CAPITOLO QUINDICI
- Quartiere generale dellFBI di Pittsburgh,
- Stato della Pennsylvania, Ore 10.45 Am
- Venerdì 8 Agosto
- Il palazzo federale, quella mattina, sembrava una stazione
ferroviaria durante un esodo estivo.
- Gli agenti erano mobilitati, i vice-direttori in agitazione.
- Ma non per quel che credete
- Era stato individuato il covo di "Monty Pillon" un
serial-killer che da tre mesi seminava il terrore fra la Pennsylvania e lo stato di
Washington, e tutte le forze erano in allarme.
Byers, Frohike e Langly entrarono dalla porta principale, individuando subito
lamico.
- Fox aveva lasciato Dana che riposava, tranquilla e beata, con un
sonno leggero e placido, nella stanza del motel Freedom, di Pittsburgh.
- Il vice-direttore federale, quella mattina, non aveva fatto
colazione.
- Si era limitato a bere del caffè caldo e adesso era appoggiato
mollemente ad una delle colonne del palazzo federale.
- I "Guerrieri Solitari" si mossero con la solita comica
circospezione, avvicinandolo.
< Eccoci, Mulder ! Ci avevi detto che era una cosa
importante
e siamo venuti subito
Di che si tratta
? >
Mulder posò la mano sulla spalla di Byers, guardandolo
intensamente.
< Come ve la cavate con i bambini ? >
Byers sgranò gli occhi, mentre Langly sbottò a ridere.
< E uno scherzo, vero ? >, disse ilare.
Il viso serio di Mulder lo zittì immediatamente.
< Vorresti
ma a che marmocchio dovremmo badare, scusa ?
Per caso al figlio tuo e di Dana ? >
Fox scosse la testa, sorridendo.
< Niente di più lontano dalla realtà
venite con
me
>
- Li condusse allinterno del palazzo federale, fra mille
corridoi e stanze, sino ad arrivare al terzo piano.
- Davanti ad una porta con gli specchi retinati, sostava una giovane
assistente sociale, viso regolare, gambe lunghe.
- Frohike esclamò, vedendola:
< E la nostra bambina ? >
Fox si chinò sino a lui.
< Non cambi mai, vero
? >, disse divertito.
- Mostrò il tesserino e fece cenno ai tre di entrare.
- La stanzetta era piccola.
- Jordan stava seduta su una comoda poltrona, ciondolando le gambe
nel vuoto.
- Non appena vide Mulder far capolino da dietro la porta, si gettò
fra le sue braccia, sorprendendolo.
< ..signor Fox
>, esclamò, piangendo.
- Mulder avvertì un marcato imbarazzo, sollevandola ed
accarezzandole la testa.
- Si sedette con la bimba in braccio, facendola accomodare sulle
ginocchia.
- Grosse lacrime luccicanti le segnavano il viso.
<
mamma è stata ferita
è stata Dana
le ha
sparato
>
- I tre si guardarono, perdendo dincanto la loro ironia.
- Mulder le accarezzò i capelli.
< Ascoltami, piccola
>, disse con voce tranquilla.
Jordan trattenne stoicamente le lacrime, prestandogli attenzione.
< Tuo papà
sai che era mio amico, vero ? >
Annuì.
< E già capitato che tu e mamma siate stati divisi,
anche se per poco
quel che è accaduto adesso
vi separerà per molto più
tempo
>
Lei scosse la testa.
< Non voglio
>, disse decisa.
Mulder le asciugò le lacrime, con due dita.
< So che vorresti stare accanto a mamma
ma è successo che
Chaterine si è messa nei guai
che ha fatto delle brutte cose e che adesso è più
difficile, per lei stare con te
>
- Jordan si fece seria.
- Parlò con voce tranquilla.
< Papà maveva
detto che sarebbe
accaduto
laveva sognato ! Papà sognava in modo molto doloroso, sai ? Mi ha
detto che solo tu, signor Fox, saresti stato capace di credergli
>
- Mulder le baciò la guancia.
- Stranamente, questa volta, il dover accudire e parlare con una
bambina, non scatenava in lui il solito disagio.
- Era tutto naturale, normale
< Andrai con questi miei amici
come ti sembrano ? >
Li fissò, mentre Byers, Langly e Frohike fecero delle buffe facce
sorridenti.
< Curiosi
>, disse, scatenando in Mulder un sorriso
divertito.
< Hai voglia di salutare Dana ? >
- Jordan scosse la testa, serrando le labbra per non piangere.
- Mulder le parlò calmo, accarezzandole i capelli.
< Vedi
Jordan
.qualche volta
quando si vuol bene
ad una persona
si è costretti a fare cose che
.che possono ferirla
magari
anche farle del male.. Ma non lo si fa volontariamente, o con desiderio di
cattiveria
sono le cose della vita
la vita spesso è crudele
ma se sappiamo
capire chi ci vuol bene davvero
Possiamo superare il dolore
>
La fissò negli occhi azzurri, grandi come bellissime biglie
colorate.
<
E Dana ti vuole un mondo di bene ! Ti ama più che se
stessa
Un giorno capirai perché ha dovuto agire così
Adesso sta tanto male per
quel che ti è accaduto
tanto ! Tu vuoi che soffra ? >
Jordan scosse la testa.
< Brava ! Sai come
possiamo fare, per farla star meglio ?
>
- Non si mosse.
- Tremava appena.
- Le parole di suo papà, le ritornavano in mente.
"Fidati solo di Fox e Dana"
< Adesso arriverà
prima che i miei tre amici buffi ti
portino via con loro, promettimi che la saluterai
Lei vuole tanto
salutarti
.>
Jordan pianse leggermente.
< Io
.le voglio tanto bene
.perché ha sparato a
mamma ? >
- Fox le diede un bacio leggero, sulla fronte.
- Per un solo attimo, pensò che fosse sua figlia.
- Che Alice fosse accanto a loro
che unisse il loro affetto come
una famiglia.
<
pensa solo a stare bene
a prenderti cura dei miei
tre amici buffi, va bene ? >
- Jordan annuì.
- Si alzò, facendola sedere al proprio posto ed avvicinandosi ai
Guerrieri Solitari.
< Trattatela bene, mi raccomando
non fate sapere ad
alcuno, che non sia io o Scully, dove intendete portarla
>
Si guardarono imbarazzati.
< Avanti
ditele un paio di parole, no ? Che, avete paura
di una bambina ? >, chiese, sapendo che il loro imbarazzo era stato, per tanti anni, il
suo.
- Mulder si scostò dal terzetto, guardandoli fra il divertito ed il
preoccupato.
- Non riteneva che i tre fossero in grado di accudire una
bambina
ma non sapeva a chi rivolgersi e di certo, dopo quel che era emerso, non si
fidava dellFBI.
- Udì bussare alla porta.
- Notò la sagoma di Richards attraverso il vetro retinato e
rivolgendo un cenno dapprovazione ai tre amici, uscì.
- O.J. stava appoggiato alla parete.
< Mi scusi, Mulder
Abbiamo qualche foto della stanza
nella quale alloggiava la sua collega
Si era registrata con il nome di Edith
Hale
.>
- Fox annuì.
- Entrarono in una saletta vuota, con al centro una scrivania piena
solo di una lampada da tavolo, e il vice-direttore posò sulla scrivania alcune foto
scattate dalla scientifica federale.
- Mulder si sfiorò il mento, perplesso.
< Il letto è in disordine
ci sono tracce di sangue sul
pavimento del bagno dal bagno alla stanza e poi fino alla porta
>
- Osservò.
- Sul comodino
un bicchiere vuoto per metà.
< Aveva sparpagliato gli effetti personali
sembra proprio
che fosse in preda a qualche droga o allucinogeno
Abbiamo fatto chiudere il motel
sino alla sicurezza igienica e biologica
>
- Fox non rispose.
- Rimase con le braccia tese, appoggiate alla scrivania, a fissare le
foto.
- Immaginava la scena e la sofferenza di Scully.
- Dana arrivò dopo una buona mezzora.
- Non aveva però dormito per tutto quel tempo.
- Appena Fox era uscito dal motel, infatti, si era alzata ed aveva
preso a consultare gli appunti contenuti nella valigetta di lui.
- E il suo allarme era cresciuto.
Comunque adesso stava bene. Il capo aveva smesso di dolerle, lequilibrio era
tornato, e il naso non sanguinava più.
- Trovò Fox dopo una difficile ricerca allinterno del palazzo.
- Mulder era appoggiato alla parete, le braccia incrociate, lo
sguardo fisso nel vuoto.
< Fox
>
Si voltò.
< Ciao ! Pensavo saresti arrivata nel pomeriggio
.ho
fissato il colloquio con Chaterine per allora
>
- Dana si spostò i capelli dietro lorecchio.
- Strinse la sua mano e Fox si chinò, dandole un bacio sulla
guancia.
- Scully sorrise.
- Rammentava il suo addormentarsi con Fox abbracciato, che le
sussurrava parole dolci e amorevoli, dandole piccoli baci sulla fronte.
- Era
era meraviglioso.
Si sentiva amata come mai lo era stata nella vita.
- Prese a passeggiare per la stanza, cercando le parole.
< Sto bene, adesso
Ho
dato unocchiata a tutta
quella roba che ti sei portato appresso
.>
Mulder riordinava le foto, come per ignorare quello che andava
dicendogli.
<
Fox
hai fotocopiato interi documenti della sezione
Xfiles ! Ti rendi conto che se lagente Folmer lo scoprisse e ti denunziasse a
Kersh
>
Fox infilò le foto nella cartelletta.
< Non si accorgerà neppure che sono stato lì
I files
erano colmi di polvere, ammonticchiati come cartaccia
Non se ne cura
minimamente
E poi
>, disse avvicinandosi a lei,
<
la posta adesso è più alta
! >
Dana concentrò lo sguardo, prestando attenzione.
< Ho scoperto una connessione, Dana ! Una connessione che
legherebbe quel che ti è accaduto a precedenti Xfiles
allo scopo di quel gruppo
terroristico
al perché di quei segreti e di questo clima
da caccia alle streghe
che ha mobilitato addirittura la CIA ! >
- Mulder si sedette, e Scully fece altrettanto, accostando la sedia.
- Richards era uscito quando Dana stava per entrare e
nellincrociarsi si erano scambiati uno sguardo professionale ma al tempo stesso
intenso.
- Lui le aveva detto solo:
< Sono felice che stia bene, vice-direttore Scully ! >
- Lei aveva annuito.
- Tutto qui. Eppure si erano capiti subito.
- E Dana sapeva che poteva fidarsi di quelluomo.
< Ho parlato con Kendall, il leader dei Pretoriani, in carcere
a Bethesda
Ci sono riuscito solo grazie alle parole chiave che mi ha suggerito il
nostro
informatore
>
Lei serrò le mani.
< Intendi quella frase ? Era una sorta di codice, di frase
segreta ? >
< Esattamente ! Kendall faceva parte dei servizi segreti di
copertura della CIA.. ciò spiegherebbe il loro interessamento a questa faccenda
>
Scully annuì.
< Posso anche dirti che la Newmann, si è spinta al punto da
sconfessare la sua copertura come vice-direttore federale e confidarmi dessere un
capo esecutivo della CIA, pur di allontanarmi dalle indagini
.>
< Quel Kendall
mi ha fatto capire il perché della
sua
avversità alle istituzioni.. il motivo della sua crociata
>
- Si guardò attorno.
- Posò sulla scrivania, un piccolo foglietto di carta.
Dana ne osservò i caratteri, sgomenta.
- abcdefgh
< Sono
Mulder avevo visto simboli simili quando indagai
sulla setta di Cassandra.. di mia madre
poco prima che tu tammalassi
>
Mulder masticò un seme di girasole.
< Kendall afferma che il governo è sempre stato in possesso di
questa sorta di alfabeto alieno
>
Scully socchiuse le palpebre.
< Amore
che sia alieno non è possibile dimostrarlo..>
Mulder posò la buccia nel posacenere.
< Questo perché
la scheggia metallica che avevamo nei
nostri archivi, venne trafugata, allora
Ma quella scheggia era la prova del
coinvolgimento del governo
..>
- Scully abbassò il viso, fissandosi le ginocchia.
- Le parole non le uscivano.
- Ma doveva
.aveva il dovere di dirgli la verità.
<..io
fui io
a dare quella scheggia e quelle
iscrizioni a
quelluomo
alluomo che
fuma
.perdonami
io
io volevo solo
salvarti
>
- Mulder le sfiorò i capelli.
- Vide limbarazzo e la tristezza, in lei.
- Le sollevò il mento.
< E acqua passata
inutile rammaricarsi
Quel che
conta è che abbiamo scoperto il legame con Chaterine
>
- Dana lo fissò, innamorata come una ragazzina.
- Il suo Mulder
- I suoi occhi blu.
Si strinse a lui.
<
Oddio
sapessi da quanto
da quanto tempo avevo
intenzione di dirtelo
ma temevo che
che ti saresti arrabbiato con me
.che
non ti saresti più fidato
>
- Sentì il profumo della sua pelle.
- Una pelle riposata, fresca di un sonno delicato e salutare,
bellissima.
< Cosa dici ? Sai che
>, mormorò.
- Dana gli baciò la fronte, stringendolo a se.
- Accarezzò piano il suo viso, come intendesse plasmarlo
delicatamente, poi disse:
<
di che
legame parli ? >
- Faticò a ritrovare il filo del discorso.
- Era sempre difficile, ma necessario.
- Mulder le strinse le mani, serrandole nelle sue.
- Manine piccole, delicate e forti, dolci e sensuali, quando lo
accarezzavano, quando lo stringevano a lei
<
credo che Chaterine sia stata avvicinata dai Pretoriani,
proprio in seguito alle scoperte di Frank Black. Poco prima che mi sentissi male, Frank
venne da me
mostrandomi ciò che poi hai avuto modo di vedere anche
tu
Quellalfabeto, ed un codice musicale, che ritengo una sorta di pentagramma
nel quale iscrivere quei caratteri
Evidentemente devono averle consegnato quei dati
ed altre cose che non sappiamo, per convincerla ad unirsi a loro
.>
Scully annuì, debolmente.
< Viene così a cadere anche lultimo dubbio sul reale
coinvolgimento di Chaterine nel gruppo terroristico
La Newmann mi aveva detto che era
uninfiltrata
>
Tacquero per un istante..
< Ma come colleghi quel che mi è accaduto agli Xfiles e a
questi terroristi ? >
< Preferirei dirtelo dopo, quando avremo interrogato Chaterine
ed ispezionato la tua camera
.ricordi che stavi facendo immediatamente prima di
sentirti male, Dana ? >
< Ero a letto
.pensavo
e stavo bevendo del ginger
hall
.poi volevo farmi un bagno, ma
mi sono sentita male
>
- Lui annuì.
- Si alzò.
< Prima
.voglio farti vedere una persona ! >
- Attese che Dana si alzasse.
- Lei, guardandolo negli occhi, parve capire tutto, prima ancora di
qualsiasi parola.
- Camminarono insieme, sino alla stanza che custodiva Jordan.
- Aprendola, Mulder la vide intenta a tirare i capelli di Langly e a
saltellare sulle ginocchia di Byers.
- Trattenne il riso, solo perché incontrò il viso di Dana.
- Tremava, lo sguardo fisso verso quella bambina.
Fece un paio di passi in avanti e Jordan, nel vederla, smise di giocare.
- Langly si risistemò gli occhiali, sussurrando a Fox:
< Ecco perché non mi piacciono i bambini
.troppo
invadenti
>
Dana stava ritta, le mani davanti alle gambe, lespressione
vuota.
< Usciamo
>, fece Mulder.
La porta si chiuse e lei si sentì sola, dimprovviso.
<
.>
- Non le riuscì di parlare.
- Jordan fece un paio di passi in avanti, ma quando lei tese la mano,
si ritrasse, come spaventata. Altro particolare che la ferì.
- Jordan sembrò scrutarle il viso.
Rimase immobile.
- Scully respirò con forza, poi si scostò, puntando
alluscita.
- Era ad un passo dalla maniglia, quando la voce della bambina la
fece voltare di scatto.
<
.tu
sei un poliziotto
.come mio papà, vero ?
>
Annuì.
<
io so
che
i poliziotti sparano alle persone
cattive
mamma è diventata cattiva, allora ? >
- Non sapeva che rispondere.
- Non era facile, né piacevole
< Io
credo che sia stata ingannata
che labbiano
presa in giro
>, disse con un filo di voce.
Allora Jordan pose una domanda a suo modo semplice, ma che come
tutte le domande semplici dei bambini, aveva il potere di distruggere i muri di difesa
degli adulti con impressionante facilità.
< Sei triste per me ? Me lha detto il signor
Fox
>
- Dana non fece nulla.
- Due lacrime le rigarono le gote.
- Scendevano lente e spesse.
<
non voglio che tu sia triste, Dana
>
- Scully fece un paio di passi, dapprima cauti, quasi stesse
avvicinandosi ad una fiera pericolosa, poi decisi.
- La abbracciò, stringendola forte e baciandole la testa.
<
ti voglio bene
>, disse Jordan.
Gli occhi di Dana erano annegati nelle lacrime, ma non né versò.
< Anchio
perdonami, bambina
mia
perdonami
.>
La sentì respirare e piangere sul suo seno, e credette di morire.
< Non mi lasciare anche tu
.Dana
.>, pianse
Jordan.
Si scostò un poco, guardandole il viso.
< Non ti lascerò mai, giuro ! >
- Si abbracciarono e tacquero.
- La stanza adesso era completa.
- Cera la parte più importante
cera lamore.
***
CAPITOLO SEDICI
- Motel RedCar, Città di Allentown,
- Stato della Pennsylvania, Ore 11.35 Am, Venerdì 8 Agosto
- Mae Jonson praticava quel mestiere da diciotto anni.
- Per diciotto anni aveva portato avanti motel, prima a Cleveland,
dove era originaria, poi a Pittsburgh.
- Non è che fosse amante del proprio lavoro
questo no
- Diciamo che le garantiva da vivere più che dignitosamente, pur
spezzandosi la schiena
- DallOhio alla Pennsylvania francese, non cera poi tutta
questa differenza, a parte il grande lago che laveva plasmata, ma quella è la vita.
- Mae, alletà di ventidue anni, era una modesta affittacamere,
ed una sera, quando fuori era buio e il vento tirava fitte coperte di nebbia spessa e
gelida dal lago, era entrato un cliente.
- Si chiamava Minus Herbeister, dorigine crucca, che di
mestiere faceva il commesso distributore di birra.
- Pretende di smerciare birra tedesca negli Stati Uniti è un
po come pensare dandare a vendere spaghetti cinesi a Napoli, ma lo stesso
Minus viveva decorosamente.
- Era a Cleveland per una fiera, sarebbero stati esposti diversi tipi
di doppio malto e lui aveva lincarico di annotarne le caratteristiche tecniche e di
fermentazione.
- Insomma si erano conosciuti lì, nellalberghetto dei
genitori, che dava proprio sul lago Ontario.
Destate frotte di pescatori e di bagnanti affollavano le stanze, ma in autunno e in
inverno, il numero dei primi crollava miseramente, mentre i secondi svanivano come la neve
in primavera.
- Dunque lalberghetto rimaneva aperto solo per i viaggiatori
occasionali come Minus, o con uomini daffari magari diretti a Detroit.
- Minus doveva fermarsi una settimana, tempo esageratamente lungo per
quel periodo, così fu trattato con i guanti dal padre e da lei.
- Mae le portava il giornale ogni mattina, dopo che si alzava a
respirare lumidità malsana del lago.
- Minus era un teutonico affascinante, anche se la pancetta della
birra stava prendendo il sopravvento.
- Ebbero modo di parlottare un poco e dopo un due, tre giorni di tira
e molla, uscirono insieme in uno dei locali alla moda della città.
- Ascoltarono jazz per quasi tutta la sera e alla fine si baciarono
sotto il portico del motel dei genitori.
- Curiosamente la vita di Mae era tutta segnata da quelle stanze, dal
via vai di clienti seri ed agenti federali, avventurieri di una notte, donne brutte in
cerca davventura, splendide puledre da 600$ a notte.
- Mae sapeva e taceva
faceva lalbergatrice, mica il
pastore danime..
- Lei e Minus avevano fatto allamore proprio in una delle
stanze del motel paterno, con lei che serrava fra le labbra un lenzuolo per non gemere e
svegliare papà, che stava riposando la stanza sotto.
- Alla fine, quando erano rimasti abbracciati sul letto sfatto, nudi
e sudati, lui aveva iniziato a parlarle.
< Hai intenzione di rimanere qui, Mae ? >
Lei laveva guardato, commossa e al tempo stesso perplessa.
< Certo
scusa ma
cosa credi possa fare, daltro
? >
< Venire con me a Pittsburgh
>
- Era sbottata a ridere, e la conversazione era terminata.
- Naturalmente Minus era partito dopo la fine di quella settimana e
lei non laveva più rivisto
- Allora ci aveva pianto di brutto, ma era altrettanto certa che non
avrebbe potuto scegliere altrimenti: papà era malato, un cancro bastardo che lo
rosicchiava avidamente, come un topo affamato, la madre morta anni prima, quando Mae aveva
solo sette anni
Chi altri avrebbe aiutato il vecchio ?
-
- Quel vecchio
- Papà parlava di progetti anche dopo quellinverno, sul
nascere della primavera.
< Vedrai
metteremo il portico laggiù
il parcheggio,
lamplieremo
.>
Lurido vecchio
- Sorseggiò una bella coca cola con ghiaccio.
- Faceva un caldo tremendo.
- Il via vai di agenti federali e strani personaggi bardati con tute
avveniristiche, non la turbavano.
- Chissà che diavolo avevano trovato, da quella Edith Hale
.?
- Edith Hale
un nome falso, senza dubbio
almeno si augurava
per quella rossa,
- che aveva pagato in contanti e si era ficcata in camera senza la
compagnia di alcuno, pur essendo gradevole.
- La mattina, il casino
La stanza era un bordello, e poi erano piombati agenti federali come se grandinasse.
- Mae aveva alzato le spalle.
- Che cercassero e facessero il loro dannato
lavoro
limportante era che le pagassero il conto della rossa ed eventuali
danni.
- Eventuali
.dal casino che sentiva, le stavano sfasciando la
stanza.
- Non era drogata, quella rossa
ma oggi non si poteva dire
niente di certo su nessuno.
- Si sedette, sfinita.
- Le gambe gonfie, il viso sfatto dalla fatica pur di prima mattina.
- Papà non era stato capace di insegnarle altro che doccuparsi
dei clienti.
Maledetto vecchio
- Una mattina di primavera, quando era andata a svegliarlo perché
laiutasse a far ripartire la baracca, lo aveva trovato cadavere.
- Sembrava dormire
sereno, tranquillo.
- Invece era crepato.
- Non che fosse morto del tutto da solo
- Mae aveva un tarlo, dal giorno nel quale Minus se nera
andato
- Se papà fosse crepato
Avrebbe ereditato i soldi di suo padre
e si sarebbe potuta allontanare dal quel lago fottuto, che le avrebbe deformato le ossa
nel giro di qualche anno.
- Così, pian piano, aveva iniziato ad aggiungere stricnina alle
medicine del padre.
- In fondo, ed era la pura verità, stava solo alleviandogli molte
sofferenze.
Crepa vecchio schifoso
crepa
crepa
tu ed il tuo
fottuto motel da quattro soldi..
- E ovviamente era accaduto.
- Mae aveva chiuso per lutto, naturalmente.
- Il motel appariva cadavere come suo padre, quasi fossero collegati
da una sorta di cordone ombelicale invisibile.
- Adesso lei aveva da parte una bella somma, cui si sarebbe aggiunta
la vendita del posto, e sarebbe potuta andare a Pittsburgh.
- Ma il destino volle che fosse proprio Minus a venire da lei.
- Un paio di sere dopo, con Mae che riposava al piano superiore ed il
cartello
- " CHIUSO PER LUTTO" appeso allentrata, aveva
sentito suonare al campanello.
- Dapprima aveva lasciato perdere, sperando che limbecille che
le scassava i timpani nonostante la scritta, se ne andasse.
- Invece
- Allora si era infilata la vestaglia rossa ed era scesa.
- Nel farlo, aveva sbirciato dalla finestra della sua camera, che
dava proprio sul parcheggio.
- Suo padre si perdeva in ridicoli sogni su come sarebbe potuto
diventare con un drive-in nei paraggi
- Mentre terminava la coca cola, il suo viso assunse la medesima
espressione che ebbe quel giorno.
- Era Minus.
- Ma non era solo
.cera una sorta di stangona dai capelli
biondi, gli occhi azzurri e le tette cosmiche, con lui.
- Vestita da sposa, come quel brutto figlio di puttana
- Brutto figlio di puttana
.brutto figlio di puttana
.se lo
ripeteva continuamente.
- Per un miracolo Divino, evitò di vomitarglielo in faccia, mentre
rideva come uno scemo e firmava il registro.
- Sì
le aveva aperto.
- Erano entrambi tanto ubriachi da non sapere nemmeno che il motel
era chiuso.
- Da non riconoscerla
- Non si era più coricata.
- Aveva passato il resto della notte con gli occhi sbarrati, i
muscoli tesi, la testa in fiamme per via dei pensieri
pensieri.
- Alle quattro e tre quarti, era scesa in cantina.
- Dallinterno del motel, naturalmente.
- Aveva preso una bella pala, che in inverno pesava il doppio per via
della neve da spalare ed ammonticchiare ai lati del sentiero e del parcheggio, ed era
salita.
- Aveva aperto con il passeparout
- I colpi le erano scivolati via dalle mani senza che se ne rendesse
conto.
- Il cranio di Minus si era spaccato come un melone, mentre la pupa
aveva sgambettato parecchio.
- In totale, ventitré colpi decisi e fine della storia.
- Sangue dappertutto.
- Allora si era seduta a terra, la pala davanti a lei, appoggiata
alla parete, lodore del sangue e della morte.
- Li aveva sistemati nellauto, una pacar scura, e dal pontile
deserto e freddo di quel primo pomeriggio di Marzo, li aveva scaraventati nel lago.
- Ripulire il tutto era stato difficile.
- Il sangue si aggruma con facilità, appiccicandosi alle pareti e ai
pavimenti con forza. Dopo poco meno di mezzora, occorre una spazzola metallica, per
raschiarlo via dalle piastrelle..
- Si era ingobbita, abituata dalle sfacchinate quotidiane nelle
camere, sentendo i tendini dolere
- Ma alla fine cera riuscita.
- Da allora
via dallOhio.
- Non tanto per sfuggire a ciò che aveva fatto
.non lo
considerava affatto un errore
ma solo per riprendere il mestiere paterno.
- Come Norman Betts di Psycho, era legata alla struttura geometrica
dei motel, del loro viavai di varia umanità.
- Ora la testa prese a dolerle.
- Un fottuto mal di testa, che non provava da anni
- Si alzò, ma le gambe non la sorressero.
- Di fronte a lei, stava seduta dietro al bancone appollaiata su uno
sgabello dalle gambe altissime che nascondeva la figura esile del suo corpo, un paio
dagenti federali ed un medico bardato come se fosse su Marte.
- Parlavano, ma non li sentiva più
- Udì benissimo, invece, quei colpi.
Rispetto a prima, ad esempio, erano diventati sordi, e meno caotici
.come in una
sorta di ritmico cadenzare..passi
?
- Che cazzo stavano facendo ?
- Ora ebbe la forza di alzarsi.
- Lilluminazione era precaria.
- Il medico uscì dalla hall con campioni di liquidi presi nella
camera di Scully.
- Una sorta di nebbiolina violacea aveva immerso la hall come se
qualche spiritello malvagio si fosse divertito a cambiare il colore dei tubi al neon.
- I colpi adesso scendevano giù dalla scala, quella che portava alle
camere del piano terreno, dirigendosi verso di lei
..passi !
- I due federali, la fissarono come si guarda una pazza scappata dal
manicomio.
- Ed in effetti ne aveva laria.
- Altro particolare che non compresero, era come le fosse riuscito di
armarsi di una pala sporca di sangue e tessuti, arrugginita e lercia di terra.
- Uno di loro cadde con il culo per terra, la bocca tremante e gli
occhi spiritati
- Il badile sibilava nellaria e Mae prese ad urlare:
< Figlio di puttanaaa
>, urlò.
- Indicava il vuoto, ma agli occhi strabuzzati di Mae Jonson così
non era.
- Alla sua vista, da quelle scale stavano scendendo Minus e la
stangona bionda.
- Ma non erano esattamente loro
.
- Si trattava piuttosto di due cadaveri ambulanti, facce scheletriche
e colme di pus, con landatura caracollante e dal puzzo immondo.
- Minus sembrava sorridere e sgranava gli occhi, come fosse felice di
vederla.
<
ciaooo
era un pezzo che non ci si vedeva
più
>
- La stangona mancava di un braccio ed aveva la pancia gonfia dal gas
della putrefazione.
- Il suo seno florido, che in quella notte di primavera pareva esser
stato sul punto di esplodere dallabito da sposa, era deforme, marcito.
- I capelli erano radi e parevano fili di stoppa putrida.
- I due avevano la bocca ridotta ad una sorta di salsiccia
putrescente, irregolare, da cui spuntavano denti giallastri e cadenti.
- La lingua era nera, la saliva quasi gommosa.
- Lacqua fredda e sporca del lago, colava dai loro corpi e dai
cenci zuppi che avevano come vestiti, inondando, quasi, il pavimento
- Agitò il badile urlando allimpazzata.
- Lagente federale Ness se la vide piombare addosso come una
furia.
- Aveva un viso da strega, con un naso aquilino e gli occhi spiritati
e folli.
- Lo colpì con tutta la forza che possedeva, e lui si parò il viso
e la vita, con il braccio sinistro.
- Si spezzò il radio ma si salvò.
- Junkys spianò la calibro nove, puntandola in avanti.
- Tremava come una foglia.
- Aveva visto di tutto: ragazzi di diciassette anni strafatti
dectasy e coca, malati di mente completamente folli, ma quella
.Cristo Santo,
batteva tutti.
- Era
sembrava una bestia impazzita di rabbia.
Mulinò il badile nel vuoto e si udì una sorta di roco respiro, simile al fiato di un
gigante morente.
- Sparò.
- La colpì al petto, al centro del corpo, ma non la rallentò di un
millimetro.
- Mae vedeva davanti a se Minus, il suo sorriso scemo, con una Bud
nella mano destra.
< Che bevuta, cocca
>, biascicò.
- Mentre terminava di parlare, un fiotto dacqua fetida, gli
uscì dalla bocca.
- Mae lo colpì, spostandogli la testa fuori asse, cosicché avesse a
ciondolare come una palla male infilata in un tubo.
< Ti spacco la testa, figlio di puttanaaaaa
.>, urlò a
squarciagola.
- Junkys era a terra in un lago di sangue.
- Mae lo colpì almeno altre tre volte, mentre Ness strisciava verso
luscita.
- La stangona, la miss tutta cosce, se la stava svignando
- Fece un paio di passi verso di lei
le avrebbe certamente
fracassato di nuovo quella testa da deficiente, se alla soglia non fosse apparso lui.
Il vecchio !!! Cristo se era vecchio !Papà
- Il viso era uno scheletro ambulante, corroso e in certi punti,
quasi nero.
- Brandelli di carne bianca, si staccavano a fatica dal cranio, occhi
flosci come palloncini non gonfiati, pendevano dalle orbite.
- Il cancro aveva minato tutto lo scheletro, rendendolo deforme,
simile a quello di una scimmia.
- Cuore e organi interni, penzolavano dalla cassa toracica,
scivolando a terra.
< Il parcheggio
.dobbiamo ampliare il
parcheggio
>, tuonò.
- Mae scivolò ai suoi piedi, la testa fra le mani.
- Alla soglia il medico bardato nella tuta anti-contaminazione, si
ritrasse sconvolto e spaventato.
- Mae urlò frasi sconnesse per poco meno di una decina di
secondi
.poi la sua testa si spaccò in due e cadde riversa a terra.
- Ness vomitò, tremando come una foglia.
---
- Quartiere generale dellFBI di Pittsburgh,
- Stato della Pennsylvania, Ore 12.57 Am,
- Venerdì 8 Agosto
- La notizia del macello compiuto da Mae al motel RedCar, raggiunse
Fox e Dana appena terminato un frugale e rapido pasto al Mac di fronte al parco, che
divideva la strada dalla sede federale.
- Scully stava ancora rigirando il cucchiaino da caffè nel barattolo
dello yogurt, nella vana speranza di trovarne piccoli resti, quando il cellulare di Mulder
era squillato.
- Richards era fuori della grazia di Dio.
- In effetti, i suoi occhi parevano esser sul punto di esplodere,
mentre sbraitava abbaiando al cellulare.
< Si vuole calmare ? Che succede ? >, chiese Fox.
- Gli fu spiegato della fine del povero Junkys e del braccio
fracassato a Ness, e Mulder parve scivolare dentro la scomoda sedia rigida del fast food.
- Scully terminò loperazione e lo fissò, carica di tensione.
- Quando chiuse lo sportellino del telefonino, lei domandò,
modulando appena le parole:
< Kersh ? >
Scosse la testa.
< E stato ucciso un agente federale al motel nel quale
alloggiavi tu
sembra che la proprietaria sia stata colta da una sorta di follia
omicida
>
- Dana deglutì.
- In fondo lidea di essersela cavata in una circostanza simile,
anche senza alcuna spiegazione apparente del perché, la atterriva e la sollevava al
medesimo tempo.
- Cerano molte cose da chiarire, prima fra tutte stabilire cosa
stesse succedendo in quel motel e interrogare Chaterine.
- Mulder si asciugò al bocca con un angolo del tovagliolo di carta,
estraendo la carta di credito dal portafogli.
< Dannazione
.va tutto male
>, apostrofò.
< Ci dividiamo
io vado al motel
.tu interrogherai
Chaterine Black
Mi sembra la cosa più logica: esaminerò il corpo e vedrò di
scoprire le cause del decesso e della follia
.Speriamo di avere fortuna
>
- Mulder porse la carta di credito alla cassa, affiancato da una
lentigginosa ragazza di diciassette anni, che lo divorava con lo sguardo.
- Fox attese la registrazione e la fattura con fastidio.
- Sapeva o almeno, ipotizzava ciò che stava accadendo ma era restio
a dirlo a lei..
- Uscirono e Scully terminò di pulirsi le dita gettando il
fazzolettino nel cestino a forma di drago verde del MacDonalds.
< Cosa mi stai nascondendo, Fox ? >
Lui la guardò, fingendo sorpresa.
<
.niente
>
< Non crederai che dopo tutti questi anni passati insieme con
un pazzo come te, non sia capace di capirti al volo, vero ? Andiamo
.voglio essere a
conoscenza di tutto, per agire con la massima professionalità ! Stai collegando quanto
accaduto in parte a me e a quella donna, con il gruppo terroristico su cui indaghiamo ?
>
Mulder si appoggiò ad una cassetta postale, sfiorandosi le
labbra, perplesso.
< Non è
.nulla di certo, sia chiaro
.ma
vedi
.in tutti quei files che ho fotocopiato nel nostro ufficio
>
- Non era un errore di valutazione o una dime<nire a capo di quel
mistero, prima che morissero altre persone.
<
ho pensato di copiarmi tutti i dati su morti
inspiegabili avvenute e catalogate negli Xfiles
.>
Lei sgranò gli occhi.
< Fox
si tratta di migliaia di pagine
>
Mulder annuì, quasi si fosse trattato della cosa più naturale da
farsi.
< Non ho potuto fare tutto per mancanza di tempo
.ma
rammento diversi casi di omicidio-suicidio rimasti archiviati
In tutti i casi, le
vittime presentavano segni di aggressione e violenza, associate a una sorta
di
.scoppio dira incontrollabile
Un po come avvenne a Franklin,
proprio qui, in Pennsylvania
Rammenti il caso del 1994 ? >
- Lei annuì, con dolore.
- Erano divisi, allora
.la sezione Xfiles era stata chiusa.
< Si
mi pare che tu avessi ipotizzato luso
di
messaggi occulti indotti tramite scritte digitali
alla stregua di quanto
scoprimmo con la tv, a Braddock Heights, nel Maryland
. >
Fox annuì.
< Oggi come allora, non riuscimmo a venire a capo di nulla di
concreto: non una causa, non una ragione apparente, nessun movente e nemmeno dei presunti
colpevoli
>
Scully si schiarì la voce.
< Anche allora
.fui coinvolta
.credi
credi che
non si sia trattato di un caso ? >
< Affatto ! Oggi lo è stato, poiché nessuno sapeva della
nostra venuta qui ed il tuo pseudonimo ti aveva garantito lanonimato
Ma da
scienziata
come catalogheresti casi anomali, su diversi stati e differenti ceti
sociali e popolazione
quasi si colpisse nel mucchio ? >
Dana si sfiorò le labbra.
< In mancanza di un virus o di un agente patogeno che
possa
.esser stato messo a contatto con le vittime o i portatori sani
.direi che
si possa ipotizzare
>
- Si bloccò, fissandolo.
- Il vento sollevò i suoi capelli, lunghi sino alle spalle e lisci,
che conferivano al suo viso un aspetto meno tondo e più asciutto.
< Un esperimento ! Vuoi dire che il governo sta effettuando
esperimenti sulla popolazione inerme ? >
Mulder annuì.
< Il governo o
i Pretoriani ! Mi pare chiaro il motivo:
testare una nuova arma biologica o batterica
In fondo ciò spiegherebbe quanto
avvenuto qui
ed altri diciotto casi accertati e classificati come
"sconosciuti" dalle polizie di dodici stati dellUnione ! >
- Scully rabbrividì. Come scienziata e come medico, non poteva
immaginare nulla di più orrendo di questo.
- Usare esseri umani
.donne, bambini, chiunque,
per
.per
- Era un orrendo disegno malvagio, una violenza senza alibi né
spiegazione.
< Sì ma
.se io fossi stata contagiata, come credi
tu
comè che non sono impazzita e non ho fatto una strage ? >
Fox si morsicò appena il labbro inferiore, perplesso.
