TITOLO: Speranza

AUTORE: Lezar82

RATING: E' un tantino (forse non proprio un tantino) triste e poi ci sono dei momenti un pò.... piazziamoci un bel PG

GENERE: Angst, MRS

DISCLAIMER: Uguale a quello degli altri capitoli, della pagina introduttiva, delle altre mie ff...

FEEDBACK: Oui, mercy.... visto che per voi ho rispolverato anche un pò del mio francese? a lezar82@supereva.it

NOTE: Ultimo capitolo del novellll!!!!! Ma non è finita qui, perchè c'è ancora l'epilogo... che dire... sono emozionata!!! Ah... preparate una scorta di fazzoletti... un bel mucchietto, mi raccomando, a me sono serviti!

 

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Hospital

Seward, Alaska

Ore 5:47, am

 

Mulder era seduto sulla sedia da almeno quattro ore, gli occhi chiusi, testa poggiata al muro. Perchè ci mettevano tanto? Perchè nessuno veniva a dargli qualche notizia? Doveva sapere dannazione!!!!! Avevano corso come pazzi per arrivare il prima possibile in ospedale... non sapeva dove Doggett avesse imparato a guidare in quel modo nè in fondo gli importava: dovevano fare in fretta, lo sapevano ed era per questo che avevano deciso di non chiamare un'ambulanza.... se pure l'avessero fatto ci avrebbe impiegato un'ora buona per arrivare in quel luogo sperduto e altrettanto per ritornare in ospedale e si sarebbe perso troppo tempo.

Doggett aveva lasciato la macchina, ancora accesa, davanti all'entrata del pronto soccorso e si era fiondato dentro a cercare qualcuno, mentre Mulder usciva Scully dall'automobile. L'avevano portata in sala emergenze e quasi subito su, in chirurgia.... doveva essere operata d'urgenza..... Mulder aveva firmato moduli, dato consensi senza in realtà rendersi molto conto di quello che stava accadendo... stordito... avendo come unico pensiero che Dana era in pericolo di vita.... che non doveva perderla.

-Mulder?

Fox alzò gli occhi: Doggett gli era davanti con un bicchiere colmo di caffè

-Perchè non ne bevi un pò?

-Grazie ma..... non ne voglio.

-D'accordo.... -si sedette accanto a lui- ho chiamato Skinner.... era preoccupato... gli ho raccontato la situazione e l'ho pregato di rimanere dov'era con la bambina e la madre di Scully.... non è il caso che vengano fin qui.... almeno non ora....

-Grazie.... Monica?

-Sarà qui fra un quattro/cinque ore.... è arrivata a Fort Yukon e si trova al distaccamento dell'FBI... sta provvedendo ad avvisare la nonna di Jenny affinchè raggiunga la nipote qui in Alaska... e sta cercando di mettersi in contatto con coloro che dovrebbero provvedere alla loro protezione.

-Li conosci?

-No.. ma mi fido di Monica e se lei dice che sono persone a posto, ci credo.

-Ok

-E' uscito qualcuno mentre non c'ero?

-No.... e sono preoccupato .... aveva... aveva perso molto sangue..... era pallida..... respirava appena....

-Si, ma era viva..... Scully è un'osso duro... sono sicuro che nel giro di due settimane al massimo sarà fuori da qui e in meno di tre già al lavoro.

-Speriamo.... è che....

I loro discorsi vennero interrotti dall'arrivo di due medici: uno più giovane.... sulla trentina, l'altro più anziano.... doveva andare sui quarantacinque- cinquant'anni al massimo. Avevano un viso molto tirato e non una bella espressione.

I due si alzarono. Il cuore di Mulder iniziò a battere in maniera convulsa.

-Chi dei due è il signor Mulder? -chiese il più anziano

-Io -sussurrò Fox

-Le dobbiamo parlare.....

Aveva la voce delle brutte notizie.

-Si

-Sua moglie quando è arrivata qui.... aveva già perso molto sangue ed era in shock...

-Vada al dunque -deglutì a fatica

-Siamo riusciti a fermare l'emorragia.... ma non sappiamo se e nel caso quanto la sua massa celebrale sia stata danneggiata.....

-Cos.....? Che... che vuol dire?

-Vuol dire... vuol dire che sua moglie può aver avuto dei danni al cervello...

-No... non è vero.... non...

-Ma non è detto.... è probabile che invece sia tutto a posto.

