IL VERTICE MULDER
Isoscele ( Isoscele. Da "ISO" =uguale e dal greco "skelos"= gamba) Il triangolo che ha due lati uguali.

 

(P.S. mettetevi comode perché qui la cosa va per le lunghe….io ADORO IL VERTICE MULDER, il suo RAPPORTO con Scully , la sua SENSUALITA’..e……in particolare la sua GELOSIA, del suo essere territoriale con Scully, i suoi scontri con Krycek. Il suo DOLORE….la sua PENA. La sua REDENZIONE….Buon divertimento! IRIS)

Scully ed io agiamo come se non vivessimo alla vigilia dell'apocalisse, come se il mondo non stesse per finire da un momento all'altro e le nostre vite non fossero solo un breve lampo di luce che si assottiglia ogni volta di più. Esaurendo i secondi di libertà che ci rimangono. Siamo trapezisti sulla corda lenta e ci rifiutiamo di guardare nell'abisso per paura di cadere nel vuoto. Quello che disprezzavamo un tempo, è quello che siamo. Ingeneri del futuro. Architetti del domani.
Tiranni del futuro, camminando tra le bombe di nitroglicerina. La geografia della mia morale è ampia nei tempi che corrono, i limiti del male sono un territorio in ombra, i territori del bene un'utopia che suona come qualcosa d'irraggiungibile.
Gli equilibri che creammo per due, si dividono ora per tre.
Camminiamo alla cieca per un sentiero nelle nebbia. Ogni cosa che voglio trovare, mi strappa qualcosa che desideravo. Il destino gioca con noi con uno strano senso dell'umorismo. Non ti da mai niente, senza toglierti qualcosa.
La verità ha sempre un prezzo. Paghiamo con il sangue. Quelli che cadono, sono sempre innocenti.
Io lo so. L'ho sempre saputo. L'ho compreso, sei mesi fa, in un umido cuore di Shangai dove Krycek ci portò due giorni dopo aver suggellato la nostra alleanza.
E si, M&S sono davvero dei trapezisti su una corda….ed hanno paura delle proprie mosse, perché sotto c’è l’abisso. Ma in questo delicato equilibrio si inserisce Krycek, un alleanza necessaria, ma molto, molto pericolosa……..ed il prezzo da pagare può essere veramente troppo alto da sopportare……

******in albergo, dopo il viaggetto che hanno fatto K e M in Russia……

-Mulder...

Avverte elettricità nello stomaco quando la sente.
La voce di Scully all'altro lato della porta, lontana come il suono del vento quando metti la testa sotto le coperte in una notte d'inverno. Il viaggio in Russia lo ha lasciato quasi senza pelle, come un drogato d'eroina non tagliata nella sua prima notte d'astinenza. La voglia di stare con lei rassomiglia alla voglia di mangiare dopo un mese di digiuno.
Ha fame di Scully.
Corre ad aprire e nella forza dell'emozione non si rende conto che il lenzuolo rimane tra il letto e la porta, annodato su se stesso sul pavimento. Non se ne rende conto finchè non gira la maniglia e una minuscola apertura lascia passare la corrente d'aria nel corridoio. Un soffio leggero in posti che abitualmente sono soliti stare coperti.
E contro ogni sua migliore intenzione, trattiene la porta con un piede bloccando il passaggio a Scully che spinge un poco più forte e suona un poco più allarmata.

-Mulder?

-Sì, sì, vengo. (p.s. di Iris: me lo giuri, Mulder?)

E' difficile raccogliere il maledetto lenzuolo senza lasciare che si apra la porta.

-Stai bene? Perché…-il suo tono acquisisce una certa irritazione o qualcosa di simile, pieno di sospetto-...perchè non posso passare?

Ah, al diavolo. Lascia che si apra la porta e raccoglie il lenzuolo mentre Scully entra, coprendosi relativamente con esso. Niente che non abbia visto prima, non ha nemmeno tanta importanza. Almeno per lui. Apparentemente rimane un poco di pudore in Scully perché la vede arrossire prima di girarsi. Tutto in una questione di mezzo secondo.

-Avresti potuto dirmi che non stavi in condizioni decenti.

- Chi dice che non ci sto?

C'è un po’ di sfida, qualcosa probabilmente d'oscuro in Mulder quando Scully si comporta così, quando mette in evidenza in una maniera chiara che ci sono frontiere tra loro- fisiche, tangibili- che possono ancora farla arrossire. (nota di Iris: Intimità!!!)
E' come agitare una bandiera rossa davanti ad un toro.
In dieci secondi gli vengono in mente una lista di cose che potrebbero farla arrossire. Di cosa c'è bisogno perché Scully arrossisca?
Il suo sangue viaggia veloce, denso e in direzione sud quando lo pensa.

…………..

-Scully, Mi sei mancata.