< Questo mi auguro possa scoprirlo tu
.ti consiglio di
avvalerti di tutte le tue carte per sequestrare la salma e fare subito un esame
autoptico
Se è vero quel che penso, faranno sparire tutte le prove
>
Abbassò appena il capo.
< Sarà piuttosto difficile
non abbiamo idea di cosa
cercare
Non unipotesi, né un indizio
Oltretutto larea sarà sotto
quarantena
>
- Mulder scosse la testa.
- Cera in lui una sorta di sensazione sottile, quasi
indecifrabile e velata, che lo costringeva a rinviare le conclusioni.
- La sua memoria eccellente, aveva colto un particolare
.uno
solo, ma che era certo si riferisse a tutti i delitti collegati a quanto era accaduto in
quel motel e che per un miracolo non aveva anche ucciso Scully.
- Fece per prendere le chiavi dellauto e lui le bloccò la
mano, serrandola fra le sue.
< Sii prudente
.non toccare né annusare nulla
usa
sempre i guanti e accertati di seguire le procedure di sicurezza al 101%
..sei stata
fortunata una volta, non lo sarai per sempre ! >
- Scully si mise alla guida, annuendo.
- Sapeva bene come agire, qualera il suo lavoro
.ma Mulder
era preoccupato per lei e dopo quanto aveva passato, naveva ben donde.
- La vide salutare con la mano e svanire nel traffico tranquillo di
quel pomeriggio di Agosto.
- La sensazione di perdita che lo accompagnava ogni qualvolta lei si
allontanava aveva dellincredibile.
- Ma doveva pensare a quanto stava accadendo e pensarci in fretta.
- Del resto, il viso di Richards gli tolse qualsiasi idea romantica o
dolce dal viso.
- Lafroamericano stava appoggiato alla colonna quasi fosse un
bisonte pronto alla carica.
- Marciò verso Mulder deciso ed incazzato.
< Mulder ! Lei è solo un fottuto burocrate ! Ha fatto uccidere
uno dei miei agenti
Cristo, le sarebbe costato dirmi ciò che sa ? >
- Mulder allargò le braccia, quasi in segno di resa.
- Faceva un caldo impossibile.
- Il sole, verso luna, picchiava implacabile
almeno
trentanove gradi
- Abbastanza da esacerbare la pazienza di qualsiasi cristiano,
figurarsi a chi doveva sorbirsi i silenzi ed i misteri di Mulder.
< Le giuro su mio padre che non avevo idea che esistesse
pericolo, in quel motel
Se così fosse stato, mi sarei recato io stesso sul posto !
Non intendevo coinvolgere il vostro ufficio in questo fatto
ma è accaduto e non
possiamo farci nulla ! Ora
devo andare allospedale, per interrogare Chaterine
Black ! >
Richards si piazzò davanti alla macchina di Mulder, incrociando
le braccia e parlando duro.
< Lei non si muoverà di qui, sino a quando non mi dirà tutto
! >
Fox sbuffò.
< Non posso ! Non mi crederebbe e non
>
< Allora me lo spiegherà strada facendo ! Mi attaccherò a lei
come una mignatta, Mulder ! >
Salì in auto e Fox esitò solo un istante, prima di prender posto
e guidare.
< Lo reputa un errore, vero ? >, chiese Richards.
Fox sputò una buccia di seme di girasole, dal finestrino, alzando
le spalle.
< Adoro la follia
.errore più, errore meno
>
Non appena uscirono dal garage, li seguì una limousine blu scura.
***
CAPITOLO DICIASSETTE
- Ospedale della misericordia di Pittsburgh,
- Stato della Pennsylvania, Ore 01.45 Pm
- Venerdì 8 Agosto
-
- Il ronzio e la puzza persistente dei farmaci, accompagnati dal
caldo impossibile e dal rumore di sandali ortopedici sulla superficie in linoleum del
pavimento, le rammentò subito il nosocomio.
- Poi vide una grossa e voluminosa apparecchiatura per il
monitoraggio dei battiti cardiaci, una flebo e degli attacchi per lossigeno, e
comprese del tutto.
- Chaterine aveva dormito dal colpo di pistola sparatole da Dana, la
sera precedente.
- Il colpo le aveva fracassato la clavicola, ed era uscito liquefatto
da sotto lascella sinistra.
- Era svenuta dal dolore e pensò, amara, a come avrebbe riso Rob per
questa sua debolezza femminile.
- Cercò di alzarsi un poco e notò i lacci.
- Le avevano legato le caviglie e il polso della mano sana.
- Gettò uno sguardo alla porta, esattamente nello stretto rettangolo
scuro del vetro satinato, e intravide una figura che ora appariva, ora svaniva nel
corridoio.
La stavano sorvegliando
Certo cretina
sei una terrorista
che credi, che ti
mandino qui un gruppo di boys scout ?, si disse.
- La gola era secca
spiegazione logica del sonno pesantissimo di
quella mattina
le avevano somministrato dei farmaci, forse anche unanestesia
totale, per operarla.
- Quella puttana rossa
le aveva spappolato la spalla.
- Chaterine fissò il soffitto a pannelli, dominato da una grande
plafoniera spenta e si mise a contare i fori del cartongesso
- Occupare la mente, per forza
per essere vigile e
lucida
per fuggire.
Non poteva certo rimanere lì
prima o poi il gruppo sarebbe arrivato, magari per
soffocarla con un cuscino
Laltra via, quella di collaborare con gli agenti federali, non le passò nemmeno per
lanticamera del cervello.
- Udì parlottare dallinfinito che stava di là della porta e
mosse appena la testa.
- Fox Mulder entrò per primo, con Richards che si piazzò nel
corridoio, laria stravolta per via delle.."spiegazioni" che il
vice-direttore aveva ricevuto su quel caso.
- Talmente assurde da
esser credibili.
< Chaterine ? Sei sveglia ? >
- Il solito tono dolce e delicato, in Fox Mulder.
- Chaterine lo aveva udito molti mesi prima, una vita prima a dire il
vero, quando Fox era arrivato nel portone di casa, fissandola con quegli occhi blu dolci e
grossi, che avevano il potere di scavarti dentro.
- Le aveva detto della morte di Frank
.Sembrava che
quelluomo portasse con se solo dolore, nullaltro
- La vide sveglia, senza che la bella vedova di Frank Black si
degnasse di rispondere.
- Afferrò lo schienale di una sedia, accostandola al letto.
< Posso ? Immagino tu abbia voglia di dormire, ma è una cosa
importante
>
Sorrise, guardandolo.
< Eccoti
.il tuo viso carino
.i tuoi modi azzimati di
agente primo della classe ad Oxford
.eccolo qui, leroe che cambierà il
futuro
.sei un poco dimesso, Fox ! >
Mulder annuì.
< E per via degli orari
i tuoi amici mi costringono
agli straordinari..>
- Chaterine lo fissò, cattiva.
- Non traspariva nulla che faceva pensare alla dolce donna di pochi
mesi prima.
- Assolutamente nulla.
< E la tua
.compagna
.la tua amante
.
quella puttana che mi ha strappato Jordan dalle mani
.è per colpa sua se hai perso
la via
La fede in ciò che era giusto fare
Sei come tutti gli altri
.basta
una donna, per sviarvi
>
- Mulder si strinse le mani, guardandola e sentendosi colpevole.
- Lui e Scully lavevano abbandonata, nel suo dolore
.non
si erano fatti più vivi, a casa di Chaterine, dal giorno dellannunziata morte di
Frank.
- Forse se fossero stati più vicini a Jordan, a lei
< Se vuoi accusarmi del passato
.fallo pure, ma
nulla
può giustificare quel che sei adesso, Chaterine ! Sono qui come amico, ma anche come
vice-direttore federale
Intendo sapere tutto quello che conosci sui Pretoriani
e
.>
Chaterine scostò il viso.
Parlò fissando il termosifone e lampia finestra sulla destra.
< Sai chi erano i Pretoriani, Fox ? Erano delle guardie romane,
dellepoca dellImpero. Erano fedelissime al loro centurione, al loro generale e
più esso diventava potente, più si accresceva il valore della loro influenza politica.
Arrivavano ad eleggere e giustiziare imperatori, se era necessario per la vita di
Roma ! >
Mulder parlò con la solita voce che sembrava atona, ma in realtà
carica di gravosa rassegnazione: era troppo tardi, per salvare Chaterine.
< E questo ciò che tu e Kendall volete fare ?
Giustiziare il nostro governo ? >
Si voltò di nuovo, ignorando il dolore alla spalla.
< Certo ! E se tu non fossi sviato dal
ridicolo amore che
provi per quella scettica dai capelli tinti, lo sapresti ! Ci capiresti e ti uniresti a
noi
per resistere o servire ! >
- Mulder si appoggiò stanco alla sedia.
- Fissò anchegli il soffitto.
< Non ammiro certo questo governo, né tantomeno le istituzioni
federali che vi sono alle sue spalle
.ma se credi che basti una sorta di
scioglilingua in aramaico e quattro chiacchiere con te e Kendall per farmi diventare uno
di voi, ti sbagli di grosso ! >
< Conosci i simboli ed esiti di nuovo ? >
Gli splendidi occhi azzurri di lei lo trapassarono, carichi
dodio.
< Davvero non sei colui che è stato ipotizzato
.non sei
che uno di loro ! >
Mulder fece una smorfia di disgusto.
< Io credo nella giustizia e nella verità ! >
< La giustizia e la verità sono concetti empirici, che
mascherano la reale portata di quegli uomini
.di coloro che hanno fra le mani il
futuro del mondo ! Un futuro che porterà alla morte di 5 miliardi di persone ! Un futuro
che ci venderà alla razza più forte, senza alcunumanità ! >
Gli occhi blu di Mulder brillarono, appena velati da un riflesso
di pianto.
< Io e Scully abbiamo combattuto tutto questo
tutte queste
menzogne
giocandoci la vita ! Rischiando più di quanto sia possibile chiedere a
chiunque ! Ho perso mio padre, mia sorella, la sorella di Dana, e lei
>
La voce tremò.
<
lei i suoi genitori, la sua famiglia
.Non ti
permetterò di accusarmi ! >
Chaterine serrò i pugni.
< Sei leletto ! Il destino del mondo dipende da te
!
>
Mulder si alzò di scatto, con rabbia.
< Finiscila ! Cerchi di nascondere le tue
pazzesche
motivazioni dietro ciò in cui ho sempre creduto ! Ma ti sbagli ! Tu
quel
Kendall
il vostro gruppo
.siete solo degli assassini ! Assassini e
nullaltro ! Ora
se non vuoi finire in carcere per il resto della vita,
Chaterine, ti chiedo di
collaborare con me ! Dimmi quel che sai ! >
Lo fissò nuovamente.
< Sai perché sono diventata ciò che sono ? E stato
Frank a chiedermelo
>
Mulder si risedette.
< Non direttamente, come puoi capire
Frank
era
enigmatico nelle sue.. verità
ma ti ha lasciato scritto ciò che aveva
veduto
ciò che abbiamo veduto tutti ! Le parole ! >
Si portò le mani al viso, prendendo fiato lentamente.
Pensare era difficile
ma sapeva cosa avrebbe detto Scully.
Concentrati su ciò che è giusto fare
solo su
questo
hai trascorso mesi ad inseguire chimere e non è cambiato nulla !
< Ho scoperto che volete usare un virus
unarma per
uccidere !
Dimmi quel che sai
>
Chaterine parve sorridere.
< Nemmeno morta ! Non ho tradito la causa
.e non credo
che aiutarti mi eviterebbe la fine alla quale tutti siamo condannati ! Ho perduto Jordan
solo per colpa della tua
.amante
! >
Mulder sirrigidì.
< Sei stata tu a perdere tua figlia, lo sai ! Sei hai un minimo
dorgoglio, fai che ti ricordi come colei che ha contribuito a salvarla, piuttosto
che una terrorista assassina ! >
Rise.
< Tu sei solo un fallito, Mulder ! Non hai il coraggio di
seguire la tua strada ! Il compito che è stato preparato per te
>
- Si alzò, scuotendo il capo.
- Non si aspettava nulla di diverso, sinceramente, ma adesso che
aveva parlato con lei, capiva che era morta. Chaterine Black non esisteva più.
< Vuoi vederlo, vero ? Lo vuoi anche tu
è così, non
cè verso ! E una catarsi ! Quando si è davanti a quellimmensa verità,
a quella meta che travalica qualsiasi altra, si deve! E tu, più di tutti, lo senti dentro
di te ! Ti ci porterò, se vuoi
.devi solo
.farmi avere Jordan ! >
- Tremò. Una parte del suo animo spingeva, urlava quasi, perché
accadesse
- Vedere quelle parole, quel significato
sapere se finalmente
tutto era scritto e non solo immaginato.
- Uscì, senza voltarsi, mentre lei rideva.
< Tornerai
lo so
.>
- Il corridoio, con Richards davanti a lui, infermieri e paramedici
indaffarati e operosi, pazienti ed estranei, gli sembrava senza fine.
- In fondo, una voce
una voce che Mulder giurava di aver
dimenticato da mesi.
- La voce di sua sorella
---
- Motel RedCar, Allentown, Stato della Pennsylvania
- Ore 02.33 Pm, Venerdì 8 Agosto
- Dana arrivò al motel dopo aver parlottato per una buona
mezzora con diversi medici ed esperti della scientifica federale.
- Superò uno sbarramento di agenti, che avevano transennato la zona
con cavalletti gialli e neri, nastro adesivo del medesimo colore, e cartelli che
invitavano le auto non autorizzate a cambiare tragitto.
- Larea era posta sotto quarantena.
- Scully era fermamente convinta che si trattasse di una precauzione
inutile, ma era necessario.
Rivedere il motel le provocò inquietudine.
- Aveva lasciato diversi oggetti personali, lì.
- Confidava che li avrebbe recuperati presto, ma alla luce dei nuovi
fatti, questo non sarebbe avvenuto.
- Utilizzando la propria carta di credito, si era comprata un cambio
di biancheria nuova, quella mattina e qualche altra cosa personale, ma il suo bagaglio era
in quella stanza.
- Certo, quello era il minore dei pensieri.
Cera quella cosa
.prima di tutto ! Che era accaduto ?
- Mostrò il distintivo ad un trio di agenti appoggiati al portico
del motel, intenti a sorbire della coca cola fredda, e si avvicinò allaerea medica.
- Un paio di ambulanze erano parcheggiate con le luci lampeggianti.
< Sono un vice-direttore federale, mi chiamo Dana
Scully
ho bisogno di ispezionare il motel
dove posso indossare la tuta anti
contaminante ? >
Si rivolse ad un infermiere che staccò gli occhi da una rivista
di auto e la sostituì con un modulo scritto fitto.
< Può entrare
liberamente ! I tecnici della
disinfestazione hanno già provveduto a rendere sicuro il posto ! >
- Lei annuì.
- Notò alcune barriere di plexiglas alle porte e alle finestre ed
operai che le stavano rimovendo.
< Potrei parlare con il responsabile ? >
< Certamente ! Adesso è impegnato in una pratica
burocratica
non appena si libera, glielo mando
>
- Scully fece un delicato sorriso, benedicendo il fatto che le
sarebbe stato possibile entrare senza nessuna tuta
.quel caldo lavrebbe
sfiancata subito.
- Si calzò i guanti al lattice, e superò, scavalcandolo agilmente,
un nastro giallo di divieto di accesso.
- Si sentiva bene, davvero
stentava a credere di essere rimasta
in stato confusionale per quasi tutta la notte
- Linterno era un casino.
- Sangue dappertutto.
- Segni tracciati con il gesso, segnavano il punto del decesso del
povero agente Junkys e di quello di Mae Jonson.
- Grumi di sangue sul banco, sulle pareti
macchie grosse come
pozze sul pavimento.
- Si appoggiò al bancone, mettendo a fuoco la scena.
- Gli oggetti erano stati prelevati e sistemati al solito posto dalla
scientifica
- Vide un bicchiere quasi del tutto vuoto
- Avrebbero potuto cercare per ore, forse per giorni.
- Non cera nulla di sicuro, nessun punto da dove iniziare
- Alla soglia si materializzò un filiforme agente federale.
- Era un viso famigliare e Dana lo riconobbe quasi subito.
< Agente Willmore ! >, disse sorpresa.
Lui annuì, entrando e porgendole la mano.
< Vedo con piacere che ha fatto carriera, vice-direttore Scully
! >
- Dana si scoprì imbarazzata.
- Anni prima, quando Fox era scomparso, Willmore era stato affiancato
a Scully per unindagine su dei delitti riconducibili ad unorganizzazione
terroristica Giapponese, il Mikado.
- Lei lo aveva trattato malissimo, in modo scontroso e maleducato,
per tutto il breve tempo dellindagine.
- La tensione per il dover lavorare senza Mulder era troppa per
lei
.
- Ma Willmore laveva aiutata, quasi rischiando la vita.
- Si era ripromessa, da allora, di scusarsi con lui, senza mai
riuscirvi.
- Si sa come vanno queste cose
il tempo scorre rapido e tutto
finisce con lesser dimenticato.
< E
è un vero gentleman, Willmore ! Da come la
trattai in passato, pensavo a ben altra reazione
>, mormorò, stringendogli la
mano.
< So riconoscere le belle donne, anche se sono colleghe di
lavoro
>
- Scully sorrise.
- Servivano le battute, per rompere la tensione di quei momenti.
- Tutto stava andava scivolando via ed occorreva afferrarlo prima che
svanisse.
< Che fa qui ? >, domandò, evitando il tracciato disegnato
per terra.
< Indago
.in modo informale, per adesso
>, disse
imbarazzata.
Willmore rise. Una risata di gusto, spontanea.
< Non è cambiata, vice-direttore Scully
! Sono
lagente incaricato di coordinare le indagini
.>.
Divenne serio, quasi che si fosse accesa una luce anomala, nel suo
viso.
< Sa potevo
esserci io al posto di Ness e di
Junkys
.se non fossi stato fuori a rispondere ad una chiamata
>
- Dana annuì. Tante volte era capitato a lei e a Mulder
di
sfiorare la morte
- Forse, una volta, erano morti entrambi
ed erano tornati !
< Voglio esaminare il cadavere della donna
.da quel che
so, potrebbe esserci il rischio di un contagio biologico o virale ! >
Craig Willmore scosse la testa.
< E da escludere ! I tecnici del settore emergenze
biologiche, hanno assicurato che non è stata trovata alcuna prova in proposito ! Il motel
è sterile
forse molto più adesso, di quanto sia mai stato in passato ! >
Dana si sfiorò la fronte.
< Mi ascolti
so che le sembrerà pazzesco ma
.io
stessa sono stata contagiata, la scorsa notte, stando qui
Non sono morta per una
qualche ragione, ma ho riportato la rottura di parecchi vasi sanguigni della fronte e del
lobo temporale del cervello
Ho
>
Si avvicinò tanto da sfiorargli il viso.
<
ragione di credere che
sia qualcosa con
cui
sono venuta in contatto
Escludo il cibo, perché non ho pranzato
qui
ma forse delle bibite, o qualche oggetto che ho toccato
Anche per dei medici
esperti è difficile scoprire cosa, se non si ha idea di dove cercare ! >
Willmore annuì.
< Ciò spiegherebbe lo stato del cadavere della
donna
aveva la testa
come fosse scoppiata
Non ho mai visto nulla di simile
in vita mia ! >
- Scully rabbrividì. Era il rischio che aveva corso anche lei ?
Ad ogni istante le sembrava plausibile
ma perché lei non era morta ?
Paradossalmente quella domanda, la atterriva più di ogni altra cosa.
- Lei e Fox avevano già sofferto abbastanza
.che altro
cera di misterioso, su di loro ?
< Io e Mulder crediamo sia opera di un gruppo
terroristico
I Pretoriani
Willmore
>
- Di nuovo si avvicinò a lui, provocando nellagente federale
della sezione di Seattle, una sorta di imbarazzo erotico.
- Dana era sensuale, anche se non in modo esplicito e Craig lo
comprendeva benissimo.
- Non che usasse di proposito questa sua arma
anzi era un fatto
innato ma lo stesso preponderante.
<
le sto dicendo quel che so
perché non voglio che
noi si parta con il piede sbagliato, come in passato ! Immagino che lei sia stato
convocato dallFBI per dirigere questa indagine, quindi io e Fox non intendiamo
rubarle ciò che è suo
.ma penso le occorra la nostra collaborazione ! >
Craig la fissò negli occhi
fortunato quel Mulder, pensò.
< Vice-direttore
Scully
Adesso faccio parte
dellATF
questo le spiega il mio coinvolgimento.. ! Stiamo seguendo diversi casi
avvenuti negli ultimi mesi
morti inspiegabili che crediamo collegate
alluso di armi chimiche o batteriologiche ! Ma il boom lo abbiamo avuto nelle ultime
settimane
.>
- Scully prese il bicchiere dal banco e lo infilò in una busta di
plastica trasparente.
- Camminarono sino alla soglia.
< Questa è una grande opportunità, per me, vice-direttore !
Sto seguendo loperazione congiuntamente alla CIA e allFBI
! Visto che
dipende da me, sarò ben lieto di avvalermi della collaborazione di due vice-direttori
abili ed esperti come lei e Mulder
fra laltro vorrei proprio conoscerlo ! >
- Dana annuì.
- Evitò di dire a Willmore del suo " incontro" con la
Newmann
.
- Sarebbe apparsa paranoica e la cosa non le andava a genio.
< Le farò una lista di quel che i suoi agenti dovrebbero
cortesemente requisirmi e portare al laboratorio di patologia e analisi di
Pittsburgh
Immagino che i cadaveri siano stati consegnati laggiù
>
< Al laboratorio medico numero quattro ! Telefonerò affinché
le sia permesso di compiere le analisi
Quando ha intenzione di
>
Scully si scostò il ciuffo di capelli rossi, sistemandoli dietro
lorecchio.
< Immediatamente ! Il tempo di buttare giù la lista
.>
Alzò appena le spalle, guardando Craig.
< Bhè
io
grazie, agente Willmore ! >
Lui fece un debole sorriso.
< Conoscevo Junkys da due anni
.era una brava persona !
Aveva un bimbo di soli tre mesi
.E pazzesco ! >
- Dana si strinse le mani.
- Unespressione di dolore, le rigò le labbra.
- In quelle occasioni, le parole non arrivavano.
<
mi potrebbe anche
fornire il rapporto
sullaggressione ? Credo che Mulder sarà
molto interessato al racconto
dellagente Ness
.>
- Poi prese a scrivere fitta, sul notes, mentre Willmore si
allontanava fischiettando.
- Sperò che larrivo di quella rossa minuta ma decisa, servisse
a capire con che diavolo avevano a che fare.
- Il motel rimase immerso in quella sorta di caos ordinato, per molte
ore.
***
CAPITOLO DICIOTTO
- Ospedale della misericordia di Pittsburgh,
- Stato della Pennsylvania, Ore 02.55 Pm
- Venerdì 8 Agosto
- Il caldo insopportabile dellospedale, fiaccava la resistenza
di Fox Mulder.
- Una volta uscito dal reparto, e fermatosi accanto alla macchina
delle bibite, con il vice-direttore Richards che sorbiva un te freddo, sentì la lucidità
ritornare.
- Cerano molte cose da fare, prima fra tutte studiare tutte le
fotografie copiate dai files presi a Washington, per mettere a fuoco quello che lo stava
tormentando
- Era una forma di certezza più alta di una semplice
intuizione
- Un particolare che gli sfuggiva perché minuto e proprio per
questo, maggiormente importante..
< Crede che arriveremo alla verità ? >, chiese Richards.
< Non so
troppe persone coinvolte
.troppi
misteri
ci siamo vicini, ma
>
Posò la mano sulla spalla del collega.
<
ma il disegno è complesso
conto
in qualche
aiuto esterno, oltre che alloperato della mia collega
qualcosa che mi permetta
di unire i pezzi del puzzle
>
< Spero sappia ciò che fa ! LATF non mi ha dato tregua,
da quando ha saputo di Chaterine e di quel che è accaduto nel motel
Non voglio che
altri miei agenti facciano quella fine
>
- Lascensore si aprì e Mulder vide un gruppo di uomini che di
certo non contribuì a rendergli allegro il resto della giornata.
- Kersh su tutti.
- Ma anche la Newmann e un paio di pezzi grossi della CIA.
- Si poteva capire ad occhio.
- Mulder prese una soda e dopo che ebbe strappato la linguetta
metallica della lattina, si rivolse loro sorridendo.
< Visita parenti ? >
Kersh fece una smorfia di disgusto.
< Ci segua, Mulder
>, disse atono.
Fox bevve con lentezza.
< Sono forse in arresto
? Dico, dal tono
.>
- La Newmann si fece avanti.
- Donna elegante, carina, decisa.
< Le debbiamo delle scuse, vice-direttore
e le dobbiamo
anche alla sua collega Scully ! Sono stata costretta a mentire, dicendo che Chaterine
Black era un contatto della CIA allinterno dei Pretoriani, ma era necessario ! Non
sapevamo se fidarci di entrambi
>
Mulder serrò le labbra.
< Insomma sospettavate di noi ? Davvero grazie ! Immagino sia
al corrente, Newmann, che mettere sotto indagine non autorizzata due vice-direttori
federali, comporta una denunzia al tribunale della giustizia, vero signore ? >
Si rivolse a Kersh che lo fissò bieco.
< Lei intende utilizzare i regolamenti solo quando le fa
comodo, Mulder ! Jodie Newmann è stata autorizzata dal direttore dellFBI in persona
e dal Presidente
.Si crede superiore ad entrambi ? >
Una parte dellanimo di Fox Mulder si trovò, in quel breve
istante a dar ragione a Chaterine
la verità era solo un pretesto per accumulare
menzogne
< E inutile che vi presentiate qui con le vostre facce di
circostanza
So che volete Chaterine per farla parlare ! Immagino che la CIA sia in
possesso di
strumenti adatti per farlo
.ma intendo proteggere quella donna ! Se
la farete sparire in qualche vostra
istallazione supersegreta, vi denunzierò alla
stampa ! >
Jodie Newmann sorrise.
< Crede che la CIA si faccia impressionare da un paio di
telefonate, Mulder ? >
Fox accartocciò la lattina, gettandola nel cestino con rabbia.
< Devesserci pur qualcosa che si possa fare, per fermarvi
! Nessuno è al di sopra della verità ! >
- Kersh lo superò, scostandolo con un gesto simile al ribrezzo.
- Fece per aprire la porta del reparto, quando Richards gli si parò
innanzi.
< Lei non va da nessuna parte ! Quella donna è sotto la
giurisdizione dellFBI della Pennsylvania ! E della polizia di Pittsburgh ! Quando vi
presenterete qui con tutti i permessi
>
La Newmann si cavò di tasca una serie di fogli timbrati dallo
stemma federale.
< Ho tutti i permessi che mi occorrono ! Chaterine è sotto la
protezione della CIA e dellATF ! Ma non ho alcuna intenzione di far fuori lei e
Scully, adesso che sono certa della vostra onestà ! >
Mulder si sporse verso di lei, sfiorandola.
< Grazie tante ! Immagino intendiate farci sapere solo i
dettagli
.vero ? >
< Lei è libero di tornarsene a Washington a ficcarsi in
quellufficio ed occuparsi i assicurazioni e frodi bancarie, o di collaborare con noi
! Ma si decida presto ! Il colpo dei Pretoriani è imminente e non lascerò che mi
sfugga dalle mani per i suoi comodi, Mulder ! >
Mulder sbuffò, svicolando fra il quartetto e scuotendo il capo.
< Non arriverete mai a nulla ! >, commentò.
Kersh sbottò in una smorfia di disgusto.
< Crede di essere la sola mente brillante, vero ? >
Fox si voltò.
< Affatto ! E solo che occorre ragionare su schemi
diversi ! Schemi che non conoscete ! Gli Xfiles sono la chiave ! La chiave di quel che I
Pretoriani nascondono ! >
Jodie Newmann si sfiorò le labbra, con due dita.
< Dica alla sua collega
.che perderà solo tempo prezioso,
esaminando quel cadavere ! Non troverà nulla ! Le morti sono inspiegabili ! >
Fox uscì, imboccando le scale.
Per voi
.pensò.
---
- Laboratorio di patologia legale di Pittsburgh,
- Stato della Pennsylvania, Ore 09.20 Pm,
- Venerdì 8 Agosto
- Dana era seduta su alto sgabello a tre gambe, metallico.
- Accavallò le gambe, sorbendo una buona tazza di caffè amaro.
- Il sollievo causato dallaria condizionata era svanito da ore.
- Dana indossava un lungo camice di color verde chiaro, delle comode
scarpe da tennis bianche, stringate, senza calze.
- Sotto, la sola biancheria intima.
- Il caldo era feroce e lo stress certo non lo rendeva maggiormente
sopportabile.
- I guanti di lattice, che le avevano avvolto le mani sino a
provocarle delle piccole macchie dirritazione cutanea, erano stati appena gettati
nel cestino.
- Gli occhiali di plastica, dalla visiera intera, stavano da un lato.
- Si sciolse la coda che raccoglieva i capelli durante il lavoro,
immersa nei pensieri.
- La traccia di paraffina al gel che le solleticava le nari, era
ancora presente.
- Esami
esami
esami
- Ore ed ore desami, ora difficili e faticosi, ora lenti e
noiosi, ora rapidi e illuminanti, ma tutti con il medesimo risultato: nulla !
- Dana aveva iniziato lautopsia alle ore tre e trenta di quel
pomeriggio.
- Il corpo di Mae Jonson era stato scoperto dal telo e Scully,
bardata di tutto punto, aveva afferrato il microfono da parete, iniziando a registrare
loperazione.
- Le luci sistemate sopra, diffondevano unilluminazione bianca,
leggermente spettrale.
- Come spettrale appariva il cadavere.
- Bianco, attraversato da riflessi violacei e bluastri, in
corrispondenza delle ecchimosi e dei colpi subiti.
- Il viso era deformato dallesplosione del cranio.
- Sino alle labbra era normale, non presentava segni dalcun
tipo.
- Dal setto nasale in poi, era come fosse stato centrato da un
proiettile dartiglieria pesante.
- La fronte era sollevata, scoperchiata, appiccicata al resto del
cranio grazie ad un lembo depidermide bruciato.
- La parte superiore della volta era stata sventrata, ridotta in una
miriade di frammenti ossei che si erano conficcati nellencefalo, che sporgeva come
una massa irregolare ed informe da una pozza di sangue nero.
- Brandelli di cranio, emergevano dalloscurità del sangue alla
stregua di macchie colorate.
- Dana si sentì tremare.
- Le mani avevano un fremito irregolare, ed aveva difficoltà di
concentrazione.
- Pensò, per un solo attimo, che avrebbe potuto fare quella
fine
- Stesa su un tavolo rigido, morta, illuminata da una luce
spettrale
- Spense la sega circolare, con la quale aveva iniziato la rimozione
della parte restante della volta cranica.
- Il sangue le sporcava i guanti.
<
.si nota la totale, violenta, assoluta frammentazione
del cranio. E del tutto simile alla violenza di un impatto esplosivo o darma
da fuoco, ma con la totale, inspiegabile, assenza di fattori esterni ! Ora effettuerò una
craniotomia ed un esame del midollo spinale, del cervelletto e del midollo allungato
e del lobo frontale
Spero che alla fine di tutti questi esami, mi sia maggiormente
chiara la causa della morte ! >
- Da quella frase lasciata in sospeso nel nastro del registratore
forense, erano trascorse sei ore.
- Dana aveva sezionato il cervello, esaminato i tessuti al
microscopio, effettuato testi con il DNA e con diversi acidi di base ed enzimi.
- Nulla.
- Assolutamente nulla.
- Aveva anche tolto dei molari, nella speranza che vi fossero segni
di qualche impianto esterno, ma anche questo era stato vano.
- Le restavano altre decine di test, su tutti gli oggetti che
Willmore aveva fatto portare nella stanza dodici, adibita a magazzino, del laboratorio.
- Ma, se tutto andava bene e non cera ragione di crederlo, le
sarebbero occorse molte ore, se non giorni.
- Nessuna traccia di radiazioni, nessun elemento esterno
- Le spalle dolevano, gridando riposo.
- Ma doveva ignorarle
concentrarsi sul lavoro.
- Prese il cellulare, quando vide Fox aggirarsi per il corridoio.
- Lo intravide dalla piccola vetrata che durante il giorno illuminava
la sala esami e fece un cenno con la mano.
- Mulder parve notarla a stento ed entrò dopo aver posato la giacca
sullappendiabiti.
< Hai il viso stravolto
non avrai lavorato per tutte
queste ore, vero ? >
- Scully annuì.
- Le sfiorò la fronte, notando il pallore del suo viso.
< Piccola
>, le baciò la fronte.
Dana alzò le spalle, stanca.
< Mi spiace
.qualsiasi cosa sia accaduta, in quel motel,
non ha lasciato tracce ! Posso solo confermarti che la diagnosi che aveva formulato la
dottoressa Oberkeller su di me, è la fotocopia in tono minore, di quanto ha ucciso la
Jonson ! Lira precedente, credo sia causa dellenorme flusso di sangue al
cervello, pompato con una pressione incredibile, sino
a far esplodere la volta
cranica ! Ho effettuato decine danalisi e test
comparativi
.nulla
.Non riesco a trovare la causa di tutto questo ! Nessun
agente patogeno o virale, nessun veleno o retro-virus
Spero tu abbia migliori notizie
! >
Fox si sedette, accostando uno sgabello e sistemandosi con una
gamba penzoloni nel vuoto.
< La CIA e lATF hanno il controllo del caso, Dana ! Ci
scipperanno lindagine e non ne sapremo più nulla ! >
Lei abbassò il capo, in segno di difesa.
< So
che lagente Willmore si sta occupando delle
morti con lATF
mi aiuterà, almeno sino a quando gli sarà possibile
Ma se
si muove la CIA
>
- Fox mascherò la propria diffidenza
sapeva che Willmore aveva
collaborato con Dana, durante la sua scomparsa, ma ugualmente la cosa non gli andava a
genio.
- Si alzò.
- Arrivò alla giacca, prendendo una busta gialla.
- La posò sul bancone e ne mostrò il contenuto. Più di una ventina
di fotografie.
< Tu puoi dirmi di più di un cadavere, per fortuna !
Guarda
..per tutto il pomeriggio sono rimasto a studiare le fotografie dei delitti
che credo collegati a questo e al tuo
..incidente ! In tutti i luoghi delle morti, ho
trovato solo due oggetti in comune: un portafogli e un bicchiere o vuoto o parzialmente
pieno
Ricordi con che cosa hai armeggiato, prima che
>
Lei annuì.
< Stavo bevendo del ginger hall
.Ne sono sicura
>
Fox si sfiorò le labbra.
< Interessante
.solo che
i liquidi contenuti nei casi
in questione, erano diversi
Non so se rammenti il file n° 243709/12
.un
ragazzo ucciso a Maverick, vicino a Pine Bluff
.allora fummo costretti ad abbandonare
il caso per via della chiusura della sezione Xfiles nel 93
.Bhè, sul sedile del
fuoristrada che il giovane stava guidando poco prima di morire, cera un bicchiere di
carta, di quelli usati nei fast food
Cera della Coca Cola, dentro
>
- Mostrò a Scully una foto. Ritraeva linterno del furgone.
- Sangue, pezzi di vetro, e quel bicchiere.
< Allora nessuno notò il particolare, per il semplice fatto
che non era un elemento di prova
e ti confesso che lavrei omesso anchio,
se oggi
.>
- Mostrò della foto in bianco e nero.
- Avevano timbri delle polizie di Miami e Las Vegas.
- Scully si spostò i capelli dietro lorecchio concentrandosi.
- La stanchezza si era come volatilizzata.
<
.nella mia stanza di motel, non mi fosse arrivato
questo
.>
- Dana sgranò gli occhi.
- Una delicata smorfia si disegnò sulla sua piccola bocca carnosa.
< Sono foto della polizia scientifica
Nevada,
Florida
.tutte di date recenti.. e i delitti
sono uguali, se non identici!>
Fox annuì.
< Una si chiamava Barbara Hickins, trovata con la testa
scoppiata nella sua piscina di Miami, insieme al maggiordomo di casa
>
Dana si sfiorò le labbra.
< Ho già sentito questo nome
>
< E una nota famiglia mafiosa della Florida
La
polizia locale ha pensato che si trattasse di una sorta di
regolamento di conti fra
famiglie rivali
>
Fece scorrere laltra foto.
< Questa invece è una tranquilla coppia di pensionati, Edna e
Homer Pruvidence, guarda le condizioni dei loro corpi
>
Rabbrividì.
< Dio
Sembra
Dio Fox sembra che
si siano
sbranati a vicenda
anche la Hickins
>
Mulder sorrise.
< Con un corpo simile, non ne dubito ! Chiunque avrebbe voluto
mangiarsela ! >
Lei fece una smorfia di fastidio.
< Brutta battuta
E stato
il tuo misterioso
amico a farti avere queste ? >
Mulder annuì.
< Ho trovato una confezione di tabacco per pipa, nel mio
cassetto, oggi
e dentro
.la sorpresa
>
Dana mormorò:
< Pipa
Sherlock Holmes
.il solito gioco
>
Fox si allungò le mani sopra la testa.
< Apparentemente nulla di nuovo
.ho altri diciotto Xfiles
che collimano con queste ultime foto
Solo che il particolare adesso è uno: Barbara
Hickins, la stangona, non aveva portafogli
prendeva il sole nella sua villa
.!
Quindi cè, allo stato odierno delle cose, un solo elemento in comune
Tutte le
vittime, stavano bevendo qualcosa: liquori, bibite o acqua, sembra non avere
importanza
E qualcosa che hanno metabolizzato bevendo ! >
Scully scosse il capo.
< Amore
posso escluderlo ! Ho fatto non so quanti esami
allapparato digerente, con sostanze in grado di rilevare dei veleni..e minute
campionature alla ricerca di virus
Non è emerso niente ! Certo il veleno potrebbe
essersi disciolto nel sangue o nei succhi gastrici, ma
è passato troppo poco tempo
da quando ho bevuto quel ginger hall ai primi sintomi
.nulla agisce così
repentinamente..>
Mulder si massaggiò la fronte.
