CAPITOLO QUINDICI
- Quartiere generale dellFBI di Pittsburgh,
- Stato della Pennsylvania, Ore 10.45 Am
- Venerdì 8 Agosto
- Il palazzo federale, quella mattina, sembrava una stazione
ferroviaria durante un esodo estivo.
- Gli agenti erano mobilitati, i vice-direttori in agitazione.
- Ma non per quel che credete
- Era stato individuato il covo di "Monty Pillon" un
serial-killer che da tre mesi seminava il terrore fra la Pennsylvania e lo stato di
Washington, e tutte le forze erano in allarme.
Byers, Frohike e Langly entrarono dalla porta principale, individuando subito
lamico.
- Fox aveva lasciato Dana che riposava, tranquilla e beata, con un
sonno leggero e placido, nella stanza del motel Freedom, di Pittsburgh.
- Il vice-direttore federale, quella mattina, non aveva fatto
colazione.
- Si era limitato a bere del caffè caldo e adesso era appoggiato
mollemente ad una delle colonne del palazzo federale.
- I "Guerrieri Solitari" si mossero con la solita comica
circospezione, avvicinandolo.
< Eccoci, Mulder ! Ci avevi detto che era una cosa
importante
e siamo venuti subito
Di che si tratta
? >
Mulder posò la mano sulla spalla di Byers, guardandolo
intensamente.
< Come ve la cavate con i bambini ? >
Byers sgranò gli occhi, mentre Langly sbottò a ridere.
< E uno scherzo, vero ? >, disse ilare.
Il viso serio di Mulder lo zittì immediatamente.
< Vorresti
ma a che marmocchio dovremmo badare, scusa ?
Per caso al figlio tuo e di Dana ? >
Fox scosse la testa, sorridendo.
< Niente di più lontano dalla realtà
venite con
me
>
- Li condusse allinterno del palazzo federale, fra mille
corridoi e stanze, sino ad arrivare al terzo piano.
- Davanti ad una porta con gli specchi retinati, sostava una giovane
assistente sociale, viso regolare, gambe lunghe.
- Frohike esclamò, vedendola:
< E la nostra bambina ? >
Fox si chinò sino a lui.
< Non cambi mai, vero
? >, disse divertito.
- Mostrò il tesserino e fece cenno ai tre di entrare.
- La stanzetta era piccola.
- Jordan stava seduta su una comoda poltrona, ciondolando le gambe
nel vuoto.
- Non appena vide Mulder far capolino da dietro la porta, si gettò
fra le sue braccia, sorprendendolo.
< ..signor Fox
>, esclamò, piangendo.
- Mulder avvertì un marcato imbarazzo, sollevandola ed
accarezzandole la testa.
- Si sedette con la bimba in braccio, facendola accomodare sulle
ginocchia.
- Grosse lacrime luccicanti le segnavano il viso.
<
mamma è stata ferita
è stata Dana
le ha
sparato
>
- I tre si guardarono, perdendo dincanto la loro ironia.
- Mulder le accarezzò i capelli.
< Ascoltami, piccola
>, disse con voce tranquilla.
Jordan trattenne stoicamente le lacrime, prestandogli attenzione.
< Tuo papà
sai che era mio amico, vero ? >
Annuì.
< E già capitato che tu e mamma siate stati divisi,
anche se per poco
quel che è accaduto adesso
vi separerà per molto più
tempo
>
Lei scosse la testa.
< Non voglio
>, disse decisa.
Mulder le asciugò le lacrime, con due dita.
< So che vorresti stare accanto a mamma
ma è successo che
Chaterine si è messa nei guai
che ha fatto delle brutte cose e che adesso è più
difficile, per lei stare con te
>
- Jordan si fece seria.
- Parlò con voce tranquilla.
< Papà maveva
detto che sarebbe
accaduto
laveva sognato ! Papà sognava in modo molto doloroso, sai ? Mi ha
detto che solo tu, signor Fox, saresti stato capace di credergli
>
- Mulder le baciò la guancia.
- Stranamente, questa volta, il dover accudire e parlare con una
bambina, non scatenava in lui il solito disagio.
- Era tutto naturale, normale
< Andrai con questi miei amici
come ti sembrano ? >
Li fissò, mentre Byers, Langly e Frohike fecero delle buffe facce
sorridenti.
< Curiosi
>, disse, scatenando in Mulder un sorriso
divertito.
< Hai voglia di salutare Dana ? >
- Jordan scosse la testa, serrando le labbra per non piangere.
- Mulder le parlò calmo, accarezzandole i capelli.
< Vedi
Jordan
.qualche volta
quando si vuol bene
ad una persona
si è costretti a fare cose che
.che possono ferirla
magari
anche farle del male.. Ma non lo si fa volontariamente, o con desiderio di
cattiveria
sono le cose della vita
la vita spesso è crudele
ma se sappiamo
capire chi ci vuol bene davvero
Possiamo superare il dolore
>
La fissò negli occhi azzurri, grandi come bellissime biglie
colorate.
<
E Dana ti vuole un mondo di bene ! Ti ama più che se
stessa
Un giorno capirai perché ha dovuto agire così
Adesso sta tanto male per
quel che ti è accaduto
tanto ! Tu vuoi che soffra ? >
Jordan scosse la testa.
< Brava ! Sai come
possiamo fare, per farla star meglio ?
>
- Non si mosse.
- Tremava appena.
- Le parole di suo papà, le ritornavano in mente.
"Fidati solo di Fox e Dana"
< Adesso arriverà
prima che i miei tre amici buffi ti
portino via con loro, promettimi che la saluterai
Lei vuole tanto
salutarti
.>
Jordan pianse leggermente.
< Io
.le voglio tanto bene
.perché ha sparato a
mamma ? >
- Fox le diede un bacio leggero, sulla fronte.
- Per un solo attimo, pensò che fosse sua figlia.
- Che Alice fosse accanto a loro
che unisse il loro affetto come
una famiglia.
<
pensa solo a stare bene
a prenderti cura dei miei
tre amici buffi, va bene ? >
- Jordan annuì.
- Si alzò, facendola sedere al proprio posto ed avvicinandosi ai
Guerrieri Solitari.
< Trattatela bene, mi raccomando
non fate sapere ad
alcuno, che non sia io o Scully, dove intendete portarla
>
Si guardarono imbarazzati.
< Avanti
ditele un paio di parole, no ? Che, avete paura
di una bambina ? >, chiese, sapendo che il loro imbarazzo era stato, per tanti anni, il
suo.
- Mulder si scostò dal terzetto, guardandoli fra il divertito ed il
preoccupato.
- Non riteneva che i tre fossero in grado di accudire una
bambina
ma non sapeva a chi rivolgersi e di certo, dopo quel che era emerso, non si
fidava dellFBI.
- Udì bussare alla porta.
- Notò la sagoma di Richards attraverso il vetro retinato e
rivolgendo un cenno dapprovazione ai tre amici, uscì.
- O.J. stava appoggiato alla parete.
< Mi scusi, Mulder
Abbiamo qualche foto della stanza
nella quale alloggiava la sua collega
Si era registrata con il nome di Edith
Hale
.>
- Fox annuì.
- Entrarono in una saletta vuota, con al centro una scrivania piena
solo di una lampada da tavolo, e il vice-direttore posò sulla scrivania alcune foto
scattate dalla scientifica federale.
- Mulder si sfiorò il mento, perplesso.
< Il letto è in disordine
ci sono tracce di sangue sul
pavimento del bagno dal bagno alla stanza e poi fino alla porta
>
- Osservò.
- Sul comodino
un bicchiere vuoto per metà.
< Aveva sparpagliato gli effetti personali
sembra proprio
che fosse in preda a qualche droga o allucinogeno
Abbiamo fatto chiudere il motel
sino alla sicurezza igienica e biologica
>
- Fox non rispose.
- Rimase con le braccia tese, appoggiate alla scrivania, a fissare le
foto.
- Immaginava la scena e la sofferenza di Scully.
- Dana arrivò dopo una buona mezzora.
- Non aveva però dormito per tutto quel tempo.
- Appena Fox era uscito dal motel, infatti, si era alzata ed aveva
preso a consultare gli appunti contenuti nella valigetta di lui.
- E il suo allarme era cresciuto.
Comunque adesso stava bene. Il capo aveva smesso di dolerle, lequilibrio era
tornato, e il naso non sanguinava più.
- Trovò Fox dopo una difficile ricerca allinterno del palazzo.
- Mulder era appoggiato alla parete, le braccia incrociate, lo
sguardo fisso nel vuoto.
< Fox
>
Si voltò.
< Ciao ! Pensavo saresti arrivata nel pomeriggio
.ho
fissato il colloquio con Chaterine per allora
>
- Dana si spostò i capelli dietro lorecchio.
- Strinse la sua mano e Fox si chinò, dandole un bacio sulla
guancia.
- Scully sorrise.
- Rammentava il suo addormentarsi con Fox abbracciato, che le
sussurrava parole dolci e amorevoli, dandole piccoli baci sulla fronte.
- Era
era meraviglioso.
Si sentiva amata come mai lo era stata nella vita.
- Prese a passeggiare per la stanza, cercando le parole.
< Sto bene, adesso
Ho
dato unocchiata a tutta
quella roba che ti sei portato appresso
.>
Mulder riordinava le foto, come per ignorare quello che andava
dicendogli.
<
Fox
hai fotocopiato interi documenti della sezione
Xfiles ! Ti rendi conto che se lagente Folmer lo scoprisse e ti denunziasse a
Kersh
>
Fox infilò le foto nella cartelletta.
< Non si accorgerà neppure che sono stato lì
I files
erano colmi di polvere, ammonticchiati come cartaccia
Non se ne cura
minimamente
E poi
>, disse avvicinandosi a lei,
<
la posta adesso è più alta
! >
Dana concentrò lo sguardo, prestando attenzione.
< Ho scoperto una connessione, Dana ! Una connessione che
legherebbe quel che ti è accaduto a precedenti Xfiles
allo scopo di quel gruppo
terroristico
al perché di quei segreti e di questo clima
da caccia alle streghe
che ha mobilitato addirittura la CIA ! >
- Mulder si sedette, e Scully fece altrettanto, accostando la sedia.
- Richards era uscito quando Dana stava per entrare e
nellincrociarsi si erano scambiati uno sguardo professionale ma al tempo stesso
intenso.
- Lui le aveva detto solo:
< Sono felice che stia bene, vice-direttore Scully ! >
- Lei aveva annuito.
- Tutto qui. Eppure si erano capiti subito.
- E Dana sapeva che poteva fidarsi di quelluomo.
< Ho parlato con Kendall, il leader dei Pretoriani, in carcere
a Bethesda
Ci sono riuscito solo grazie alle parole chiave che mi ha suggerito il
nostro
informatore
>
Lei serrò le mani.
< Intendi quella frase ? Era una sorta di codice, di frase
segreta ? >
< Esattamente ! Kendall faceva parte dei servizi segreti di
copertura della CIA.. ciò spiegherebbe il loro interessamento a questa faccenda
>
Scully annuì.
< Posso anche dirti che la Newmann, si è spinta al punto da
sconfessare la sua copertura come vice-direttore federale e confidarmi dessere un
capo esecutivo della CIA, pur di allontanarmi dalle indagini
.>
< Quel Kendall
mi ha fatto capire il perché della
sua
avversità alle istituzioni.. il motivo della sua crociata
>
- Si guardò attorno.
- Posò sulla scrivania, un piccolo foglietto di carta.
Dana ne osservò i caratteri, sgomenta.
- abcdefgh
< Sono
Mulder avevo visto simboli simili quando indagai
sulla setta di Cassandra.. di mia madre
poco prima che tu tammalassi
>
Mulder masticò un seme di girasole.