-E quando potremo saperlo? -intervenne Doggett.

Mulder non riusciva più a parlare.

-Per ora è intubata e sotto anestesia.... fra 24 ore o forse di più potremmo darvi maggiori informazioni.

Cadde il silenzio.

-Signor Mulder... -Fox alzò la testa: il medico più giovane aveva preso la parola, ma nella sua voce quell'incertezza tipica di chi non ha il coraggio di confessare qualcosa- c'è un altro aspetto di cui le dobbiamo parlare.

-Quale?

-Lei... lei era a conoscenza che sua moglie era incinta?

-Co... come? No...che cosa -Mulder sgranò gli occhi

-La signora Mulder è stata rapita tre mesi fa -intervenne Doggett

-E' probabile che non lo sapesse neanche lei allora....

-Perchè... che cosa -Mulder era incapace di formulare una frase corretta.

-Era un feto di 14 settimane.... abbiamo fatto il possibile.... ma è stato inutile.... era già sofferente quando è arrivato in sala operatoria.... mi dispiace signor Mulder.

Fox gelò... era un pezzo di ghiaccio.... Sembrò che un macigno di peso indefinibile gli fosse piombato sulla testa e una nuova morsa gli strinse il cuore, fino a farlo quasi soffocare. Ebbe l'impressione che gli si fosse all'improvviso aperta una voragine sotto i piedi, che il pavimento fosse crollato e lui fosse pronto a precitare in un baratro senza fine.

Doggett lo sostenne per un braccio, mentre i due dottori gli si avvicinarono per dargli un'eventuale assistenza.

-Signor Mulder..... -disse uno di essi

-No.... non preoccupatevi, sto bene -la voce roca e dura.

-Se vuole possiamo darle qualcosa per...

-No... non voglio niente... voglio.... voglio solo sapere una cosa -non sapeva proprio chi o cosa gli stesse dando la forza per continuare a parlare, per far uscire dalla sua bocca suoni coerenti.

-Dica.

-Era... -emise un sussurro-....era maschio o femmina?

-Un maschio.

Mulder annuì e i due medici li lasciarono soli.

Si accasciò sulla sedia, si portò le mani in faccia e pianse. Il dolore era così profondo e radicato che non riusciva a fargli fare nient'altro che piangere.... piangere...... solo e soltanto piangere... e poteva farlo, ora poteva farlo. Si era ripromesso di non piangere più fino a che non avesse ritrovato Scully. Aveva mantenuto la parola. Non una lacrima... nonostante fossero stati tanti i momenti in cui avrebbe voluto farlo! Ma si era trattenuto! Quando aveva visto Scully distesa su quel freddo letto di metallo, coperta di sangue ma viva... si era sentito sollevato: non poteva giurare che fosse fuori pericolo.... ma per lo meno non era morta! Le parole dei due medici però lo avevano gettato in uno stato ancora più profondo di sofferenza. Ora non era più solo dolore... non era più solo paura... ma anche un senso di impotenza e di nullità: l'aveva ritrovata ma non c'era più nulla che potesse fare per salverle la vita... forse, l'averla tanto cercata, l'essere sceso a compromessi con uno degli uomini più infimi sulla Terra, non sarebbe bastata a salvarla! E a questo... a questo, dannazione... si era aggiunto un altro, pesante, macigno.... avevano perso quel figlio che desideravano.... quel secondo miracolo non era più in vita!

Doggett non lo aveva mai visto in quello stato, non sapeva che fare.... era una notizia che aveva colpito anche lui.... dannazione, voleva bene a Dana e non era giusto che le fosse capitato tutto questo!!!

-Mulder....

-Si -rispose asciugandosi le lacrime

Doggett lo guardò negli occhi.

-Non bastava quello che le avevano già fatto... -continuò Fox - non bastava il primo rapimento.... non bastava il cancro.... non bastava la perdita di sua sorella, di sua figlia..... pensavamo di aver ritrovato un pò di pace.... una famiglia, una casa... mi sento...

-E l'avete trovata la tranquillità! E le hai dato tu quella tranquillità... e le hai permesso che avesse una figlia....

-Io non ho fatto niente...

-Le hai ridato il sorriso.... quando eri stato rapito e lavoravo con lei, non l'avevo mai vista sorridere.... mai... ma nel momento stesso in cui tu hai aperto gli occhi e l'hai guardata il suo viso si è trasformato.... e tutta la sofferenza accumulata in quei lunghi mesi è sparita... tu hai fatto per lei molto più di quanto immagini.

