IL VERTICE KRYCEK
Scaleno.( Dal lat. " scalenus", gr"skalenos", obliquo) Si applica al triangolo i cui lati sono disuguali.

 

Non scegli le carte che ti da la vita. E nemmeno scegli il gioco. Un giorno, guardi indietro e scopri che sei seduto in mezzo ad una partita di poker. Se sei me, sicuramente avrai carte di merda. La peggior mano che tu possa immaginare. Non un asso, né una triste coppia. Niente di niente. In quel momento, hai solo due scelte. Può sembrare che ne hai di più, ma se guardi con attenzione, vedrai che sono solo due.
Puoi lasciare la partita.
Arrenderti. E servire.
O puoi continuare. E cercare di vincere.
Resistere. E vincere.
L'unica cosa di cui hai bisogno è che nessuno veda le tue carte. E la miglior faccia da poker che ti puoi immaginare. Quando giochi per abbastanza tempo, ti andrà così bene che nessuno sarà capace di indovinare il tuo gioco.
A volte nemmeno tu.
Spender è un figlio di puttana mal nato che penso di uccidere un giorno con le mie mani. Ma noi figli di puttana siamo sempre quelli che diciamo le più grandi verità e lui me ne ha dette alcune.
La più importante?
Che tutto è un gioco.
E che niente e nessuno è quello che sembra.
Non so se Mulder e Scully conoscono ancora questa lezione in tutta la sua grandezza. Ma la conosceranno. Molto presto. Come hanno conosciuto tutto il precedente. Poco a poco, la vita rende chiari i margini della realtà. Nello stesso modo in cui si regolano le lenti di un microscopio per rivelare gli angoli del futuro.
 
 
…………….
Nella dinamica dei liquidi, Mulder e Scully sono acqua e sale. Si sciolgono e precipitano. Fatti l'uno per l'altro, a volte s'incontrano, quasi sempre si schivano.
Krycek osserva, un cuore di polvere da sparo in un mondo infettato da gas velenoso. Vive aggrappato alla distanza che separa positivo e negativo. Osservandoli, misurando. Tutto è un gioco e lui aspetta, prepara la sua formula d'alchimista, presentendo il momento in cui gli elementi reagiranno.
Non vi dice niente questo pezzo? A me moltissimo. E’ strano come certe cose ti sfuggono, durante la lettura, ma una volta finita l’opera, a rileggere certe frasi, ti si accende una lampadina…..IL DISEGNO DI KRYCEK sembra ben delineato, in questa frase….non trovate????? Machiavelli gli fa un baffom, accidenti ! Tutto l’essere di Krycek è concentrato in queste prime righe e sua riflessione.
…………………
23 ottobre
Aeroporto Internazionale di Dublino, Irlanda.
07:46 p.m.
 
…………………….durante la gita che fanno a Dublino M&K….
La cosa peggiore è che Scully sta da Melissa e non sa niente della piccola gita nelle terra dei suoi antenati.
Sarà contenta quando lo verrà a sapere. Già la sta vedendo. Con lo sguardo che sputa fuoco e le guance furiosamente arrossate. Pazza di gioia. Quando mettono piede nel terminal, Mulder cerca con lo sguardo un telefono.
-Devo chiamare Scully.
Krycek mormora ma Mulder capisce perfettamente ciò che sta dicendo." Mamma mamma sono andato in gita, tornerò presto". Al diavolo, non c'è alleanza che valga la pena se significa non potergli spaccare la faccia. Quando si allontanano abbastanza dall'aereo e girano in un angolo tra i negozi dell’aeroporto, Mulder avanza di un passo e con le mani ammanettate, getta le braccia indietro e inchioda un gomito nello stomaco di Krycek. Sente un soddisfacente lamento quando si piega e allunga la mano per mantenersi alla parete
- Scusa, Krycek, dicevi qualcosa? Non ti ho sentito.
Per una volta il dolore gli fa stringere i denti e tacere. Benedetto silenzio. Batterlo è quasi come tornare a casa, togliersi le scarpe, aprire una lattina di birra, mettere la musica a tutto volume e buttarsi sul letto con un pacchetto di semi di girasole. Una sensazione così appagante che è quasi sessuale.
Frena, Mulder…..frena!!!
************** all’Ambaciata, mentre fuggono in mezzo alla gente che balla……….
 