< Kendall afferma che il governo è sempre stato in possesso di
questa sorta di alfabeto alieno
>
Scully socchiuse le palpebre.
< Amore
che sia alieno non è possibile dimostrarlo..>
Mulder posò la buccia nel posacenere.
< Questo perché
la scheggia metallica che avevamo nei
nostri archivi, venne trafugata, allora
Ma quella scheggia era la prova del
coinvolgimento del governo
..>
- Scully abbassò il viso, fissandosi le ginocchia.
- Le parole non le uscivano.
- Ma doveva
.aveva il dovere di dirgli la verità.
<..io
fui io
a dare quella scheggia e quelle
iscrizioni a
quelluomo
alluomo che
fuma
.perdonami
io
io volevo solo
salvarti
>
- Mulder le sfiorò i capelli.
- Vide limbarazzo e la tristezza, in lei.
- Le sollevò il mento.
< E acqua passata
inutile rammaricarsi
Quel che
conta è che abbiamo scoperto il legame con Chaterine
>
- Dana lo fissò, innamorata come una ragazzina.
- Il suo Mulder
- I suoi occhi blu.
Si strinse a lui.
<
Oddio
sapessi da quanto
da quanto tempo avevo
intenzione di dirtelo
ma temevo che
che ti saresti arrabbiato con me
.che
non ti saresti più fidato
>
- Sentì il profumo della sua pelle.
- Una pelle riposata, fresca di un sonno delicato e salutare,
bellissima.
< Cosa dici ? Sai che
>, mormorò.
- Dana gli baciò la fronte, stringendolo a se.
- Accarezzò piano il suo viso, come intendesse plasmarlo
delicatamente, poi disse:
<
di che
legame parli ? >
- Faticò a ritrovare il filo del discorso.
- Era sempre difficile, ma necessario.
- Mulder le strinse le mani, serrandole nelle sue.
- Manine piccole, delicate e forti, dolci e sensuali, quando lo
accarezzavano, quando lo stringevano a lei
<
credo che Chaterine sia stata avvicinata dai Pretoriani,
proprio in seguito alle scoperte di Frank Black. Poco prima che mi sentissi male, Frank
venne da me
mostrandomi ciò che poi hai avuto modo di vedere anche
tu
Quellalfabeto, ed un codice musicale, che ritengo una sorta di pentagramma
nel quale iscrivere quei caratteri
Evidentemente devono averle consegnato quei dati
ed altre cose che non sappiamo, per convincerla ad unirsi a loro
.>
Scully annuì, debolmente.
< Viene così a cadere anche lultimo dubbio sul reale
coinvolgimento di Chaterine nel gruppo terroristico
La Newmann mi aveva detto che era
uninfiltrata
>
Tacquero per un istante..
< Ma come colleghi quel che mi è accaduto agli Xfiles e a
questi terroristi ? >
< Preferirei dirtelo dopo, quando avremo interrogato Chaterine
ed ispezionato la tua camera
.ricordi che stavi facendo immediatamente prima di
sentirti male, Dana ? >
< Ero a letto
.pensavo
e stavo bevendo del ginger
hall
.poi volevo farmi un bagno, ma
mi sono sentita male
>
- Lui annuì.
- Si alzò.
< Prima
.voglio farti vedere una persona ! >
- Attese che Dana si alzasse.
- Lei, guardandolo negli occhi, parve capire tutto, prima ancora di
qualsiasi parola.
- Camminarono insieme, sino alla stanza che custodiva Jordan.
- Aprendola, Mulder la vide intenta a tirare i capelli di Langly e a
saltellare sulle ginocchia di Byers.
- Trattenne il riso, solo perché incontrò il viso di Dana.
- Tremava, lo sguardo fisso verso quella bambina.
Fece un paio di passi in avanti e Jordan, nel vederla, smise di giocare.
- Langly si risistemò gli occhiali, sussurrando a Fox:
< Ecco perché non mi piacciono i bambini
.troppo
invadenti
>
Dana stava ritta, le mani davanti alle gambe, lespressione
vuota.
< Usciamo
>, fece Mulder.
La porta si chiuse e lei si sentì sola, dimprovviso.
<
.>
- Non le riuscì di parlare.
- Jordan fece un paio di passi in avanti, ma quando lei tese la mano,
si ritrasse, come spaventata. Altro particolare che la ferì.
- Jordan sembrò scrutarle il viso.
Rimase immobile.
- Scully respirò con forza, poi si scostò, puntando
alluscita.
- Era ad un passo dalla maniglia, quando la voce della bambina la
fece voltare di scatto.
<
.tu
sei un poliziotto
.come mio papà, vero ?
>
Annuì.
<
io so
che
i poliziotti sparano alle persone
cattive
mamma è diventata cattiva, allora ? >
- Non sapeva che rispondere.
- Non era facile, né piacevole
< Io
credo che sia stata ingannata
che labbiano
presa in giro
>, disse con un filo di voce.
Allora Jordan pose una domanda a suo modo semplice, ma che come
tutte le domande semplici dei bambini, aveva il potere di distruggere i muri di difesa
degli adulti con impressionante facilità.
< Sei triste per me ? Me lha detto il signor
Fox
>
- Dana non fece nulla.
- Due lacrime le rigarono le gote.
- Scendevano lente e spesse.
<
non voglio che tu sia triste, Dana
>
- Scully fece un paio di passi, dapprima cauti, quasi stesse
avvicinandosi ad una fiera pericolosa, poi decisi.
- La abbracciò, stringendola forte e baciandole la testa.
<
ti voglio bene
>, disse Jordan.
Gli occhi di Dana erano annegati nelle lacrime, ma non né versò.
< Anchio
perdonami, bambina
mia
perdonami
.>
La sentì respirare e piangere sul suo seno, e credette di morire.
< Non mi lasciare anche tu
.Dana
.>, pianse
Jordan.
Si scostò un poco, guardandole il viso.
< Non ti lascerò mai, giuro ! >
- Si abbracciarono e tacquero.
- La stanza adesso era completa.
- Cera la parte più importante
cera lamore.
***
CAPITOLO SEDICI
- Motel RedCar, Città di Allentown,
- Stato della Pennsylvania, Ore 11.35 Am, Venerdì 8 Agosto
- Mae Jonson praticava quel mestiere da diciotto anni.
- Per diciotto anni aveva portato avanti motel, prima a Cleveland,
dove era originaria, poi a Pittsburgh.
- Non è che fosse amante del proprio lavoro
questo no
- Diciamo che le garantiva da vivere più che dignitosamente, pur
spezzandosi la schiena
- DallOhio alla Pennsylvania francese, non cera poi tutta
questa differenza, a parte il grande lago che laveva plasmata, ma quella è la vita.
- Mae, alletà di ventidue anni, era una modesta affittacamere,
ed una sera, quando fuori era buio e il vento tirava fitte coperte di nebbia spessa e
gelida dal lago, era entrato un cliente.
- Si chiamava Minus Herbeister, dorigine crucca, che di
mestiere faceva il commesso distributore di birra.
- Pretende di smerciare birra tedesca negli Stati Uniti è un
po come pensare dandare a vendere spaghetti cinesi a Napoli, ma lo stesso
Minus viveva decorosamente.
- Era a Cleveland per una fiera, sarebbero stati esposti diversi tipi
di doppio malto e lui aveva lincarico di annotarne le caratteristiche tecniche e di
fermentazione.
- Insomma si erano conosciuti lì, nellalberghetto dei
genitori, che dava proprio sul lago Ontario.
Destate frotte di pescatori e di bagnanti affollavano le stanze, ma in autunno e in
inverno, il numero dei primi crollava miseramente, mentre i secondi svanivano come la neve
in primavera.
- Dunque lalberghetto rimaneva aperto solo per i viaggiatori
occasionali come Minus, o con uomini daffari magari diretti a Detroit.
- Minus doveva fermarsi una settimana, tempo esageratamente lungo per
quel periodo, così fu trattato con i guanti dal padre e da lei.
- Mae le portava il giornale ogni mattina, dopo che si alzava a
respirare lumidità malsana del lago.
- Minus era un teutonico affascinante, anche se la pancetta della
birra stava prendendo il sopravvento.
- Ebbero modo di parlottare un poco e dopo un due, tre giorni di tira
e molla, uscirono insieme in uno dei locali alla moda della città.
- Ascoltarono jazz per quasi tutta la sera e alla fine si baciarono
sotto il portico del motel dei genitori.
- Curiosamente la vita di Mae era tutta segnata da quelle stanze, dal
via vai di clienti seri ed agenti federali, avventurieri di una notte, donne brutte in
cerca davventura, splendide puledre da 600$ a notte.
- Mae sapeva e taceva
faceva lalbergatrice, mica il
pastore danime..
- Lei e Minus avevano fatto allamore proprio in una delle
stanze del motel paterno, con lei che serrava fra le labbra un lenzuolo per non gemere e
svegliare papà, che stava riposando la stanza sotto.
- Alla fine, quando erano rimasti abbracciati sul letto sfatto, nudi
e sudati, lui aveva iniziato a parlarle.
< Hai intenzione di rimanere qui, Mae ? >
Lei laveva guardato, commossa e al tempo stesso perplessa.
< Certo
scusa ma
cosa credi possa fare, daltro
? >
< Venire con me a Pittsburgh
>
- Era sbottata a ridere, e la conversazione era terminata.
- Naturalmente Minus era partito dopo la fine di quella settimana e
lei non laveva più rivisto
- Allora ci aveva pianto di brutto, ma era altrettanto certa che non
avrebbe potuto scegliere altrimenti: papà era malato, un cancro bastardo che lo
rosicchiava avidamente, come un topo affamato, la madre morta anni prima, quando Mae aveva
solo sette anni
Chi altri avrebbe aiutato il vecchio ?
-
- Quel vecchio
- Papà parlava di progetti anche dopo quellinverno, sul
nascere della primavera.
< Vedrai
metteremo il portico laggiù
il parcheggio,
lamplieremo
.>
Lurido vecchio
- Sorseggiò una bella coca cola con ghiaccio.
- Faceva un caldo tremendo.
- Il via vai di agenti federali e strani personaggi bardati con tute
avveniristiche, non la turbavano.
- Chissà che diavolo avevano trovato, da quella Edith Hale
.?
- Edith Hale
un nome falso, senza dubbio
almeno si augurava
per quella rossa,
- che aveva pagato in contanti e si era ficcata in camera senza la
compagnia di alcuno, pur essendo gradevole.
- La mattina, il casino
La stanza era un bordello, e poi erano piombati agenti federali come se grandinasse.
- Mae aveva alzato le spalle.
- Che cercassero e facessero il loro dannato
lavoro
limportante era che le pagassero il conto della rossa ed eventuali
danni.
- Eventuali
.dal casino che sentiva, le stavano sfasciando la
stanza.
- Non era drogata, quella rossa
ma oggi non si poteva dire
niente di certo su nessuno.
- Si sedette, sfinita.
- Le gambe gonfie, il viso sfatto dalla fatica pur di prima mattina.
- Papà non era stato capace di insegnarle altro che doccuparsi
dei clienti.
Maledetto vecchio
- Una mattina di primavera, quando era andata a svegliarlo perché
laiutasse a far ripartire la baracca, lo aveva trovato cadavere.
- Sembrava dormire
sereno, tranquillo.
- Invece era crepato.
- Non che fosse morto del tutto da solo
- Mae aveva un tarlo, dal giorno nel quale Minus se nera
andato
- Se papà fosse crepato
Avrebbe ereditato i soldi di suo padre
e si sarebbe potuta allontanare dal quel lago fottuto, che le avrebbe deformato le ossa
nel giro di qualche anno.
- Così, pian piano, aveva iniziato ad aggiungere stricnina alle
medicine del padre.
- In fondo, ed era la pura verità, stava solo alleviandogli molte
sofferenze.
