TITOLO:
ILLUSIONs2AUTRICE:
Lezar82 lezar82@supereva.itRATING:
PG-13GENERE:
MSR, ANGSTSPOILERS: Memento Mori, Patient X, Sain und Zeit, En Amie, All Things, Hollywood AD, Je , Requiem, qualche riferimento agli spoiler dell'ottava stagione.
SOMMARIO: Sognare può far soffrire, ma può aprire anche le porte del nostro inconscio, facendoci esplorare nuove realtà.
DISCLAIMER: Magari Mulder e company li avessi creati io... invece li ha creati CC e appartengono alla Fox; quindi che a qualcuno dall'altra parte dell'oceano non venisse in mente di farmi causa: io non ci guadagno una lira a scrivere, lo faccio perchè mi piace!!
COMMENTI: E' ovvio, negativi, positivi, mezzi e mezzi, basta che mi facciate sapere che ne pensate!!
NOTE: Questa virtualmente è la seconda parte di Illusions, ma ho deciso di separare le due parti e dare loro nomi diversi perchè, sempre virtualmente, le due ff potrebbero benissimo sussistere da sole!!! Buona lettura!!
CAPITOLO I
Fox Mulder's Apartment
Ore 1:13
Mulder dormiva tranquillo accanto a lei, ma Scully non riusciva proprio a prendere sonno; si era girata e rigirata nel letto, poi aveva deciso di alzarsi. Si era seduta comodamente sul divano con gli occhi spalancati a guardare il soffitto buio del salotto, aveva costretto la sua mente a non pensare a nulla, a diventar completamente bianca, almeno per qualche minuto. Sentì dei passi, si voltò: Mulder si era avvicinato e si era seduto accanto a lei.
-Non riesci a dormire?
-Continuavo a rigirarmi nel letto.... temevo di svegliarti... dormivi così bene... e mi sono alzata - parlava a scatti.
-Mi sarei svegliato volentieri.
Si scambiarono un veloce sorriso.
-Stai bene? - riprese Mulder
-Si - sussurrò Dana
-Sicura? - Scully lo guardò accigliata- Forse mi preoccupo troppo...
-Scusa -balbettò Dana ben conscia del suo comportamento eccessivo- è che... sono nervosa..
-Questo l'ho capito. Cosa c'è che non va?
Scully lo fissò
-E' per quello che ci ha detto Skinner ieri? -riprese Mulder
-Si... ma non solo -prese fiato- tutto quello che ci è successo in quest'ultimo mese... sembra ci stia andando tutto storto... ritorniamo in Oregon e il tuo UFO era ripartito... Krycek che non si è fatto più vedere e che sicuramente sta tramando qualcosa... Kersh che è diventato nostro diretto superiore... e ieri Skinner che ci incontra in corridoio e ci dice che abbiamo una convocazione dal nostro bel direttore alle otto... hai visto che faccia aveva?
-Come la fai drammatica... magari tentano di nuovo di chiudere gli X-Files... quante volte lo hanno fatto Scully? E noi siamo ancora qui.
-Già... ma non era Kersh il nostro superiore... quell'uomo sembra avere una particolare avversione nei nostri confronti.
-Beh... in compenso c'erano Blevins e compagni.- Dana annuì poco convinta- Cos'altro c'è? -chiese Mulder incuriosito.
-Nulla- rispose con un sorriso forzato.
-Che mi stai nascondendo?
-Niente, che vai a pensare?
-Perchè non parli apertamente con me? E' qualche tempo che lo fai...
-Mulder sei paranoico...
-Si, questo lo so, ma ciò non toglie che tu mi stia nascondendo qualcosa...
-Non ti sto nascondendo niente!!
-Se non vuoi dirmelo va bene... ma se è qualcosa di importante... qualcosa che dovrei sapere... ti prego non tenermene all'oscuro.Nulla di preoccupante... solo stanchezza.
-Mi sa tanto che devi prenderti una vacanza... la stanchezza ti sta giocando brutti scherzi ultimamente.
Scully gli sorrise.
-Dato che sono quasi le due - iniziò dopo aver dato una rapida occhiata all'orologio sulla parete di fronte- e non ho per nulla sonno... quasi quasi mi faccio una doccia... mi vesto e ritorno a casa... ne ho fin troppo di lavoro arretrato al computer...
-Che può aspettare... -la interruppe Mulder facendo il finto accigliato- dici che sei stanca e poi ti metti a lavorare?
-Tanto non ho sonno!!
-E poi vorresti lasciarmi solo? Non ti fa piacere la mia compagnia?
-Sempre... e lo sai...ma...
-Dobbiamo risolverla al più presto questa cosa... o tu ti trasferisci da me o io da te... forse è meglio io da te... qui ci pesteremmo i piedi...
-Mulder... sai bene che tutto questo per ora non deve accadere...
-Io voglio stare con te...
-Accadrà... si tratta solo di avere pazienza.
-Ne ho avuta fin troppa!!
Scully gli prese le mani, capendo la tensione e la frustrazione del compagno, frustrazione e tensione che lei stessa provava.
-Ritorniamo a letto?
Mulder annuì, seguendola.
