione! -rispose Monica.
Mulder annuì prima di continuare a parlare.
-Suppongo che dovremo andare in Canada ora!
-Credo di si! -concordò Doggett.
-Signore -Mulder si avvicinò al suo vicedirettore-... quando Frohike, Langly e Byers arriveranno dica loro di forzare il database della Ruscka e di informarci il prima possibile di ciò che troveranno
-Suppongo di dovere restare qui...
-Si, signore e non solo per questo.... -Mulder abbassò il capo e la sua voce divenne un sussurro- vorrei che.... vorrei che portasse Meredith dalla madre di Dana e che stia con loro durante tutto il periodo in cui sarò via... e proteggesse mia figlia in caso di necessità!
-Ci conti.
Mulder annuì più volte prima di posare nuovamente lo sguardo su sua figlia.
-Mi raccomando, fa la brava mentre papà è via.... daccordo? -la bambina gli sorrise- Papà torna presto e porterà indietro anche la mamma... e staremo di nuovo tutti insieme.
Le posò un bacio sulla fronte, poi l'affidò alle braccia del suo vicedirettore.
-Ah... un'altra cosa signore...
-Mi dica... Mulder...
-Nel caso.... nel caso in cui nè io nè Scully dovessimo tornare indietro.... dica alla madre di Dana di occuparsi di Meredith e di intestarle la nostra casa e i nostri fondi bancari.....
-Mulder... -i loro sguardi si incrociarono
-Me lo prometta signore! Farò il possibile... farò il possibile per ritrovare Scully e tornare con lei a Washington.... ma c'è anche la possibilità che questo non accada....-stava trattenendo le lacrime ma la sua voce esprimeva meglio dei gesti tutta la frustrazione, la paura, il dolore che covava: c'era la seria possibilità che perdesse tutto ciò che aveva costruito in quell'anno, tutto ciò che aveva conquistato in quell'anno.... una moglie e una figlia che adorava, una vita più o meno normale...-... c'è la possibilità che Scully non torni o che non torni neanche io... e voglio... voglio che mia figlia abbia almeno delle solide basi economiche su cui contare in futuro... nel caso non dovesse avere i suoi genitori....
Mulder, Doggett e l'agente Reyes si avviarono verso la porta per uscire dall'ufficio ma Skinner li bloccò.
-Agente Mulder!
-Signore...
-Voglio che ritorni a Washington e che riporti indietro anche l'agente Scully! E' chiaro? E badi bene.... questo è un ordine!
Mulder non poteva giurarlo al cento per cento, anche perchè era troppo lontano per accertarsene,.... ma dalla voce sembrava che Skinner avesse gli occhi velati.
NOTE: Non mi ammazzate, ok? Non ho detto che Mulder ha un'infatuazione per Monica!!! Ho solo detto che lo intrigava... e mi sembra pure normale dato che sono praticamente uguali.... ma si sa tra uguali si diventa amici, tra opposti si diventa amanti!!! Mulder è pazzo di Scully!!! Punto e basta!!! E non preoccupatevi, mi farò perdonare più avanti.... ho già scritto la fine del novel e penso che molti cuori gioiranno!!!
Uh.... nel caso qualcuno che abita nella cittadina canadese di Dawson (che esiste davvero) dovesse leggere questo mio lavoro (non credo proprio che un giorno accadrà... ma è meglio andare sicuri).... volevo solo dire che non ho per niente voluto offendere la cittadina in questione e nemmeno i suoi abitanti... magari voi vivete felici e contenti tipo famigliola delle pubblicità.... è solo che il nome della città mi ha ispirata e vi giuro che ne avevo pescate parecchie sulla cartina... poi la scelta è caduta sulla vostra! Ah... poi... nel caso dovesse esistere una società chiamata Ruscka... non vogliatemi male perchè non ne avevo la più pallida idea e non era un modo per insultarla in alcun modo... anzi se proprio non vi va giù la cosa, ditemelo che mi scapicollo per cambiarne il nome!
