TITOLO: Lux Veritas
AUTORE: Lezar82
RATING: Possono leggerlo tutti credo.. niente sproloqui nel dialogo, tanta tristezza, sniff-sniff!!
GENERE: C'è dell'Angst.... il resto non lo so definire, faccio sempre confusione con le sigle!!
DISCLAIMER: Stavolta faccio la persona seria... I personaggi di X-Files e la serie tutta appartengono a Chris Carter, alla T.C.Fox e alla 1013 e sono usati senza scopo di lucro.... in poche parole.... non guadagno niente, non ho una lira e anche se mi fate causa non posso pagarvi!!!!
SPOILER: Nella prima parte ci sono riferimenti a quattro episodi e un riferimento a un personaggio di un quinto episodio... ma non vi dico quali sono!! Hi-hi-hi-hi-hiiii!!! Provate a scoprire di quali episodi sto parlando.... tranne uno non sono riferimenti molto espliciti.... chi vuole può inviarmi i titoli con il feedback (che spero mi manderete)... per gli altri scriverò la risposta nei ringraziamenti e note finali che metterò alla fine dell'epilogo!
FEEDBACK: A volontà!!!! A
lezar82@supereva.itNOTE: Tanto per la cronaca il titolo è un motto latino tratto dal De Oratore di Cicerone e in italiano significa: (La storia è) luce di verità.
NOTE 2: Uhm... non descriverò in che modo Mulder & company siano riusciti ad uscire dall'edificio, farò solo un breve accenno... non mi andava di scrivere un'altra scena d'azione (non è propriamente il mio genere)... e poi scusate CC non ha spiegato come non hanno fatto M e S a tornare dall'Antartico e io non posso concedermi il lusso di omettere dei dettagli?:))
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Luogo Sconosciuto
Ora sconosciuta
Sento che la mia anima si sta spegnendo, ma cerco di resistere.
Sono stanca di lottare.
Ho paura.
Sento che le voci intorno a me si fanno sempre più deboli.... meno frequenti.... non credo che abbiano smesso di parlare.... mi rifiuto di ascoltarle.
La situazione credo stia peggiorando.... sono stata male nelle ultime tre settimane... avevo la mente annebbiata e... lo stomaco.... credo non sia più al suo posto.
E' l'unico dolore che mi sono permessa di sentire.
Non so perchè proprio questo... mi fanno dell'altro... ne sono più che certa... ma non sento nulla.
E' strano.
E' davvero strano.
Quelle poche volte in cui sono stata cosciente nelle ultime settimane... non sono riuscita ad aprire gli occhi.
La situazione sta peggiorando... decisamente.
Ma sto tentando di sopravvivere più che posso.... di tener duro... e lascio che la mia vita mi passi davanti come un film.... tutta...
Flash abbastanza lunghi.... volti ed episodi.... ricordi passati che avevo sepolto nella mia mente... ricordi recenti... frasi sparse qua e là come un enorme puzzle....
Ero una bambina... e giocavo con Melissa sul marciapiede davanti casa. Con noi c'erano Danny e Christopher.... me lo ricordo... quel buffo bambino con la testa più grande del corpo... tutti lo prendevano in giro, tranne io e Melissa... e Danny.
Ero... credo di essere stata.... si ero in un bosco.... Bill e Charlie erano a caccia di lucertole e Missy li rincorreva.... e diceva di smetterla... mamma era seduta per terra... su una tovaglia... credo.... oddio... papà! Stava accendendo un fuoco... una griglia... la legna sotto un albero.... l'ombra.... è il Giorno del Ringraziamento.... il Giorno del Ringraziamento quando avevo dieci anni!!!
Era tanto tempo che non pensavo più a quel giorno....
.... non riesco a ricordare più nulla... no... un momento.... ho un vestito da sera.... e c'è Marcus con me.... Bill è in fondo alla sala con il broncio.... inizia un lento.... Marcus mi porta al centro della sala.... "Vorrei non doverti lasciare mai!"........ la festa per il diploma!!
Un attimo... no... sembra che qualcuno cambi canale troppo in fretta....
Sono davanti ad una casa.... ho un libro in mano... è grosso e pesante... e ha la copertina rossa e blu... le scritte sono bianche... non ricordo che libro sia.... mi sto allontanando dalla casa... C'è qualcuno che mi grida di non andar via... ma sento che devo farlo!! Quella voce.... conosco quella voce... l'ho sentita durante le lezioni all'università.... e l'ho sentita anche in altri posti..... no... non cambiate canale, voglio ancora sapere... dove sono ora?
