TITOLO: ILLUSIONS
AUTRICE: Lezar82 (
lezar82@supereva.it)RATING: PG-13
GENERE: M&S
SPOILERS: Memento Mori, Patient X, Sain und Zeit, En Amie, All Things, Hollywood AD, Je Sauhaite, Requiem, qualche riferimento agli spoiler dell'ottava stagione.
SOMMARIO: Sognare può far soffrire, ma può aprire anche le porte del nostro inconscio, facendoci esplorare nuove realtà.
DISCLAIMER: Magari Mulder e company li avessi creati io... invece li ha creati CC e appartengono alla Fox; quindi che a qualcuno dall'altra parte dell'oceano non venisse in mente di farmi causa: io non ci guadagno una lira a scrivere, lo faccio perchè mi piace!!
COMMENTI: E' ovvio, negativi, positivi, mezzi e mezzi, basta che mi facciate sapere che ne pensate!!
NOTE: Non ne scriverò tante come nella precedente fanfic; alcune volte però ci vogliono per spiegare alcune mie scelte e fare il punto della situazione. Questa fic è un pò che l'ho in mente, prima ancora della precedente, ma poi ho accantonato il progetto; solo quando ho letto gli spoiler sull'episodio 8x15 ho deciso di provare a buttar giù qualcosa (comunque se non avete letto gli spoiler i riferimenti non si capiscono: ndr). Buona lettura!!
Silenzio. C'è solo silenzio. Le luci basse dei neon.
Ti ostini a non parlarmi. So che lo fai per me. Non so se sai di nostro figlio: Doggett non mi ha detto niente in proposito. Ci parliamo solo attraverso di lui, quelle rare volte che lo facciamo. Non voglio lasciarti morire, non posso permetterlo e vengo ogni giorno qui, nonostante il mio fisico reclami riposo. Questo pomeriggio Skinner mi ha costretta ad andarmene: ci mancava poco che mi prendesse di peso e mi portasse via. Non ci siamo detti niente per quasi tutto il tragitto; solo quando ha fermato la macchina davanti alla casa di mia madre, -Devi riguardarti Dana -mi ha detto- soprattutto per tuo figlio. Mi ha consegnato a mia madre. Ho parlato poco anche con lei: mi sono cambiata, ho mangiato qualcosa, e sono stata a guardare fuori dalla finestra. La tentazione però era troppo forte, e sono ritornata da te. Ora però i miei occhi si chiudono da soli, non so se per i giorni di sonno persi o per le lacrime non versate che si stanno accumulando nella mia testa. Figure sfocate. Ombre.
I CAPITOLO
Venerdì
Ore 1:08
Stavano viaggiando di notte, Mulder voleva tornare subito a Washington e riprendere la sua solita vita, utopia visti i cambiamenti degli ultimi giorni: sua madre era morta ma soprattutto aveva scoperto che sua sorella era morta e di colpo aveva perso lo scopo della sua vita. Nonostante le avesse detto di essere finalmente libero, Scully sapeva quanto dolore covasse ancora nell'animo, difficile da smaltire, quanta stanchezza avesse accumulato, la stessa stanchezza che lo aveva fatto crollare poco dopo la partenza sul sedile passeggeri. Dormì fino al mattino di un sonno profondo e regolare.
-Buongiorno! -esclamò Scully vedendolo aprire gli occhi e issarsi sul sedile.
-Buongiorno! -le rispose con voce assonnata- Ma che ore sono?
-7:30.
-Ho dormito un bel po'! Vuoi che ti dia il cambio alla guida?
-Non è necessario. A proposito, ho chiamato Skinner pochi minuti fa e gli ho detto che ti prendevi il weekend libero.
-Tu no?
-Devo fare rapporto a Skinner degli ultimi giorni.
-Farò rapporto con te.
-Perché non ti stai buono a casa?
-Non saprei che fare a casa.
-Potresti fare ordine ad esempio!
Si scambiarono un sorriso.
-Davvero non è necessario che rimanga a casa.
-Dovresti fermarti a riflettere e... -si bloccò di colpo fissando la strada di fronte a lei.
-Cosa? -chiese Mulder incuriosito avvicinandosi a lei
-Sicuro di stare bene?
Fox sprofondò nel sedile sorridendo.
-Te l'ho detto, mi sento libero, finalmente libero.
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Sabato
Ore 5:10 p.m.
Fox Mulder's Apartment
Aveva pensato tutto il giorno a Scully, disteso sul suo divano, illuminato solo dalla luce che filtrava dalle imposte. Aveva pensato alla mattina precedente, a quando lei lo aveva accompagnato fin nel suo appartamento, a quando si erano salutati, a quando gli aveva dato un bacio, casto ma lungo, come quello d'inizio d'anno, a quando lo aveva abbracciato e gli aveva sussurrato "Riposati e non pensare a niente", a quando aveva chiuso la porta andandosene, lasciandolo basito e immobile.
Mulder sapeva quale profonda attrazione provassero l'uno nei confronti dell'altro, anche Scully lo sapeva, ne aveva avuto prova tante volte. Ma dovevano approfondire questa attrazione? Era giunto il momento finalmente, essendosi lasciato alle spalle il suo passato? Doveva parlarle, chiarire questa situazione.
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Ore 9:10
Dana Scully's Apartment
Che le era preso? Aveva baciato il suo collega, il suo amico, ma non aveva resistito!
