TITOLO: Si ricomincia
AUTRICE: Lezar82
lezar82@supereva.itRATING: PG
SPOILER: Fritto misto
GENERE: Angst
DISCLAIMER: non fatemeli ripetere ogni volta, se proprio ci tenete andate a vederli nella pagina iniziale
NOTE: Questo capitolo è in parte frutto di un sogno che ho fatto quando ero influenzata.... sarà che la febbre alta mi ispira: ho sognato un pezzo la mattina, uno il pomeriggio, uno la sera (a puntate!!!!), poi il mattino dopo, ho rimesso a posto le idee e ho iniziato a scrivere!!! Ma non è finita qui perchè poi ho sognato anche una terza e quarta parte che però verranno inserite nei capitoli successivi!!!!
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Luogo sconosciuto
Truce silenzio, oscurità soffusa drappeggiata di tanto in tanto dalla debole luce di alcuni lampioni messi lì da tempo immemore, dei passi che diventavano sempre più forti, tre uomini che si alzavano da una squallida panchina in mezzo ad erba incolta, che si avvicinavano agli altri due individui che sembravano fuoriuscire dalle tenebre.
-Che cosa volete?- Chiese uno di loro
-Non avete rispettato i patti- Proseguì l'amico
-Noi non centriamo- iniziò uno dei tre, un uomo, era al centro- sono stati quei due... noi avevamo un accordo con voi e intendiamo rispettarlo.
-Ci serve altro materiale- Disse il primo dei due
-Dobbiamo recuperare qualcosa che abbiamo lasciato qui.- Continuò l'altro
-Cosa?- Domamdò l'uomo
-Questo non vi deve interessare
-Tu non puoi permetterti di dare ordini.
-Noi possiamo, la vostra vita dipende anche da noi.
-Figli di...
-Alex!!!- Lo interruppe una voce di donna- non abbiamo tempo di discutere, nè il bisogno di farlo.... ci occuperemo di ciò che ci spetta.
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FBI Headquarter
Ore 8:30
Doggett aveva fatto tardi quella mattina; lui, Mulder e Scully avevano una riunione con Skinner alle 8:15 per discutere del caso arrivato due giorni prima: due morti per ustioni di terzo e quarto grado e un rapimento piuttosto strano, almeno per la descrizione di come era avvenuto,
Arrivò quasi di corsa nell'uffico, convinto di non trovare nessuno ed invece vide Mulder sistemare la giacca sull'appendiabiti accanto alla porta: anche lui aveva il volto piuttosto accaldato.
-Mulder?!
-Ciao Doggett, fatto tardi?
-Ah ah- rispose l'uomo appendendo anch'egli il cappotto- Scully dov'è?
-E' sopra da Skinner... e se non ci muoviamo la sezione verrà chiusa per carenza di personale, dato che lei sarà a Quantico e noi a fare i parcheggiatori.
Si avviarono verso l'ascensore: per fortuna era libero. Meta quinto piano, ufficio di Skinner.
-Come mai sei venuto da solo oggi in ufficio?- Chiese Doggett
-Meredith...... lei non- era piuttosto imbarazzato a parlare della sua famiglia con persone con cui non era molto in confidenza: anche se con John lavorava da più di sei mesi, non aveva stretto un buon legame- ... diciamo che non era molto collaborativa.
-Capricci?
Fox annuì.
-Ci hai pensato tu?
-Ho mandato avanti Scully con i referti delle autopsie che ha fatto ieri, io sono rimasto con Mary fino a che non è arrivata la madre di Dana.
-Dovreste portarla qui qualche volta....
-Non credo sia il caso....
-Perchè mai?
-Non è certo un parco giochi questo....
-Non dovete portarla certo al poligono!!!!
-Non credo che Skinner sia molto d'accordo!
-Scherzi? Adora quella bambina!!!
-Ne parlo con Scully..
Il DING dell'ascensore mise fine alla conversazione.
