TITOLO: Fiducia
AUTORE: Lezar82
RATING: boh!... ma come nel precedente capitolo è scappata nel dialogo qualche parola un pò colorita, quindi ancora una volta vi invito ad astenervi dal leggere se siete sensibili a certe cose
GENERE: Angst almeno credo.... per chi non ama questo genere (ma dubito siano molti) dovete avere un pò di pazienza.... sapete, una festa in maschera non era proprio la cosa più azzeccata da appiccicare al contesto
FEEDBACK: Si, grazie, ne sarei immensamente felice, come al solito a lezar82@supereva.it
DISCLAIMER: stò disclaimerando (avete visto che mò mi invento pure i verbi?) dall'inizio del novel, ma la solfa è sempre la stessa.
NOTE: Ho deciso di introdurre un nuovo personaggio, che alcuni di voi credo non ameranno.... altri non so... cmq, è stata una decisione presa in maniera consapevole, in primis perchè mi servirà alla fine del romanzo, e poi perchè è un personaggio che sto imparando a conoscere e mi sta simpatico.
BUONA LETTURA!!
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Skyland Mountains
Ore 11:30, pm
Li osservava con quel suo sorriso beffardo, quasi di sfida.
Se ne stette immobile a guardare la loro reazione alle sue parole.
Sapeva che Mulder stava tentando di contenersi, lo vedeva dalla sua espressione, dai suoi occhi, dal tremore della sua mascella contratta. Con gli anni aveva imparato a conoscerlo.
E difatti la reazione di Mulder non si fece attendere. Nonostante Skinner avesse tentato invano di fermarlo, si era lanciato con tutto l'ardore e la rabbia che aveva in corpo contro quel bastardo e gli aveva piantato un destro sul naso, facendolo cadere a terra.
-Che diavolo le avete fatto!!! -gridò, prendendo Krycek per il bavero della giacca- dov'è? Se l'avete solo sfiorata giuro che vi ammazzo tutti, te e i tuoi compari! Mi hai capito Krycek!? Mi hai capito?!
-Calma amico, calma!- iniziò a stringergli il polso nel vano tentativo di allentare la presa.
-Un corno mi calmo!! Dov'è Dana!! Che le state facendo -Gridò ancora più forte sballottandolo.
-Mulder si calmi! -intevenne Skinner sollevandolo per le spalle
-No che non mi calmo!!
Skinner lo allontanò da Krycek, che nel frattempo si era alzato e si stava aggiustando la giacca, con una tranquillità tale da far saltare i nervi anche ad un santo.
-Vedo che il tempo non ti ha cambiato! -esclamò l'uomo
-Stai zitto Krycek e di quello che devi dire -rispose a tono Skinner
Mulder lo fissava con occhi carichi di odio. Se avesse potuto lo avrebbe ucciso in quello stesso istante, ma sapeva che per il momento non poteva farlo.... era l'unica pista che avevano per ritrovare Scully e malgrado l'individuo che gliela stava fornendo non potevano fare a meno di ascoltarlo.
-Come ho specificato nelle mie precedenti comunicazioni... mi dispiace non avervi contattato prima, ma avevamo bisogno di lei.
-Che le avete fatto? -sussurrò Mulder a denti stretti
-No, Mulder, sta tranquillo, sta bene.... più o meno!
-Che significa più o meno? -domandò Skinner
-Diciamo che non ha nulla di grave.
-Dov'è? -chiese Mulder avvicinandosi pericolosamente all'uomo.
Krycek indietreggiò ma non rispose.
-Dov'è?
Nessuna risposta
-Rispondimi!! -aveva ripreso a gridare.
-Io non parlo se gridi in questo modo.
Mulder venne raggiunto da Skinner che lo bloccò per le spalle.
-Krycek, sto perdendo la pazienza... o ci dici qualcosa o non so che potrei farti! -esclamò Skinner con fermezza.
-Daccordo
-Dov'è Scully? Cosa le avete fatto?
-Dana è..... -Mulder venne nuovamente trattenuto dal suo vicedirettore: Krycek stava decisamente esagerando, nessuno dei due sapeva quanto ancora fossero stati in grado di resistere alle sue provocazioni-... in un posto parecchio lontano da qui.... ma per ora non possiamo darvela!!
-Che le state facendo? A che vi serve?
-Lei è l'unica rimasta!
-Di cosa? -gridò Skinner.
-Non lo intuite?
