TITOLO: Verso la fine

AUTORE: Lezar82

RATING: Mettiamoci un bel bollino giallo.... c'è un dialogo tra K e M... non vi dico altro!!

GENERE: Boh!!! Ditemelo voi!!

DISCLAIMER: Quello del capitolo precedente è venuto caruccio... usate quello

SPOILER: E' nominata Emily... sono nominati il padre di Mulder, la sorella di Scully e naturalmente il primo rapimento di Dana... ma sono solo nominati!!

FEEDBACK: Certamente!!! Scrivo sperando di riceverne!!! Tutto a lezar82@supereva.it

NOTE: E' la prima volta che rimango senza parole....comunque troverete note sparse all'interno della fanfic... Uh, no, una cosa..... la prima parte del capitolo l'ho scritta senza troppa convinzione... spero che sia venuta decente... solitamente passo il primo pomeriggio nel mio terrazzino a godermi il silenzio prima di ascoltare i pianti dei bambini del negozio di sotto.... negli ultimi giorni però c'era un caldo soffocante e un vento caldo e particolarmente fastidioso e me ne sono stata in camera a scrivere dove c'era un caldo ancora più opprimente... spero vi piaccia lo stesso!!

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Dance's Motel

Dawson, Canada

Ore 2:23, am

 

Monica tentava di addormentare Jenny prima dell'arrivo di Krycek. L'aveva fatta stendere sul letto e continuava ad accarezzarle i capelli nel vano tentativo che chiudesse gli occhi e sprofondasse in un sonno profondo.

Mulder si era seduto sul bordo del letto proprio di fronte alla porta, le mani intrecciate a sostegno del mento e occhi fissi e vuoti, persi chissà dove alla ricerca di quell'unica verità che sarebbe stato in grado di salvarlo.

Sulla stanza era scesa una cappa di silenzio, interrotto di tanto in tanto solo dal fruscio del vento che colpiva i sottili vetri della finestra e dal tamburellare delle dita di Doggett sulla parete. Una snervante melodia che si ripeteva con caduca precisione atta a lenire quel nervosismo e quella preoccupazione che avevano investito un pò tutti e tre dopo la telefonata di Krycek.

Era chiaro che quel bastardo li seguiva da molto vicino e aveva controllato ogni loro mossa... sapevano che li stava sfruttando e che non avrebbe mai detto loro tutta la verità, se mai quello scorcio che aveva fatto intrevedere poteva essere catalogato come verità. Ma c'era un'altra questione in ballo in quel momento: Jenny. Quando si erano imbarcati in quell'avventura alla ricerca della bambina non avevano pensato al dopo... potevano davvero consegnare quella creatura innocente a Krycek e ai suoi soci? Potevano permettere che ad un essere così puro ed inconsapevole venissero perpetrate chissà quali atrocità, a parte quelle che probabilmente aveva già subito? Da quando Jenny era con loro non aveva dato alcun segno di essere una bambina strana o diversa da altre della sua età. E in effetti nessuno dei tre sapeva realmente perchè Jenny era considerata un ibrido perfetto. Jenny aveva certamente qualcosa di speciale: era stata creata in laboratorio ma era sopravvissuta più a lungo di tante altre bambine nate allo stesso modo. Non aveva bozzi dietro il collo e almeno apparentemente era perfettamente sana. Ma allora in cosa era speciale? In cosa era perfetta? Solo Krycek probabilmente sarebbe stato in grado di rispondere a queste domande... se mai lo avesse fatto!!

Due colpi alla porta.

I tre alzarono lo sguardo e fissarono quel pezzo di legno abbastanza massiccio alla parete di fronte.

Altri due colpi.

Doggett si avvicinò e guardò dallo spioncino.

Si voltò verso i due e sillabò con la bocca la parola Krycek.

Mulder e Monica annuirono con il capo.

Doggett aprì la porta di colpo e si trovò davanti Krycek che lo guardava con un'aria in un certo senso infastidita. Dietro di lui un suo scagnozzo probabilmente: occhiali scuri, giacca di pelle nera, capelli a spazzola.