Sono a San Diego.... Papà è infuriato con me e Bill gli sta dando ragione. Gli grido di farsi gli affari suoi... mamma piange... Charlie e Melissa mi difendono.... Papà è andato via... Melissa e Bill stanno litigando.. Charlie è andato a confortare mamma.... io sono così infuriata e confusa.... e chiudo gli occhi, cercando di non pensare a niente..... ma mi ritrovo in un altro posto.........
......sono all'accademia.... sto parlando a un gruppo di ragazzi dalla faccia pulita e gli occhi attenti.... è una stanza illuminata ma non emana nessun calore umano.... sto tagliando qualcosa.... no... sto facendo un'autopsia... si... e arriva un uomo.... credo sia un'agente dell'FBI.... mi consegna una lettera.... io la poso sul tavolo, ma la riprendo in mano quasi subito perchè non mi ero accorta che la lezione è finita... mando i ragazzi fuori e mi siedo ad una sedia... non mi tolgo neanche il camice... è una convocazione all'ufficio di Blevins per il giorno dopo....................................
....................sta iniziando una frequenza veloce...
Vedo me e Mulder in un centinaio di situazioni diverse ma non riesco a riconoscerle... un attimo... il nastro ha rallentato... siamo su quel campo da baseball... e sono felice... non credo che fino a quel momento avessi provato molte volte quel tipo di felicità.... mi sta insegnando a giocare... ha il suo corpo totalmente premuto sul mio.... le sue mani toccano le mie... è una sensazione meravigliosa.... le luci del campo iniziano a spegnersi.... il bambino va via... Mulder sta mettendo le mazze e le palline a posto ed io lo sto fissando... si volta verso di me e mi sorride... è un sorriso limpido, sereno... dannatamente dolce. "Perchè mi fissi?", mi chiede.... io stringo le spalle e mi avvicino a lui... gli do un bacio sulla guancia e gli dico grazie nell'orecchio... lui sussulta... credo di averlo preso alla sprovvista e... e continua a sorridermi imbarazzato...
.... un pianerottolo.... i raggi del sole lo illuminano.... sto fissando il numero 42 da almeno dieci minuti.... prima sono andata via.... sono ritornata in ufficio.... ma ora sono di nuovo qui... non so perchè.... per quello che mi ha detto.... siamo ritornati insieme dopo tutto... pensavo che questa volta fosse giunta la nostra fine... non vedevo soluzioni... ma l'aiuto è arrivato da una persona da cui non me lo sarei mai aspettato.... ho il pugno alzato e cerco di bussare... non so se lo faccio... ma Mulder mi viene ad aprire e mi fissa... e mi chiede se è accaduto qualcosa... perchè sono tornata.... "Volevo controllare se fosse tutto a posto!" gli rispondo... mi poggia una mano sulla spalla e mi porta dentro casa.....poi una luce... una forte luce... e il buio... la penombra.... sono a casa di Mulder.... siamo nel suo letto... ho la schiena appoggiata alla spalliera... lui è tutto rannicchiato su di me e piange....mi parla della sua infanzia... di Samantha... di sua madre.... io gli accarezzo i capelli... e lui cade in una sorta di dormiveglia.......................................
.........................altre immagini... ma non riesco a metterla a fuoco... questa si.... sono nella cucina di Mulder.... sto preparando il caffè... sono nervosa... le mani tremano... non lo sento arrivare... ma sento che mi circonda la vita con le braccia e mette il viso nella conca del mio collo... sento il suo respiro sulla pelle.... "Non ti preoccupare" mi continua a ripetere come una languida melodia... "Andrà bene.... non sarò solo".... sento che ho paura... anche lui ha paura, ma cerca di nasconderlo.....
...............................Un'altra scena... ma è accaduta molto tempo dopo quella precedente.... Siamo sul pianerottolo di casa mia..... la mia fede nuova sul dito... non riesco a non fissarla.... entriamo in casa... vicino all'armadio degli scatoloni... vicino al finestra un box vuoto.... Meredith? Dov'è Meredith?... Si... ricordo... ora ricordo... mamma ha detto che la tiene lei per la notte.... Mulder inizia a baciarmi... mi trascina in camera da letto... non è mai stato così dolce... sembra la prima volta... almeno lui è incerto come se lo fosse... in effetti è la prima volta da quando siamo sposati...