-Delle donne rapite e sottoposte ad esperimenti.-rispose Mulder con un filo di voce, deglutendo a fatica- a che vi serve ancora? Non vi basta quello che le avete già fatto?
-E' l'unica donna geneticamente pronta in tutto il paese.... ci serve del suo... materiale!! -marcò la parola
-Materiale.... MATERIALE!!!!! COS'E' UNA CAVIA!!! CHE GENERE DI MATERIALE??
-DNA soprattutto e altro se ce ne sarà bisogno!
-Perchè, a che vi serve?
-Abbiamo fatto un patto con il diavolo Mulder.... un patto che non si può più scindere.
-Me ne frego dei vostri patti!!!! Scully non centra nelle vostre faccende!!!
-Oh, no, ti sbagli!! Lei è la nostra salvezza!!
-Con chi lo avete fatto questo patto!?
-Una nuova razza aliena..... c'è una guerra in corso, una guerra molto pericolosa, e noi siamo nel mezzo.... e in una guerra, si sa, ci sono sempre delle vittime....
-Non me ne frega un cazzo delle vostre guerre, delle vostre beghe, io rivoglio solo Scully!
-Te la ridaremo, sta tranquillo!
-Che vuoi in cambio?-intervenne Skinner che era rimasto in silenzio durante il recente batti e ribatti tra Mulder e Krycek.
-Uh, vedo che mi sonoscete bene! -accennò ad un sorriso beffardo
-Vedi di sorridere meno e di parlare.
-Ok..... ci serve una persona, dovete recuperare una persona.
-Chi?
-Una bambina.
-Una bambina? Che bambina? -chiese Mulder con tono stizzito: i giochetti di Krycek lo stavano innervosendo non poco; fortuna che c'era stato il suo vicedirettore a fermarlo!!! Ma se la conversazione continuava su questi toni sarebbe scoppiato davvero e non sarebbero bastati nemmeno una truppa di culturisti per fermarlo.
-Jenny Krayn.
-Jenny Krayn?- domandò dubbioso- Chi sarebbe?
-Non ti ricordi di lei Mulder? Strano, ti credevo più sveglio
-Non credo di aver mai..... -si bloccò di colpo.
Un'illuminazione!
Il caso che stava seguendo con Scully e Doggett prima che Dana venisse rapita.... i genitori carbonizzati da radiazioni..... la bambina scomparsa... i cloni. Dannazione aveva ragione!!! Aveva ragione a sospettare degli alieni e della "bella compagnia" avuta nel periodo del suo rapimento!
-Hai capito di chi sto parlando?! -domandò Krycek guardando il volto di Mulder
-Che nesso c'è tra Jenny e gli alieni?
-Vi ho già detto che c'è una guerra in corso.... due razze aliene si contendono quella bambina.
-Perchè?
-Questo non lo so... so solo che per entrambe è importante!
-Non ti credo!
-Sei liberissimo di farlo.... ma questa volta non ti sto mentendo!
-Lo hai fatto talmente tante volte Krycek da non rendertene neanche conto!
-Porca miseria Mulder, ci tieni alla pelle di tua moglie, si o no?
-Lo lasci parlare -intervenne Skinner a calmare le acque.
-Abbiamo un accordo con una di queste razze aliene... quella che ti ha rapito Mulder!!
-Brave persone davvero!
-Sono disposti a lasciare il nostro pianeta e a darci parte della loro tecnologia
-A che vi serve la loro tecnologia.... a fare altri esperimenti, vero?
-Dobbiamo vincere quella fottutissima guerra, non lo capisci? E con i mezzi che abbiamo a disposizione sarebbe pura follia!
-Che genere di guerra?- chiese Skinner
-Non è fatta di bombe e armi..... o almeno non solo.... una guerra batteriologica...
-Batteriologica?
-Si..... un cancro capace di sterminare tutta la razza umana...
-E voi state facendo tutto questo per difendere il genere umano?- domandò retoricamente Mulder con sottile sarcasmo
-Si tratta di sopravvivenza, Mulder.... puoi anche non credermi, ma è così!
-Suppongo vi abbiano posto delle condizioni in cambio della loro concessione.... oltre al recupero della bambina...., giusto?
-Si.... ci hanno posto altre condizioni.
-Quali?
-Recuperare un cip che avevano lasciato qui.... quello che hanno tolto dalla tua testa Mulder!
-Bastardo! Sei entrato in casa mia! -iniziava nuovamente a gridare.
-A proposito, bella casa davvero!