E adesso? Aveva trascorso tutto il venerdì e il sabato mattina in ufficio, non perchè ci fosse realmente qualcosa da fare -Skinner non aveva fatto molte domande in merito alla loro trasferta- ma per avere la mente occupata con qualsiasi cosa: rapporti da finire ce ne erano a sbafo! Ma il suo pensiero tornava sempre a quella mattina. Sapeva che tra loro c'era ben più di una profonda amicizia, sapeva quante volte si erano fissati in ufficio, apparentemente non visti, sapeva quante volte Mulder l'aveva guardata con troppa intensità per essere solo un amico, sapeva quante volte lo aveva fatto anche lei. Erano arrivati al dunque: parlare ora o tacere per sempre.
Sentì le chiavi girare nella serratura, si voltò, vide Mulder davanti alla porta che la fissava, si alzò dal divano e lo guardò.
-Scusa! -esordì rauco- avrei... avrei dovuto bussare
-Figurati. -si avvicinò a lui, vedeva che era imbarazzato e la cosa la divertì.
-Noi... dobbiamo parlare -Fox tirava le parole dalla bocca.
Scully annuì.
-Tu sei più di un'amica, Dana...ma questo lo sai già.
Scully annuì ancora.
-E in questi anni la nostra... qualunque cosa ci sia tra noi... è andata rafforzandosi.
Scully annuì ancora una volta.
-E quello che è successo il primo dell'anno, e ieri mattina...
-E' successo perché volevo che succedesse.
Mulder la fissò, incapace di parlare, nonostante la bocca fosse aperta.
-Anch'io- parlò a stento.
Stettero in silenzio per lungo tempo, senza fissarsi, guardando il pavimento, giocando con le dita delle mani.
-E ora?- riprese Mulder.
Dana non rispondeva.
-Ti prego parla!
Dana continuava a fissare il pavimento. Le prese le mani, le strinse e finalmente Scully si voltò a guardarlo.
-E' che... -parlò
-E' che...cosa?
-La nostra vita è talmente complicata... e poi c'è il lavoro...-
-Hai ragione.
-Fox... se fossimo due persone diverse, non sai quanto questo ...potesse farmi piacere, ma nella condizione in cui siamo...
-Lo credo anch'io, complicherebbe una situazione già di per se difficile.
-Mulder...
-Lo so, Dana, lo so... siamo talmente stupidi da aver fatto diventare le nostre vite talmente intricate da non lasciar spazio a cose semplici e naturali.
Dana lo guardò di sbieco.
-Diciamo che le ho fatte diventare io così!- continuò Mulder sorridendo.
-Vuoi qualcosa da bere... hai già cenato?- chiese Dana per cambiare discorso.
-Vado a casa ora!
-Allora ci vediamo lunedì in ufficio!
-Ci vediamo lunedì.
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Domenica
Ore 3:22
Fox Mulder's Apartment
Perchè non le ho detto che non mi importa niente delle nostre vite complicate? Che non mi importa niente del lavoro se è lei l'alternativa? Perchè sono stato così stupido da non dirle che voglio stare al suo fianco per tutto il resto della mia vita? E non solo come amico, non solo come partner di lavoro, ma anche come compagno, confidente, amante? Perchè non le detto che senza di lei sono perso? che se se ne andasse da me, mi lascerei morire? Pensa davvero che le indagini, gli X-Files, la mia vita da scapolo incallito siano più importanti di lei? Forse lo crede davvero, e idiota sono io che ho fatto in modo che lo credesse!!
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Domenica
Ore 3:22
Dana Scully's Apartment
Mi prenderei a pugni!!! Perchè l'ho lasciato andar via mentre avrei potuto passare con lui la notte più bella della mia vita? Perchè gli ho detto quelle parole? La razionale Scully poteva andarsene a quel paese per stasera, no? Perchè gli ho detto che le nostre vite sono complicate, mentre non lo sarebbero affatto? Perchè gli ho parlato del lavoro?
Ho davvero troppa paura di perderlo, di rovinare ciò che di già prezioso c'è fra noi? O pensa davvero che sia così sterile dentro da non poterlo amare? Forse lo crede davvero, e idiota sono io che ho fatto in modo che lo credesse!!
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II CAPITOLO
Mulder non era mai stato così furioso in vita sua: se ne era andata, senza di lui, mentendogli, se ne era andata con l'uomo più spregevole che si potesse incontrare su questa terra, e senza dirgli niente! Non gli interessavano le ragioni, non doveva farlo e basta! Non l'aveva guardata, aveva cercato di contenersi, se lo avesse fatto, le avrebbe gridato contro. Non le aveva parlato, se non lo stretto necessario, quando il cd era risultato vuoto, quando si erano recati insieme all'ufficio di Spender, o come si chiama lui, e l'avevano trovato disabitato. Aveva guardato la strada durante il tragitto, era rimasto in silenzio, l'aveva salutata quando era scesa dalla macchina, ma poi era rimasto lì, fermo, incapace di ripartire: l'aveva vista entrare nel portone, sparire dietro di esso. Decise di seguirla.
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Giovedì
Ore 8:30
Dana Scully's Apartment
Dana sentì il campanello, guardò dallo spioncino: Mulder.
Aprì la porta.
-Ciao!- esclamò secco
-Vieni, entra!
Si allontanarono dalla porta. Mulder aveva il viso stanco, teso.
-Perchè?- riprese con un soffio di voce
-Te l'ho già spiegato il motivo.
-Perchè?
-Ti ho anche detto perchè non ti ho avvertito.
-Perchè... perchè non hai pensato alle conseguenze del tuo gesto?
Dana non sapeva che dire, abbassò lo sguardo: troppo doloroso fissarlo.
-Allora?
Nessuna risposta.
-Non hai pensato che se ti fosse successo qualcosa avresti fatto soffrire tua madre... e i tuoi fratelli... i tuoi nipoti... tutti i tuoi amici? Non hai pensato che avresti potuto far soffrire anche me?