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Statale 42 (questa me la sono inventata di sanapianta) ,Canada
Ore 3, pm
L'aereo era atterrato in perfetto orario sulla pista dell'aereoporto di Whitehouse. Avevano affittato un fuoristrada e si erano messi subito in marcia per raggiungere Dawson. Il cielo era plumbeo e nero, non riuscivano a filtrare neanche sbiaditi raggi di sole dalle nuvole cariche di pioggia che presagivano che di lì a poco si sarebbe scatenato un violento acquazzone. Era primavera ormai ma sembrava che in quel posto non fosse ancora arrivata... se mai sarebbe arrivata un giorno.... All'aereoporto erano stati accolti da un freddo pungente e inaspettato. In effetti quando erano partiti in fretta e furia da Washington non avevano certo pensato che sarebbero arrivati in un posto molto vicino all'Alaska!
Durante il viaggio in aereo Monica e John avevano cercato di allentare la tensione parlano delle loro vecchie collaborazioni, del loro incontro a New York, di New Orleans.... Mulder era stato taciturno e scuro in viso. Non appena l'aereo era decollato aveva inforcato gli occhiali e aveva studiato nel dettaglio tutte le informazioni raccolte da Monica nei due mesi e mezzo di indagini. Anche all'inizio del viaggio in macchina non aveva parlato... si era limitato a guardare fuori dal finestrino il grigio cielo del Canada che avvolgeva la foresta di pini e muschi che costeggiava la statale, a guardare le prime piogge di goccia cadere sull'asfalto, sul fuoristrada... gocce sempre più forti e grosse che ben presto si trasformarono in un violento temporale. A dire la verità neanche Monica e John avevano parlato molto.... Doggett aveva insistito per guidare e se ne steva con il viso cupo e serio a guardare la strada, Monica si limitava ad osservare i suoi non certo eccelsi oratori che avveva a fianco e dietro di se e di tanto la cartina stradale che avevano trovato nel cassettino posaoggetti del cruscotto.
Un trillo di cellulare li destò dal loro letargo. Era quello di Mulder.
"Pronto? -una voce stanca rispose al telefono.
"Ehi Mulder, sono Langly!" Anche i Gunman avevano perso parte della loro ironia in quei lunghi mesi, niente più battutine, niente più frecciatine.... soprattutto quando il loro interlocutore era Mulder.
"Dimmi"
"Siete in Canada immagino"
"Immagini bene... al centro di un temporale"
"Oh, bene.... Ah, abbiamo le affermazioni che cercate"
"Davvero?" la voce di Mulder ebbe un sussulto e si ravvivò
"Si... l'Agente Reyes.... si chiama così, vero?"
"Si... continua"
"Dicevo.... l'agente Reyes aveva ragione.... forzando la password siamo riusciti ad entrare nel datebase della Ruscka"
"E che avete trovato?"
"Un bel riassunto di quello che sia tu che Scully avete incontrato negli ultimi otto anni."
"Che bello!... E ditemi, c'era qualcosa riguardo esperimenti su bambini, ibridi..."
"Non possiamo darti la certezza che quello che ci ha riferito Skinner sia esatto... che Jenny sia un ibrido perfetto... ma possiamo dirti che lì dentro creano bambini dal nulla e che Jenny è la prima della lista!"
"Grazie molte!"
Mulder stava per chiudere la comunicazione ma sentì una certa confusione dall'altra parte del telefono e una voce diversa della precedente parlare.
"Mulder, sono Frohike!"
"Questo lo avevo capito... che c'è?"
"Riporta indietro Scully!
"E' mia moglie Frohike, non ci provare"
"Non fare l'idiota!! Riportala a Washington"
"Contaci Forhike! Contaci..."
Chiuse la comunicazione e stette per un pò sovrapensiero con il cellulare in mano.
-Allora... erano i suoi amici?- chiese Monica distogliendolo dai suoi pensieri.
-Ehm... si.
-Che hanno detto?