< Nulla che conosciamo
>
Scully si morsicò appena le labbra.
< mmm
forse è qualcosa che muta
che non è nello
stadio in cui agisce
>
- Prese le foto della polizia e quelle che Mulder aveva preso dagli
Xfiles.
- La stanchezza che laveva stordita e spossata poco prima,
adesso cedeva il posto alla curiosità di quanto la sua mente andava formulando, alla
certezza che esistesse una base concreta alle teorie di Mulder.
- Scully si sfiorò le labbra.
- Parlò con un filo di voce, quasi che i concetti prendessero forma
lentamente ma inesorabilmente nella sua mente.
< Tutte le vittime sono state uccise in estate
in periodi
torridi o in stati dellUnione particolarmente afosi
>
< Il novanta per cento in un periodo che va dalla fine di
Giugno a quello di Agosto..>
Scosse il capo.
< Pazzesco
! >
Mulder le sfiorò la spalla.
< Di che parli ? >
- Scosse la testa.
- Arrivò accanto ad un bicchiere, contenente qualche goccia di Coca
Cola.
< Potrò dirtelo solo dopo le analisi
.mi aspetta un
lavoro difficile
>
< Che speri di trovare ? >
< Lagente esterno
quel liquido che mescolato insieme
alla Coca Cola o al mio ginger hall, ha scatenato il fenomeno
.e credo di sapere cosa
sia
>
- Mulder la vide appollaiarsi sullo sgabello, intenta a versare
piccole gocce con la pipetta, in un contenitore circolare.
- Ne osservò le mani tremanti, la stanchezza che scacciava
eroicamente, trasparire come fosse palpabile.
- Le posò allora le mani sulle spalle, massaggiandole con estrema
delicatezza, sfiorandole sensibilmente.
- Dana gemette appena, sorridendo soddisfatta.
< ..caro
>, sussurrò.
Mulder le sibilò, allorecchio:
< Sstt
rilassati
.mi spiace chiederti tutto
questo
.vorrei
davvero vorrei fosse possibile, per noi, fidarci di qualcun
altro
>
- Dana non disse nulla.
- Infilò il contenitore nel freezer elettrico del laboratorio e
socchiuse le palpebre.
- Si appoggiò al suo petto, sospirando.
< Se non funziona questo
giuro che non ho la minima idea
di cosa sia accaduto, a quelle persone
>, disse, quasi scusandosi.
Mulder la baciò la nuca.
< Se non lo scopri tu
nessuno ci riuscirà
.>
***
CAPITOLO DICIANNOVE
- Washington, cantieri navali, Ore 04.00 Am
- Sabato 9 Agosto
-
- Il caldo era opprimente, reso insopportabile dallafa
soffocante.
- Merrick sudava come un porco, avvolto nel solito impermeabile
scuro, con il cappello calato davanti al viso coperto da spesse lenti scure.
- Gettò a terra un mozzicone di sigaretta, mentre le bende delle
braccia diventavano giallastre e sporche.
- Il corpo della povera signora Hodeker era in putrefazione da ore,
ormai.
- Il suo tanfo era insopportabile e Merrick aveva chiuso il bagno,
aperto langusta finestrella che si affacciava sul vicolo, ed era uscito.
- Che ci provassero a rompere i coglioni
.che ci
provassero
- Rise, solita risata squittente e malsana.
- Il gruppo arrivò alla spicciolata.
- Tutti da direzioni diverse, con mezzi diversi, ad ore disparate.
- Furono al randez-vous solo dopo le quattro.
Per ultimo, andatura dinoccolata e sguardo spiritato, Yumakjck.
- Rob si rigirò fra le mani un grosso revolver, calibro 44
parabellum, in grado di spaccare la testa di un rottweiler come fosse una noce.
- Rob era visibilmente su di giri.
- Non solo per la dose, che si era iniettato da poche ore
quanto
per le notizie che aveva ricevuto da Pittsburgh.
- Mino era svanito e con lei la pupa
.
- Notizie del cazzo, che avrebbe voluto pisciare fuori, poiché
stridevano con il trionfo dellesito finale della sperimentazione.
- Tutti i bersagli erano stati centrati.
- Alla tv locale avevano ripetuto che "La bambola di Denny è in
vendita per soli
- 45 $ e 50, a Pittsburgh ! "
- Era il segnale. Anche il bersaglio finale era stato raggiunto.
- Quellorrido personaggio infagottato in quel cappotto di pelle
nera e lucida, i cui riflessi si disegnavano lucidi sotto la luce fioca delle lampade
alogene del magazzino, aveva detto la verità !
- Rob Yumakjck gettò sulla lastra slabbrata di acciaio, che fungeva
da modesta tavola da lavoro, una busta in cellophane.
< E OK ! Avevi ragione, amico! I bersagli sono stati
colpiti
.>
- Merrick uscì dalla penombra, quasi ne nascesse.
- I guanti produssero un rumore sgradevole, quando sfiorò la busta.
< Ne dubitavi ? >.
Nuova risata, che incontrò il viso di pietra di Yumakjck.
< Coshai
mangia patate ? Lo vedo fra i tuoi fottuti
occhietti da orso russo, che hai le palle girate
>
Rob sfiorò la pistola.
< Sono sopraggiunti fatti nuovi
.il mio
socio
..intende vederti
.conoscerti ! >
- Merrick si appoggiò alla lastra, appoggiando il palmo della mano
nella lamiera sbrindellata.
- Vi caricò sopra tutto il peso, tanto che un fiotto di sangue nero
e appiccicoso, colò dalla lastra al pavimento, senza che tradisse alcunemozione o
dolore.
< Sai
.russo
.a volte comportamenti come
questi
.minducono a credere che mi sia rivolto a persone sbagliate ! Che la
vostra
"organizzazione" non abbia le palle per
portare a termine il
raccolto ! >
- Yumakjck lo fissò, per nulla intimorito da quella studiata
esibizione di resistenza al dolore.
- Fatto comera, avrebbe fatto la stessa cosa, continuando a
fumare e a bere wodka.
< "J"
o come cazzo ti fai chiamare...la fiducia
non si conquista a parole ! Il mio socio vuole conoscerti...E sinceramente, lo pretendo
anchio ! >
- Si tolse il guanto e la mano, che appariva come abrasa sotto una
ruota di granito, divenne incredibilmente invisibile.
- Era sempre lì, attaccata al suo polso, ma era come se fosse stata
recisa di netto e che adesso si vedesse solo la lastra e quella busta sigillata.
< Le tue pretese sono ridicole ! Non ti ho chiesto denaro, per
il virus che sono disposto a venderti ! Sai bene che certe organizzazioni non esiterebbero
a pagarmi qualsiasi cifra, per questo ! Io
cosa ti chiedo ? >
- Prese a camminare intorno alla lastra, zoppicando orrendamente.
- Sembrava un cadavere sorretto da un ammasso scomposto di fili.
- Rob fissava estasiato il moncherino, che un istante prima era la
mano di Merrick.
- Lo aveva conosciuto dopo una lunga e complessa trattativa, e
Merrick gli era parso una delle persone più paranoiche che avesse mai conosciuto.
- Ma una volta visto il personaggio di persona, aveva anche provato
una sorta di disgusto vomitevole, che certo laspetto di Merrick non contribuiva
certo a mitigare.
- Faceva schifo !
- Era
.assomigliava ad una sorta di carne di
hamburger
prima che fosse cotta sulla piastra.
- Emanava una puzza di decomposizione, come fosse un cadavere.
- Si mise in un angolo buio, togliendosi laltro guanto.
< ...ci chiedi il santo Graal, amico ! Di entrare in possesso
di una cosa che hanno visto solo in pochi...e su che basi ? Sulla fiducia ! >
< No...! Su quello che ho da darvi ! Sul virus che vi
permetterà di vincere ! >
- Merrick parlava come se stesse raccontando una storiella da
ubriaco, davanti ad un caminetto, in una gelida e sonnolenta serata dinverno.
- Con quel genere di tono che solitamente incute ora timore, ora un
divertimento sadico nel trasmettere tale sensazione allaltro.
- Mentre raccontava, Merrick srotolava ampie fette delle bende,
staccandole con difficoltà dalle braccia, dal collo, dal torso.
- Esse si lasciavano dietro lunghe fila di segmenti filamentosi, come
una sorta di muco orrendo e fetido, che avrebbe provocato il rigurgito di chiunque.
- Rob osservava sbalordito, laltra mano.
- Anchessa aveva subito lincredibile processo di
dissolvenza della prima.
- E
anche gli arti !
Cristo santo
.!! Pareva che Merrick divenisse invisibile ad ogni istante che passava
nel cono dombra.
< Sai qual è la nostra grande differenza, russo ?
Io
.sono puro ! Puro e libero da qualsiasi influenza esterna: niente dolore, niente
alcool né droghe ! Bevo perché mi piace e fumo perché inganno il tempo, ma sono
in grado di rimanere per ore ed ore senza respirare, se servisse alla causa
Tu sei
solo un patetico drogato ! >
Rob fece scattare lotturatore della pistola.
< Attento, storpio ! >
- Vedeva bene limpermeabile, ritto e fermo, contro la parete
scura del magazzino.
- Hannibal si era fermato, il cappello sistemato di traverso
- Non ansimava più, come suo solito, ma era lì
.Yumakjck
poteva sentirlo.
< Un drogato talmente fatto da non rendersi conto che tutte le
balle che gli sono state raccontate, circa lonore e la fedeltà ad un ideale, sono
recenti quanto un dinosauro ! >, esplose sorridendo.
- Yumakjck puntò larma in direzione dellimpermeabile.
- Non avrebbe esitato a sparare.
- Non un attimo.
- Ma dal buio, dalla penombra del magazzino, sbucò la mano.
- Gli serrò la gola, sollevandolo e benché né avvertisse la
stretta, non era in grado di vederla.
- Fu un gesto repentino eppure freddo, quasi calcolato, come lo
scatto di una murena da un corallo sommerso dalle acque.
- I Pretoriani fecero per reagire.
- Si mossero, scattando verso il loro capo, solo un accenno, nulla
più.
- Ma la voce di Merrick li bloccò.
< Calma ! Non intendo spaccare il collo di nessuno ! Gli
accordi sono accordi ! In una valigetta, sistemata nel bagagliaio di una ributtante Ford
Escort del84, che apparteneva ad una cicciona orrenda, cè il virus ! Se
quella roba rimane al sole per più di 5 giorni, diventa come piscia di gatto ! Ora ne
avete 72
.96 ore al massimo
.per darmi il codice...e LUI ! Vi chiedo questo !
Non si tratta su nessunaltra base ! Sono stato chiaro ? In caso contrario, vi
sconsiglio di venirmi a cercare, perché
so esser cattivo, quando voglio ! >
- Mollò la presa.
- Yumakjck cadde a terra, e sparò un paio di colpi, nel buio.
- Merrick rideva, apparentemente contento.
< Pessima mira ! Sparare a ciò che non si vede, sotto
leffetto di quella merda che ti spappola il cervello, non è indice di buona mira,
soldato ! >
- Sbucò dal tenue riflesso grigiastro fra il pilone e la piastra,
alla destra dellimpermeabile, che stava appeso ad un chiodo conficcato nel pilone.
- Ghermì la pistola e la strappò dalle mani di Yumakjck come si
toglie il giocattolo ad un bambino.
- Emerse parzialmente dallombra.
- Senza occhiali né cappello, era semplicemente disgustoso.
- Il viso sembrava spiaccicato sotto una pressa.
- Brandelli di carne si staccavano accompagnati da pus giallastro,
denso come marmellata di fragole.
- Yumakjck ed un paio di Pretoriani, si serrarono le labbra dal
disgusto.
< Volevate vedere il sunto della cospirazione ? Del grande
disegno ? Bhè
.eccovelo ! >, ghignò.
- Si puntò la parabellum al petto.
- Era una massa spugnosa, sangue e tessuti, carne viva, semplicemente
vomitevole.
- Pulsava di unorrida vita propria.
- Fece fuoco tre volte.
- I lampi dellarma illuminarono il corpo, e schizzi di sangue
si dispersero nel magazzino.
- Serrò i denti ingialliti, parzialmente visibile.
- Tenne in se il dolore, nulla più che una fitta fulminea.
- Un rivolo di sangue gli colò dalla bocca, mentre Rob si alzava,
terrorizzato.
< Cristo ! Che trip, amici
..>, ghignò.
- Gettò la pistola a terra e mentre la eco del tonfo si diffuse nel
magazzino, Hannibal Merrick apparve nudo e visibile, i fori dellarma nel petto, il
sangue e i brandelli di carne che si staccavano da una sorta di mastice appiccicoso, come
una resina sintetica che costituiva il suo corpo.
- Prese a vestirsi, infilandosi di nuovo limpermeabile.
< Di al tuo socio, russo, che
se conosce qualcun altro in
grado di fare un numeron simile, che me lo presenti ! Io non mi faccio contattare da
nessuno che non abbia scelto di persona ! Capito ? >
- Non era una domanda.
- Pareva piuttosto un ordine secco, duro e cattivo, che Merrick aveva
bestemmiato al cielo e che, per Dio, il cielo gli prestasse ascolto
- Altrimenti
---
- Laboratorio di patologia legale di Pittsburgh,
- Stato della Pennsylvania, Ore 07.00 Am,
- Sabato 9 Agosto
- Mulder si era sistemato su una comoda poltrona nel corridoio del
laboratorio, fissando con espressione vacua le luci della città di Pittsburgh che
andavano scemando, con larrivo del giorno.
- Il sole era sorto da poco, e la frescura apparente della notte
stava già cedendo il passo allafa persistente del primo mattino.
- Non aveva dormito.
- La mente era troppo impegnata ad accavallare pensieri e concetti,
frasi e dubbi
- Dubbi sulla reale portata delle affermazioni di Kendall e di
Chaterine, tanto per dirne una.
- Non che Fox fosse disposto a tradire tutto quello in cui aveva
sempre creduto, questo no
- Era fermamente convinto che i Pretoriani fossero nulla più che un
gruppo di fanatici assassini.
- Ma sentiva che esisteva un fondo di verità, doscura e gelida
verità, in quelle parole.
- Che i Pretoriani avevano reagito con violenza, convinti che fosse
il solo modo per fermare una cospirazione radicata nel cuore stesso del paese.
- E poi cerano altri fatti..
- Non aveva detto ad alcuno, nemmeno a Dana, cosa sospettava.
- Cosa si celava dietro alla "miracolosa" salvezza di lei,
da quel contagio
.
- Sarebbe stato difficile e pericoloso, molto più di quel che
stavano affrontando adesso.
- E tutto sommato, trovava rassicurante credere che ci si potesse
fidare di Richards e forse di Willmore.
- Avevano bisogno daiuto, allinterno del bureau.
- Soli, pur essendo due vice-direttori, non sarebbero andati da
nessuna parte.
- Scully apparve alla soglia del laboratorio, aria sfatta dal sonno,
ma con un sorriso radioso stampato sul viso.
- Mulder si voltò di scatto verso di lei.
< Allora ? >, domandò alla stregua di un bambino curioso.
- Dana gli fece cenno di seguirla e Fox si rimise in piedi, per un
attimo barcollando dalla stanchezza.
- Si mise la giacca sulle spalle e sbuffò.
- La sete lo aggrediva.
- Non solo quella dacqua a dire il vero.
- Anche la sete di sapere.
- Entrò e vide Dana sistemare sulla lavagna luminosa, delle lastre
simili a quelle di una comune radiografia.
- Si massaggiò il collo, sentendosi esausta.
- Aveva lavorato per tutta la notte, senza tregua.
- La testa era appesantita, desiderosa di una bella boccata
daria.
- Le spalle dolevano, i tendini sembravano sul punto di staccarsi
dalle ossa.
- Ma era soddisfatta.
- Aveva capito.
< Sarebbe ? >, chiese Fox, indicando una delle lastre.
Ritraevano una sorta dalone luminoso, iridescente.
< Si tratta di fotografie effettuate al microscopio
elettronico. E la visione spettrografica di un microframmento di ghiaccio
Ho
fatto congelare a zero gradi, il liquido, la Coca Cola che lultima vittima, Mae
Jonson, stava bevendo nel motel
Ho collegato il fatto che io stessa stavo bevendo
qualcosa, prima di star male, e che tutte le vittime dei casi che crediamo collegati a
questo, fossero state trovate con contenitori di liquidi, bicchieri o altro, nei pressi. A
rafforzare la mia idea, cera il fatto che tutti gli omicidi, tutte le morti, sono
avvenuti durante mesi estivi, dove è più alto il consumo di bevande fredde ! >
Mulder si sfiorò le labbra.
< Intendi
che la è la temperatura dei liquidi, la causa ?
>
Scully annuì.
< In parte
.vedi, io avevo bevuto ginger hall, Mae Jonson
Coca Cola, una delle vittime, Barbara Hickins, del rum, probabilmente Cuba
libre
.Apparentemente nessun nesso
Poi ho capito che una connessione esisteva.
>
Mostrò a Fox il diagramma fotografico illuminato dalla lavagna
luminosa.
< Vedi
questo spettro, mostra le sostanze contenute nella
Coca Cola a temperatura ambiente
acqua, soda, sali minerali, calcio, magnesio,
sodio, potassio, coloranti, anidride carbonica
>
Indicò a Fox una seconda fotografia, sistemata accanto alla
prima.
< Questa è la stessa Coca Cola, ma bevuta da Mae e che ho
congelato .....normalmente le sostanze dovrebbero essere le stesse: acqua, e coloranti
...nulla di più
>
Mulder si avvicinò alle lastre, strizzando le palpebre per
mettere a fuoco meglio i particolari.
< Cè
qualcosa
.>, notò.
< Esatto ! E questa sostanza che lo spettrografo colora
in un violetto chiaro
è presente nellacqua congelata allo 0,0001 %
Ho
pensato di chiamarla sostanza X
tanto per restare in tema ! >
Fox abbozzò un sorriso. Si sentiva ammirato di fronte alle
capacità analitiche di Scully e non ne faceva mistero.
< Ho isolato quella sostanza, semplicemente scomponendo il
sodio, il calcio, il magnesio con normali reazioni chimiche di base
.ed
ecco
>
- Mostrò una terza foto.
- Era opaca come le precedenti, ma non mostrava alcun diagramma.
- Era invece raffigurato una sorta di prisma a sedici facce, di color
viola.
< ..quello ? >, domandò Fox, sconcertato.
< E un cristallo ! La formazione di un cristallo di
ghiaccio come quello, suggerisce due certezze: un congelamento rapido, effettuato con
sostanze come il ghiaccio secco o lazoto liquido, che non trovano alcuna spiegazione
nella produzione di cubetti di ghiaccio normali
>
< Cubetti di ghiaccio ? Sarebbe quello il legame ? >
Scully annuì.
< E lunico elemento che aveva in comune il mio
ginger hall con la Coca Cola della vittima
>
Mulder si portò le mani ai fianchi.
< Cubetti di ghiaccio
.>, mormorò.
- Era
.pazzesco e tremendo al tempo stesso.
- Dana si massaggiò il collo, riprendendo il discorso.
< Ma cè dellaltro
.lanalisi
approfondita di questo cristallo, dimostra anche la seconda certezza: è una sostanza
composta, prodotta in laboratorio ! Il numero delle facce del cristallo, innanzi tutto, e
poi la sua composizione: Molecole di dopamina, adrenalina sintetica, e una massiccia dose
di LSD
più un 98% di una sostanza sconosciuta che identifico, così per intuito,
con una sorta di tossina composta, molto probabilmente prodotta in laboratorio o da
qualche vegetale mai sperimentato ! >
Mulder la fissò, in parte sollevato dalla scoperta, in parte
sconcertato.
< Credi che una dose tanto minuta
.possa
.>
< Scatenare quel che abbiamo visto ? Probabile
.credo che
questa cristallo si insinui direttamente nel sistema sanguigno dopo lassorbimento
nello stomaco
e si posizioni nel midollo allungato, fornendo impulsi di violenza ed
allucinogeni alla corteccia cerebrale ! Il meccanismo non lo conosco ancora del tutto,
ma
>
- Fox si appoggiò al tavolo, con entrambe le mani.
- Cubetti di ghiaccio
.semplice eppure devastante
- Chi avrebbe mai
soltanto lontanamente
- Dana spense la lavagna, avvicinandosi a Mulder e per un istante
sembrò affondare completamente nella stanchezza.
< ..resta da capire
.come ho potuto uscirne
viva
>, mormorò, serrando le labbra.
Fox le accarezzò i capelli, stringendole la testa al petto.
< Credo
>
- Ma il suono del cellulare lo bloccò.
- Diede un bacio alla fronte di Scully e rispose.
***
CAPITOLO VENTI
- Sede dellFBI di Pittsburgh, Stato della
- Pennsylvania, Ore 07.57 Am, Sabato 9 A.
- Il sole era un disco fastidioso, luccicante ed implacabile, che
feriva gli occhi assonnati di Scully.
- Le palpebre si erano chiuse varie volte, nel pur breve tratto di
strada che separava il laboratorio di patologia dalla sede federale.
- Non si era mai sentita tanto stanca, e soprattutto, scossa dal
timore che la teoria, che Mulder non si era ancora permesso di formulare, fosse esatta.
- Sapeva lei stessa che esisteva ben altro, che la mera casualità,
circa la sua salvezza.
- Fu tentata più volte di riprendere il discorso con Fox, che
guidava nervoso, ma gli avvenimenti recenti, avevano cambiato le carte in tavola.
- Il collo le doleva, alla base della nuca, altro particolare che non
le andava a genio per nulla.
- Mulder la pregò affinché lattendesse in auto e riposasse,
ma lei scosse la testa, decisa.
- Sapeva il motivo dellapprensione di Fox, e lo condivideva,
almeno in parte.
- Ma sapeva anche che sarebbe servito a poco.
- Kersh era superiore ad entrambi e comunque la CIA, in quel caso,
così come lATF, avevano la precedenza.
- I due vice-direttori giunsero nel lungo corridoio, con laria
stravolta di chi non abbia chiuso occhio per tutta la notte.
- La Newmann stava in piedi, gambe larghe, viso serio e truce.
< Era proprio lei che volevo incontrare, vice-direttore Scully
! >
Mulder serrò le labbra, mentre Dana produsse una smorfia di
profondo disgusto.
< Non ha nulla da riferirle ! >, disse Mulder, stridendo la
propria rabbia.
- Superò il direttore della CIA, fermandosi pochi metri più in là.
- Willmore gli sbarrava la strada con fermezza.
< Stia calmo, Mulder
>, mormorò.
Ma a Fox quel tono pacato, non piaceva per nulla.
< Abbassi la guardia
.e questo vale anche per lei,
Scully.. Il caso è grosso e ordini superiori mi hanno
consigliato di collaborare con
voi due ! Ora
se volete seguirmi in un ufficio, ci sarà possibile discutere dei
fatti, senza
farlo in corridoio ! >
Mulder scosse la testa.
< Non mi fido di lei
.di nessuno di voi due ! >
- Scully incrociò le mani al petto, fissando il pavimento.
- Mulder
..non cambiava mai
< Fox
.>
- Lui si girò, comprendendo immediatamente il tono che Dana avrebbe
usato.
- Gli fece cenno di seguirla e si appartarono allinizio del
corridoio, a pochi metri da Willmore e Newmann.
< So cosa stai per dirmi
.ma non cambierò idea, Dana !
>
Lei scosse la testa.
< Ci ho pensato
.se credi che mi piaccia lavorare con
quella
.>
Indicò debolmente Jodie Newmann.
<
ti sbagli ! Ma Willmore ci ha aiutato, permettendomi di
compiere lautopsia sul cadavere di Mae Jonson, e poi adesso siamo in possesso
dinformazioni che il bureau e i servizi segreti debbono sapere ! Non possiamo
più ignorare che il timore ventilato circa il possesso di una nuova arma batteriologica,
è una realtà ! I Pretoriani ne sono in possesso e hanno già usato quel virus, quel
cristallo
.quella diavoleria, in modo indiscriminato ! Collaborando con la CIA e
lATF, saremo in grado di controllare tutti gli stati in modo capillare e
>
Fox scosse la testa.
< Esiste un altro modo ! Diffonderemo un allarme via internet,
via stampa, per radio e tv
.La popolazione saprà in modo cristallino, senza
coperture ! >
Scully sgranò gli occhi, quasi Mulder le avesse annunciato
lintenzione di partire per Marte.
< Sei impazzito ? Ma ti rendi conto dello scompiglio che
scateneresti ? Scoppierebbero disordini, una paura indiscriminata e getteremmo gli interi
Stati Uniti nel caos ! Non possiamo diffondere una notizia simile senza controllo ! >
Mulder gettò uno sguardo bieco a Willmore e Newmann.
< Ma nemmeno fidarci di quei
due ! Ti ci vuole molto per
capire che questo genere di virus è stato creato proprio dalla CIA ? >
Strinse la mano di Mulder, nellultimo, disperato tentativo
di farlo ragionare.
< Non abbiamo alcuna prova, in tal senso ! Se ci mettessimo ad
accusare tutto e tutti, ci screditeremmo con le nostre mani ! Ci rimanderebbero alle
scartoffie di Washington e avremmo chiuso ! >
Mulder la fissò duramente. Era uno sguardo che non aveva da anni,
dalle prime missioni insieme, quando Scully era apparsa scettica contro ogni logica.
< Dobbiamo tenere per noi quanto sappiamo ! O faranno come
sempre: Chaterine sparirà, spariranno tutte le prove!>
Ora il viso di Dana si mutò in unespressione di rabbia.
< So ciò che vuoi ottenere ! Ma posso ricordarti che è più
importante salvare delle vite, che sapere degli alieni ? Possibile che dopo tutti questi
anni tu non lo capisca ? >
- Fox si scostò, sospirando.
- Era fatta, lo sapeva.
- Il meccanismo si stava mettendo in moto e tutto si sarebbe
- perduto di nuovo, irrimediabilmente.
- Lei parlò di nuovo con decisione.
< Oltretutto
.voglio sapere perché non sono stata uccisa
da quel virus
>
Mulder la fissò scuotendo appena il capo.
< So che tu hai una teoria
.desidererei saperla
>,
chiese Scully, con la voce velata da una profonda inquietudine.
Lui distolse lo sguardo dai suoi occhi, come per sfuggirle.
< Vado
>
Dana afferrò allora la sua mano, come per trattenerlo.
< A fare cosa ? >
< A cercare dei riscontri
.non ufficiali ! Se
credi
>
Tornò sui propri passi, indicando platealmente Willmore e
Newmann.
<
che quei due possano darti le risposte, ti sbagli
Scully !>
Serrò le dita sul dorso della mano, con forza.
< Dimmi quel che pensi, ti prego
! >, mormorò Scully.
Mulder prese un profondo respiro, parlando con difficoltà.
< Lo sai anche tu perché non ti è accaduto nulla
.!
Perché
ti hanno impiantato un sistema di difesa, un cip che si è azionato per
salvarti la vita, quando nel tuo sangue è entrata in circolo quella droga ! Il cip ha
riconosciuto subito, che in quel virus
.in quel composto
cera una base
aliena ! >
- Scully tremò.
- Lo sapeva
dentro di lei, una parte del suo cervello aveva già
dato la risposta, quasi subito
era il medesimo congegno che le aveva permesso di
salvarsi dal cancro, facendolo regredire..
- Era la stessa cosa
uguale.
<
non
non abbiamo modo di sapere se
>
- Non disse altro.
- Le parole non le arrivarono
era un concetto che la feriva, che
non era in grado di vincere.
< Fammi un favore
.tienimi informato
se ti sarà
possibile ! >
Scully abbassò gli occhi, sussurrando:
< Anche tu
.>
- Le loro mani si staccarono, quasi a fatica.
- Mulder alzò le spalle e uscì, perdendosi nellascensore.
- Chiuse alle sue spalle Willmore e Newmann, il loro paludato mondo
federale e governativo, fatto dorari e tabelle, di certezze che August Kendall aveva
demolito e compreso essere fittizie nel giro di poche rivelazioni.
- Rivelazioni che Scully conosceva e che aveva fatto proprie, sebbene
sembrasse in molte occasioni che si sforzasse di negarle a Mulder.
- Certezze che la facevano camminare sul filo del rasoio, in bilico
fra realtà e fantasia, fra scienza e gli Xfiles, senza perdere mai lequilibrio.
- Lammirava, lamava per questo
.una parte
dellanimo di Fox Mulder sapeva che Dana aveva ragione: che era vitale fidarsi di
qualcuno, CIA o FBI che fosse
- Che fermare quellarma, quellarma tremenda che i
Pretoriani avevano fra le mani, era vitale
- Ma era anche certo che il governo, FBI o CIA che fosse, era pronto
a negare, negare sempre e comunque.
- I Pretoriani avevano fra le mani quellarma sconosciuta e
apparentemente irrefrenabile, di recente
era cristallino.
- Stavano facendo dei test, delle prove
ma le prove presto
sarebbero terminate e si sarebbe passati alla fase finale
.alla realizzazione dei
sogni anarchici e nichilisti di Kendall..
- E soprattutto cera quella certezza, quel tarlo che aveva
eroso Chaterine, Kendall,
- e che stava, abilmente innescato da Chaterine Black stessa,
erodendo anche Fox Mulder.
- La consapevolezza che il messaggio era alle porte.
- Che quelle lettere, quegli idiomi, avevano un significato profondo,
e che alla stregua dellarma in possesso dei Pretoriani, gli esperimenti erano
finiti.
- Scully lo vide svanire fra le porte scorrevoli dellascensore,
e una parte del proprio cuore parve morire.
- Non le piaceva discutere così con Fox, vederlo andar via da lei,
sapendo che si sarebbe messo nei guai.
- Sarebbe morta, se lui
.non sarebbe potuta sopravvivere senza
Fox.
- Deglutì, mentre Willmore si schiarì la voce, attirando la sua
attenzione.
< Vice-direttore
.posso giurarle che le informazioni che
ci darà, saranno usate solo per fermare quei terroristi
>
- Dana annuì, stancamente.
- Alzò il viso verso la Newmann e parve trapassarla con lo sguardo.
< Voglio seguire direttamente tutte le operazioni che
riguardano lo studio di
quel che ho scoperto ! Non permetterò a nessun membro della
CIA o di altri servizi segreti di intralciare il mio lavoro, sono stata chiara ? >
- Jodie si spostò un ricciolo di capelli con nervosismo, annuendo.
- Poi sillabò:
< Ha capito ? Ha capito come uccidono ? Che cosa hanno in mano
? >
- Dana annuì.
- Non poté far a meno di pensare che forse Mulder aveva ragione, a
quel punto.
< Mi serve lultimo campione di confronto
con il
cocktail che stavo bevendo nel motel
.e allora avremo la certezza ! >
- Newmann aprì un taccuino.
- Un taccuino, il medesimo che spesso Kersh apriva per annotare la
lista spese, i loro spostamenti, tutto ciò che facevano
<
deve trovare questa sostanza
.un
cristallo
.lelenco degli elementi è nel laboratorio numero quattro di
Pittsburgh ! >
- Le parole uscirono con disgusto.
- Pensò per un solo istante a suo padre e non ne provò alcun
sollievo.
---
- Arthur Conan Doyle Clubs, Rotary street N°35
- Pittsburgh, Stato della Pennsylvania, Ore 09.35 Am
- Sabato 9 Agosto
- Il circolo era arredato in stile ottocentesco, vittoriano.
- I mobili erano eleganti e deliziosamente retrò, le poltrone di
velluto rosso, comode e larghe, con decorazioni eccessive ma mai scadenti nel cattivo
gusto.
- Un grosso orologio da muro, batteva i propri rintocchi, ogni
mezzora.
- Il club era sito su tre piani.
- Il primo, che comprendeva la sala fumo e dincontro, oltre al
corridoio e alla dipendence, era al piano terra.
Vi si accedeva passando da un ingresso costituito da un massiccio cancello nero, con
leffige di Sherlock Holmes stampata sui battenti.
- Si doveva suonare un campanello dottone, che produceva un
suono ovattato e tranquillo ed un elegante maggiordomo in livrea veniva ad aprire.
- Mulder porse con garbo il proprio invito, trovato insieme al
tabacco e alle foto, nel proprio appartamento.
- Era un invito stampato a mano, in stile vagamente dandy e in ogni
caso Mulder aveva compreso immediatamente che era molto meglio tenere la cosa per se,
senza rivelarla nemmeno a Scully.
- Una parte di lui sperava avesse ragione lei, che fosse possibile
salvare delle vite, collaborando con la CIA
- Seguì il maggiordomo per una serie di corridoi labirintici ed
immersi in una tappezzeria rossastra, con quadri di vita inglese ( scene di caccia alla
volpe, di ricevimenti e qualche battaglia ) appesi alle pareti.
- I mobili erano adornati da lampade ad olio, sopite per via
dellelettricità, ma pittoresche.
- Il secondo piano era occupato dalla biblioteca, dalla sala da
biliardo, e da quella per le partite di bridge.
- Lultimo era riservato alliscrizione dei soci, alle
riunioni operative e ad una segreteria, unico locale moderno e in stile americano e
proprio per questo confinato in unala dimenticata del palazzo.
< Mi vorrebbe spiegare che senso ha questo numero ? >,
chiese il vice-direttore federale, rivolto al maggiordomo.
Indicò una serie tre numeri stampati sul biglietto ad invito.
< Solo la sala della biblioteca, sir
>
- Sorrise.
- Quel clima gli rammentava Oxford e le delicate ed assonnate
giornate di studio e svago allUniversità inglese.
- Un brivido gli attraversò la mente.
- Possibile che fosse tutto solo un caso ?
- O chi si premuniva di dargli indizi smozzicati, come in un gioco di
specchi, sapeva davvero tutto della sua vita, compresa la parentesi di studi ad Oxford ?
- Non era certo un caso se la riunione rammentava un docile circolo
di Pickwick.
- Salirono una larga scala adornata da un corrimano di marmo scuro e
uno sconosciuto lo salutò, alzando appena la mano.
- Il tempo, in quel circolo letterario, sembrava essersi bloccato
alla fine del XIX° secolo.
- Per un istante, Fox ritenne possibile che da una delle tante porte
che si aprivano sul corridoio del secondo piano, uscisse Holmes con la pipa a braciere ed
il cappello a scacchi calato sulla fronte.
< Prego, sir
>, indicò il maggiordomo, quasi
chinandosi ed aprendo due massicce porte scorrevoli di legno, che nascondevano al
corridoio la biblioteca.
- Mulder annuì ed entrò.
- La biblioteca era enorme.
- I libri erano sistemati su alti scaffali di legno massello, scuro
con venature rossicce, ed unelegante e riposante carta da parati a fiori, decorava
lo studio.
- Tavoli bassi, da tè, sedie larghe e comode, una pendola sul lato
destro, un mappamondo da studio, con cartografie settecentesche, al centro della sala.
- Un paio deleganti personaggi, uno con un gilè abbottonato,
laltro con una camicia senza collo di color bianco, voltarono appena il capo,
guardandolo.
- Uno dei due teneva lindice in un voluminoso libro dalla
copertina di pelle, con la dicitura: Letteratura inglese del XIX° secolo.
- Fox annuì, imbarazzato e infastidito.
- Quella sorta di viaggio nella macchina del tempo, iniziava ad
irritarlo.
- Passeggiò accanto ad un fornito mobiletto, colmo di liquori,
sfiorando con due dita una bottiglia di whisky, ambrata.
- I due personaggi ripresero a parlottare fra loro, ignorandolo.
- Fox alzò lo sguardo, fissando il soffitto.
- Era dominato da un gran lampadario in cristallo, e da disegni
scolpiti nella gessatura bianca.
- Si versò un dito di liquore nel bicchiere e prese a rigirarlo
nervosamente.
- Se doveva accadere, sarebbe accaduto con lentezza.
- Era naturale, nellordine didee di quel circolo, dello
stile vittoriano nel quale Sherlock Holmes aveva il potere di immergerti.
- Prese a far scorrere le dita sulla lunghissima fila di libri nel
primo scaffale.
- I polpastrelli si sporcarono di polvere, sino a quando non si
fermarono su un titolo.
- " Il mastino dei Baskerville"
- Sorrise.
- Sfilò il libro dallo scaffale e si sedette di fronte al tavolino,
aprendo lintestazione.
- Il cuore batteva impazzito, come il desiderio di sapere, ma doveva
agire con prudenza, assecondando il gioco di quel misterioso personaggio.
- Sorbì un goccio di whisky ed iniziò a leggere.
- La lettura lo catturò per un lasso indefinito, sino a quando la
porta della biblioteca si aprì di nuovo.
- La luce tenue del corridoio filtrò fra gli oggetti, le poltrone e
i libri, senza catturare più del dovuto lattenzione di Fox Mulder.
- Luomo che entrò nella stanza, si mise a passeggiare e
scambiò un paio di parole con la coppia sempre intenta a commentare il saggio, non gli
accendeva alcuna luce particolare.
- Era una faccia fra tante, anonima.
- Si sedette di fronte a Mulder, fissandolo.
< Bel libro
..>
- Mulder alzò gli occhi verso linterlocutore.
- Elegante, vestito con sobria ma curata ricerca dei particolari,
dava lidea di un alto membro del Congresso o dellFBI.
< Abbastanza
non amo molto Conan Doyle
..>
Si rigirò il bicchiere ambrato fra le dita.
< Dovrebbe
a molte persone, Sherlock Holmes piace
parecchio
>
Gli occhi di Mulder divennero sottili fessure.
< Anche a lei ? >
Lui scosse la testa.
< Più che altro alla persona che mi degno di
rappresentare
immagino la conosca: si tratta di un alto esponente nel mondo degli
affari
affari che lei ha contribuito.. a danneggiare ! >
- La coppia uscì, finalmente pensò Mulder, dalla biblioteca.
- Erano da poco passate le undici e simponeva una buona partita
a biliardo, prima del pranzo.
< Credo sia ora di finirla, con tutte queste
.paranoiche
situazioni dellassurdo.. sono impiegato in unindagine difficile e non mi
occorre certo perdere del tempo in ridicole sciarade ! >
Luomo bevve una sorsata di schotch whisky.