Percorsero a passo svelto il corridoio, e, senza farsi neanche annunciare, entrarono nell'ufficio del vicedirettore: Skinner e Scully stavano ridendo come fanno due vecchi amici che ricordano i vecchi tempi.
-Che sta succedendo qui?- Chiese Mulder chiudendo la porta
-Mentre noi aspettavamo che ci degnaste della vostra presenza abbiamo deciso di chiacchierare.
-Ah!- Esclamò Fox
-Ma dato che siete arrivati possiamo cominciare
Skinner riprese la sua posizione dietro la scrivania, mentre i due gli si sedettero di fronte, accanto a Scully.
-Bene agente Scully, vuol ripetere ciò che ha detto a me?
-Le due vittime....- si fermò per leggerne i nomi- Sarah e Christopher Krayn sono morti per ustioni provocate da radiazioni- Si fermò e guardò negli occhi Mulder.
-Di che livello?- Chiese Doggett
-Alto, estremamente alto, diciamo che i danni possono essere paragonati a quelli che si possono riscontrare..... in coloro che si sono trovati realtivamente vicini allo scoppio di un reattore nucleare.
-Ma non mi sembra che i coniugi Krayn siano stati in visita a una centrale atomica recentemente.....
-Ne mi sembra che in un comune appartamento possano esserci livelli così elevati di radiazioni.-continuò Doggett
-Infatti.- Terminò Scully
-Che mi dite della loro vita privata?
-Non molto signore- rispose Doggett- era una famiglia serena, niente litigi, fedina penale immacolata; livello medio-alto, niente nemici.
-Neanche lui?- Domandò Skinner
-No, era un avvocato di cause civili non penali, e da quello che ho capito nessuna di quelle in cui era o... era stato impegnato poteva comportare episodi di vendetta, non a quel livello almeno.
-E lei?
-Si occupava di pubbliche relazioni per un club privato.... uno di quei posti dove si passa la giornata a far pettegolezzi, a bere tea o caffè, e a giocare a golf, e la sera tra ricevimenti di beneficenza e serate di gala.
-Sapete qualcosa della figlia?
-Jenny aveva nove anni- iniziò Mulder- era allegra e vivace, apparentemente senza problemi; frequentava la terza classe elementare con profitto, a detta delle sue maestre era adorabile.- Fissò Scully negli occhi per un attimo- La cosa strana signore è che il portiere ha giurato di aver visto Jenny, tranquilla,uscire dall'appartamento con i suoi genitori intorno alle 22 mentre l'esame autoptico ha accertato che la morte dei coniugi Krayn è avvenuta intono alle 7 del pomeriggio.
-Nient'altro?
-No, signore!- Scully si voltò verso Mulder e Doggett che annuirono a conferma.
-Bene potete andare e tenetemi informati degli sviluppi del caso.
I tre si alzaro e ritornarono nel seminterrato
-Bene, e ora che si fa?- Chiese Doggett dopo aver atteso l'entrata dei due partner
-Potremmo spulciare tra le cause di Krayn, magari qualcosa salta fuori... qualcosa che ci è sfuggita...- Iniziò Scully
-Si, come no....- Replicò Mulder avvicinandosi all'archivio dei casi.
-Almeno sarebbe un'inizio- Continuò John- Mulder mi stai sentendo?- Chiese notando Fox completamente assorto tra diversi files.
-Si- Rispose distrattamente voltandosi verso i due.
-Mulder a che pensi?- Chiese Dana.
-Non lo so....- si strofinò il mento con due dita- ...... è tutto troppo strano.... radiazioni, scomparsa misteriosa, persone identiche.....
-No.... so quello che stai pensando....è finita Mulder..... quasi un anno fa...
-Pensaci Scully... ci sono troppe coincidenze....
-Volete spiegare anche a me?- Li interruppe Doggett.
-Cloni- Rispose Dana.
-Quei tipi che cambiavano faccia.... che....- Scully annuì- non credo di avere un buon ricordo di loro....