-E quando sarebbe successo?
-Qualche mese fa.... non eravate in casa, un giochetto, facile, facile!
-Allora eri tu... tu con qualche tuo compare, quella notte, quei due uomini che uscivano dal giardino.
-Di che sta parlando? -chiese Skinner a Mulder con tono piuttosto incuriosito.
-Qualche mese fa, quando io e Scully andammo via per il weekend... Doggett dopo la segnalazione di una vicina andò a controllare ma era tutto a posto e pensammo che quelle due ombre che aveva visto fossero due sbandati che avevano sonnecchiato un pò in giardino....
-Si ora ricordo... -affermò l'uomo passandosi una mano sulla fronte-.... Doggett me ne parlò
-A che serviva quel congegno? -chiese Mulder rivolto a Krycek con aria dura
-Non lo so.... un qualche congegno di localizzazione e controllo.
-Quali sono le altre condizioni.
-Serviva loro altro materiale genetico....
-.... e avete rapito Scully -l'interruppe Fox
-Esatto....
La rabbia salì violenta in Mulder. Estrasse la pistola e la punto verso Krycek che prontamente indietreggiò.
-Che cazzo fai Mulder!!
-Ti sparo non si vede!? -ribattè con tono misto fra sofferenza, rassegnazione e rabbia..... un tono quasi apatico.
-Ti ha dato di volta il cervello?
-No
-Mulder, riponga la pistola! -Skinner si avvicinò cauto.
-Questo sporco bastardo ha finito i suoi giorni.... ha finito di far soffrire persone innocenti.
-Ma così non riusciremo mai a trovare Scully, ragioni -la sua quasi una supplica.
Mulder sembrava tentennare.
-Creda che io non vorrei vedere morto quel figlio di puttana? Più di quanto possa immaginare, ma se lo ammazza verrà meno anche questa possibilità di trovare Dana!! Non lo capisce?
Mulder abbassò impercettibilmente l'arma.
-Da retta al tuo capo, Mulder!
-Avanti sentiamo... dimmi perchè non ti dovrei ammazzare!
-Perchè io posso ridartela Mulder... posso ridartela in poco tempo!!!
-Come faccio a crederti!?
-Devi fidarti.... ma sappi, Mulder, che se non farai come ti dico potresti non rivederla mai più!!! Ci sono persone molto più potenti di me... persone che non vorrebbero fartela tornare viva....
-Oh.. e tu vorresti? Ma che gentile!!
-Sono riuscito a convincerli che potevamo girare a nostro vantaggio il recupero della bambina e lasciare andare Scully una volta recuperato il materiale che ci serve!!
Mulder lo fissò con sguardo truce.
-Dannazione!!! Dammi ascolto, Mulder!! Ritrova quella bambina e ti ridarò Scully!
-Ammesso che tu stia dicendo la verità.... dov'è ora la bambina?
-L'hanno presa gli altri....
-Dove sono gli altri?
-Questo non lo so, siete voi gli investigatori!
-Come facciamo a rintracciarti se riusciamo a trovarla? -intervenne Skinner
-Seguirò le vostre mosse e mi farò vivo quando la missione sarà compiuta.
-Bene.
Alex sorrise beffardo e si avviò verso l'automobile nera con cui era arrivato.
-Krycek! -lo fermò Mulder.
Alex si voltò: Fox aveva abbassato la pistola ma lo guardava con aria di sfida.
-Se a Scully verrà fatto del male.... giuro che quando questa storia sarà finita ti verrò a cercare personalmente, anche se tu dovessi essere in capo al mondo, e ti ammazzerò con una pallottola in testa.
Krycek fece uno strano gesto di assenso con la mano e si apprestò ad entrare in macchina, quando, portella aperta e gamba sinistra già all'interno, si sentì nuovamente chiamare.
-Alex un'altra cosa... -iniziò Mulder- non osare avvicinarti a mia figlia....CHIARO?
-Sei stato perspicace a tenerla sotto costante protezione!!!
-Intuito....
-A presto Mulder.
Krycek entrò in machina. I fari si accesero, i motori rombarono, le gomme slittarono sull'asfalto misto a terriccio secco e l'automobile si allontanò a gran velocità inghiottita dal buio.
Mulder e Skinner rimasero da soli, nella notte. Non osavano guardarsi negli occhi. Uno guardava fisso davanti a sè, l'altro per terra. Il silenzio stava diventando insostenibile.