-Cos'è? Non sentivate?

Doggett lo guardò con aria di sfida: non aveva mai incontrato Krycek di persona, conosceva il suo volto attraverso le diverse fotografie che c'erano di lui nell'archivio e la sua personalità attraverso i file che aveva letto. E aveva imparato che se mai un giorno lo avesse incontrato non si sarebbe mai fidato di lui!

-Vedo che i tuoi compari sono sempre persone socevoli e allegre! -la voce di Mulder risuonò sarcastica e nervosa insieme da dietro le spalle di John

-Vedi di fare meno lo spiritoso e di farmi entrare... dobbiamo parlare!

Doggett lo fissò ancora per qualche istante, poi li lasciò passare e chiuse la porta facendo volontariamente più rumore possibile: un pò d'atmosfera non guasta mai!

Krycek si guardò in giro prima di posare gli occhi sul letto dove c'erano Monica e Jenny, che nel frattempo si era alzata e si era messa a sedere.

-Vedo che avete fatto un buon lavoro!!! Sono contento!!

-Abbiamo trovato Jenny in una base.... qui vicino.... una base molto umana sorvegliate da guardie molto umane- la voce di Mulder era tagliente come una lama affilata.... brutto segno: di lì a poco sarebbe scoppiata una guerra in quella piccola stanza.- .... credo che tu ci debba delle spiegazioni Krycek... o sbaglio?

-No... non credo...

Mulder si alzò di colpo dal letto e si fiodò su di lui afferrandolo per il bavero e sbattendolo contro il muro.

Lo strano tipo scattò per aiutare l'amico ma venne fermato da Doggett che caricò la pistola e gliela puntò contro, mostrando chiaramente che non avrebbe esitato a sparare.

-Allora Krycek... non hai niente da dirmi? -Fox continuava ad aumentare la presa, le pupille dilatate e iniettate di sangue, cariche d'ira.

-Daccordo, daccordo... ma.... lasciami....- sussurrò Kricek cercando nel contempo di respirare...

Mulder lo mollò e gli si allontanò... non molto comunque, così, nel caso in cui il caro-vecchio Alex avesse voluto tirare loro qualche scherzo, non avrebbe avuto il tempo di farlo.

-Daccordo- riprese

-Vedo che inizi a collaborare.... tu hai detto... tu mi hai detto che c'è in corso una guerra, ma non è vero... giusto?

-NO, è vero Mulder.... c'è una fottutissima guerra in corso....

-E allora dimmi perchè Jenny era rinchiusa in una base che aveva ben poco di alieno?!

-C'è una guerra Mulder.... e noi abbiamo fatto un'alleanza con un gruppo di alieni.... l'altro ci è ostile!!

-Quando dici noi.... a chi ti riferisci?

-Non al governo.....

Krycek si fermò e guardò il suo compagno.

-Allora? -lo incitò Mulder con voce falsamente calma.

-Il governo... il governo è con l'altra razza aliena.... cercano una mediazione e tragiversano, mentre nel frattempo cercano una cura.... una cura al cancro che quelli lì porteranno sulla Terra se non li fermiamo in tempo.

-E tu com'è che sei passato da tutt'altra sponda?

-Faccio parte di un gruppo... un gruppo nuovo... siamo in contatto con l'altra razza aliena... ci daranno la tecnologia necessaria per poter far fronte all'epidemia....

-E com'è che hai lasciato i tuoi amici al governo? Non ti stavano più simpatici?

-Non sono daccordo con il loro modo di fare... sbagliano a tragiversare anche perchè, ora come ora, con i mezzi di cui disponiamo è praticamente impossibile realizzare un vaccino.... invece disponendo di tecnologia aliena, potremmo farcela.

-Ma c'è un prezzo... giusto?

-Si.. si, c'è un prezzo.... volevano Jenny... altro materiale genetico per i loro esperimenti e quel dannatissimo congegno.....