Detto in un sospiro, con tutta l'onestà di cui è capace.
Trema. Per un secondo, Scully trema e la distanza sparisce, il tempo si allunga e tutto sembra chiaro e pieno di significato. Qualcosa di trascendentale sta sul punto di accadere e prendere forma, sta lì nella stanza con loro e Scully sta per parlare, dire qualcosa che può cambiare tutto quando suona il-maledetto-telefono-un'altra-volta.

-Ed ora che vuoi?!

-Non gridare, Mulder e di a Scully che l'aspetto. E' importante.

Come?

-Scusa?-allarme e incertezza nella sua voce.

Scully con Krycek? Eh?L'aspetta? Come? Cosa? PERCHE'?

-Voglio solo che salga nella mia stanza, Mulder. Allenta la cintura di castità.

(Adoro il modo che hanno Mulder e Krycek di stuzzicarsi, con battute piccanti….sono in perenne lotta, anche se sembrano due galli in un pollaio.)

……….

Questa era la mia vita. L'unica cosa che non mancava mai, Scully. La mia vera routine. Sei mesi. Le cose sono cambiate, nuove routine, differenti obiettivi.
L'unica routine che non cambia?
Scully.
I suoi occhi mi attraversano ancora, riscattano la parte migliore di me, e mi salvano giorno dopo giorno.

*****************

-Dicono che c'è bisogno di essere un pervertito per riconoscerne un altro.

Mulder accenna un mezzo sorriso, i suoi occhi si oscurano per una frazione di secondo. Sono separati dai loro piatti e praticamente, da nient'altro. Scully si domanda se il vapore è un prodotto del cibo o la combustione dei loro due respiri, gementi e supplicanti.

- Chi lo dice?-domanda Mulder, sospirando, respirando con una certa difficoltà.

-Io.

A tre metri di distanza, Krycek. Non hanno nemmeno sentito l'ascensore e i suoi passi silenziosi che si avvicinavano. La sua voce secca l'atmosfera, rompe qualsiasi cosa che stava prendendo forma tra loro.

-Non vi avrò interrotto quando stavate sul punto di mangiare?

Scully potrebbe giurare che c'è un doppio senso nella sua voce e che gli è piaciuto molto di essere arrivato quando l'ha fatto.
Meglio non pensarci.

******

In discoteca……….
La travolgente passione di Mulder verso Scully. Una bomba che non scoppia mai , ma che rischia di farlo impazzire, tanto è la frustrazione sessuale. Ma è un vero piacere leggere tutto ciò, soprattutto con le parole ispirate di Irati.
Aspettare mi rende nervoso, mi brucia la frustrazione e l'impotenza di non poter fare niente, debilita la mia fragile salute mentale. La mia praticamente INSISTENTE salute mentale che mi rimane quando la vedo entrare dalla porta.
Dio mio.
Abbi pietà.
O ho fatto qualcosa di veramente brutto in un'altra vita o veramente, veramente, veramente ho fatto qualcosa di molto buono perché questo è il tipo di tortura più squisito a cui ho avuto il piacere di essere mai sottomesso. Strisciante, più femminile del candore di un primo bacio, Scully entra nella discoteca giusto davanti ai miei occhi. Vestita da infarto.
E' un'abrasione per i sensi. E quello non è un vestito, è benzina avvolta in satin che fa l'amore con il suo corpo, un insulto per tutte le altre donne e probabilmente, un crimine di sangue per gli uomini che non possono toccarla. Quando mi ha detto" ti sorveglierò dalla pista di ballo" non mi ha detto che avrebbe incendiato il mio senso di stabilità fino a lasciare le mie difese ridotte in cenere e provocarmi un infarto. Vederla così brucia le budella. Non sono un esperto di moda, ma credo che questa "U" al contrario nella scollatura si chiami" parola d'onore" e se c'è un nome per quel colore rosso sangue e ciliegie, deve essere qualcosa di straordinario, una parola che Dio ha sussurrato agli uomini all'origine dell'Universo. Melanzana? Che importanza ha. Fa si che Scully sembri una frutta presa dal paradiso, un dolce e la perdizione di tutti i mortali sani.
Ed ecco che torniamo a parlare di cibo, in special modo la frutta. Ciliegia? Forse. Ma se deve essere il frutto proibito che da la perdizione…allora la mela !
Quando si gira posso vedere il sottile spacco della sua gonna su un lato. E una ferma e cremosa gamba di Scully. Sto guardando attraverso il buco della serratura del purgatorio e lì è dove voglio vivere. In quello spacco.
Il cielo deve essere rosso come lei.
Tredici giorni in Russia. Senza vederla. Senza sentire la sua voce al telefono ridere malgrado le sue migliori intenzioni, senza odorare il suo profumo sui miei vestiti quando torno a casa. E ora questa visione a venti metri da me. Credo che quello che rotola per terra sia il mio cuore e non sono solo io, ma le duecento persone di questo bunker che balla al ritmo della disco music trattengono il fiato.
Vederla entrare dalla porta sta sul punto di incendiarmi.
Vedere dopo lui è come masticare kerosene sulle rovine dell'inferno. Cammina solo a messo passo dietro di lei, con il suo stupido Armani e il suo stupido modo di attrarre l'attenzione quando gli interessa.
Stupido Krycek.
…..tanto dolorosamente lontano e vicino a lei allo stesso tempo
A volte credo che se Scully non starà nel mio letto in meno di trenta secondi dovrò sparami un colpo in testa a bruciapelo.
Negli ultimi tempi, parecchie volte.
In questo momento, il vestito non sta aiutando. Non sta aiutando per niente.
Sto respirando?