-Pensa che dica la verità? -iniziò Skinner
-Non so -sussurrò Mulder: l'adrenalina che lo aveva sostenuto fino ad allora stava svanendo lasciando dietro di se uno stato di spossatezza e stanchezza, misti a quel senso di impotenza e a quella sofferenza che ormai avevano preso casa nel suo animo-... sicuramente non dice tutta la verità... ma abbiamo altra scelta?
-Non credo. Che facciamo ora?
Mulder non rispondeva.
-Io direi di metterci subito all'opera, di chiamare Doggett, i suoi tre amici, incontrarci tutti al quartier generale e iniziare le ricerche.
-Inizi lei, poi la raggiungo- un tono di rassegnazione.
-Non si deve abbattere in questo modo!!
-No, signore, non è questo... -aveva iniziato a ciondolare la testa-.... non le ho detto questo perchè mi sto arrendendo..
-Perchè allora.
-Ho.... -aveva la voce rotta dal pianto: probabilmente aveva anche gli occhi lucidi e arrossati, ma Skinner non era in grado di vederli.-.... ho bisogno di restare solo con mia figlia.... un'oretta, forse due, non di più.
NOTE: Se la cosa vi può interessare.... nonostante abbia dipinto Krycek come un figlio di beeep (niente parolacce nelle note, nel dialogo si, perchè caratterizzano il personaggio), non l'ho mai odiato fino in fondo come personaggio.... forse perchè Nicolas Lea mi sta simpatico!!!! (Non infuriatevi, DD è sempre al primo posto!!)
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Mulder's home
Ore 4:47, am
Doggett era andato via da una mezzoretta circa. Lo aveva trovato che osservava assorto Meredith che dormiva nella sua culla. Avevano chiacchierato giusto il tempo che era servito a Mulder per raccontare l'incontro con Krycek e darsi appuntamento all'FBI due ore dopo. Poi John era andato via, con un'aria un pò dubbiosa a dirla tutta, e Mulder aveva continuato ad osservare la piccola Mary nel lento abbassarsi e alzarsi del torace, fino a che non si era svegliata emettendo quei suoi strani borbottii.
Era una bambina molto sveglia, vivace, un pò capricciosa a volte, una summa delle caratteristiche di sua madre e suo padre.... da cui tra l'altro aveva preso la brutta abitudine di dormire poco.
Mulder la prese in braccio e si sedette sulla poltrona dove di solito si metteva Dana per farla addormentare. Se la mise sulle ginocchia e iniziò ad accarezzarle la schiena, cosa che sembrava piacerle molto, dato che sorrise e cominciò a masticare un lembo della maglietta che Mulder indossava. In quel periodo iniziava a mettere i primi dentini e.... a masticare tutto ciò che le capitava a tiro, oggetti, persone o animali che fossero. Era una delle poche cose che allietavano Mulder in quel periodo.... vederla crescere, vederla in salute, giocare con lei, pulire i suoi danni e perchè no, alzarsi la notte quando iniziava a piangere e cullarla!
-Pa-pà! -esclamò Mary all'improvviso
Mulder posò di colpo gli occhi su di lei, come portato indietro da un bel sogno.
-Papà! -continuò la bambina sorridendo: aveva lo stesso sorriso di Scully-Mam-ma!..... Mamma!!
Mulder l'abbracciò e cercò di nascondere la testa nella sua spalla, come se quell'esserino così piccolo potesse in qualche modo alleviare le sue sofferenze o potesse capire ciò che stava accadendo e dirgli parole di conforto. In realtà Mulder sapeva quanto mancasse a Meredith sua madre... non nelle sue operazioni quotidiane, lui e Scully si erano sempre divisi i compiti.... ma da quando Dana era stata rapita ogni tanto si guardava in giro come se cercasse qualcuno, era spesso silenziosa mentre fino a qualche mese prima in casa c'era sempre un salutare e vivo mormorio di sottofondo che cessava solo quando Meredith dormiva.
-Mamma torna presto, sta tranquilla!!!
Meredith lo guardava seria, gli occhioni aperti e due dita in bocca.