Un'altra serie di flash troppo veloci perchè possa ricordare i particolari... Mulder ed io... Mulder e Meredith... Meredith ed io... siamo a casa... nella nuova casa... sono in giardino e ho Mary in braccio... Mulder arriva da dietro e mi mordicchia il collo... sa che soffro il solletico quando fa così ma è più forte di lui.... dice che gli piace sentirmi ridere in preda al solletico.......... in qualche immagine ci sono anche Doggett e Skinner... siamo in ufficio credo.... vedo un insieme di luci... sono colorate..............E' Natale... lo scorso Natale.... anzi, no, è la vigilia di Natale.... Siamo a casa... Meredith è sotto l'albero.... è felice.... ci sono dei bambini intorno a lei... i figli di Charlie... e Matthew... stanno giocando... e fissano le luci dell'albero di Natale.... Tara, mamma e la moglie di Charlie sono in cucina... hanno detto che avrebbero preparato loro la cena... hanno insistito.... Mulder, Charlie e Bill sono fuori, in giardino.... ho fatto mettere loro i cappotti.... sono usciti brontolando qualcosa.... credo stiano sistemando altre luci sulle siepi... stanno ridendo... sono felice... sono felice che i rapporti tra Bill e Mulder siano così migliorati... sono radiosa... sono................................... ora sono di nuovo in ufficio credo..............stiamo mettendo a posto l'archivio.... siamo solo io e Mulder all'inizio..... lui mi fissa.... sorrido e gli chiedo se c'è qualcosa che non va.... lui molla le cartelle sulla scrivania... si avvicina e inizia a darmi baci sul collo... io gli dico che non è il momento ma non riesco a parlare molto bene.... sentiamo qualcuno che tossisce e alziamo entrambi gli occhi... Doggett e Skinner sono appena entrati in ufficio... Mulder mi guarda e scoppia a ridere... rido anch'io.... mentre gli altri due sono molto imbarazzati.... sono particolarmente rossi in viso... credo mormorino qualcosa del tipo "torniamo più tardi"... ma faccio segno di entrare senza problemi...... sono anch'io imbarazzata.... Mulder si lascia andare un pò troppo spesso in ufficio ultimamamnete.... anch'io lo faccio a volte... siamo sempre soli quando accade... Solo un paio di volte ci ha visti Doggett... ma Skinner mai................ vedo la luce del sole entrare dalla finestrella proprio sopra di me.... no... ci sono tante......................................... ..................NO!!!!
NO!!
HO UN DOLORE FORTISSIMO!!
CHE... AIUT.... AIUTATE...MI..... VI PRE....
VI PREGO!!!!!!!!
NOTE: Per la gioia di coloro che amano Scully o che mi hanno chiesto di farla ricomparire nel novel al più presto (vedi Sara come sono stata brava?)... ho deciso di inserire questa scena!!! Uh.. si.. un'altra cosa... questa ve la dico perchè non tutti possono saperla!! La scena dell'autopsia ricordata da Scully non me la sono inventata di sana pianta!!! E' una scena tagliata dal Pilot in cui appunto si vede Scully ricevere una lettera di convocazione per il giorno dopo mentre sta tenendo una lezione davanti ad un cadavere!!
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Dawson, Canada
Dance's Motel
Ore 1:35, am
Erano ormai quindici minuti che Doggett guardava fuori dalla finestra per essere sicuro che nessuno li avesse seguiti; aveva sistemato la sedia in mogano intrecciato che c'era nella stanza accanto alla finestra, aveva scostato leggermente le tende e controllava ogni minimo movimento all'esterno: in strada però non si vedeva anima viva.
Non appena avevano trovato la bambina erano fuggiti dal quel postaccio tutto ferro e guardie.... guardie molto umane a dire la verità... un altro conto in sospeso con Krycek.
Si erano sistemati nella doppia che avevano prenotato qualche ora prima.