-Neanche noi- Disse Mulder avvicinandosi alla porta
-Dove stai andando?- Gli chiese Dana
-Ho una pulce che mi rode nell'orecchio... vado a casa Krayn a dare un occhiata, tu va a Quantico a fare qualche altra analisi sui due corpi...
-Sappiamo già come sono morti!!!!
-Non voglio sapere questo.... cerca la presenza di qualche agente tossico.....
-Mulder è praticamente un tentativo inutile... le radiazioni avranno cancellato ogni traccia se mai ce ne fosse stata una!!
-Tu provaci ok?
Detto questo uscì.
-Vai a Quantico adesso?- Iniziò Doggett che durante quel dialogo era rimasto in silenzio.
-Si, vedo cosa riesco a trovare....
-Io cerco di scoprire qualcosa di più della bambina: se l'hanno rapita ci sarà un motivo... no?
-Mi sembra una buona idea....- Scully si avviò verso la porta- anzi.... questa sera ti va di venire a cena da me e Mulder? Parliamo del caso e facciamo il punto della situazione.... credo che saremo tutti e tre impegnati per l'intera giornata
-D'accordo... a che ora?
-Diciamo... alle 9
-Bene, a stasera
-A stasera.
XoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXo
MR and MRS Mulder Apartment
Ore 7:55 pm
-E così hai trovato tracce di quella tossina!!- Iniziò Mulder prendendo in mano il referto delle analisi.
-Mi sembra ancora incredibile... certo le tracce sono minime... ma non dovrebbero esserci....
-E invece abbiamo trovato un bel regalino.....
-Tu hai trovato niente?
-No.... ma ciò non toglie che i "nostri amici un pò fuori mano" ci abbiano messo lo zampino
-Se anche così fosse... non abbiamo mai riscontrato la presenza di radiazioni al loro passaggio....
-Ma abbiamo visto alieni emanarne, ne sono stato testimone anch'io.
-Si ma non quelli... c'è qualcosa che ci sfugge.....
-La verità è che la colonizzazione non è mai finita.
Mulder si accigliò.
-Cos'hai?
-Niente, tranquilla.
-Non è vero....Mulder?!
-Non ho niente, ok?- Si alzò di scatto.
-Dannazione, non tenermi nascoste le cose!!!- Gli andò vicino
-Non ti ho mai tenuto nascosto niente!!!
-Si che lo hai fatto!!!- Il loro tono di voce iniziava ad alzarsi
-E quando sarebbe avvenuto?
-Prima che sparissi.... non mi hai detto che eri malato... che stavi morendo!!!
Le parole gli si bloccarono in bocca: Mulder la guardava con occhi di pietra, la bocca semiaperta, deglutiva a fatica.
-Dana io...- Il suo tono si era addolcito: lei aveva ragione dopotutto!!!
-Perchè non mi hai detto niente?
Fox non rispose.
-Perchè?.... Avevi accettato di essere il padre di mio figlio..... stavamo iniziando qualcosa insieme... e tu... tu hai deciso di tenermi all'oscuro di una cosa così?
-Io non volevo- Flebile suono echeggò nell'aria elettrica della stanza.
-Ah, non volevi.... la verità che non ti sei mai fidato di me fino in fondo!!!
Gli aveva gridato in faccia queste parole senza pensarci.... senza accorgersi della loro gravità, se non quando era troppo tardi....
-Fox....- Anche la sua voce ora era diventata un sussurro.
Si guardarono negli occhi: nei suoi un misto di rabbia e dolore, lei se ne accorse.. ma non potè trattenerlo da prendere la giacca e uscire di casa sbattendo la porta.
Scully si accasciò sul divano, dita fra i capelli: che aveva combinato? Come le era venuto in mente di dirgli una cosa del genere? Sapeva benissimo che ben prima che intrecciassero una relazione l'unica persona di cui Mulder si fidava era lei.....