-Mulder, sei lì?

Riesco con uno sforzo ad emettere una parola senza che mi tremi la voce. E' un miracolo che non sia un ululato. Il mio sangue pulsa con forza. Non nel cervello.
Siamo qui. Suona la disco music e non so dove conserva Scully la sua pistola ma userò la mia se Krycek non cancella quel sorriso che riserva per farmi arrabbiare e toglie immediatamente la mano dalla sua schiena. Dalla schiena che il suo vestito- non so se l'ho detto- non copre completamente.
Ho delle regole sugli uomini che voglio che tocchino la pelle di Scully. Io sì, gli altri no. Una regola semplice da ricordare che lo spesso cervello di Krycek non riesce ad assimilare.
Ed adesso comincia la danza….il gustarsi Mulder follemente geloso e terribilmente territoriale con la sua Scully. Primo esempio.
Inutile.
Nuova come la violenza appena inventata, sento quella sensazione pulsante che Alex Krycek ha la straordinaria abilità di creare in me. Rabbia che monta fino all' ebollizione e voglia di spaccargli la faccia. Un'altra delle routines che non cambiano tra noi. Non importa il personaggio che interpreta ogni giorno della settimana, finisce sempre per essere il tipo che voglio distruggere a suon di botte.

………………….

-Scully, possiamo andarcene- dico attraverso il microfono- ora puoi dire a Krycek di toglierti da dosso la sua schifosa protesi.

Non so se l'ho detto ma Scully ha un senso dell'umorismo estremamente inopportuno.

- Quella era la mano?- dice (questa è la mia SCULLY!!! CHE DONNA!!!)

La discoteca continua a girare. E noi con lei.

……………………………durante la perquisizione dell’ospedale e dopo l’esplosione………….

-Mulder, sei ferito.

Deve esserlo e probabilmente non se n'è reso conto nella frenesia della fuga. Ancora senza muoversi da terra- ancora con le gambe annodate a quelle di Krycek- si porta una mano al viso. Scosta le dita, guarda il sangue su di esse, come se non capisse quello che sto dicendo. Tira fuori la lingua piano. Brilla nell'oscurità. Si pulisce l'angolo della bocca, una grossa goccia di sangue sparisce tra le sue labbra e non so se sento altre esplosioni o se è il mio battito cardiaco che non smette di pulsare.

-Non è mio- dice, mentre si pulisce il viso con la mano e si lava il resto del sangue dal viso con la lingua e le dita.

-Cazzo.

Il suo sangue sul viso di Mulder. E sulle sue labbra. E sulla punta brillante della lingua. E nella sua bocca.
Dobbiamo andar via di qui quanto prima possibile, non c'è tempo per pensare questo cosa significhi. Se sono o non sono fratelli di sangue. Se sono qualcosa di diverso. Vampiri, amanti, nemici, alleati che sanguinano insieme nel cuore della notte che continua a bruciare e ad odorare di benzina.
Devo ammetterlo, questa parte mi intriga tantissimo, ma non so spiegarvi bene il come e perché…..ma trovo che sia tutto molto "maschio", pieno di testosterone. Ma al tempo stesso sensuale. Il sangue, a volte, associato all’uomo, a volte anche alla donna (vedi TRE) , può diventare erotico…..
………………….. mentre Scully medica Krycek , in quel laboratorio veterinario……………….

-Da quando non spogli un uomo?

-Non ti hanno insegnato a non fare mai arrabbiare qualcuno con un bisturi in mano, Krycek?

Gli fa male ma lo nasconde. Ingoia.

-Quando io giocavo al dottore i bisturi erano di plastica.