< Luomo che mi manda, ritiene che sia
.inopportuno
contattarla personalmente ! Lei non si fiderebbe più di tanto ! Immagino che lei
e
la sua collega, siate venuti a capo delle cause dei decessi
>
- Si scivolò così nellargomento, senza mutare espressione,
come si dialogasse del tempo o della politica nazionale.
- Mulder scosse la testa, riponendo il libro sul tavolino.
< Non le dirò nulla ! Non sono un sottoposto del
suo..misterioso uomo ombra ! Non so che sia quella persona, né se mi sia possibile
fidarmi di lui e
.di lei ! Voglio delle informazioni ! >
Luomo annuì.
< Il mio
.superiore diretto, immaginava la sua curiosità,
Mulder
.>
Fox serrò le labbra.
< Ha detto che
colui che intende aiutarmi, fa parte
dellorganizzazione che ho combattuto
.allora perché fornirmi informazioni ?
>
Sorrise.
< Immagino sappia
che le cose cambiano, Mulder ! E
inevitabile, quanto il vivere ! Ora
.è utile, maggiormente utile che lei
sappia
>
- Il tono non piaceva a Fox Mulder per nulla.
- Si sentiva preso in giro, usato da altre persone, cosa che
detestava più dogni altra.
- Disse con voce dura:
< Non minteressano le vostre priorità
Seguirò
questo caso da solo
>
Linterlocutore si sfiorò le palpebre.
< Ero stato avvisato
circa la sua innata capacità
di
prendere posizioni da crociata ! Lei può anche ignorare le informazioni che
intendiamo fornirle
non sa abbastanza sul mio superiore diretto da costituire un
pericolo, ma non arriverà mai alla verità, così ! Lei e Scully state scoperchiando una
grana molto grossa, un bubbone nascosto per decenni
se rinunzia al nostro aiuto,
rinunzia al caso ! >
Scosse la testa.
< Il suo è un argomento ricattatorio
.intende usare me e
Scully
.forse per
venire in possesso di quellarma..>
Terminò il whisky.Quello di Fox stava ancora nel bicchiere.
< Quella che lei chiama arma
.è stata ideata dal
governo
dal suo governo ! >
- Fox afferrò delicatamente il bicchiere.
- Lo guardò negli occhi ed una luce si accese nelle sue pupille.
< Vede ? Questo le interessa
.Non è stato solo per
leggere Conan Doyle che è venuto qui
allora
Si guardi attorno
vede
latmosfera paludata, retrò di questo circolo ? >
Non fece nulla. Si limitò a sfiorare con le labbra il liquore,
senza berlo.
< In verità, i membri di questo club, posseggono cellulari
satellitari, auto di lusso ultramoderne, computer dellultima generazione
ma per
chiudere la settimana o per trascorrere delle ore immersi in unepoca che fingono di
conoscere ed amare, vengono qui
Ma nessuno di loro, sarebbe davvero capace di
vivere nellottocento
niente acqua corrente, niente elettricità, niente
TV o cellulare..Vivono in una deliziosa bugia ! >
Si accese un sigaro, dopo averne tagliato una parte con un
affilato taglierino doro.
< Il governo
.una parte del governo
è esattamente
simile a questi signori, Mulder ! >
- Fox portò il bicchiere alle labbra, sorbendone appena un dito.
- Si sarebbe aspettato larrivo di Holmes da dietro quella
spesso porta di mogano lavorato, e la cosa non sembrava del tutto impossibile, a quel
punto.
- Invece linterlocutore, proseguì.
<..credono tutti che il mondo si sviluppi come appare in
superficie
ma se solo si scavasse appena in profondità, si smuovesse la patina opaca
che copre le menzogne
i risultati sarebbero enormi
>
Mulder posò il bicchiere sul tavolino.
< Vedo che continua a parlare per enigmi
Ho sprecato anche
troppo tempo..>
Fece per alzarsi, ma luomo lo bloccò, con lo sguardo.
< Ciò che lei e la sua collega avete scoperto, è direttamente
collegato ad un progetto denominato
I.C.M
.>
< Non mi dice nulla di nuovo
è una sorta di gruppo
esterno ai servizi segreti militari
Organizza il lavoro di preparazione ad
uninvasione, sonda il terreno dellopinione pubblica, dei media
>
- Luomo sorrise.
- Un sorriso tirato, quasi che Fox avesse raccontato una barzelletta
di pessimo gusto.
< E stato forse August Kendall a darle
questa
informazione ? >
Fox non rispose.
<
bhè
in parte è vero
lI.C.M. tratta
anche di..un progetto para-militare usato negli anni 50-60 per produrre armi di tipo
biologico e chimico da usare in una eventuale guerra contro la Russia
>
- Si versò un altro dito di whisky nel bicchiere, fissandone i
riflessi opachi sotto la luce delle lampade ad olio.
- Il profumo dellolio che si scaldava piano, diffondeva
unatmosfera rilassata alla vicenda, quasi che i due stessero simpaticamente
discutendo dellultimo di Stephen King.
<
.dopo quel che è successo lo scorso anno
Molti
ambienti politici e militari della nazione sono
vivamente preoccupati, vice-direttore
Mulder ! I Russi sono tornati a far la voce grossa, i trattati con la controparte
sovietica vanno male e a rilento
Larma che prepararono per il
"progetto" è stata svilita, e i Russi vogliono conoscerne ogni
segreto
>
< Poverini
non si accontentano di vivere nella
"libertà" a stelle e a strisce
vero ?>
- Nessun commento.
- Evidentemente quelluomo non era delegato ad esprimere pareri
personali.
< Ciò ha messo in allarme diversi settori della difesa, dei
servizi segreti, della CIA e anche dellFBI
.Il vecchio nemico è
tornato
magari più subdolo, ma non per questo meno pericoloso ! >
Mulder si massaggiò il mento.
<
debbo chiederle
se posso fidarmi di..un agente
ATF
.che sta collaborando con
>
< Non si fidi di alcuno ! Mi ha capito ? Nessuno
! >
Annuì.
<
non ho idea di come
poter agire
.la mia
collega ritiene capillare collaborare con le strutture, per
impedire che il gruppo
terrorista, attui la sua minaccia ! >
Nuovo sorriso. Evidentemente Mulder era in parte ridicolo, senza
saperlo.
< Gruppo terrorista ! I Pretoriani sono nati nel 1958, a
Seul
in Corea ! La loro effige è stata susseguentemente ripresa da Kendall per scopi
di eversione, ma egli non sa che sta rendendo un servizio
proprio alle persone
che più detesta..è tutto un gioco di specchi
chi è buono
e chi è
cattivo ? Impossibile dirlo ! >
Fox sbuffò.
< Voglio delle informazioni ! E le voglio adesso ! Cè un
pericolo concreto, ed il mio primo dovere è di
>
< Il suo primo dovere è sapere che se si esporrà, come ha
fatto fin ora, troverà contro tutti ! Dalla CIA allFBI
.tutti ! Perché tutti
stanno appoggiando
questuomo
.>
Si cavò di tasca una fotografia, posandola con lentezza sul
tavolino, facendola schioccare fra le dita, quasi fosse una carta da gioco.
< Lo conosce ? >
Mulder fece una decisa smorfia di disapprovazione.
< Mai visto in vita mia ! >
- Cera un volto, in quella foto.
- Un volto regolare, abbastanza piacevole, del tutto diverso dalla
persona che era diventato adesso.
- In fondo, nemmeno la madre di Hannibal Merrick, avrebbe potuto
riconoscerlo, ridotto comera ora.
***
CAPITOLO VENTUNO
- Laboratorio di patologia legale di
Pittsburgh,
- Stato della Pennsylvania, Ore 01.59 Pm, Sabato 9
A.
- Dana si appoggiò alla macchinetta del caffè, sorbendone con gusto
laroma forte, amaro.
- Era stanca da ore di ricerca e danalisi, ma almeno
parzialmente soddisfatta.
- Le analisi comparative con altri campioni, avevano confermato le
sue deduzioni, anche se non capiva il perché del silenzio di Mulder.
- E questa era la prima causa del suo disagio.
La seconda era che lentamente, ma inesorabilmente, si sentiva scavalcata da funzionari
FBI, della CIA e daltri strani personaggi che Mulder avrebbe etichettato come "
uomini in nero".
- Nonostante avesse imparato ad accettare per realistiche tutte o
quasi, le teorie paranoiche di Fox, Dana provava ancora una buona dose di fiducia nelle
istituzioni per le quali lavorava.
- Certo
il comportamento dei membri della CIA era
tuttaltro che conciliante.
- Newmann era algida e distaccata, molto più gentile Willmore.
- Greg si era premunito di portarle il caffè e ciò aveva
contribuito ad aumentare il disagio di Scully per come laveva trattato in passato.
- Greg bevve del caffè decaffeinato, porgendole una merendina.
< Non è il pranzo del Ritz
ma almeno riempie lo
stomaco
>
Lei annuì, sorridendo.
<..ha laria stanca
>
< Ho lavorato per ore
dalla scorsa notte ad
oggi
.credo di aver fatto un ottimo lavoro
ma
>
Willmore accartocciò il bicchiere, gettandolo nel cestino.
< Crede manchi qualcosa ? >
Annuì.
< So che può sembrare pazzesco
ma è del tutto evidente
che
i Pretoriani, non possono aver fatto tutto da soli ! Willmore
si rende conto
del livello di tecnologia che occorre, per preparare un composto come quello che mi ha
quasi uccisa ? >
< Potrebbero avere legami internazionali con Al
Qaida
..>
- Lei scosse la testa, trattenendo un sorriso.
- Certo le teorie di Willmore non erano paragonabili a quelle di Fox.
< Bin Laden non centra nulla ! Qui occorre avere alle
spalle unorganizzazione molto più..>
- La sagoma massiccia del vice-direttore Richards le rammentò,
fugacemente, quella di Walter Skinner.
- Uscì da una delle stanze del centro di medicina di Pittsburgh,
sfiorandosi la fronte.
<
sarà meglio tenere per noi quel che ci pende dalle
labbra, vice-direttore Scully..>
Parlò con amarezza, conscio del difficile percorso nel quale si
era inserito.
< Lo capisco benissimo ! Quella Newmann
sapesse quante
pressioni ha fatto su di me, perché lasciassi il caso ! E evidente che la CIA sa
qualcosa, se non tutto, ma senza prove, cinfileremo in un casino tale da
>.
LA frase di Scully fu troncata da Willmore, che aggiunse.
< E Mulder ? Non mi era parso molto conciliante, sia con me,
tantomeno con "quelli"
..>, ed indicò la porta chiusa, nella quale si
erano riuniti i membri della CIA.
<
.sa qualcosa, di lui ? >
Lei scosse la testa, rassegnata.
Lidea di non avere notizie da ore, su Mulder, ormai, la inquietava.
< Vice-direttore Scully ! >
Jodie Newmann apparve alla soglia, il viso truce, gli occhi come
spilli.
< Che cè ? >, rispose acida, Dana.
< Debbo parlarle subito ! E successo un casino
di
quelli grossi ! >
- Il tono era fermo, eppure nella voce del direttore esecutivo della
più importante organizzazione segreta degli Stati Uniti, si leggeva una venatura
dinquietudine profonda.
- Scully terminò dun sorso il caffè e si scostò dalla
macchinetta, gettando uno sguardo intenso, dintesa con Willmore e Richards.
- Elegante e sinuosa, nonostante la stanchezza, seguì la donna nella
stanza.
- Era una stanza piccola e piena di fumo.
- Gli agenti della CIA erano raccolti attorno ad un tavolo rotondo,
di grandi dimensioni, evidentemente spostato da unaltra stanza, poiché era
difficile muoversi allinterno, con quel tavolo sistemato al centro.
- Il posto della Newmann era libero, con un posacenere
dalabastro rosso colmo di cicche arzigogolate e fumanti.
- Scully evitò di guardare i presenti, non per apparente timidezza o
imbarazzo.
- Sapeva già che la stavano guardando con interesse morboso, quasi
si fosse trattato di un insetto sotto vetro.
<
cosa vuole ? >
< Il suo collega si è messo nei guai
guai grossi ! >
Scully fece una smorfia di rabbia, trattenendo dentro di se ogni
commento.
---
- Ospedale della misericordia di Pittsburgh, Stato della
- Pennsylvania, Ore 11.07 Am, Sabato 9 Agosto 2003
-
- Vediamoli subito, i grossi guai di Mulder, dunque
- Fox si piantò davanti ai due agenti ritti con le braccia
incrociate sulla soglia della stanza di degenza di Chaterine Black, mostrando loro il
distintivo dagente federale.
- Lo stemma plastificato dellFBI era appena visibile, sotto la
potente luce al neon.
< Devo passare ! >
- I due si scambiarono un rapido giro docchiate e alla fine
annuirono, allunisono.
- Sembrava sapessero muoversi solo insieme, come certi pupazzi
animati.
- Mulder entrò e Chaterine stava seduta, con davanti un vassoio
metallico colmo di vivande.
- Era ammanettata al braccio sinistro e faticava a tagliare la
bistecca con una sola mano.
<
muoviti, Chaterine
>, disse Fox, deciso.
Abbandonò il coltello, sorridendo ironica, e con un vezzo appena
malizioso, si scostò i capelli ricci e biondi da un lato.
< Sei già qui ?Mmmm
.debbo pensare che il mio fisico ti
piaccia, Fox ? >
- Bel fisico, senza dubbio.
- Chaterine era una donna bella, dal seno prorompente e dal viso
regolare.
- Le lunghe gambe si vedevano appena, sotto le lenzuola del
nosocomio.
<
mettiti i vestiti
e andiamocene
>
Represse un sorriso.
< Sapevo che
>
< Non dire nulla ! Ti spiegherò strada facendo
>
Chaterine posò il vassoio sul comodino, e fece per alzarsi,
provando una fitta alla spalla.
< Dovrai aiutarmi a vestirmi, Fox
non ce la faccio da
sola
>
- Parlò con malizia.
- Chaterine non aveva mai fatto sfoggio della sua arte femminile,
almeno dai tempi del matrimonio.
- Mulder annuì, imbarazzato.
- Si era fatto consegnare le chiavi delle manette dai due poliziotti
di guardia, e se lera rigirata fra le dita come un macigno.
- La voce di Scully, che lo pregava di lasciar perdere, strideva
nella sua mente.
- Ma era quello che
era la sola cosa da fare.
- Si sedette con cura accanto al corpo morbido di lei, e per la prima
volta provò attrazione per la vedova di Frank.
- Vide la sua schiena nuda, attraversata da riflessi lucidi di sudore
e abbassò appena gli occhi.
< Slacciami dietro
mi sfilo questa vestaglia
>
- Chaterine attese che la ruvida seta del camice le scivolasse via,
per poi voltarsi verso Mulder.
- Fece un breve, delicato giro del busto, permettendogli di vedere
quel seno florido.
<
nellarmadietto
.almeno spero
>,
smozzicò.
- Mulder si alzò, rimettendosi le chiavi nella tasca interna della
giacca.
- Il caldo era insopportabile, lì dentro.
<
dove mi porti ? In galera ? O da qualche
mastino
del governo per
perché mi torchino ben bene ? >
- Mulder gettò sul letto, un paio di pantaloni, ed una T-Shirt color
panna.
- Il rumore secco degli anfibi che cadevano sul pavimento, le
procurò una risata nervosa.
< Sai che non è il mio stile
Sto infrangendo la legge,
facendo questo, Chaterine.. ma ho avuto delle informazioni
e ho bisogno di
sapere
di vedere quel che ti è stato mostrato
>
- Ora Chaterine tratteneva a stento limpulso di alzarsi,
scappare fuori della stanza, urlare per mandare tutti affanculo, e volare da Jordan.
- Ma
Cristo, quella era la sola possibilità che il destino le
dava: Fox Mulder.
<
ma non cercare di
>
< Infilami la maglietta
non ci riesco da sola
>
- Il tono gentile di lei lo bloccò.
- Mulder era debole a certe finezze
lo si capiva dalla compagna
che si era scelto.
- E Chaterine aveva imparato a capirle, certe cose
- Le calzò la T-Shirt con cura, senza in ogni caso impedirle di
provocarle delle fitte lancinanti alla spalla.
- Chaterine era appena lucida, da tre ore al massimo, dagli effetti
dei calmanti.
- Ma Jordan lavrebbe fatta alzare anche con la febbre a
quaranta.
<
i pantaloni
>
Sorrise, accarezzandogli le mani, appena incerte, giusto
allaltezza delle cosce, quando i jeans opponevano resistenza e il profumo intenso
della pelle sudata di lei, del suo sesso, diveniva penetrante.
<
che direbbe
Dana
.se ci vedesse adesso ? >
- Agì rapido, deciso, cattivo.
- Le afferrò un polso, quello del braccio ferito, torcendolo un
poco.
- Chaterine strillò, e due grosse lacrime le caddero sulla
maglietta.
<
bastardo
.>
< Vestiti
Chaterine ! Non ho tempo da perdere con
te
se non ti decidi a collaborare, giuro su Dio che ti lascio qui
.a marcire in
galera
o farti scannare dai tuoi
"amici" ! >
- Chaterine serrò le labbra.
- Se fosse stata meno debole
gli avrebbe sferrato un calcio
nelle parti meno nobili, tanto forte da ucciderlo allistante.
<
come
vuoi
federale
dei miei
>
- Fox si scostò, evitando di guardarla, eccitante e sudata,
letteralmente splendida.
- Fuori, gli alberi erano immobili, sotto un sole cocente.
- Si voltò vedendola barcollante, in piedi accanto al letto.
- Afferrò le manette, agganciandone una al proprio polso sinistro, e
le fece cenno di tacere, portandosi lindice alle labbra.
< Adesso fai la brava
e forse potrai rivedere tua
figlia
>
- Chaterine si morsicò appena le labbra ed annuì.
- Era quanto aveva pregato, pianto, supplicato in tutte quelle ore di
mutismo assoluto, con la spalla che gridava dal dolore, non appena i farmaci terminavano
il loro effetto: rivedere Jordan !
- Che il resto del mondo bruciasse
non le sarebbe importato
niente.
- Attraversarono a passi tranquilli il corridoio, sentendosi gli
occhi addosso, sino a quando Fox non la caricò in auto e mise in moto.
Solo allora Chaterine Black si sciolse in una soffocata risata di sollievo.
***
CAPITOLO VENTIDUE
- Laboratorio di patologia legale di
- Pittsburgh, Stato della Pennsylvania,
- Ore 02.15 Pm, Sabato 9 Agosto 2003
- Scully incrociò le braccia al petto, assumendo decisa i toni della
sfida.
- Jodie Newmann si chinò in avanti, le braccia tese a reggersi sulla
scrivania, anchessa minacciosa.
- Fra le due donne, quattro alti membri della CIA, che si rigiravano
fra le dita, decine di fogli scritti fittamente.
<
il vice-direttore Mulder, usando la sua carica, è
riuscito a far pressione sul giudice Norton, che aveva giurisdizione circa larresto
di Chaterine Black ! Ha fatto assegnare la donna alla sua custodia, ed esibendo quel
permesso, ha condotto fuori dellospedale una terrorista assassina ! >
- Scully deglutì.
- Conosceva Mulder come se stessa.
- Sapeva quanto poteva essere imprudente, a volte
Ma non in quel
caso.
Non in un caso come quello.
- Se Fox aveva agito così, era per un motivo ben valido.
< Nessuno di noi è stato messo al corrente di questa
decisione, e al momento Chaterine è scomparsa ! >
Lei annuì leggermente.
< Nulla dillegale
almeno non nei contenuti
Si
può discutere sulla forma, ma..>
< Vice-direttore Scully ! Si rende conto che Mulder ha
sfruttato la sua posizione per agire in modo libertario, contro la CIA, lATF e i
suoi stessi superiori ? Non oso nemmeno immaginare cosa accadrà se Chaterine
dovesse
>
Scully si sporse in avanti, improvvisa, appoggiando il palmo della
mano destra alla scrivania e fissando Newmann e Kersh con occhi gelidi.
< Fox Mulder sa quello che fa ! Se ha agito così
è
perché è al corrente di cose che noi ignoriamo
.>
< Cose che non intende farci sapere, evidentemente ! Ma quante
volte debbo ricordarle che questindagine fa capo alla CIA ? Lei e Mulder siete solo
delle pedine ! Ci dica ciò che sa, o mi vedrò costretta a porla agli arresti ! >
- Dana sorrise.
- Un sorriso amaro, doloroso, ma deciso.
- Si spostò i capelli dietro lorecchio destro.
< Non so assolutamente nulla di più di quanto sapete tutti,
qui dentro
E anche se fossi a conoscenza daltri particolari, non ve li
esporrei ! Lavoro con Fox Mulder
non con voi ! >
Kersh fece una smorfia di soddisfazione, che rivelò il bianco dei
suoi denti sottili, compressi fra le labbra.
< E sospesa, vice-direttore Scully ! Con effetto
immediato ! Consegni il distintivo e si consideri agli arresti ! >
< Non potete farlo ! Non sono un agente speciale che sottostà
ai vostri ordini, ma un vostro pari grado, che ha il diritto alla propria autonomia
investigativa ! Stiamo perdendo del tempo prezioso
>
< Il tempo lo perdiamo per colpa del suo amante, Scul
>
- Dana afferrò Newmann per la giacca, spingendola contro la parete,
con forza.
- Il cuore le pulsava nelle vene del collo, e trattenne a fatica
unoffesa gratuita.
< La smetta di occuparsi dei miei fatti privati, mi ha capito ?
Parlo da vice-direttore federale e da medico competente ! Smuova il culo da questa sedia e
sguinzagli i suoi agenti !!!! Dobbiamo controllare tutte le forniture di ghiaccio agli
apparati statali e militari
Voglio che i suoi uomini del cazzo forniscano al
vice-direttore Richards lelenco completo delle ditte che forniscono ghiaccio, e che
tutti i responsabili delle esportazioni, direttori, vice-direttori e semplici addetti alle
vendite, siano interrogati ! I Pretoriani non aspetteranno noi due ! >
- Calò un silenzio profondo, spesso come una nebbia gelatinosa.
- Newmann scostò, con uno schiaffo lieve, la mano di Scully dal
bavero della giacca leggera che indossava e deglutì.
< Vuole giocare a fare la dura con me, Scully ? Bene
ma le
consiglio vivamente di trovare Mulder
e Chaterine Black, o giuro su Dio che vi faccio
arrestare come filo terroristi, mi ha capito bene ? >
Scully annuì, per nulla intimorita, anzi maggiormente decisa.
< Troverò Mulder ! Ora
datevi da fare, o giuro su Dio che
vi denunzierò alla commissione dellATF e ad ogni giornale dAmerica, come
fiancheggiatori de I Pretoriani ! E non scherzo ! >
Gettò il biglietto da visita con stampato sopra il proprio numero
di cellulare sulla scrivania, e prima di uscire, disse:
< Quello è il mio numero ! Esigo che mi mettiate al corrente
di qualsiasi sviluppo sulle indagini ! Non pensiate di nascondermi qualcosa, sono stata
chiara ? >
- Uno dei membri della CIA annuì.
- Uscì, sbattendo la porta.
- Richards e Willmore la guardarono, sorpresi dallespressione
tesa sul suo volto.
< Vice-.direttore Scully
tutto bene ? >
< Certo ! Normale
routine ! >
- Camminò senza voltarsi, sino allascensore.
- Poi, guardandoli entrambi al centro del corridoio, come indecisi
sul da farsi, esortò:
< Mi seguite o state lì come soprammobili ? Quei
bravi
signori, là dentro, hanno da fare !! >
- Willmore fece un debole sorriso, e Richards annuì,
nientaffatto sorpreso.
- Aveva imparato a conoscere subito Scully.
---
- Jefferson Motel, Washington DC,
- Ore 11.05 Pm, Sabato 9 Agosto 2003
- Chaterine Black stava seduta con le gambe incrociate, fissando
fuori.
- Il rumore della strada, una statale affollata per il week-end, le
rimandava dolorosi ricordi.
- Mulder era stato taciturno per tutto il tempo, e dopo averla
ammanettata, era uscito, da quasi mezzora ormai.
- Avvertì un disperato bisogno di andare in bagno.
- Dovera sua figlia ?
- Quel pensiero le torturava la mente come un tarlo, e le imponeva
prudenza.
- Sopraffare Mulder non era per nulla facile, e tutto sommato avrebbe
preferito liberarsi di lui in modo maggiormente piacevole.
- Incrociando gli occhi di Fox, aveva capito che una piccola parte di
lui, non disdegnava la medesima cosa.
- La porta si aprì.
- Mulder entrò con una busta di carta abbastanza voluminosa, e
chiuse rapidamente la porta alle proprie spalle.
< Era ora
liberami le mani..devo andare in bagno
>
- Fox si tolse la giacca, che lo faceva sudare nonostante fosse
leggera, e rovistò nella tasca interna, sino a trovare la chiave delle manette.
- Si sedette sul letto, mentre la busta di plastica fu sistemata sul
comodino, accanto a Chaterine.
< Cucina cinese ? Mi fa schifo ! >
< Non siamo in un ristorante, Chaterine
e nemmeno in un
viaggio di nozze
Adesso vai in bagno e fai quel che devi fare
poi torna subito
qui
.>
- Lei annuì.
- Si accarezzò i capelli, ricci e scompigliati, fermandosi sulla
soglia.
< ..grazie
>
- Fu la prima frase gentile che le uscì da ore, forse da giorni.
- Mulder aprì la busta e scartò un contenitore di cartone color
caffelatte, per poi sistemarselo sul grembo.
- Il profumo degli spaghetti di soia si diffuse per la piccola camera
del motel.
- Pensò a Dana
di certo avrebbe ricevuto il suo messaggio e si
sarebbe messa in contatto con lui.
- Ma, man mano che il tempo passava, non riteneva buona
quellidea.
- Aveva ormai ritenuto per buone le informazioni ricevute in quel
circolo in stile ottocentesco e la cosa lo inquietava.
- Parlare con Dana avrebbe potuto esser pericoloso, anche solo per
qualche minuto.
- Ma doveva !
- Lei non aveva idea di dove fosse né, cosa ancor più grave, di
cosa avesse in mente.
- Era suo dovere informarla.
- Chaterine uscì, i jeans fra le mani, la maglietta sollevata sino
allombelico.
- Indossava delle mutandine bianche.
- Mulder rimase appena a bocca aperta, trovandosi buffo, in un
secondo momento.
< Rivestiti
>, disse, vedendola camminare agile sino al
bordo del letto nel quale era seduto anchegli.
Chaterine sorrise.
< Non è meglio così..? >
Nessuna risposta.
< E poi
sono sudata
questi pantaloni mi danno
fastidio
>
- Parlottava massaggiandosi i polsi, feriti dal contatto rugoso
dellacciaio delle manette.
- Mulder le porse, senza guardarla, la sua porzione di spaghetti di
soia, mentre il pollo al limone fumava sotto la confezione di stagnola.
< Rimarrai taciturno per tutto il tempo
o ti deciderai a
dirmi qualcosa ? >, parlottò lei, mangiucchiando con avidità gli spaghetti.
- La cucina cinese non le aggradava, ma aveva fame.
- Finse di concentrarsi sul cibo, ma in realtà notò divertita
limbarazzo di Mulder e la sua accennata erezione, visibile fra i pantaloni comodi
del vice-direttore federale.
<
devi mettermi in contatto con una persona
.ma
prima
debbo chiederti delle cose, Chaterine
>
- La guardò.
- Mangiarono in silenzio, ora fissandosi per qualche istante, ora
fingendo di mettere a fuoco i particolari anonimi di quella stanza di motel.
< Mia
figlia è qui a Washington ? >
< Le domande le faccio io
>
- Ebbe uno scatto di nervi, gettando da un lato la porzione di pollo
al limone e balzando del tutto sul letto.
- Portò le ginocchia accanto al petto, fissandolo con occhiate
furtive.
< Se è così
non faccio un cazzo per te ! >.
- Mulder parve non curarsi di lei.
- Terminò il pollo e bevve un sorso di birra fresca, benedicendola.
<
credo che tu non ti renda conto del casino nel quale sei
finita, Chaterine ! Hai a che fare con
qualcosa denorme..e comunque non sei
nella posizione di trattare ! Se ti avessi lasciata nelle mani della CIA, ti avrebbero
imbottita di pentotal e costretta a parlare ! Mi aspetto collaborazione, se non
gratitudine, da parte tua ! >
- Chaterine lo fissò con occhi umidi.
- Prese a levarsi le calze di cotone bianche, gettandole accanto agli
stivali militari, non smettendo di fissare Fox.
- Mulder non si mosse.
- Terminò la birra e ripose nel contenitore di cartone i resti del
cibo.
- Incrociò i suoi occhi azzurri, guardandola muovere le dita dei
piedi quasi artigliasse le lenzuola leggere.
< Gratitudine ? Hai intenzione di portarmi in galera, e dovrei
esserti grata ? >
- Sorrise.
- Mulder si voltò verso di lei, appoggiando la mano destra sul letto
ed allora Chaterine distese un poco le gambe, sino quasi a sfiorarla.
- Il suo sorriso divenne malizioso, quando costatò che Fox non si
era spostato.
< Dico davvero
la tua vita sarebbe stata in pericolo, in
quellospedale
Ti avrebbero uccisa ! >
Alzò le spalle.
< La mia vita non conta nulla ! Se ancora ci tengo, è per
Jordan ! >
- Fox socchiuse le palpebre.
- Le gambe nude della donna erano ornate da piccole gocce di sudore
lucido, e dalle mutandine bianche si vedeva nitidamente lombra scura del pube.
<
cosa ti ha cambiata così ? E possibile
che
.>
Chaterine si sporse in avanti, appoggiando il petto alle
ginocchia, fissandolo.
< E stato
.quando rapirono Jordan, anni
fa
allora compresi quanto tutto quello in cui io e Frank credevamo
fosse
sbagliato ! Esiste solo la legge della jungla, la fuori, Fox ! Solo quella
Il resto
sono solo chiacchiere fumose da caffè
abbiamo il dovere di sopravvivere, di
lottare per non farci distruggere
>
- Mosse ancora le dita, sfiorando il dorso della mano di lui e quando
Mulder alzò lo sguardo, annuì appena.
- Non tradiva eccitazione né imbarazzo, ma lei lo sentiva complice.
<
credi che
Frank sarebbe stato daccordo in
questo ? >
- Per un istante sirrigidì.
- Deglutì, spostandosi i capelli biondi e ricci allindietro,
mostrando il collo sudato.
< Frank è morto ! E morto per te ! Me lo ha detto prima
di sparire
è stata una sua scelta
che ho rispettato, anche allora non potevo
comprenderlo..>
< Mi odi
? >
- La domanda era debole, per la prima volta difensiva da quando erano
fuggiti da quellospedale.
- Scosse la testa.
< Lo scopo per il quale Frank si è sacrificato, era nobile !
Sei un predestinato, Fox ! Ma stai smarrendo la tua strada
>
- Mulder abbassò appena lo sguardo, guardandola fra le gambe, e se
ne vergognò quasi immediatamente.
- Le accarezzerò le dita dei piedi, delicato e paterno, e Chaterine
fece un debole gemito, appena udibile.
<
dici cose che non capisco
e che sono fuori
strada
lemergenza di questo momento
è superiore a tutto quello in
cui ho sempre creduto
Superiore a ciò che ti hanno fatto credere
.>
< Non dirò nulla che possa tradire i miei compagni
anche
se li detesto e so che mi ucciderebbero
Ho visto
.>
Mosse la gamba, scostandosi, per poi avvicinarsi ancora, tanto che
le dita di Mulder potevano adesso accarezzarle un polpaccio.
<
tu non hai idea di cosa nasconda il governo
di
cosa ci sia sotto tutta..questa
"pace" edificata dopo il Luglio
scorso
>
- Le accarezzò la gamba, nel punto morbido nel quale essa si saldava
al ginocchio, poi si alzò di scatto, quasi si rendesse conto di ciò che andava facendo
solo ora.
- Ripose il cibo nella busta di cartone e sgombrò il comodino,
mentre lei lo fissava senza fermarsi.
- Mulder prese una foto, posandola sul letto, fra le gambe di
Chaterine.
< Lo conosci ? >
Alzò le spalle.
< Mai visto ! >
Fece per dire qualcosa, poi guardò lora dal proprio Omega
da polso e si morse appena il labbro inferiore.
< Devo scendere
alla cabina qui allangolo
dammi
il polso, Chaterine..>
Riprese le manette, mentre lei rimaneva ferma, sudata e languida.
<
mi vuoi legare
ancora ? >
Annuì.
< Non mi fido abbastanza di te
farò presto, te lo
prometto
ti chiuderò dentro..>
Porse il braccio mollemente e quando avvertì il freddo
dellacciaio chiudersi sul polso, si distese, prendendo un gran respiro.
<
sarebbe
eccitante
.non trovi
? >
- Mulder non rispose.
- Le chiuse le manette intorno alla spalliera metallica del letto, e
si portò il dito alla bocca, facendole cenno di tacere.
<
ti prometto che sarò breve
>
- Chiuse la porta e sinfilò la chiave nella tasca della
camicia.
- Il caldo afoso lo obbligò a scendere in camicia.
- Attraversò la strada e gettò uno sguardo al secondo piano, dove
si trovava la loro stanza.
Le luci erano accese.
- Provò imbarazzo ed una certa irritazione.
- Doveva sentirla
scacciare qualsiasi pensiero, subito.
- Si mise a camminare senza meta attorno alla cabina, fissandosi le
scarpe.
- Quando fu sul punto di andarsene, il telefono trillò.
- Fece un bel sorriso e si chiuse allinterno.
<
George Hale ? >
< Dana
Mi hai trovato ? >
- Scully fece un profondo sospiro di sollievo.
- Il cuore le batteva allimpazzata, ma adesso sapeva che Fox
era sano e salvo.
- Appoggiò nella cabina pubblica la copia del Washington Post e si
sfiorò la fronte.
< Fox
non sai quel che
ho passato in queste
ore
>
Mulder si serrò le labbra. Adesso leccitazione erotica di
Chaterine era lontana milioni di miglia, e vedeva solo lei, Dana, sentiva la sua voce
tremante ed indifesa e provava rimorso.
<
non ci sono molte persone che si firmano " G.Hale,
chiamare alle 11.50 Pm dal 555576566 " nella pagina degli annunci
Ho speso quasi
sedici dollari in quotidiani
ma ti ho scovato
>
< Per fortuna Washington stampa ancora annunci nel
pomeriggio
>
Udì un rumore. Un suono lontano ed indecifrabile, ma subito si
mise allerta.
< Sei sola ? Non cè Willmore con te ? >
- Scully alzò le palpebre.
- Greg stava fuori, appoggiato alla porta aperta della cabina, e la
fissava.
<
sono sola
.voglio delle
spiegazioni
Fox
>
Mulder sentì, per la prima volta, la mancanza dei semi di
girasole.
<..sono stato "contattato" dal nostro
misterioso
amico amante di Conan Doyle.. Mi ha invitato in una sorta di
club dandy
di
amanti dellepoca vittoriana. Lì ho parlato con una persona
non proprio il mio
collaboratore
Diciamo un suo prestanome
La faccenda è seria
>
Dana fece una smorfia.
< Non la ritenevo uno scherzo, fin dora
>
<
.diciamo che ho una piacevole storia da
raccontarti
che prende le sue radici dopo la guerra del Vietnam, nel 1977
>
- Ora Scully si pentì daver portato con se Willmore.
- Il tono di Mulder era greve, e nonostante si fidasse
dellagente dellATF, comprese che lo stava coinvolgendo in qualcosa di più
grande di lui.
- E non le piaceva.
<
dopo lesito disastroso della guerra in Vietnam, si
decise di
riformulare la capacità operativa dellesercito
americano
.Serpeggiava sfiducia
. occorreva unarma capace di..sovvertire
landamento di una guerra sfavorevole! Lopinione pubblica non poteva
permetterselo ! >
< Parli di una nuova arma ? >
- Willmore si accese una sigaretta e picchiettò sulla porta
scorrevole della cabina.
- Nuovamente Mulder si bloccò.
- Scully fece cenno a Willmore di non muoversi, né di tamburellare,
seccata.
< ..amore
non ti sento più
>
Fox abbassò gli occhi fissandosi le scarpe.
< Dana
sei certa dessere sola ? >
Nessuna risposta.
< ..si
era solo
ero
io
che..picchiettavo
continua
>
- Mulder guardò la finestra dalla luce accesa.
- Ripensò a Chaterine, seduta a letto, sudata e ammanettata, al
calore della sua carne..
<
devo
riattaccare
mi farò sentire
mi
servono altre informazioni
>
Scully sgranò gli occhi.
<
.Aspetta ! Amore
Fox
come faccio a
non
farmi stare senza di te, ti prego !>
- Udì il ricevitore abbassarsi e imprecando, fece lo stesso.
- Fissò Willmore con durezza.
< E contento ? Mulder ha riattaccato ! Sapevo che non era
una buona idea
>
< Mi spiace
! Ma adesso abbiamo una pista
sappiamo
dove può essere
>
- Scully si sentì rodere dentro.
- Lultima cosa al mondo che voleva, era quella di mentire a
Mulder.
- Ma doveva cercarlo ! Doveva sapere cosa si era messo in testa di
fare !
E senza laiuto dellATF e del vice-direttore Richards, non vi sarebbe mai
riuscita.
- Anche se..adesso sinceramente, sembrava vero il contrario.
- Willmore le posò la mano sulla spalla.
< Io
davvero non volevo
crede che forse,
intercettando il suo cellulare..>
- Scully si scostò, nervosa.
- Disse, quasi a se stessa:
< Lo avrà già disattivato
ho solo
solo una pista in
mano
>.
***
CAPITOLO VENTITRE
- Jefferson Motel, Washington DC,
- Ore 01.09 Am Domenica 10 Agosto 2003
- Rientrò nella stanza, calda come un forno, con laria spessa
ed afosa, che faceva appiccicare i vestiti addosso.
- Limpianto daria condizionata era al massimo, eppure non
sembrava nemmeno attivato.
- Fox si sedette su una comoda poltrona proprio di fronte al letto,
dove Chaterine si era appena assopita.