XOXOXOXOXOXOXOXO
Kersh' Office
Ore 8
Scully sembrava essere svanita nel nulla: aveva detto che sarebbe andata un minuto in bagno.... ma quel minuto era diventato mezz'ora e Kersh da un momento all'altro li avrebbe chiamati nel suo ufficio. Mulder muoveva freneticamente il piede destro, girandosi ogni volta che sentiva qualche passo.
-Agente Mulder!
Qualcuno lo stava chiamando, una voce familiare, si voltò: Skinner.
-Signore.
-L' agente Scully non è ancora arrivata?
-Si, è qui... è andata un attimo.... ehm... in ufficio....
-Kersh non vi ha ancora convocati?
-Quando siamo arrivati ci ha detto di aspettare fuori... lei sa qualcosa?
-Si... qualcosa la so...
-Riguarda gli X-Files?
-Si.
-Qualcosa di grave?
-Non so...
Scully arrivò trafelata.
-Buongiorno signore!
-Agente Scully!
-Dov'eri finita? -esordì Mulder
-Ho avuto un piccolo... contrattempo.
-E tutto ok?
-Si.. si, si.. tutto bene -Dana era imbarazzata- Signore, sa niente della comunicazione di Kersh?
-Come dicevo poco fa all'agente Mulder... so che riguarda da vicino gli X-Files... che c'è un cambiamento nell'aria... ma niente di più.
La segretaria di Kersh disse loro di accomodarsi nell'ufficio del direttore, chiusero la porta dietro di loro, si accomodarono sulle sedie: c'era qualcun altro seduto, un uomo dal volto piuttosto duro e arcigno, lo sguardo serio, che li fissava.
-Buongiorno signore! -dissero i tre
-Buongiorno! -Kersh sembrava avere lo sguardo divertito- vi ho convocati qui stamattina per comunicarvi un eminente cambiamento nella sezione X-Files. -Mulder e Scully si guardarono preoccupati- Dato che il vostro lavoro... come dire... stava diventando troppo oneroso per le tasche dell'FBI... e diciamocelo le vostre indagini hanno portato alla risoluzione di ben pochi casi.... ho deciso di affiancarvi un nuovo agente.... affinchè il vostro lavoro diventi un pò più... prosaico. -Mulder era sul punto di scattare- Vi presento l'agente Doggett, John Doggett -continuò l'uomo indicando il tipo seduto sulla destra- vi affiancherà da subito nel vostro lavoro.
I tre guardarono l'agente accanto a loro, che tendeva la mano, più come gesto di formale cortesia, a dirla tutta, che per un segno di effettivo saluto.
-Mi hanno detto che giù nel seminterrato ci si diverte!! -Doggett ruppe l'agghiacciante silenzio che si era creato.
-Beh... dipende dai punti di vista... se le piace giocare con omini grigi e mostri di varia natura... di posti in squadra ce ne sono quanti ne vuole!!- ribattè a tono Mulder.
-Vedrà...mi saprò far valere... saprò far mio il posto di lanciatore!!
-No... no... quello spetta ai veterani... i novellini... giocano ancora tra le riserve!!
Era palese, i due si odiavano, odio reciproco... a prima vista.
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CAPITOLO II
Semplicemente lo avevano lasciato a Washington, senza avvertirlo di quell'indagine; Doggett non sapeva che Mulder e Scully fossero partiti alla caccia del mostro della settimana che abitava in un minuscolo paese dello Utah. A Mulder il loro nuovo partner non andava proprio giù e non è che sull'altra sponda la situazione fosse diversa: i due si ignoravano e quando erano costretti a parlare finivano per beccarsi a vicenda.
-Quando Kersh verrà a sapere della nostra fuga sarà poco se ci restrocede a squadra della pulizie! -esordì Scully, mentre in macchina, accaldata da quell'afosissima giornata e da più di quattro ore di viaggio, cercava di prender fresco dal finestrino.
-Potremo diventare un'agenzia di pulizie piuttosto famosa... e far soldi a palate... sai quanta sporcizia c'è negli uffici federali?
-Mulder....
-Ehi, non guardarmi con quella faccia.... parlavo di cartacce...
-Potevamo almeno avvertire Doggett!
-Chi? Quel tipo lì?
-Si... quel tipo lì... il nostro nuovo partner..
-Ma se degli X-Files non gliene frega niente!!!
-Non accettare le tue cervellotiche teorie..non significa non fregarsene delle indagini!!!
-Questo è il terzo caso che affrontiamo da quando lo spettrale terzetto ha iniziato a esibirsi... credi che agli altri due abbia collaborato molto?
-Bhe... devo ammettere di no... ma non è facile star dietro a te!
-Tu però ci riesci!!
-All'inizio non è stato facile neanche per me... sembra che...
-Cosa? -la guardò incuriosito.
-E' che... -lo fissò- a volte sembra che tu le studi la notte le tue idee.
-Davvero pensi questo di me?
-All'inizio...- la guardò falsamente deluso-... bisogna conoscerti per apprezzarti.
Le regalò un sorriso e poi ritornò a guardare la strada.
XOXOXOXOXOXOXOXOX
Stazione di servizio
Ora 13:11
Mulder gettò a terra con forza il cellulare, infuriato: con chi diavolo credeva di parlare quell'agentucolo da strapazzo? Credeva davvero di potergli dare ordini, quando lui non ascoltava nenche quelli dei superiori? Iniziò a battere su e giù il piede destro sulla strada in terra battuta, sollevando un grosso polverone.