-Io non..
-E non uscirtene con la storia che siamo stati noi a non voler portare avanti il nostro rapporto, perchè non significa che tu non sia importante per me e che io non debba preoccuparmi per te.
Scully non riusciva a dir parola. Lo sentì avvicinarsi, la abbracciò, intensamente, tremava, aveva appoggiato la testa nella curva tra spalla e collo e l'aveva bagnata.
-Mulder...
-Dana non farlo più ti prego! Ho temuto di perderti, di non rivederti più!
Poco dopo si scostò, si asciugò le lacrime con il dorso della mano, la fissò.
-Scusa!- riprese
-Non ...importa...tranquillo
Si guardarono, Scully aumentò la stretta alla mano di Mulder, nessuno dei due parlò, si sedettero abbracciati e rimasero immobili per parecchi minuti godendosi l'uno il calore dell'altro.
-Non avevo intenzione di farti preoccupare -iniziò Dana all'improvviso-... ma devi capire... che sono libera di fare le mie scelte.- si bloccò ma dato che Fox non emetteva alcun suono proseguì- Abbiamo deciso di non approfondire il nostro rapporto... di continuare ad essere buoni amici... e questo implica che ognuno di noi... deve essere libero di condurre la propria vita.. come meglio crede...
Si liberò dell'abbraccio di Mulder, lo guardò in viso, guardò i suoi occhi, si stavano incupendo.
-Se credi, Dana, che ti lasci fare qualunque pazzia ti salti in mente... ti sbagli- disse Fox brusco.
-Io non ti impedisco di fare i tuoi viaggetti alla ricerca di dischi volanti!
-Non è questo il punto!
-Invece il punto è proprio questo!
Mulder si alzò di scatto e si avvicinò alla porta.
-Sei importante per me Scully, più di quanto immagini... non mi importa quello che ci siamo detti o ci diremo in futuro per giustificare una situazione che sappiamo bene entrambi sarebbe dovuta arrivare a ben altro porto.
Aprì la porta e se ne andò, chiudendola con forza.
Non si parlarono nei due giorni successivi, o meglio lo fecero per lo stretto necessario, la tensione fra i due era palpabile, se ne accorse anche Skinner che consigliò loro di prendersi qualche giorno di riposo ma "E' tutto a posto, non si preoccupi" avevano risposto entrambi. Possibile fosse così difficile prendere una decisione tanto evidente e inevitabile? Possibile che dopo tanti anni trovassero ancora difficile parlare seriamente tra loro? Certamente lo facevano, ma solo riguardo i casi, quando si trattava dei loro sentimenti la paura li bloccava. Paura di esprimerli questi sentimenti? Di perdersi l'un l'altro? Paura di perdere qualcosa che era diventato troppo importante nella vita di entrambi?
Lentamente la rabbia sparì, ripresero la loro solita vita, i loro soliti rapporti, anche se toccarsi come una volta, abbracciarsi, prendersi le mani, consolarsi, diventava sempre più difficile.
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Sabato
Ore 13:08
Dana Scully's Apartment
Mulder era lontano, Daniel era riapparso, il passato stava ritornando, violento nella sua vita, proprio nel momento peggiore! Che fare? Sarebbe stato bello tornare indietro, dimenticare il lavoro, gli X-Files, gli anni trascorsi a trovare LA VERITA', le sofferenze provate, e ricominciare con una vita diversa. Ma questo non era possibile, Dana non lo voleva, troppe cose erano cambiate nella sua vita, era una persona diversa dalla giovane patologa uscita dall'accademia meno di dieci anni prima, anche se era dura ammetterlo!! E poi... amava ancora Daniel? Provava ancora una forte attrazione verso di lui, ma la colpa che aveva commesso, l'aver distrutto una famiglia, pesava troppo. Quando c'è l'amore il resto non conta, me era vero amore quello?
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Domenica
Ore 10:05
Dana Scully's Apartment
Doveva far chiarezza dentro di se, fermasi e riflettere. Aveva ragione quella donna, doveva rallentare e capire. Non voleva Daniel, lui era il passato, lui era l'impeto giovanile, lui era la passione giovanile; ora conosceva ben altra passione, ben altra dolcezza, ben altro amore, l'amore di cui aveva bisogno. Ma non lo avrebbe abbandonato al suo destino, non poteva farglielo, rimaneva comunque una persona importante della sua vita: lo avrebbe aiutato, ma poi gli avrebbe detto addio...per sempre.
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Lunedì
Ore 1:30
Fox Mulder's Apartment
Si era addormentata, le aveva messo una coperta addosso, si era alzato e l'aveva guardata dormire, un lusso che raramente poteva permettersi: sembrava così indifesa e fragile! Mentre si preparava per andare a letto, Mulder ripensava a quella sera: avevano chiacchierato, riso persino, era tanto che non lo facevano, e tutto questo gli mancava; poi l'aveva vista crollare, vinta dalle emozioni degli ultimi giorni: l'avrebbe voluta portare a letto, lì sarebbe stata più comoda, ma aveva temuto di svegliarla. Era felice quella sera, Scully gli aveva mostrato un'altra pagina di se, Scully aveva scelto di lasciare Daniel e di ritornare da lui: certo non glielo aveva detto esplicitamente, ma lo aveva capito ugualmente, dopo sette anni insieme aveva imparato a leggerle tra le righe. Ma aveva imparato davvero a farlo? Pensiero oscuro che tentò di nascondere.