Le coppie si vanno formando poco a poco, Krycek cammina verso il vestito che brilla di più in tutto il locale. La raggiunge vicino al centro della pista. Approfitta del fatto che lei guarda verso le guardie per tirarle la mano e obbligarla a ballare verso la porta. Se le circostanze fossero altre non avrebbe dubbi a sparargli ma deve salvare le apparenze così che continua a ballare. Tesa come una sbarra di metallo. Rigida nelle sue braccia.
- Krycek se non mi lasci immediatamente avrai per cena una flebo questa sera.
Lo dice sorridendo e le brillano gli occhi per la furia della collera. Non c'è miglior maquillage della rabbia. Dalla prima volta che l'ha vista ha immaginato che non era ghiaccio, ma fuoco. Che arde sotto la superficie fredda della sua pelle.
- Conosco l'ambasciatore- dice, ballando sotto la direzione dell'orchestra.
Può sentire la voglia che ha Scully di fuggire da lui.
- A chi appartiene? Al sindacato?
-Chi?
- Un contatto. A Budapest. Un vecchio conoscente.
Si agita nelle sue braccia. Se le vene del collo fossero più tese si romperebbero come corde di una chitarra stonata. Odora di vainilla e carattere irlandese.
-Sei sicuro che tutto questo non è uno stratagemma per fare turismo con Mulder, Krycek?
Non ci sono molte persone al mondo che lo sorprendano, molto meno che lo facciano ridere. A volte Dana Scully fa entrambe le cose. Deve essere una cosa di famiglia.
- Non sono il lupo cattivo, Cappuccetto- La stringe un poco di più contro di lui, gli piace come profumano le Scully arrabbiate- Non sto per mangiarti.
Quando si girano, possono vedere Mulder proprio sulla porta a pochi metri da loro, fermo nel tempo come se gli avessero lanciato un raggio paralizzante. Non smette di guardarli con qualcosa in più dell'odio. Non sopporta di vedere quello che considera suo nelle braccia dell'uomo che ha voluto sempre annientare a botte e solo per un secondo, un minuto così breve che sarebbe inesistente se non fosse per la sua intensità, Scully sostiene il suo sguardo, come se si stesse vendicando della sua fuga ballando con il nemico.
Momenti così sono quelli che convincono Krycek che stare al vertice del triangolo di quest'intensità preso tra due amanti che non si toccano mai, è sperimentare tutto il sapore di ciò che è bello e ciò che è perverso.
La canzone finisce, Krycek avvicina la bocca all'orecchio di Scully, sente come lei diventa ancora più rigida e gli mette una mano sul petto per separali. Non la lascia.
- Non lo sai? Stiamo giocando a scarabeo- sussurra, mettendole praticamente le labbra nel orecchio
Un tremito, lieve come il primo bacio con la lingua alle soglie dell'estate. Un brivido della pudica, piucheperfetta, ragionevole e logica e sensata Agente Dana Scully del FBI.
Nelle sue braccia.
Così intenso come un terremoto.
Non sa cosa lo eccita di più. Se questo brivido appena percettibile o lo sguardo fisico e minaccioso di un Mulder che essuda territorialità e sta sul punto di perdere il controllo. La miscela d'entrambe le cose o l'intossicante sensazione di vittoria che percorre tutto il suo corpo mentre si allontana dalla periferia.
Vivono nel mezzo di una tempesta elettrica.
A volte è difficile persino respirare.