-Intendi scavarti la fossa?
-No -rispose Mulder voltandosi a guardarla- Che fine avevi fatto?
-Mulder... mi hai svegliata stamattina alle sei dicendomi di prepararmi in fretta, mi hai fatto viaggiare per ore in una macchina ardente... sotto un sole a picco... in una strada sperduta e disabitata... avrò pure diritto di riposarmi ogni tanto, no?
-Scusa....- abbassò gli occhi
-Che hai? -Scully gli si avvicinò.
-Prima ho acceso un attimo il cellulare e ho ricevuto una chiamata....
-Chi era?
-Non lo sapevo finchè non ho risposto... e indovina un pò chi c'era dall'altra parte della cornetta?
-Dalla tua espressione felice direi Doggett... o Kersh... ma propenderei per la prima soluzione.
-Mi ha sbraitato contro!
-Non è che tu non lo faccia!
-Ma quell'uomo ha un'avversione profonda verso di me!!
-E tu verso di lui....
-Non ti ci mettere anche tu!!!
-Sentiamo, che ti avrebbe detto di così orribile.
-Sta venendo qui....
-Come faceva a sapere....
-...Dove siamo? E' arrivata una nota informativa riguardo al caso questa mattina quando noi eravamo già andati via!
-E che diceva questa nota?
-Non lo so.
-Non glielo hai chiesto?
-Oh si... ma il signor buone maniere non ha voluto dirmelo!!
-E tu non hai insistito?
-Non ce ne è stato il tempo... la linea è caduta!
-Allora non ci resta che riprendere il viaggio!!
-E questa è la seconda buona notizia!!
-Cioè?
-La macchina non ha più benzina!
-Ah!
-E questo distributore è vuoto! -disse indicando la pompa di benzina accanto a loro.
-E che si fa?
-Qualche anima è passata quando non c'eri... sembra che la prima vera cittadina sia troppo lontana da raggiungere a piedi... ma mi hanno detto che in fondo a questa strada - e indicò un lungo viale polveroso- c'è un certo signor Milsap che un pò di benzina dovrebbe averla!
-E allora andiamo da questo signor Milsap?
-Direi...- ma Scully lo guardava con strani occhi... che lui conosceva bene...
-Se mi cacci in qualche guaio -iniziò- giuro che stà volta ti pianto in asso!
Fox le sorrise.
-Tanto so che non lo farai!- esclamò avviandosi e mettendole un braccio sulla spalla.
NOTE: ve ne sarete sicuramente accorti... questo secondo capitolo vuole rifarsi a Roadrunners; purtroppo io non l'ho ancora visto e quindi se le vicende non sono andate proprio così... non prendetevela con me; forse è anche un bene... qui le cose sono "leggermente" diverse!
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Paesino sperduto dello Utah
Ore 13:11
Sicuramente se avessero pensato di organizzare una fiera di paese, lì proprio non era il caso; non c'era una persona che camminava per strada, una cane... un gatto... niente... sembrava decisamente disabitato.
-Mulder... sei davvero convinto che qui troveremo qualcuno che ci possa aiutare? -Scully aveva un'aria decisamente sarcastica.
-Prendila così... potremmo aver scoperto il prossimo set de "La Città dei Fantasmi".
-La città dei fantasmi eh?
-Perchè non bussiamo a qualche casa? -la stava buttando sullo scherzo anche se Dana si stava divertendo poco.
-Così ci viene ad aprire Casper!.. Cerchiamo il signor... Milsap e andiamocene!
Mulder si avvicinò ad una casupola apparentemente abbandonata a se stessa, tutta in legno, con i braccioli della piccola scalinata mezzi rotti, un mucchio polveroso e abnorme di roba abbandonato in un angolo...una casa decisamente "spettrale".
-Io provo a bussare! -esclamò Mulder.
Scully gli rispose con un cenno della mano.
Fox bussò.
Due colpi.... nessuno.
Altri due colpi.... la porta cigolò e un uomo apparve sulla soglia, una sorta di energumeno con un'ispida barba biancastra di qualche giorno, un faccione rotondo e una pelle nera e indurita dal sole.
-Si... che volete? -chiese con voce un pò rauca
-Il signor Milsap? -iniziò Mulder
-Si
-Ci hanno detto che lei ha un pò di benzina....
-No... niente benzina... l'ho finita -lo interruppe l'uomo
-E... sa dove possiamo trovarne da queste parti?
-Non ce ne.
-Sa allora... dove possiamo telefonare? Qui i cellulari non prendono...
-Non c'è linea telefonica.
-Senta.... -intervenne Scully che aveva assisto a distanza a tutta la scena- siamo due agenti dell'FBI e siamo rimasti bloccati con la macchina ad una stazione di servizio qui vicino... siamo senza benzina e non ci possiamo mettere in contatto telefonico con nessuno...
-Non so che farci signora -l'interruppe l'uomo (stò tizio ha la mania di interrompere le persone!!! -scusate la piccola nota)
-Prima abbiamo visto passare un autobus!