Ci sono pezzi di legno nella ferita. Schegge che bisogna togliere con un poco di anestesia locale e un poco d'abilità. Krycek ingoia le sue grida ma gli trema la mascella di tanto in tanto. Respira profondamente per cercare di calmarsi. E' un processo lento e Mulder osserva dalla porta mentre il silenzio si fa più spesso.
Aspetta e osserva.
Le piccole mani di Scully. La lampada che illumina la spalla nuda di Krycek. Il contrasto dello smalto trasparente sulle dita della donna, con lo scintillio del bisturi e delle pinze. La sutura, che penetra nella carne come se fosse burro. Krycek geme a volte, un piccolo suono soffocato di dolore. Spesso, la mano di Scully lo sfiora. Quasi sempre la spalla. A volte, secondo quello che sta facendo, il braccio; le mani da chirurgo di Dana Scully sembrano i piedi di una ballerina. Agili e dolci, come il frullare delle ali di un angelo.
Fox Mulder ha una regola generale sopra gli uomini che Dana Scully dovrebbe toccare così.
Una regola semplice.
Lui, sì. Gli altri no.

………………

Fox Mulder ricorda di aver sentito gelosia in vari momenti della sua vita…………..
….E Scully.
Qualche volta è stato mai geloso di altri uomini? Non è sicuro. Una parte di lui sente gelosia per tutto ciò che la circonda. Gelosia dell'aria che respira perché quest'aria è la cosa più privilegiata della terra. Gelosia dei tasti del computer quando li tocca. Gelosia dei vestiti che si mette e ancor più, del profumo che usa. Queste gelosie quasi letterarie, lo accompagnano sempre.
Sono come solletico in fondo alla mente.
Ma, un'altra parte di lui, è sicura di Scully. Scully ha fiducia solo in lui e questo è ciò che importa. Di chi dovrebbe essere geloso? Di Skinner, che è più vecchio di un milione d'anni e che, per di più, è calvo? Non ci ha mai pensato. Di Pendrell, che riposi in pace? Non è mai accaduto. Di Frohike? Dio mio.
Scully passa praticamente 24 ore al giorno con lui e non la vede mai osservare altri uomini.
Non è che non sia geloso Esattamente. Forse. Il caso vuole che non ha mai creduto, probabilmente per sbaglio, d'avere motivi per essere geloso. E' così egoista.
Sempre, chiaro, per la notevole eccezione del caso Jerse.
Ricorda di essere stato geloso, esaminando ossessivamente il rapporto, guardando le fotografie del benedetto tatuaggio, domandandosi che cosa aveva fatto Scully con lui e in che posizione e dove e se l'era piaciuto, se aveva gemuto, o gridato o aveva fatto gemere lui. Ricorda molte notti sveglio valutando la possibilità di presentarsi a casa di Scully e obbligarla a mostrargli il tatuaggio. Ricorda d'aver pensato che se avesse leccato quel tatuaggio tutta la notte, forse sarebbe scomparso e lei sarebbe stata di nuovo sua, tatuata dalla sua saliva.
Gelosia
Se il cancro non avesse fatto la sua improvvisa comparsa, quella gelosia lo avrebbe distrutto perché un Fox Mulder veramente geloso è un Fox Mulder tirannico, senza simpatia, assente, freddo, crudele, glaciale, ossessivo e pericoloso per se stesso e per gli altri.
Ricorda vari momenti in cui è stato geloso, chiaro che li ricorda. Quello che non ricorda è che qualche volta la gelosia ha avuto l'intensità che sente mentre osserva Scully-" La MIA Scully" grida il suo subcosciente- che cura le ferite di Alex Krycek nella fredda e umida notte tedesca.
Mulder brucia. Si sente irrazionale e pieno d'aggressività.
Non vuole guardarli ma è come un conducente in una curva dell'autostrada, che guarda un incidente mortale. Semplicemente, non può distogliere gli occhi. Scully è rossa, bianca, pane, dolce di latte, acqua. Krycek è un contrasto di chiaroscuri, bruno, intenso, smeraldo e bronzo. Quando stanno vicini lei sembra una madonna rinascimentale.
Mai, in tutta la sua vita ha sentito una gelosia di proporzioni titaniche come quella che sente in quel momento.
Se rivede di nuovo sul viso di Krycek quel sorriso di segreto trionfo quando Scully ha finito con lui farà in modo che la paghi. E che gli faccia male ogni maledetto secondo.
Non è meraviglioso questo Mulder? Lo adoro quando fa il geloso e possessivo verso Scully!!!!

……………..

Alcune volte Mulder ha una presenza intossicante, eccessivamente mascolina, quasi carnivora. La fa sentire incastrata tra i mobili e lui. E' troppo, Scully scivola con cautela verso la porta della cucina, cercando un posto dove poter respirare. C'è troppo traffico nell'appartamento e uscendo si scontra con Krycek, sente il suo sguardo su di lei, su Mulder, di nuovo su di lei. E' paralizzata solo per un secondo ma sembra un secondo lunghissimo tra questi due uomini che la trattano come un continente da disputarsi. Krycek non si muove dalla porta, solido come una roccia, al contrario dei suoi principi. Può sentire la presenza di Mulder dietro e qualcosa che sembra gelosia che prende forma in lui. Addensando, ingrassando, aumentando di peso.