All'improvviso il campanello della porta, Dana andò ad aprire,senza neanche guardare dallo spioncino , come faceva di solito.
-John!!!!
-Ciao, scusa se sono un pò in anticipo
Scully aveva uno sguardo interdetto.
-Per cosa?- Gli chiese.
-Cena.... ore 9... discutere del caso... ti dicono niente?
-Hai ragione, scusa!!!
-Lo avevi dimenticato?
-Mi dispiace, accomodati- Si scostò dalla porta.
-Non importa- Le ribadì entrando in casa
-Vuoi un caffè?
-Si grazie... Meredith dov'è?
-E' nella sua stanzetta.....
-Ti dispiace se vado a salutarla?
-Figurati.. io intanto ti preparo il caffè.
Doggett si avviò lungo un breve corridoio, al termine del quale vi erano due stanze, l'una di fronte all'altra: una la camera da letto, l'altra la stanzetta della "piccola peste". Era arredata con sobrietà, non abbondava di mobili (giusto l'indispensabile, il resto lo avrebbero comprato man mano che la bambina cresceva), il rosa non trasudava da ogni angolo, le pareti e l'arredamento variavano dal verde acqua all'azzurro ad uno sbiadito rosa: Meredith era al centro della stanza, nel suo box, ad accanirsi contro le viti. (l'idea delle viti mi è venuta pensando a una cosa che accadde quando mio fratello era piccolo)
-Ciao Meredith...- iniziò John, accarezzandole i capelli- certo che non ci vediamo da un pò di tempo noi due....- la bambina gli rivolse un sorriso- prima eri così piccola... ora invece sei già una signorina...
-Hai ragione, cresce troppo in fretta- concluse una voce alle sue spalle: si voltò e vide Dana appoggiata allo stipite della porta
-Certo che si è fatta proprio grande.....
-E già- rispose Scully avvicinandosi al box- che sta facendo?
-Credo cerchi di smontare una vite....
-Di nuovo? L'altro giorno c'era quasi riuscita....
-Ha l'intraprendenza di sua madre.....
-E la testardaggine.....
-...di suo padre- le concluse la frase- vuoi che ne parliamo?
Dana annuì.
-Andiamo di la- Concluse Doggett
Si stemarono sul divano, uno accanto all'altra, con una tazza di caffè fumante d'avanti: Scully aveva il volto basso, fissava il tavolino da tea di legno marrone che era di fronte.
-Allora... cosa è successo?- Ruppe il ghiaccio John: sapeva bene che se non lo avesse fatto avrebbero passato la serata a guardare le pareti della stanza
Dana strinse le labbra, non riusciva a confidarsi
-Avete litigato?- continuò Doggett- Prima volta?
Dana annuì.
-E' che...- iniziò -... io e Mulder abbiamo sempre litigato... prima....insomma prima di stare insieme.... anche ora ogni tanto lo facciamo...- si passò la mano sinistra sulla bocca prima di posizionarla sulla guancia- ma per delle stupidaggini....ora invece... gli ho detto delle cose che non pensavo...
-Quando c'è di mezzo la collera si dicono sempre cose che non si pensano.
-Lo so ma.... gli ho fatto male... lo so... se ne andato... è la prima volta che lo fa....
-Fra un pò ritorna sta tranquilla.
-Non lo so sai....
-Ma scherzi? Non puoi pensarlo veramente!
-Non avrei dovuto dirgli quelle cose.
-Non può andarsene per una semplice.. e... e stupida litigata.... che puoi avergli detto di così grave?!
-Ricordi che qualche giorno dopo esserci incontrati uscì fuori la storia della malattia di Mulder?- Doggett annuì- Gliel'ho rinfacciata stasera... e gli ho detto che.... che lui me lo aveva tenuto nascosto perchè non si fidava di me.
-Non ne avevate mai parlato?
-No.... tra la nascita e il battesimo di Meredith e il matrimonio.... non ho mai avuto occasione per dirglielo
-Prima o poi doveva sapere cosa ne pensavi di questa storia.