-Io no.... qui non ce ne sono.
-Che facciamo? -iniziò Mulder rivolto a Scully-non possiamo passare la giornata e la notte in macchina!
-Se permettete...-si intromise l'uomo-... questa qui è una pensione -continuò sbattendo la mano contro lo stipite della porta.
I due si guardarono.
-Non ci resta molta scelta! -esclamò Fox versò una Dana piuttosto contrariata.
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Room's Motel
Ore 21:32
Dopo essere andati a prendere i bagagli in macchina ed essere ritornati in quella sorta di pensione, i due si erano accomodati in una camera matrimoniale: cioè loro avevano chiesto due singole comunicanti [non credevano proprio che a quella gente (se c'era qualcun altro oltre a Milsap e a quelle anziane donne che avevano badato bene di non rivolgere loro la parola) importasse granchè che due agenti dell'FBI in servizio famigliarizzassero, ma era meglio non richiare] ma quello strano tipo aveva risposto che non ne aveva e li aveva sistemati lì.
-In fondo non è tanto male! -iniziò Mulder sdraiandosi accanto a lei :Scully lo fissò-O forse si...
Dana continuava a guardarlo.
-Tanto lo so che non mi lasci..-proseguì
-Ne sei sicuro? -Scully aveva uno sguardo indecifrabile.
-E dai... infondo poteva andare peggio..
-Di così? -terminò lei- Insomma... ti rendi conto in che guaio ci siamo cacciati?
-Si... ma forse non tutto il male viene per nuocere... -lei lo guardò incuriosita- saremmo dovuti stare in camere separate in albergo e la cosa... non è che mi andasse molto giù... e poi abbiamo seminato Doggett che non immagina minimamente che siamo qui...
-Ti ricordo che abbiamo un caso da risolvere.... se vogliamo mantenere il posto... -disse Scully quasi sussurrando.
Era da quando erano tornati alla macchina che si sentiva strana e spossata, aveva nausea, era stanca: quel viaggio, quella lunga camminata, il caldo l'avevano strapazzata non poco, nè poteva dire a Mulder del suo stato: non sapendo nulla della gravidanza si sarebbe sicuramente preoccupato troppo, e lei questo non lo voleva.... avevano già troppi problemi.
All'improvviso un colpo alla porta, Mulder andò ad aprire: il signor Milsap entrò trafelato.
-Uno di voi due è un medico?
-Si, io -fece Dana avvicinandosi all'uomo- perchè?
-C'è un ragazzo al piano di sotto che non sta bene.
-Andiamo!
I tre arrivarono in una piccola stanza: un piccolo armadio, un finestra con una sbiadita tenda la componevano, e un letto su cui c'era prono un giovane con i capelli scuri.
-E' lui ? -chiese Scully dopo averlo scorto.
-Si. -rispose secco l'uomo.
-Da quanto tempo sta male?
-Oh... da non molto.... Bene io vi lascio fare il vostro lavoro.
L'uomo andò via.
I due si avvicinarono al ragazzo, ma questi iniziò a tremare, quasi in preda alle convulsioni.
Scully notò sulla schiena una fasciatura fatta male, la toccò ma il giovane si voltò e la guardò dritta negli occhi.
-Come si sente?
-Chi siete?
-Siamo qui per aiutarla.
-Per aiutarmi...
-Come si chiama?
-Non lo so -disse il ragazzo dopo un attimo di esitazione- la gente qui... si sta prendendo cura di me...
-Sa da quando è qui?-chiese Mulder
-No...
-Come si è procurato quella ferita dietro la schiena?
-Non so...
-Vedrò di fare quello che posso... ma sarebbe meglio trasportarla in ospedale il prima possibile...-riprese Scully, poi rivolta a Mulder- vedi di ritornare alla macchina e di riuscire a contattare qualcuno.
-Ma se non c'è campo!
-Ma mi hai detto che alla stazione di servizio stamattina sei riuscito a parlare per un pò con Doggett, no?
-Si.
-Se saremo fortunati saremo fuori da questo paese prima di domattina e riusciremo a portare questo ragazzo all'ospedale.
-Io non ti lascio sola...
-Non fare il bambino, Mulder! Che vuoi che mi succeda qui!
-Non si può mai sapere!
-Mulder!!
I due si guardarono negli occhi.
-D'accordo... ma vedi non fare l'eroina...
Scully aspettò che Mulder andasse via, poi si avvicinò al giovane e iniziò ad armeggiare vicino alla ferita.
-Ahi!
-Fa male?
-Si -rispose il ragazzo tentennando
-L' hanno curata le persone che sono qui?
-Si.
-Che tipi sono?
-Non so.
-Mi sembrano alquanto strani.
-Forse.
-Ha mai chiesto di andar via?
-Si... ma loro non hanno voluto
-Perchè?
-Non so.
-Come non...- Scully si fermò di colpo: qualcosa strava strisciando sotto la pelle del ragazzo.
La donna prese una pinzetta e tentò di estrarre quello strano essere dalla ferita, ma riuscì a tirarne fuori solo un pezzetto, mentre il resto strisciò in profondità.
-Oh, accidenti!! -esclamò Dana.
-Che è?