Crepa vecchio schifoso
crepa
crepa
tu ed il tuo
fottuto motel da quattro soldi..
- E ovviamente era accaduto.
- Mae aveva chiuso per lutto, naturalmente.
- Il motel appariva cadavere come suo padre, quasi fossero collegati
da una sorta di cordone ombelicale invisibile.
- Adesso lei aveva da parte una bella somma, cui si sarebbe aggiunta
la vendita del posto, e sarebbe potuta andare a Pittsburgh.
- Ma il destino volle che fosse proprio Minus a venire da lei.
- Un paio di sere dopo, con Mae che riposava al piano superiore ed il
cartello
- " CHIUSO PER LUTTO" appeso allentrata, aveva
sentito suonare al campanello.
- Dapprima aveva lasciato perdere, sperando che limbecille che
le scassava i timpani nonostante la scritta, se ne andasse.
- Invece
- Allora si era infilata la vestaglia rossa ed era scesa.
- Nel farlo, aveva sbirciato dalla finestra della sua camera, che
dava proprio sul parcheggio.
- Suo padre si perdeva in ridicoli sogni su come sarebbe potuto
diventare con un drive-in nei paraggi
- Mentre terminava la coca cola, il suo viso assunse la medesima
espressione che ebbe quel giorno.
- Era Minus.
- Ma non era solo
.cera una sorta di stangona dai capelli
biondi, gli occhi azzurri e le tette cosmiche, con lui.
- Vestita da sposa, come quel brutto figlio di puttana
- Brutto figlio di puttana
.brutto figlio di puttana
.se lo
ripeteva continuamente.
- Per un miracolo Divino, evitò di vomitarglielo in faccia, mentre
rideva come uno scemo e firmava il registro.
- Sì
le aveva aperto.
- Erano entrambi tanto ubriachi da non sapere nemmeno che il motel
era chiuso.
- Da non riconoscerla
- Non si era più coricata.
- Aveva passato il resto della notte con gli occhi sbarrati, i
muscoli tesi, la testa in fiamme per via dei pensieri
pensieri.
- Alle quattro e tre quarti, era scesa in cantina.
- Dallinterno del motel, naturalmente.
- Aveva preso una bella pala, che in inverno pesava il doppio per via
della neve da spalare ed ammonticchiare ai lati del sentiero e del parcheggio, ed era
salita.
- Aveva aperto con il passeparout
- I colpi le erano scivolati via dalle mani senza che se ne rendesse
conto.
- Il cranio di Minus si era spaccato come un melone, mentre la pupa
aveva sgambettato parecchio.
- In totale, ventitré colpi decisi e fine della storia.
- Sangue dappertutto.
- Allora si era seduta a terra, la pala davanti a lei, appoggiata
alla parete, lodore del sangue e della morte.
- Li aveva sistemati nellauto, una pacar scura, e dal pontile
deserto e freddo di quel primo pomeriggio di Marzo, li aveva scaraventati nel lago.
- Ripulire il tutto era stato difficile.
- Il sangue si aggruma con facilità, appiccicandosi alle pareti e ai
pavimenti con forza. Dopo poco meno di mezzora, occorre una spazzola metallica, per
raschiarlo via dalle piastrelle..
- Si era ingobbita, abituata dalle sfacchinate quotidiane nelle
camere, sentendo i tendini dolere
- Ma alla fine cera riuscita.
- Da allora
via dallOhio.
- Non tanto per sfuggire a ciò che aveva fatto
.non lo
considerava affatto un errore
ma solo per riprendere il mestiere paterno.
- Come Norman Betts di Psycho, era legata alla struttura geometrica
dei motel, del loro viavai di varia umanità.
- Ora la testa prese a dolerle.
- Un fottuto mal di testa, che non provava da anni
- Si alzò, ma le gambe non la sorressero.
- Di fronte a lei, stava seduta dietro al bancone appollaiata su uno
sgabello dalle gambe altissime che nascondeva la figura esile del suo corpo, un paio
dagenti federali ed un medico bardato come se fosse su Marte.
- Parlavano, ma non li sentiva più
- Udì benissimo, invece, quei colpi.
Rispetto a prima, ad esempio, erano diventati sordi, e meno caotici
.come in una
sorta di ritmico cadenzare..passi
?
- Che cazzo stavano facendo ?
- Ora ebbe la forza di alzarsi.
- Lilluminazione era precaria.
- Il medico uscì dalla hall con campioni di liquidi presi nella
camera di Scully.
- Una sorta di nebbiolina violacea aveva immerso la hall come se
qualche spiritello malvagio si fosse divertito a cambiare il colore dei tubi al neon.
- I colpi adesso scendevano giù dalla scala, quella che portava alle
camere del piano terreno, dirigendosi verso di lei
..passi !
- I due federali, la fissarono come si guarda una pazza scappata dal
manicomio.
- Ed in effetti ne aveva laria.
- Altro particolare che non compresero, era come le fosse riuscito di
armarsi di una pala sporca di sangue e tessuti, arrugginita e lercia di terra.
- Uno di loro cadde con il culo per terra, la bocca tremante e gli
occhi spiritati
- Il badile sibilava nellaria e Mae prese ad urlare:
< Figlio di puttanaaa
>, urlò.
- Indicava il vuoto, ma agli occhi strabuzzati di Mae Jonson così
non era.
- Alla sua vista, da quelle scale stavano scendendo Minus e la
stangona bionda.
- Ma non erano esattamente loro
.
- Si trattava piuttosto di due cadaveri ambulanti, facce scheletriche
e colme di pus, con landatura caracollante e dal puzzo immondo.
- Minus sembrava sorridere e sgranava gli occhi, come fosse felice di
vederla.
<
ciaooo
era un pezzo che non ci si vedeva
più
>
- La stangona mancava di un braccio ed aveva la pancia gonfia dal gas
della putrefazione.
- Il suo seno florido, che in quella notte di primavera pareva esser
stato sul punto di esplodere dallabito da sposa, era deforme, marcito.
- I capelli erano radi e parevano fili di stoppa putrida.
- I due avevano la bocca ridotta ad una sorta di salsiccia
putrescente, irregolare, da cui spuntavano denti giallastri e cadenti.
- La lingua era nera, la saliva quasi gommosa.
- Lacqua fredda e sporca del lago, colava dai loro corpi e dai
cenci zuppi che avevano come vestiti, inondando, quasi, il pavimento
- Agitò il badile urlando allimpazzata.
- Lagente federale Ness se la vide piombare addosso come una
furia.
- Aveva un viso da strega, con un naso aquilino e gli occhi spiritati
e folli.
- Lo colpì con tutta la forza che possedeva, e lui si parò il viso
e la vita, con il braccio sinistro.
- Si spezzò il radio ma si salvò.
- Junkys spianò la calibro nove, puntandola in avanti.
- Tremava come una foglia.
- Aveva visto di tutto: ragazzi di diciassette anni strafatti
dectasy e coca, malati di mente completamente folli, ma quella
.Cristo Santo,
batteva tutti.
- Era
sembrava una bestia impazzita di rabbia.
Mulinò il badile nel vuoto e si udì una sorta di roco respiro, simile al fiato di un
gigante morente.
- Sparò.
- La colpì al petto, al centro del corpo, ma non la rallentò di un
millimetro.
- Mae vedeva davanti a se Minus, il suo sorriso scemo, con una Bud
nella mano destra.
< Che bevuta, cocca
>, biascicò.
- Mentre terminava di parlare, un fiotto dacqua fetida, gli
uscì dalla bocca.
- Mae lo colpì, spostandogli la testa fuori asse, cosicché avesse a
ciondolare come una palla male infilata in un tubo.
< Ti spacco la testa, figlio di puttanaaaaa
.>, urlò a
squarciagola.
- Junkys era a terra in un lago di sangue.
- Mae lo colpì almeno altre tre volte, mentre Ness strisciava verso
luscita.
- La stangona, la miss tutta cosce, se la stava svignando
- Fece un paio di passi verso di lei
le avrebbe certamente
fracassato di nuovo quella testa da deficiente, se alla soglia non fosse apparso lui.
Il vecchio !!! Cristo se era vecchio !Papà
- Il viso era uno scheletro ambulante, corroso e in certi punti,
quasi nero.
- Brandelli di carne bianca, si staccavano a fatica dal cranio, occhi
flosci come palloncini non gonfiati, pendevano dalle orbite.
- Il cancro aveva minato tutto lo scheletro, rendendolo deforme,
simile a quello di una scimmia.
- Cuore e organi interni, penzolavano dalla cassa toracica,
scivolando a terra.
< Il parcheggio
.dobbiamo ampliare il
parcheggio
>, tuonò.
- Mae scivolò ai suoi piedi, la testa fra le mani.
- Alla soglia il medico bardato nella tuta anti-contaminazione, si
ritrasse sconvolto e spaventato.
- Mae urlò frasi sconnesse per poco meno di una decina di
secondi
.poi la sua testa si spaccò in due e cadde riversa a terra.
- Ness vomitò, tremando come una foglia.
---
- Quartiere generale dellFBI di Pittsburgh,
- Stato della Pennsylvania, Ore 12.57 Am,
- Venerdì 8 Agosto
- La notizia del macello compiuto da Mae al motel RedCar, raggiunse
Fox e Dana appena terminato un frugale e rapido pasto al Mac di fronte al parco, che
divideva la strada dalla sede federale.
- Scully stava ancora rigirando il cucchiaino da caffè nel barattolo
dello yogurt, nella vana speranza di trovarne piccoli resti, quando il cellulare di Mulder
era squillato.
- Richards era fuori della grazia di Dio.
- In effetti, i suoi occhi parevano esser sul punto di esplodere,
mentre sbraitava abbaiando al cellulare.
< Si vuole calmare ? Che succede ? >, chiese Fox.
- Gli fu spiegato della fine del povero Junkys e del braccio
fracassato a Ness, e Mulder parve scivolare dentro la scomoda sedia rigida del fast food.
- Scully terminò loperazione e lo fissò, carica di tensione.
- Quando chiuse lo sportellino del telefonino, lei domandò,
modulando appena le parole:
< Kersh ? >
Scosse la testa.
< E stato ucciso un agente federale al motel nel quale
alloggiavi tu
sembra che la proprietaria sia stata colta da una sorta di follia
omicida
>
- Dana deglutì.
- In fondo lidea di essersela cavata in una circostanza simile,
anche senza alcuna spiegazione apparente del perché, la atterriva e la sollevava al
medesimo tempo.
- Cerano molte cose da chiarire, prima fra tutte stabilire cosa
stesse succedendo in quel motel e interrogare Chaterine.
- Mulder si asciugò al bocca con un angolo del tovagliolo di carta,
estraendo la carta di credito dal portafogli.
< Dannazione
.va tutto male
>, apostrofò.
< Ci dividiamo
io vado al motel
.tu interrogherai
Chaterine Black
Mi sembra la cosa più logica: esaminerò il corpo e vedrò di
scoprire le cause del decesso e della follia
.Speriamo di avere fortuna
>
- Mulder porse la carta di credito alla cassa, affiancato da una
lentigginosa ragazza di diciassette anni, che lo divorava con lo sguardo.
- Fox attese la registrazione e la fattura con fastidio.
- Sapeva o almeno, ipotizzava ciò che stava accadendo ma era restio
a dirlo a lei..
- Uscirono e Scully terminò di pulirsi le dita gettando il
fazzolettino nel cestino a forma di drago verde del MacDonalds.
< Cosa mi stai nascondendo, Fox ? >
Lui la guardò, fingendo sorpresa.
<
.niente
>
< Non crederai che dopo tutti questi anni passati insieme con
un pazzo come te, non sia capace di capirti al volo, vero ? Andiamo
.voglio essere a
conoscenza di tutto, per agire con la massima professionalità ! Stai collegando quanto
accaduto in parte a me e a quella donna, con il gruppo terroristico su cui indaghiamo ?
