Lei dorme sul divano; la mente vaga nei meandri dei suoi pensieri più profondi. Ascolta il respiro lento, ne segue il ritmo con la mano, il naso è sul collo, ne aspira lodore magnifico fissarsi nei suoi occhi, poi labbra contro labbra, le sue sono morbide, dolce il suo sapore, si confondono le lingue, si bevono la saliva dellaltro. Poi comincia un lieve vagare di mani dalle labbra un nome in un sospiro che la fa sussultare "Mulder"! E in un attimo lui le è accanto. Si guardano "Brutti sogni?" E la mano va verso i capelli ribelli. Lei abbassa i piedi dal tavolino, senza staccargli gli occhi di dosso. Nella sua mente un milione di pensieri si affollano in un attimo ma solo uno appare come una scritta fra tanti "la scelta giusta fa la scelta giusta!"
"Non direi " Lui la guarda e gli sembra di scorgere una luce nuova negli occhi stranamente scuri. E perplesso. Sa ormai da tempo che i confini della loro amicizia sono diventati labili, sottili, che il passo che li separa dallamore è breve forse a quel punto inevitabile. Si allunga verso le sue labbra. Dana chiude gli occhi. Si sforza di pensare a quanto lo desidera e a quanto gli fa paura La paura di quello che prova, perché quello che prova è tanto, troppo solleva la mano per allontanarlo. In un attimo le si sono affollate alla mente la disperazione che aveva provato quando si era ammalato, il dolore condiviso per la morte di sua madre, la frustrazione nello scoprire che la sorellina era morta, la sua disperazione ogni volta che lei stessa era in pericolo Quelluomo possedeva la sua anima, da un tempo non definibile anche il suo cuore Negare il piacere del corpo poteva rendere tutto meno doloroso? Aprì gli occhi. Lui era immobile, aveva intuito i suoi pensieri con quella perspicacia che lo contraddistingueva anche nel suo lavoro, ma che con lei non aveva mai utilizzato fino in fondo Poi la sua mano fu sul volto di lei, le mani di lei dietro la nuca. Un lieve cenno di assenso. E il confine fu oltrepassato, in quel bacio dolce e disperato, prima lieve poi avido. Labbra morbide, saliva tossica, lingue veloci Si bevono, si assaporano. E ancora, e ancora. Un sussurro per smorzare latmosfera "Niente api " Lei gli sorride sulle labbra cozzando lievemente coi denti. Si allontana un secondo per guardarsi in giro "niente omini grigi" dice poi continuando a sorridere. Lui ricambia. Secondi interminabili. Sanno che si desiderano. Si studiano un po a vicenda nei loro occhi non cè più traccia di "Spooky" e de "La regina di ghiaccio" ma questo già da tempo avevano visto le loro barriere crollare piano piano luna dopo laltra ed ora si trovano di fronte allultima ormai fragile Le labbra si cercano di nuovo. Comincia un lento danzare di mani sui loro corpi. Lui la piega sotto di se, le mani di lei scendono dalla nuca alle spalle e poi verso la schiena rabbrividiscono, gemono in sussurri lievi. La bocca di lui si allontana, le mani scendono a sfilare la giacca, sollevare il maglioncino e la bocca raggiunge il petto ansante, delineando il bordo del reggiseno mentre si intuisce lo sporgere dei capezzoli si accorge che sta diventando impaziente rallenta un attimo per guardarla negli occhi e vi legge un misto di inquietudine, eccitamento, emozione e paura e sa che lei sta leggendo lo stesso nel suo sguardo sconvolto. Ma è solo un attimo e le mani di lei vagano di nuovo sulle sue natiche, e poi indugiano solo un po prima di trovarsi a delineare la dura erezione sotto la stoffa dei pantaloni. Stavolta lui, sorpreso, non si trattiene e geme più forte tra i suoi capelli. Lei sorride trionfalmente. Vuole e sa di