- La sentì gemere lievemente e di nuovo, tutte le sensazioni
dattrazione verso di lei, ripresero.
- Si alzò, guardandole le gambe lisce e sudate, i piedi lunghi,
dalle dita carnose.
- Sistemò sul comodino delle garze, un pacchetto di cotone idrofilo,
delle bende e una bottiglietta di tintura di iodio.
- Si versò un bicchiere dacqua fresca ( senza ghiaccio
naturalmente ! ) e diede un piccolo colpo al materasso.
< Hey
.>, disse gentile.
- Chaterine si destò di colpo, avvertendo una fitta sia alla spalla
sia al polso.
- Per un secondo credette di essere in una delle sedi nascoste dei
Pretoriani, con Yumakjck che la dominava.
- Invece
<
mi..sono assopita
sono ancora debole
>
Mulder annuì. Vicino a lei, percepiva lodore della sua
pelle sudata, del suo corpo di donna.
< Ti ho portato le medicazioni
.sarà meglio che
disinfetti quella ferita..>
Lei annuì, ancora stordita dal sonno.
<
devi sapere tutto, Chaterine, affinché tu possa
aiutarmi
Al momento
sembri lunica cui posso fidarmi ! >
- Disse la frase con dolore, sentendo che Dana stava collaborando con
Willmore.
- Chaterine socchiuse le palpebre, adombrata di sonno.
< ..liberami il polso
prima
>
- Mulder esitò per un istante, poi si tolse dalla tasca della
camicia la chiave delle manette e fece scattare la serratura.
Chaterine sbuffò dal sollievo, massaggiandosi il polso destro.
- Mulder era vicinissimo.
- Posò una mano sulla sua spalla, sfiorandogli il collo con due
dita.
< Togliti la camicia
si muore di caldo, qui
dentro
>
- Lui si scostò, slacciandosi appena la cravatta e un paio di
bottoni, nulla più.
- Chaterine non disse nulla.
- Si tolse la maglietta, rimanendo in reggiseno e mutandine,
fissandolo.
- Prese un gran respiro, gonfiando il petto florido.
<
mi desideri
vero ? >
- Mulder non si mosse.
- La sentì avvicinarsi a lui, sul letto che dondolava con un lieve
cigolio.
Le gambe lunghe di Chaterine si appoggiarono ai suoi fianchi, il proprio seno morbido al
suo petto.
<
amo
unaltra persona
lo sai
>
Chaterine parlava con un filo di voce.
<
non si tratta damore
ma
distinto
di ciò che desideri
di quel che voglio anchio
>
- La sua mano scivolò fra le gambe di Fox, per un istante solo.
- Tastò la sua erezione, morbida e vellutata.
- Lui si alzò di scatto, scuotendo il capo.
< Smettila ! O
sarò costretto ad ammanettarti di
nuovo
>
Chaterine Black si alzò, dondolante e debole, stringendosi a lui.
<...è per questo che mi hai portata via con te, lo so....mi
vuoi...io ti piaccio...e tu piaci a me...amami...ne ho bisogno...adesso..! >
- Lo baciò con forza. Un bacio dapprima solo suo, poi condiviso da
Mulder.
- La strinse a se, sentendo il corpo muscoloso, sudato e dolcissimo
di lei.
- Le dita corsero rapide sui bottoni della camicia, slacciandoli,
sempre senza staccarsi dalle sue labbra.
- Mulder sentiva il suo profumo caldo, la pelle liscia e morbida..
- Sfilò con decisione, rabbia quasi, la camicia da quelle spalle
possenti e gli morse appena lorecchio.
<..Chaterine
>
<
ssttt
parleremo dopo
io parlo molto meglio
dopo il sesso
>
- Scandì la frase con intonazione dolcissima.
- Si strinse a lui, cingendolo con una gamba, baciandogli il collo.
<......libera il tuo istinto, Mulder...>, sibilò lei.
- Mulder le accarezzò la schiena nuda e sudata, facendo correre le
dita sulla pelle umida ed odorosa, sfilandole le spalline del reggiseno.
- Baciò con un morso deciso, il tatuaggio della daga sulla spalla,
facendo scorrere la lingua sul disegno accurato e sensuale.
- Chaterine rise. Una risata asciutta, breve.
- Si staccò appena dal vice-direttore federale, mostrandogli così
il seno florido, diverso da quello minuto di Scully.
- Fox si slacciò i pantaloni, afferrandola per i fianchi e
baciandole il ventre.
- Era caldo, umido.
- La sollevò, prendendola per le gambe e le spalle, posandola sul
letto e fissandola. <..prendimi...scopami....>
- Si spogliò del tutto, fissandola.
- Poi si chinò su quelle gambe lunghe e carnose, accarezzandole e
baciandole.
- Chaterine sentì le labbra morbide di Fox posarsi sulle dita minute
dei piedi, e gemette, attraversata da una lingua di calore possente.
- Sincurvò un poco, afferrando le lenzuola e stringendole.
- Aprì gli occhi, vedendo Fox nudo sopra di lei, che le baciava il
seno, le spalle, la pancia..
- Chiuse le gambe, come per imprigionarlo a se e Fox le afferrò il
viso, baciandola con prepotenza.
< ...ti desidero..si..>, le disse.
- Chaterine gli baciava il collo, gli accarezzava le spalle, gli
graffiava la schiena percorsa da muscoli massicci e potenti, sentendolo ad ogni istante
più suo.
- Alzò i fianchi facendo leva sulle gambe, così che Mulder poté
sfilarle le mutandine e guardarle il sesso umido, coperto di piccolissime goccioline di
sudore.
- Vi affondò la bocca, baciandola con prepotente passione e
Chaterine esplose in uno strillo.
<..si...>, gemette.
Mulder la baciava senza fermarsi, accarezzandole le gambe e i
fianchi, dando di volta in volta teneri morsi allinguine che piegavano Chaterine in
piccoli spasmi di piacere.
<...sei mia...Chaterine...mia...>, disse deciso.
- Si distese sopra di lei, penetrandola.
- Chaterine Black serrò le labbra, cercando la sua mano e
stringendola con forza.
- Mulder prese a muoversi deciso, e lei lo seguì, sino a quando la
bocca le si spalancò in un gemito potente.
<...godo...non...fermarti...con...tinua...>
- Le sue spinte crebbero, slacciò la mano dalla sua abbracciandola
sotto le spalle, sentendo il seno prepotente compresso al suo petto, entrambi sudati e
storditi dal caldo feroce.
- Chaterine si muoveva ormai senza controllo.
- Ondate di piacere la percorrevano ed alla fine lorgasmo la
trafisse come un dardo.
- Gridò, chiudendo le gambe, abbracciandolo con forza, graffiandolo.
- Il dolore alla spalla era scacciato dalla forza del piacere
assoluto.
- Mulder spinse con rabbia, ora.
- La cavalcava con impeto, sino a staccarsi dal suo abbraccio e
mettendosi eretto.
- Le afferrò le caviglie, muovendosi senza più freni.
- Per un istante pensò a Scully e la cosa lo eccitò ancor più.
- Chaterine lo fissò, gli occhi spalancati, rossa in viso,
totalmente sua.
<...ca..ro..>
- Si staccò da lei di colpo, posizionandosi sopra quel corpo lungo e
sinuoso, fradicio di piacere.
- Venne a fiotti, bagnandole il ventre ed il seno, e lei si mise
seduta, afferrandogli il pene.
- Lo accarezzò decisa, baciandolo.
- Mulder sincurvò in avanti, accarezzandole il capo e la
schiena.
- Poi cadde allindietro, Chaterine sopra di lei, il viso felice
e stanco al medesimo tempo.
- Continuava a massaggiargli il pene, che sentiva ritornare duro, e
si distese accanto a lui.
- Lo baciò teneramente, sentendolo crescere e rizzarsi, sfiorando i
testicoli con la punta delle dita, sino a quando Mulder le diede una piccola pacca su una
spalla e le disse:
<..sali...vienimi sopra...>
- Chaterine annuì.
- Si posizionò sopra di lui, guidandone la penetrazione e quando fu
trafitta, esplose in un grido, inarcandosi allindietro.
- Fox spingeva deciso, e lei ricadde in avanti, con i palmi delle
mani appoggiati sul petto muscoloso di lui.
<...ahh...siiiiii.....>, gridò.
- Spinse decisa, senza freni, sino a quando lo vide contorcersi e
comprese che presto sarebbe venuta anche lei.
- Allora si distese sopra di lui, i due corpi che si muovevano
frenetici, spinti dal parossismo.
- Mulder serrò le labbra, per poi esplodere in un grido deciso.
- Vennero insieme, e lei lo baciò con forza, serrando le labbra
contro quelle di lui.
- Poi si staccò debolmente dal suo corpo.
- La ferita pulsava, il cuore batteva a mille.
- Percepì il seme che scendeva dallinterno delle gambe e un
fremito la scosse.
- Si distese accanto al suo uomo, abbracciandolo.
<...bravo...sei stato bravo...>
- Mulder fissava il soffitto.
Adesso lidea di Scully tornava, ma dolorosa.
- Come aveva potuto farle questo ?
- Ma lei era lì...stupenda e sua...era stato più forte, più
istintivo che mai...possente, meraviglioso..
- Sentì il corpo splendido, sudato e caldo di Chaterine e si voltò,
baciandola.
<...dimmi...dimmi ciò che debbo sapere...>
Lei annuì.
<..dopo..questo...posso dirti tutto...>
- Sorrise. In quellistante era davvero felice.
- Ma solo per un istante.
<...ma prima...vado in bagno...>
- Si alzò, prendendo le mutandine con due dita, barcollando.
- Lafa ed il sesso lavevano stordita.
- Mulder le guardò il corpo nudo, il sedere perfetto, la schiena
magra e sudata.
- Chaterine era splendida.
- Chiuse le palpebre, maledendo il momento in cui aveva deciso di
portarla via da quellospedale.
<...ma non lavarti...voglio sentire...il tuo piacere...capito ?
>
- Lei annuì, sorridendo.
- Fuori, il silenzio dellafa, era rotto solo dallo sfrecciare
delle auto.
---
- Arthur Conan Doyle Clubs, Rotary street N°35
- Pittsburgh, Stato della Pennsylvania, Ore 10.35 Am,
Domenica 10 Agosto
- Scully entrò nel circolo con la stanchezza sul viso.
- Aveva controllato, aiutata da Richards e da Willmore, gli indirizzi
di tutti i club della città di Pittsburgh, in qualche modo riconducibili a Sherlock
Holmes e alla fine aveva optato per quello.
- Non ce nerano poi molti, per fortuna.
- Il paludato maggiordomo la accolse con unespressione assente.
- Scully aveva insistito per recarsi al club sola, ma Willmore non
laveva ascoltata e così, ancora una volta ebbe a pentirsi di aver scelto la sua
collaborazione.
- Non che Greg non le fosse stato daiuto
ma sentiva che
portarselo dietro, avrebbe potuto complicare le cose.
-
- Hai deciso di coinvolgerlo
e adesso te né penti
poco
professionale, Dana, pensò.
< Signori..mi spiace ma questo è un club privato, al quale si
accede solo con un invito, o una tessera discrizione!>
Scully gettò uno sguardo a Greg, che contraccambiò con visibile
ironia.
< Sono un vice-direttore dellFBI
mi chiamo Dana
Scully ! Vorrei.. poter parlare con qualche membro del vostro club
>
Il maggiordomo controllò attentamente la tessera e non si
scompose.
< E ancora abbastanza presto, signora
comunque se
volete accomodarvi nel salone..>
- Seguirono il medesimo percorso tortuoso che Fox aveva percorso ore
prima, immergendosi in unelegante epoca vittoriana.
- Willmore osservava sorpreso la cura dogni particolare, mentre
Scully sperava soltanto che il suo istinto fosse ricompensato.
- Giunsero nella sala del mappamondo.
< Aspettate
.chiamerò il direttore del club,
signori
>
- Willmore e Scully rimasero così soli nel salone.
- Dana si appoggiò ad una delle pareti tappezzate di velluto rosso,
mentre Greg prese a far scorrere il mappamondo con lentezza.
< Trova
davvero sensato pensare di venire qua a cercare
indizi ? Non sarebbe stato più sensato arrivare con altri agenti ed interrogare tutti ?
>
Lei scosse il capo.
< Affatto
Avremmo solo perso tempo ! E chiaro che
Fox ha scoperto qualcosa.. e poiché le indagini vanno per le lunghe
è vitale sapere
se ci sarà possibile individuare lobiettivo de I Pretoriani per tempo ! Quel che la
CIA ha da fare è ciclopico
occorrerebbero settimane, per analizzare tutte le riserve
di ghiaccio
>
E poi cè da trovare Fox
vero ? E non è solo
perché temi per la sua vita
è anche perché è con una donna
con Chaterine
Black
.una bella donna, vero ?
- Il pensiero le attraversò la mente, ed ancora una volta si
maledisse per la propria sincerità.
- Le pesanti porte di legno della sala si aprirono.
- Il maggiordomo fece strada ad un uomo, che li fissò da sopra un
paio docchiali dalle lenti tonde.
- Portava lunghe basette folte, grigie, curate, che tradivano il suo
narcisismo.
- Vestiva con un completo scuro, con la catenella di un massiccio
orologio da tasca, che sporgeva dal panciotto.
- Calzava scarpe di vernice, con ghette bianche allacciate sopra.
<
Harves mi ha detto
che siete due agenti federali !
Mi chiamo Edwar Wells
Sono il direttore del circolo Arthur Conan Doyle ! Che cosa
desiderate ? >
Willmore trattenne a stento un sorriso, mentre Dana ne abbozzò
uno di cortesia.
<
stiamo..cercando una persona
si tratta di un mio
collega
>
Mostrò la foto, reggendola con due dita.
< ..il suo nome è Fox Mulder
sappiamo che si è messo in
contatto con un membro del club, ieri
ed in seguito a questo, ha agito in modo
personale
Mi spiace non poterle fornire altri elementi ma
esiste un segreto
dindagine..>
Luomo si inumidì le labbra.
<
Milady
il circolo che mi onoro di rappresentare, ha
165 iscritti regolari, più decine di simpatizzanti
Non posso né è il mio compito,
controllarli tutti ! Posso solo attestarle che il club non ha alcuna attività che possa,
in qualche modo, interessare lFBI
Mi spiace..>
< Sarà..ma riteniamo questa
affermazione, poco credibile
! >
Willmore parlò in modo deciso, rompendo il clima di cortesia fra
Dana e Wells, cosa che a Scully non andò per niente a genio.
< Sono un agente dellATF
io e il vice-direttore
Scully crediamo che questo circolo nasconda
una copertura per un gruppo terroristico
destrema destra noto come I Pretoriani
Abbiamo diversi mezzi per far sì che
lei collabori con noi e desidereremmo tutti che quello amichevole sia
preferibile !
>
< Sir
la sua..accusa è grave e mi coglie del tutto..>
Scully si frappose fra i due, rivolgendosi a Wells.
< Possiamo rimanere soli, io ed il mio collega, per un istante,
per favore ? >
Wells annuì, perplesso ed un poco spaventato.
Si allontanò con passo lento e compassato, e prima di uscire, si voltò verso i due
federali, mormorando:
< Se avete bisogno di me, sono nel salone della biblioteca, al
secondo piano ! >
Dana annuì, e quando la porta si chiuse, si voltò verso
Willmore, tesa e incupita.
< Allora ? Willmore
si può sapere che sta combinando ?
>
< Io
vice-direttore Scully ci stava prendendo in giro, si
vedeva benissimo
>
Dana sbuffò, ormai sul punto di perdere la pazienza del tutto.
< Se permette lo decido io ! Intendo capire cosa ha fatto
Mulder con il mio sistema, non con il suo ! Credo di avere abbastanza esperienza per
capire come agire ! Mi aspetti in auto ! >
< Ma
io
>
< E un ordine, agente Willmore ! >
- Parlò con decisione, fissandolo truce.
- Greg alzò le spalle, ed annuì.
- Un riflesso di rabbia, illuminò gli occhi di Scully.
- Deglutì, nervosa, sapendo che aveva perso la fiducia nei confronti
di quelluomo e che sarebbe stato difficile recuperarla.
- Uscì dallampio salone del mappamondo, salendo sino al piano
superiore, alla ricerca della biblioteca.
- Aprì una massiccia porta a due ante, stupendosi per la vastità e
la ricchezza della biblioteca.
- Certo quello era un club esclusivo.
- Nessuno, dei pochi presenti, parve accorgersi di lei.
- Un alto personaggio, continuò a scandire poesie di Lord Byron,
mentre il suo interlocutore assaporava del buon brandy, in un capace bicchiere a calice.
- Un paio di persone giocava a scacchi, su una scacchiera di marmo ed
alabastro.
- Finalmente, nella vastità del salone, ritrovò Wells, intento ad
osservare il minuto funzionamento di un orologio ad acqua, sistemato dal lato ovest della
sala.
- Scully sgattaiolò, quasi, accanto a lui, commentando:
< Le piacciono gli orologi antichi ? Anche a me
non ne
sono unesperta, ma mi affascinano le cose metodiche, precise
>
- Wells abbozzò un sorriso.
- Se non fosse stata lì per unindagine federale, Scully
avrebbe amabilmente conversato del più e del meno e di certo quelluomo
lavrebbe fatta sentire a suo agio, come un nonno premuroso, o uno zio affettuoso.
- La porta si aprì, ed il maggiordomo introdusse il medesimo
personaggio che aveva chiacchierato con Fox il giorno prima.
- Guardò Scully e fece un debole schiocco con le dita, che in quella
sala silenziosa e dallacustica perfetta, risuonò nitido e cristallino.
- Wells abbandonò la contemplazione dellorologio vittoriano,
che rapì per qualche minuto anche Scully, e caracollò versò il misterioso personaggio.
Parlottarono fittamente, con Dana che li osservava con la coda dellocchio, come per
tenerli sotto controllo ma senza esporsi, ed alla fine il distinto direttore del circolo,
ritornò accanto al grosso orologio ad acqua.
<
è un meccanismo daltissima precisione ! Per
questo è racchiuso in una teca di cristallo che lo mantiene sotto vuoto, per evitare
sbalzi atmosferici e di pressione ! Pensi sbaglia di un secondo ogni settantasette anni !
>
Dana annuì, colpita.
<
posso chiederle
se
anche luomo che ha
parlato con lei
fa parte di questo meccanismo ? >
Wells non la guardò neppure. La sua attenzione era rapita dal
movimento preciso degli ingranaggi doro e argento dellorologio.
<
salga le scale
si faccia accompagnare da
Harves
si chiuda nella stanza con lo stemma di Sherlock Holmes
e
aspetti
E consigliabile che vi si rechi sola, senza il suo
ottuso
compagno, vice-direttore Scully ! >
- Lei annuì, evitando di porre domande.
- Aveva imparato come si trattava con gli "informatori" di
Fox Mulder e sapeva che se avesse esitato, la pista si sarebbe dileguata per sempre.
- Salutò con lo sguardo i presenti ed uscì.
- Si fece accompagnare dal gentile maggiordomo sino allultima
rampa di scale del circolo.
- Esisteva un ascensore a gabbia, ma nessuno pareva intenzionato ad
usarlo.
- Notò una stanza dalla porta elegante e massiccia, con al centro
una pipa scolpita, proprio sotto locchiello.
- Annuì, sentendosi ridicola.
Harves le aprì la porta e quando si trovò chiusa allinterno della stanza, il cuore
ebbe un sussulto.
- Sembrava essersi tuffata in un romanzo di Doyle, dato che ogni
particolare della residenza del grande investigatore britannico, era riprodotta alla
perfezione.
- Il violino stava chiuso nella teca, il tabacco e la pipa di Holmes
sistemati con cura nella scrivania, il berretto a scacchi e la mantella, appesi ad un
appendiabiti di legno.
Anche la configurazione della stanza, la sistemazione dei mobili, del camino
< Incredibile
>, sussurrò.
- E per la prima volta, sentì la mancanza di Willmore.
Quellambiente le conferiva timore, nonostante la paludata eleganza.
- La porta si aprì ed il personaggio misterioso, entrò, con un
debole sorriso.
< Vice-direttore Scully ! Debbo ammettere che la stavamo
aspettando
.>
Lei si scostò il ricciolo ribelle dietro lorecchio,
deglutendo.
< Vedo che conosce il mio nome
è un piacere che non posso
condividere con lei, signor
>
< Watson ! E naturalmente un nome fittizio, ma abbia
pazienza
luomo che nemmeno il signor Mulder ha incontrato, colui che
chiameremmo Moriarty, arriverà
intende parlare personalmente con lei
>
< Moriarty
Dato il clima, mi sembra più che
appropriato
.>
Debole sorriso.
< Vedo che afferra
in fondo Moriarty è sempre stato il
solo che abbia
rivaleggiato in intelligenza con Holmes
trovo che Holmes sia
più calzante per il suo collega, non trova ? >
- Scully provò una tenue paura, che mascherò con indifferenza.
- Il tipo di conversazione, il posto
tutto sembrava un romanzo
dellottocento, con criminali educati e cauti, ma pur sempre assassini.
< Sì segga
.beve qualcosa, vice-direttore ? >
Scully passeggiò per la stanza, sfiorando gli oggetti con la
punta delle dita.
< No
grazie
posso chiederle se
questi oggetti
sono depoca ? >
< Certamente sì ! Il professore
dispone di discreti
mezzi
e ne ha sempre fatto uso per la sua
passione ! >
- Dana osservò una pistola, una calibro 12, dal calcio in avorio,
delle reali guardie inglesi.
- Era in una teca, lucida e dai riflessi argentei.
- Valore
incalcolabile.
- Scully ancora una volta si stupì delleleganza e della cura
quasi maniacale di quella riproduzione.
- Si trattava di cose che aveva sentito solo alla televisione, circa
eccentrici collezionisti miliardari, che riempivano le loro case doggetti
depoca e di fedeli riproduzioni, ma che non aveva mai visto di persona.
- Camminò lentamente verso la biblioteca, alta circa sino al
soffitto, con una pesante scala di acciaio e legno, che correva su di un binario.
- I testi erano tutti rilegati in pelle e cuoio, ed emanavano un
penetrante odore, che solleticava i sensi ed induceva a prenderli fra le mani.
- La grande pendola batté la mezzora con delicata decisione, e
Scully gettò unocchiata furtiva al proprio Omega da polso, sperando che Willmore la
stesse ancora aspettando.
- La porta si aprì proprio nel momento in cui Scully stava
curiosando fra le minute tazzine da tè che stavano al centro del tavolo basso e tondo,
sistemato fra comode poltrone di pelle color rosso granata.
- Per un attimo rimase paralizzata dallo stupore.
- Il cuore smise di battere, come per incanto.
- Smoking Man entrò, sorridendo, spegnendo la sigaretta in un
elegante portacenere di alabastro, e chiudendo la porta alle proprie spalle, mormorò:
< Dana
è un piacere rivederla ! >
***
CAPITOLO VENTIQUATTRO
- Jefferson Motel, Washington DC,
- Ore 02.29 Am Domenica 10 Agosto 2003
- Il bagno era piccolo e claustrofobico.
- Entrandovi, Chaterine, ebbe limpressione dimmergersi in
una sorta di onirico bugigattolo desolato, e lilluminazione, una tremolante luce
alogena sistemata al centro di uno specchio coperto da ditate e grasso appiccicoso, di
colore verdastro, tremolante e stomachevole, non la fece stare meglio.
- Poi, elemento non indifferente, cera la puzza.
- Un tanfo sottile, dorina e detergente, che tradiva una
pulizia approssimativa e per nulla curata.
- Quasi benedisse che la porta non poteva chiudersi del tutto,
lasciando una fessura di qualche centimetro fra lasse e lo stipite.
- Pensò, rabbrividendo, che in quel cesso, erano transitate
tantissime prostitute dozzinali, uomini laidi e sudati, oppure efebici e malaticci.
- Elemento determinante a farla star peggio, era la ferita alla
scapola sinistra.
- Il sangue che ne sgorgava era denso e scuro, quasi solido.
- Il sesso fatto con Mulder, aveva peggiorato la situazione.
- Sollevò la medicazione, e la vista della ferita pulsante, con
piccole macchie biancastre di pus, le provocò un conato di vomito.
- Aprì, aiutandosi con i denti, il flacone della tintura di iodio.
- Sapeva che se Fox le avesse visto al ferita, lavrebbe
riaccompagnata nel più vicino ospedale, perdendo ogni residua possibilità di fuga.
- La garza si impregnò di disinfettante e Chaterine serrò le
labbra, socchiudendo le palpebre.
- Premette con forza la medicazione sulla ferita, ed unondata
di dolore acutissimo, che parve trapassarle la spalla, le ruggì dentro.
- Mulder captò qualcosa, perché lo sentì chiedere:
< Chaterine
tutto bene ? >
- Prese un grande respiro.
- Trovò le parole con difficoltà, mentre la debole luce del bagno,
intermittente e fastidiosa, le dava fastidio agli occhi.
<
si
faccio da
sola
>
- Il sudore, freddo adesso, le colò dal viso e dal collo, mentre si
liberò del tampone colmo di sangue, gettandolo nel water.
- Appoggiò le mutandine sul bordo del lavandino.
- Sfilò una piccolissima fiala sistemata nella cucitura interna e la
controllò, contro luce.
- Prese della garza nuova, e la fissò con maggiore sicurezza,
calzandosi le mutandine.
- Poi riprese a medicarsi.
- Ora la stana da bagno era diventata davvero insopportabile per lei.
- Il sangue aveva macchiato il lavello, e con grosse macchie quasi
solide, anche il pavimento.
- Strinse la medicazione affinché non si muovesse, ma ogni piccolo
gesto, le causava dolore e la sensazione che larto stesse per esploderle dal tronco.
<..me la pagherai
puttana
>, imprecò.
- Si bagnò il viso, faticando con una sola mano.
- E apparve..
- Il viso di Frank la fece trasalire, non appena sollevò lo sguardo.
- Lo vedeva riflesso nella patina oleosa di grasso e sporcizia del
piccolo specchietto rettangolare.
- Aveva sempre avuto un viso irregolare, segnato dalle rughe
ma
adesso
- Gesù.
- Era
aveva parte del viso scarnificato e marcescente, con
brandelli di carne bluastra, colma di pus al medesimo modo della ferita aperta, mentre la
metà, cosiddetta "normale" era pallida e bancastra, simile a quella di un
fantasma.
- Non cadde per una sorta di miracolo, reggendosi appena al
lavandino, evitando, con il cuore che batteva alla follia, di voltarsi e constatare che
alle sue spalle non cera niente.
- NIENTE. Doveva esser così. DOVEVA.
- Per un istante ridiventò la docile e calma mogliettina che per
troppo tempo aveva intrappolato la pantera che il suo carattere nascondeva, e fu tentata
di chiamare Fox, di chiedere aiuto.
- Ma poi rammentò.
Rammentò uno dei soliti "discorsi" di Frank.
- Uno di quei discorsi che avevano il potere di farla rabbrividire,
di farla rimanere muta con lo sguardo assente e il corpo che tremava come scosso da una
scarica elettrica.
<
quando sarò morto
allora Chaterine, allora
mi
troverai
segui la strada che è stata tracciata per te
e non esitare
>
- Si bagnò di nuovo il viso, immergendo il capo sotto lacqua
che gemeva da uno dei rubinetti, proprio mentre Fox spalancò la porta, vedendola.
- Allora lei si voltò, il sorriso stirato e cattivo, il corpo
splendido e sudato, le gambe nude coperte da un luccichio sensuale.
<
non ti hanno insegnato che si bussa, al bagno delle
signore ? >
- Si voltò guardandolo, e con la coda dellocchio, osservò il
bagno, la vasca scrostata alle proprie spalle.
Naturalmente non cera nessuno.
- Mulder si posizionò dietro di lei, abbracciandole i fianchi e
baciandole il collo.
<
trova una persona
per me
>
- Sorrise. Lo baciò decisa, intrecciando la lingua con la sua,
respirando il suo respiro, sentendolo suo ogni istante di più.
- Odorava di febbre.
<
se è quel tipo che mi hai mostrato
scordatelo !
Non ho la minima idea di chi cazzo sia ! >
< Probabilmente è cambiato..! A quanto mi hanno detto,
lesercito ha fatto dei test su di lui
è sfigurato in viso
affetto da una
zoppia accentuata
>
- Ora il terrore per la visione di prima, si mescolò al ribrezzo
provocato dal ricordo di Merrick.
- Chaterine, per la prima volta, si sentì sulla difensiva.
Come cavolo faceva Mulder a sapere di Merrick ?
- Cosa diavolo voleva da quel disgustoso storpio che avevano
contattato affinché vendesse loro
<
io
non so di che parli
>
- Lo baciò di nuovo, stordita dalla febbre.
- Mulder le spostò i capelli da un lato, accarezzandole il viso.
- Parlò con lentezza.
< Sembra abbia usato diversi nomi in codice
pare che la
sua vera identità sia Top Secret ai più alti livelli
non mi è stato possibile
trovare nulla, nemmeno nel database dellFBI
Ma qualcuno
qualcuno ad alto
livello.. Qualcuno che sa tutto sui Pretoriani
mi ha parlato di questo
soldato
>
Chaterine Black si sfiorò la fronte sudata, felice daver catturato la sua attenzione.
Caracollò sino alla stanza, fissandosi i piedi nudi, con i capelli biondi che scendevano ricci a coprirle il viso.
Si sedette, pesantemente, sul letto, i palmi che massaggiavano le cosce carnose, lo sguardo che pendeva da Mulder.
<
che cosa sai di questo
.tipo ? >
< Non potete fidarvi di questuomo
è un pazzo
assassino
una sorta di
scheggia impazzita del sistema federale
.Se vi ha
fornito larma biologica cui vi servite
potreste aver innescato qualcosa di
tremendo
superiore alla vostra
"battaglia" idealizzata
devo
sapere...devo, piccola...>
- Si avvicinò, sino a sentire lodore della sua pelle sudata.
- Chaterine
lo fissò, dura, gelida, appena sotto le palpebre.
< E sia ! Cazzo
sono pur sempre una fuggiasca ! Grazie
alla tua puttanella, i Pretoriani non esiterebbero ad eliminarmi
avresti dovuto
sapere in modo diverso...quando la nostra battaglia sarebbe stata portata a termine..
Avevamo intenzione di eliminare Merrick non appena ci avrebbe fornito larma...>
Mulder scosse il capo.
< Non ci riuscirete ! E un super soldato ! Vi farà a
pezzi...>
Lei rammentò laspetto orrendo di Hannibal Merrick e
deglutì.
<...Fox..
ho mille cose da dirti
ma sei
fortunato
luomo che cerchi è qui a Washington
.lo conosco come
Merrick
>
Si mise seduta e poi in piedi, guardandolo con aria interrogativa.
< ..vuole ciò che vuoi tu...la chiave...la chiave che è
riservata a te !! Ma prima...dobbiamo sapere se il mio gruppo ha terminato la
sperimentazione.. se si è messo in contatto con Merrick ! >
- Mulder fece un debole sorriso.
- Sinfilò al giacca leggera e prese le chiavi dellauto.
- Chaterine si alzò, infilandosi la maglietta ed i pantaloni, con
Fox che laiutò delicatamente.
- Fece per uscire, ma il vice-direttore federale la bloccò sulla
soglia.
< I polsi
>
Scosse il capo, i capelli biondi e ricci.
< Non se né parla
.adesso siamo una cosa sola, Fox...>
- Mulder esitò per un istante.
- Si avvicinò, sinuosa e felina, sorridendo.
<..sono tua ! E tu sei mio ! >
- Lo baciò, decisa, prepotente e quando si staccò da lui, Mulder
annuì infilandosi le manette nella tasca interna dei pantaloni.
- Lei parlò con decisione:
<...ti chiedo solo Jordan...! Solo mia figlia ! >
- La voce di Mulder fu un sussurro, deciso.
- La toccò, la mano sul seno morbido, e lei annuì, eccitata e
compiaciuta.
< ..non posso prometterti nulla, Chaterine...questo lo sai !
>
Lo fissò, e per lennesima volta, il suo sguardo vinse
quello dellagente federale.
---
- Arthur Conan Doyle Clubs, Rotary street N°35
- Pittsburgh, Stato della Pennsylvania,
- Ore 11.05 Am, Domenica 10 Agosto
- Scully sembrò solo allora prendere coscienza della realtà, quasi
che fosse stata congelata in uno spazio tempo distante eppure vicinissimo.
- Impugnò la pistola, estraendola con decisione dalla fondina, e
tenendo le braccia tese avanti a sé, la puntò contro quelluomo maledetto.
< Brutto
bastardo
>, disse con rabbia.
< Vedo che i suoi modi
non si sono ingentiliti, con la
promozione, Dana
>
Ora la rabbia era diventata ira, con gli occhi che si accendevano
di un fuoco intenso, passionale e impetuoso.
<
la smetta di chiamarmi per nome..e non mi metta alla
prova ! Cristo se non fossi unagente federale, dovrei ucciderla
immediatamente
>
Lo afferrò per un braccio, spingendolo contro la parete
tappezzata di seta scura, dai ricami eleganti e barocchi.
<
se mi da il tempo di spiegarle
>
< Zitto ! Stia zitto ! Non so a che pro abbia organizzato tutta
questa messa in scena ridicola ma
>
Smoking Man fece uno dei soliti, indecifrabili sorrisi.
< Crede che uscirebbe viva da qui, se mi sparasse, Scully ?
Possiamo sederci luno di fronte allaltra e parlare
? In fondo
.lei
non è qui per informazioni ? >
- Scully lo fissò sedersi in una delle comode poltrone imbottite,
facendo un delicato gesto a "Watson" che annuì, rispettoso e devoto.
- Scully non si mosse di un passo.
- Gli occhi erano fissi su quelluomo maledetto, che tanto aveva
segnato le loro esistenze, come in una maledizione senza fine.
< Non si sente ridicola, in quella posa da G-Men ? Posi
larma
e si sieda
gradisce dello Cherry ? >
Armò lotturatore, mente le mani serravano il calcio liscio
e comodo.
< Se mi uccide
.condannerà Mulder e se stessa alla
distruzione ! Oltretutto non ho paura di questa sua
minaccia e non perché la
consideri incapace di metterla in pratica
.So che non avrebbe alcuna paura nel
eliminarmi.. Ma io sono già morto
da tempo
>
< E accaduto troppe volte ! per troppe volte si è preso
gioco di me e di Fox
ci ha ingannati con scuse assurde e ragionamenti complessi e
senza senso.. Dopo quel che ha fatto a Mulder e a me
merita solo
>
Smoking Man si versò un bicchiere di Cherry, denso e ambrato,
facendo il medesimo gesto, colmando così un bicchiere piccolo, sistemato di fronte al
proprio.
<..posso offrirle linformazione
più
ambita
circa il mio conto
>
- Fece un cenno delicato, inteso a mostrare che intendeva togliersi
qualcosa dalla tasca interna della giacca, e Scully annuì, tremando.
- Era un tremore doloroso, innescato dalla rabbia, dallistinto
che le ordinava di far fuoco, subito, senza pensare..
- Ma doveva
era vitale che lo reprimesse
- Gettò, fra i due bicchieri di liquore, un piccolo biglietto
ripiegato su se stesso.
<
sarebbe ? >, smozzicò Dana.
Assaporò un goccio di Cherry, per poi cercare una sigaretta nel
taschino.
<
sa
è la sola cosa di Holmes che non mi riesce di
emulare: fumare la pipa ! >
Scully prese il biglietto, poi con una manata decisa, rovesciò il
bicchiere sul tappeto persiano che con la sua forma circolare, occupava quasi tutta la
stanza.
<
che cosè ? Me lo dica subito ! >, disse
decisa.
<..il mio nome
! >, buttò lì lui, con noncuranza.
- Per un istante ancora, Dana fu vinta dalla sorpresa.
- Parve irrigidirsi e tremare un poco, come se la potenza di quella
rivelazione lavesse scossa al punto da impedirle un razionalizzare logico.
- Poi scosse appena il capo.
<
no..no..No! E unaltra delle sue
bugie
delle sue..menzogne
ci ha messo apposta in questo gioco
sin da
quando contattò Mulder
>
< E vero
.ma lo feci per permettervi di smascherare
ciò che si cela dietro ai Pretoriani
.è vitale che impariate a fidarvi di
me
Ho pensato di parlare con lei, perché
immaginavo quale sarebbe stata la
reazione di Mulder, se mi avesse incontrato ! >
Serrò di nuovo larma, alzandola a pochi centimetri da quel
viso scavato nelle rughe, nel momento esatto in cui lui si accese la Morley.
< Fiducia ? Lei non ha nemmeno il diritto al nostro
disprezzo
e vuole la nostra fiducia
? Che vada al diavolo !! >
Gettò uno sguardo attorno, allelegante arredo della stanza
in stile vittoriano, e sinumidì appena le labbra.
< Si alzi ! Verrà con me ! >
Smoking Man sorrise.
<
..non vado da nessuna parte
e lei mi
ascolterà
..>
- Aspirò una boccata di fumo, rigettandolo fuori con lentezza.
- Scully teneva sotto osservazione anche il misterioso complice di
Smoking Man, ma questo era semplicemente intento a fissare il delicato movimento
dellorologio sistemato sopra il caminetto, perfettamente sincronizzato con quello a
pendola, al centro della sala.
<
eravate delle pedine, lei e Mulder ! Pedine di un giuoco
immensamente superiore alle vostre abilitò, alle vostre più lontane conoscenze
>
Una smorfia di soddisfazione si dipinse sul viso di Scully.
< Ma siamo riusciti a distruggerlo, quel vostro gioco maledetto
! >
< Avete scalato le vette di quella magistrale partita a
scacchi, ergendovi alla fine, nel ruolo dei pezzi più importanti
Ma non avete
fermato la partita
essa prosegue
e presto si metterà in moto per cercare di
distruggervi ! >
Dana rimase immobile, con la pistola serrata nella mano, il
biglietto nellaltra.
<
vede questa
ricostruzione ? Essa mi è costata anni
di ricerca e di spese, per ricreare un ambiente identico a quello che sempre ho immaginato
nei libri di Conan Doyle
Ogni oggetto al posto esatto, nei minimi
particolari
>
Il biglietto frusciava nelle dita di Scully, divenendo, ad ogni
istante, sempre più carico di importanza, quasi possedesse un sorta di alone magnetico,
irresistibile.