Mai si è sentito così vivo come tra queste due correnti elettriche chiamate Mulder e Scully.
Quando K deve andare con S a Budapest. M e K nella stanza di albergo di K, dopo arriva anche S.
Per dio, Mulder, smettila d'avere tre anni. E' così geloso che io, la scoria dell'universo dividerò un poco del prezioso tempo di Scully che risulta divertente. Naturalmente si farebbe impiccare prima di riconoscere che è gelosia.
Gelosia? Lui? Ma và.
- E ora vado a fare la doccia. Se vuoi strofinarmi la schiena, accomodati.
- Strofinati un'altra cosa.
- Me lo fai tu che hai più esperienza?
La porta gli impedisce di rispondere. Benvenuti tutti nella mia stanza, questa è la sfilata del quattro luglio e c'è posto per tutti.
Mi avvicino per aprire. Scully, chiaro. Non sembra contenta. Il fatto che Mulder insistesse ad essere lui chi doveva accompagnarmi a Budapest ha messo fine la notte scorsa alle sue limitate riserve di pazienza.
- Sei qui- dice. Senza guardarmi, chiaro. Tutta la sua attenzione è per Mulder. Se gli sguardi uccidessero, lui sarebbe cenere.
Gelosia di Scully. L'unico sapore intossicante quanto la gelosia di Mulder. Ho visto asili-nido più adulti ma difficilmente più divertenti. Nessuno di loro vuole che l'altro mi accompagni. Nessuno di loro se ne rende conto. Entrambi credono che è l'altro che desidera andare e non possono sopportarlo.
Un opera d'arte. Sono il Van Gogh e la Gioconda della possessività. Sento orgoglio d'artista a guardarli.
Perchè K dice questa frase? Perchè è a causa sua che c’è tutta questa tensione e gelosia fra Mulder e Scully. Lui ha portato il CAOS nel loro mondo quasi perfetto....(dico quasi perchè a loro manca qualcosa, qualcosa che K sta cercando di scatenare...)
Mulder non da sufficiente valore ai suoi testicoli. Ogni volta che insinua che dovrebbe venire con me la collera di Scully aumenta di temperatura. Non si rende conto che ai suoi occhi sta mettendo in dubbio la sua professionalità. E ancora peggio, mettendo me davanti a lei.
Come non te ne rendi conto, idiota? Vieni nella mia stanza a parlarmi di lei. Ma, credi che sia questo che lei immagina quando ti vede qui?
- Vado a fare la doccia- dico
Scully mi presta attenzione per la prima volta. Oscilla tra guardare me o Mulder e non sa con chi dei due è più arrabbiata. Oggi e senza che serva da precedente credo che lo sia con lui.
Segnati questa, Alex. Oggi è un grande giorno per i monchi.
Posso sentirli discutere sotto la doccia. Due toni diversi di voce, prendono decisioni cronometrando i pro ed i contro. Il peso della discussione va guadagnando calore e spessore, bollendo come lo stomaco di un vulcano.
Il rumore della doccia che cade sullo smalto graffiato della vasca attenua quello delle loro voci, ma la porta è sottile e c'è una finestrella giusto sulla parte superiore. Sufficiente per seguire parola per parola quello che si stanno dicendo. Sufficiente per sentire che stanno parlando di me, anche se non stanno parlando di me. Sufficiente per sentire quest'improvviso calore dal culo al pene.
Cazzo. Sono una droga per me questi due.
Non c'è droga più dura di loro. E parlando di dura, questa doccia sta incominciando a riscaldarsi.