Jenny non era per nulla spaventata, era tranquilla e li aveva seguiti senza difficoltà. Giunti al motel, si era seduta sul letto accanto a Monica e aveva bevuto tranquillamente il bicchiere di latte che le avevano preso sulla strada. Mulder si era seduto proprio di fronte e la fissava: era curioso di sapere, anche se tutti e tre si erano tacitamente accordati sul far abituare la bambina alla loro presenza e far iniziare a Monica quella specie di interogatorio a cui, volenti o nolenti, avrebbero dovuto sottoporre Jenny.
La bambina posò il bicchiere di latte ormai vuoto sul comodino e sorrise ai due che le erano vicini.
-Vuoi qualcos'altro? -chiese Monica.
La bambina scosse la testa.
-Ti dispiace se ti facciamo qualche domanda?
-No -Jenny rannicchiò le gambe al petto e la guardò
-Da quanto tempo eri in quella base?
-Non lo so.... da tanto tempo credo.... non avevo più la mia bambola... mi avevano detto che mi avrebbero preso la bambola...
-Che bambola? Quella con cui stavi giocando quando siamo arrivati?
-No... Quella che avevo a casa.... quando siamo andati via, mamma e papà hanno detto che sarebbero ritornati a prenderla.
-Tua madre e tuo padre ti hanno mai trattata male?
-Non ho capito.
-Ti hanno mai fatto del male?
-No......
-Ti volevano bene?
-Si.... io stavo bene con loro.... dove sono mamma e papà?
-Non lo sappiamo...
-Papà mi portava al parco giochi il sabato mattina...
-Davvero?
-Si.... e mamma mi aiutava a fare i compiti.
-Ti piaceva andare a scuola?
-Siiii.... facciamo tante cose a scuola con la maestra.... ho imparato a leggere e a scrivere e poi i numeri.... papà non è bravo con i numeri, ecco perchè mi aiuta mamma.
-E tua madre è brava con i numeri?
-Si... li sa tutti quanti.... anche papà però ogni tanto mi aiuta a fare i compiti... mi aiuta lui a leggere le parole difficili
-Da quanto tempo non vedi i tuoi genitori?
-Non lo so.... da tanto tempo!!
-Ricordi quando è stata l'ultima volta che li hai visti?
-Mi hanno lasciato in quella stanza di ferro e sono andati via... e non sono più tornati... mamma e papà non mi vogliono più bene?- gli occhi le si riempirono di lacrime
-No, tesoro, no.- cercò di confortarla Monica accarezzandole i capelli
-Davvero?
-Si.... ricordi perchè ve ne siete andati quel giorno da casa?
-C'erano degli amici di mamma e papà a casa...
-Che amici?
-Non lo so....
-Li avevi mai visti altre volte?
La bambina scosse la testa.
-E si sono fermati tanto?
-Non lo so.... hanno mangiato con noi... e poi mamma ha detto che dovevo andare a dormire...
-Che ore erano quando tua madre ti ha detto che dovevi andare a dormire? Te lo ricordi?
-Le otto e mezzo credo... mamma mi manda a dormire sempre a quell'ora.
-Ho capito... e ti sei addormentata subito?
-No... poi papà è venuto a raccontarmi una storia....
-E quando tua padre è venuto a raccontarti una storia i signori che avevano cenato con voi erano già andati via?
-Non lo so.
-Che è successo dopo? Te lo ricordi Jenny?
-Mamma è venuta a svegliarmi e ha detto che dovevamo andare via... mi ha aiutato a vestirmi e ce ne siamo andati.
-Ricordi qualcos'altro?
-C'era puzza di bruciato... forse mamma aveva fatto bruciare qualcosa in cucina! Ogni tanto brucia qualche cosa!- disse Jenny ridendo.
-I tuoi genitori erano strani o diversi?
-No... ma papà aveva le scarpe da tennis... a lui non piacciono le scarpe da tennis.
-Poi che avete fatto?
-Siamo scesi giù.
-E poi?
-Papà è andato alla macchina, mentre io e mamma lo abbiamo aspettato fuori.
-Avete fatto un viaggio lungo?
-Non me lo ricordo... avevo sonno!!
-Hai dormito per tutto il viaggio?
-Non lo so... forse si.
-Che cosa ricordi di preciso?
-Siamo entrati in macchina.... mamma mi ha messo dietro e ha allacciato la cintura... che bello!! c'erano tutte le luci accese nella città!!!
-Si sono belle le luci!... E poi che cosa è accaduto? Ti sei addormentata?
Jenny annuì.
-Mamma mi ha svegliata a un certo punto.-continuò la bambina.