-Che aveva ragione.... non mi hanno confermato che Jenny è un ibrido ma mi hanno dato sufficienti motivi per ritenere che Jenny sia realmente ciò che lei dice che sia.
-Arrivati alla Ruscka che facciamo? Non possiamo fare nessuna perquisizione... non siamo negli Stati Uniti e non possiamo farci avere nessun mandato.- intervenne Doggett.
-E chi ti ha detto che ci servirà un mandato?! -fece Mulder con il suo ritrovato sorrisino ironico.... la vera caccia iniziava adesso.
NOTE: Solo una piccola cosa di cui non ve ne fregherà niente, ma ve la dico lo stesso..... volevo ringraziare un cd (ho ringraziato succhi e ventilatori, non posso ringraziare un cd?) di musica new age (mi avete scoperta.... sono un tantino new age) che ho comprato poche ore fa che mi ha aiutata a scrivere la parte che ho appena concluso... mi ero un pò bloccata e mi ha dato la giusta emozione per continuare... e poi aveva come sottofondo musicale un'acquazzone, quindi....
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Dawson, Canada
Ruscka's Building
Ore 9:45, pm
Avevano affittato due piccole stanzette in un motel di quart'ordine, "la reggia di uno sceicco" ci aveva scherzato su Monica, si erano tolti i vestiti zuppi che avevano addosso e avevano indossato qualcosa di decisamente più comodo e pesante. L'acquazzone era terminato, sostituito da una leggera quanto mai fastidiosa pioggerella che scendeva fitta fitta dal cielo; la notte era calata su quella strana e silenziosa cittadina e con essa il freddo era diventato ancora più pungente e insistente di quanto non lo fosse già.
Erano arrivati allo stabilimento dove aveva sede la Ruscka abbastanza in fretta, seguendo le se pur vaghe indicazioni del gestore del motel. Era un edificio parecchio diroccato all'esterno: la vernice dei muri era incrostrata e sollevata dalle pareti, le assi dei finestroni e del portone principale scolorite dal tempo e con profonde ed evidenti spaccature. Sicuramente quel posto era disabitato da anni. Più a destra però, quasi all'interno della piccola foresta di pini che circondava l'edificio, si scorgevano le mura bianche e grigie di una struttura decisamente più nuova, circondata da una spesso recinto in ferro sorvegliato in ogni angolo da guardie armate e pronte a sparare.
-Credo che abbiamo vinto la lotteria! -esclamò ironico Mulder.
Si erano nascosti tutti e tre dietro una siepe e guardavano con apprensione l'evolversi della situazione.
-Smettila di fare il sarcastico Mulder e pensiamo ad un modo per entrare lì dentro evitando possibilmente di fare da tiro al bersaglio per quelli là! -esclamò Doggett
-Non sarà facile entrare, almeno non dall'ingresso principale....- valutò Monica.
Iniziarono a girare intorno alla cancellata e finalmente lo trovarono.
Il lato nord dell'edificio, praticamente immerso nella foresta, per nulla illuminato nè sorvegliato, evidentemente per l'impossibilità delle guardie di essere collocate in quel posto... la cancellata infatti era praticamente a ridosso del muro dell'edificio, c'erano si e no due centimetri o poco più di distanza fra essi.
-Avete visto come siamo fortunati?- annunciò Mulder
-Dovremo scalare quella parete immagino!- esclamò rassegnato Doggett.
-Tu dovresti avere più esperienza di noi dato che eri dei marines!
-Mulder... sono quasi vent'annni che me ne sono andato!
-Ma la prima volta non si scorda mai!
-Se voi due avete finito di ricordare i vecchi tempi proporrei di darci una mossa se non vi dispiace! -intervenne Monica.
I tre si avvicinarono furtivi alla parete di ferro, si guardarono attorno preoccupati: per fortuna non c'era nessuna persona sospetta nelle vicinanze.
Si arrampicarono sulla cancellata cercando di fare meno rumore possibile e se ne stettero seduti sul bordo superiore per qualche minuto indecisi sul da farsi.