Uscì dal bagno a torso nudo, indossando solo un vecchio pantalone di tuta; si bloccò; la vide lì, seduta sul letto, con il volto basso, le mani appoggiate al materasso. Dana alzò la testa e i loro occhi si incontrarono, si scrutarono, interminabili secondi, senza parlare, senza neanche respirare.
-Ti... ti sei svegliata- iniziò Mulder distogliendo lo sguardo.
-Poco fa.
L'imbarazzo era evidente, ce n'era fin troppo!!
-Avrei... avrei voluto portarti sul letto, ma... temevo di svegliarti.-Fox le si avvicinò- Vuoi restare qui per stanotte?- riprese notando che Scully era rimasta a fissarlo con la bocca socchiusa- Io... dormo sul divano... è diventata un'abitudine per me ormai-accennò un lieve sorriso.
-Ora... vado via... sta tranquillo- rispose Dana con voce tremante- ero passata a salutarti.
C'era una strana atmosfera, Scully gli voleva dire qualcosa, anche lui voleva chiederle qualcosa, domande dannatamente importanti che però si ostinavano a non uscir fuori.
Mulder distolse lo sguardo e andò a sedersi vicino al comodino con l'intento di preparare la sveglia per l'indomani: alquanto difficile, dato che gli tremavano le mani e si sforzava di non guardare indietro dove Scully lo stava fissando.
-Basta!- si voltò di scatto- Che succede Dana?
-Parla prima tu!- esclamò decisa fulminandolo con lo sguardo.
-D'accordo -rispose Fox rassegnato "Devo chiederglielo" pensò- Tu.... si... insomma.. sei ancora innamorata di Daniel?-chiese con voce stridula: la gola gli si era seccata.
Che cosa avrebbe fatto se Dana gli avrebbe risposto di si? Perchè diavolo aveva parlato?
-Domanda inevitabile...- Dana fece un respiro profondo- l'ho amato Fox, tanto, e quando ieri l'ho rivisto... pensavo di aver ritrovato la giusta strada da percorrere... ma poi ho capito... che la strada che stavo percorrendo... era già quella giusta...
Mulder sprofondò nel letto emettendo un sospiro di sollievo.
-....anche se non completamente.
Fox si voltò nuovamente a guardarla: che voleva dire con quel "anche se non completamente"?
Dana gli si avvicinò cauta, gli strinse le mani, Mulder non glielo permise, l'abbracciò trascinandola con se sul letto, nascose il viso tra i suoi capelli.
-Cosa c'è che non va?- le chiese con un filo di voce
Scully gli prese il volto tra le mani, lo baciò, un bacio lungo, non più casto....
Due ore dopo erano abbracciati, sotto le coperte, lo sguardo fisso sulla parete di fronte, immobili.
-A cosa pensi?- chiese Mulder all'improvviso
-Mi sembra d'averla già sentita questa domanda?
-Dico sul serio!
-A quali... a quali saranno le ripercussioni di tutto questo.
-Che intendi?
-Che ci saranno delle conseguenze per quello che è successo stanotte!
-Intendi all'FBI?
-Anche... sai bene che non vedono di buon occhi le relazioni fra partner... non dico Skinner... ma se lo venissero a sapere ai piani alti... ci dividerebbero e chiuderebbero immediatamente gli X-Files!
-Non importa anche se lo vengono a sapere, cercheremo la verità in altro modo se necessario... ma non voglio perdere quello che abbiamo trovato Dana, non posso permettere che succeda.
Scully non rispose, prese un lungo respiro.
-Ma c'è qualcos'altro...vero?-riprese Mulder preoccupato.
Dana evitò di guardarlo, prese le coperte e si appoggiò allo schienale del letto.
-Ti prego, dimmi che non sei pentita!
-Non è questo...-la sua voce era un sussurro
-Cosa allora? -ora Mulder era davvero preoccupato.
-Ieri sera... dovevo dirti una cosa... e questa cosa potrebbe avere delle ripercussioni, soprattutto per quello che è successo stanotte...
Fox era nella più completa confusione.
-E come faccio a dirtelo?
-Magari provandoci?!
-Smettila di fare il sarcastico!!
-Non sto facendo il sarcastico... sono solo preoccupato.
-Non so come la prenderai...
-Bene, te lo assicuro
-Non ne sono molto convinta.... comunque... ho fatto degli esami qualche mese fa..
A Mulder gelò il sangue, aveva in viso una maschera di terrore, Dana se ne accorse.
-Non ti preoccupare, sto bene -cercò di tranquillizzarlo- è solo che... ho contattato un mio vecchio professore di università... non ci siamo persi di vista dopo la laurea... e gli ho chiesto se poteva aiutarmi...
-Per cosa?
-Per il mio problema...per...
-Il fatto che non puoi avere figli?
-Si...
-E ti ha proposto qualcosa?... Perchè non me ne hai parlato?....Insomma... qualche buon esito?
-Forse se mi fai finire di parlare ci arrivo.
-Scusa.
-Si... mi ha proposto una cura... e l'ho seguita... dovevo farti una richiesta qualche settimana fa... ma poi è successo quello che è successo fra noi... io dovevo...cioè devo...fare una...inseminazione artificiale -non riusciva a parlare- ... e ora con quello che è accaduto stanotte...
Mulder sentiva riecheggiare nella testa tutto quel discorso, cercando di ricomporre i pezzi, di riacquistare un barlume di lucidità.
-Mulder,... non siamo stati per niente attenti... avremmo dovuto prendere delle precauzioni, se stanotte fosse successo l'irreparabile.. insomma... io non ti biasimerei se non mi volessi più nella tua vita...
Mulder la tirò sotto le coperte.
-Devi esserci sempre nella mia vita Scully- rispose accoccolandosi contro di lei- ben venga un nuovo spettrale in famiglia!!