Se fosse una donna più superficiale potrebbe dire che stanno combattendo per lei senza parole. Sono come insetti. Che si scontrano negli anfratti di un appartamento al buio. Indietro e avanti, la lasciano appena respirare. Quando si guardano, quando guardano lei, è una droga.

Posso parafrasare Langly?? Che droga è? La voglio anch’io!!!!!

Rende schiavi. Libera. Uccide.

………

Durante il periodo di sorveglianza…..

Tre e mezza nel cuore della notte, l'appartamento è così disordinato come c'è d'aspettarsi dopo di ventiquattr'ore di convivenza di due uomini. Impersonale e quasi vuoto, quando entro, vedo i giornali a terra, mucchi di riviste, contenitori vuoti di cibo cinese, cartoni delle pizze. Su un lato, l'apparecchiatura per la sorveglianza, e dall'altro lato il divano, le sedie, il tavolo pieno di carte. Nel centro della stanza, dominandola e dominando il mio sistema nervoso, un materasso.
E sul materasso due paia di stivali abbandonati. Due paia di stivali, due uomini distesi sulla cima del mondo e le mie insicurezze. Guardando me e il mio vassoio di caffè per tre.
E' arrivato il dolce e una voce dentro il mio cervello sussurra una avemaria.
Mulder indossa dei jeans, senza cravatta, senza camicia, senza niente che sia professionale. Occhi stanchi, capelli arruffati, non si è rasato da un paio di giorni e mi guarda come qualcosa che potrebbe essere un'allucinazione o qualsiasi altra cosa. Scalzo. Scalzo e con gli occhiali. Mi muoverei se non fosse che a trenta centimetri da lui, Alex Krycek ha le gambe allungate e nude, indossa i boxer e una camicia con le maniche lunghe e il suo sguardo mi penetra centimetro per centimetro come un morso in un pezzo di burro.
Tenaglie nello stomaco, non so se sono io o è il mondo che gira più veloce.

- Dimmi che ciò che porti è caffeina, Scully.

Mulder si avvicina, mi blocca e cerca un cappuccino, aspirando il profumo del caffè con forza( e me allo stesso tempo). Dice "grazie per il caffè" e dio mio, lo dice con tanta intensità che so che sta chiedendo qualcos'altro, concreto e fisico e asfissiante, abrasivo, eccessivo. Credo che siano gli occhiali quello che finisce per convincermi che arriva un momento in cui un uomo può essere troppo conturbante. Troppo attraente, troppo sicuro di se stesso, troppo pieno di mistero e fisicità. Caffè, panna, zucchero, crema, troppo cappuccino in un solo Mulder.
Di nuovo, la sensualità di Mulder ed il cibo!!!
Distolgo lo sguardo e lascio le cose sul tavolo. E' pieno di segni, impronte di bibite, qualcosa che rassomiglia ad una cicca ma non può esserlo a meno che non stiano fumando di nascosto.
L'appartamento puzza di segreti. E la voce di Krycek, distilla perversione.

- Scully, sei bagnata?

Sinceramente, a volte penso che non sia possibile sentire queste cose. Mi giro piano, Krycek non si è mosso dal suo posto sul letto.

- Sta piovendo- dico.

Cerco di sembrare disinteressata, professionale quando mi avvicino al letto. Credo d'aver diritto almeno ad avere una certa curiosità. Cinque mesi fa Mulder non sarebbe stato a mezzo metro da quest'uomo senza tirare fuori la pistola e rompergli le ginocchia. Ora stanno giocando a scarabeo.

Né più né meno.

Mi sento sola. Ed estasiata. Come se guardassi come si fonde l'ambra. Emanano troppo calore per guardare e troppo calore per smettere di guardare. Mi lasciano fuori delle loro battute e mi sento espulsa. M'includono e mi sento catturata.

Bruciata, terrorizzata, incapace di reagire.

- Vuoi giocare con noi, Dana?

Buona domanda. Doveva farla Krycek, chiaramente.
Ci sono scene troppo divertenti, battute ironiche e sensuali, fra questi tre personaggio eccezionali!!!

……

- Mulder, perchè non c'è nessuno in ascolto e in cosa consiste la sorveglianza se non sorvegliamo?

Tutto nella mia vita è uno scioglilingua.

