TITOLO: INCUBI
AUTRICE: Lezar82
lezar82@supereva.itGENERE:
MSR, ANGSTRATING:
PG-13SPOILER:
Nessuno in particolare.DISCLAIMER:
Identico a quello del prologo e degli altri capitoli... la solita solfa!!
C'è una gran nebbia.... aiuto non vedo niente.... una luce.... la nebbia è scomparsa... c'è buio adesso... degli uomini... sembrano persone... persone che conoscono... stanno trasportando qualcuno... hanno qualcuno con loro... li hanno rapiti... è una donna con una bambina... no... non può essere... non può succedere di nuovo.... no lasciatemele.... non portatele via bastardi.... bastardi... no...noooooo.... Danaaaa.... Maryyyy......
Aprì di colpo gli occhi, non riusciva a respirare, la paura sorreva nelle sue vene al posto del sangue, paura che ciò che aveva sognato si fosse avverato; si voltò di scatto ma lei era lì: Dana dormiva tranquillamente accanto a lui, rannicchiata sotto le coperte e con le dita appoggiate sul cuscino. Le toccò lentamente la fronte con le dita, la sfiorò temendo di svegliarla, poi altrettanto lentamente si alzò e andò in camera di Meredith: la bambina dormiva beata nella sua culla; le risistemò le coperte e andò in cucina.
Si era riempito tremante un bicchiere d'acqua, ma non l'aveva bevuta, non riusciva a farlo, aveva ancora l'affanno.
-Cos'hai? -gli chiese una voce alle spalle
Mulder trasalì e si voltò spaventato.
-Stai bene? -riprese Scully avvicinandosi
-Si -rispose Fox con un filo di voce.
-Non mi sembra.
Mulder le circondò la vita con le braccia, la strinse affondando il volto nel suo stomaco.
-Fox, che ti prende? -gli accarezzò i capelli
-Non mi lasciare.... -la voce era un sussurro.
-Che intendi?
-Voglio stare con te sempre.... non mi lasciare mai...
-Hai dubbi in proposito? -disse lei con tono scherzoso, ma il suo sorriso svanì non appena si accorse che lui stava piangendo.
-Ma che ti prende... -gli prese il volto tra le mani-.... Mulder?....
-Niente.
-Brutto sogno?
Lui annuì.
-E io ti lasciavo in questo sogno?
-Si.
-E tu ci hai creduto?
-Si.
-Pensavo che avessi più fiducia in me.
-In te si.... ma.... non in quello che ho visto in sogno.
-Me lo vuoi raccontare?
Mulder scosse il capo.
-Sei sicuro?
-Si... torniamo a letto!
Le cinse le spalle con le braccia e se ne ritornarono in camera da letto: la sensazione che provava da quando si era svegliato però non lo abbandonò.
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X-Files's Office
Mulder si era svegliato agitato e sbandato: aveva rotto i piatti della colazione, si era tagliato mentre si radeva, per poco non aveva avuto un incidente d'auto e in ufficio era rimasto a fissare lo schermo blu del computer senza combinare nulla.
Doggett lo aveva fissato tutta la mattinata un pò stupito; dopo la piccola parentesi piuttosto burrascosa precedente alla nascita di Meredith, da quando Fox e Dana erano ritornati al lavoro stava imparando a conoscerlo e ad apprezzare le sue capacità analitiche anche se le sue idee continuavano ad essere piuttosto ortodosse per lui, e aveva imparato che nonostante tutti lo avessero sempre giudicato paranoico e fuori di testa, Fox Mulder era dannatamente in gamba e gli aveva in ogni momento dimostrato di non meritarsi tali soprannomi: certamente quello non era uno di quei momenti.
-Notte burrascosa stanotte?- chiese Doggett all'improvviso avvicinandosi a Scully
-Cosa? -rispose Dana voltandosi verso di lui e appoggiando sulla scrivania il rapporto che stava leggendo.
-Dicevo... è perchè avete passato una notte... come dire agitata che Mulder è in quello stato catatonico?
-Agitata?.... -non riusciva ancora a capire il discorso che il suo partner le stava facendo, poi comprese (finalmente!!!)- ... John!!!!