Mulder fissò Doggett in maniera interdetta: non si sarebbe mai aspettato quelle parole dal suo freddo partner.

-Perchè non vai una attimo in bagno a darti una sistemata.... -continuò John

-No....- gli si pose davanti-.... ho perso mio figlio non perderò anche lei.

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Hospital's room

48 ore dopo

 

Era questione di ore. Così aveva detto il medico.

Di ore ne erano passate 12 ma Scully ancora non si era svegliata. Era stata stubata, le avevano fatto ogni analisi possibile, tutto era risultato in regola eccetto qualche piccolo parametro, ma nulla di preoccupante.

I dottori erano inermi: perchè ancora non si svegliasse era un mistero anche per loro.

Mulder non si era staccato un attimo da lei, se non per mangiare qualcosa e farsi una doccia.

Se ne stava accoccolato tutto il giorno accanto al letto e le accarezzava le mani... i capelli, il viso.....

Pensava alla sua vita senza di lei... alla vita d'inferno degli ultimi tre mesi, rallegrata solo da Meredith.... pensava ad una vita intera vissuta in quel modo.... no... non poteva vivere in quel modo... dovevano essere insieme.... dovevano vivere insieme.... avere altri figli insieme... vederli crescere insieme... fare i nonni insieme.

Ed ora se ne stava lì immobile, la guardava, sperando in qualche movimento... anche se flebile, stanco... non gli importava.

-Io lo so perchè non vuoi tornare.... ti sei arresa.... per quello che ti hanno fatto, per quello che hai subito... hai resistito finchè hai potuto.... ma poi l'hai capito da sola.... hai capito di aver perso nostro figlio.... e senti un dolore profondo, insopportabile.... vuoi raggiungerlo... ma io non te lo permetterò.. hai capito... non te lo permetterò.... è un dolore che sento anch'io.... ma sono egoista, voglio provarlo con te questo dolore... non puoi mollarmi così... siamo sposati da da poco più di un anno... non si lasciano i mariti così presto.... tu devi ritornare.. e se non vuoi farlo per me... farlo per Meredith.... ha bisogno di sua madre.... e se c'è qualche problema lo affronteremo insieme...

Un karma che le ripeteva in continuazione sottovoce, quasi una formula magica che fosse in grado di risvegliarla.

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2 hours later

 

Mulder si era addormentato.

Aveva cercato di resistere... non voleva addormentarsi... ma poi la stanchezza aveva preso il sopravvento.

Qualcosa lo distolse dal suo torpore.

Un movimento quasi impercettibile.

All'inizio non ci badò... ma poi una folgorazione.

Alzò il capo dal letto... anzi si alzò in piedi.

-Dana... Dana mi senti?

Nessun altro movimento.

Stava per sedersi nuovamente quando Scully mosse la testa e iniziò a stropicciare gli occhi.

-Dana... Dana...

Le si sedette accanto continuando a chiamarla.

 

 

Scully aprì lentamente gli occhi, una fessura.... non riusciva a capire dove si trovasse, sentiva suoni distorti, come un nastro musicale rallentato.

Poi una forte luce.... No, non di nuovo, le avrebbero fatto male come l'altra volta.... ricordava tutto.... era accaduto da poco.....

Un rumore molto forte, ma lontano...... passi che si avvicinavano veloci.... qualcuno parlava.... "Sta sanguinando!!!!" aveva sentito..... "Che diavolo avete combinato!!!!!"......... "Dobbiamo lasciarla qua!!"................. "La stanno venendo a prendere, ormai è andato tutto a puttane!!!".... c'erano tre persone.... o forse erano in quattro...... "Come mai queste complicazioni!!!!"..... non rispose nessuno..... "Come mai, MALEDIZIONE!!!!!".... "Era incinta Alex"....."Incinta? E LO AVETE SCOPERTO SOLO ADESSO CHE E' INCINTA?!"..... "Si.....".......... "PORCA MISERIA!!! Sbrighiamoci ad andar via!!".....

No... dovete portarmi in ospedale.... non voglio perdere mio figlio... non voglio... noooooooooooo!!!!!!!..................................................................................

........................ "Signora! Come si sente?"

La luce si era attenuata, un uomo in camice bianco era accanto a lei....... in ospedale, era in ospedale....