-Dove eravate?
-Davanti al cancello dove siamo usciti prima...
-Ho capito.
-Poi mi hanno accompagnata in quella stanza e se ne sono andati.... Mi hanno abbandonata? Sono stata cattiva?
-No tesoro, non sei stata cattiva. -Monica abbracciò la bambina e iniziò a cullarla.
-Veramente non ho fatto niente di male?- stava per piangere
-No... non hai fatto niente di male!- Monica le tolse le lacrime dalle guance prima di lasciarla andare del tutto.
-Sei sempre stata lì dentro? Sei sempre stata in quella stanza?
-No... ogni giorno veniva un signore e mi portava nella stanza accanto.
-E che facevi nella stanza accanto?
-Mi faceva sdraiare e mi addormentavo.
-E non sentivi niente?
-No... ma quando mi svegliavo ero sempre sola là dentro... il signore era andato via. Mi facevano male la testa e le braccia.
-Facevi solo questo?
-No... ogni tanto veniva un signore e mi faceva delle domande... non mi piaceva, era cattivo, non sorrideva mai!
-E gli altri sorridevano?
-Il signore che mi portava nell'altra stanza... ogni tanto sorrideva e poi mi portava la cioccolata e i fogli con i pennarelli!
-Te l'ha data lui la bambola che avevi prima?
Jenny annuì.
-E oltre a portarti in quell'altra stanza e a farti domande non ti facevano più niente?
-Tre volte mi ha portata in una stanza diversa... era grandissima -raccontava con l'euforia tipica dei bambini- piena di luci, e c'erano dei tavoli enormi, tutti in ferro.
-E che facevi là?
-Mi faceva bere una cosa... era buona, sapeva di fragola... e mi lasciava sola.
-Nient'altro? Ti lasciavano lì e poi ti riportavano indietro?
-Non lo so..
-Come non lo sai?
-Lì mi addormentavo sempre e poi mi svegliavo nella mia stanza.
-Ho capito.
-Perchè mi avete portato via di lì
Monica non rispose.
-Mamma e papà vi hanno detto di portarmi via di lì? Tu hai detto che non sai dove sono mamma e papà!
-Si... non lo so... ma prima di andare via, sono venuti da noi e ci hanno detto di venirti a prendere.
-Adesso rimaniamo qui fino a che mamma e papà non ritornano?
-No... fra un pò andiamo via e ritorniamo nella tua città!!
-Che bello!! E mi porti al parco?
-Vediamo di portarti al parco!
-E ritorno a scuola dai miei compagni?
-Vedremo che si può fare!!
Jenny sorrise entuasiasta: ci vuole davvero poco per rendere felice un bambino!
-Perchè i due signori non parlano? -chiese Jenny incuriosita guardando prima Doggett e poi Mulder.
-Fra un pò parleranno anche loro. Ti dispiace se anche loro ti fanno qualche domanda?
-No
Monica fissò Mulder prima di parlare.
-Devi chiederle qualcosa?
-Si -la voce di Fox echeggiò un pò roca e stanca.
Si alzò in piedi, si avvicinò alla giacca appesa all'appendiabiti vicino la porta d'ingresso e tirò fuori dalla tasca interna una fotografia. Si sedette sul letto accanto alla bambina, stringendo in una mano la foto, nell'altra la coperta del letto.
-Jenny... Jenny eri sempre sola lì dentro? Non c'era mai nessuno a cui facevano fare tutte le cose che facevano fare a te?
-No.
-Hai mai sentito qualcuno parlare di rapimenti
-No
-...o di qualcuno che doveva essere portato li... una donna magari...
Jenny scosse la testa.
-Hai mai sentito il nome di Dana Scully?
-No... perchè signore? Chi è?
-Una persona che sto cercando!
Sul volto di Mulder una maschera di delusione: aveva sperato che quella bambina avesse sentito parlare di Scully o che addirittura l'avesse vista anche se sapeva bene che era un tentativo vano già in partenza.
-Mulder... -la voce di Monica era un sussurro.
-Evidentemente non l'hanno portata là!
Fox si alzò dal letto a testa bassa e rimase di fronte alle due immobile. Distese le mani quasi in segno di rassegnazione, ma questo fece si che la fotografia cadesse a terra.