>
Mulder si appoggiò ad una cassetta postale, sfiorandosi le
labbra, perplesso.
< Non è
.nulla di certo, sia chiaro
.ma
vedi
.in tutti quei files che ho fotocopiato nel nostro ufficio
>
- Non era un errore di valutazione o una dime<nire a capo di quel
mistero, prima che morissero altre persone.
<
ho pensato di copiarmi tutti i dati su morti
inspiegabili avvenute e catalogate negli Xfiles
.>
Lei sgranò gli occhi.
< Fox
si tratta di migliaia di pagine
>
Mulder annuì, quasi si fosse trattato della cosa più naturale da
farsi.
< Non ho potuto fare tutto per mancanza di tempo
.ma
rammento diversi casi di omicidio-suicidio rimasti archiviati
In tutti i casi, le
vittime presentavano segni di aggressione e violenza, associate a una sorta
di
.scoppio dira incontrollabile
Un po come avvenne a Franklin,
proprio qui, in Pennsylvania
Rammenti il caso del 1994 ? >
- Lei annuì, con dolore.
- Erano divisi, allora
.la sezione Xfiles era stata chiusa.
< Si
mi pare che tu avessi ipotizzato luso
di
messaggi occulti indotti tramite scritte digitali
alla stregua di quanto
scoprimmo con la tv, a Braddock Heights, nel Maryland
. >
Fox annuì.
< Oggi come allora, non riuscimmo a venire a capo di nulla di
concreto: non una causa, non una ragione apparente, nessun movente e nemmeno dei presunti
colpevoli
>
Scully si schiarì la voce.
< Anche allora
.fui coinvolta
.credi
credi che
non si sia trattato di un caso ? >
< Affatto ! Oggi lo è stato, poiché nessuno sapeva della
nostra venuta qui ed il tuo pseudonimo ti aveva garantito lanonimato
Ma da
scienziata
come catalogheresti casi anomali, su diversi stati e differenti ceti
sociali e popolazione
quasi si colpisse nel mucchio ? >
Dana si sfiorò le labbra.
< In mancanza di un virus o di un agente patogeno che
possa
.esser stato messo a contatto con le vittime o i portatori sani
.direi che
si possa ipotizzare
>
- Si bloccò, fissandolo.
- Il vento sollevò i suoi capelli, lunghi sino alle spalle e lisci,
che conferivano al suo viso un aspetto meno tondo e più asciutto.
< Un esperimento ! Vuoi dire che il governo sta effettuando
esperimenti sulla popolazione inerme ? >
Mulder annuì.
< Il governo o
i Pretoriani ! Mi pare chiaro il motivo:
testare una nuova arma biologica o batterica
In fondo ciò spiegherebbe quanto
avvenuto qui
ed altri diciotto casi accertati e classificati come
"sconosciuti" dalle polizie di dodici stati dellUnione ! >
- Scully rabbrividì. Come scienziata e come medico, non poteva
immaginare nulla di più orrendo di questo.
- Usare esseri umani
.donne, bambini, chiunque,
per
.per
- Era un orrendo disegno malvagio, una violenza senza alibi né
spiegazione.
< Sì ma
.se io fossi stata contagiata, come credi
tu
comè che non sono impazzita e non ho fatto una strage ? >
Fox si morsicò appena il labbro inferiore, perplesso.
< Questo mi auguro possa scoprirlo tu
.ti consiglio di
avvalerti di tutte le tue carte per sequestrare la salma e fare subito un esame
autoptico
Se è vero quel che penso, faranno sparire tutte le prove
>
Abbassò appena il capo.
< Sarà piuttosto difficile
non abbiamo idea di cosa
cercare
Non unipotesi, né un indizio
Oltretutto larea sarà sotto
quarantena
>
- Mulder scosse la testa.
- Cera in lui una sorta di sensazione sottile, quasi
indecifrabile e velata, che lo costringeva a rinviare le conclusioni.
- La sua memoria eccellente, aveva colto un particolare
.uno
solo, ma che era certo si riferisse a tutti i delitti collegati a quanto era accaduto in
quel motel e che per un miracolo non aveva anche ucciso Scully.
- Fece per prendere le chiavi dellauto e lui le bloccò la
mano, serrandola fra le sue.
< Sii prudente
.non toccare né annusare nulla
usa
sempre i guanti e accertati di seguire le procedure di sicurezza al 101%
..sei stata
fortunata una volta, non lo sarai per sempre ! >
- Scully si mise alla guida, annuendo.
- Sapeva bene come agire, qualera il suo lavoro
.ma Mulder
era preoccupato per lei e dopo quanto aveva passato, naveva ben donde.
- La vide salutare con la mano e svanire nel traffico tranquillo di
quel pomeriggio di Agosto.
- La sensazione di perdita che lo accompagnava ogni qualvolta lei si
allontanava aveva dellincredibile.
- Ma doveva pensare a quanto stava accadendo e pensarci in fretta.
- Del resto, il viso di Richards gli tolse qualsiasi idea romantica o
dolce dal viso.
- Lafroamericano stava appoggiato alla colonna quasi fosse un
bisonte pronto alla carica.
- Marciò verso Mulder deciso ed incazzato.
< Mulder ! Lei è solo un fottuto burocrate ! Ha fatto uccidere
uno dei miei agenti
Cristo, le sarebbe costato dirmi ciò che sa ? >
- Mulder allargò le braccia, quasi in segno di resa.
- Faceva un caldo impossibile.
- Il sole, verso luna, picchiava implacabile
almeno
trentanove gradi
- Abbastanza da esacerbare la pazienza di qualsiasi cristiano,
figurarsi a chi doveva sorbirsi i silenzi ed i misteri di Mulder.
< Le giuro su mio padre che non avevo idea che esistesse
pericolo, in quel motel
Se così fosse stato, mi sarei recato io stesso sul posto !
Non intendevo coinvolgere il vostro ufficio in questo fatto
ma è accaduto e non
possiamo farci nulla ! Ora
devo andare allospedale, per interrogare Chaterine
Black ! >
Richards si piazzò davanti alla macchina di Mulder, incrociando
le braccia e parlando duro.
< Lei non si muoverà di qui, sino a quando non mi dirà tutto
! >
Fox sbuffò.
< Non posso ! Non mi crederebbe e non
>
< Allora me lo spiegherà strada facendo ! Mi attaccherò a lei
come una mignatta, Mulder ! >
Salì in auto e Fox esitò solo un istante, prima di prender posto
e guidare.
< Lo reputa un errore, vero ? >, chiese Richards.
Fox sputò una buccia di seme di girasole, dal finestrino, alzando
le spalle.
< Adoro la follia
.errore più, errore meno
>
Non appena uscirono dal garage, li seguì una limousine blu scura.
***
CAPITOLO DICIASSETTE
- Ospedale della misericordia di Pittsburgh,
- Stato della Pennsylvania, Ore 01.45 Pm
- Venerdì 8 Agosto
-
- Il ronzio e la puzza persistente dei farmaci, accompagnati dal
caldo impossibile e dal rumore di sandali ortopedici sulla superficie in linoleum del
pavimento, le rammentò subito il nosocomio.
- Poi vide una grossa e voluminosa apparecchiatura per il
monitoraggio dei battiti cardiaci, una flebo e degli attacchi per lossigeno, e
comprese del tutto.
- Chaterine aveva dormito dal colpo di pistola sparatole da Dana, la
sera precedente.
- Il colpo le aveva fracassato la clavicola, ed era uscito liquefatto
da sotto lascella sinistra.
- Era svenuta dal dolore e pensò, amara, a come avrebbe riso Rob per
questa sua debolezza femminile.
- Cercò di alzarsi un poco e notò i lacci.
- Le avevano legato le caviglie e il polso della mano sana.
- Gettò uno sguardo alla porta, esattamente nello stretto rettangolo
scuro del vetro satinato, e intravide una figura che ora appariva, ora svaniva nel
corridoio.
La stavano sorvegliando
Certo cretina
sei una terrorista
che credi, che ti
mandino qui un gruppo di boys scout ?, si disse.
- La gola era secca
spiegazione logica del sonno pesantissimo di
quella mattina
le avevano somministrato dei farmaci, forse anche unanestesia
totale, per operarla.
- Quella puttana rossa
le aveva spappolato la spalla.
- Chaterine fissò il soffitto a pannelli, dominato da una grande
plafoniera spenta e si mise a contare i fori del cartongesso
- Occupare la mente, per forza
per essere vigile e
lucida
per fuggire.
Non poteva certo rimanere lì
prima o poi il gruppo sarebbe arrivato, magari per
soffocarla con un cuscino
Laltra via, quella di collaborare con gli agenti federali, non le passò nemmeno per
lanticamera del cervello.
- Udì parlottare dallinfinito che stava di là della porta e
mosse appena la testa.
- Fox Mulder entrò per primo, con Richards che si piazzò nel
corridoio, laria stravolta per via delle.."spiegazioni" che il
vice-direttore aveva ricevuto su quel caso.
- Talmente assurde da
esser credibili.
< Chaterine ? Sei sveglia ? >
- Il solito tono dolce e delicato, in Fox Mulder.
- Chaterine lo aveva udito molti mesi prima, una vita prima a dire il
vero, quando Fox era arrivato nel portone di casa, fissandola con quegli occhi blu dolci e
grossi, che avevano il potere di scavarti dentro.
- Le aveva detto della morte di Frank
.Sembrava che
quelluomo portasse con se solo dolore, nullaltro
- La vide sveglia, senza che la bella vedova di Frank Black si
degnasse di rispondere.
- Afferrò lo schienale di una sedia, accostandola al letto.
< Posso ? Immagino tu abbia voglia di dormire, ma è una cosa
importante
>
Sorrise, guardandolo.
< Eccoti
.il tuo viso carino
.i tuoi modi azzimati di
agente primo della classe ad Oxford
.eccolo qui, leroe che cambierà il
futuro
.sei un poco dimesso, Fox ! >
Mulder annuì.
< E per via degli orari
i tuoi amici mi costringono
agli straordinari..>
- Chaterine lo fissò, cattiva.
- Non traspariva nulla che faceva pensare alla dolce donna di pochi
mesi prima.
- Assolutamente nulla.
< E la tua
.compagna
.la tua amante
.
quella puttana che mi ha strappato Jordan dalle mani
.è per colpa sua se hai perso
la via
La fede in ciò che era giusto fare
Sei come tutti gli altri
.basta
una donna, per sviarvi
>
- Mulder si strinse le mani, guardandola e sentendosi colpevole.
- Lui e Scully lavevano abbandonata, nel suo dolore
.non
si erano fatti più vivi, a casa di Chaterine, dal giorno dellannunziata morte di
Frank.
- Forse se fossero stati più vicini a Jordan, a lei
< Se vuoi accusarmi del passato
.fallo pure, ma
nulla
può giustificare quel che sei adesso, Chaterine ! Sono qui come amico, ma anche come
vice-direttore federale
Intendo sapere tutto quello che conosci sui Pretoriani
e
.>
Chaterine scostò il viso.
Parlò fissando il termosifone e lampia finestra sulla destra.
< Sai chi erano i Pretoriani, Fox ? Erano delle guardie romane,
dellepoca dellImpero. Erano fedelissime al loro centurione, al loro generale e
più esso diventava potente, più si accresceva il valore della loro influenza politica.
Arrivavano ad eleggere e giustiziare imperatori, se era necessario per la vita di
Roma ! >
Mulder parlò con la solita voce che sembrava atona, ma in realtà
carica di gravosa rassegnazione: era troppo tardi, per salvare Chaterine.
< E questo ciò che tu e Kendall volete fare ?
Giustiziare il nostro governo ? >
Si voltò di nuovo, ignorando il dolore alla spalla.