< Se lei
asportasse uno solo di questi oggetti, dalla pipa
allorologio, tutto lambiente, la stanza, né sarebbe depredata, perderebbe di
valore
Mi capisce ? >
Non pensare a quel biglietto, Dana. E solo
unillusione, una delle sue solite bugie..
< Mi dica che cosa vuole da noi e subito ! Altrimenti
le
distruggo questa
stanza dei balocchi pezzo per pezzo ! >
- Spense la sigaretta e la guardò.
- Fu uno sguardo diverso, doloroso, che in Smoking Man, Dana non
aveva mai colto.
<
voi avete cambiato quel gioco, avete modificato uno
scenario doloroso, crudele forse
ma perfetto
>
Lei deglutì, accendendosi di rabbia.
<..gioco
? Lo chiama gioco ? Avete ucciso chissà quante
persone, distrutto le nostre vite
.ucciso i nostri genitori
per il vostro lurido
divertimento ? E questo ciò che cerca di dirmi ? >
La voce era tremante, scossa dallodio, un odio che Dana non
si riteneva capace di provare.
< Avevamo il dovere di proteggere interessi che lei e Fox non
eravate e non siete in grado nemmeno di comprendere ! Avevamo ereditato un mondo distrutto
da gestire, e lo abbiamo fatto ! Le dico questo non perché milluda che lei possa
capirmi
ma perché lo scenario è mutato
ed io non faccio più parte di questa
scacchiera ! >
Aprì appena il biglietto, senza leggerlo.
< Aspetti ! Mi ascolti sino in fondo
ho fornito a Fox
Mulder gli elementi adatti perché possa risolvere questo caso
Ma nonostante la
straordinaria abilità che possiede, ha bisogno della sua logica analitica, per arrivare
sino in fondo
Sa che cosè lI.C.M ? >
Scully lo fissò, mentre lodio era diventato adesso una
sorta di curiosità morbosa, sadica quasi, che reprimeva a fatica.
<
ho delle informazioni, ma non del tutto
>
< Posso dirle che dopo la guerra nel Vietnam, avevamo addosso
lopinione pubblica
Non potevamo permetterci una nuova sconfitta
.Parlo di
noi come nazione, Dana
Gli Stati Uniti erano in crisi di credibilità ed andava tutto
sistemato, nel caso si aprisse un nuovo conflitto
Compromettere la nostra leadership
mondiale, significava mettere a rischio lo stesso "Progetto" ! >
Scosse la testa, disgustata.
< "Progetto"
pare che non le interessi
altro
>
Smoking Man socchiuse le palpebre, sentendosi annegare in
unapatia assoluta.
<..per tutta la mia vita è stato così
.ma ora
ora
ho solo interesse a salvare mio figlio e
lei, Dana
Aiutandovi a fronteggiare un
nemico ancora più nascosto e subdolo
>
Si avvicinò, afferrandolo per la giacca, sfiorando il suo viso
con il proprio, contrito dalla rabbia.
< Mi dia le informazioni che dice
! E deciderò se
crederle o meno ! E guardi che lo faccio solo perché temo per lincolumità di
Mulder
!!! Non perché possa, in qualche modo, fidarmi di lei ! >
Fece un nuovo cenno al distinto collaboratore di prima, che con un
delicato inchino, salutò Scully, uscendo dalla stanza.
< ..le porterà il file
! La direttiva è andata avanti
per più di trentanni
Ha elaborato armi chimiche e batteriologice, virus e
infezioni mortali, per costruire lesercito più potente del mondo ! >
Si riaccese la Morley, guardandola in viso: bella, decisa,
sensuale e ferma
<
August Kendall, il capo dei Pretoriani, il loro
mentore, era uno di quei soldati
ha collaborato con noi per anni, senza nemmeno
rendersi conto del senso di ciò che stava occultando
Lerrore
fu quello di
renderlo partecipe del più vasto dei segreti
ci fidammo troppo ! E ora rischiamo di
pagarne tutti le conseguenze !>
Il fumo si alzò pigro, e Dana si scostò il ricciolo ribelle
dietro lorecchio destro.
< Intende
dire
che Kendall costituì i
Pretoriani
perché fu messo a conoscenza dellesistenza di forme di vita aliene
? >
Smoking Man serrò con decisione il pungo, sbattendolo contro il
bracciolo.
< Perché comprese che collaboravamo con loro ! Con gli alieni
! Fu troppo per lui !>
- Si alzò.
- Lo vedeva bene, adesso.
Alto quasi come Mulder, Smoking Man dava lidea di covare dentro di se un peso
immenso, che opprimeva la sua anima, senza permettergli di respirare.
- Fu una sensazione nitida, che Scully avvertì immediatamente.
< Con le conoscenze che possedeva, Kendall ebbe la possibilità
di costruire un gruppo para-militare destrema destra ! Inizialmente fu limitato dal
denaro e dal ridotto numero di obiettivi strategici che poteva conseguire
sapevamo
ogni cosa del gruppo terroristico ! La CIA stessa, copriva le operazioni più dirette,
come la fornitura dellesplosivo che permise lattentato di Oklahoma
City
>
< La CIA
era in combutta con quei terroristi ? Sta
scherzando ? >
Scosse appena il capo.
< La CIA fa quello che gli viene ordinato di fare
come la
maggior parte degli agenti federali e dellATF
.tranne per lei e Fox ! >
- Scully si sentì afflosciare le braccia.
- La pistola le penzolava dalle mani, quasi che fosse diventata un
oggetto inutile, in quella stanza sospesa nel tempo.
<
Willmore
è coinvolto ? >
< Non ho modo di sapere di agenti nuovi, Dana ! Come le ho
detto, sono fuori dai giochi, ora ! Posso solo dirle che Kendall, poco prima di esser
catturato dai nostri uomini, scoprì la creazione
e che intendeva sfruttarla per la
causa dei Pretoriani ! >
Le gambe la tremavano
se
se con la propria convinzione,
avesse in qualche modo messo Fox in pericolo ? Non sarebbe mai stata in grado di
perdonarselo.
<...la creazione ? Parla...di...cosa ? Di unarma ? >
< Del feto alieno che lei stessa ha avuto fra le mani ! Il
punto di partenza per elaborare ogni tassello della congiura ! E per creare il mostro
chiamato Merrick ! >
<
sarebbe
.che cosa...gli avete fatto ? >
< Elemento J è un uomo
o possiamo definirlo
un super
uomo ! Un super soldato, il cui corpo è stato manipolato dallingegneria genetica
del DNA alieno
Il suo vero nome era Hannibal Josuha Merrick
Tenente Colonnello
dei berretti verdi
Nel 1990, penetrò praticamente da solo nel bunker di Saddam,
viste le sue
capacità
.>
< Capacità
.? >, smozzicò Scully, con il viso
contrito dallo stupore.
<
è il prototipo del soldato perfetto. Le cellule
dellepidermide di Merrick, sono mutagene, capaci cioè di adattarsi alle condizioni
di luce e di colore dellambiente nel quale sì trovano
In parole povere,
abbiamo modificato la pelle del Tenente Colonnello Merrick, trasformandolo in una sorta
di
camaleonte umano ! >
<
è pazzesco
! Impossibile ! >, commentò a voce
alta.
< Ha imparato che sono poche le cose impossibili, Dana !
Oltretutto, è stata anche modificata la sua forza fisica..era un successo
sino a
quel che accadde nel 1999
.>
Scully si strinse le mani, mentre unombra di sudore le
imperlava la fronte.
<
Testammo definitivamente il virus denominato
"ICE"
Era ancora un prototipo in fase sperimentale, che non sarebbe mai
dovuto uscire da Fort Marlene. I rischi erano ancora troppo elevati e i risultati ancora
precari.. Oltretutto si stava avvicinando la data dellinvasione, ed i progetti più
costosi, dovettero seguire un drastico ridimensionamento! >
< Compreso Hannibal Merrick ! >, fece Scully, disgustata.
Smoking Man annuì.
< Che cosa gli avete fatto ? >
< Per mantenere la coesione cellulare della pelle mutagena di
Merrick, era necessario iniettargli, mensilmente, un composto chiamato ICM
Un insieme
di DNA alieno e di cellule prodotte in laboratorio, con un enzima fortemente
cicatrizzante, in grado di ricomporre i danni cellulari che subiva. Merrick, aveva
manifestato una forte forma di alienazione e di depressione, verso la fine
dellinverno del 99
Tutte queste ragioni, ci imposero di tagliare la voce
"elemento J" dalle spese di bilancio ! >
Aspirò con la solita calma camaleontica, indecifrabile.
< Non la prese bene ! Sapeva, data la sua posizione
allinterno della struttura di difesa, di aver vita breve, così
Nel giro di
pochi mesi, i composti alternativi che gli praticammo, persero effetto
Merrick subì
unirreversibile devastazione cellulare, che lo minò nel fisico
e nella psiche
! Fuggì dallospedale nel quale era in cura nella primavera del 2000
credemmo
che sarebbe morto in breve tempo e del resto, era difficile individuarlo
Invece non
è stato così ! >
- Aprì una busta gialla, posandola sul tavolino basso, accanto al
bicchiere di Cherry.
- Ora Dana desiderava berne una sorsata.
- Il cuore le batteva fortissimo e un senso di nausea le trapassava
lo stomaco.
- La foto
quellindividuo era
orrendo.
< Sono immagini scattate durante un furto, avvenuto nelle
riserve biologiche del nostro esercito, Dana ! Ufficialmente esse non esistono, in
realtà
sono situate a Pine Bluff, nellArkansas
dieci militari addetti
alla sorveglianza, sono stati uccisi
.nessuno sembrava aver visto nulla di insolito,
e i sistemi di sicurezza non sono entrati in azione ! Se Merrick non avesse voluto, non
avremmo avuto nemmeno una sua immagine ! Può indovinare che cosha rubato
.>
< Parla del virus
quellICE che
adesso i
Pretoriani stanno usando ! >
- Annuì di nuovo.
- Scully esaminò, attenta, la foto presa dal satellite.
< Cosa
può averlo ridotto così ? >
Il suo essere medico, era affascinato dallo stato di devastazione
cellulare di Merrick.
< Ladesione cellulare dei suoi tessuti è sul punto di
dissolversi
sta perdendo i coesione epidermica e dei tessuti...i tendini si
sfilacciano...>
< Sopporterà un dolore tremendo
>, mormorò
leggermente sconvolta.
< Crediamo che
intenda vendicarsi di chi lo ha usato come
strumento per la ricerca..Merrick è enormemente pericoloso, è totalmente pazzo e privo
di qualsiasi scrupolo morale
Ho ragione di credere che intenda venire in possesso del
mattone principale...di quel feto alieno cui baratterebbe espatrio e cure allestero,
probabilmente nellex URSS.. Spero di avervi dato gli elementi adatti affinché lo
fermiate ! >
Un sorriso sarcastico si disegnò sulle labbra di Dana.
< Non avrà la pretesa di farci lavorare per lei
Sarebbe
troppo anche per un verme qual è..! >
Smoking Man spense la sigaretta.
< Non vi avrei dato questi elementi, se non mi
attendessi
un buon lavoro ! >
Scully gettò il file a terra, dirigendosi decisa verso la porta.
< Dove intende andare, Dana ! >
< Le ho già detto di non chiamarmi per nome, brutto figlio di
puttana ! Crede davvero che io e Mulder ci abbasseremmo a perpretare i suoi scopi ? Può
marcire in una bara, per quel che mi riguarda ! >
Smoking Man sorrise, debolmente.
< Può darsi
.ma credo si renderà conto del pericolo che
i Pretoriani e Merrick costituiscono per decine..centinaia di innocenti !
Intende
lasciarli morire
pur disponendo dei mezzi per fermarli ? >
- Scully sirrigidì.
- Davvero lodio laveva accecata a tal punto ?
- Deglutì e per un tempo infinito, non ebbe la forza di dire nulla.
- Poi prese fiato e scandì:
<
e sia ! Ma intendo agire nella completa autonomia ! Mi
renderà disponibili tutti i dati sullICM
su i Pretoriani
>
< Questo è fuori discussione ! Non avrà modo di vedermi per
parecchio tempo, Dana ! Sto rischiando molto, collaborando con lei e Mulder
>
La superò, fermandosi alla soglia.
<
in quel file cè tutto ciò che ho potuto sapere
sul progetto ICM
le consiglio ancora una volta
discrezione ! Non si fidi di
nessuno ! >
- Un debole brivido tagliò le spalle di Scully.
- Smoking Man le tese la mano, e per un istante fu tentata di
colpirlo con la pistola.
< Il biglietto
.me lo renda
.diciamo
che è il
mio passaporto per poterle credere..>
Si rigirò il biglietto fra le mani, scossa dal dubbio.
< Le consiglio
.di non leggere quel nome, Dana
ciò
che scoprirebbe
potrebbe non piacerle per nulla
>
- Lasciò in sospeso quella frase sibillina, che ebbe però il suo
effetto.
- Scully lasciò cadere il biglietto a terra e si diresse, fissando
il pavimento, verso la finestra.
- Scostò le tende in velluto, spalancandosi così la parziale
visione della strada.
- La macchina di Willmore
con il motore acceso.
- Udì la porta chiudersi alle proprie spalle
<..sii prudente
Fox
>, sussurrò.
***
CAPITOLO VENTICINQUE
- Ceewack Street 25 road, Washington,
- Ore 03.49 Am Domenica 10 Agosto 2003
- Lauto si accostò sul lato destro della strada.
- Mulder fissò Chaterine Black con espressione neutra, mentre lei si
stiracchiava mollemente sul sedile della Nissan.
- Era ancora carica di un fascino erotico, prepotente.
- Sembrava appena distesa dopo lorgasmo, i sensi rallentati, il
corpo caldo e femminile.
- Ma in realtà Chaterine soffriva.
- La spalla doleva, e le fitte andavano aumentando.
- Ma lei le ignorava.
<..è qui ? >, chiese Fox con un filo di voce.
- Il caldo aveva minato la sua resistenza, fiaccandolo dal sonno.
- Si era anche alzato un vento teso, carico di umidità soffocante e
malsana, che trasformava labitacolo dellautomobile, in un forno.
- Era notte fonda, ma faceva caldo come nel primo pomeriggio.
<
lultima volta che lo abbiamo seguito, si
>
- Il luccicare del sudore sulla pelle di lei, era un forte messaggio
erotico, aumentato dai respiri sommessi della sua febbre.
- Era irresistibile, adesso.
- Ma anche debole, malata.
- Fox sapeva che Chaterine si stava aggravando.
La ferita alla spalla dava lidea di essersi gonfiata e non occorreva essere Scully,
per capire che si stava infettando.
- Ma doveva trovare Merrick e subito.
<
Ok
resta buona qui
vado a
controllare
>
< Non se ne parla ! Mi porti con te
Fox ! >
Scosse il capo.
< Chaterine
è pericoloso ! Se Merrick è la metà di quel
che penso
>
Chaterine agli afferrò la nuca, e lo strattonò a se.
< Non mi lasci qui ! Tu non sei il solito agente
federale
e poi...ci sono ancora delle cose...fra noi...cose che
faremo...insieme...>
Appoggiò, forse involontariamente, il proprio seno florido,
accanto al viso di Fox, che si scostò a fatica.
< Stai male
>
< Per nulla ! Cazzo
.voglio salire con te..!! >
- La loro discussione fu interrotta da una volante della polizia.
- Sfrecciò a tutta velocità nel viale, sino a sterzare presso il
palazzo nel quale Merrick abitava.
< Pare sia accaduto qualcosa
>, sibilò lei.
< E sia
Chaterine
stammi vicino
e fai quello che
ti dico
.>
- Lei annuì.
- Barcollò appena fuori della vettura, prendendo un respiro roco,
per nulla rinfrescante.
- Mulder camminava accanto a lei, passo dopo passo.
- Chaterine parve sentirsi meglio, dopo qualche metro, man mano che
si avvicinavano alla tana di Merrick.
- Ma, appena svoltarono langolo, arrivando così alla facciata
della vecchia casa in mattoni rossi e dalle finestre piccole, simili ad occhi socchiusi,
il disgusto di impadronì di nuovo di lei.
- Lodore
lodore di Merrick era dappertutto.
- Odore di decomposizione, di morte
- Salirono i primi gradini, superando un nastro giallo, con la
scritta " CRIMINE ZONE
- LINE DO NOT CROSS" e Mulder mostrò il distintivo ad un grasso
poliziotto che stava scribacchiava senza tregua.
< ..vice-direttore dellFBI ? Caspita ! Lei ? >
Indicò Chaterine, sudata e pallida.
< Una mia
collega
>
< ...vero
>, smozzicò lei.
< Siete qui per Merrick ? >
< Sinceramente, vice-direttore Mulder, è stato commesso un
delitto
appartamento numero cinque
>
- Chaterine annuì.
- Sentiva i capelli bagnati fradici, una massa appiccicosa, sudata,
ma adesso era anche peggio.
Adesso sentiva che il puzzo di Merrick le impregnava i capelli, la pelle, sinsinuava
dentro di lei..
- Avrebbe vomitato, se non si fosse contenuta con tutte le forze.
- Salirono le scale, luride e scricchiolanti, colme di gente curiosa
ed assonnata, dai visi anonimi e deformati dal sonno.
- Man mano che procedevano verso lappartamento, lodore di
faceva insopportabile.
< Gesù
>, fece Mulder.
Chaterine si strinse a lui.
< Era
era lo stesso odore che aveva addosso,
Fox
odore di pelle morta ! >
- Mulder annuì.
- Sentiva la stessa cosa.
- Il corridoio era stipato sino allinverosimile.
- Decine di agenti, fotografi free-lance, e vicini, fra cui il
vecchio Brahms, con le lacrime agli occhi.
- Ripeteva, inebetito, una sola frase:
<..Dio mio
Dio mio
perché
>
Mulder si accostò al vecchio, tenendo Chaterine sottocchio.
< Sono un vice-direttore federale
cosa è successo ? >
Brahms sollevò gli occhi gialli
stanchi e coperti da un
debole velo di cataratta.
<
hanno ucciso la signora Hodeker
.è stato
lui..quella specie di
mostro
>
- Gli occhi azzurri di Chaterine si spostavano sulle pistole degli
agenti, sui visi rincretiniti dei vicini, mentre il contatto della maglietta sudata sulla
pelle, le procurava fastidio.
- Improvviso, un conato di vomito la colse, facendola appoggiare alla
parete con la mano sana.
< Chaterine ? >, smozzicò Mulder.
- Lei stava rigettando anche lanima. Era zuppa di sudore.
- Chiarissima, le apparve limmagine di Jordan e capì
Capì che non lavrebbe mai più rivista.
- Fox le accarezzò le spalle, sorreggendola.
- Per un istante, una frazione di secondo, il suo sguardo fu rapito
dallangolo oscuro che segnava il confine fra la fine del corridoio e lignoto
che si celava al di là, appena lontano dalla luce di una plafoniera.
- Poi Chaterine fece un debole cenno dassenso e si rimise in
piedi.
<
è lodore che cè qui dentro
>,
ansimò.
< Nellappartamento sarà peggio
te la senti
di
? >
- Annuì.
- Fox entrò per primo, aprendo la porta socchiusa.
- Il monolocale sembrava compresso fra le pareti e le persone, che lo
affollavano.
- Solo una volta, nella sua vita, Mulder era stato in un posto
similare a quello: la tana di Tooms.
- Ecco
solo allora aveva percepito in modo così distinto il
sentore di morte.
- Le pareti erano ingiallite, in modo disgustoso, colme di muffa e di
intonaco scrostato.
- Un grosso ratto saettò dietro la poltrona, facendo esclamare ad un
agente:
< Cazzo
sembra una discarica ! >
- Non era una discarica
era un obitorio, di quelli piccoli, con
le salme sistemate in modo ordinato ma dalla temperatura un poco alta, che faceva sì che
la salma si decomponesse un poco, diffondendo il caratteristico, opprimente, odore che
tante volte abbiamo sentito in unimpresa di pompe funebri.
- Cerano bende colme di pus dappertutto, tanto che anche Fox fu
colto da un senso di nausea insopportabile.
- Sfiorò, dopo essersi fatto prestare i guanti in lattice da un
agente della scientifica di Washington, un lembo di carne e pelle, presumibilmente
staccatosi da Merrick.
- Il cappotto nero ed il cappellone, erano stati gettati sul divano.
<
in bagno ? >, chiese Fox, rivolto al tenente che
conduceva lindagine, un Irlandese di nome Stewart.
Si girò verso Chaterine.
< Resta qui
Chaterine
posso fidarmi di te ? Lasciarti
sola per qualche minuto ? >
Lei si appoggiò alla parete, annuendo.
<
vedi di non metterci tanto
sto soffocando qua
dentro
>
- Il suo tono fu infantile, quasi.
- Mulder le sfiorò i capelli, dandole un bacio sulle labbra.
- La vide sorridere a fatica, quasi per compiacerlo.
- Aprì la porta del bagno e quel che vide, fu uno spettacolo
assolutamente orrendo.
- Il corpo scuoiato della povera Hodeker è annegato nel proprio
sangue.
- Merrick ha compiuto un lavoro ben fatto, visto che ha reciso brani
depidermide in modo sistematico, facendola soffrire come una bestia, ma non
arrivando mai ad ucciderla.
- Il referto del coroner, dirà che è morta per un arresto cardiaco,
dovuto al dolore o al soffocamento, dopo quasi tre ore di un incubo orripilante,
impossibile a descriversi.
< ..Dio mio
>, smozzicò Mulder.
- I topi e le mosche, hanno fatto il loro buon lavoro, in quasi tre
giorni.
- Mulder osservò due lattine di birra ai lati della vasca e subito,
limmagine orrenda di Merrick che si gustava lo spettacolo sorbendo della Bud, si
disegnò nitido.
- Uscì con sollievo dalla stanza da bagno, dirigendosi verso
Chaterine, che stava appoggiata alla finestra, aperta.
- Lo fissò.
< Che cè di là ? >, chiese, infantilmente.
- Mulder evitò qualsiasi risposta.
- Chaterine serrò al sua mano in quella del vice-direttore federale,
tremando.
- Per la prima volta da tanto tempo, si sentiva totalmente indifesa.
<...coraggio...fatti forza...>, le disse.
- Lei annuì, era forte, lo era sempre stata. Ora più che mai.
- Fox si accovacciò accanto ad un cumulo di riviste e giornali,
appunti e foglietti, scritti da Merrick con una calligrafia che faceva pensare ad un
deliro folle.
<..cosa cerchi ? >
< Di là, ci sono delle confezioni di hamburger e delle birre
appena aperte
è chiaro che Merrick abitava ancora qui, quando la polizia ha fatto
irruzione
Se custodiva dei codici o degli elementi per arrivare dove custodisce il
virus
. Si trovano ancora qui
.>
Lei si sfiorò i capelli.
< Sempre che non abbia imparato tutto a memoria
>
- Mulder mise da parte cinque foglietti e un paio di riviste
scarabocchiate.
- Chaterine si accucciò accanto a lui, cercando fra i giornali.
< Cè quello di oggi ? >
- Mulder si alzò, porgendole una copia del Washington Post sistemata
in un angolo della scrivania.
- Era ingiallita sui lati, nei punti in cui le dita decomposte di
Hannibal avevano toccato la carta.
- Chaterine vinse il ribrezzo e prese a sfogliare il quotidiano.
< Ci sono dei numeri qui
sembra una targa
>,
mormorò Fox.
< Ecco qui
>
Chaterine fece scorrere le dita su un annuncio, segnandone uno con
le unghie.
< E il nostro sistema di comunicazione
leggi qui:
" Adesso siamo apposto ! Lamico è nel freezer ! Dodici meno un quarto ! Fra 48
ore ti farai una bella granatina ! " >
Mulder si sfiorò il labbro.
< Sarebbe ? >
- Chaterine esitò per un istante.
- Il desiderio di vedere sua figlia cresceva istante dopo istante, ma
si sentiva ugualmente una traditrice.
< Agiranno fra due giorni ! Non ho idea di dove !
Merrick
voleva un favore da noi, in cambio del virus che era disposto a darci.. Ho sempre pensato
fosse del denaro
ma leggendo qui, pare che voglia quel che vuoi anche tu...il
codice...e quello che ho visto anchio...La verità ! >
< Maledizione..>, sussurrò Fox.
Lei si strinse a lui.
<..trovato..qualcosa di interessante ? >
< E troppo vago..sono numeri di telefono
ma dal tipo
di prefisso si tratta di cabine telefoniche, penso sia dove ha contattato voi
Pretoriani
è chiaro che Merrick agisce da solo
lunico elemento che stona
è questo
è il numero di immatricolazione di una targa di Washington
E
piuttosto vecchia..forse
>
Uscì dallappartamento, portandosi dietro Chaterine.
Arrivò sino alla fine del corridoio, accanto al vecchio Brahms.
< Mi scusi
forse la signora Hodeker possedeva
unautomobile ? >
Il vecchio lo fissò di nuovo, annuendo appena.
< Si
una vecchia station vagon
una Taurus del
1985
.>
Mulder chiamò a gran voce il tenente addetto alle indagini.
Il poliziotto stava nel corridoio, accanto al punto in cui il buio
si fondeva alla luce giallognola della plafoniera.
<..si ? >, rispose annoiato.
< Tenente Dave
voglio che faccia cercare da tutta la
polizia di Washington una Ford Taurus dell85
station vagon
numero di targa
CJ2747HO
Ritengo che contenga elementi base per la fabbricazione di un potente virus
mortale, che ha già ucciso diverse persone ! >
< Scherza ? >, rispose il poliziotto, annotando con grafia
nervosa il numero di targa sul taccuino.
< Affatto ! Luomo che occupava questappartamento,
è probabilmente un pericoloso fiancheggiatore di un gruppo terroristico di estrema
destra
Si tratta di uno psicopatico assassino
dotato di grande forza
fisica
probabilmente sfigurato
se i suoi uomini lo incrociassero, usino la
massima prudenza nel gestire la situazione ! Una volta trovata lauto, non aprano
alcuna portiera, né alcun oggetto o involucro
.solo persone con tute
anticontaminazione possono avvicinarsi
Mi ha capito ? >
- Il tenente esitò per un istante, per poi annuire.
- Fox si voltò verso Chaterine, afferrandola delicatamente per un
fianco.
< Andiamo
>
< Dove ? >
- Mulder abbassò appena gli occhi.
- Un senso di colpa simpadronì di lui, sapendo come avrebbe
reagito Scully, se lavesse sentito.
<
voglio che mi mostri
quello che hanno mostrato a
te
Ciò che Kendall ha scoperto
E
è vitale per me
>
- Chaterine annuì.
- Sentiva che Fox era inevitabilmente scivolato verso di lei
lo
sentiva in pugno, ad ogni istante che passava.
< Non
sarà una cosa facile
.nelle mie
condizioni
>
Mulder le strinse la mano.
< Chaterine
devo sapere
! E una sorta
di
percorso spirituale
che sento di dover adempiere
>
Chaterine Black sorrise.
< Sapevo che avresti reagito così
è il tuo destino, Fox
! Andiamo
.devo contattare qualcuno, qui a Washington....il referente di
Kendall...lui aveva una delle chiavi per mostrarti ciò che vuoi vedere ! >
Lannuncio è stato pubblicato nel pomeriggio
.di
ieri
quindi
lattentato sarà presumibilmente nel pomeriggio del giorno
11
una data che non credo sia casuale
pensò Mulder.
- Aveva poco meno di due giorni
per vedere ciò che doveva
vedere ed avvisare Scully.
- Pochi
troppo pochi
ma era vitale per lui
- Non avrebbe potuto più vivere
se non si fosse reso
conto
di ciò che
- Si allontanarono luno accanto allaltra, voltando le
spalle al punto oscuro del corridoio, appena dietro la luce fastidiosa.
- Nel punto meno visibile, a poco meno di un metro da loro, si
disegnò un sorriso dai denti ingialliti e cadenti, debole come lo squittio di un topo.
<
Chaterine
Chaterine
.allora non sei così
lontana da me...>, sussurrò Merrick.
***
CAPITOLO VENTISEI
Jefferson Motel, Washington DC,Ore 11.29 Am Domenica 10
Agosto 2003
- Chaterine terminò di scrivere con lentezza, facendo scorrere la
punta della biro sul foglio di carta, senza staccare lo sguardo da Mulder.
- Ogni istante che passava accanto a lui, le faceva capire quale
attrazione potesse provare Dana per quelluomo.
- Fox era appoggiato alla parete, lo sguardo fisso nel vuoto, con i
pensieri confusi.
- Una parte di lui, quella legata al proprio dovere di agente
federale, gli urlava di correre alla sede dellFBI e di fornire tutte le prove che
aveva su Merrick, su quellesplosivo.
Come profiler di primordine, Mulder aveva anche capito dove intendesse colpire
Merrick. Nera sicuro al cento per cento.
- Ma
ma cera quella maledetta fitta. Quella sorta di
crampo al centro dello stomaco, che singigantiva come
- Cosa potevano aver visto, Chaterine, Kendall
di
così
.assoluto ?
- Perché Chaterine si rifiutava anche solo di accennarne ?
- Doveva saperlo. DOVEVA.
< ..ecco
porta questo agli annunci di qualche
quotidiano
ti risponderanno appena lo leggeranno
ho lasciato il numero di questo
motel
>
Mulder prese il foglio di carta, e si tolse dalla tasca le solite
manette.
< ..ancora ? Fox
credevo che
>
< Non devi credere niente ! Non verrai con me e non ti lascerò
sola e libera qui
! >
Lei sorrise.
< Cosè ? Non ti fidi ? >
Lui scosse il capo.
< No...hai tutto da perdere, lo so...ma so anche che potresti
nascondermi delle cose che ignoro...e che se fuggissi, non avrei più modo di scoprire...
Mi spiace
spero
spero che questa sorta di commedia
serva a qualcosa
Che ciò che cè stato...sia stato bello per tutti e due..e che tu non mi stia
prendendo in giro...ma fino a quando non ne sarò certo... ti tratterò come una
prigioniera...>
Chaterine sibilò:
< Puoi far finta che non sia accaduto niente...ma non è
così...ti piaccio e tu piaci a me ! Ed ora vai ! Se vuoi davvero che ti mostri il
santo Graal, vedi di alzare le chiappe...! >
Porse i polsi, e Fox le ammanettò la mano sinistra, facendola
scendere dal letto e ancorando il bracciale al termosifone.
< Non ci metterò molto
>, disse, quasi scusandosi.
- Lei alzò le spalle.
- Ed una fitta atroce le trafisse la spalla.
- Una lacrima le rigò il visino, e Chaterine si rilassò, non appena
il dolore andava calando.
- La stanza era calda, appiccicosa, ma ugualmente il torpore la
colse.
- Per ora si sentiva al sicuro. Merrick era chissà dove, i
Pretoriani erano in azione e di certo non avrebbero badato a lei.
- E comunque Kendall sarebbe stato contento: stava portando Mulder a
scoprire la rivelazione..
- Gesù....nemmeno lei stessa, ora, ci credeva del tutto !
Eppure era così !
- Si addormentò placidamente.
Era domenica mattina...tutto era calmo.
- Presto Fox sarebbe tornato e si sarebbe disteso accanto a lei.
***
CAPITOLO VENTISETTE
Pittsburgh, Stato della Pennsylvania, Ore 12.25 Pm,
Domenica 10 Agosto
- Willmore aveva messo in moto, guardandola.
- Scully era tornata con un documento fra le mani, pieno fitto di
cifre e parole.
- Il tragitto dal club alla sede dellFBI si era svolto sotto
una cappa dafa terrificante, con lei che fissava fuori dal finestrino, senza dire
una parola.
- Craig svicolò fra due auto, gettandole occhiate interlocutorie.
- Alla fine, proprio prima di arrivare alla sede dellFBI della
città, sbottò:
<...credo che tutto questo abbia superato ogni limite, Scully !
>
Lei lo fissò, senza espressione.
< Cosa intende dire ? >
< Ho passato una mattina a scarrozzarla in giro per Pittsburgh,
e lei non si degna nemmeno di dirmi cosa ha trovato ! Sarò un semplice agente
dellATF, ma non un cretino ! >
Scully si fissò le gambe, sudate.
< Mi scusi...lei ha le sue ragioni, ma si renda conto che...ho
contattato persone riservate, che non amano altri interlocutori ! E la traccia che speravo
di avere è troppo vaga, perché si possa risalire a ciò che ci interessa:
lobiettivo dei terroristi ! >
Willmore fermò lauto, accostando sulla destra.
<...se permette, è una cosa che dobbiamo decidere in due,
vice-direttore ! >
Gli occhi di Scully si accesero di una splendida luce di sfida.
< No ! Lo decido io sola ! E questo è tutto, Willmore ! Ora
non mi faccia perdere altro tempo e mi riaccompagni allFBI ! Avremo molte analisi da
fare ! >
Lui picchiò il pugno sul volante.
<..se non la ritenessi geniale....>
Mise in moto.
<...oltre che la donna più sexy che abbia mai conosciuto,
Dana....>
- Lo fissò, stupita.
- Il complimento, improvviso, laveva colta di sorpresa.
- Fissò fuori, il palazzone dalle pareti di vetro, il brulicare di
uomini e donne che come formiche entravano ed uscivano..
<...grazie..per il complimento...Craig...>
Lui non disse più nulla.
***
- Non appena salirono le scale, superando lentrata di servizio,
si trovarono di fronte
- Jodie Newmann, a gambe larghe.
- Abbozzò un sorriso di soddisfazione.
- Il capo sezione della CIA fece un cenno deciso a Scully, che si
appartò con lei.
<...dovè stata ? >
< A reperire informazioni ! Non mi sembra il caso di riferirle
ogni mio spostamento, le pare ? >
- Lei sorrise. Un sorriso che turbò Scully.
- Sembrava avere un asso nella manica e certo quella donna non lo
avrebbe gettato a caso.
- I suoi occhi azzurri, dietro le lenti quasi a specchio, brillarono
di soddisfazione.
< La nostra guerra può attendere ! Abbiamo fatto bingo, Scully
! >
Lei alzò le spalle.
< Che intende dire ? >
< Le sostanze coincidono...erano presenti anche nel ginger hall
che stava bevendo nel motel...il cristallo è senza dubbio la causa delle morti...e
cè dellaltro.. In base alle sue richieste, abbiamo ristretto il campo di
ricerca su aziende che sapevamo essere in contatto con I Pretoriani...gruppi che fornivano
aiuti ed assistenza...ma non sapendo bene cosa cercare, non avevamo mai focalizzato le
indagini sulle forniture di ghiaccio, ammoniaca liquida, CO2 e via discorrendo...>
< Avete...>
- Annuì.
- Le mostrò un documento, appena stampato.
< E un indirizzo di Pittsburgh ! Si tratta di una ditta
che smercia azoto liquido per apparecchiature industriali...è nel mirino perché sappiamo
fornitrice di certi apparecchi per Rob Yumakjck...apparentemente gli apparecchi erano
innocui, ma combinati in un certo modo, potevano anche essere scatole da innesco
esplosivo..Avevamo i loro telefoni e fax sotto controllo.... pare che abbiano in
produzione 2000 litri di azoto da recapitare ad un magazzino di Pittsburgh ! Per
questa sera ! >
Scully si sfiorò le labbra.
<...apparentemente è tutto regolare...commesse, bolle di
accompagnamento.. pagamento attraverso una banca internazionale..ma è chiaro che...>
Newmann annuì.
< Avremmo ignorato questa cosa, se non fosse saltata fuori la
storia del cristallo...è daccordo anche lei sul fatto che..se stanno preparando il
grande colpo..occorre loro molto ghiaccio per produrre il virus terroristico ? >
- Scully la fissò.
- Fidarsi o meno...non le restava che la prima possibilità.
- Di Mulder nessuna notizia..
<...sì...è possibile...>
Jodie le posò al mano sulla spalla.
< Dirigeremo loperazione con lATF e
lFBI....voglio che lei sia presente... mi occorre la sua abilità medica e di
vice-direttore federale ! Agiranno presto, a questo punto...>
Scully si spostò un ciuffo di capelli dietro lorecchio.
<...faremo delle indagini anche sulla sede di Pittsburgh di
questa..Craddock Banc.. ..forse salteranno fuori dei
nomi...prestanome...codici.....abbiamo tanto lavoro e poco tempo...vado subito ! >
Scese rapida le scale, chiamando a se Willmore.
<...agente...avrò bisogno della sua squadra...>
Si voltò dicendo a voce ferma al capo sezione della CIA:
<...a proposito...passerò solo a lei eventuali novità sui
conti di quella banca, Newmann...non si azzardi a mandarmi dei sottoposti ! Chiaro ? >
Jodie annuì, replicando:
< E lei faccia altrettanto con me ! Agente Willmore...faccia
quel che le viene detto di fare e venga a rapporto al quarto piano, con il comando
direttivo della CIA ! Cè unazione da gestire, ed abbiamo meno di dieci ore
per farlo!>
- Willmore sbuffò, annuendo.
Due donne...non poteva esserci niente di peggio !
- Il termometro, fuori, segnava 35 gradi.
---
Jefferson Motel, Washington DC,Ore 01.09 Pm Domenica 10
Agosto 2003
- Mulder salì le scale lentamente.
- La testa scoppiava per il caldo.
- Fare qualsiasi cosa risultava insopportabile.
- Dana...cosa ti ho fatto, Dana ?..
- Non laveva mai tradita...
- Chaterine era bella, determinata, sensuale...ma non era questo ciò
che aveva fatto scattare la molla dentro di lui...
Era un qualcosa di indefinibile e pericoloso, che li stava separando, nonostante la
dolcezza che ancora possedevano.
- Era Jordan...era il desiderio nello sguardo di Scully.
- Desiderio di una vita normale, di una famiglia...desideri che Fox
non poteva, non voleva esaudire..
- Quanto sarebbe trascorso prima che anche lei le rimproverasse ciò
che in passato le avevano rimproverato Diana, Phoebe...?