-Ma non in questo modo!!!
-Dana- le mise una mano sulla spalla- litigare fra marito e moglie è normale- cercava di rincuorarla.
-Forse hai ragione- Accennò un lieve sorriso
-Oh, è così che ti voglio vedere!! Vedrai che fra un pò torna a casa e vi chiarite.
-Speriamo!
-Bene- Doggett si alzò- sarà meglio che vada.
-Non vuoi rimanere... preparo qualcosa
-No, sono stanco, vado a casa: Mulder non c'è e non possiamo neppure discutere del caso, quindi... e poi non vorrei che arrivasse all'improvviso e trovandomi qui pensasse cose strane.....
-John!!!
-Ci vediamo domani!
NOTE: ehm... una cosuccia e andiamo avanti..... il personaggio di Doggett è un pò diverso rispetto alla serie; quando scrissi Famiglia Mulder, lo conoscevo solo tramite gli spoiler, qualche video e le foto, quindi non sapevo niente del suo carattere: ora anche se ho imparato a conoscerlo non me la sono sentita di stravolgere il personaggio da come l'ho descritto nel prologo e ho deciso di continuare su questa linea!!!
XoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXo
MR and MRS Apartment
Ore 2:00
Dana se ne stava in cucina con un bicchiere di latte in mano mezzo vuoto, non riusciva a finirlo; guardava ogni minuto l'orologio con occhi speranzosi, poi la porta, poi fuori dalla finestra: aveva ripetuto questo percorso talmente tante volte quella sera da non ricordarsene. Quando John era andato via aveva dato da mangiare a Meredith, l'aveva messa nella culla e si era preparata qualcosa per lei... qualcosa che era finito quasi immediatamente in frigorifero: semplicemente non riusciva a mandar giù niente quando litigavano, e trovava difficile cenare da sola. I primi tempi dopo che erano tornati entrambi a lavoro, dopo essere stati per tre mesi insieme, costantemente, mattina e sera, avevano trovato difficile stare separati, soprattutto a pranzo e a cena, poi però era subentrata l'abitudine. Ora Dana si sentiva come allora, come quei tempi e la sensazione non le piaceva affatto. Aveva provato a guardare un pò di TV, a leggere ed infine aveva deciso di riempirsi quel bicchiere di latte con la promessa che quando lo avrebbe finito sarebbe andata a dormire: il fatto era che non aveva il coraggio di berlo!!!!!
-Come mai sei ancora alzata? non stai bene?- Mulder era entrato in cucina senza che lei se ne accorgesse e avendola vista in piedi a quell'ora si era preoccupato, anche se in fondo ne sapeva la ragione.
-Fox....- Dana posò il bicchiere sul tavolo e gli si avvicinò: non aveva il coraggio di guardarlo in faccia, di abbracciarlo.
Mulder l'anticipò, iniziò ad accarezzarle i capelli:
-Mi dispiace- parlava a voce bassa- ...... mi dispiace di essermi infuriato con te....
-No... non devi chiedermi scusa.
-Lo so che non pensavi quello che mi hai detto..... invece io avrei... avrei dovuto dirti tutto della mia malattia, eravamo una coppia.... ma non l'ho fatto perchè... perchè eravamo felici, tu eri felice e se te lo avessi detto sicuramente ti saresti preoccupata e sarebbe sparito quel sorriso che invece adoravo.... che mi permetteva di andare avanti...
Non le diede il tempo di replicare. Si scambiarono un lungo e appassionato bacio, poi lui la prese in braccio e si diressero in camera da letto, lasciando dietro di loro una lunga scia di vestiti.....
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2 hours later
Se ne stavano abbracciati sotto le coperte, Mulder la teneva stretta, con tutto il suo corpo e non aveva alcuna intensione di lasciarla andare: continuava ad accarezzarle le braccia, a darle baci tra i capelli... un bel cambiamento rispetto a qualche ora prima!