< Certo ! E se tu non fossi sviato dal
ridicolo amore che
provi per quella scettica dai capelli tinti, lo sapresti ! Ci capiresti e ti uniresti a
noi
per resistere o servire ! >
- Mulder si appoggiò stanco alla sedia.
- Fissò anchegli il soffitto.
< Non ammiro certo questo governo, né tantomeno le istituzioni
federali che vi sono alle sue spalle
.ma se credi che basti una sorta di
scioglilingua in aramaico e quattro chiacchiere con te e Kendall per farmi diventare uno
di voi, ti sbagli di grosso ! >
< Conosci i simboli ed esiti di nuovo ? >
Gli splendidi occhi azzurri di lei lo trapassarono, carichi
dodio.
< Davvero non sei colui che è stato ipotizzato
.non sei
che uno di loro ! >
Mulder fece una smorfia di disgusto.
< Io credo nella giustizia e nella verità ! >
< La giustizia e la verità sono concetti empirici, che
mascherano la reale portata di quegli uomini
.di coloro che hanno fra le mani il
futuro del mondo ! Un futuro che porterà alla morte di 5 miliardi di persone ! Un futuro
che ci venderà alla razza più forte, senza alcunumanità ! >
Gli occhi blu di Mulder brillarono, appena velati da un riflesso
di pianto.
< Io e Scully abbiamo combattuto tutto questo
tutte queste
menzogne
giocandoci la vita ! Rischiando più di quanto sia possibile chiedere a
chiunque ! Ho perso mio padre, mia sorella, la sorella di Dana, e lei
>
La voce tremò.
<
lei i suoi genitori, la sua famiglia
.Non ti
permetterò di accusarmi ! >
Chaterine serrò i pugni.
< Sei leletto ! Il destino del mondo dipende da te
!
>
Mulder si alzò di scatto, con rabbia.
< Finiscila ! Cerchi di nascondere le tue
pazzesche
motivazioni dietro ciò in cui ho sempre creduto ! Ma ti sbagli ! Tu
quel
Kendall
il vostro gruppo
.siete solo degli assassini ! Assassini e
nullaltro ! Ora
se non vuoi finire in carcere per il resto della vita,
Chaterine, ti chiedo di
collaborare con me ! Dimmi quel che sai ! >
Lo fissò nuovamente.
< Sai perché sono diventata ciò che sono ? E stato
Frank a chiedermelo
>
Mulder si risedette.
< Non direttamente, come puoi capire
Frank
era
enigmatico nelle sue.. verità
ma ti ha lasciato scritto ciò che aveva
veduto
ciò che abbiamo veduto tutti ! Le parole ! >
Si portò le mani al viso, prendendo fiato lentamente.
Pensare era difficile
ma sapeva cosa avrebbe detto Scully.
Concentrati su ciò che è giusto fare
solo su
questo
hai trascorso mesi ad inseguire chimere e non è cambiato nulla !
< Ho scoperto che volete usare un virus
unarma per
uccidere !
Dimmi quel che sai
>
Chaterine parve sorridere.
< Nemmeno morta ! Non ho tradito la causa
.e non credo
che aiutarti mi eviterebbe la fine alla quale tutti siamo condannati ! Ho perduto Jordan
solo per colpa della tua
.amante
! >
Mulder sirrigidì.
< Sei stata tu a perdere tua figlia, lo sai ! Sei hai un minimo
dorgoglio, fai che ti ricordi come colei che ha contribuito a salvarla, piuttosto
che una terrorista assassina ! >
Rise.
< Tu sei solo un fallito, Mulder ! Non hai il coraggio di
seguire la tua strada ! Il compito che è stato preparato per te
>
- Si alzò, scuotendo il capo.
- Non si aspettava nulla di diverso, sinceramente, ma adesso che
aveva parlato con lei, capiva che era morta. Chaterine Black non esisteva più.
< Vuoi vederlo, vero ? Lo vuoi anche tu
è così, non
cè verso ! E una catarsi ! Quando si è davanti a quellimmensa verità,
a quella meta che travalica qualsiasi altra, si deve! E tu, più di tutti, lo senti dentro
di te ! Ti ci porterò, se vuoi
.devi solo
.farmi avere Jordan ! >
- Tremò. Una parte del suo animo spingeva, urlava quasi, perché
accadesse
- Vedere quelle parole, quel significato
sapere se finalmente
tutto era scritto e non solo immaginato.
- Uscì, senza voltarsi, mentre lei rideva.
< Tornerai
lo so
.>
- Il corridoio, con Richards davanti a lui, infermieri e paramedici
indaffarati e operosi, pazienti ed estranei, gli sembrava senza fine.
- In fondo, una voce
una voce che Mulder giurava di aver
dimenticato da mesi.
- La voce di sua sorella
---
- Motel RedCar, Allentown, Stato della Pennsylvania
- Ore 02.33 Pm, Venerdì 8 Agosto
- Dana arrivò al motel dopo aver parlottato per una buona
mezzora con diversi medici ed esperti della scientifica federale.
- Superò uno sbarramento di agenti, che avevano transennato la zona
con cavalletti gialli e neri, nastro adesivo del medesimo colore, e cartelli che
invitavano le auto non autorizzate a cambiare tragitto.
- Larea era posta sotto quarantena.
- Scully era fermamente convinta che si trattasse di una precauzione
inutile, ma era necessario.
Rivedere il motel le provocò inquietudine.
- Aveva lasciato diversi oggetti personali, lì.
- Confidava che li avrebbe recuperati presto, ma alla luce dei nuovi
fatti, questo non sarebbe avvenuto.
- Utilizzando la propria carta di credito, si era comprata un cambio
di biancheria nuova, quella mattina e qualche altra cosa personale, ma il suo bagaglio era
in quella stanza.
- Certo, quello era il minore dei pensieri.
Cera quella cosa
.prima di tutto ! Che era accaduto ?
- Mostrò il distintivo ad un trio di agenti appoggiati al portico
del motel, intenti a sorbire della coca cola fredda, e si avvicinò allaerea medica.
- Un paio di ambulanze erano parcheggiate con le luci lampeggianti.
< Sono un vice-direttore federale, mi chiamo Dana
Scully
ho bisogno di ispezionare il motel
dove posso indossare la tuta anti
contaminante ? >
Si rivolse ad un infermiere che staccò gli occhi da una rivista
di auto e la sostituì con un modulo scritto fitto.
< Può entrare
liberamente ! I tecnici della
disinfestazione hanno già provveduto a rendere sicuro il posto ! >
- Lei annuì.
- Notò alcune barriere di plexiglas alle porte e alle finestre ed
operai che le stavano rimovendo.
< Potrei parlare con il responsabile ? >
< Certamente ! Adesso è impegnato in una pratica
burocratica
non appena si libera, glielo mando
>
- Scully fece un delicato sorriso, benedicendo il fatto che le
sarebbe stato possibile entrare senza nessuna tuta
.quel caldo lavrebbe
sfiancata subito.
- Si calzò i guanti al lattice, e superò, scavalcandolo agilmente,
un nastro giallo di divieto di accesso.
- Si sentiva bene, davvero
stentava a credere di essere rimasta
in stato confusionale per quasi tutta la notte
- Linterno era un casino.
- Sangue dappertutto.
- Segni tracciati con il gesso, segnavano il punto del decesso del
povero agente Junkys e di quello di Mae Jonson.
- Grumi di sangue sul banco, sulle pareti
macchie grosse come
pozze sul pavimento.
- Si appoggiò al bancone, mettendo a fuoco la scena.
- Gli oggetti erano stati prelevati e sistemati al solito posto dalla
scientifica
- Vide un bicchiere quasi del tutto vuoto
- Avrebbero potuto cercare per ore, forse per giorni.
- Non cera nulla di sicuro, nessun punto da dove iniziare
- Alla soglia si materializzò un filiforme agente federale.
- Era un viso famigliare e Dana lo riconobbe quasi subito.
< Agente Willmore ! >, disse sorpresa.
Lui annuì, entrando e porgendole la mano.
< Vedo con piacere che ha fatto carriera, vice-direttore Scully
! >
- Dana si scoprì imbarazzata.
- Anni prima, quando Fox era scomparso, Willmore era stato affiancato
a Scully per unindagine su dei delitti riconducibili ad unorganizzazione
terroristica Giapponese, il Mikado.
- Lei lo aveva trattato malissimo, in modo scontroso e maleducato,
per tutto il breve tempo dellindagine.
- La tensione per il dover lavorare senza Mulder era troppa per
lei
.
- Ma Willmore laveva aiutata, quasi rischiando la vita.
- Si era ripromessa, da allora, di scusarsi con lui, senza mai
riuscirvi.
- Si sa come vanno queste cose
il tempo scorre rapido e tutto
finisce con lesser dimenticato.
< E
è un vero gentleman, Willmore ! Da come la
trattai in passato, pensavo a ben altra reazione
>, mormorò, stringendogli la
mano.
< So riconoscere le belle donne, anche se sono colleghe di
lavoro
>
- Scully sorrise.
- Servivano le battute, per rompere la tensione di quei momenti.
- Tutto stava andava scivolando via ed occorreva afferrarlo prima che
svanisse.
< Che fa qui ? >, domandò, evitando il tracciato disegnato
per terra.
< Indago
.in modo informale, per adesso
>, disse
imbarazzata.
Willmore rise. Una risata di gusto, spontanea.
< Non è cambiata, vice-direttore Scully
! Sono
lagente incaricato di coordinare le indagini
.>.
Divenne serio, quasi che si fosse accesa una luce anomala, nel suo
viso.
< Sa potevo
esserci io al posto di Ness e di
Junkys
.se non fossi stato fuori a rispondere ad una chiamata
>
- Dana annuì. Tante volte era capitato a lei e a Mulder
di
sfiorare la morte
- Forse, una volta, erano morti entrambi
ed erano tornati !
< Voglio esaminare il cadavere della donna
.da quel che
so, potrebbe esserci il rischio di un contagio biologico o virale ! >
Craig Willmore scosse la testa.
< E da escludere ! I tecnici del settore emergenze
biologiche, hanno assicurato che non è stata trovata alcuna prova in proposito ! Il motel
è sterile
forse molto più adesso, di quanto sia mai stato in passato ! >
Dana si sfiorò la fronte.
< Mi ascolti
so che le sembrerà pazzesco ma
.io
stessa sono stata contagiata, la scorsa notte, stando qui
Non sono morta per una
qualche ragione, ma ho riportato la rottura di parecchi vasi sanguigni della fronte e del
lobo temporale del cervello
Ho
>
Si avvicinò tanto da sfiorargli il viso.
<
ragione di credere che
sia qualcosa con
cui
sono venuta in contatto
Escludo il cibo, perché non ho pranzato
qui
ma forse delle bibite, o qualche oggetto che ho toccato
Anche per dei medici
esperti è difficile scoprire cosa, se non si ha idea di dove cercare ! >
Willmore annuì.
< Ciò spiegherebbe lo stato del cadavere della
donna
aveva la testa
come fosse scoppiata
Non ho mai visto nulla di simile
in vita mia ! >
- Scully rabbrividì. Era il rischio che aveva corso anche lei ?
Ad ogni istante le sembrava plausibile
ma perché lei non era morta ?
Paradossalmente quella domanda, la atterriva più di ogni altra cosa.
- Lei e Fox avevano già sofferto abbastanza
.che altro
cera di misterioso, su di loro ?
< Io e Mulder crediamo sia opera di un gruppo
terroristico
I Pretoriani
Willmore
>
- Di nuovo si avvicinò a lui, provocando nellagente federale
della sezione di Seattle, una sorta di imbarazzo erotico.
- Dana era sensuale, anche se non in modo esplicito e Craig lo
comprendeva benissimo.
- Non che usasse di proposito questa sua arma
anzi era un fatto
innato ma lo stesso preponderante.