Doggett sorrise.
-Ho visto giusto?
-Mi dispisace per te ma sei completamente fuori strada -ribattè Scully con un sorrisino sulle labbra.
-E allora perchè Mulder è in quello stato oggi?
-Non ne ho idea... ha avuto il sonno un pò agitato stanotte.
Si fissarono per un pò, poi il telefono squillò.
-Doggett.
-Agente Doggett, il vicedirettore Skinner desidera vedere gli agenti Mulder e Scully nel suo ufficio.
-D'accordo.
-Scully - disse mettendo giù la cornetta- il grande capo vuole vedere te e Mulder.
-Perchè ci vuole vedere? -chiese un Mulder improvvisamente redivivo.
-Non lo so.
-Andiamo e lo sapremo! -esclamò Dana
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Skinner's Office
Li aveva fatti accomodare immediatamente e aveva chiuso la porta dietro di se con un certo nervosismo; erano passati già cinque minuti, ma Skinner non era riuscito neanche a guardarli in faccia: come avrebbe spiegato loro quella complicata situazione?
-Signore mi scusi - esordì Scully- potremmo sapere perchè ci ha fatti chiamare?
-Si -Skinner alzò la testa e li guardò con volto teso.
-E' successo qualcosa signore? -chiese Mulder.
Skinner sospirò
-Si -iniziò- qualcosa è successa.... fino ad ora ai piani alti hanno tollerato la vostra situazione... insomma, è già difficile accettare la fraternizzazione fra partner....io ho cercato fino ad ora di fare il possibile... ma....
-Vogliono dividerci! -esclamò Fox- E' questo vero?
-Agente Mulder....
-Lei non può permetterlo!- schizzò via dalla sedia
-Mulder... mi creda, ho fatto l'impossibile... so quanto sia importante per voi due lavorare insieme....
-Lei non se ne rende conto....
-Mulder calmati adesso!- parlò Scully
-Cosa? calmarmi?
-Ho aspettato fino ad oggi per comunicarvi la notizia perchè speravo che fino alla fine avrei potuto fare qualcosa....
Cadde il silenzio, i tre continuavano a guardarsi.
-L'agente Scully -riprese- è stata richiamata a Quantico...
-Cosa? -disse un'incredula Dana
-Quantico?- ribattè Fox.
-Dovrà essere lì fra tre settimane... ho fatto in modo che la partenza fosse ritardata il più possibile e ho inoltre provveduto affinchè venga assegnata ogni qualvolta ce ne sia necessità agli esami patologici riguardanti la sezione X-Files.... più di questo per ora non posso fare.... potete andare.....
I due uscirono dall'ufficio a testa bassa, e non si guardarono nè parlarono per tutto il tragitto che li ricondusse in ufficio.
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X-Files's Office
Doggett stava sistemando lo schedario: era una attività che faceva spesso ultimamente; casi ce ne erano stati pochi e in tre il lavoro d'ufficio veniva smaltito velocemente: così aveva iniziato a dedicarsi alla risistemazione dell'ufficio. Non capiva come quei due avessero potuto viverci lì dentro per così tanto tempo (
neanche io capisco come faccio a vivere nella mia stanza che è molto simile all'ufficio di Mulder: piccola nota personale che non centra niente con la ff), non capiva come avesse potuto viverci Scully!!!!... ma perchè poi se lo domandava... Dana l'aveva sposato Mulder, figurarsi se non poteva vivere in quel disordine con lui!!!! Sentì dei passi, li vide entrare poco dopo con il volto nero.-Brutte.... notizie?- balbettò
Mulder sprofondò nella sedia senza parlare e tenne il volto basso, Scully si appoggiò alla scrivania, incrociando le mani all'altezza dello stomaco.
-Si può sapere che vi succede?- riprese John
-Mi hanno trasferita! -iniziò Dana
-Co... Cosa?
-Hai sentito bene, mi hanno rispedita a Quantico.
-Non.. non possono farlo.. cioè.....
-A quanto pare si...
-E... e quando dovresti andare?
-Fra tre settimane.
-Skinner non può fare nulla....