-Se continui così finirò col pretenderlo ogni notte questo trattamento!!!- Iniziò Scully
-Io non ho problemi a riguardo
Dana fece una breve risata: Mulder l'adorava quando faceva così.
-Non ci ho mai pensato
-A cosa?- Chiese Scully incuriosita
-Mi riferivo alla questione di cui parlavamo qualche ora fa
-Poi ci siamo un pò distratti.
-Piacevole distrazione.... insomma non ho mai pensato a ciò che poteva accadere se tu fossi rimasta incinta ed io sarei.....
Dana si voltò di scatto ritrovandosi sotto di lui: lo guardò fisso negli occhi.
-Non dire quella parola....
-Dana, sto bene ora...
-Lo so.. ma non voglio che tu la dica
-Sei strana
-Pensa quello che vuoi ma non dire quella parola.... ti prego
-D'accordo... in fondo ora sono con te, ho una figlia meravigliosa.....
Fox si sistemò accanto a lei
-Mulder... sai che ora abbiamo fatto?
-Ehm...- guardò la sveglia- le quattro passate
-Credo che se iniziamo a dormire domattina non riusciremmo a svegliarci neanche con un'esplosione nucleare...
-E quindi?
-Vado a farmi una doccia
Dana cercò di alzarsi ma Mulder la abbracciò per la vita, emettendo dei strani mugolii di protesta.
-Mulder che fai!?
-Non è molto divertente la tua proposta.
-Fox!!
-Lo sai che vorrei stare così con te per due giorni interi?
-Moriremo di fame e di sete.
-Ma io ti darei il mio corpo come cibo e i miei fluidi come acqua.
-Lo sai che hai una mete perversa?!
-Uhm.... credo di si.
La strinse dalla vita e si alzò dal letto portandosela con se.
-Fox che stai facendo? Mettimi giù!!!!
-Non hai detto che vuoi fare una doccia? Bene sarai accontentata...
-No... lasciami dai!!!!- In realtà parlava e rideva contemporaneamente, in fondo non le dispiaceva come idea.
Mulder la portò fin dentro il vano-doccia, anche se poi non pensarono molto all'acqua che scendeva.......
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Ore 6:30
Mulder se ne stava seduto ai bordi del letto in jeans e maglietta bianca, lo sguardo basso, la mani serrate al materasso, come qualcuno che sta trovando il coraggio di confessare qualcosa, come qualcuno che sta cercando di nascondere qualcosa. Scully si avvicinò di soppiatto, scalza e vestita solo con una lunga e larga camicia, si sedette sulle sue gambe e lo abbracciò sistemando la testa nell'incavo del suo collo.
-Allora mi dici che hai in questi giorni?
-Niente, te l'ho detto- Rispose Mulder con un sussurro.
-Tanto io non mi muovo da qua finchè non me lo dici.
-Ho solo paura di perderti... di perdere te e Meredith, tutto qui.
-Anch'io ho paura di perdere te e Mary... ma questo è normale credo.
-No, è diverso.... questa volta è diverso.
-In che senso?
-Quante volte ho rischiato di perderti a causa loro Dana? Almeno tre... quando sei stata rapita da Duane Barry e sei stato via per tre mesi... ho creduto di impazzire in quel periodo e considera che all'epoca ti consideravo solo una cara amica....- Dana era rimasta paralizzata, poche Mulder le aveva parlato con una tale intensità- poi quando ti sei ammalata.... mi è caduto il mondo addosso... quando ti ho visto- stava iniziando a piangere-... quando ti ho visto in quel letto, dopo che eri svenuta all'FBI ed eri stata portata all'ospedale.... credevo di soffocare, mi mancava l'aria... quando mi avevi detto la prima volta del cancro... non avevo mai considerato che potesse giungere la fine.... e in quel momento l'unica cosa che volevo era che stessi bene, che ritornassi quella di prima, che ritornassi da me.... e sembra che il mio desiderio sia stato esaudito....l'ultima volta è stato in Antartide.... tu eri lì in quel..... se non avessi avuto il vaccino, tu saresti diventata uno... uno di quei cosi....