-E adesso tu mi spieghi a che vi servono Jenny, mia moglie e quel coso che mi hanno tolto dalla testa... perchè servono anche a voi, vero Krycek?

Alex non rispose.

-Vero? -urlò Mulder, avvicinandosi minaccioso

-Si, è vero, è vero- si affrettò a rispondere Krycek

-Sto aspettando....

-Jenny è un ibrido perfetto.

-Questo lo so già... continua!

-Qualche anno fa vennero iniziati una serie di esperimenti per creare bambini utilizzando ovuli umani e DNA alieno.... ma tutti i bambini uscivano imperfetti o morivano dopo i primi tre anni di vita.... Emily era una di quei bambini... Jenny è l'unica sopravvissuta... e senza alcun medicinale particolare.... gli alieni con cui siamo in guerra l'avevano catturata perchè potenzialmente è l'unica ad essere immune dal cancro.... anche se... anche se non possiamo esserne certi.

-E a te.... a che serve?

-Gli alieni con cui siamo alleati la cercano per analizzarla e crearne altre come lei.... noi vorremmo solo prelevare materiale genetico e creare un vaccino o altri esseri umani in grado di sopravvivere alla pestilenza!

-Oh... e così avete rapito Scully perchè vi serviva di nuovo per i vostri sporchi esperimenti, giusto? -gridò Mulder

-Non l'avremmo rapita se qualcun'altra donna fosse ancora in vita!!! Ma lei è l'unica sopravvissuta... l'unica donna che ha già subito il trattamento!!- anche Alex parlava a voce piuttosto alta.

-Che cazzo di trattamento Alex!! Che le hanno fatto?

Si ripetè la scena di prima. Mulder riprese per il bavero Krycek e lo sbattè contro il muro, questa voltà però la forza che usò fu doppia, se non di più.

-Il suo DNA è modificato Mulder... in maniera permanente.... ma sta tranquillo, nulla che comporti qualche cambiamento nella sua vita... è innoquo se non viene opportunamente stimolato!

-E ora lo avete stimolato suppongo!! RISPONDIMI!!!

-Si... si lo abbiamo fatto.... ci serviva... ma te la restituiremo... te la ridaremo così come l'abbiamo presa.... non le verrà fatto nulla di permanente.

-ME NE FREGO CHE SIA PERMANENTE O MENO... NON DOVETE SFIORARLA!!!!

-Non le abbiamo fatto niente.... capito?... niente.... ma ora lasciami... altrimenti non parlo...

-Sappi Krycek... che non ti ammazzo solo perchè sei l'unico che può dirmi dove si trova Dana...ma non ti aspettare degli sconti in futuro!

Gli mollò il bavero e si allontanò da lui.

Alex lo guardava torvo mentre si metteva a posto il colletto della giacca.

-Ora puoi dirmi a che serviva quel cip!

-Non lo so te l'ho detto!

-Non ho più molta pazienza Krycek....

-So poco...

-Per ora basta quel poco....poi vedrò di farti sputare il resto!

-So che è una sorta di sistema di controllo e localizzazione..... hanno impiantato tutti i rapiti.....

-Controllo di cosa?

Alex non rispose.

-Allora?

-Cercavano di trasformarvi in... in ibridi... non so bene come funzionava la cosa.... ma era un congegno in grado di mutare il vostro DNA.

-E funziona?

-I tempi si rivelarono troppo lunghi e molti degli impiantati sono entrati in coma e sono morti.

-E adesso hanno deciso di recuperarli... perchè?

-Perchè non devono rimanere tracce del loro passaggio.....

-So che non mi dici ancora tutta la verità...

-Porca miseria, Mulder... ti ho detto tutto! -l'interruppe Krycek

-Vedremo... dov'è Scully?

-In Alaska

-Dove in Alaska?

-Ad una trentina di kilometri da Seward.... sul golfo.... c'è una base.

-Bene.

-Se mi date la bambina vi porto da lei.... E giuro Mulder che te la riconsegno intatta.