..........e nel frattempo, M & S continuano a litigare, di là...................
- O non hai fiducia in me, Mulder?
-E' questo, Mulder?
-Questo non è giusto. Che ti succede?
- Allora non c'è altro da dire, Mulder. Andiamo. Prendiamo informazioni sull'ambasciatore. Questo è tutto. Ci vediamo al ritorno.
- Ti fidi di Krycek abbastanza per andare Scully?
Quando Mulder dice Krycek è un misto di forza e sdegno.
- Ti fidi tu di Krycek abbastanza da andare? Perché non vedo che differenza ci sia tra l'andare tu o io. O c'è qualcosa che io non so?
-Qualcosa che non sai? Di cosa stai parlando?
Il poveretto non capisce. E' commovente. Tenero quasi come gli asciugamani spessi ed increspati e tiepidi di quest'hotel.
- Di niente, Mulder. Dimenticalo.
L'accappatoio mi va grande, deve essere stato fatto per la misura di Skinner. Quando esco dalla stanza, lei sta sul punto d'andare via.
-Se è per me , tranquilli. Come se fossi morto.
Lo dico con un chiaro proposito, Mulder non sa resistere.
- Non farmi venire idee, Krycek.
Mi piace quest'idiota. Scully socchiude gli occhi ed esce quasi senza guardarmi. Quasi, ho detto. So che una parte di lei odia riconoscere che vuole buttare un'occhiata sotto l'accappatoio. Per quanto le faccia male. Sette anni di castità devono danneggiarti il cervello fino a trovare attraente anche un ratto sgradevole come me.
- Mi aiuti a vestire, Mulder?
- Sta zitto- biascica. E aggiunge" ratto"
Tranne che non dice esattamente questo, dice letteralmente e con un accento sorprendentemente buono, " waskula". E Scully, che non è ancora uscita completamente dalla stanza, si gira per guardarlo con un'espressione di completo sconcerto.
- Da quanto parli russo, Mulder?
Stare in questo triangolo è vivere in un circolo di benzina, respirando la stessa droga che asfissia.
Quella del russo è una storia divertente, e sto desiderando di vedere come gliela racconta.
Adoro tutta questa scenetta. Mulder e Scully che litigano furiosamente, gelosi entrambi di Krycek. Non vi ho mai detto che adoro M&S che litigano? Sono divertenti! E K che si diverte alle loro spalle (hemmmm, non volevo fare allusioni, giuro!!!) E le solite battute fra M e K e la scoperta di S che M sa parlare russo….tutte le possibili implicazioni che la sconcertano. Mi sembra proprio di vedere K che se la ride di gusto…..
…………e qui si spiega come M parla russo. Quella breve lezione che gli da K quando sono in missione…
- Come si dice ratto in russo?
Lo trova divertente. Ride con gusto. E' strano.
- Waskula.
Mulder cerca di ripeterlo con poco successo.
-Bascula?
- Waskula- ripete.
- Come si dice grazie?
-Spasiva- pronuncia Krycek
Mulder ripete. Le sue "bi" sono più dure. Il sonno e la notte li stanno avvolgendo.
- Prego?
-Pozhalusta.
- Senti, come si dice schifoso ratto bugiardo, traditore, assassino, venduto con una pettinatura di merda e senza gusto nel vestire?
- Krycek- risponde, senza traccia d'ironia.
Trattengono la voglia di ridere. Troppo strano su un letto.
- Mi piace il russo. Molto conciso.
Non sono troppo divertenti, questi due?
………………………
Geometria: parte della matematica che tratta dell'estensione, della sua misura, delle relazioni tra le dimensioni e dei modi di esprimerle con le misure.
 