-Sul mio contratto di lavoro non erano previste le scalate! -escalmò Monica
-Non è il momento di battutine sceme!- la rimbeccò Doggett.
-Scusa tanto John se volevo allentare un pò la tensione!
Doggett era sicuramente il più nervoso dei tre.... Monica e Mulder avevano una buona dose di ironia dalla loro parte che li aiutava anche nelle situazioni più estreme, John era invece un uomo tutto d'un pezzo poco incline al divertimento gratuito, soprattutto in situazioni come quelle!!
-Scusate, voi due! -Mulder richiamò la loro attenzione- lì sulla destra -e indicò un punto indefinito nel buio della parete- ci dovrebbe essere una finestrella!
-Forse... ma non riesco a vederla bene!- disse Doggett
-Lì in alto.... -Mulder continuava ad indicare.
-Si, ora la vedo.... è proprio una finestrella.
-La vedo anch'io- intervenne Monica- John vedi di arrampicarti fin lassù e di forzare l'apertura.
Doggett in quel momento benedisse il suo istruttore dei marines che tante volte gli aveva fatto provare un'operazione analoga!
In pochi minuti, nonostante le evidenti difficoltà di Doggett e Mulder a passare in una fessurina effettivamente troppo piccola per il loro metro e novanta, si ritrovarono tutti e tre in una stanzetta buia ed estremamente piccola. Accesero le torce e iniziarono a guardarsi intorno: scaffali soprattutto, con boccette contenenti sostanze chimiche... almeno secondo le etichette.... e scatoloni ben sigillati che, nonostante la curiosità, non aprirono: non era certo quello il momento di dar corpo alle proprie tentazioni! Dovevano fare in fretta!
Di fronte a loro una porta in acciaio con una piccola finestrella nella parte superiore fatta con vetro antiproiettile. Sbirciarono ma non videro nessuno che proveniva dal corridoio di fronte. Mulder aprì impercettibilmente la porta e controllò se ci fosse qualcuno nel corridoio sulla destra. Nessuno.
Uscirono da quella sorta di sgabuzzino e si trovarono di fronte ad un emblematico dilemma: quale corridoio scegliere?
-Allora agente Reyes -iniziò Mulder- le sue percezioni le hanno mandato qualche segnale questa volta?
-Mulder.... perchè non evitiamo di chiamare in causa le percezioni e ci dividiamo?- propose Doggett
-Non possiamo dividerci.... se fossimo in quattro lo faremmo.... ma dato che siamo in tre.... se ci dividessimo uno di noi dovrebbe girare da solo e nel caso trovasse la bambina non avrebbe nessuno a coprirgli le spalle!
-Io dico di imboccare quello di destra!- intervenne Monica
-Allora andiamo a destra!
Si incamminarono lungo quello stretto e fin troppo illuminato corridoio senza incontrare anima viva nè alcuna porta o rampa di scale.
Dopo aver girovagato per quasi dieci minuti, videro che da lontano il corridoio si biforcava in due rami, mentre proprio di fronte, a sua conclusione, c'era una porta in acciaio, una di quelle porte a doppia anta senza maniglie.
All'improvviso dei passi. I tre si arrestarono ed estrassero le pistole.
Due giovani in tenuta mimetica imboccarono il corridoio principale da quello di sinistra.
Spari e confusione.
I due militari stramazzarono al suolo con due proiettili ciascuno nelle gambe, mentre iniziavano a sentirsi calpestii sempre più forti e grida e poi un allerme risuonò per tutto l'edificio: gli spari non erano sicuramente passati inoservati.
I tre iniziarono a correre per imboccare la porta. Doggett l'aprì. Perfetto!!! Due rampe di scale, una portava ai piani superiori, l'altra a quelli inferiori. Si fermò ai primi gradini aspettando Mulder e Monica. Fox era già vicino alla porta, la Reyes invece si era chinata sui due militari e frugava nelle loro tasche.