-A questo credo poco, men che meno alle tue promesse.... cmq.... Jenny non si muove da qui!

-COSA?

-E' inutile che alzi la voce, hai capito benissimo!!

-Avevamo fatto un accordo, Mulder!

-E tu rispetti mai i tuoi accordi?.... chi va con lo zoppo impara a zoppicare Krycek!!

-Ma se non consegni la bambina non ti ridaranno mai indietro Scully!!

-Su questo c'è da discutere.

-Un cazzo c'è da discutere Mulder!!! Non lo capisci che se non torno indietro con la bambina non ti ridaranno mai Scully?

-Chi ti ha detto che tornerai indietro?!

Krycek ammutolì per qualche istante. Il tono della loro voce si era calmato nelle ultime battute, raramente aveva raggiunto frequenze elevate.... ma l'elettricità era palpabile. Mulder aveva un tono sottile e velenoso, pungente, e faceva molto male.... Krycek stava lentamente perdendo la sua strafottenza. Non aveva mai visto Mulder così indiavolato... gli seccava ammetterlo ma ne aveva quasi paura. Krycek aveva ucciso il padre di Mulder, la sorella di Scully, era stato complice di coloro che avevano rapito Dana la prima volta e nel corso degli anni aveva ordito ogni peggiore e subdola nefandezza nei loro confronti... ma mai, mai, Alex aveva visto Mulder reagire in quel modo. Questa volta aveva sbagliato i suoi conti.

-Che.. che significa che non tornerò indietro?

-Quello che ho detto..... nulla di più!

-Tu non puoi farlo Mulder!

-Perchè? Doggett è pronto a sparare se il tuo amico prova a fare quel stupidaggine.... l'Agente Reyes protegge la bambina... e io punto te.... sai stavo pensando di farti fuori... ma potresti non avermi detto la verità riguardo Scully... quindi credo che il mondo debba sopportarti ancora per un pò!

Mulder afferrò Krycek violentemente per un braccio e lo costrinse a sedersi per terra.

-Che vuoi fare?

-Ora lo vedrai.

Tirò fuori dalla tasca posteriore dei jeans che indossava un paio di manette e attaccò Krycek al piede di un pesante comò in legno di pino tutto intagliato con barocche dorature d'ottone.

Doggett fece lo stesso con l'uomo che treneva sotto tiro.

I due tentarono di liberarsi ma i mobili a cui erano legati erano troppo pesanti per loro.

-Per lo meno l'inesteticità di questa stanza è servita a qualcosa! -osservò Mulder.

-Ora che faremo con la bambina?

-A Fort Yukon c'è un distaccamento dell'FBI... Monica la porterà lì... e per il momento basta...

-Ok... ho capito- rispose Monica dopo aver ascoltato la conversazione- ma dopo che ne sarà di lei?

-Penso avrà dei parenti.... non so, qualcuno...

-Mi sembra avesse una nonna materna- intervenne Doggett

-Bene... cercheremo di affidarla a lei...

-Dovremo metterle sotto protezione....

-Si.... ma quanto credi che serva una protezione governativa?!

-Hai ragione....

-Bisognerà cercare qualcuno fidato...

-Non preoccupatevi, ci penso io!- disse Monica- credo di conoscere delle persone che fanno al caso nostro.

-Bene... dobbiamo solo prepararci a partire allora!

-E di quei due? -chiese Doggett

-Li portiamo con noi... saranno il nostro biglietto da visita!

-Ok

-Ah.... un'altra cosa.... prima di partire... vado un attimo nell'altra stanza... chiamo Skinner.... gli racconto la situazione... a te non dispiace, vero Monica? -si voltò verso di lei.

-Figurati... di cosa dovrebbe dispiacermi?

-E' la tua stanza!

-Non ho lasciato nulla di compromettente in giro!

Mulder annuì, prese il suo cellulare che aveva appoggiato poche ore prima sul comodino, ed entrò nell'altra stanza chiudendosi la porta alle spalle.