Prima di aspettare una risposta, che sembra sul punto di galleggiare sulle sue labbra, tolgo la cuffia dell'apparecchio e mi rendo conto che si può sempre buttare altra benzina su un incendio.
Dall'altoparlante esce fuori un gemito. Lungo, gutturale, un gemito che grida sesso ai quattro venti e che può appartenere solo ad una donna persa in un labirinto di lenzuola sudate. Parole onomatopeiche che inciampano, questo grido è nnancoooraaaaasìììììììììì!!! O qualcosa di ugualmente impronunciabile. Un attimo di silenzio e grida dolcemente, come se stesse dado alla luce un gattino. Seguono ansimi, intensi, ripetuti, mascolini ansimi da uomo. Sono in sintonia. Gemere, ansimare. Ansimare, gemere. Qualche parola incoerente, probabilmente blasfema.
Bene. Togliere la cuffia non è stata una buona idea. C'è un materasso, questo lo posso sopportare, perfino lo scarabeo e i boxer. Mulder con gli occhiali, gli sguardi sognanti, la penombra, il cappotto bagnato, tutto. Ma aggiungici l'ansimare e credo, francamente che sia troppo.

- Il nostro amico ha avuto compagnia da un paio d'ore.

monache.

- Un poco ripetitiva come colonna sonora ma d'enorme valore didattico. L'abbiamo dovuta togliere, l'Agente Castità mi stava guardando con occhietti da agnello.

Guardatelo, Alex Krycek, i cui pantaloni stanno stesi e bagnati su una sedia continua a pensare che quando si annoia, può sempre dare fastidio a me, oltre che a Mulder.
Il suo lemma, dove giocano due, giocano tre.
Quando metto il cavo a posto coincide con una serie di lamenti gutturali, umidi. Dicono qualcosa, credo, ma le bocche sono troppo occupate perché si capisca. Tutto finisce bruscamente all'irrompere del silenzio.
Scompare l'aria, la stanza tace.
Non per molto tempo.

- Peccato- Krycek fa spallucce e si rivolge a Mulder, che cerca tra le lettere la sua prossima parola, con il caffè poggiato su un lato. – Dopo tanto tempo deve suonare come una musica celestiale, no?

- Non così bene come suonerà lo scricchiolio delle tue ossa quando ti stringerò il collo con le mie mani finché non soffochi, Alex.

C'è un momento. Un istante. Mulder sembra concentrato nello scarabeo ma le sue parole, pronunciate deliberatamente, piano, con crudeltà quasi tenera, fluttuano nell'aria. E la replica che Krycek dovrebbe lanciare automaticamente, non arriva. Allora lo guardo, mentre sta osservando fisso Mulder. Le ciglia più lunghe che abbia mai visto in un uomo ed un'espressione immobile, come se gli costasse fatica digerire quello che ha sentito. Ingoia, lo vedo muovere il pomo d'Adamo a rallentatore e tutto il suo modo di guardare Mulder è empio.
Stringerti il collo con le mie mani finché non soffochi.
Per molto tempo Mulder e Krycek sono stati una vendetta incompiuta, colpo e contrattacco, sangue e conti in sospeso. Ora l'alleanza di cui abbiamo bisogno si è interposta sulla strada dei loro istinti e mantengono l'apparenza di alleati civilizzati. Ma è come se si potesse vedere il mostro sotto la superficie, il polpo gigante in fondo al mare, che allunga i suoi tentacoli d'odio ad un palmo dalla superficie. Non è cambiato niente e quest'appartamento ne è la prova. Continuano a battersi, distruggendosi a colpi, violenza e competizione, tutto tra loro appartiene a loro. Sono qualcosa di estraneo alle parole e quanto si confronta così con Krycek, buttato sul letto, cercando un nome diverso per la tortura più sublime, Mulder è qualcuno che riconosco appena. Fisico, violento, brutale, non voglio riconoscerlo, non posso negarlo.

E' il Mulder di Krycek.

Non so dove mi porta tutto questo, né in cosa li trasforma, se lui lo sa o se io posso sopportarlo. Sento che mi scosto da Mulder turbata da una sensazione che non conosco, scivolo verso la mia solitudine, messa da parte da quello che una volta siamo stati.

Il Mulder di Krycek………non è solo fisico, violento e brutale…….è….INTOSSICANTE!!!! E’ il Mulder che vedremo all’opera con Scully nel 7 capitolo…no, non è il Mulder di K, ma il LATO OSCURO DI MULDER!

…….. tanto per respirare questo qui sotto è un momento di estrema dolcezza fra M&S…………..

Tutti si meritano un Mulder. ( e allora dateceloooo!!!!!!!!!!!!)

Questo è il suo nuovo catechismo.

-Non cambierei niente- dice.

Meravigliato con questa perenne curiosità infantile negli occhi, Mulder la guarda piano. Riverente, come è solito essere. Scully parla con serenità, anche se sente un nodo nello stomaco, improvvisamente e senza apparente motivo.

- Accada quel che accada, Mulder, a tutti noi- e si riferisce a sei miliardi di persone quando parla- non cambierei niente di quello che ho fatto- E' così convinta che le parole sgorgano da lei con facilità. Non ha pudore ed è una sensazione liberatoria, benvenuta. Si sente sicura in mezzo all'uragano.- Sono felice che mi abbiano assegnata agli XFiles.