-Nulla, non si preoccupi... stia qui...tenga, le lascio la mia pistola -disse al ragazzo porgendogliela- e se dovesse venire il mio collega....
-Cosa?
-Gli dica di rimanere qui.
Scully girovagò un pò nell'edificio, ma sembrava non ci fosse nessuno, quindi uscì all'esterno, ma anche lì non c'era anima viva ; se ne andò un pò in giro fin quando non arrivò vicino ad un granaio, la porta era aperta, entrò: c'era un autobus.
-Ma che diavolo... - non fece in tempo a terminare la frase che si ritrovò accerchiata da un numero imprecisato di persone: tra loro anche "quel" giovane.
-Che sta succedendo?
-Non si preoccupi signorina, presto sarà anche lei una di loro.
-Cosa?
-Stia tranquilla!!
-Ma chi sei?
-Hank.
-Che volete da me?!
-Stia tranquilla!!
-No!!! -degli uomini le si avvicinarono- no, lasciatemi! -la presero nonostante lei cercasse di divincolarsi: una nenia di sottofondo, qualcuno che sfondava ad Hank il cranio, un altro che prendeva dalla sua schiena uno strano verme, si avvicinava a lei- No, lasciatemi! no.. vi prego no! Lasciatemi andare!! Non la voglio quella cosa!!! ... Vi prego... vi prego... sono incinta...non fate del male a mio figlio... vi prego... noooo!!!
XOXOXOXOXOXOXOXOXOXOXOXO
Stazione di servizio
Mulder era arrivato tutto trafelato da almeno dieci minuti e aveva subito cercato di mettersi in contatto con qualcuno, ma inutilmente: al massimo era riuscito a mantenere la linea per diece, quindici secondi. Voleva ritornare in quella strana cittadina, al più presto: già non gli era piaciuto lasciare Scully sola, ma non aveva insistito per rimanere anche perchè gli era sembrato che fosse particolarmente irritabile quella sera.
-Al diavolo!! Che ci faccio ancora qui? Tanto vale che torni indietro e raggiunga Scully! Vorrà dire che domattina ci faremo una lunga passeggiata! -pensò avviandosi per tornare alla pensione.
-Agente Mulder! -lo chiamò una voce: si voltò.
I fari di un'automobile non rendevano perfettamente riconoscibile l'individuo, si avvicinò, lo riconobbe.
-Agente Doggett!! Che fa qui?
-Dovrei porgerle io la stessa domanda.
-Magari potrebbe rispondermi prima!
-Sono arrivato alla vostra destinazione prima di voi a quanto pare!
-Abbiamo avuto un piccolo contrattempo.
-Di che natura?
-La macchina non aveva più benzina.
-Ah!
-Che vorrebbe dire?
-Girano strane voci sul conto suo e dell'agente Scully...
-Prego?
-Cioè non ci sarebbe niente di male....
-Doggett? Pensa davvero che questo sia il posto più romantico per portare una donna?
-Non so, ma...-si bloccò, il suo sguardo venne attirato da qualcosa in fondo alla strada.
-Che le prende? -chiese Mulder
-C'è un incendio!
-Dove?- Fox si volse, e vide fiamme alzarsi proprio in direzione della pensione. -Presto alla macchina!- urlò
-Cosa?-chiese Doggett avvicinandosi anche lui al veicolo.
-Scully è lì!
Non se lo fece ripetere due volte, salì in macchina e partirono; arrivarono all'abitazione in circa due minuti.
-Io vado dentro! -gridò Mulder
Doggett rimase a fissarlo mentre veniva inghiottito dalle fiamme, ma poi udì uno strano rumore provenire dal granaio e si avvicinò circospetto, vi entrò: Scully era appoggiata ad un autobus, occhi chiusi, mano sinistra sul ventre.
-Scully! -esclamò avvicinandosi a lei per sorreggerla.
-Doggett.... dietro..- sussurrava
-Cosa?
-Ho qualcosa... che si muove sotto la pelle... dietro la schiena... prendi questo coltello -glielo porse- e toglila.
-Ma..
-Niente ma, fallo!!
L'agente prese il bisturi indeciso sul da farsi, vide degli strani uomini avvicinarsi, continuava a tentennarea ma poi vide lo sguardo di Scully che lo supplicava e incise: uno strano esserino uscì fuori, cadde a terra e Doggett lo schiacciò.
Le persone che si stavano avvicinando si fermarono, li guardarono ma non li fermarono quando andarono via.
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CAPITOLO III
Hospital
Two mounth later
Non poteva credere a ciò che le era accaduto: Mulder sarebbe arrivato a momenti, sicuramente preoccupato, sicuramente troppo preoccupato; lui le era di fronte con lo sguardo immobile, la bocca semiaperta incapace di parlare, le braccia lungo il corpo simili a pezzi di ghiaccio; non era certo da poco la rivelazione che gli aveva fatto, e lei stessa aveva trovato difficoltà a parlare, ma non c'era stata altra scelta....