-Lo so che ti manca.... manca anche a me..... anche noi le manchiamo, adesso sta pensando a noi, soprattutto a te... non vuole che siamo tristi
-Mamma
-Sono sicuro che sarà contenta quando verrà a sapere che parli e che fra un pò riuscirai anche a camminare.... me lo ha detto lei sai?.... qualche settimana dopo che eri nata..... ero nuovo del mestiere.... -iniziò ad accarezzarle i capelli: erano più chiari di quelli di sua madre, quasi biondi-..... di solito i padri hanno 8 mesi per abituarsi all'idea, io ho ne ho avuto solo un paio....- gli occhi si erano fatti rossi, le parole erano impastate a lacrime che quella stessa sera si era ripromesso di non versare più fino a che non avesse ritrovato Dana: doveva essere lucido e competente nella sua ricerca e non c'era spazio per le lacrime.- .... si insomma.... lei ti stava lavando e io vi stavo osservando come al solito... e a un certo punto le chiedo "ci vuole ancora molto perchè cammini?". Lei aveva iniziato a ridere contagiando anche te, ti aveva asciugato e ti aveva sistemato nella tua tuta, si la tuta rossa, quella che ti ha regalato la nonna, te la ricordi? -la bambina sorrise come per asserire-... e... e ti aveva portata in soggiorno, nel tuo box.... lo avevamo ancora in soggiorno all'epoca... e ... e poi mi spiegò i "tempi dei neonati" e mi disse che quando avresti iniziato a girare per casa a gattoni e avresti iniziato ad arrampicarti alle cose allora potevo sperare che entro breve tempo avresti fatto i tuoi primi passi. Tu però.... tu però non avere fretta, Ok? Aspetta mamma va bene? Non era presente alle tue prime parole, vorrei che lo fosse almeno alla prima camminata della tua vita. Capito Meredith? Aspetta Mamma!
-Petta Mamma! -ripetè la bambina annuendo.
-Si, aspetta la mamma!
Si alzò con la bambina in braccio e iniziò a vestirla: da come era vispa, aveva capito che di farla riaddormentare non se ne parlava almeno per un'altra oretta.
Il viaggio in macchina fu tranquillo: a Meredith piaceva il rollio delle automobili e, soprattutto, la rendeva inspiegabilmente tranquilla, sembrava farla cadere quasi in uno stato catatonico. La prima volta che l'avevano portata in macchina, eccetto quando era andata a casa dopo essere nata e le poche volte che l'avevano portata da qualcuno abbastanza lontano da richiedere l'uso dell'automobile quando aveva ancora poche settimane, sarebbe sicuramente entrato nell'annuario della famiglia Mulder: Meredith quella mattina era particolarmente agitata e in effetti sia Mulder che Scully non erano molto convinti che farle fare un viaggio era una buona idea. Dovevano necessariamente andare a Greenwich per risolvere alcune importanti questioni: la madre e il padre di Mulder gli avevano lasciato moltissime cose in eredità, cose che era giunta l'ora di sistemare. Così quella mattina, sebbene pensassero che il viaggio, seppur breve, sarebbe stato un inferno, si misero in marcia, ma Meredith dopo i primi piagnistei, aveva lentamente iniziato a calmarsi. Da allora ogni volta che entrava in un qualsiasi mezzo di trasporto se ne stava tutta assorta emettendo di tanto in tanto qualche suono di gradimento.
Arrivarono al quartier generale in una mezzoretta circa: il traffico era ridotto a zero a quell'ora della notte e non aveva perso i soliti 15 minuti mattutini. Tutti gli uffici erano al buio, solo i corridoi erano illuminati dalla bianca luce dei neon: non è che a quell'ora Mulder si aspettasse di trovare molte persone dentro! Solo qualche agente e le solite guardie. Salì in ascensore fino al quinto piano e iniziò a girovagare per il corridoio centrale fino all'ufficio di Skinner, ma, quando entrò, lo trovò stranamente vuoto. Scese nel seminterrato nel caso fosse lì o sperando di trovare per lo meno Doggett, ma fu ugualmente un buco nell'acqua. Riprese l'ascensore e decise di ritentare nuovamente nell'ufficio del suo capo, nel caso fosse nel frattempo arrivato.
Strani pensieri cominciarono a circolare nella sua testa, i suoi soliti voli pindarici che chissà come avevano sempre un fondo di verità....
Le ante dell'ascensore si aprirono all'improvviso, interrompendo le sue associazioni mentali, ma la luce dei corridoi non lo colpì in pieno viso come immaginava, una strana ombra venne proiettata sul pavimento.
-Mulder, finalmente! -la voce secca di Skinner
Fox alzò lo sguardo e si apprestò ad uscire dall'ascensore.
-Sono salito prima ma lei non era nel suo ufficio.
-Ero al poligono!