Jenny saltellò giù dal letto e la raccolse osservandola con curiosità. Mulder seguì i suoi movementi e fu sul punto di togliere dalle mani della bambina la foto quando Jenny parlò.
-E' questa la persona che stai cercando, signore?
-Si, è questa.
-Io l'ho vista!!
Monica e Mulder si avvicinarono a lei, e anche Doggett, che fino a quel momento se ne era stato in disparte, lasciò la sua postazione e andò da lei.
-Dove l'hai vista? -Mulder si inginocchiò fino a raggiungere l'altezza della bambina.
-Sei sicura Jenny?-rincarò Doggett.
-Si... io l'ho già vista!!
-Quando?- nella voce di Mulder una flebile speranza.
-Non è passato tanto tempo... ero nella stanza con tante luci... e sul tavolo c'era una specie di quaderno ma i fogli erano tutti staccati. Ho aperto il quaderno e c'era una foto di questa signora...
-Era uguale a questa?... hai notato qualcos'altro?
-Stava dormendo nella fotografia e vicino c'erano delle lettere...
-Che lettere? Ricordi che lettere?
-Non tutte!... E c'erano dei numeri..
-Daccordo... dì quello che ricordi..
-C'erano una "S" e una "W", attaccate... poi c'era una sbarretta... poi c'era un numero... un "3" ...poi c'era un'altra sbarretta e un altro numero ma non me lo ricordo e poi c'era scritto "2", due zeri e un altro "2"... tutti attaccati.
-Era una data! -Mulder si alzò di scatto.
-Si è probabile!- si trovò d'accordo Doggett.
-Quello che Jenny ha visto è probabilmente una cartella medica e quella indicata era la data di quando è stata compilata... in qualunque momento sia avvenuto, non deve essere passato molto tempo, al massino una trentina di giorni.
-E quindi questo significa che Scully è ancora viva!!
-Può darsi!!
-La prima buona notizia dopo tanto tempo.
-Si.... ma la fotografia che aveva visto Jenny... -un brutto pensiero penetrò nei pensieri di Mulder facendogli perdere tutto il suo ritrovato entusiasmo.
-Non pensare a quello che stai pensando!!- intervenne Monica- Scully è viva e molto presto la ritroveremo.... probabilmente ora è incosciente... ecco perchè Jenny ricorda che nella fotografia sembrava che dormisse!!
-Forse hai ragione.
-Certo che ho ragione!!!... Avanti Mulder... non puoi abbatterti ora... ora che siamo vicini alla soluzione
-Speriamo, davvero.... speriamo.
Lo squillo del telefono interruppe i loro discorsi e fece trattenere loro il fiato: nessuno sapeva che erano lì!
Doggett fece segno agli altri di non muoversi e rispose.
"Pronto?"......
"Ma come..."
..... "No"
...."No"
.... No... ho capito"
Riagganciò il telefono e li fissò. Monica e Mulder dal canto loro lo guardavano un pò incuriositi e preoccupati: le sue frasi alla cornetta erano state troppo corte, ermetiche ed evasive perchè si potesse capire chi fosse l'autore della telefonata.
-Allora? Chi era? -lo incitò Monica.
-Krycek.... e sta venendo qui.
Continua nel prossimo capitolo
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NOTE: Allora, un pò di conti con la cronologia.... e si, questa storia si svolge nel 2002.... Mulder è stato rapito nel 2000 e ritrovato nel 2001. In Famiglia Mulder Meredith nasce all'incirca nell'Aprile 2001 e nello stesso mese Mulder e Scully si sposano. Il novel ricomincia verso la fine del 2001, inizio 2002.... in questo capitolo, come avrete capito siamo alla fine di Marzo, inizi di Aprile.... Ah, per la storia di Natale....avevo scritto la nota sopra ma è meglio piazzarla qui, dato che si parla di cronologia!! La scena ricordata da Scully si svolge pochi giorni prima che il novel ricominci.... per farla breve... pochi giorni prima che Mulder iniziasse ad avere gli incubi. La scena dell'ufficio in quelle due settimane in cui Scully doveva andare a Quantico ma aveva ricevuto la proroga per continuare ad indagare sul caso di Jenny.
RINGRAZIAMENTI: questa volta volevo solo ringraziare quanti mi hanno mandato i loro commenti per lo scorso capitolo... siete stati veramente tanti!!! GRAZIE-GRAZIE-GRAZIE!!!!!