Dana Scully. Fox Mulder. Alex Krycek.
 
Estensione. Misura. Dimensione. La geometria delle relazioni è il lato oscuro della matematica del cuore.
Una volta, Mulder e Scully sono stati la linea più breve tra due punti. Sono andati avanti in parallelo e sono finiti a girare per cercare la diagonale nella quale finiranno per incontrarsi. Tutto tra loro aveva senso. Un significato sferico, senza principio né fine.
Krycek. Un elemento esterno. E la geometria si è adattata a loro sotto forma di triangolo. Equilatero, isoscele, scaleno. I loro angoli sono andati restringendosi fino a che è stato impossibile calcolare i gradi.
Ora, perfino il triangolo si è distrutto, attanagliato dalle tensioni interne ed esterne. Resta solo da definire quale figura geometrica comporranno in futuro.
Dana Scully. Fox Mulder. Alex Krycek.
Chi nascerà dalle ceneri. Chi non tornerà a sollevarsi.
Sembra quasi una domanda. E se lo fosse?………molto interessante!
Ci sono forme che non si possono esprimere con misure esatte. Dimensioni che sfidano la geometria. Certe combinazioni sono matematica del caos.
…………….
 
Ora si parla del Mulder versione Krycek, quello furente, attanagliato dalla rabbia, gelosia, dolore….che lo fa diventare …..un altro Mulder….
Sembra l'uomo che Krycek ha sempre intuito nelle parole taglienti ed i pugni casuali che hanno diviso per anni. Senza speranza e fede in se stesso, consumato dalla rabbia, rinato dalle fiamme della gelosia. Senza essersi rasato e senza dissimulare nello sguardo la violenza che sempre l'ha circondato, alla fine sembra disposto a scaricare sugli altri quel castigo che ha sempre desiderato per lui.  
Qui sta. Il Mulder che non è migliore di lui. Il gemello delle ombre all'altro lato dello specchio. Mulder senza nient'altro che non sia carne e violenza. La sua opera d'arte. Suo fratello maledetto.
Odora come Mulder. Parla come Mulder. Suona come Mulder. Ma questo tizio è un altro Mulder. L'altro Mulder. Sta quasi sul punto di sorridere. Malgrado il dolore fisico, non cessa di essere una vittoria averlo messo in questa situazione. C'è solo una cosa che non cambia. Furioso o no, questo tipo non sa smettere di parlare. 
- Che cazzo vuoi, Krycek-
- Non è stato mai questo il punto.- Sudano e respirano contro il muro. La violenza è l'unico linguaggio in cui veramente si capiscono.- Il punto è che cazzo vuoi tu, Mulder. Questo è stato sempre il punto.
…………………………..Marita e Krycek……………….
 - Sai? Lei non lo capisce ma l'appoggia sempre.
 Scully. La sta paragonando a Scully. Ma loro non vivono nello stesso mondo di Mulder e Scully.
 - Se si vedesse obbligato a scegliere tra sacrificare i suoi obiettivi o sacrificare lei, Mulder rinuncerebbe alla verità- dice
Ed entrambi sanno che vivono in un mondo che non permette ideali romantici. Non si può rinunciare a lottare per amore o onore. E' la guerra e non si può.
 - Non lo capisci, Rita. Lei non glielo chiederebbe mai.
 - Sei tu che non lo capisci. A lui non ci sarebbe bisogno di chiederlo.
 E loro non sono Mulder e Scully, nè lo saranno mai.
Vivono in un mondo diverso che esige decisioni implacabili. Il suo mondo, in parte. Retto da regole semplici, niente a che vedere con quel continente dove vivono Mulder e Scully, dove c'è ancora chi ascolta non solo la legge della giungla, ma anche il sussurro ansioso del cuore.
 Deve essere bello.
E si, deve essere davvero bello, il mondo di Mulder e Scully. Ed è proprio per questo che TUTTE NOI ce ne siamo innamorate……compreso Marita e Krycek.
………………alla fine….resa dei conti…….l’ultimo incontro/scontro di K e M…
 Non è una bacio, è un pugno e c'è una parte di noi due che sta baciando Scully. Una parte di me che potrebbe andare lontano solo perché se ora lo facessimo farebbe più male a lui che a me.
Frase sibillina….davvero pericolosa!
Maschile, doloroso, sa di sangue, finisce giusto quando la voglia di ucciderci mutuamente sta incominciando ad essere insopportabile. Posso dare alla cosa molte spiegazioni, ma in fondo, l'unica spiegazione è che ci separiamo respirando troppo in fretta e tutti e due sappiamo che non ci sono spiegazioni, né ce ne devono essere. 
 Non posso interpretare la sua espressione.
 - Scully bacia meglio.
 - Molto meglio.
 
 E va via senza salutare
…………………l’ultima, FANTASTICA, dichiarazione di Krycek al CMS….che coglie di sorpresa…….
- L'amore, Spender. Un miracolo ha bisogno d'amore.
 La chimica della vita.
A quelli che dicono che l'amore non salverà il mondo, Alex può guardarli dall' alto, sorridere malevolmente, dire " sì che lo farà", sapendo che questa verità innocente è un segreto mortale.
 Sono incredibili i paradossi della vita.
 Deliziose sorprese che nascondono sempre all'interno un sapore inaspettato. Come se fossero fragole nere, cuori ripieni di benzina.
Questo, ragazze mie, è IL VERTICE KRYCEK!!!!!!

IRIS