Si addormentò, mentre Dana non riuscì a chiudere occhio, tra la meraviglia e lo stupore per la risposta del suo partner e una sottile preoccupazione per quello che una gravidanza avrebbe comportato. Intorno alle 5:30, scostò Mulder, si alzò, si ricompose e ritornò a casa.
NOTE 1: Allora, credo che per la prima parte non ce ne siano problemi; per la seconda forse ho creato un pò di scompiglio: come avrete ben capito, anche leggendo la mia precedente fic, non mi va proprio giù la storia della provetta!! UFFA CARTER MA PROPRIO STA COSA TI DOVEVA VENIRE IN MENTE? Scusate lo sfogo!!
Il fatto che determinate situazioni, determinati stati d'animo non siano perfettamente rispondenti agli episodi a cui mi sono riferita è una cosa voluta, in seguito sarà ancora più evidente, scoprirete alla fine il perchè di questa scelta (almeno ci provo, anche se so che avete già capito quello che ho in mente!!). Ah, a proposito, non è che mi sia fissata, cioè prima l'amico ora il professore per la consulenza ginecologica, ma ho riflettuto parecchio e sono giunta alla conclusione che Scully non poteva parlare ad un perfetto estraneo della sua situazione e soprattutto del modo in cui c'era arrivata in quella situazione!! Sicuramente Carter non avrà la mia stessa idea: NON E' CHE C'E' QUALCHE MACCHINGEGNO PER TRASFERIRE UN PO' DELLE NOSTRE IDEUZZE NELLA TESTA DI QUEL GENIO CHE HA DECISO DI DARSI AGLI SPINELLI ULTIMAMENTE?Scusate lo sfogo numero2!!! Beh, ora basta note, che ho fatto a fare la dichiarazione iniziale?(SONO IMPOSSIBILE!!!)
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CAPITOLO III
Martedì
Ore 2:15
Spiaggia di Malibù
Due ombre passeggiavano sulla spiaggia deserta, anzi cercavano di farlo, perchè più che camminare barcollavano, prendendo una direzione diversa ad ogni passo.
-Ehi Mulder!
-Eh?
-Com'è che... siamo finiti... qua?
-Non lo so...-rispose ridendo a crepapelle.
-Perchè ridi?- iniziò anche lei a ridere.
-Perchè ridi... anche tu?
-Non lo so.
-Perchè non...
-Cosa?
-Cioè... possiamo sederci..
-Si possiamo sederci... che caldo che fa!!
Si sdraiarono sulla spiaggia, continuando a ridere e a dir parole poco connesse fra loro.
-Ehi Scully?
-Si
-Sai che ti dico?
-No, che mi dici?
-Voglio parlare con te
-Mi sembra che... lo stiamo già facendo...
-Si... cioè... parlare seriamente...
-Mi sa tanto che quella bottiglia di vino ti ha dato in testa!!
-Anche tu sei ubriaca!!.... E poi io parlo sul serio... non mi hai mai detto....ehm.. non mi hai mai raccontato.... uhm... per esempio... di quando andavi al college...o... all'università.
-E che ti devo raccontare... vediamo... ah, per esempio, il primo anno di college... c'era un tipo... aspetta come si chiamava....credo Paul o qualcosa del genere... che mi seguiva ovunque e faceva tutto quello che gli chiedevo...
-E tu glielo lasciavi fare?
-Si capisce...
-E poi che è successo?
-L'ho scaricato- rispose iniziando a ridere, seguita a ruota da Mulder.
-Poi dopo l'università sono andata all'accademia dell'FBI...
-E questo lo so...
-E il primo giorno... o forse il secondo.. o il terzo... quello che sia...uno dei primi giorni mi sono imbattuta in una discussione su di te..
-Su di me?
-Eri conosciuto come lo spettrale... e ti descrivevano come un uomo estremamente affascinante, geniale, ma taciturno e ossessionato da se stesso...
-E tu?
-Io... non ti conoscevo...
-E cosa pensi... ora di me...
-Che sei ossessionato da te stesso e taciturno, geniale e affascinante... ma che sai essere l'uomo più dolce del mondo e che hai creato una corazza per proteggerti da tutti, anche da coloro che ti vogliono bene, ma per fortuna hai lasciato entrare anche me in questa corazza. -prima frase seria di tutta la serata.
Mulder la guardò, le sorrise, e poi distolse lo sguardo, rivolgendolo verso il mare.
-Ti amo, Scully -le disse: Dana non riusciva a parlare, aveva la bocca paralizzata- ma ora è meglio che torniamo in albergo.
La prese per mano, l'aiutò ad alzarsi e si avviò con lei.
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Mercoledì
Ore 10:05
Dormivano beati l'uno accanto all'altro, abbracciati, o meglio, Mulder dormiva, Scully appoggiava la testa al suo torace, godendosene il tepore e ripensando a qualche ora prima: Fox le aveva detto che l'amava, era la prima volta, né lei si aspettava glielo dicesse mai, non era il tipo; lei non aveva certo bisogno di paroline dolci o addirittura sdolcinate, ma sentirsele dire di tanto in tanto non le dispiaceva. Lo sentì accarezzarle una mano, e una spalla, e i capelli; alzò gli occhi: Mulder la stava fissando.
-Dormito bene?- esordì
Dana annuì.
-A che pensavi?
-A noi.
-Pensieri belli?
Dana non rispose, ma si strinse ancora di più a lui.
-Qualcosa non va?- riprese Mulder
-Pensavi davvero quello che mi hai detto stanotte, o era solo l'effetto dell'alcol?
-Credevo non avessi dubbi in proposito.