Lo dice con convinzione e Mulder tarda ad assimilarlo. Quando capisce ciò che sta dicendo, quello che realmente sta dicendo, resta senza parole, stordito. Il suo timore più profondo è che Scully lo odi in silenzio per tutto il dolore che ha portato nella sua vita. Gli costa credere che qualcuno così straordinario scelga di stare con lui.
Presto potrebbero essere tutti morti. Loro hanno il privilegio di cercare di evitarlo e qualcuno con cui dividere questo viaggio.

- E' un onore poter lavorare con lei, agente Mulder.

Non può rispondere a questo. Ha un groppo in fondo alla gola che glielo impedisce. Sente questo groppo per un bel pezzo. Quando arrivano all'aeroporto e lasciano la macchina a noleggio Mulder guarda Scully come se la vedesse per la prima volta. Non può evitare di prenderle la mano. Scully è splendente, un angelo caduto da un universo migliore.

- L'onore è mio.

Ci sono barriere tra loro che si agitano e che s'indeboliscono al ritmo con cui battono i loro cuori. (Non credo ci sia modo migliore per descrivere ciò….emozionante! sento i battiti dei loro cuori!) Non ci crederebbero se dicessero loro che presto tutto quello che hanno costruito in sette anni crollerà. Un paio di settimane e tutto quello che danno per scontato incomincerà a perdere significato.

…………………mentre vengono torturati, dentro l’ambasciata……………

- E chi è il suo amico?

Ha bisogno di un secondo di sollievo in cui possa buttarsi su un letto. Vuole solo tornare a vedere Scully. La verità, la menzogna, qualsiasi cosa che lo porti a lei non può essere cattiva. Vuole solo che non faccia tanto male.

- Non è mio amico- confessa.

A Mulder costa fatica pronunciare le parole successive, ha le labbra piene del suo sangue rappreso. Le apre con sforzo, i suoni tardano a formarsi, il suo torturatore deve avvicinarsi di più per sentire qualcosa di coerente nel suo sussurro.

-Non è mio amico- ripete Mulder.- E' il mio ragazzo.

Sono abituata all’ironia di Mulder, in ogni situazione, ma qui, il mio cuoricino ha sussultato, ma anche riso.

………..

- Il fatto di salvarti la vita si sta trasformando in una delle abitudine più stupide, Mulder.

E giurerebbe che c'è qualcosa di simile all'affetto in queste parole. Non ha tempo di pensarci perché l'interrompe una voce sulla porta.

Una voce irritata.

- Dillo a me.

Gli fa male tutto il corpo per i colpi ma anche se non fosse così a Mulder farebbe male quella voce cristallina, musicale. Vedere Scully in quel buco immondo è come assistere all'apparizione della vergine in un roveto.

…..

-Parleremo più tardi delle telefonate che non sono state fatte.

E finalmente, parla ai due uomini pieni di lividi che la guardano con meraviglia. La sua voce non ammette repliche.

-Ed ora toglietevi i vestiti.

Entrambi rispondono all'unisono.

- Cosa?!

O dio, SI!!!!! Questa è la mia Scully. Dura, decisa, arrabbiata…..unica cosa….ragazza mia, potevi avvertirci che distribuivamo i biglietti??????? Mamma mia che caldo!!!!!!!!!!!!!!
Mi sto spogliando davanti a Dana Scully.
Addirittura pensare queste parole mi risulta strano. Le sillabo, le ripeto. Mi-sto-spogliando-davanti-a-Dana-Scully

- Come sei riuscita ad entrare qui?

- Ho ucciso il portiere.

Scully ha uno strano senso dell'umorismo. Appare solo in condizioni d'estrema pressione o grave pericolo di lesioni e/o morte immediata. Riderei ma ho dimenticato come si fa e lei non sembra particolarmente preoccupata di me. E' concentrata nelle sue istruzioni. Precisa, seria, risolutiva, questa è la Scully che sa ciò che vuole, ha un piano da seguire e questa volta, non accetterà che nessuno- e con questo nessuno mi riferisco a me- si opponga.

Questa è Scully.

Se non le avessi chiesto di sposarmi prima, lo farei adesso. Anche se dall'umore che ha probabilmente mi sparerebbe nell'altra spalla. O in qualche altro posto peggiore.

Ora so come si è infiltrata qui. Al portiere è  venuto un infarto e l'ha ucciso veramente. Questo è il modo in cui questa fantasia in bianco e rosso si è infilata qui.

…. Scully, devi perdonarmi……

- Continua a guardare e ti uccido quando usciremo di qui, Alex.

Sembra essersi un poco ripreso dal dolore che c'era prima sul suo viso. Sembra contento, il disgraziato.