Mulder, che fino ad allora non aveva fiatato, si alzò di scattò, gettandò la sedia per terra, prese la giacca e dopo aver rivolto un breve sguardo a Scully, uscì. Dana conosceva fin troppo bene quello sguardo.... Fox era ARRABBIATO, FURIOSO, e aveva bisogno di calmarsi, di scaricarsi in qualche modo: chissà chi l'aveva trattenuto dallo sbraitare contro Skinner, e dal prendere a calci tutto ciò che avesse incontrato d'avanti!!!!
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Mr and Mrs Mulder's Apartment
Ore 11:30 pm
Aveva aperto la porta lentamente: era tardi, non voleva fare rumore, se Dana stava già dormendo non voleva certo svegliarla! Camminò lentamente nel salotto, la casa era avvolta nel buio e nel silenzio, tutte le luci erano spente; si avviò lungo il corridoio e s'affacciò nella stanza di Meredith: Scully di era addormentata su una poltrona e aveva la piccola in braccio, che, perfettamente sveglia come era, stava pensando bene di masticare e sbrodolare tutta la vestaglia di sua madre.
-Piccola birbante! -esclamò Mulder sotto voce- Non lo sai che a quest'ora si deve dormire? Vieni qui -la prese in braccio- non vorrai mica svegliare la mamma, vero?
La mise nella sua culla, mentre la bimba sembrava divertirsi tantissimo.
-Mulder!- esclamò Scully con voce insonnita.
-Ciao- le rispose voltandosi- non volevo che ti svegliassi.
-Mi ero appisolata un attimo.... Meredith?
-L'ho messa nella sua culla: era sveglia.
-Ho messo due ore per addormentarla...
-A quanto pare ha avuto effetto su di te...
Si scambiarono un sorriso.
-Andiamo di la.... speriamo che si riaddormenti!
Si spostarono nel salotto, si sedettero e stettero abbracciati per diversi minuti, senza parlare.
-Mi dispiace - iniziò Mulder staccandosi- mi dispiace di essere tornato così tardi...
-Dove sei stato?
-In giro, a persare.
-Mulder, sapevamo tutti e due che questo momento sarebbe arrivato... prima o poi....
-Si, lo so, ma speravo....
-In fondo non vado lontana... non ci vedremo tutte le mattine a lavoro... ma spesso capiterà di lavorare insieme....
-E ti vedrò soltanto la sera... e pensa a quando faremo tardi... o dovrò partire e non ci vedremo per giorni interi... è già difficile stare così lontano da Meredith... e poi in fondo adoro lavorare con te... Doggett è un bravo agente per carità... ma....
-Mulder ascolta....-gli prese il volto tra le mani- troveremo una soluzione... me lo sento.... dobbiamo solo cercare di non perdere la calma e aspettare....
-Io non....
-Niente obiezioni... promettimi che sarai paziente
-Ma.....
-Non voglio ma.
-Si... d'accordo te lo prometto.
-Bene -Dana si alzò tirandoselo dietro- Tu inizia ad andare in camera.... io controllo Meredith e arrivo.
-Ti aspetto.
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Ore 3:45
Una luce....... Nooooooooo!!!!! Ve lo darò, ma vi prego lasciatemele, vi darò tutto ciò che volete.... nooo!!! Lasciatele stare!!!!! Vi prego no... perchè non posso muovermi... devo andare da loro...... no... fatemele vedere... non, la luce va via, quegli uomini... noooooo!!!!!!
Si svegliò all'improvviso, sudava, ansimava; abbracciò Dana, si accoccolò sul suo stomaco, per proteggerla, per proteggere se stesso..... ormai ne era convinto, stavano tornando.
NOTE: Scusatemi, ma ho un pò perso la mano a scrivere, non lo faccio da... mamma mia, quasi due mesi....speriamo che alla fine da questo capitolo sia venuto fuori qualcosa di buono!!!!!
RINGRAZIAMENTI:
-a tutti coloro che mi hanno spronato a continuare a scrivere con i loro commenti sui miei lavori;
-a mia madre e alla mia amica Marty che qualche giorno fa hanno detto che gli esami mi hanno dato alla testa ed io per ascoltarle ho smesso di studiare e ho terminato questo capitolo.