+#+#+#+#+#+#+#+#+#+#+#+#+#+#+#+# (sto per raccontare qualcosa che è accaduta qualche ora prima)
Dana era arrivata presto in ufficio quella mattina e se ne era goduta la tranquillità, unico pregio di quel loculo sotterraneo, lontano dal rumore degli uffici dei piani di sopra. Doggett non c'era, di solito arrivava intorno alle otto, a meno che non ci fossero questioni urgenti; non era arrivato nessun nuovo caso sulla scrivania; Mulder non c'era: avevano litigato il giorno prima, a casa sua, quando le aveva mostrato un lato insospettabile del suo carattere... era dannatamente geloso nei suoi confronti: non è che non lo sapesse -era sempre stato protettivo con lei- ma prima, quando la loro era solo una semplice e sana amicizia, alla cosa non badava più di tanto; da quando il loro rapporto era diventato più stretto però, aveva iniziato a dare maggiore importanza alla questione: oddio, non è che non le facesse piacere un tantino di gelosia da parte del suo partner, ma a volte esagerava, come la sera precedente. Avevano tranquillamente cenato, poi aveva ricevuto una chiamata di Doggett ed era stata al telefono per più di mezzora: era una persona molto colta il loro nuovo partner, era picevole parlare con lui, e in fondo nel chiacchierare con un amico non c'era nulla di male!!! Ma a Mulder la lunga conversazione non era andata proprio giù: era vero... Doggett aveva una forte simpatia per lei ma non c'era bisogno di infuriarsi a quel modo. Lei se ne era andata ma non era riuscita a chiudere occhio tutta la notte -probabilmente neanche Mulder lo aveva fatto- e quindi era bello potersi godere un pò di pace....
Il telefono squillò: -Pace finita! -pensò Dana, poi rispose.
-Scully!
-E' lei l'agente Scully?
-Si... chi parla?
-Mary Hendershot
-Mi dica signora Hendershot
-Non è facile per me parlare per telefono... possiamo incontrarci al parco vicino il palazzo dei congressi?
-Come vuole.
Aveva riappeso il telefono un pò perplessa e .... curiosa anche, curiosa di sapere che cosa quella donna volesse: beh... avrebbe fatto meglio a non esserlo curiosa, dato che ciò che quella donna le disse la sconvolse... e non poco. Era una persona della sua stessa età, incinta come lei, rapita come lei, con un impianto dietro al collo come lei, guarita da un cancro al cervello come lei, e fin qui nulla di "male", se non fosse per un piccolo particolare: il bambino che quella donna portava in grembo non sembrava propriamente "umano". E come lei altre donne erano state nella sua stessa situazione, donne ormai morte, ormai uccise.
Scully non tornò più in ufficio quella mattina, ma se ne andò in giro per Washington a pensare: non aveva il coraggio di andare in ospedale per farsi controllare, per scoprire una verità che non avrebbe mai voluto scoprire; e non sapeva neanche con chi parlare, con chi sfogarsi: Mulder? Sua madre? Skinner? Doggett? nessuno di loro sapeva ancora il suo segreto. Era frustrata, agitata, troppo preoccupata, quando sapeva che non doveva esserlo, per il bene di suo figlio: era passata poco più di una settimana da quando aveva avuto quei forti dolori al ventre ed era stata costretta ad andare in ospedale: per fortuna Mulder in quei giorni era dovuto andare a Greenwich per questioni riguardanti le proprietà della sua famiglia. La dottoressa le aveva detto che l'eccessivo stress, le preoccupazioni facevano male al bambino, e se la situazione non cambiava doveva necessariamente lasciare il lavoro se voleva portare avanti la gravidanza. Questo Scully lo sapeva, era un medico, ma come si dice... i medici sono i peggiori pazienti. Che fare? Come comportarsi? Come... i suoi pensieri vennero interrotti da una voce lontana che lo chiamava, si voltò, alzò lo sguardo -si era seduta su una panchina e neanche se ne era accorta- : Doggett era di fronte a lei.
-Buongiorno Scully!!
-Buongiorno! -disse con voce piatta.
-E' tutto il giorno che Mulder ed io tentiamo di rintracciarla! Dove diavolo era finita?
-Perchè? E' arrivato qualche caso?
-No, no.... ma quando sono arrivato Mulder aveva un diavolo per capello.. la stava cercando dappertutto: abbiamo provato a chiamarla al telefono di casa e al cellulare ma non rispondeva... e poi abbiamo saputo dalle guardie alla porta di ingresso che era arrivata presto questa mattina in ufficio ed era uscita quasi subito....
-Ah...beh.... avevo un impegno....
-Tutta la giornata?
-Si... perchè c'è qualche problema? -si stava alterando.
-Non si scaldi, ok? Una litigata al giorno mi basta!
-Perchè con chi ha litigato?
-Indovini un pò?
-Che è successo con Mulder?
-Ah... non ne ho idea... Stamattina quando non l'ha trovata mi è praticamente saltato addosso.
-E come ha fatto a liberarsi?
-E' intervenuto Skinner... qualche ora fa sono uscito per farmi un giro.... credo che Mulder sia ancora in ufficio... Allora.... -continuò dopo aver preso un profondo respiro-.... mi vuole dire che vi ha preso a tutte e due stamattina?
-Abbiamo... -Scully lo guardò negli occhi: dovevano iniziare a fidarsi di lui, li aveva aiutati in molte occasioni, con il verme-parassita, con Tipet, quello di "Via Negativa", con l'uomo pipistrello, quando aveva rischiato anche la pelle-... abbiamo litigato ieri sera.... e ci siamo lasciati molto male....