<
le sto dicendo quel che so
perché non voglio che
noi si parta con il piede sbagliato, come in passato ! Immagino che lei sia stato
convocato dallFBI per dirigere questa indagine, quindi io e Fox non intendiamo
rubarle ciò che è suo
.ma penso le occorra la nostra collaborazione ! >
Craig la fissò negli occhi
fortunato quel Mulder, pensò.
< Vice-direttore
Scully
Adesso faccio parte
dellATF
questo le spiega il mio coinvolgimento.. ! Stiamo seguendo diversi casi
avvenuti negli ultimi mesi
morti inspiegabili che crediamo collegate
alluso di armi chimiche o batteriologiche ! Ma il boom lo abbiamo avuto nelle ultime
settimane
.>
- Scully prese il bicchiere dal banco e lo infilò in una busta di
plastica trasparente.
- Camminarono sino alla soglia.
< Questa è una grande opportunità, per me, vice-direttore !
Sto seguendo loperazione congiuntamente alla CIA e allFBI
! Visto che
dipende da me, sarò ben lieto di avvalermi della collaborazione di due vice-direttori
abili ed esperti come lei e Mulder
fra laltro vorrei proprio conoscerlo ! >
- Dana annuì.
- Evitò di dire a Willmore del suo " incontro" con la
Newmann
.
- Sarebbe apparsa paranoica e la cosa non le andava a genio.
< Le farò una lista di quel che i suoi agenti dovrebbero
cortesemente requisirmi e portare al laboratorio di patologia e analisi di
Pittsburgh
Immagino che i cadaveri siano stati consegnati laggiù
>
< Al laboratorio medico numero quattro ! Telefonerò affinché
le sia permesso di compiere le analisi
Quando ha intenzione di
>
Scully si scostò il ciuffo di capelli rossi, sistemandoli dietro
lorecchio.
< Immediatamente ! Il tempo di buttare giù la lista
.>
Alzò appena le spalle, guardando Craig.
< Bhè
io
grazie, agente Willmore ! >
Lui fece un debole sorriso.
< Conoscevo Junkys da due anni
.era una brava persona !
Aveva un bimbo di soli tre mesi
.E pazzesco ! >
- Dana si strinse le mani.
- Unespressione di dolore, le rigò le labbra.
- In quelle occasioni, le parole non arrivavano.
<
mi potrebbe anche
fornire il rapporto
sullaggressione ? Credo che Mulder sarà
molto interessato al racconto
dellagente Ness
.>
- Poi prese a scrivere fitta, sul notes, mentre Willmore si
allontanava fischiettando.
- Sperò che larrivo di quella rossa minuta ma decisa, servisse
a capire con che diavolo avevano a che fare.
- Il motel rimase immerso in quella sorta di caos ordinato, per molte
ore.
***
CAPITOLO DICIOTTO
- Ospedale della misericordia di Pittsburgh,
- Stato della Pennsylvania, Ore 02.55 Pm
- Venerdì 8 Agosto
- Il caldo insopportabile dellospedale, fiaccava la resistenza
di Fox Mulder.
- Una volta uscito dal reparto, e fermatosi accanto alla macchina
delle bibite, con il vice-direttore Richards che sorbiva un te freddo, sentì la lucidità
ritornare.
- Cerano molte cose da fare, prima fra tutte studiare tutte le
fotografie copiate dai files presi a Washington, per mettere a fuoco quello che lo stava
tormentando
- Era una forma di certezza più alta di una semplice
intuizione
- Un particolare che gli sfuggiva perché minuto e proprio per
questo, maggiormente importante..
< Crede che arriveremo alla verità ? >, chiese Richards.
< Non so
troppe persone coinvolte
.troppi
misteri
ci siamo vicini, ma
>
Posò la mano sulla spalla del collega.
<
ma il disegno è complesso
conto
in qualche
aiuto esterno, oltre che alloperato della mia collega
qualcosa che mi permetta
di unire i pezzi del puzzle
>
< Spero sappia ciò che fa ! LATF non mi ha dato tregua,
da quando ha saputo di Chaterine e di quel che è accaduto nel motel
Non voglio che
altri miei agenti facciano quella fine
>
- Lascensore si aprì e Mulder vide un gruppo di uomini che di
certo non contribuì a rendergli allegro il resto della giornata.
- Kersh su tutti.
- Ma anche la Newmann e un paio di pezzi grossi della CIA.
- Si poteva capire ad occhio.
- Mulder prese una soda e dopo che ebbe strappato la linguetta
metallica della lattina, si rivolse loro sorridendo.
< Visita parenti ? >
Kersh fece una smorfia di disgusto.
< Ci segua, Mulder
>, disse atono.
Fox bevve con lentezza.
< Sono forse in arresto
? Dico, dal tono
.>
- La Newmann si fece avanti.
- Donna elegante, carina, decisa.
< Le debbiamo delle scuse, vice-direttore
e le dobbiamo
anche alla sua collega Scully ! Sono stata costretta a mentire, dicendo che Chaterine
Black era un contatto della CIA allinterno dei Pretoriani, ma era necessario ! Non
sapevamo se fidarci di entrambi
>
Mulder serrò le labbra.
< Insomma sospettavate di noi ? Davvero grazie ! Immagino sia
al corrente, Newmann, che mettere sotto indagine non autorizzata due vice-direttori
federali, comporta una denunzia al tribunale della giustizia, vero signore ? >
Si rivolse a Kersh che lo fissò bieco.
< Lei intende utilizzare i regolamenti solo quando le fa
comodo, Mulder ! Jodie Newmann è stata autorizzata dal direttore dellFBI in persona
e dal Presidente
.Si crede superiore ad entrambi ? >
Una parte dellanimo di Fox Mulder si trovò, in quel breve
istante a dar ragione a Chaterine
la verità era solo un pretesto per accumulare
menzogne
< E inutile che vi presentiate qui con le vostre facce di
circostanza
So che volete Chaterine per farla parlare ! Immagino che la CIA sia in
possesso di
strumenti adatti per farlo
.ma intendo proteggere quella donna ! Se
la farete sparire in qualche vostra
istallazione supersegreta, vi denunzierò alla
stampa ! >
Jodie Newmann sorrise.
< Crede che la CIA si faccia impressionare da un paio di
telefonate, Mulder ? >
Fox accartocciò la lattina, gettandola nel cestino con rabbia.
< Devesserci pur qualcosa che si possa fare, per fermarvi
! Nessuno è al di sopra della verità ! >
- Kersh lo superò, scostandolo con un gesto simile al ribrezzo.
- Fece per aprire la porta del reparto, quando Richards gli si parò
innanzi.
< Lei non va da nessuna parte ! Quella donna è sotto la
giurisdizione dellFBI della Pennsylvania ! E della polizia di Pittsburgh ! Quando vi
presenterete qui con tutti i permessi
>
La Newmann si cavò di tasca una serie di fogli timbrati dallo
stemma federale.
< Ho tutti i permessi che mi occorrono ! Chaterine è sotto la
protezione della CIA e dellATF ! Ma non ho alcuna intenzione di far fuori lei e
Scully, adesso che sono certa della vostra onestà ! >
Mulder si sporse verso di lei, sfiorandola.
< Grazie tante ! Immagino intendiate farci sapere solo i
dettagli
.vero ? >
< Lei è libero di tornarsene a Washington a ficcarsi in
quellufficio ed occuparsi i assicurazioni e frodi bancarie, o di collaborare con noi
! Ma si decida presto ! Il colpo dei Pretoriani è imminente e non lascerò che mi
sfugga dalle mani per i suoi comodi, Mulder ! >
Mulder sbuffò, svicolando fra il quartetto e scuotendo il capo.
< Non arriverete mai a nulla ! >, commentò.
Kersh sbottò in una smorfia di disgusto.
< Crede di essere la sola mente brillante, vero ? >
Fox si voltò.
< Affatto ! E solo che occorre ragionare su schemi
diversi ! Schemi che non conoscete ! Gli Xfiles sono la chiave ! La chiave di quel che I
Pretoriani nascondono ! >
Jodie Newmann si sfiorò le labbra, con due dita.
< Dica alla sua collega
.che perderà solo tempo prezioso,
esaminando quel cadavere ! Non troverà nulla ! Le morti sono inspiegabili ! >
Fox uscì, imboccando le scale.
Per voi
.pensò.
---
- Laboratorio di patologia legale di Pittsburgh,
- Stato della Pennsylvania, Ore 09.20 Pm,
- Venerdì 8 Agosto
- Dana era seduta su alto sgabello a tre gambe, metallico.
- Accavallò le gambe, sorbendo una buona tazza di caffè amaro.
- Il sollievo causato dallaria condizionata era svanito da ore.
- Dana indossava un lungo camice di color verde chiaro, delle comode
scarpe da tennis bianche, stringate, senza calze.
- Sotto, la sola biancheria intima.
- Il caldo era feroce e lo stress certo non lo rendeva maggiormente
sopportabile.
- I guanti di lattice, che le avevano avvolto le mani sino a
provocarle delle piccole macchie dirritazione cutanea, erano stati appena gettati
nel cestino.
- Gli occhiali di plastica, dalla visiera intera, stavano da un lato.
- Si sciolse la coda che raccoglieva i capelli durante il lavoro,
immersa nei pensieri.
- La traccia di paraffina al gel che le solleticava le nari, era
ancora presente.
- Esami
esami
esami
- Ore ed ore desami, ora difficili e faticosi, ora lenti e
noiosi, ora rapidi e illuminanti, ma tutti con il medesimo risultato: nulla !
- Dana aveva iniziato lautopsia alle ore tre e trenta di quel
pomeriggio.
- Il corpo di Mae Jonson era stato scoperto dal telo e Scully,
bardata di tutto punto, aveva afferrato il microfono da parete, iniziando a registrare
loperazione.
- Le luci sistemate sopra, diffondevano unilluminazione bianca,
leggermente spettrale.
- Come spettrale appariva il cadavere.
- Bianco, attraversato da riflessi violacei e bluastri, in
corrispondenza delle ecchimosi e dei colpi subiti.
- Il viso era deformato dallesplosione del cranio.
- Sino alle labbra era normale, non presentava segni dalcun
tipo.
- Dal setto nasale in poi, era come fosse stato centrato da un
proiettile dartiglieria pesante.
- La fronte era sollevata, scoperchiata, appiccicata al resto del
cranio grazie ad un lembo depidermide bruciato.
- La parte superiore della volta era stata sventrata, ridotta in una
miriade di frammenti ossei che si erano conficcati nellencefalo, che sporgeva come
una massa irregolare ed informe da una pozza di sangue nero.
- Brandelli di cranio, emergevano dalloscurità del sangue alla
stregua di macchie colorate.
- Dana si sentì tremare.
- Le mani avevano un fremito irregolare, ed aveva difficoltà di
concentrazione.
- Pensò, per un solo attimo, che avrebbe potuto fare quella
fine
- Stesa su un tavolo rigido, morta, illuminata da una luce
spettrale
- Spense la sega circolare, con la quale aveva iniziato la rimozione
della parte restante della volta cranica.
- Il sangue le sporcava i guanti.
<
.si nota la totale, violenta, assoluta frammentazione
del cranio. E del tutto simile alla violenza di un impatto esplosivo o darma
da fuoco, ma con la totale, inspiegabile, assenza di fattori esterni ! Ora effettuerò una
craniotomia ed un esame del midollo spinale, del cervelletto e del midollo allungato
e del lobo frontale
Spero che alla fine di tutti questi esami, mi sia maggiormente
chiara la causa della morte ! >
- Da quella frase lasciata in sospeso nel nastro del registratore
forense, erano trascorse sei ore.
- Dana aveva sezionato il cervello, esaminato i tessuti al
microscopio, effettuato testi con il DNA e con diversi acidi di base ed enzimi.