Deglutì e girò il volto. Era accanto a lei, gli occhi arrossati e pozze d'acqua che a stento rimanevano dov'erano.

-Mulder -ebbe la forza di dire

-Si, sono qui..... sono qui.

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Il giorno dopo

Ore 12, am

 

Era uscito un attimo dall'ospedale diretto alla tavola calda proprio di fronte per prendersi qualcosa da mangiare: la mensa dell'ospedale non forniva nulla che potesse minimamente avvicinarsi a quel numero incalcolabile di calorie di cui aveva bisogno.

Si sentiva molto più leggero rispetto a qualche ora prima. Dana era ufficialmente fuori pericolo. Dopo essersi svegliata per qualche minuto e aver dato modo ai medici di controllare che ogni sua funzione fosse a posto, si era subito riaddormentata. Era debole, avevano detto i dottori a Mulder, a causa del forte shock che il suo corpo aveva subito e di chissà cos'altro le era stato fatto, altro di cui comunque non c'era più traccia nel suo organismo. L'unica medicina veramente utile per lei in quel momento era il riposo assoluto; per questo avevano provveduto a metterla in una singola.

Appena avute le belle notizia aveva pregato Doggett di avvertire immediatamente Skinner e la madre di Dana. Avevano preso il primo volo in partenza, avevano fatto scalo a Fairbanks, e poi avevano affittato un'automobile per raggiungere Seward. Di lì a poche ore sarebbero arrivati.

Mulder rientrò in ospedale circa trenta minuti dopo esservi uscito, dopo aver ingurgitato con una certa fretta una quantità industriale di cibo. Camminava sovrappensiero nel corridoio quando vide un dottore uscire dalla stanza di Scully. Aveva un viso che non gli piaceva e un nuovo senso di sofferenza si impossessò di lui.

-Dottore mi scusi! -lo chiamò

L'uomo si voltò e gli andò incontro: era lo stesso medico che qualche giorno prima gli aveva comunicato le condizioni di Scully, il più anziano.

-Signor Mulder...

-E' successo qualcosa mentre ero via?!

-Perchè me lo chiede?

-E beh... esce dalla stanza di mia moglie con quello sguardo....

-Qualche minuto dopo che lei è uscito, si è svegliata.

-Oh... bene... si è svegliata completamente? Voglio dire.... è pienamente cosciente... è...

-Si

-E allora?

-Mi ha fatto chiamare e mi ha chiesto di suo figlio... -nelle parole del medico un certo imbarazzo.... nonostante gli anni di servizio e l'esperienza accumulata, non ci si abitua mai a dare brutte notizie.

-Capisco... e lei.... cioè... le ha detto tutto....

-Ho dovuto... -cercò di giustificarsi il dottore

-Non si preoccupi... ora posso andare da lei?

-Certamente.... ha bisogno di tutto l'aiuto possibile.

Il dottore lo salutò con un cenno della testa e si allontanò.

Mulder si avvicinò alla camera di Scully ma esitò vicino alla porta.

Prese un profondo respiro e si pentì di aver mangiato tanto in quella tavola calda... sembrava che le emozioni più disparate che provava in quel momento stessero attorcigliando il suo intestino. Gioia immensa di poterle finalmente parlare... di poter sentire la sua voce- quel "Mulder" della notte precedente non si poteva ritenere propriamente parlare- .....di poter vedere i suoi occhi leggergli dentro... poterla abbracciare, toccare senza che lei fuggisse via come nei sogni che avevano popolato il breve e tormentato sonno degli ultimi tempi.... Ma sapeva anche che dall'altra parte della porta c'era una donna molto diversa dalla Dana Scully di qualche mese prima... una donna tormentata, spaventata, vuota e addolorata...

Si fece coraggio, inspirò ed espirò profondamente e si decide ad entrare.

Aprì la porta e si ritrovò lo sguardò di Scully addosso. Rimase immobile ad osservarla per parecchio tempo, riuscì solo a chiudere la porta con la schiena.

-Ciao!- Scully accennò un lieve sorriso.

Mulder non ebbe la forza di replicare... la guardava e guardava quelle pozze d'acqua sul fondo dei sui occhi blu che aspettavano il tocco di qualcuno per poter uscire.