- Oggi, forse domani, magari mai...
- Una vita normale...
- Non ci sarà mai una vita normale, perché niente avrà mai fine...
- Niente..
- Aprì la porta e la vide.
- Sopra le lenzuola, che dormiva tranquilla.
- Era coperta di sudore.
- Mulder le liberò il polso dalle manette e lei aprì appena le
palpebre.
<...ciao..>
- Le diede un piccolo bacio sulla guancia, stupendosi immediatamente
dopo del proprio gesto.
- Stava facendo tutto ciò che era sbagliato fare, con una
prigioniera.
- Si stava legando a lei ed era pericoloso, oltre che stupido.
- Rimase in piedi, a guardare fuori dalla finestra.
<...che fai ? Vieni a letto...il mio socio ci risponderà solo
nel pomeriggio...>
- Mulder rimase muto.
- Mille pensieri nella sua testa.
- Cosa davvero dovevano mostrargli ? Cosa di tanto clamoroso, di
tanto epocale ?
Chaterine si spogliò, tutta.
- Si rannicchiò in posizione fetale, sussurrando languida:
<..guardami...>
- Mulder si voltò, fissandola.
- Il suo corpo morbido e caldo, i suoi capelli sudati, che scendevano
sino alle spalle.
<...vieni a letto...agente federale...>
- Mulder si tolse la camicia, sedendosi accanto a lei.
- Chaterine gli baciò il petto, mentre Fox si spogliava del tutto,
captando il suo profumo penetrante, la sua pelle calda di febbre.
- Lei si distese sopra di lui, abbracciandolo con il proprio corpo,
baciandogli la bocca sottile, accarezzandogli le spalle.
<...abbiamo tutto il pomeriggio...amore...>
- Disse "amore" senza forzature. Anche se non lo avrebbe
mai ammesso, si stava innamorando di lui, commettendo il medesimo errore di Mulder nei
suoi confronti.
- Le accarezzò delicato la schiena nuda, sentendola gemere.
- Faceva caldo ma non spiaceva a nessuno dei due, stare abbracciati
su quel letto cigolante, in quel motel di quartordine.
- Sfiorò i fianchi di quella donna dai muscoli decisi ma sinuosi,
dal viso e dai capelli sudati, dal profumo di fica penetrante e dolce, sensuale come non
mai.
- Lei sorrise, sentendo il principio dellerezione di Mulder.
< ...hai voglia ? >, disse lentamente.
- Lui annuì.
- Si baciarono appassionatamente, e Fox la strinse a se, con i seni
floridi che si appoggiavano al suo petto.
- Merrick, nel piccolo buio appena sotto la luce della finestra,
sorrise, con i denti gialli e cadenti.
- Poteva vederli e loro non lavrebbero mai visto, a meno che
non lo volesse lui stesso.
- Li vide fare allamore in modo deciso, passionale, con
Chaterine che si sistemava sopra Mulder, muovendosi dapprima lentamente, poi con maggiore
decisione, sino al grido strozzato dellorgasmo.
- Ma Hannibal non provò che una debole eccitazione. Molto meglio
pensare a quel che avrebbe fatto poi, con loro due ridotti a poltiglia ! Quello lo
eccitava maggiormente !
Ma prima...prima cera il segreto della bella biondona...
- Quella rivelazione ! E loro erano la pista giusta, per arrivarci !
***
CAPITOLO VENTOTTO
- Periferia a Sud-Ovest di Pittsburgh, Stato della
Pennsylvania, Ore 08.45 Pm
- Domenica 10 Agosto 2003
- Il cielo era ancora chiaro, terso.
- Lafa si era appena placata, ed un debole vento permetteva di
respirare un poco.
- Il rosso del tramonto era appena visibile, una scia di sangue che
feriva appena lorizzonte.
- I mezzi dellFBI, dellATF e della CIA circondavano ogni
strada di accesso alla zona dei magazzini.
- Scully si calò lelmetto di kevlar sulla fronte.
- Controllò che il giubbotto anti proiettile fosse perfettamente
allacciato, e si calzò i guanti.
- Era vestita di nero seppia, con la mimetica dellFBI, gli
anfibi e tutto lequipaggiamento tattico del medesimo colore.
- Lei e Willmore, insieme ad altri cinque agenti dellATF,
controllava il sentiero numero sette, quello più vasto, che portava dai depositi di CO2
alla statale sessantotto diretta verso Est.
- Fingendo un incidente stradale, gli uomini della CIA avrebbero
chiuso tutte le diramazioni secondarie fuori Pittsburgh, di modo che se qualche membro dei
Pretoriani avesse avuto intenzione di congiungersi al camion di azoto liquido diretto dai
magazzini al punto di ritrovo, sarebbe stato intercettato immediatamente.
- In tutto erano coinvolti più di centoventi uomini.
- Scully era seduta, appoggiata su un ginocchio, il calcio
dellM-16 appoggiato a terra, fissando il ritmico movimento della sirena del cancello
metallico che divideva lindustria dallesterno.
- Il controllo alla Craddock Banc aveva portato alla scoperta di 12
conti bancari affidati a società fantasma, prestanome, due dei quali ricollegabili a
Chaterine Black ed uno a Rob Yumakjck..Chaterine...e Mulder ?
Dovera finito ? Nessuna notizia...
- Possibile che fosse ancora sulle tracce di quello che riteneva una
prova su una vita aliena ?
Willmore, accanto a lei, disteso a pancia in più, posò il binocolo ad infrarossi,
sospirando.
< Bella figura....se è tutta una cazzata ! >
Lei annuì.
< Una parte di me...sarebbe felice, per quella Newmann...! Ma
devo ammettere che i sistemi di controllo della CIA sono eccezionali...ho trovato conti e
società bancarie grazie ad un loro softwear di ricerca in tempi brevissimi...Di fatto,
possono controllare ogni spostamento di denaro in tutte la banche dAmerica in tempo
reale ! Fantastico ! >
- Sorrise, pensando a ciò che avrebbe detto Mulder.
- Una luce prepotente, tagliò la prima foschia della sera.
- Un camion, piuttosto grosso, stava svoltando per la stretta curva a
gomito che tagliava in due la foresta di pini che delimitava la Exxacon Chemical,
lindustria legata ai Pretoriani.
- Scully si nascose, calzandosi la visiera protettiva.
- Gli altri cinque membri dellATF, si sistemarono nelle zone
prestabilite.
- Il piano era stato studiato rapidamente e sino allultimo era
avvolto nellincertezza.
- Sembrava infatti che la consegna del CO2 stesse per saltare, verso
le sei di quella sera.
- Uno dei dirigenti della Exxacon aveva sospetti, ed aveva insistito
perché la consegna fosse rinviata di una settimana.
< Non se ne parla ! Abbiamo delle tabelle da rispettare e lo
faremo ! Ti pagheremo in titoli, come previsto ! Siamo disposti ad aumentare il compenso
del 10% se necessario ! >
- I tracciati di intercettazione della CIA avevano appurato che la
voce corrispondeva al 75% con quella di Yumakyck.
- Da sette conti correnti, erano stati prelevati, fra giovedì e
venerdì, 24000 dollari in obbligazioni e titoli di stato.
- Il camion si fermò, con i freni che emisero uno sbuffo daria
compressa.
- Dal davanti, scesero due uomini, mentre un terzo stava alla guida.
- Alle loro spalle, due auto.
- Scully e Willmore, le videro allultimo istante, quasi
nascoste dalla sagoma imponente della cisterna.
- Due corvette nere. Da esse, uscirono quasi allunisono quattro
persone.
- Avevano delle mitragliette nelle mani.
- Willmore si voltò verso Scully.
< Carino come comitato di benvenuto, vero ? >
- Lei annuì.
- Si portò il microfono auricolare accanto alla bocca e parlò con
filo di voce.
<..Newmann...qui posto di osservazione Alfa..sono arrivati !
>
< Quanti ? >
< Almeno sette, dieci persone...tutte armate...per ora non
posso confermare la presenza di Yumakjck...anche se...>
Strizzò le palpebre, mettendo a fuoco la vista.
<...anche se uno di loro indossa una mimetica dei marine...>
Afferrò il binocolo, regolandolo al massimo.
<...ma ha dei gradi e delle mostrine russe ! >
Newmann picchiò il pugno contro il cruscotto dellauto di
servizio, con un sorriso tirato.
< E lui ! Ci scommetto la carriera....Cercate di
ritardare al massimo ogni intervento armato...la vostra posizione è sui monitor del
centro di coordinamento tattico ! Al momento esatto, quando i corrieri pagheranno la
merce, interverrà lelicottero del FBI ! Allora vi sistemerete ai bordi della strada
per bloccarne laccesso ! Ricevuto ? >
Scully fece una decisa smorfia di fastidio. Prendere ordini a quel
modo...
<...certo...>
- Scostò il microfono.
- Il cancello metallico si aprì e gli occupanti del camion cisterna,
risalirono.
- Dietro di loro, una delle auto si accodò al tragitto.
- La seconda macchina, si mise per traverso, le quattro portiere
aperte, i quattro armati
- disposti a semicerchio.
- Scully fece un cenno con due dita a Willmore.
<...Craig...noi due e un paio di agenti dellATF,
retrocediamo di un paio di centinaia di metri, di modo da averli sul davanti, alla loro
destra ! Qui siamo troppo vicini... ed abbiamo un angolo di fuoco pessimo ! Qualcosa mi
dice che non sarà proprio una gitarella di piacere, questa! >
- Willmore annuì.
- Sussurrò a Scott e Summers, i due agenti ATF più vicini, di
seguirlo.
- Scully prese a strisciare fra gli arbusti secchi della foresta,
aiutandosi con le braccia e le gambe.
- Accanto allauto, uno dei Pretoriani fece schioccare le dita.
- Gettò a terra uno stuzzicadenti che si rigirava fra le labbra, per
vincere la voglia imperiosa di fumare.
<..farà caldo, qui...>, sibilò.
< Mi pare ne faccia già abbastanza...>, disse un secondo.
Lui sorrise.
< Sai, C-14...sei un coglione ! Lo sei sempre stato e Rob lo
benissimo ! >
Lui gli prestò attenzione, teso adesso.
< Vuoi dire...che...? >
< Cè qualcosa qui...lo sento nellaria...allora
vedremo se questi gioiellini..>, diede un bacio allUZI, sorridendo, <...se
questi gioiellini valgono il loro prezzo ! >
- Mentre Scully e i tre agenti dellATF raggiungevano la loro
postazione, allinterno della fabbrica, il camion si arrestò sul punto desiderato.
- Yumakjck scese per primo, la valigetta colma di titoli nella mano
destra ed il sorriso assassino ben stampato in faccia.
- Stava benone.
- Aveva preso una bella dose, di quelle potenti, e poteva spaccare il
cranio di qualsiasi gallina federale con una mano.
- Che andasse tutto a puttane, per Dio ! Almeno si sarebbe sfogato
per la ripassata che quello sgorbio di Merrick gli aveva dato.
< Andiamo Wong ! >
- Fece scendere il pitbull dal camion.
- Era un cane ributtante, pieno di cicatrici grigiastre, che
spiccavano sul suo pelo nero come un disegno mistico.
- Da dietro le grosse cisterne di forma sferica, apparve Steven
Porter, direttore della Exxacon, con un sorriso ebete, che Rob detestava.
- Detestava tutti i fottuti traditori, pronti a vendersi per i
dollari...dollari maledetti..
< Ciao russo ! >
< Ciao bastardo ! Eccoti la pappa, baby ! Che
cosè...questa storia del rinvio che tè balenata oggi pomeriggio ? >
Lui perse quel sorriso idiota.
<...Ok...è che ci sono delle cose che mi
preoccupano...Movimenti di persone.. controlli...credo che sospettino di noi...>
- Rob sorrise.
- Diede una pacca a Wong che si mise a ringhiare come un drago
medioevale.
< Sai, baby...se sospettassi che sei un fottuto pezzo di merda
traditore, ti farei sbranare dal mio cocco anche adesso ! Prendi la tua paga e levati
dalla palle ! La cisterna ? >
- Gettò la valigia a terra, accanto ad una pozza di melma quasi
solida.
- Porter si chinò premuroso a raccoglierla.
< E cazzo, stai attento, Cristo ! Ci sono ventiquattro mila
dollari qua dentro ! La cisterna numero sei ! >
- Yumakjck si rivolse allautista, sempre sorridendo.
- La vena del collo gli pulsava.
< Sentito, E-24 ? Muoviti e filiamocela da questo schifo ! >
- Wong, il cane, ringhiava tremando dalla rabbia.
- Fissava Porter chino a terra, in ginocchio, che apriva la serratura
a scatto della valigetta.
- Il russo fece un debole sorriso.
- Cazzo se stava bene !
<...comunque...tranquillo, baby ! Questa è lultima volta
che veniamo da te per la merce ! >
Lui alzò lo sguardo. Tremò un poco.
<...perché ? >
< Perché sono un fottuto paranoico come il mio capo,
Kendall...e non mi fido di chi cerca di disdire una operazione in programma da mesi
allultimo minuto...>
Wong mostrò i denti, sbavando.
< Rob...>, sibilò Porter.
< ...e perché...ho sentito..che hai comunicato a certi
tuoi..."contatti" loperazione di oggi ! O mi sbaglio ? >
Lui gettò la valigia, senza alzarsi.
< Scherzi ? No ! Te lo giuro su Dio, Rob ! Perché avrei voluto
avvertirti allora ? >
- Altra pacca sulla schiena di Wong che scattò come un fulmine.
- Addentò un braccio a Porter che prese a gridare come
unaquila.
- Sentiva un dolore atroce mentre il cane gli spezzava il braccio con
una stretta simile ad una morsa.
- Yumakjck rise. Adorava vedere gente azzannata dal suo Wong.
- Era uno spettacolo assolutamente meraviglioso.
- Avanzò di un paio di passi, mentre la cisterna si stava riempiendo
di CO2.
- La pompa emetteva un suono simile ad uno stantuffo, gutturale.
<...segui il mio ragionamento, amore ! Se ti fosse venuta una
sorta di stizza.. di rimorso...chiamalo come cazzo ti pare ? Insomma...Bruto e Giuda sono
nel cerchio numero nove dellinferno....nemmeno io finirò tanto vicino alla bocca
spalancata di Satana ! Uno tradisce, ma non è a posto con lanimaccia sua ! >
Porter serrò i denti. Un rivolo di sangue gli inzuppava la giacca bella, i pantaloni, il
petto. Wong si dimenava come un ossesso.
<...Rob...sbagli...persona...chi...cazzo credi mi darebbe
retta, alla CIA ?...andiamo..>
Rob si inginocchiò, ridendo, le mani sulle cosce, dando una dolce
carezza al pitbull che stava staccando il braccio ad un uomo.
< ...la CIA....cattivi ragazzi, quelli...sono tanto
efficienti...ma un poco tonti... ad esempio...usano sempre le stesse fottute frequenze di
intercettazione, per i loro trabiccoli ! Mi spiace, baby ! Hai chiuso ! Salutami
lescariota, quando lo vedrai ! >
- Lui urlò, disperato.
- Wong mollò il braccio, azzannandolo alla gola.
- Mentre lo dilaniava, Yumakjck si alzò in piedi, ridendo come quel
fottuto pazzo che era.
- Fissò il cielo, e la luce prepotente dellelicottero.
< Si balla, ragazzi ! >
Lelicottero fece una serie di giri stretti, irradiando la
zona con un fascio di luce accecante.
< FBI ! Siete in arresto ! Arrendetevi ! >
Il microfono auricolare di Scully gracchiò:
< Loperazione è partita ! Tenetevi pronti ! >
- Scully e gli altri agenti dellATF, fecero scattare gli
otturatori dei fucili.
- Yumakyck sinfilò nella macchina, cavandone una valigetta
metallica.
- Laprì, mentre Wong terminava di azzannare il corpo informe
di Porter.
- Estrasse un cilindro metallico, di color verde militare,
chiudendone una estremità con una serratura a strappo.
- Fece scattare un piccolo mirino circolare, appoggiando il cilindro
alla spalla destra e sorridendo.
<...toc toc toc...>, sibilò.
- Premette un bottone rosso, sulla parte superiore del piccolo
bazooka.
- Una fiammata scoperchiò la serratura posteriore ed un razzo
sibilò nel cielo denso, quasi solido.
<...avanti, FBI...>, disse ridendo.
- Non era ancora scuro, del tutto. Ma ugualmente il lampo
dellesplosione si disegnò purpureo, nellaria.
- Scully sgranò gli occhi, vedendo una palla infuocata, avvolta da
nubi dense e solide di fumo nerastro, appena sopra la Exxacon.
< Gesù...>, esclamò.
- Ciò che rimaneva dellelicottero federale, si schiantò a
terra, proprio sopra una della cisterne di forma sferica, che deflagrò in un lampo
azzurrognolo.
- Londa durto spazzò via parte dei prefabbricati della
fabbrica, e Yumakjck ne contemplò soddisfatto la devastazione.
< Filiamocela ! >, urlò uno dei Pretoriani.
< Cazzo...hanno fatto saltare lelicottero ! >, disse
Willmore, spaventato e confuso.
Scully si abbassò il mirino al laser, con un piccolo tocco della
mano.
<...Ok...vediamo di cambiare le carte in tavola....>
- Si alzò, di scatto.
- Inquadrò nel mirino la testa di uno dei Pretoriani sistemati
davanti alla macchina, che aveva ancora il motore acceso, appena udibile.
- Fece fuoco, spaccandogli la testa con un colpo.
- Poi, linferno.
- Colpi di Uzi e raffiche di M-16 che crepitavano nello spiazzo,
Willmore che sparava ad altezza duomo, la macchina che si riempiva di fori e schegge
di proiettile.
- Un proiettile sibilò a meno di un centimetro dalla testa di
Scully, che scartò a destra, facendo fuoco.
- Avevano unottima angolatura di tiro. I bersagli erano
davanti, ed anche nascosti dietro la macchina blindata, era possibile vederne le sagome.
- Yumakjck impugnò la mitraglietta, lasciandosi scappare un
fantastico sorriso di soddisfazione. Niente attentati...solo un poco di sana azione come
ai tempi belli.
- Kendall sarebbe stato fiero di lui.
- La cisterna emanava un denso puzzo nerastro. La colonna di fumo
saliva tortuosa, come un torrente che sfugga alle leggi di gravità.
< Non usciremo da qui ! >, urlò il conducente del camion.
La cisterna aveva terminato di pompare C02 e stava in moto, con il
cupo borbottio del motore, inudibile in mezzo agli spari e alle esplosioni.
< Che cazzo ti è saltato in mente di far esplodere
lelicottero di tirapiedi federali ? Siamo in mezzo al casino, adesso ! >
- Lui sorrise.
- Si cavò dalla fondina della mimetica la calibro nove,
puntandogliela in testa.
< Siamo in guerra, amico ! E se non hai i coglioni per
servirci...sei contro di noi ! >
- Gli sparò uccidendolo allistante.
- Si mise sopra il suo corpo, con Wong che tirava per azzannarlo.
< La so guidare anchio, una cisterna ! >
- Il crepitio degli spari era una musica dolce.
- La droga la rendeva soave, armonica.
- Rob Yumakjck balzò sopra lautocisterna, ingranando la
marcia.
- Spari...spari dappertutto.
- Puntò verso la rete metallica, con il fido Wong seduto accanto.
- Poi sterzò, dirigendosi verso luscita principale.Gli spari
venivano da lì.
- Colpi di M-16, raffiche di Uzi...cera una vera e propria
battaglia in corso, laggiù.
- Vide le scintille dei colpi che rimbalzavano sullauto
blindata, messa per traverso che bloccava luscita.
Diede gas, accelerando.
- Azionò la sirena del camion, che produsse una sorta di grido
potente, deciso.
- Scully era accovacciata sul lato destro del sentiero.
- Sparava raffiche di M-16 allaltezza del parabrezza, che si
crepava sino ad andare in frantumi.
- Due dei quattro Pretoriani erano già stati uccisi.
- Il primo da Scully, il secondo da un colpo sparato da Willmore,
colpito al petto.
- Gli altri due facevano un fuoco dinferno.
- Le mitragliette vomitavano fuoco senza pietà.
- Uno degli agenti dellATF era stato colpito ad un femore.
- Laltro era alle spalle di Scully, appena alla sua sinistra.
- Si mise su un ginocchio, sparando in rapida successione.
- I colpi fischiavano tagliando lafa della notte.
- Poi fu come se un colpo di maglio si fosse abbattuto sulla
macchina, spazzandola via.
- La cisterna la scaraventò in mezzo al bosco, ed un boato tremendo
riecheggiò nel nulla.
- I due Pretoriani furono travolti ed uccisi.
Anche un agente dellATF fu investito da una parte del motore, alla testa, e morì
allistante.
- Scully cadde, spinta dalla forza durto dellesplosione.
Quando si alzò, aveva il viso pieno di sangue.
< ...cosa....>, biascicò, confusa.
- Non era suo.
- Si voltò, ed il respiro si bloccò, di colpo...
- Un agente era a terra. Il petto era squarciato, e nel centro dello
sterno aveva un pezzo di lamiera slabbrata, da cui schizzava sangue a fiotti.
- Lei gettò larma.
- Si chinò su di lui, tastandogli il collo. Era ancora vivo.
Cera una debolissima pulsazione.
- Ma, solo guardandolo, aveva capito che non cera più nulla da
fare.
- La lamiera lo aveva quasi trapassato.
<...Gesù...>, imprecò.
- Roteò lo sguardo, sboccando un fiotto di sangue quasi solido,
spirando.
- Lauto di scorta, alle spalle della cisterna, uscì sgommando.
- Dana si mosse con agilità. Riprese il fucile, piazzandosi al
centro del sentiero, immediatamente imitata dai tre agenti rimasti.
- Esplosero dei colpi, in avanti, senza fermare la macchina.
- Lautobotte andava a tutta.
- Scartò quasi ribaltandosi per il sentiero e quando arrivò alla
fine del rettilineo, Yumakjck capì che era la fine.
- Davanti, quattro auto della CIA. Zeppe di agenti.
- Sterzò di colpo e il pesante mezzo sbandò, inclinandosi.
< Andiamo Wong ! >, urlò.
- Mentre il camion si afflosciava da un lato, con le ruote anteriori
destre sospese in cielo, il russo cadde nel terreno secco, rotolando fra i sassi e le
sterpaglie, con il cane che gli ribalzava accanto.
- Lautobotte ruggì per un istante.
- Poi si fiondò pesantemente a terra, con un boato sordo.
- Yumakjck si mise in piedi. Era ferito e stordito, ma vivo !
Il cane era immerso in una pozza di sangue. Abbaiava, contento.
- Un lampo azzurro illuminò tutto a giorno.
- Lautobotte esplose, spazzando via le auto degli agenti
governativi.
- Yumakjck cadde a terra, la mimetica quasi gli fu strappata via
dalle spalle.
- Wong, il buon vecchio Wong, fu scaraventato contro un albero,
spezzandosi la zampa ed unanca.
- Lui per qualche minuto, vide la realtà roteare in una sorta di
cerchio nero, che ovattava i suoni e gli impediva di deglutire.
- Poi si mise carponi, sentendo il sangue colare dalle orecchie e
dalla testa.
- Rise.Vivo ! Era vivo !
- Dun tratto tutto fu silenzio.
- Niente più spari, niente più scie di traccianti che ferivano
loscurità come lame affilate...niente di niente.
- Yumakjck rotolò dietro ad un albero, mentre le fiamme azzurre
dellazoto che bruciava, diffondevano una luce innaturale, dantesca.
- Altri agenti federali, altri sbirri, altri servi del sistema...
- Sfilò la lama del coltello dassalto, dalla lama seghettata
sulla punta, sul lato destro.
- Sorrise.
- Il sangue gli colava dalla testa, da un fianco, ed il dolore adesso
diventava splendidamente pulsante, vivido.
- Scully e Willmore pattugliavano con i fucili spianati,
lespressione tesa.
- Fu lui a parlare per primo.
<...crede....crede che si sia salvato qualcuno ? >
- Lei evitò di rispondere. Le mani tremavano, era raggelata dalla
paura e dalla tensione.
- Era andato tutto a puttane. Morti e distruzione.
- Dana si bloccò, fissando in avanti.
- Un ringhiare cattivo, continuo.
< Sembra un...grosso cane....>, osservò.
- Wong balzò da dietro un cespuglio, coperto di sangue, tremante
dira assassina.
- Addentò il braccio di Willmore, scaraventandolo a terra.
<..aiutoo...>, urlò.
- Dana scartò verso di lui, alzando il calcio del fucile.
- Non poteva sparare, altrimenti avrebbe ferito anche lui.
- Dun tratto avvertì un colpo violento alla testa e cadde.
- Il fucile le rotolò via dalle mani e si trovò bocconi sul terreno
secco e coperto di rami.
- Yumakjck era sopra di lei, a torso nudo, con lo stemma dei
Pretoriani stampato su una spalla.
- Sorrideva, con il volto coperto di sangue.
- Lafferrò per il collo, alzando la mano che impugnava la
massiccia lama dassalto.
< Uccidilo, Wong ! >, urlò il russo.
Il pitbull savventò selvaggio, azzannando senza pietà,
mentre Craig cercava disperatamente il coltello.
<....devi essere tu la fichetta....quella cui mi avevano
parlato....mi spiace incontrarti così, baby....adesso ti aprirò la pancia...ti
sventrerò come un maiale ! >
- Scully era stordita e scossa. Il colpo le aveva quasi staccato la
testa, e adesso la realtà era sfocata, confusa.
- Era la fine. Nessuna possibilità contro quel gladiatore, nemmeno
in perfetta forma..
- Un lampo, secco.
- Il colpo preciso, singolo.
- Yumakjck cadde a terra, il collo trapassato da un colpo di M-16.
- Scully si mise seduta, fissando tremante avanti a se.
- Willmore lottava disperato, in un mare di sangue, contro la bestia,
inferocita.
- Dal buio emerse Alex Krycek.
- Reggeva il fucile con la sola mano sana che possedeva.
- Scully lo vide, cercando inutilmente di reggersi in piedi.
- Krycek si avvicinò a Rob, voltandolo con un piede.
- Gli puntò il fucile alla testa e fece fuoco ancora, mentre Dana
distoglieva lo sguardo.
< Con uomini come noi....è meglio andare sul sicuro, non trovi
Scully ? Come vedi....linferno mi ha risputato fra i vivi ! >
- Nessuna risposta. Dana tremava, stordita e ferita.
- Era seduta, con la testa pesante, i riflessi assenti.
- Krycek le posò un piede sulla spalla, gettandola a terra.
< Potrei ammazzarti come una cagna, adesso...ma non sarei corso
a salvarti se volessi questo ! >
Si chinò, sino a sfiorarle il viso, con la bocca.
<...vai a farti fottere...Krycek...>, sibilò Scully.
- Alex esplose in una risata del tutto identica a quella di Rob
Yumakjck.
- Folle come e più di lui.
- La baciò con prepotenza e lei lottò per scostarsi, gemendo.
- Alex la immobilizzava con tutte e due le gambe, e sul suo viso si
disegnava una risata sadica.
- Willmore aveva afferrato il pugnale, e colpiva quella massa di
muscoli dacciaio, sentendosi ogni istante più debole.
< Mi piacerebbe continuare la...conoscenza, Scully...ma debbo
andare...prima che i tuoi amici della CIA arrivino ! Adesso...permetti...>
- Si cavò da una delle tasche della mimetica, una siringa.
- Scully si dimenò, cercando di liberarsi, invano.
Il colpo era ancora troppo forte.
< Buona...faccio solo un servizio per la banca del
sangue...>
Le infilò un ago nel braccio e lei smise di dibattersi.
< Brava...sai che ti accade, se rompo lago, vero baby ?
>
- Annuì, colpendolo al viso con uno sputo e lui rimase immobile,
asciugandosi con la mano artificiale.
- Prelevò una siringa e la ripose in una tasca a strappo.
- Auto, fari e sirene, in lontananza.
< Arrivano...di una cosa a Mulder, per me...vuoi ? >
Lei annuì.
<...la battaglia è appena cominciata, tesoro ! La data è
stata fissata ! E quel che il tuo amore si prepara a vedere è solo...linizio della
fine ! >
Si chinò accanto al viso di Scully, scandendo le parole.
< Digli anche che lo aspetto...per strappargli il cuore, come
lui ha strappato il mio braccio, capito, brutta puttana?>
- La colpì con un pugno cattivo, in pieno viso, stordendola.
- Auto, sirene, sempre più vicine.
- Gettò uno sguardo a Willmore, che soccombeva al pitbull, i cui
occhi erano palle nere, colme dira cieca.
- Armò il fucile e fece fuoco, colpendo Wong alla testa.
- Due volte.
- Si mise larma sulla spalla e sorrise.
- Era notte ormai. Poi sarebbe giunta lalba...
- Di una nuova era.
- La fine del genere umano !
***
CAPITOLO VENTINOVE
- Stazione degli autobus a Nord di Washington,
- Washington DC, Ore 08.09 Pm, Domenica 10 Agosto
- La colonnina di mercurio segnava trentatré gradi.
- Si sudava solo a star fermi, a respirare.
- Compressi nellabitacolo della Ford affittata da Mulder, Fox e
Chaterine faticavano a rimanere lucidi.
- Lui sentiva il suo prepotente odore di donna, da quello dei capelli
lunghi e biondi, a quello della pelle sudata e liscia, sino a quello del sesso, dolcemente
avvertibile.
- Lei la sua colonia, la pelle morbida e al tempo stesso solida delle
sue spalle, della sua schiena, quando avevano dormito abbracciati.
- Ma cera anche un odore di sottofondo, fastidioso, che
Chaterine e Mulder avevano
- captato da quando erano saliti in auto.
- Come di una terza persona.
- In effetti, rannicchiato contro il sedile posteriore, completamente
invisibile ai loro occhi, stava Hannibal Merrick.
- Si era dovuto spogliare del tutto, per rimanere così invisibile.
Sentiva la pelle che si deformava scivolando come olio sullacqua.
- Una sensazione disgustosa, con la quale però Hannibal aveva
imparato a convivere da anni.
- Alcune volte, come adesso ad esempio, dopo un lungo tempo seduto,
gli sembrava che i muscoli si sciogliessero in una sorta di amalgama disgustoso, pastoso e
semiliquido.
- Anche la testa andava a puttane.
- Rammentava il Golfo, la facilità assoluta con la quale era
penetrato sino a pochi metri da Saddam.
- Fece schioccare le dita, sorridendo con i suoi denti da ratto
disgustosi.
- Mulder si girò, di scatto.
< Hai sentito ? >, fece rivolto a Chaterine.
Lei annuì.
< ..si ma...>
Fece per scendere dalla macchina, ma lei lo bloccò.
< No ! Il messaggio era chiaro ! Aspettiamo in auto sino a
quando non vedo il mio socio ! >
- Mulder abortì lidea di controllare quel rumore.
- Chaterine Black fissò fuori dal finestrino.
- Una coda di persone in fila per i biglietti.
- Uno si tolse il cappello e si passò la mano fra i lunghi capelli
biondi.
< Andiamo ! >, disse, decisa.
- Mulder aprì la portiera di scatto e balzò fuori.
- Più compassata lei. Era rallentata dalla ferita, che sembrava
pulsare dolore ad ondate, e dalla febbre.
- Oltretutto non cera bisogno di correre.
- Willie "WW" Winchester era sempre stato puntuale e
preciso.
- Merrick sgattaiolò fuori dal finestrino, che si coprì di una
sorta di filamento giallastro, oleoso.
< Lascia andare avanti me, capito ? >
Lafferrò per il braccio, e lei fece una smorfia di dolore.
<..non giocarmi scherzi, Chaterine ! Hai capito ? Altrimenti ti
uccido ! >
Lei annuì, per nulla spaventata.
< Conosco i miei doveri, Mulder...tranquillo ! >
- Fox si sedette di fronte agli armadietti metallici sistemati in
dieci file da venti, mangiucchiando una manciata di semi di girasole.
- Attese un paio di minuti.
- "WW" si sistemò di fronte allarmadietto di centro,
armeggiando con il lucchetto a combinazione.
- Chaterine si affiancò a lui, intenta nelle medesima operazione.
< Bionda, ti fai accompagnare, adesso ? >
Lei sorrise.
< Non ti sfugge nulla, baby ! >
< Non sarei ancora fra i vivi se mi sfuggissero queste
cose...chi è ? >
- Chaterine si sfiorò le tempie, scostando appena la T-Shirt bagnata
di sudore.
- La ferita alla spalla era una garza gonfia e sporca.
<...il compare di chi mi ha massacrato una clavicola ! Ma è
anche Fox Mulder ! >
"WW" sgranò gli occhi.
< Cristo ! Dici davvero ? >
Lei annuì.
< Ma è anche un agente federale, o sbaglio ? Mica gli avrei
detto chi sono ? >
- Aprì il lucchetto, così come fece lei.
- Aprire i lucchetti a combinazione, era facile come farlo con una
scatoletta di tonno.
< Non ci tengo a farti finire in galera ! Sai cosa voglio, no ?
>
Lui annuì.
< Lannuncio era chiaro, bionda ! La tua piccola, come sta
? >
- Chaterine perse di colpo la baldanza e la sicurezza ostentata
prima.
- Divenne indifesa e tremante, mentre la febbre le offuscava la
vista.
< Bene...e adesso dammi la chiave ! >
Aprì larmadietto, estraendone una chiave con inciso un
numero: 73, ed una piccola tessera di plastica, con la striscia magnetica.
< Ha cambiato posto sette volte negli ultimi quattordici giorni
! Non lavrebbe trovata nemmeno Sherlock Holmes ! E adesso tocca te, bionda ! >
- Chaterine aprì larmadietto.
- Questo era un piccolo, insignificante particolare che aveva
"omesso" di riferire a Mulder.
- "WW" non le avrebbe consegnato la chiave della
rivelazione gratuitamente.
- Ditemi voi, chi, oggi, fa qualcosa gratis !
- Il commercio è lanima del mondo.
< ...è il composto base....non siamo riusciti ad isolare del
tutto il cristallo... "Elemento J" ha la sequenza finale....avrebbe dovuto
vendercela in queste ore...>
Lui serrò la mano sulla chiave.
< Che cazzo me ne faccio di questa roba, allora ? >
< La vendi ai tuoi amici Russi e Giapponesi, baby ! E puoi
scommetterci lanima pulita che non hai, che ti pagheranno a peso doro ! I loro
laboratori sono un poco più progrediti dei nostri.. Capiranno di sicuro la sequenza !
Fanno tutti parte del complotto...solo che ognuno tira lacqua al proprio mulino !
>
Esitò per un istante.
< Fallo almeno per la causa ! Eri amico di Kendall come lo sono
sempre stata io ! Adesso i Pretoriani vanno in una direzione, ma lo scopo che ci ha
forgiati...>
Mostrò fiera il tatuaggio.
<...che ha scolpito la nostra anima, era un altro ! Far
conoscere al mondo la verità suprema ! Kendall non conosceva il nome delleletto, ma
io si ! So che quel nome è quello di Mulder ! >
"WW" gettò uno sguardo a Fox, che mangiucchiava dei
semi di girasole.
< Non si direbbe...>
< Hai letto anche tu ciò che ho letto io ! Ciò che abbiamo
decifrato ! >
< E sia ! Ma se mi giochi uno scherzo, Chaterine, ti vengo a
trovare anche se finisci a dormire in una fogna di Calcutta e ti stacco quella bella
testolina dal collo, capito ? >
- Le posò la chiave nella mano e Chaterine sinfilò due dita
nei pantaloni.
- Cercò con rapidità fra le mutandine, sorridendo.
- Tirò fuori la mano serrando fra i polpastrelli, la minuscola fiala
di color verde.
< ...attento....una goccia come questa, potrebbe contaminare
tutte queste docili, idiote persone che stanno in fila per prendere lautobus ! >
Chiuse larmadietto.
< A non rivederci, baby ! >
- Si allontanò, senza voltarsi.
Ad ogni passo la spalla le doleva in modo tremendo, ed aveva la sensazione di procedere in
discesa, con il pavimento che ondeggiava sensibilmente.
- Ma doveva stare bene !
< Allora, Chaterine...hai finito lo scambio ? >
Annuì.
< Andiamo...adesso cè un posto, che devi vedere ! >
- Mulder si alzò.
Tutto tranquillo, forse troppo.
Aveva la netta sensazione di essere osservato, ma non capiva da dove.
- Non poteva sapere che alle sue spalle, Hannibal Merrick sorrideva
tutto contento, con quei suoi denti gialli e storti, mentre la pelle colava pus
giallastro.
---
- Sede dellFBI di Pittsburgh, Stato della Pennsylvania,
Ore 11.57 Pm
- Domenica 10 Agosto 2003
- Scully era seduta sul lettino con le gambe a penzoloni, le mimetica
nera dellFBI aperta sul davanti, mentre il medico le tastava il capo, con solerte
attenzione.
- Le testa martellava un dolore ridondante, continuo.
- Certo quel bastardo di Krycek laveva colpita per bene !
Krycek ! Che diavolo ci faceva fra i Pretoriani ? Cosa diamine centrava in quella
storia ?
- Se quel bastardo era implicato, era certo che cera molto di
più di un pur grave attentato terroristico.
- Prendeva corpo la tesi di Mulder ..
- Alieni...qualcosa di alieno dietro I Pretoriani ?
- Che cosa voleva dire quello che avrebbe dovuto riferire a Fox ?
- La data era fissata ? Ciò che Mulder si apprestava a vedere ?
- Come sapeva, Krycek che Mulder era in cerca di qualcosa con
Chaterine ?
- Erano entrambi sotto controllo ?
Se così era, significava che Krycek era a conoscenza di dove si trovava Fox ?
- O era una delle sue manovre per portarlo da lui, nel caso Scully si
fosse esposta al punto di rintracciarlo ?
- Ma dovera, cosa stava facendo..?
- Mulder...erano ore che non sapeva niente di lui.
- Provò fastidio. Mulder era via da tempo, con una donna
indubbiamente bella, attraente..
- Divideva spazio e tempo con lei, accanto a lei..
< Willmore...come sta ? >, chiese con un fil di voce.