-E infatti non ne ho... ma si dice che pronunciate le fatidiche parole...
-D'accordo- Prese un profondo respiro- te lo ripeto,... quello che ti ho detto stanotte lo pensavo davvero.. ti amo Dana.
Scully alzò lo sguardo, lo fissò divertita: Mulder era diventato tutto rosso.
-Perchè sorridi?- le chiese
-Mi sorprendi, Mulder... non sapevo che ti imbarazzassero certe cose.
-Io non sono imbarazzato...
-Ah no??
-Forse.. lo sono... un pò.
-Io vado a farmi una doccia -gli diede un bacio veloce, scese dal letto e si avviò verso il bagno.
Mulder non poteva crederci, era arrossito, non gli era mai accaduta una cosa del genere, non con una donna almeno, non gli era successo con Phoebe, non gli era successo con Daiana, anche se con loro aveva instaurato ben altro tipo di rapporto, c'era stato ben altro tipo di amore. Dei colpi alla porta bloccarono i suoi pensieri, si alzò, si infilò il primo paio di pantaloni che trovò e andò a guardare dallo spioncino: Skinner.
Dopo un attimo di panico totale, riprese il controllo e aprì la porta, mostrandosi rilassato e calmo.
-Buongiorno signore!
-Buongiorno agente Mulder! Ero solo venuto ad avvertirla che il volo per Washington parte fra due ore. Sa dov'è l'agente Scully?
-No signore, non ne ho idea.
-Dove potrebbe essere andata? Al cellulare non risponde...
-Forse... ha dare un'ultima occhiata alla spiaggia... si.. ora che ci penso me ne ha parlato ieri sera.
-Quando crede che tornerà?
-Presto suppongo.. sarà qui a momenti sicuramente
-L'avverte lei come la vede?
-Si, signore.
-Ci vediamo fra un'ora nella hall dell'albergo!
-Arrivederci.
Non appena chiuse la porta, Mulder scoppiò in una fragorosa risata.
-Perchè ridi?- chiese una voce alle sue spalle
Fox si voltò: Dana era uscita dalla doccia, aveva i capelli bagnati ed era coperta solo da un'asciugamano.
-Non immagineresti neanche chi è venuto adesso.
-Chi è venuto?
-Skinner.
-Oh Dio!!
-Non ti ha trovata in camera e ha chiesto di te!
-Non gli avrai detto che ero qui!!
-Sono matto... ma non così tanto: gli ho detto che eri andata a fare una passeggiata.
I due si guardarono e iniziarono a ridere.
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Mercoledì
Ore 18:28
Aveva visto Scully pensierosa tutto il pomeriggio: strano, la mattina quando era arrivata in ufficio era di buon umore, avevano lavorato tranquillamente ad un caso, avevano riso; era accaduto qualcosa durante la pausa pranzo, in quell'oretta in cui si erano lasciati, quando lui era andato a casa a cambiarsi dato che gli era caduto mezzo bicchiere di caffè sui pantaloni. Quando era tornato in ufficio, l'aveva vista scura in viso, le aveva chiesto cosa fosse accaduto, ma lei era stata evasiva e aveva parlato poco. Anche in macchina non aveva aperto bocca se non per dire "si" o "no"; avevano deciso di andare da lei e continuare con il caso: certo, Mulder avrebbe gradito passare la serata in ben altro modo, ma... ci si poteva accontentare!
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Mercoledì
Ore 20:30
Avevano cenato con una pizza e una lattina di coca e poi si erano buttati sul caso, anzi no, Mulder si era buttato sul caso perchè Scully non è che collaborasse molto!!
-Adesso basta!!- esclamò Fox all'improvviso
-Che ti prende?-chiese Scully con voce piatta.
-A me? A te che ti prende!! Ho sentito di gente che cambia umore rapidamente... ma tu certamente non sei una di quelle!!
-Ti ho detto che va tutto bene...
-E no, non va tutto bene... da questo pomeriggio... hai un'aria da funerale!! Che è successo?
-Niente, non è successo niente...
-Si può sapere perchè...-Mulder iniziò ad alzare la voce, scattò in piedi e le si parò davanti- perchè inizi a mentirmi proprio ora... ora che stiamo insieme...mentre prima non lo hai mai fatto?!
-E' proprio questo il problema! Non lo capisci?
-No, non lo capisco!
-Prima eri solo un buon amico.... ora invece... ora invece che sei qualcosa di più... è diventato più difficile dirti ciò che mi accade.... ciò che mi riguarda da vicino!
-Allora è successo davvero qualcosa!
Scully annuì, ma non parlò.
-Dannazione Dana, parla!!- gli tremava la voce, aveva paura- qualcuno ti ha minacciata... ti ha fatto del male... hai qualche malattia.- Scully perseverava nel suo mutismo- Scully- si inginocchiò di fronte a lei, le prese le mani, la costrinse a guardarlo- dimmi che ti è successo, ti prego.
-Non voglio farti preoccupare, Fox.
-E allora parla.
-Quando tu sei tornato a casa.. oggi... a pranzo... ho scoperto...- prese un respiro profondo- non sono... non sono incinta Fox!!
Mulder abbassò gli occhi, si sedette accanto a lei, deluso: aveva considerato la possibilità che Scully poteva essere rimasta incinta dopo quella notte, e la cosa cominciava a piacergli, anzi lo sperava.
-Mulder... non so quanto questo conti per te... ma per me è importante...
-E' importante anche per me... iniziava a piacermi l'idea di avere una famiglia, vorrei avere una famiglia...
-Fox..
-No, fammi finire... voglio crearmi una famiglia con te.. voglio un figlio con te... ed è per questo motivo che credo sia giunto il momento di dirti una cosa...