La camera non era molto diversa dalla precedente: un armadio e un comò di legno massiccio e decorati con intarsi e dorature d'ottone che stonavano con il resto dell'arredamento, un letto che probabilmente aveva vissuto giorni migliori, un comodino molto simile al letto, e una scrivania in legno graffiato e striato in più punti.

Mulder si sedette comodamente sul letto e accese il cellulare.

Poteva sentire lievi rumori dalla stanza accanto: Doggett e Monica preparavano la partenza ma avevano capito la sua necessità di chiamare Skinner per informarlo sugli sviluppi del caso e per chiedere notizie di sua figlia. Era sempre così quando le rimaneva lontano per più di ventiquattro ore. Da quando lui e Scully erano ritornati a lavoro, erano capitate poche trasferte... la prima volta che avevano dovuto lasciare Meredith per tre giorni per seguire un caso di omicidio rituale in Georgia -che tra l'altro alla fine si era rivelato un'enorme bufala- fu la più difficile... poi nelle volte successive la situazione era migliorata, ma non vi avrebbero fatto mai l'abitudine!

Mulder cercò in rubrica il numero di cellulare di Skinner, poi avviò la chiamata.

Tre squilli dopo un profondo "Pronto" interruppe il silenzio.

"Signore, sono Mulder"

"Mulder... ci sono novità?"

"Si, signore"

"Ora dove siete?"

"A Dawson... in un motel di Dawson"

"La bambina?"

"Nella stanza accanto a quella da cui le sto telefonando.... ci sono Doggett e l'agente Reyes con lei... e non solo"

"Che intende dire?"

"C'è Krycek di là, signore.... con uno dei suoi scagnozzi"

"Come diavolo ha fatto a trovarvi?! Nessuno sa che siete lì!"

"Non so signore... comunque per ora è innoquo"

"Innoquo?"

"Diciamo che ho ridotto le sue vedute!"

"Scherza?"

"Affatto, signore!"

"E... sapete dove si trova Scully?"

"Si, signore... fra dieci minuti, forse meno, partiamo per raggiungerla...."

"Ottimo"

"Quando... quando questa storia sarà finita le spiegherò ogni cosa nei dettagli, daccordo?"

"Va bene"

"E poi..."

"Cosa?"

"Niente signore!"

"Sta bene, Mulder"

"Signore?"

"Sua figlia... sta bene"

"Ha pianto?.. ha mangiato?.... nessun problema?...."

"E' tutto sotto controllo. Sono a casa sua in questo momento... Meredith dorme nella sua culla e la signora Scully riposa sul divano.. Va tutto bene!"

"Grazie signore... e ricordi la sua promessa"

"E lei ricordi la sua"

Mulder chiuse la conversazione e stette per un pò a fissare il cellulare.

Poi si alzò e ritornò nella stanza accanto chiudendo la porta dietro di se.

 

NOTE: come è accaduto qualche capitolo fa... anche questa volta la città di Seward esiste davvero!! Gli abitanti di quella città -se mai un giorno leggessero queste righe- non me ne volessero.... anzi ho preso in prestito la vostra cittadina perchè il nome mi piaceva.

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A.M.D. BASE

30 Km da Seward

Alaska

 

Ho urlato fino a che non ho sentito qualcuno accanto a me... non riuscivo a vederlo... ma sentivo la sua presenza.

Avvertivo la sua preoccupazione.

Ma non era preoccupato per me.

Era preoccupato per quello che vedeva.

E quello che vedeva non era qualcosa di buono.

L'ho avvertito.

Anzi... lo so da tempo... ma oggi ne ho avuto conferma.

Sto morendo.

E non solo il mio corpo. Non è soltanto il mio corpo che si sta sgretolando sotto i miei occhi.... ma anche il mio spirito.

Fiaccato da troppe sofferenze.

Vorrei resistere ancora... per coloro che ho lasciato dietro di me, che mi stanno cercando con la forza della disperazione.