-Ma ora sono qui... e non me ne andrò più....
-Tu non capisci.... sono stato fortunato... sei sempre tornata... ma se questa volta ti prendessero di nuovo, se questa volta prendessero anche Meredith, non tornereste più indietro.
-Tu pensi che stiano tornando?
-Si
-Come fai ad esserne sicuro?
-Lo avevo intuito e con il caso a cui stiamo lavorando ne ho avuta la conferma..
-In che senso lo avevi intuito?
-Ho avuto dei sogni.... sogni che mi hanno tormentato per una settimana intera... degli uomini vi portavano via ed io..... io non potevo fare niente... mi sentivo impotente.....
La strinse a se e pianse, pianse come non aveva mai fatto, non quando era morte sua madre, non quando aveva saputo che Samantha era morta, mai.... non si era aperto mai con nessuno in quel modo, neanche con Dana...... ma aveva paura, non aveva mai avuto così paura in vita sua.
-Non posso perdervi.... non posso.... perderei me stesso......... siete la cosa più importante che ho!!
-Mulder....- gli prese il volto fra le mani- perchè non me lo hai mai detto?... perchè? Quella volta.... che ti sei svegliato in piena notte.... avevi avuto questo sogno?- Fox annuì- perchè non me lo hai detto!!!
-Perchè.... volevo che non ti spaventassi, che non ti preoccupassi inutilmente...promettimi che starai attenta... che non te ne andrai in giro di sera o di notte da sola, che.....
-Fox....
-No, promettimelo e riguardo Meredith.....
-Dico alla mamma di non portarla in giro a meno che non ci siamo uno di noi due con lei...o...
-Doggett o Skinner
-Si, e le dico di non aprire a nessuno quando è in casa con la bambina....
-Ok
-Il problema ora è dirglielo senza farla preoccupare..... le dirò che per il caso che stiamo seguendo potremmo essere sotto il tiro di qualcuno e che potrebbero prendersela anche con la bambina.
-E avevi detto che non dovevi farla preoccupare... così le verrà un infarto!!!!
-Conosci altre scuse convincenti?
-Non credo....
-Sa che nel nostro lavoro queste cose accadono.....
-Allora è deciso.
XoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXoXo
X-Files' Office
Two weeks later
Mulder e Doggett lavoravano al computer: le indagini riguardo al caso che stavano seguendo non avevano portato a nulla; della bambina non c'era traccia, non era stato trovato il movente dei due omicidi nè la fonte che aveva generato un simile quantitativo di radiazioni.... forse il buio navigava in acque migliori.....
Per questo, nonostante Scully dovesse andare a Quantico, Skinner aveva attenuto un prolungamento della sua permanenza agli X-Files: per l'insolita natura del caso e per gli scarsi sviluppi delle indagini, i "grandi capi" avevano accettato che l'aiuto di Scully, per la sua esperienza in casi analoghi, sarebbe stata utile; al termine della proroga però sarebbe dovuta andare a Quantico, anche se l'indagine era ancora in corso.
Doggett si fermò a fissare il suo partner intento a battere furiosamente le dita sulla tastiera: aveva un volto molto più rilassato da due settimane a questa parte, precisamente dal mattino dopo aver litigato con Dana; si erano presentati entrambi in ufficio con un viso più che felice, un pò stanco forse, ma felice, gli occhi vivi e sorridenti: avevano decisamente fatto pace. Da allora il loro comportamento era cambiato: in ufficio a volte li trovava abbracciati, altre avvinghiati a baciarsi appassionatamente, nè da parte loro c'era il benchè minimo imbarazzo, mentre fino a pochi giorni prima l'uffico era off-limits, certo non si ignoravano, ma non arrivavano a tanto; Mulder era diventato molto più protettivo nei confronti di Dana: non è che non lo fosse mai stato, ma già questo spesso dava fastidio a Scully: ora invece sembrava quasi esserne indifferente o addirittura le faceva piacere!!!! Mah... com'è strana la vita!! Forse, dato che Dana stava per cambiare sezione, quei due avevano deciso di lasciarsi andare un pò!!!