Il medico si sfiorò la fronte, perplesso.
< E in rianimazione al Central Hospital di Pittsburgh !
Ha ferite profonde su quasi tutti gli arti e al petto...solo fra ventiquattro, quarantotto
ore, sapremo...>
- Abbassò il viso.
- Povero Craig. Se non fosse intervenuto lui, quel cane
lavrebbe fatta a pezzi..
- La porta si aprì di colpo e Jodie Newmann si fondò
allinterno, negli occhi una espressione truce.
- Fissò Scully con durezza.
< E in grado di rispondere ? >, disse quasi con
certezza della risposta affermativa, rivolta al medico federale.
< Si...è abbastanza stordita, ma nel complesso sta bene ! >
La Newmann ostentava durezza eccessiva, che Scully comprese essere
uno scudo di protezione.
LATF e lFBI, oltre che la CIA, avevano scatenato un casino grosso come una
casa e a capo di tutto cera lei...
< Lei ha solo una possibilità, per salvarsi il culo, Scully !
Far saltare fuori Fox Mulder e Chaterine Black e nel breve volgere di ventiquattro ore, o
finirà agli arresti come fiancheggiatrice dei " I Pretoriani" ! >
Scully fece una debole smorfia, simile ad un sorriso sarcastico.
< Non getti fango su di me, Newmann, per nascondere il parziale
insuccesso della sua operazione ! >
Newmann serrò le labbra. Gli occhi erano freddi e decisi.
< Non è stato un insuccesso ! Abbiamo impedito il compiersi di
un grave attacco al nostro sistema di governo e di difesa, ed ucciso quasi tutti i membri
del commando ! >
< Si..ma sono morti quattro agenti dellFBI
sullelicottero, diversi membri della CIA nella esplosione e tre agenti dellATF
durante...>
Picchiò il pugno sulla brandina, senza scuoterla.
< Non mi faccia un elenco ! Cristo, era unoperazione di
guerra ! Abbiamo pagato con tante vite, ma siamo stati sin troppo efficienti...non ci si
aspettava una simile risposta ! >
- Scully avvertì una fitta alla testa.
- Aveva un labbro gonfio e parte dello zigomo destro tumefatto.
- Decisamente quel figlio di puttana ci provava gusto a picchiare le
donne.
< ...se così fosse non sarebbe venuta qui con unaria da
cane rabbioso, vice-direttore della CIA dei miei stivali ! >
< Non le permetto di...>
Scully scosse il capo, balzando giù dal lettino.
< Non le permetto io, invece ! Sono la sola testimone che può
comprovare il suo... "brillante successo" nellorganizzare
loperazione contro i Pretoriani, ed ho quasi rischiato di essere uccisa, per colpa
della sua approssimazione ! Era chiaro che quella gente sapeva..che sospettava del nostro
intervento ! >
Newmann fissò il soffitto. La luce debole del neon le fece
socchiudere le palpebre.
< ...lo so ! So che è stato così, cosa crede, che sia stupida
? Ma come posso provarlo ? Cosa posso riferire, ai vertici della CIA ? >
< La verità ! Che le connivenze e le complicità fra i servizi
segreti nazionali e I Pretoriani, sono apparse evidenti, alla luce dei fatti recenti !
Proprio come asserivamo io e Mulder ! >
Newmann fece un sorriso di sfida.
< Brava ! Lei è molto brava a dettare le regole, Scully...ma
mi occorre Chaterine Black ! Mi serve la sua testimonianza ! >
Dana scosse appena la testa.
< Non ho idea di dove sia, ora...spero che Mulder si faccia
vivo...e che intenda farsi trovare da me..>
Vide la sagoma del direttore Richards che aprì appena la porta
dellinfermiera, abbozzando un sorriso.
< Mi hanno detto che ha la pelle dura, vice-direttore
Scully...>
- Lei annuì, sorridendo a fatica.
- La pelle era dura, ma quel pestaggio era stato cattivo, doloroso.
< La polizia di Washington è stata contattata dal
vice-direttore Mulder, Scully...>
- Parlò come se la Newmann non fosse nemmeno presente.
- Dana sgranò gli occhi verdi.
< Cosa ? Quando ? >
Richards parve scandire le parole, ma in realtà esse risuonavano
così in Scully, quasi desiderasse captarne ogni sfumatura perché non andasse perduta.
< Ha messo su una pista un certo...>
Cercò fra gli appunti per un tempo che a Scully parve infinito.
<..tenente Dove della squadra omicidi..è stato questa mattina
allalba...>
Dana vorrebbe tanto che Newmann scomparisse, che svanisse come un
cattivo sogno o si diradasse alla stregua della nebbia mattutina, ma sa che non è
possibile.
Che ormai le cose sono arrivate ad un punto tale da far scattare ogni campanello di
allarme e che ignorarle sarebbe irresponsabile.
<.. Per quale motivo...? >
< Omicidio ! Una donna...Marina Hodeker......è stata trovata
massacrata nel bagno di un appartamento di...di..>
Altra rapida e nervosa ricerca fra gli appunti.
<...Ceewack Street 25, qui a Washington...pare che
lindiziato sia un certo.. Hannibal Merrick....almeno nel contratto di affitto è
registrato così...>
Newmann prese un profondo respiro.
< Cosa è stato segnalato dal vice-direttore Mulder ? >
< La macchina della donna, una Ford Taurus modello vecchio..la
polizia ha fatto una ricerca capillare...pare sia saltata fuori in un parcheggio alla
periferia Ovest della città La polizia ha comunicato la cosa pochi istanti fa ! >
Dana si sfiorò il labbro gonfio, come attraversata da una scossa
elettrica.
< Cosa hanno fatto ? >
< Nulla ! Secondo le indicazioni del vice-direttore Mulder era
necessario lintervento di una squadra di decontaminazione chimica e
batteriologica...>
Newmann impallidì, mormorando:
< Abbiamo trovato il virus ! >
Scully si fissò le mani tremanti, ancora fredde per lo chock ed
esclamò:
<...no ! Lo ha trovato Fox Mulder ! >
---
CAPITOLO TRENTA
- Washington, cantieri navali, Ore 10.55 Pm, Washington DC,
- Domenica 10 Agosto 2003
- Lafa era quasi solida.
- Chaterine barcollò fuori dallauto, letteralmente zuppa di
sudore.
- La zona era un groviglio di capannoni.
- Mulder provò un brivido alla schiena, rivedendola.
- Rammentò il dottor Berube, i corpi nelle vasche...
- Sembrava passato un secolo...mille cose, una più incredibile
dellaltra.
- In fondo, gli Xfiles erano iniziati da lì.
- Gettò uno sguardo preoccupato a Chaterine.
- Era pallida e sudata, tremava dalla febbre.
- La ferita si stava infettando, aveva bisogno di un dottore.
- Sarebbe peggiorata sempre più rapidamente.
- Le afferrò delicatamente il polso del braccio sinistro e lei
gemette tremando.
< Chaterine...stai male...>
Finse di sorridere.
<..bravo Fox...ci sei arrivato, finalmente...mi sento
bruciare...dappertutto...>
Le accarezzò i capelli bagnati, sudati.
< Hai bisogno di un dottore...>
Scosse il capo.
< No...di mia figlia ! Dovè ? >
Mulder abbassò appena la testa.
<...da alcuni miei amici...non...intendo dirti altro, almeno
per ora...>
- Chaterine mosse appena lindice, puntandolo verso il groviglio
di magazzini portuali.
- Nellaria cera un forte odore di benzina e di acqua
putrida.
<....Ok..posso aspettare...prima di morire, intendo almeno
darle un bacio....seguimi...>
- Lui evitò di rispondere, di dire qualsiasi cosa.
- Una parte di lui pregò che i poliziotti avessero trovato
lauto, che ci avesse pensato Scully, chiunque altro..
- Perchè sentiva di essere vicino a qualcosa...lo aveva captato dal
primo momento, vedendo Chaterine in quel letto dospedale.
Aspettava lui.
- Non la moglie di Frank, ma qualcosaltro. Qualcosa che stava
nascosto in quei capanni e che, Mulder lo sentiva ormai distintamente, serpeggiava alle
loro spalle.
- Era Merrick, e non si premuniva nemmeno di celarsi più di tanto.
- Armò lotturatore della calibro nove.
- Sinoltrarono in un largo viale numerato, svoltando dopo
qualche decina di metri.
- Chaterine procedeva ora con maggior decisione, ma aveva il viso di
uno spettro.
- Arrivarono davanti ad un alto cancello metallico, protetto da una
rete.
<..ci siamo...>, biascicò lei.
< E quello che volevo sentire, cocchi ! >
- Merrick sbucò dal nulla, come se si fosse aperta una finestra
invisibile nel buio.
- Aveva un viso deforme, terrificante.
- Il suo sorriso era un ghigno satanico, dai denti gialli e storti.
< Ah ! >, urlò Chaterine.
Mulder puntò la pistola, ma nel nulla.
< Per la maledetta città, la polizia la caccia mi da...>,
ghignò Merrick.
- Le bende scivolavano nel vuoto, e Fox sparò per la prima volta.
- Il colpo forò una massa spugnosa e Merrick squittì ridendo.
<...caro Mulder..mi deludi..>, ululò.
- Un colpo sibilò nellaria.
- Mulder scivolò allindietro, con un prepotente calore al
centro del petto.
- La vista si annebbiò dimprovviso.
- Chaterine afferrò un grosso e contorto tubo arrugginito,
abbandonato accanto alla cancellata metallica.
< No ! Chaterine ! >, urlò Mulder.
Aveva un taglio al centro del petto....un rasoio...che ancora
sibilava nellaria.
< Vi faccio a fette, cocchi....sopratutto tu...>
- Una mano scheletrica sbucò dal nulla.
- Merrick era come invisibile.
- Sembrava capace di fondersi con lambiente.
- Si puntò verso Chaterine, che agitava il tubo come una clava
troppo pesante e scoordinata.
- Colpì qualcosa, forse il polso di Merrick che sbottò in
unorrida risata insana.
- Le serrò il braccio, il sinistro, torcendolo e lei esplose in un
urlo doloroso, mentre le lacrime scendevano grosse e luccicanti dagli occhi.
- Vedeva quella sorta di viso ributtante e grottesco, dalla
espressione sadica, malata, demoniaca.
- Mulder gli balzò alle spalle, quasi afferrandolo appena sotto
quella che appariva come una testa staccata dal torso e fluttuante nel vuoto.
- Provò una sensazione indecifrabile, di disgusto assoluto.
- Il corpo di Merrick era caldo e pastoso, molliccio eppure dotato di
una forza spaventosa.
- Lo scrollò via come si scaccia un bambino che ci afferri alle
spalle con fastidio.
< Hai firmato la tua condanna a morte, imbecille ! >
- Mulder cadde addosso ad un muretto di mattoni rossi, debolmente
illuminato da una luce tremolante.
- Merrick afferrò i lunghi capelli di Chaterine, spingendola a terra
e dandole un calcio nella schiena.
- Lei emise una sorta di rantolo strozzato, gutturale.
- La ferita si era riaperta, ed il dolore era assoluto, cattivo,
prepotente, quasi bestiale.
- Eppure non si sarebbe mai arresa.
- Serrò i denti.
- Fissò Merrick, o almeno la parte di corpo che lui le permetteva di
vedere, stringendo i denti, con un rivolo di sangue solido che scendeva dal lato destro
delle labbra.
- Merrick brandiva il rasoio, e camminava quasi sfiorando il terreno,
trascinandola con se.
- Vibrò un fendente secco, che sinfilò nella spalla, sin
quasi allimpugnatura e Mulder grugnì un rantolo soffocato.
- Mulder era a terra, in ginocchio, con una mano si stringeva la
ferita sentendone il ributtante squarcio con due dita, calde per via del sangue che
scendeva copioso.
< Merrick...che cosè lICM...tu lo sai...>
Hannibal arrestò il colpo diretto alla gola di Fox, quasi
stupito.
<...vedo che hai scoperto delle cose, agente federale...credi
ti possano bastare per salvare te e la tua puttanella ? >
- Mulder si sollevò un poco.
- Larma era stretta nella sua mano, puntata diritta verso quel
ghigno sadico, quella bocca squittente da topo di fogna.
- Ma non sparò.
- Forse perché sapeva che non sarebbe servito, forse perché
convinto di aver toccato il
- tasto giusto, o forse perché temeva di colpire anche Chaterine.
<...mi hanno detto molte cose...forse troppe su questa
sigla...ma ho capito che riguardano te...te basta ! >
Sorrise.
< Il coraggio è una bella dote, sbirro !! E tu ne
possiedi...in egual misura di questa puttana qui ! >
Alzò il rasoio.
<...gli ebrei...non..non sono persone che si..possano accusare
per niente...>
Merrick si arrestò ancora, sbottando a ridere.
< Cristo di un Dio ! Allora sei proprio un vero geniaccio,
sbirro ! Chi è stato a darti la parolina magica ? >
- Mulder provava un senso di nausea e di dolore, misto alla
sensazione di essere sul punto di perdere i sensi da un istante allaltro.
- Merrick lo aveva colpito come un buldozer, ma adesso stava perdendo
tempo.
<...non lo so...qualcuno che voleva che noi due ci
incontrassimo, evidentemente, come voleva che parlassi con August Kendall...>
Mosse il braccio invisibile sino a puntare il rasoio sotto la gola
sudata e pulsante di Chaterine.
< Mettiti in piedi, baby ! E se tenti qualche scherzo, le apro
una fessura supplementare, capito ? >
Annuì.
< Immagino tu voglia sapere tutta la storia ! >
- Annuì ancora.
- I sensi erano scossi, la mano serrava si la pistola calibro nove,
ma tremava..
<...Agivo per conto del nostro governo...facevo ciò che mi
dicevano di fare, senza esitare, perché così ero stato istruito a fare...sino a quando
scoprimmo la chiave..>
Alzò gli occhi al cielo, come estasiato da una visione mistica,
sublime.
<...La chiave per deformare, plagiare, plasmare la vita a
nostro piacere...il Dna alieno che si celava allinterno della regina...della
capostipite dellinvasione ! >
- Mulder sgranò le palpebre, come attraversato da una scossa
elettrica.
- Chaterine si era pisciata sotto dal dolore, ma cercava di
rovistarsi fra le tasche strette dei jeans, mentre le lacrime le rigavano le gote.
- Il caldo era penetrante, tropicale, misto al puzzo di benzina e di
acqua sporca.
- Gli occhi gialli, simili a palle roteanti di Merrick, brillavano
duna luce intensa, fisica.
- Era estasiato, totalmente.
- Strattonò con forza Chaterine, che mugolò dal dolore.
< ...figlio di puttana...>, ghignò.
<...parli...di...Samantha Mulder...? E questo ciò che
viene chiamato ICM..? Quel tipo di Dna ! >
- Se ciò era vero, Merrick era a sua volta una chiave, un simbolo
della stessa congiura che i Pretoriani e lui stesso, avevano cercato di fermare, di
smascherare.
- Mulder sputò fuori la domanda, quasi temendo la risposta.
- Hannibal Merrick era una sorta di macchia oscura, immersa nella
penombra del porto.
- Forse in quella atmosfera gli era più facile nascondersi, ma non
era da escludere che fosse in grado di farlo anche in pieno giorno.
- Oltretutto Mulder lo aveva colpito al corpo con un pallottola, ma
Merrick pareva non avvertirla affatto.
- Un perfetto killer machine.
- Sorrise.
<...credi di essere al centro delluniverso, Fox !
Ma ti sbagli ! La regina cui faccio riferimento era loriginale, quella che generò
Samantha...colei che generò la figlia impiantata nel ventre di Cassandra Spender per
generare la futura regina ibrida..>
- Il rasoio si mosse agile fra le dita ossute, mentre un denso
liquido giallo colava dal manico al polso gocciolando a terra in dense macchie ributtanti.
- La pelle, i tessuti, la carne di Merrick stava sciogliendosi come
cera esposta a troppo calore.
<...fu custodita in Alaska...lo so..ebbi modo di vederla...>
Le parole uscivano a fatica, mentre la ferita pulsava dolore a
getti feroci.
< LICM era il Dna principe, che ci avrebbe permesso di
ibridarci con i futuri padroni del mondo, per non esserne schiavi per sempre ! >
Fox tentò di alzarsi, ma inutilmente.
<...è questo ciò che ti hanno fatto...vero ? Tentarono di
farti diventare il primo ibrido umano-alieno riuscito...per baypassare il piano ordito
dalluomo che fuma ! >
<...ti dirò solo che mi usarono anche da morto...mi
iniettarono un campione di sangue verde che avrebbe interagito con il mio...per non so
quanto tempo rimasi in catalessi, imprigionato in un luogo segreto, mentre il mondo andava
avanti senza di me, senza la mia missione..La scienza della medicina usava il mio corpo,
le mie tremende menomazioni per progredire...alla fine ero rinato...il dolore era svanito,
potevo modellare il mio corpo adattandolo a quello dellambiente...>
< Devi essere uscito male, pazzo schifoso...>, ringhiò
Chaterine.
Merrick la fissò, sorridendo.
Aveva il volto simile a quello di un teschio putrescente, colmo di tessuti mollicci e
marci.
<...ma come vedi, ora, il mio corpo sta andando a
male...! Mi sto...sfilacciando ! Quando lo scoprirono, decisero di eliminarmi ! Ma nessuno
può fottere Hannibal Merrick...Perché se fotti me, baby, cerchi di fottere il numero uno
! >
La trascinò verso il cancello, incurante delle sue grida di
dolore.
< In quel magazzino cè lICM, Mulder ! Lo voglio
per curare il mio disfacimento ! Lo considero...una sorta di premio per la pensione, una
liquidazione per tutte le cose fetenti che questo governo mi ha autorizzato a fare ! In
fondo noi tre siamo uguali, Chaty...io, te, i Pretoriani, Mulder...siamo tutti contro
questo sistema di merda e lo combattiamo come possiamo, con i mezzi che Dio...>
Si fissò le mani scarnificate.
<...o il diavolo, ci hanno dato ! E adesso, vedi di alzare quel
bel culo, pupa ! Apri questo cancello e portami al magazzino, o ti strappo le unghie
ad una ad una...>
- Mulder si mise in piedi, ignorando la nausea e lequilibrio
precario.
- Tentò di prendere la mira.
< Fermo, Merrick ! Non...credo tu sia invulnerabile...e se..se
ti ficcassi altre pallottole in corpo..>
- Fu come un lampo.
- Svanì, riapparendo alle sue spalle.
- Lo colpì con un pugno simile ad un maglio, che si abbatté sulle
sue spalle, gettandolo a terra.
- La pistola rotolò via, e Merrick la prese immediatamente.
< Credi, idiota ? Allora guarda ! >
- Si sparò in testa, da meno di dieci centimetri.
- La pallottola emise un suono sordo, come se avesse colpito un
ammasso denso e gommoso.
- Del sangue verdastro e rosso schizzò sfiorando Mulder in faccia.
- Hannibal rise, con i suoi denti gialli storti, con uno squittio da
ratto di fogna.
- Il dolore lo sentiva, ma era come se lo sfiorasse, attutito
dallimmensa agonia che ogni nervo, ogni muscolo, ogni tessuto gli trasmetteva,
andando a decomporsi.
- Chiunque sarebbe impazzito, così.
- Chaterine diede uno strattone deciso, e avvertì una fitta alla
testa.
- Nel pugno di Merrick, una manciata di capelli biondi.
- Si alzò, barcollando, e prese a correre zigzagando verso il
cancello.
- Merrick afferrò Fox per il bavero della camicia, sollevandolo.
< Mi occuperò dopo di te, sbirro ! Adesso devo riprendere
quella gatta selvatica..! >
- Lo scagliò contro il muro con tanta forza da stordirlo.
- Chaterine aprì il cancello inserendo la chiave e fece scivolare
fuori dalla tasca posteriore dei jeans un tessera magnetica.
- Era tutto finito e lo sapeva.
- Ma almeno poteva portarsi quel bastardo allinferno.
- Scartò a destra, poi prese a correre disperata verso lultimo
dei magazzini, di colore nero, con la porta azzurra.
- Mulder tossì un grumo di sangue.
- Si mise miracolosamente in piedi e ignorò il dolore alla testa,
che pulsava senza pietà.
< ...Chaterine...>, mormorò.
- Superò il cancello e prese una direzione a caso.
- Era tanto vicino alla verità...a ciò che aveva convinto August
Kendall, Chaterine Black...
- Udì un grido, di donna, alla propria sinistra e corse più
rapidamente che gli fosse possibile in quella direzione.
- Merrick era piombato alle spalle di lei, affannato, rallentato
dalla zoppia e dai muscoli in fiamme.
< ...non farmi sprecare tempo, cagna ! >
- Lafferrò per un braccio, il sinistro e la realtà si
deformò agli occhi azzurri di lei.
- Si morse un labbro con tanta forza da farlo sanguinare.
<...apri questo magazzino, da brava ! >
- Lei annuì, tremante.
- Porse a Merrick la scheda, e lui la strattonò facendola urlare,
sino alla porta blindata.
- Incisi sopra, dei simboli da pericolo radioattivo.
<...il codice...>
Lei rispose lentamente, fissandosi le gambe tremanti, con i sensi
attutiti dal dolore e dalla nausea, con la ferita riaperta che vomitava pus.
< 41-71-171->
La serratura scattò metallica e il riso di Merrick si fece
esagerato, deforme.
< SI ! >, urlò.
- Mulder si appiattì dietro un grosso bidone.
- A terra, tracce del sangue verdastro di Hannibal. Non era
invulnerabile.
- Lo vide mentre spingeva Chaterine allinterno del magazzino,
che era illuminato da una fioca luce ocra.
- Afferrò un tubo contorto, fendendo laria che emise un suono
cupo.
- Era debole e ferito, ma non poteva permettergli di uccidere
Chaterine.
- Si avvicinò lentamente alla porta, socchiusa.
- Spinse appena, con due dita.
- Linterno era spoglio.
- Cera solo una grande stanza da cui si diffondeva la luce
giallastra che pareva pulsare di vita propria, poi solo cavi, tubi e strani macchinari,
spenti.
- Chaterine era a terra, bocconi, la spalla sinistra che vomitava
fiotti di sangue.
< Chaterine....>, sussurrò Mulder.
Lei alzò appena il viso.
<...vai via...>
- Mulder si chinò accanto a lei.
- Hannibal Merrick era accanto alla stanza, davanti a loro, ma pareva
ignorarli.
Fissava rapito ciò che quella stanza custodiva, quasi incredulo del fatto che esistesse
una cosa che avesse il potere di scuoterlo.
- Ma ciò che era allinterno di quella saletta, avrebbe
sconvolto chiunque.
- La bolla era attiva, appena sotto i livelli di vita normale, per
mantenere la creatura in una sorta di coma vigile.
- Era grande e secca, alta almeno tre metri.
- Grandi, profondi, terrificanti occhi neri.
- Era viva, perché una sorta di respiro lento e appena visibile, si
poteva notare da quel addome corazzato.
- La pelle era grigia e verde, ma spesso attraversata da splendidi
riflessi colorati.
- Gli arti smisurati, laddome vuoto, con una ripugnante sacca
molliccia che occupava quasi tre quarti della bolla.
- Merrick osservava la scena dalla finestra di vetro infrangibile
posta di fronte.
- Non respirava nemmeno più. Lui, che si era sempre sentito come un
fenomeno da baraccone, un mostro deforme, provava una assoluta estasi nel vedere quella
creatura.
- Poi mosse il capo, quasi facendolo trasalire.
- Chaterine afferrò debolmente il polso di Mulder, trattenendolo.
<...non..andare a morire per niente...vai via...sei troppo
importante per...tutti.. noi...>
La fissò, incredulo, sconvolto.
< Che cosa vuoi dire ? >
Lei sorrise. La febbre la scuoteva, ed il sangue che continuava a
perdere la rendeva ogni istante più debole.
<...arriverà il momento...la data....è fissata....e tu...tu
dovrai esserci..per impedire che accada...solo tu...potrai salvarci tutti...>
< Cosa...che cosa cè la dentro ? >
Lei sorrise. La vita, la possibilità di vedere Jordan, la stavano
abbandonando.
<...niente...che tu non abbia visto già...devi solo sapere
questo...quando ci sarà..il giusto allineamento...solo allora avverrà...solo allora
arriveranno...e tu dovrai essere..dove il cerchio magico si è chiuso...>
Le accarezzò i capelli, soffici, sudati, splendidi capelli
biondi.
<...io non...capisco...nulla di quello che dici,
Chaterine...>
Lei annuì.
< Nemmeno io...ma è ciò che Frank mi ha detto...mi ha detto
di dirti...>
- Volse lo sguardo di scatto.
- Merrick era impietrito di fronte alla creatura.
- Mulder non poteva sapere che lessere allinterno della
bolla, stava debolmente scandagliando la sua mente.
- E certo, non avrebbe fatto la mossa seguente, se avesse potuto
sentire il dialogo che le due menti si stavano scambiando.
"...Lui è qui...posso sentirlo...sei forse tu...? "
" ..dolore..alla testaaaa....Dio che
maleeeeeeeeeeee..........."
"Lei" appoggiò uno degli arti scheletrici alla
superficie molle della bolla criogenica.
" No...tu non sei lui...non sei mio fratello...ma sento che
è qui...che deve sentire il messaggio...la porta da aprire...per permetterci di arrivare
sulla Terra...fallo venire
da me...ORA ! "
" ........maaallllllllllleeeeeeeeeeeeeeee....."
- Merrick scivolò a terra, come inebetito.
- Mulder afferrò Chaterine reggendola a fatica. Era appena più
forte di lei.
< Andiamo...chiudiamolo dentro...avviserò Scully...ormai è
fatta...>
- Chaterine annuì, sorridendo.
- Strisciò i piedi sin alla soglia, poi, serrando la bocca e
trattenendo un grido di dolore, si staccò da Fox, spingendolo fuori.
- Lui cadde appoggiandosi al corrimano di ferro, girandosi di scatto.
- Chaterine era abbandonata sulla porta blindata, gli occhi rossi e
tremanti, madida di sudore.
<...addio...Fox...vattene...subito...avrai meno di un minuto,
quando avrò chiuso la porta...>
< No ! >.
- La porta si chiuse di scatto.
- Mulder picchiò con il tubo sullacciaio blindato, gridando.
< Non farlo ! Chaterine...no ! E inutile...morirai per
niente...>
Lei si mise in ginocchio.
Sentiva i passi strascicati di Merrick che ripeteva: <
Fox...portami Fox ! Ora ! >
- Lei gettò uno sguardo.
- La bomba era collegata, attiva.
- Digitò il codice e con lultimo respiro che aveva in corpo,
gridò:
< Scappa, Fox ! Tu...tu sei leletto...colui che ci
salverà...saluta...mia figlia da parte mia...>
- Mulder abbandonò il tubo metallico.
- Le lacrime gli rigarono il viso.
- Scivolò giù dai tre gradini e prese a correre a fatica, il fiato
rotto, la ferita alla spalla che bruciava feroce, la mente confusa.
- Arrivò appena al cancello, quando il cielo fu illuminato da una
fiammata arancione.
- La deflagrazione lo spinse a terra, contro la cancellata metallica,
stordendolo.
- Macerie, frammenti sbriciolati del magazzino numero 3011 piovvero
per quasi mezzora, nel caos delle sirene, degli allarmi, dei primi mezzi di
soccorso.
- Era da poco passata la mezzanotte.
***
CAPITOLO TRENTUNO
- J.Edgar Hoover Building, Quartier generale dellFBI,
- Washington DC, Ore 04.57 Pm, Martedì 12 Agosto
- Mulder era seduto, con la schiena appoggiata alla parete, nella
grande sala della sede federale.
- Aveva pazientemente sopportato ore ed ore di chiacchiere
elegantemente redatte dal direttore della CIA Newmann e ad un certo punto aveva deciso di
non farcela più.
< Operazione eseguita con estremo successo, nonostante
lelevato costo di vite umane ! La banda terroristica nota come " I Pretoriani
" è stata sgominata e ciò che più conta, è stato recuperato lintero carico
del virus chimico batteriologico di origine sconosciuta...>
- Origine sconosciuta ! Bella cazzata !
- Estremo successo ! Altra cazzata !
- E tutte quelle persone morte, e Chaterine ? E sua figlia ?
- Chi avrebbe mai vigilato sulla loro verità ?
Di certo non August Kendall !
Era stato trovato morto impiccato nella sua cella, a Bethesda !
- Suicidio...
- Sbuffò in un sorriso carico di dolore.
- I corpi di Chaterine e Merrick erano stati sbriciolati
dallesplosione..nessuna autopsia, nessuna verità nascosta, nemmeno da loro.
- Non rimaneva che una persona in grado di voler sapere.
- Di voler catalogare.
- Solo lui aveva il compito di vigilare sulle "loro"
verità.
- Su quelle verità troppo scomode, che nessuno aveva voglia di
catalogare sotto un timbro ufficiale.
- Lui, lui soltanto.
- E la cosa lo spaventava.
- Lombra di Dana Scully fece capolino da dietro luscio.
- Il viso era ancora gonfio e lespressione tesa.
- Abbozzò un goffo sorriso.
< Ciao...>
- Lui non rispose.
- Si accomodò accanto a Fox, fissando il soffitto.
< Il direttore generale dellFBI mi ha chiesto di venirti
a riprendere, Fox ! Si complimenta con noi per il lavoro svolto e con te per aver risolto
nel migliore dei modi la vicenda Chaterine...una volta tanto, visto che non prendiamo i
soliti pesci in faccia, ti costerebbe poi molto usare della piccola diplomazia ? >
Parlò senza fissarla.
< Non voglio la loro falsa gratitudine ! E gente pronta
ad impallinarci appena tenteremo di spiccare il volo e tu lo sai ! Piuttosto...>
Si strinse le mani.
<...che mi dici di...quel presunto
contatto...linformatore del circolo Arthur Conan Doyle Clubs, di Pittsburgh ?
>
- Lei socchiuse le palpebre.
- Era stato il suo chiodo fisso, da quando era tornata a Washington e
gli avvenimenti erano precipitati.
- Dirlo o meno, a Mulder ?
- Alla fine si era decisa di tacere.
- Era meglio per entrambi, vista la scelta che era certa Fox avrebbe
approvato.
<...non so...ho contattato solo intermediari...che immagino
saranno spariti come neve al sole...se vuoi possiamo indagare sui soci del club, ma dubito
che...>
Lui si alzò di scatto, con le mani sui fianchi, fissando fuori
dalla finestra.
< Lascia perdere ! Va bene ? >
- Dana annuì.
- La voce si fece un filo, dolce e tenero.
< E...Jordan...ti ho parlato della mia intenzione di adottare
la bambina ieri pomeriggio..e non mi hai ancora detto nulla ! >
- Mulder si sfiorò la fronte.
- Un brivido gli tagliò la schiena.
<...sai quel che penso...è una bambina dolcissima e ti vuole
un mondo di bene...>
< Ne vuole anche a te...>, mormorò Dana.
Mulder si voltò, fissandola. Gli occhi erano freddi, quasi
assenti.
<...può darsi...ma non inoltrerò la domanda di adozione
insieme a te, Dana ! >
Lei si alzò di scatto, e lespressione mutò in una sorta di
rabbia prepotente, viscerale.
< Cosa ? E perché ? Intendi davvero abbandonarla in qualche
istituto...? >
Mulder alzò le spalle.
< Non è più affar nostro e tu lo sai ! Lindagine è
finita e con essa anche ciò che ci legava a Chaterine Black e a sua figlia ! >
Si mise di fronte a lui, i lineamenti tesi, trattenendosi dal
colpirlo con uno schiaffo.
< Come puoi dire così ? Come ? E la mia sola
opportunità, capisci ? La sola che ho per avere una bambina, lassistenza sociale
non me la concederà mai da sola ! >
Lui evitò di rispondere.
< Lo voglio ! Voglio diventare madre e voglio adottare Jordan !
E tu me lo devi ! E colpa tua se...>
- Si bloccò, la bocca percorsa da un fremito irregolare.
- Mulder fissò fuori, sentendosi morire dentro, come capitava da
tante, troppe volte.
< ...finisci laccusa, vice-direttore Scully ! E
colpa mia...se sei sterile, vero ? Se non puoi avere figli ? E questo ciò che ti
spinge a voler adottare Jordan ? >
- Si divincolò da lei, quasi con fastidio.
- Scully serrò le labbra, trattenendo il pianto.
- Non avrebbe mai voluto piangere di fronte a lui. Mai.
< ...non..è così...e tu lo sai ! Ti chiedo scusa !
Non...volevo dire...quel che ho detto ! Ma..esigo...merito una spiegazione ! Forse...forse
non mi ritieni adeguata come madre ? >
Mulder si fermò, appena vicino allascensore.
< Non è questo...saresti una madre eccezionale...ma abbiamo
dei doveri.. delle responsabilità...metteremmo Jordan in pericolo con il nostro lavoro,
saremo lontani da lei...dalla sua vita...e poi...io non mi sento tagliato per far crescere
una bambina...ho altre mete, altri traguardi....che riguardano gli Xfiles...>
- Era come farla morire ancora. Ma era ciò che Mulder sentiva, era
la verità !
- La sola cosa che Mulder amava più di Scully.
< Credi a quello che ti ha detto Chaterine ? Credi di essere
una sorta di... Messia...è questo ciò che pensi ? Sei pazzo.. un irresponsabile...>
Corse verso di lui, afferrandolo per un polso.
< Capisci ciò a cui intendi rinunziare ? Una vita normale, una
famiglia, la nostra famiglia...io...io ti amo...>
Lui fece per sfiorarle i capelli ma lei si ritrasse.
<...se mi ami come dici...sai, in cuor tuo che ho ragione...che
non è la nostra via..che altro è stato scritto per noi...>
Lo colpì, con uno schiaffo deciso, cattivo e Mulder lo accolse
alla stregua del colpo di rasoio affondato da Merrick.
< ...ti odio...sei...solo un figlio...di puttana...>
- Fox abbassò il viso, fissandosi le scarpe.
- Parlò con estrema lentezza, quasi con solennità.
<...vuoi, per favore, dire al direttore generale dellFBI
che ho deciso di andare a casa.. Non mi sento bene, oggi..>
- Scully evitò di rispondere.
- Si sedette nel medesimo posto appena lasciato da Mulder e lo vide
scomparire, dietro le porte scorrevoli dellascensore.
- Adesso la mente era vuota, ma le lacrime non arrivavano.
---
- Appartamento di Dana Scully, 3170 road / 35 W.53
- Annapolis, Stato del Maryland, Ore 11.59 Pm
- stesso giorno
- Scully era seduta a letto, lo sguardo fisso nel vuoto.
- Accanto il cellulare.
- Mulder non laveva chiamata.
- Prese il diario e scarabbocchiò in fretta e furia.
- Fuori lafa impediva di dormire, ma il cielo era illuminato da
lampi potentissimi.
Sarebbe venuto a piovere.
"...oggi ho capito che Mulder ed io non siamo la cosa
perfetta che credevo..la nostra unione è forte, ha resistito a molte cose, ma in tutta
sincerità, non so se resisterà a questo ! Non parlo del suo rifiuto, almeno non del
tutto...quanto delle ragioni del suo no ! Gli Xfiles....sono ancora fra noi, fra me ed il
mio disperato desiderio di una vita normale...fra me e luomo che amo...forse Mulder
ha ragione, forse il destino è stato scritto per noi da altre mani, ma io credo che la
vita di ognuno si possa e si debba modificare, che siamo noi stessi gli artefici del
nostro destino...e Mulder ha scelto...ha già scelto..."
- Il cellulare trillò.
- Lo rigirò nervosa fra le mani, prima di rispondere.
<...cosa vuoi ? >
Breve silenzio.
<...sapere...se stai bene....>
Lei fissò il soffitto, lacerato dalla luce irregolare dei lampi,
mentre le lacrime le bagnavano il viso.
<....si...sto bene...benissimo....>
<....ho parlato con un assistente sociale....non è detto che
ti sia negata ladozione di Jordan....hai un buon lavoro, sei una donna matura ed
equilibrata...>
- Il pianto le annegò i sensi.
- Il modulo era lì, accanto a lei. Scully non lo aveva nemmeno
compilato.
- Possibile che non capisse...che non capisse che lei non voleva
Jordan per se, ma per loro ?
- Spense il cellulare e gettò a terra il documento, abbandonandosi
sul cuscino e piangendo, copiosamente.
***
- Mulder era immerso nel buio, seduto su una cassetta di legno,
fissando il vuoto.
Del proprio appartamento, non erano rimaste che poche cose.
- Sentiva le prime gocce del temporale, fuori...il solito rumore che
aveva imparato ad odiare...il suono della pioggia che accompagnava la sua solitudine.
- Sentiva di aver agito bene, con razionalità.
Per una volta era stato lui, quello logico, dei due...e la cosa lo dilaniava.
- Amava Scully e si era sentito morire, dicendole questo.
- Ma come far crescere Jordan ?
- Come starle accanto...se la sua missione, se la loro missione, non
era finita..?
- Perch Mulder percepiva, che da qualche parte, lontano ma
tremendamente vicino, ciò che Chaterine gli aveva detto, stava per avverarsi.
E che il destino del mondo era tremendamente, realmente, drammaticamente in pericolo.
---
Luogo sconosciuto, Ora sconosciuta
- Krycek era seduto, con la flebo infilata nel braccio sano.
- Il dolore gli offuscava la vista, mentre fissava quasi con assenza
il soffitto.
< Come va ? >, chiese la dottoressa Gale.
<..bene..>, sibilò lui, ignorando il dolore.
Ciò che restava di Cassandra Spender era imprigionato in una
bolla del tutto identica a quella andata distrutta nel magazzino di Washington.
< Mi spiace....ma ho bisogno della sua lucidità,
signore...>, disse lei, controllando dei dati sul monitor del computer.
<...se..si vuol..fare una bella frittata...bisogna pur rompere
qualche uovo...>, bofonchiò.
Altro che frittata !
Avvertì un formicolio fastidioso a ciò che restava del braccio sinistro e sorrise.
<...ricrescerà...ricrescerà...>, sibilò Krycek.
FINE.