-Cosa mi devi dire?- Scully era imbarazzatissima.
-Sai già di Scanlon, e della clinica per la fertilità, degli ovuli e di tutto il resto...-Dana annuì- quello che non sai è che quel giorno... mi è stato mostrato dove li avevano questi ovuli... e io ne ho presa una fialetta dei tuoi....- Scully lo guardava con bocca spalancata-... ora è conservata in una clinica universitaria.
-Cioè... tu mi stai dicendo che hai dei miei ovuli... e che per tutto questo tempo me lo hai tenuto nascosto!!!- era irritata
-No...cioè si... però...
-Perchè non me lo hai mai detto??
-Perchè eri ammalata... e poi ci sono state la chiusura degli X-Files, il ritorno di Daiana, il virus alieno... la mia malattia... non volevo aggiungere altra preoccupazione a quella che già ti avevo procurato...- parlava con un filo di voce.
-Non è stata colpa tua quello che mi è accaduto, lo sai...
-Si che è stata colpa mia...-si guardarono negli occhi- con quegli ovuli... cioè possono essere utilizzati?
-Suppongo di si... potrebbero reimpiantarmeli...
-Bene...
-Fox... dobbiamo valutarla bene questa decisione.. a questo punto non si tratta di un incidente o di una prova per constatare il buon esito della cura... si tratta di avere un figlio... un figlio nostro... di...
-Lo so...
-Perchè non ti prendi un pò di tempo... e... ci rifletti su...
-Io ho già preso la mia decisione Dana....
-Sei sicuro?
-E' quello che voglio.... magari è ora che diventi adulto!- esclamò sorridendo cercando di sdrammatizzare una situazione fin troppo tesa.
Scully gli ricambiò il sorriso.
-E allora, futuro papà, vogliamo rimetterci al lavoro?
-Agli ordini!!!
PICCOLA NOTA: vorrei precisare, prima ho parlato di reimpianto di ovuli, non di fecondazione artificiale o assistita, e quindi NON MI SONO CONTRADDETTA!!! CAPITOOOO!!!
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Sabato
Ore 23:49
Fox Mulder's Apartment
Erano sul divano, più interessati ad abbracciarsi che al film che avevano messo nel videoregistratore: Due palle in buca!
-Scully?!- iniziò Mulder
-Uhm?
-Ehm...
-Cosa? -alzò la testa per guardarlo.
-Devo chiederti una cosa.
-Dimmi!
-Volevo chiederti... hai per caso... già fatto... il test di gravidanza?
-Mulder sono passate solo due settimane!
-E' troppo presto per sapere qualcosa, vero?
-Temo di si..
-E quando.. lo fai?
-Fra una settimana o due...- Mulder si stava preoccupando- Perchè sei così preoccupato?
-Non sono preoccupato... sono solo ansioso di sapere come è andata questa volta!
-Abbi pazienza..... Sai cosa pensavo?
-No, cosa?
-Al tuo terzo desiderio... a quale sarebbe stato...
-So quello che stai pensando... ci ho pensato anch'io... ma ho deciso che era meglio non rischiare con quella pazza di genio... nostro figlio deve essere una persona normale... non uno con... chessò.. le antenne!
-E' la prima volta che lo dici...
-Che cosa?
-Nostro figlio...
Mulder la guardò imbarazzato, soprattutto perchè lei aveva un sorrisino malizioso stampato sul viso.
-Perchè non vediamo il film ora?- domanda tattica, non era molto a suo agio quando intraprendevano certi discorsi
-D'accordo, ma la prossima volta lo scelgo io- terminò Scully avendo intuito il significato di quella domanda, volgendo lo sguardo verso il televisore.
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CAPITOLO IV
FBI HeadQuarters
Erano rimasti abbracciati per diversi minuti, non riuscivano a staccarsi: tante volte avevano lavorato da soli, ma questa volta c'era qualcosa di diverso, di inspiegabile quasi, avevano paura che staccandosi si sarebbero persi per sempre, e questo non poteva accadere!!
-Mulder... dobbiamo tornare dentro...
-Un attimo ancora...
-Promettimi che starai attento... che non farai pazzie...
-Non preoccuparti... non mi accadrà nulla.
-Tu promettimelo!
-Si, te lo prometto!!
Si staccarono, Scully rivolse gli occhi a terra, non riusciva a guardarlo.
-Che hai?- le chiese Mulder
-Non ce la faccio a lasciarti solo.
-Ho detto che non vieni con me questa volta, punto e basta!
-Non mi accadrà niente!
-Si invece... negli ultimi giorni hai avuto degli strani malori... potrebbero essere loro... che ti stanno chiamando.... e l'ultima volta che ti è accaduto hai rischiato di morire carbonizzata!
-Non puoi escludermi così! Abbiamo sempre lavorato in coppia!
-Appunto.. e troppe volte hai rischiato la vita per colpa mia... ora non posso più permetterlo... sei diventata troppo importante...
-Prima non lo ero?!
-Sai bene cosa intendo dire!!
-Si, scus...-si bloccò di colpo, si stropicciò gli occhi: una vertigine.
-Scully stai bene?- Fox le si avvicinò preoccupato.
-Si... cred...-un'altra vertigine, si aggrappò a lui-
-Dana?
-Fox... mi sento strana...
Mulder la stava sorreggendo, spaventato.
-Cosa ti senti?
-Io.. no..n...so- la vista le si annebbiò, le gambe le cedettero, i suoni iniziarono a diventar distorti, a sparire.
Mulder la adagiò a terra.
-Dana! Dana rispondimi!- la sua voce era stridula- Non farmi spaventare..Danaaa!!!