- Nulla.
- Assolutamente nulla.
- Aveva anche tolto dei molari, nella speranza che vi fossero segni
di qualche impianto esterno, ma anche questo era stato vano.
- Le restavano altre decine di test, su tutti gli oggetti che
Willmore aveva fatto portare nella stanza dodici, adibita a magazzino, del laboratorio.
- Ma, se tutto andava bene e non cera ragione di crederlo, le
sarebbero occorse molte ore, se non giorni.
- Nessuna traccia di radiazioni, nessun elemento esterno
- Le spalle dolevano, gridando riposo.
- Ma doveva ignorarle
concentrarsi sul lavoro.
- Prese il cellulare, quando vide Fox aggirarsi per il corridoio.
- Lo intravide dalla piccola vetrata che durante il giorno illuminava
la sala esami e fece un cenno con la mano.
- Mulder parve notarla a stento ed entrò dopo aver posato la giacca
sullappendiabiti.
< Hai il viso stravolto
non avrai lavorato per tutte
queste ore, vero ? >
- Scully annuì.
- Le sfiorò la fronte, notando il pallore del suo viso.
< Piccola
>, le baciò la fronte.
Dana alzò le spalle, stanca.
< Mi spiace
.qualsiasi cosa sia accaduta, in quel motel,
non ha lasciato tracce ! Posso solo confermarti che la diagnosi che aveva formulato la
dottoressa Oberkeller su di me, è la fotocopia in tono minore, di quanto ha ucciso la
Jonson ! Lira precedente, credo sia causa dellenorme flusso di sangue al
cervello, pompato con una pressione incredibile, sino
a far esplodere la volta
cranica ! Ho effettuato decine danalisi e test
comparativi
.nulla
.Non riesco a trovare la causa di tutto questo ! Nessun
agente patogeno o virale, nessun veleno o retro-virus
Spero tu abbia migliori notizie
! >
Fox si sedette, accostando uno sgabello e sistemandosi con una
gamba penzoloni nel vuoto.
< La CIA e lATF hanno il controllo del caso, Dana ! Ci
scipperanno lindagine e non ne sapremo più nulla ! >
Lei abbassò il capo, in segno di difesa.
< So
che lagente Willmore si sta occupando delle
morti con lATF
mi aiuterà, almeno sino a quando gli sarà possibile
Ma se
si muove la CIA
>
- Fox mascherò la propria diffidenza
sapeva che Willmore aveva
collaborato con Dana, durante la sua scomparsa, ma ugualmente la cosa non gli andava a
genio.
- Si alzò.
- Arrivò alla giacca, prendendo una busta gialla.
- La posò sul bancone e ne mostrò il contenuto. Più di una ventina
di fotografie.
< Tu puoi dirmi di più di un cadavere, per fortuna !
Guarda
..per tutto il pomeriggio sono rimasto a studiare le fotografie dei delitti
che credo collegati a questo e al tuo
..incidente ! In tutti i luoghi delle morti, ho
trovato solo due oggetti in comune: un portafogli e un bicchiere o vuoto o parzialmente
pieno
Ricordi con che cosa hai armeggiato, prima che
>
Lei annuì.
< Stavo bevendo del ginger hall
.Ne sono sicura
>
Fox si sfiorò le labbra.
< Interessante
.solo che
i liquidi contenuti nei casi
in questione, erano diversi
Non so se rammenti il file n° 243709/12
.un
ragazzo ucciso a Maverick, vicino a Pine Bluff
.allora fummo costretti ad abbandonare
il caso per via della chiusura della sezione Xfiles nel 93
.Bhè, sul sedile del
fuoristrada che il giovane stava guidando poco prima di morire, cera un bicchiere di
carta, di quelli usati nei fast food
Cera della Coca Cola, dentro
>
- Mostrò a Scully una foto. Ritraeva linterno del furgone.
- Sangue, pezzi di vetro, e quel bicchiere.
< Allora nessuno notò il particolare, per il semplice fatto
che non era un elemento di prova
e ti confesso che lavrei omesso anchio,
se oggi
.>
- Mostrò della foto in bianco e nero.
- Avevano timbri delle polizie di Miami e Las Vegas.
- Scully si spostò i capelli dietro lorecchio concentrandosi.
- La stanchezza si era come volatilizzata.
<
.nella mia stanza di motel, non mi fosse arrivato
questo
.>
- Dana sgranò gli occhi.
- Una delicata smorfia si disegnò sulla sua piccola bocca carnosa.
< Sono foto della polizia scientifica
Nevada,
Florida
.tutte di date recenti.. e i delitti
sono uguali, se non identici!>
Fox annuì.
< Una si chiamava Barbara Hickins, trovata con la testa
scoppiata nella sua piscina di Miami, insieme al maggiordomo di casa
>
Dana si sfiorò le labbra.
< Ho già sentito questo nome
>
< E una nota famiglia mafiosa della Florida
La
polizia locale ha pensato che si trattasse di una sorta di
regolamento di conti fra
famiglie rivali
>
Fece scorrere laltra foto.
< Questa invece è una tranquilla coppia di pensionati, Edna e
Homer Pruvidence, guarda le condizioni dei loro corpi
>
Rabbrividì.
< Dio
Sembra
Dio Fox sembra che
si siano
sbranati a vicenda
anche la Hickins
>
Mulder sorrise.
< Con un corpo simile, non ne dubito ! Chiunque avrebbe voluto
mangiarsela ! >
Lei fece una smorfia di fastidio.
< Brutta battuta
E stato
il tuo misterioso
amico a farti avere queste ? >
Mulder annuì.
< Ho trovato una confezione di tabacco per pipa, nel mio
cassetto, oggi
e dentro
.la sorpresa
>
Dana mormorò:
< Pipa
Sherlock Holmes
.il solito gioco
>
Fox si allungò le mani sopra la testa.
< Apparentemente nulla di nuovo
.ho altri diciotto Xfiles
che collimano con queste ultime foto
Solo che il particolare adesso è uno: Barbara
Hickins, la stangona, non aveva portafogli
prendeva il sole nella sua villa
.!
Quindi cè, allo stato odierno delle cose, un solo elemento in comune
Tutte le
vittime, stavano bevendo qualcosa: liquori, bibite o acqua, sembra non avere
importanza
E qualcosa che hanno metabolizzato bevendo ! >
Scully scosse il capo.
< Amore
posso escluderlo ! Ho fatto non so quanti esami
allapparato digerente, con sostanze in grado di rilevare dei veleni..e minute
campionature alla ricerca di virus
Non è emerso niente ! Certo il veleno potrebbe
essersi disciolto nel sangue o nei succhi gastrici, ma
è passato troppo poco tempo
da quando ho bevuto quel ginger hall ai primi sintomi
.nulla agisce così
repentinamente..>
Mulder si massaggiò la fronte.
< Nulla che conosciamo
>
Scully si morsicò appena le labbra.
< mmm
forse è qualcosa che muta
che non è nello
stadio in cui agisce
>
- Prese le foto della polizia e quelle che Mulder aveva preso dagli
Xfiles.
- La stanchezza che laveva stordita e spossata poco prima,
adesso cedeva il posto alla curiosità di quanto la sua mente andava formulando, alla
certezza che esistesse una base concreta alle teorie di Mulder.
- Scully si sfiorò le labbra.
- Parlò con un filo di voce, quasi che i concetti prendessero forma
lentamente ma inesorabilmente nella sua mente.
< Tutte le vittime sono state uccise in estate
in periodi
torridi o in stati dellUnione particolarmente afosi
>
< Il novanta per cento in un periodo che va dalla fine di
Giugno a quello di Agosto..>
Scosse il capo.
< Pazzesco
! >
Mulder le sfiorò la spalla.
< Di che parli ? >
- Scosse la testa.
- Arrivò accanto ad un bicchiere, contenente qualche goccia di Coca
Cola.
< Potrò dirtelo solo dopo le analisi
.mi aspetta un
lavoro difficile
>
< Che speri di trovare ? >
< Lagente esterno
quel liquido che mescolato insieme
alla Coca Cola o al mio ginger hall, ha scatenato il fenomeno
.e credo di sapere cosa
sia
>
- Mulder la vide appollaiarsi sullo sgabello, intenta a versare
piccole gocce con la pipetta, in un contenitore circolare.
- Ne osservò le mani tremanti, la stanchezza che scacciava
eroicamente, trasparire come fosse palpabile.
- Le posò allora le mani sulle spalle, massaggiandole con estrema
delicatezza, sfiorandole sensibilmente.
- Dana gemette appena, sorridendo soddisfatta.
< ..caro
>, sussurrò.
Mulder le sibilò, allorecchio:
< Sstt
rilassati
.mi spiace chiederti tutto
questo
.vorrei
davvero vorrei fosse possibile, per noi, fidarci di qualcun
altro
>
- Dana non disse nulla.
- Infilò il contenitore nel freezer elettrico del laboratorio e
socchiuse le palpebre.
- Si appoggiò al suo petto, sospirando.
< Se non funziona questo
giuro che non ho la minima idea
di cosa sia accaduto, a quelle persone
>, disse, quasi scusandosi.
Mulder la baciò la nuca.
< Se non lo scopri tu
nessuno ci riuscirà
.>
***
CAPITOLO DICIANNOVE
- Washington, cantieri navali, Ore 04.00 Am
- Sabato 9 Agosto
-
- Il caldo era opprimente, reso insopportabile dallafa
soffocante.
- Merrick sudava come un porco, avvolto nel solito impermeabile
scuro, con il cappello calato davanti al viso coperto da spesse lenti scure.
- Gettò a terra un mozzicone di sigaretta, mentre le bende delle
braccia diventavano giallastre e sporche.
- Il corpo della povera signora Hodeker era in putrefazione da ore,
ormai.
- Il suo tanfo era insopportabile e Merrick aveva chiuso il bagno,
aperto langusta finestrella che si affacciava sul vicolo, ed era uscito.
- Che ci provassero a rompere i coglioni
.che ci
provassero
- Rise, solita risata squittente e malsana.
- Il gruppo arrivò alla spicciolata.
- Tutti da direzioni diverse, con mezzi diversi, ad ore disparate.
- Furono al randez-vous solo dopo le quattro.
Per ultimo, andatura dinoccolata e sguardo spiritato, Yumakjck.
- Rob si rigirò fra le mani un grosso revolver, calibro 44
parabellum, in grado di spaccare la testa di un rottweiler come fosse una noce.
- Rob era visibilmente su di giri.
- Non solo per la dose, che si era iniettato da poche ore
quanto
per le notizie che aveva ricevuto da Pittsburgh.
- Mino era svanito e con lei la pupa
.
- Notizie del cazzo, che avrebbe voluto pisciare fuori, poiché
stridevano con il trionfo dellesito finale della sperimentazione.
- Tutti i bersagli erano stati centrati.
- Alla tv locale avevano ripetuto che "La bambola di Denny è in
vendita per soli
- 45 $ e 50, a Pittsburgh ! "
- Era il segnale. Anche il bersaglio finale era stato raggiunto.
- Quellorrido personaggio infagottato in quel cappotto di pelle
nera e lucida, i cui riflessi si disegnavano lucidi sotto la luce fioca delle lampade
alogene del magazzino, aveva detto la verità !
- Rob Yumakjck gettò sulla lastra slabbrata di acciaio, che fungeva
da modesta tavola da lavoro, una busta in cellophane.
< E OK ! Avevi ragione, amico! I bersagli sono stati
colpiti
.>
- Merrick uscì dalla penombra, quasi ne nascesse.
- I guanti produssero un rumore sgradevole, quando sfiorò la busta.
< Ne dubitavi ? >.
Nuova risata, che incontrò il viso di pietra di Yumakjck.