-Al poligono?!
-Tensione da scaricare... Doggett è con lei?
-Veramente è andato via da casa mia due ore fa dicendo che sarebbe venuto subito qui!
-Probabilmente avrà fatto un salto a casa e starà arrivando...
-Forse
-Ha già chiamato i suoi tre amici?
-No... preferisco farlo da qui, il mio telefono potrebbe essere sorvegliato....
-E qui all'FBI no?
-E' un pò più sicuro anche se non completamente.
Skinner abbassò lo sguardo su Meredith che lo fissava incuriosita -a dire la verità Skinner incuriosiva molto Mary.... ogni volta che stavano insieme lo fissava in continuazione, quasi a vivisezionarlo e a studiarlo con lo sguardo- e subito il suo sguardo si addolcì.
-La peste non dorme stanotte?
-Una dei tanti difetti ereditati da suo padre!
-Ha dormito almeno un pò?
-Fino a due ore fa... poi ho tentato di farla riaddormentare ma è stato inutile, trovava più interessante mordicchiare la mia maglia...
-In effetti avevo notato una certa propensione ad addentare gli oggetti ultimamente....
-Sta mettendo i denti... comunque fra un pò crolla di nuovo.
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Skinner Office
Ore 5: 45, am
Nell'ufficio c'era silenzio, un silenzio di morte, non erano udibili neanche i loro respiri. Doggett non si era ancora fatto vedere, avevano provato a rintracciarlo sul cellulare ma inutilmente. Frohike, Byers e Langly sarebbero arrivati entro pochi minuti. Meredith si era finalmente riaddormentata e riposava sul divano dell'ufficio.
Come avrebbero fatto a trovare quella bambina? Potevano fidarsi di Krycek? Era un nuovo modo per sfruttarli? Quella sembrava l'unica pista... e ... dannazione, non avevano altra scelta, dovevano seguirla, era rimasta l'unica strada....
Doggett entrò di filato ma si bloccò di colpo non appena percepì la strana atmosfera che c'era nella stanza.
Skinner e Mulder alzarono il capo e lo videro fermo davanti alla porta che li guardava con aria dubbiosa... in attesa forse che qualcuno gli desse il permesso di parlare. Con lui una donna, bruna, abbastanza alta, un'espressione seria ma allo stesso tempo... rassicurante. Aveva un tailleur scuro, forse blu, serio ma non molto, dal taglio sportivo: un agente dell'FBI probabilmente, ma nessuno dei due l'aveva mai vista neanche di sfuggita. Non doveva lavorare al quartier generale, o almeno non doveva lavorarci da molto.
-Finalmente agente Doggett- iniziò Skinner
-Signore -chiuse la porta e si avvicinò ai due, mentre la donna rimase vicino l'entrata- Forse c'è qualcuno che può aiutarci...
-Lei? -chiese Mulder indicando con il capo la donna
-Si.... le avevo passato il caso a cui stavamo lavorando quando.. quando Scully è sparita....
-E allora?
-Abbiamo lavorato insieme una volta... a New Orleans... è una persona in gamba.... anche se un pò... strana.... a volte.
-Come si chiama? -chiese Mulder rivolto alla donna.
-Reyes -rispose la donna avvicinandosi- Monica Reyes.
-Bene... che ha scoperto di così ecclatante riguardo la bambina....
-Che è un alieno.... o meglio, un ibrido perfetto.
Continua nel prossimo capitolo......
Feedbackkkkkkkkk a plqxle@tin.it
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RINGRAZIAMENTI:
-a quanti mi hanno mandato commenti più che positivi per il terzo e il quarto capitolo, commenti che mi hanno spronato a continuare e a finire il prima possibile;
-una dedica speciale al mio fratellino che invece di pensare agli esami dell'uni pensa alle mie fic e al mio sito (che poi tanto per la cronaca anche lui ha un suo sito che non aggiorna dalla notte dei tempi!!)
-seconda dedica speciale ai quattro compagni che mi hanno aiutato nella stesura di questo capitolo, ovvero il ventilatore che ho fregato a mia madre dalla cucina, il succo di pompelmo, il succo tropicale e il mio nuovo lettore cd che mi è stato regalato per il diploma che tiene 25 milioni di funzioni che ancora non ho capito a che servono.
-terza dedica speciale ad Andrea: io non ti conosco.... ma so che esisti perchè hai allietato quattro giorni di questa calda estate esaudendo un mio desiderio: grazie!!!