potergli dare di più di qualsiasi altra donna sia stata con lui. Dimprovviso lo sente diventare più insistente, cerca le sue gambe, le solleva la gonna e cerca il suo calore. Ci sono ancora calze e biancheria intima ma sente che lei è calda e bagnata. Questo lo fa impazzire. Vuole darle piacere, vuole e sa che può cancellare i suoi amanti passati, ma soprattutto scacciare via i ricordi tristi. Lei lo lascia fare. Si allontana per dargli lo spazio di liberarla del maglione e del reggiseno. Il suo sguardo è trionfante. La bocca sempre più avida. Sussurra il suo nome mentre percorre ogni linea dei suoi seni. La pelle bianca arrossisce facilmente sotto quel mordere insistente morde, lecca, lecca, morde. Lei si contorce, geme, ripete il suo nome come linfinita nenia di una supplica. Lui sente il tirare della sua erezione, un pulsante crescere di meravigliose sensazioni se non si ferma un secondo a respirare e lo fa tra i seni di lei, ansimando forte e frenando il ritmo delle spinte del suo bacino che senza accorgersene stavano diventando incontrollabili. Lei gli fa per accarezzarlo ma lui le blocca le mani "Aspetta " sussurra e Dana intuisce lo sforzo che sta facendo. Apre gli occhi in quelli di lui entrambi sono di un colore diverso e sembrano guadarsi per la prima volta. Se è un sogno fa che non arrivi mai lalba. Quando sente decrescere la morsa delle sensazioni, si tira via la maglia e la stringe a se. Sono caldi e sudati. Lei gli massaggia la schiena. Ha sempre adorato le sue spalle larghe, la pelle morbida, le labbra sono sul collo, mordono, leccano, leccano, mordono. Ha un buon sapore il mento il collo il pomo dadamo Mulder geme e sussurra il suo nome fluido tra le sue labbra con una miriade di altre parole dolci. La stringe a se più forte "Fino a dove vuoi che mi spinga dimmelo ora ti prego dimmelo ora" riesce a sussurarle.
"Oltre". Risponde lei. La solleva tirandola verso di se "Allora andremo oltre" i vestiti rimangono a terra tra il divano e la camera da letto. Sono nudi e sanno di non riuscire a resistere ancora molto. Si adagiano sul letto. I loro sguardi indagano nelle loro intimità senza indugiare troppo poi lasciano che finalmente i loro corpi si parlino, raccontandosi quello che non possono più nascondere. Assaggiano sapori nuovi eppure antichi, si ascoltano perdersi nel loro piacere sbiascicando il nome dellaltro, più e più volte, confessandosi sentimenti repressi tra sussurri, gemiti e lamenti infiniti. E poi lui è dentro di lei e niente gli sembra più giusto di riempire quel ventre, fatto per lui, suo da sempre, lei che geme, i muscoli che si avvolgono attorno a lui per accoglierlo nel suo nido, niente le sembra più giusto che averlo dentro di lei, suo da sempre. Lui da spinte più forti, ansima forte, allunga una mano tra le cosce di lei perché vuole farla godere di più, solo per lui, le unghia conficcate nella schiena lasciano segni profondi apre gli occhi su di lei "Voglio vederti venire ancora voglio sentirti venire " e gioca più forte, si aggrappa al suo collo e viene, viene per lui, urlando più forte per quei sette anni trascorsi a sfiorarsi, a desiderarsi e ad amarsi in silenzio. E lui viene, inondandola del suo seme, viene per lei con la razionale coscienza che tutto sarà più difficile, che ci saranno regole da rispettare per proteggersi la vita, che saranno più vulnerabili, ancora di più. Si guardano e dai loro occhi trapela la scoperta che il paradiso esiste, lo hanno appena sfiorato, ma anche la terribile verità che hanno cercato di negare a se stessi e agli altri, che per luno senza laltro esiste solo linferno.