-Poco dopo la mia chiamata?
-Si.
-Perchè? -Scully non rispondeva, aveva rivolto gli occhi a terra- E' stato per la nostra conversazione? -Dana annuì- Mulder.... Mulder mi sembra un pò troppo protettivo nei suoi confronti.
-Lo è sempre stato.
-E a lei non da fastidio?
-Perchè dovrebbe?!
I due si guardarono.
-Bene.... credo sia meglio ritornare in ufficio... Mulder ci starà aspettando...
-Si, credo di si.
Scully fece per alzarsi ma si bloccò a metà strada annaspando; si aggrappò a Doggett.
-Scully cos'hai?
-Niente...- aveva gli occhi chiusi, la mano sul ventre, era china in avanti.
-Come niente? Vieni siediti. -la fece accomodare sulla panchina.
Dana continuava a fare lunghi respiri, ad avere gli occhi chiusi, a tenersi il basso ventre.
-Come va?
-Doggett.... Doggett... hai la macchina qui vicino?
-Si... qualche metro più avanti... perchè?
-Devi accompagnarmi in ospedale.. fai in fretta!
-In ospedale?
-Si... non discutere... ti prego!
John non se lo fece ripetere ancora....
NOTE: si, lo so che l'episodio non va esattamente così (avete capito qual'è l'episodio? E' dell'ottava stagione; tanto io non ve lo dico: hi-hi-hi-hi-hiiii), anzi l'ho proprio stravolto, ma mi serviva così stravolto, perchè è stravolta tutta la storia!! Come sono stata contorta, vero? forse oggi sono stravolta anch'io!!! Ah, a proposito, lo so che ancora non è comparso Mulder, che fino ad ora l'ho solo citato, ma ora arriva... ora arriva... io non sono CC!!
+#+#+#+#+#+#+#+#+#+#+#+#+#+#+#+#(fine del racconto)
....si stavano guardando negli occhi, uno dei due doveva rompere quel silenzio.
-Sei rimasto stupito? -iniziò Scully
-Ah.. ehm... uhm... un... un pò.
-Lo immaginavo!
-E' una cosa che non avrei mai sospettato. Cioè immaginavo che voi due aveste una relazione, ma questo...
Scully sorrise.
-Non c'è bisogno di dirti quindi chi è il padre di mio figlio suppongo.
-Credo... proprio... di no.
Cadde nuovamente il silenzio fra i due.
-Come ha reagito Mulder quando ha saputo...-riprese Doggett
-Non lo sa -lo interruppe lei
-Cosa?
-Non gliel'ho detto.
-E che aspetti a farlo!!
-Non ne ho avuto l'occasione!
-E' suo figlio Dana... Immagino che non sia stata una gravidanza programmata.
-Non proprio.
-Ed ora che intendi fare?
-Non so.
-Dovrai dirglielo prima o poi... non potrai tenerlo nascosto ancora a lungo...
-Ma ancora per un pò posso... non dire niente a nessuno!
-Tranquilla, non....
La porta si aprì, Mulder entrò nella stanza: aveva un volto tirato, lo sguardo impassibile, sembrava infuriato, sembrava.... no... Scully era certa che sapeva già tutto.
-Doggett puoi lasciarci soli per piacere? -Chiese Fox con voce ferma, asciutta, piatta.
-Ehm.. si certo - e se ne andò.
Mulder si avvicinò al letto di Scully e la fissò.
-Mulder.. -iniziò lei.
-Perchè non mi hai detto niente?- si stava trattenendo.
Dana non rispose.
-Perchè?
-Non c'è stata mai l'occasione.
-Da quanto tempo lo sai?
-Poco più di due mesi.-sussurrava
-E quando avevi intenzione di dirmelo?
-Non so.
-Perchè mi hai fatto questo? Perchè mi hai mentito tutto questo tempo?- stava alzando la voce.
-Non volevo farlo credimi... ma ci sono successe tante cose... l'UFO, Kersh, Doggett... un bambino non è certamente una sciocchezza!
-Certo che non lo è!! Pensi che non voglia assumermi le mie responsabilità?
-Allora è di questo che si tratta?! -disse Dana mettendosi a sedere sul letto: si stava alterando.
-Cosa?
-Lo vuoi questo bambino, si o no? Ti ricordo che sei stato tu a dirmi di volere un figlio da me... e quindi..- si portò una mano alla pancia e si piegò in aventi.
-Dana! -Mulder le si avvicinò e la prese tra le braccia- stenditi... non ti devi stancare -la fece sdraiare e si sedette accanto a lei, iniziandole ad accarezzare il viso.- Il medico ha detto che devi riposare.-Aveva ripreso il tono di sempre- Come potevi pensare che non lo volessi questo bambino!! Lo abbiamo voluto entrambi... ma dopo quello che ci è accaduto... ho pensato che anche questa volta fosse stata un fallimento ma che tu non abbia voluto dirmelo, per non farmi preoccupare...
Scully gli accennò un sorriso ma svanì dalle sue labbra..
-Che hai? -Mulder aveva un'espressione preoccuapta in viso.