-Agente Reyes andiamo!- le gridò Mulder
-Un momento solo!
-Porca miseria Monica, vuoi muoverti!?
-Si.
Prese qualcosa dalla tasca di uno dei due giovani e raggiunse Mulder.
Un gruppo di uomini armati li stava raggiungendo dai due bracci del corridoio e un altro gruppo dal piano superiore.
-Di sotto!- gridò Doggett
I tre si precipitarono giù per le scale. Scesero piani su piani mentre colpi di proiettili che rimbalzavano sulle pareti in metallo e grida echeggiavano nell'aria.
Imboccarono un secondo corridoio.... un vicolo cieco, se non fosse per una porta che però sembrava non aprirsi.
-Porca miseria! Siamo in un vicolo cieco! -esclamò Mulder
-E questa dannatissima porta sembra non volersi aprire...- Dogget continuava a forzarla dandole spallate- servirebbe una chiave magnetica!
-Fa provare me John!
Monica mostrò loro ciò che aveva in mano: proprio una chiave magnetica.
-Dove diavolo l'hai presa? -esclamò Mulder
-Prima... da quel militare!
-Ottimo!! Prova a vedere se funziona.
Fece passare la banda magnetica nella fessura accanto alla porta.
Un click annunciò che la porta era stata aperta.
Si precipitarono dentro e la chiusero alle loro spalle.
Era una stanza buia come la precedente, ma non sembrava molto piccola.
-Non saremo finiti in un altro sgabuzzino! -esclamò Monica
-Non credo che dotino gli sgabuzzini di serrature magnetiche.- ribattè Mulder
Accesero le torce ed iniziarono ad esplorare il luogo: sembrava una sorta di sala operatoria... macchinari di vario tipo, carrelli, un tavolo operatorio, diversi armadietti a vetro con boccette di ogni tipo, tubi sigillati in buste trasparenti, fiale, bisturi e strumenti per operare.
-Sembra che qui facciano operazioni chirurgiche.... -iniziò Monica
-.... o autopsie- finì per lei Doggett
Mulder ascoltava distratto la conversazione fra i due, mentre era intento ad ispezionare una parete apparentemente vuota. Iniziò a tastare il muro d'acciaio con le mani fino a che non trovò una lieve fessura che si estendeva per una buona porzione della parete, tanto da disegnare una porta.
-Monica, Doggett... qui dovrebbe esserci una porta.
I due si avvicinarono e controllarono loro stessi: si c'era una porta, ma come aprirla?
Ispezionarono il resto della parete con le torce fino a trovare uno strano pannello sopraelevato. Lo aprirono: incastonata alla parete una levetta che si sbrigarono ad alzare. Sentirono uno strano tonfo e la porta in acciaio iniziò a spostarsi in avanti, mentre una luce filtrava dalla camera che c'era dietro.
La porta si aprì del tutto e si accostò da sola sulla destra: due sottili ma assai resistenti bracci meccanici permisero che questo accadesse.
I tre entrarono nella stanza.... era piccola e parecchio disadorna: una scrivania, un armadio, una finta finestra e un letto. Seduta sul materasso una bambina giocava con una bambola.... una bella bambina dai lineamenti delicati e fragili, un viso dolce e serio incorniciato da riccioli castani: Jenny!
Continua nel prossimo capitolo....
Come sempre feedback a
lezar82@supereva.it (questa volta ci tengo in maniera particolare, leggete sotto per sapere il perchè!)##################
RINGRAZIAMENTI: oltre al cd che ho già ringraziato nel corso della storia.... vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno mandato i loro commenti... sono un toccasana per il mio spirito!
NOTE: E' stata una faticaccia scrivere questo capitolo, che, se non vado errata, è il più lungo dopo il prologo e il secondo!! Dicevo è stata una faticaccia, sopratuutto l'ultima parte... non ho mai descritto scene d'azione in vita mia.... è la prima volta che mi cimento... ecco perchè ci terrei se mi mandaste i vostri commenti e mi diciate cosa ne pensate!!