< Coshai
mangia patate ? Lo vedo fra i tuoi fottuti
occhietti da orso russo, che hai le palle girate
>
Rob sfiorò la pistola.
< Sono sopraggiunti fatti nuovi
.il mio
socio
..intende vederti
.conoscerti ! >
- Merrick si appoggiò alla lastra, appoggiando il palmo della mano
nella lamiera sbrindellata.
- Vi caricò sopra tutto il peso, tanto che un fiotto di sangue nero
e appiccicoso, colò dalla lastra al pavimento, senza che tradisse alcunemozione o
dolore.
< Sai
.russo
.a volte comportamenti come
questi
.minducono a credere che mi sia rivolto a persone sbagliate ! Che la
vostra
"organizzazione" non abbia le palle per
portare a termine il
raccolto ! >
- Yumakjck lo fissò, per nulla intimorito da quella studiata
esibizione di resistenza al dolore.
- Fatto comera, avrebbe fatto la stessa cosa, continuando a
fumare e a bere wodka.
< "J"
o come cazzo ti fai chiamare...la fiducia
non si conquista a parole ! Il mio socio vuole conoscerti...E sinceramente, lo pretendo
anchio ! >
- Si tolse il guanto e la mano, che appariva come abrasa sotto una
ruota di granito, divenne incredibilmente invisibile.
- Era sempre lì, attaccata al suo polso, ma era come se fosse stata
recisa di netto e che adesso si vedesse solo la lastra e quella busta sigillata.
< Le tue pretese sono ridicole ! Non ti ho chiesto denaro, per
il virus che sono disposto a venderti ! Sai bene che certe organizzazioni non esiterebbero
a pagarmi qualsiasi cifra, per questo ! Io
cosa ti chiedo ? >
- Prese a camminare intorno alla lastra, zoppicando orrendamente.
- Sembrava un cadavere sorretto da un ammasso scomposto di fili.
- Rob fissava estasiato il moncherino, che un istante prima era la
mano di Merrick.
- Lo aveva conosciuto dopo una lunga e complessa trattativa, e
Merrick gli era parso una delle persone più paranoiche che avesse mai conosciuto.
- Ma una volta visto il personaggio di persona, aveva anche provato
una sorta di disgusto vomitevole, che certo laspetto di Merrick non contribuiva
certo a mitigare.
- Faceva schifo !
- Era
.assomigliava ad una sorta di carne di
hamburger
prima che fosse cotta sulla piastra.
- Emanava una puzza di decomposizione, come fosse un cadavere.
- Si mise in un angolo buio, togliendosi laltro guanto.
< ...ci chiedi il santo Graal, amico ! Di entrare in possesso
di una cosa che hanno visto solo in pochi...e su che basi ? Sulla fiducia ! >
< No...! Su quello che ho da darvi ! Sul virus che vi
permetterà di vincere ! >
- Merrick parlava come se stesse raccontando una storiella da
ubriaco, davanti ad un caminetto, in una gelida e sonnolenta serata dinverno.
- Con quel genere di tono che solitamente incute ora timore, ora un
divertimento sadico nel trasmettere tale sensazione allaltro.
- Mentre raccontava, Merrick srotolava ampie fette delle bende,
staccandole con difficoltà dalle braccia, dal collo, dal torso.
- Esse si lasciavano dietro lunghe fila di segmenti filamentosi, come
una sorta di muco orrendo e fetido, che avrebbe provocato il rigurgito di chiunque.
- Rob osservava sbalordito, laltra mano.
- Anchessa aveva subito lincredibile processo di
dissolvenza della prima.
- E
anche gli arti !
Cristo santo
.!! Pareva che Merrick divenisse invisibile ad ogni istante che passava
nel cono dombra.
< Sai qual è la nostra grande differenza, russo ?
Io
.sono puro ! Puro e libero da qualsiasi influenza esterna: niente dolore, niente
alcool né droghe ! Bevo perché mi piace e fumo perché inganno il tempo, ma sono
in grado di rimanere per ore ed ore senza respirare, se servisse alla causa
Tu sei
solo un patetico drogato ! >
Rob fece scattare lotturatore della pistola.
< Attento, storpio ! >
- Vedeva bene limpermeabile, ritto e fermo, contro la parete
scura del magazzino.
- Hannibal si era fermato, il cappello sistemato di traverso
- Non ansimava più, come suo solito, ma era lì
.Yumakjck
poteva sentirlo.
< Un drogato talmente fatto da non rendersi conto che tutte le
balle che gli sono state raccontate, circa lonore e la fedeltà ad un ideale, sono
recenti quanto un dinosauro ! >, esplose sorridendo.
- Yumakjck puntò larma in direzione dellimpermeabile.
- Non avrebbe esitato a sparare.
- Non un attimo.
- Ma dal buio, dalla penombra del magazzino, sbucò la mano.
- Gli serrò la gola, sollevandolo e benché né avvertisse la
stretta, non era in grado di vederla.
- Fu un gesto repentino eppure freddo, quasi calcolato, come lo
scatto di una murena da un corallo sommerso dalle acque.
- I Pretoriani fecero per reagire.
- Si mossero, scattando verso il loro capo, solo un accenno, nulla
più.
- Ma la voce di Merrick li bloccò.
< Calma ! Non intendo spaccare il collo di nessuno ! Gli
accordi sono accordi ! In una valigetta, sistemata nel bagagliaio di una ributtante Ford
Escort del84, che apparteneva ad una cicciona orrenda, cè il virus ! Se
quella roba rimane al sole per più di 5 giorni, diventa come piscia di gatto ! Ora ne
avete 72
.96 ore al massimo
.per darmi il codice...e LUI ! Vi chiedo questo !
Non si tratta su nessunaltra base ! Sono stato chiaro ? In caso contrario, vi
sconsiglio di venirmi a cercare, perché
so esser cattivo, quando voglio ! >
- Mollò la presa.
- Yumakjck cadde a terra, e sparò un paio di colpi, nel buio.
- Merrick rideva, apparentemente contento.
< Pessima mira ! Sparare a ciò che non si vede, sotto
leffetto di quella merda che ti spappola il cervello, non è indice di buona mira,
soldato ! >
- Sbucò dal tenue riflesso grigiastro fra il pilone e la piastra,
alla destra dellimpermeabile, che stava appeso ad un chiodo conficcato nel pilone.
- Ghermì la pistola e la strappò dalle mani di Yumakjck come si
toglie il giocattolo ad un bambino.
- Emerse parzialmente dallombra.
- Senza occhiali né cappello, era semplicemente disgustoso.
- Il viso sembrava spiaccicato sotto una pressa.
- Brandelli di carne si staccavano accompagnati da pus giallastro,
denso come marmellata di fragole.
- Yumakjck ed un paio di Pretoriani, si serrarono le labbra dal
disgusto.
< Volevate vedere il sunto della cospirazione ? Del grande
disegno ? Bhè
.eccovelo ! >, ghignò.
- Si puntò la parabellum al petto.
- Era una massa spugnosa, sangue e tessuti, carne viva, semplicemente
vomitevole.
- Pulsava di unorrida vita propria.
- Fece fuoco tre volte.
- I lampi dellarma illuminarono il corpo, e schizzi di sangue
si dispersero nel magazzino.
- Serrò i denti ingialliti, parzialmente visibile.
- Tenne in se il dolore, nulla più che una fitta fulminea.
- Un rivolo di sangue gli colò dalla bocca, mentre Rob si alzava,
terrorizzato.
< Cristo ! Che trip, amici
..>, ghignò.
- Gettò la pistola a terra e mentre la eco del tonfo si diffuse nel
magazzino, Hannibal Merrick apparve nudo e visibile, i fori dellarma nel petto, il
sangue e i brandelli di carne che si staccavano da una sorta di mastice appiccicoso, come
una resina sintetica che costituiva il suo corpo.
- Prese a vestirsi, infilandosi di nuovo limpermeabile.
< Di al tuo socio, russo, che
se conosce qualcun altro in
grado di fare un numeron simile, che me lo presenti ! Io non mi faccio contattare da
nessuno che non abbia scelto di persona ! Capito ? >
- Non era una domanda.
- Pareva piuttosto un ordine secco, duro e cattivo, che Merrick aveva
bestemmiato al cielo e che, per Dio, il cielo gli prestasse ascolto
- Altrimenti
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- Laboratorio di patologia legale di Pittsburgh,
- Stato della Pennsylvania, Ore 07.00 Am,
- Sabato 9 Agosto
- Mulder si era sistemato su una comoda poltrona nel corridoio del
laboratorio, fissando con espressione vacua le luci della città di Pittsburgh che
andavano scemando, con larrivo del giorno.
- Il sole era sorto da poco, e la frescura apparente della notte
stava già cedendo il passo allafa persistente del primo mattino.
- Non aveva dormito.
- La mente era troppo impegnata ad accavallare pensieri e concetti,
frasi e dubbi
- Dubbi sulla reale portata delle affermazioni di Kendall e di
Chaterine, tanto per dirne una.
- Non che Fox fosse disposto a tradire tutto quello in cui aveva
sempre creduto, questo no
- Era fermamente convinto che i Pretoriani fossero nulla più che un
gruppo di fanatici assassini.
- Ma sentiva che esisteva un fondo di verità, doscura e gelida
verità, in quelle parole.
- Che i Pretoriani avevano reagito con violenza, convinti che fosse
il solo modo per fermare una cospirazione radicata nel cuore stesso del paese.
- E poi cerano altri fatti..
- Non aveva detto ad alcuno, nemmeno a Dana, cosa sospettava.
- Cosa si celava dietro alla "miracolosa" salvezza di lei,
da quel contagio
.
- Sarebbe stato difficile e pericoloso, molto più di quel che
stavano affrontando adesso.
- E tutto sommato, trovava rassicurante credere che ci si potesse
fidare di Richards e forse di Willmore.
- Avevano bisogno daiuto, allinterno del bureau.
- Soli, pur essendo due vice-direttori, non sarebbero andati da
nessuna parte.
- Scully apparve alla soglia del laboratorio, aria sfatta dal sonno,
ma con un sorriso radioso stampato sul viso.
- Mulder si voltò di scatto verso di lei.
< Allora ? >, domandò alla stregua di un bambino curioso.
- Dana gli fece cenno di seguirla e Fox si rimise in piedi, per un
attimo barcollando dalla stanchezza.
- Si mise la giacca sulle spalle e sbuffò.
- La sete lo aggrediva.
- Non solo quella dacqua a dire il vero.
- Anche la sete di sapere.
- Entrò e vide Dana sistemare sulla lavagna luminosa, delle lastre
simili a quelle di una comune radiografia.
- Si massaggiò il collo, sentendosi esausta.
- Aveva lavorato per tutta la notte, senza tregua.
- La testa era appesantita, desiderosa di una bella boccata
daria.
- Le spalle dolevano, i tendini sembravano sul punto di staccarsi
dalle ossa.
- Ma era soddisfatta.
- Aveva capito.
< Sarebbe ? >, chiese Fox, indicando una delle lastre.
Ritraevano una sorta dalone luminoso, iridescente.
< Si tratta di fotografie effettuate al microscopio
elettronico. E la visione spettrografica di un microframmento di ghiaccio
Ho
fatto congelare a zero gradi, il liquido, la Coca Cola che lultima vittima, Mae
Jonson, stava bevendo nel motel
Ho collegato il fatto che io stessa stavo bevendo
qualcosa, prima di star male, e che tutte le vittime dei casi che crediamo collegati a
questo, fossero state trovate con contenitori di liquidi, bicchieri o altro, nei pressi. A
rafforzare la mia idea, cera il fatto che tutti gli omicidi, tutte le morti, sono
avvenuti durante mesi estivi, dove è più alto il consumo di bevande fredde ! >
Mulder si sfiorò le labbra.
< Intendi
che la è la temperatura dei liquidi, la causa ?
>