-Questa mattina... questa mattina ho incontrato una donna: era incinta... era stata rapita... le era stato impiantato un congegno alla base del collo... era guarita da un cancro al cervello... e mi ha raccontato storie simili di altre donne... i loro bambini non erano umani... loro sono morte. -stava piangendo.
-Non ti ho detto che devi startene tranquilla e riposare? -le disse Mulder asciugandole le lacrime con le dita.
-Fox... e se nostro figlio...
-Tranquilla... -le sfiorò le labbra con le sue-...quando sono arrivato e ho parlato con il medico si è lasciato sfuggire che il bambino stava bene... non credo che avrebbe detto questo se avesse visto qualcosa di strano, no?
Scully gli sorrise.
-In effetti -continuò Mulder- non avrebbe dovuto dirmelo.... non sono tuo....
Si fermò e abbassò lo sguardo.
-Cos'hai? -chiese Scully.
-Lascio gli X-Files.
-Cosa? -Dana tentò di alzarsi, ma Fox la trattenne.
-Lascio gli X-Files.
-Da dove ti viene questa adesso?
-Tu puoi continuare con Doggett....
-Ma sta farneticando?
-No...- aveva uno strano sorriso sulle labbra- io ormai ho trovato le mie risposte... ora voglio solo stare con te e con nostro figlio...
-Ma gli X-Files sono tutta la tua vita...
-Forse una volta... ora non più...
-Mulder...
-Se continuiamo a lavorare in coppia... non potremo mai stare insieme... apertamente... e quando nascerà nostro figlio, avrà bisogno di una famiglia...non credi?
-Non so che dirti...
-Ho visto la mia famiglia sfasciarsi... non voglio che succeda anche con te...
-Mulder...
-Non accetto rifiuti!
-No, aspetta, di questa cosa dobbiamo parlerne insieme, con calma, questo non è il momento più adatto...
-Io ho già deciso.
-No... non ora ti prego.
Fox le sorrise.
-Se vuoi ne riparliamo quando esci da qui.....-Dana annuì-... ma non contare che cambi idea...-le sorrise nuovamente, le diede un veloce bacio sulla guancia e lasciò la stanza.
Scully ripensò alle parole di Fox, ma era stata una giornata lunga e presto la colse il sonno....
*****************************
.... Chi mi sta strattonando in questo modo?.... no... lasciatemi riposare...perchè mi state facendo male...no... no.. una voce... la conosco... aspetta chi è? ah, si... ma perchè è qui? E' arrivato prima di Mulder?...Non credo.... Aspetta questo non è il mio ospedale... chi mi ha portato qui?...Dove....
Iniziava ad uscire da uno strano torpore, qualcuno la stava scuotendo leggermente da una spalla.
-Scully! Scully! Svegliati! -Dana aprì pigramente gli occhi.
-Doggett!! -esclamò drizzandosi sulla panca- da quanto... da quanto tempo mi sono addormentata?
-Un paio d'ore credo... una mezzoretta fa quando sono arrivato mi hanno detto che ti eri appisolata da circa un'ora e mezza. Skinner non ti aveva riportata a casa?
-Mi aveva portata da mia madre... ma.... sono ritornata qui.
Dana abbassò lo sguardo: era stata solo un'illusione quella, una bellissima illusione... ma la realtà era diversa... purtroppo: ma perche? perchè dovevano soffrire tanto? perchè non potevano avere una vita normale, come le persone normali?
-Stai bene? -chiese Doggett vedendola assorta.
-Si...si.. certo.
-Dovresti riposare!
-C'è qualche novità? -chiese cambiando discorso: ormai era stanca dei "devi riguardarti", "devi riposarti" che tutti le ripetevano in continuazione: al diavolo! lei lo sapeva ma non poteva abbandonarlo ora,... non poteva abbandonarlo ora che si era riaccesa una piccolissima speranza.
-Ero venuto a chiamarti proprio per questo.... ha chiesto di parlarti.
-Quando?
-Poco fa... quando sono entrato nella stanza mi ha chiesto di cercarti perchè aveva riflettuto e aveva urgenza di vederti.
-Bene. -disse e si avviò verso la stanza di Mulder, per potergli finalmente parlare dopo sei, lunghi mesi di sofferenze.
FINE
NOTE: sembra proprio che debba sempre finire le mie fic con l'acqua alla gola!!! Questa sera mi son data una mossa per terminarla, anche perchè sto avendo giornate sempre più impegnate e così ho deciso di darmi un mese, un mese e mezzo di pausa per poter risolvere tutte le varie questioni scolastiche. Quindi ora per rivedere una mia fic in giro dovrete aspettare almeno altri due mesi, due mesi e mezzo, se non di più: mi dispiace ma gli esami si avvicinano!!!
Ringraziamenti:
-rinnovo quelli della prima parte;
-rinnovo quelli a Carmy e aggiungo quelli a sua sorella, xchè nel giro di due mesi si sono divorate tutti i miei "opere" e ne chiedono in continuazione: ma che avete voluto intendere quando avete detto che ho uno strano cervello? che son matta e tutta contorta e ho una mente perversa quando scrivo?-ps: hanno letto altri miei lavori che non centrano niente con XF,tutte cose molto strane....
Grazie a tutti.
Alla prossima!!!