-Doggett, perchè continui a fissarmi? Ho qualcosa in faccia?
-Cosa? -si era perso nelle sue considerazioni
-Dicevo... perchè continui a guardarmi?
-Stavo.... ti vedo bene in questo periodo!!
-Perchè non dovrei stare bene?
-No.... la mia era solo una considerazione
-Una considerazione... ah, mi sa che ti devo dire grazie... molto in ritardo.. ma...
-Riguardo cosa?
-Quando io e Dana abbiamo litigato due settimane fa.... mi ha detto che la mattina ti aveva invitato a cena e quando sei arrivato a casa avete parlato e... l'hai fatta sfogare un pò....
-Grazie.... ma non ho fatto nulla di che.... solo quello che farebbe qualsiasi amico.... comunque ringraziamenti accettati.... Ah... sai quando arriva Scully?
-E' andata a prendere Meredith.....
-La porta qua?
-Siamo stati costretti... la madre di Dana ha una visita dal medico... l'ha rimandata il più possibile ed ora non può più farlo.
-Niente di grave spero?
-No, no.... un check-up, Dana l'ha praticamente costretta.
-Non dovrebbe essere già qui?
-Si, hai ragione... ora chiamo a casa e vedo se è arrivata: è molto probabile che sia rimasta imbottigliata con il traffico dell'una, se è il caso la chiamo al cellulare.
-Ce l'ha acceso?
-Si.... e bello carico.
Mulder digitò il numero di casa. Dopo qualche squillo rispose una voce.
-Pronto?
-Salve Maggie, sono Mulder.
-Oh grazie al cielo; dov'è finita Dana?
-Non è ancora arrivata?
-No..... mi ha chiamata più di tre quarti d'ora fa dicendomi che sarebbe arrivata in meno di dieci minuti!
-Dieci minuti?
-Si... aveva detto di aver incontrato un posto di blocco della polizia che aveva bloccato il traffico, ma che aveva mostrato il tesserino dell'FBI e l'avevano fatta passare, così aveva trovato la strada completamente sgombra.
-Ha provato a chiamarla sul cellulare?
-Si, ma inutilmente: deve averlo spento subito dopo la nostra conversazione.
-E' sicura?
-Si.. perchè Fox devo preoccuparmi?
-No, avrà trovato qualche altro intoppo e magari il cellulare si è rotto; la chiamo io ok?
Quando Mulder riagganciò aveva il volto di un colore violaceo chiaro tendente al bianco.
-Che è successo?- Chiese Doggett
Digitò il numero del cellulare di Scully furiosamente, in preda ad un'ansia incrontrollabile, senza neanche badare alle parole di John
-IL TELEFONO DA LEI CHIAMATO POTREBBE ESSERE SPENTO... PREGO ATTENDERE....
Riagganciò, rifece il numero: di nuova la voce piatta e metallica della compagnia telefonica.
Sbiancò.
Il telefono gli cadde dalle mani.
Ora lo sapeva.
L'avevano presa.
FINE DEL 2° CAPITOLO
Feedbackkkkkkkkkkk please!!!!!!!!!!!!!!! Fate voi, ma gradirei sapere cosa ne pensate.
lezar82@supereva.it
RINGRAZIAMENTI:
-uno particolare alla mia prof di filosofia ... non per qualche cosa, ma perchè quando spiega legge dal libro ed è inutile starla a sentire e prendere appunti; così nelle sue ore mi sono dedicata alla stesura definitiva di questo capitolo.
-a Mary, Io e te e Prima o poi le tre canzoni che mi hanno aiutata a pensare a come connettere le varie parti del mio sogno e ad inventare le parti nuove.