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Georgetown's Hospital
Corridoio del pronto soccorso.
Mulder era seduto su quella sedia ormai da due ore, dita incrociate sotto il mento, gomiti appoggiati sulle ginocchia, sguardo stravolto; Skinner era in piedi accanto a lui, appoggiato al muro; Byers e Langly erano vicino una macchinetta delle bibite che non ne voleva sapere di far uscire le lattine; Frohike era in giro a stillare informazioni.
-Si può sapere perchè non ci fanno sapere ancora nulla?- iniziò Mulder scattando in piedi come una molla.
-Vedrà che non sarà nulla di grave!- cercò di tranquillizzarlo Skinner.
-E ci mettono tutto questo tempo?
-Ha notato qualcosa in questi giorni? Scully stava poco bene?
-In Oregon... è stata poco bene in Oregon....
-E non si è fatta visitare da un medico?
-No... diceva che non era necessario... e in fondo non ha mai perso conoscenza... come questa sera....
-Forse è un pò di stanchezza accumulata.
-Speriamo!
-Ora che intende fare?
-Riguardo a cosa?
-L'Oregon.
-Io non mi muovo di qui per ora.
Skinner interruppe lì la conversazione: aveva intuito che qualcosa tra i due agenti era cambiato, dagli sguardi che si lanciavano, da come si toccavano, ma non entrò in argomento, in fondo a lui non importava che i due avessero una relazione sentimentale!
XOXOXOXOXO
Dana Scully's room
Guardava il dottore ancora incredula: non poteva credere alle parole che le aveva appena detto.
-Gravidanza non programmata?- chiese il medico un po' a disagio.
-No... cioè non lo so...Ne è davvero sicuro?
-Si, certo... vuole che avverta qualcuno? Qui fuori ci sono cinque persona che chiedono di lei insistentemente...
-Immagino chi possano essere.
-Tra di loro c'è... suo.... marito?
-Non sono sposata!
-Il suo... insomma... il padre del bambino?
-Credo proprio di si.
-Lo chiamo?
-Ehm... si... ma solo lui...
-Il nome?
-Mulder... Fox Mulder
-D'accordo.
-Dottore?
-Mi dica.
-Non gli dica niente del bambino.
-Va bene.
Dana sentì lo scatto della porta della stanza e rimase sola: perchè proprio ora questa gravidanza? ora che erano sorte tante complicazioni? Certo, lo volevano questo bambino, lo avevano programmato, ma quello era decisamente il momento meno adatto a crearsi una famiglia.
Sentì la porta aprirsi e chiudersi: Mulder le si parò davanti.
-Il dottore mi ha detto che volevi parlarmi.- parlava con un filo di voce, tremante.
-Si
Si guardarono negli occhi, Fox si sedette accanto a lei, l'abbracciò intensamente, troppo intensamente.
-Mulder... mi stringi troppo forte.
-Mi sono spaventato Dana- le parole erano frammiste a lacrime-...... non rinvenivi... e quando siamo arrivati qui... non mi dicevano niente...ho paura di perderti... dimmi che non hai nulla.... che stai bene... il dottore quando è venuto ad avvertirmi... aveva una faccia seria...
-Sto bene... non ho niente... di grave.
Mulder la lasciò, le prese il volto, la fissò con occhi rossi.
-Come nulla di grave? allora qualcosa ce l'hai!
-Non preoccuparti... è solo... stanchezza.. e un pò di anemia...
-Anemia?
-Provocata da stress... sto bene.. domattina esco!!
-Sei sicura?
-Si.
-Non mi stai nascondendo niente che dovrei sapere vero? Perchè se è così...
-Non ti sto nascondendo niente..
-Stavo già per perderti una volta... non si è sempre fortunati...
-Vuoi calmarti!
-Scusa hai ragione- la lasciò- vado ad avvisare gli altri..
-Chi c'è fuori?
-Skinner e i nostri tre amici.
-Di loro che possono pure tornare a casa... anche tu dovresti farlo...
-Io rimango qui stanotte!
-Non dovevi andare in Oregon?
-Non mi va di lasciarti sola adesso!
-Mulder...
-Non accetto rifiuti...
-Non ti lasceranno rimanere.
-Io dico di si...
-Non puoi andartene in giro a minacciare tutti...
-Lo farei se fosse necessario.
Le diede un bacio leggero sul dorso della mano e andò via.
Dana rimase immobile a fissare la finestra, e a pensare: lo aveva visto piangere poche volte, e mai, mai, l'aveva stretta così forte, era davvero preoccupato: perchè allora non gli aveva detto di suo figlio? Perchè gli aveva mentito? E come l'avrebbe presa quando glielo avrebbe detto?
NOTE: Allora... non è che son voluta essere ripetitiva, riguardo All Things e la questione del bambino... ma innanzitutto ho voluto descrivere due miei diversi punti di vista riguardo la stessa puntata e poi la precedente fic l'ho scritta prima dei succosi spoiler sull' episodio 8x08 e sulla trilogia del ritorno di Mulder!!
Leggete anche la seconda parte mi raccomando!! (Beh, quando finisco di scriverla!!)
XOXOXOXOXOXOXO
FINE PRIMA PARTE
Ringraziamenti:
-naturalmente a tutti gli scrittori di fanfic;
-a Lalla e Lup che hanno pubblicato la mia prima fic;
-a tutti i miei familiari ed amici;
-un ringraziamento particolare alla mia amica Carmy, che mi ha fatto conoscere determinate canzoni dei Savage Garden: la fanfic l'ho scritta cullata dalle note di quelle canzoni!!
Gli altri ringraziamenti nella seconda parte