Fox si avvicinò cauto, si sedette accanto a lei ma Scully gli si gettò letteralmente tra le braccia iniziando un pianto quasi isterico. Si fusero in un abbraccio quasi soffocante per entrambi ma di cui non potevano fare a meno. C'era tutto in quell'abbraccio... passione, amore, dolcezza, sofferenza, nostalgia, desiderio... puro fuoco.... romanticismo più estremo... il dolore di una madre che aveva perso suo figlio....il dolore di una madre che era stata lontana da sua figlia... il dolore di una donna che era stata lontana dall'uomo che amava.... il dolore di un padre che aveva perso suo figlio.... il dolore di un uomo che era stato lontano dalla donna che amava.... il dolore di chi è in balia degli eventi e non riesce a darsi una spiegazione... il dolore di chi non sa darsi pace e combatte contro i mulini a vento e contro i fantasmi per poter allentare la morsa che gli tiene chiuso il petto.... ma anche la gioia di aver superato un brutto momento, la gioia di ritrovarsi, di rivedersi, la gioia di poter dire fine a un epilogo difficile della propria vita...... una condensazione dei più diversi sentimenti umani.

-Io pensavo...- riuscì a dire Scully-... io pensavo che non vi avrei rivisto più... nè te nè Mary... che sarei morta lì..... sapevo che... che soffrivi... e piangevo.... non volevo farti soffrire tanto... mi dispiace...

-Zitta... Zitta... -nascose il volto tra i capelli di Dana-... non è stata colpa tua..... tu non centri....

-Pregavo... pregavo che... che mi permettessero di vedervi un'ultima volta... così che potessi salutarvi... potessi dirvi addio...

-Non ce n'era bisogno... dovevi saperlo che ti avrei trovata e riportata a casa.... e ti prometto Dana... te lo giuro su Dio... nessuno più ti farà del male!!

-Ma tu non credi a Dio!

Mulder sorrise, le prese il viso tra le mani e appoggiò la fronte alla sua.... potevano inspirare l'uno il respiro dell'altro...

-Ma ci credi tu.... e se chiedo un favore per te non credo vorrà negarmelo....

Scully iniziò a ridacchiare.... risate impastate a lacrime: una magnifica sensazione per entrambi... come risvegliarsi dopo un lungo incubo e vedere che si è a casa propria.... come essere bambini la mattina di Natale a correre felici a vedere cosa c'è per loro sotto l'albero... come svegliarsi la mattina dopo che la notte è trascorsa sotto un violento acquazzone, vedere le foglie delle piante ancora bagnate, i raggi del sole uscire timidamente dalla nuvole e sentire il profumo del terriccio bagnato che ti riempie il cuore di un'insolita felicità e senti che tutto andrà bene....

Ma c'era ancora un'ombra nella loro felicità.

Scully divenne di colpo seria, si divincolò dalle mani di suo marito e distolse lo sguardo.

-Lo so che hai... perchè sei diventata di nuovo triste!

Scully proseguiva nel suo mutismo, deglutì a fatica ma non accennava a voltarsi.

-Dana... Dana, ascoltami..... pensi che io non stia soffrendo? Pensi che il dottore quando mi ha detto "mi dispiace, non ce l'abbiamo fatta a salvare suo figlio" non mi sia sentito come se mi infilzassero con mille lame?

-No....

-Bene.... allora dobbiamo farci forza tutti e due e andare avanti...

-Fox..... abbiamo....

-Dana guardami- la costrinse a voltarsi- noi avremo altri bambini, te lo prometto!!

-Fox...

-No.... ti ho mai fatto una promessa che poi non ho mantenuto?

-No

-Bene.

Le accarezzò i capelli e poi tornò a posare lo sguardo su di lei.

-Insieme ce la faremo Dana... insieme

Si guardarono negli occhi... secondi intensi in cui sembrò che il tempo si fosse fermato... le loro labbra si avvicinarono e si unirono come se fosse la prima volta. Un bacio dolce e liberatorio, mescolato a strane sensazioni... emozioni... calda passione ed estasi uniti insieme e pronti a librarsi nell'aria....

Qualcuno intanto era entrato nella stanza e se ne stava davanti alla porta un pò imbarazzato.

I due qualche istante dopo si staccarono e aprirono gli occhi vedendo che nella stanza non erano più soli.

-Mamma!

Maggie si avvicinò alla figlia e l'abbracciò, mentre Mulder, alzatosi, era andato incontro a Skinner e aveva preso sua figlia dalle sue braccia permettendo così anche al suo vicedirettore di poter salutare Scully.