Sento il vostro tantra nella mia testa, continuo, continuo, struggente e caparbia melodia, un suono emesso da lontano ma che è riuscito a giungere alle mie orecchie, vivo e chiaro... un tempo. Ora... ora è come un'eco lontana, un sibilo quasi irriconoscibile.

So che urlate ancora.... non è vostra la colpa... è mia che non voglio sentire.

E non so che cosa mi stringa dentro....

Ho molto per cui lottare, più di molti altri che riescono ad uscirne.

Ho un marito e una figlia che non voglio lasciare... e so che anche loro vorrebbero che non li lasciassi.

Amici di ogni genere e forma, ma ugualmente importanti.

Mia madre.

I miei fratelli con le loro mogli e i loro figli.

Un lavoro che mi piace.

Ho me stessa... a cui non voglio rinunciare.

Non so.

Sento che un dolore troppo forte da poter sopportare da sola mi attanaglia l'anima.

Non so che genere di dolore sia.

Non credo di averlo mai sentito prima.

O forse si.

Era più lieve di questo comunque.

E ho paura.

Non so che troverò dall'altra parte.

La mia fede mi insegna che troverò pace, serenità... un mondo senza tempo e senza spazio, infinito, se mai quest'umana parola possa in qualche modo condensare un concetto così lontano dal genio mortale.

Mi sono sempre affidata alla mia fede.

C'è stato un tempo in cui non l'ho fatto... ma poi, negli ultimi, tristi giorni della mia malattia ho recuperato ciò che avevo perso e non l'ho più abbandonato.

E la mia fede mi ha sempre aiutato... in ogni istante era con me.

Mi ha dato tanto.

E voglio continuare a fidarmi di lei.

Voglio affidarmi a lei, a ciò che essa mi suggerisce.

Meglio che pensare al freddo o ad un fuoco di fiamme e dannazione o al nulla.

Meglio la pace.

Mi dispiace lasciare indietro tutti.

Mi dispiace lasciare indietro Mulder e Meredith..... la mia famiglia.... i miei amici.... la mia vita... ma non ce la faccio.

E' la cosa migliore.... per tutti.

So che volete il mio bene.

Questo è il mio bene.

Avete sempre rispettato le miei decisioni.

So che lo farete anche questa volta.

Ma so anche che non vi arrenderete.... e spererete fino all'ultimo che cambi idea.

Non credo che lo farò... anche se terrò duro fino all'ultimo.. fino a che questo dolore che sento.... un dolore vero, fisico.... non solo interiore... un dolore che mi fa urlare come poco fa... mi permetterà di tener lucida la mente...................................................

Te lo giuro Mulder.....

... ma ora che ne ho la possibilità... ora che ne ho ancora la forza e le facoltà..... voglio dirti addio........ abbi cura di nostra figlia... so che lo farai... e non soffrire troppo per me...... io sarò con te, sempre... non vi abbandonerò....

Addio.

Dana Scully.

 

 

Continua nel prossimo capitolo.....

Feedback e lezar82@supereva.it

 

 

NOTE: lo so che state pensando di tempestarmi la casella postale di virus... ma vi dico di essere pazienti e di aspettare il prossimo capitolo..... Scully non è ancora morta.... ricordatevi del dolore......... Si... poi un'altra cosa....forse nella seconda parte sono stata troppo melodrammatica..... credetemi per esperienza diretta.... ascoltare monologhi durante una rappresentazione teatrale è una noia mortale.... ma scriverli e leggerli è un'altra cosa... per chi ne fa una recensione, una vera manna dal cielo!!! Personalmente adoro scriverli ma soprattutto recensirli... e mi spiace se qualcuno non gradisce questo genere.... chiamate la mia deviazione professionale!!

RINGRAZIAMENTI: ringrazio coloro che mi hanno mandato commenti per lo scorso capitolo e coloro che me che hanno mandato uno per ogni singolo capitolo... non vi sto ad elencare, tanto sapete chi siete. E un ringraziamento speciale alla mia amica Marty che mi ha convinta dopo tanto tempo a fare una cosa.... è stata un'avventura, ma ce l'ho fatta!!!