-Avete fatto prima del previsto! -intervenne Fox non appena vide che abbracci e saluti vari andavano scemando.

-Si... ho calcato un pò sull'acceleratore!

-Lei signore?

-Una pattuglia ci ha fermati ma il signor Skinner ha detto che c'era un'emergenza in corso e ha mostrato il distintivo! -raccontò Maggie.

-Signore! -Esclamò Scully divertita.

Skinner salutò Dana in fretta e in furia e uscì imbarazzato dalla stanza, cosa che fece qualche secondo dopo anche la signora Scully.

Mulder si sedette nuovamente sul letto accanto a sua moglie e le porse Meredith.

Dana abbraccò la figlia con tutto il trasporto che aveva in quel momento.... era per Meredith, era per Mulder che aveva tenuto duro, che aveva lottato... era per loro due che era riuscita a rimanere in vita....

-Fox....è diventata.... bellissima... così grande...

-Vuol dire che non sono tanto un disastro come padre?

-Scemo- Scully gli regalò uno dei più bei sorrisi che avesse mai fatto-... sei il padre migliore del mondo...

-Uhhh... mi sento lusingato- escalmò Mulder sorridendo.

Poi avvicinò un dito all'orecchio di Meredith e iniziò a stuzzicarla!

-Sta fermo!!!

-No... deve farti vedere cosa ha imparato!!

-Perchè... che ha imparato?

-Meredith.... Meredith di ciao alla mamma!

La bambina fissò prima il padre, poi piantò una manina sulla guancia di sua madre.

-Ao...Mamma!

Dana restò di sassò e fissò Mulder che la guardava divertito.

-Ha imparato... ha imparato a parlare!!!

-Diciamo che per ora dice solo Mamma e papà e imita qualche parola... ma non credo si possa pretendere di più da una bambina della sua età!!

-Fox.... è...è.....meraviglioso... fantastico!! E... cammina?

-Ancora no... ma credo che abbia voluto aspettare te.....

Scully lo guardò incuriosita.

-Sentiva molto la tua mancanza.... -continuò Mulder - si guardava in giro come se cercasse qualcuno....

-Ma adesso sono qua!.... Quando è successo?

-Circa due mesi dopo che tu... si, insomma.... la stavo vestendo e... mi ha piantato una mano in bocca e... e mi ha detto "Papà" e poi "Mamma"

-Come ti sei organizzato quando io non c'ero... cioè... la davi a mia madre quando eri a lavoro?

-In realtà... no, se non l'avevo con me.... l'affidavo solo a Skinner o Doggett... a qualcuno...

-Che potesse proteggerla...- continuò per lui Dana-... l'hai portata anche in ufficio?

-Spesso... e spesso non andavo in ufficio o non andava Doggett.... o ci davamo il cambio...

-Una bella vita.... -nel tono di Scully amarezza e rassegnazione.

Tornò a guardare sua figlia mentre Meredith iniziava a desiderare ardentemente togliere quei tubi attaccati alle mani di sua madre per poterci giocare dato che li toccava continuamente.

Fox se ne stette un momento a guardarle entrambe poi si alzò, si sedette accanto a Dana e le abbracciò entrambe. Si sentì in pace in quel momento e sembrò che nulla avrebbe più potuto turbare quella tranquillità.

Scully si rilassò tra le braccia di suo marito, emettendo un sospiro di approvazione... scrollandosi quasi di dosso tutta la tensione accumulata

-Ritorneremo quelli di prima, Dana..... io con i miei pasticci e tu che fai da mamma a tutti e due.... saremo quelli di prima- disse Mulder al suo orecchio, prima di baciarle la tempia.

E con un sussurro appena percittibile tutto ebbe termine.

 

 

 

Fine del capitolo, la chicca finale nell'epilogo!!!

Commenti a lezar82@supereva.it

 

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NOTE: Spegnete i miei occhi che sembro una fontana!!... questo capitolo e l'epilogo hanno prosciugato le mie riserve idriche!!!! Cmq... spero vi sia piaciuto come finale.... anche se il vero atto conclusivo sta nell'epilogo. Note finali e ringraziamenti finali sempre nell'epilogo!!

RINGRAZIAMENTI: Uhm..... ringrazio la natura con i suoi suoni che mi ha accompagnata nella stesura di questo capitolo e tutti coloro che mi hanno mandato commenti fino ad ora!!

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