- Prima o dopo che ti uccida lei?

……….

- Andiamo- dice.

Non importa quanto sia il dolore di un corpo maltrattato dalle botte. Fa più male uno sguardo quando ti graffia il cuore. Scully ed io ci allontaniamo giusto quando stavamo più vicini e non ho nessuno da incolpare. So solo che sembriamo un' equazione inevitabile, che prende tempo fino alla soluzione definitiva.

Solo qualche settimana fa eravamo così vicini, Scully. Così vicini che bruciava.

Qui inizia la rabbia , i tentennamenti, ciò che porterà sia Scully che Mulder nell’abisso. L’attimo prima della catastrofe, un punto FONDAMENTALE, di rottura, che li porterà a credere di non riconoscere + l’altro. Ma prima di passare alla catastrofe, un altro momento intenso di dolcezza, fra M&S…Sono in un albergo per un caso e, per un attimo si dimenticano dell’apocalisse vicina…

………

-Mulder, sei nella mia stanza.

- Voglio solo dormire, Scully

Lo dice alla maniera Mulder di non dare importanza alle frasi più eloquenti. Apre il suo cuore, lo butta sul letto con onestà di chi porta i sentimenti a fior di pelle. Voglio solo dormire. Apparentemente nel suo letto. E lo dice come se fosse semplice invece di una monumentale rivelazione.

E' normale. Completamente asessuato.

- C'è qualcosa che non va nella tua stanza?

-Tu non ci sei.

Quattro parole. Ma al solo sentirle Scully sente che le batte il cuore con troppa forza. Tutta la stanza odora di Mulder. Si domanda se finalmente ci sono, se semplicemente metteranno fine alle regole che li hanno definiti per tanti anni. Se accadrà stanotte, in quest'hotel e in questo modo così naturale.

La terrorizza l'idea ed invece, è un'ombra di delusione che sente quando incomincia a sentire il dolce russare di un Mulder esausto

Solo dormire.

Mulder si sveglia solo una volta, verso le sei del mattino, alle prime luci dell'alba. Scully è profondamente addormentata, le cadono i capelli sul viso.

- Tu sei la mia casa- le dice.

Sa che non può sentirlo. Ma gli piace pensare che sogni un posto in cui tutti e due sono liberi.

Pezzo bellissimo, tenero, romantico, di pura poesia….e questa frase finale poi. Non è incredibile come Irati sia capace di scrivere pezzi molto forti e passionali, quasi violenti, e saperli mettere insieme ad altri , pieni di poesia e dolcezza? E’ in questo che si scopre un vero talento!!!!

Mulder non ricorda d'aver dormito così bene da anni. Forse mai. Scully sta sotto la sua pelle, ovunque.

………………… Otterrò che mi perdoni, Scully ………..

Washington D:C.
orto botanico
11:50 p.m.

La fiducia è una filigrana di cristallo. C'è bisogno di soffiare il vetro con cura per poter creare un'opera d'arte, ma basta un piccolo colpo perché un pezzo che si è riscaldato al fuoco per anni incominci a fondere, a scivolare, a perdere forma. Si può rompere in un secondo quello che si è perfezionato per sette anni? Buona domanda, mi piacerebbe che smettesse di tormentarmi per un secondo ma la notte è fredda e non mi chiamano Fox Mulder, il Re della Paranoia, per niente.

-Agente Mulder?

Mi giro in questa notte senza stelle e vedo come si avvicina. Attraversando l'orto botanico e la sua oscurità vegetale. Ha i capelli raccolti. La ricordavo più alta.

- Signorina Covarrubias

………….

-Non può avere fiducia in Alex Krycek

…….

- Continua a non capirlo. Non credo che pretenda qualcosa da lei.

L'illuminazione del giardino coperto è abbastanza intensa perché possa vedere, per la prima volta, quello che ha sotto il braccio e ora si avvicina. Una busta gialla della grandezza di un foglio. Quando tirò fuori le foto, il mio cuore sparisce divorato dalle piante carnivore che ci circondano.

- Credo che voglia qualcosa da Scully

Rotta come il vetro, la mia fiducia si sparge a terra.

-Scully?

- Non siamo chi siamo, agente Mulder. -

ATTENZIONE, adesso arriva il dolore , acuto e pungente…..catastrofico….

3 novembre
Palazzo J. Edgard Hoover
Sede Centrale del FBI
03:40 a.m. 

Un paradosso è una verità che noi ci rifiutiamo di accettare e sembra incomprensibile. Un serpente che si morde la coda fino al punto in cui non si distingue l'inizio dalla fine. Una metafora per quello che siamo e non vogliamo affrontare. Sfida le nostre credenze perché sembra impossibile ma stiamo vedendo con i nostri occhi un rebus che non ha soluzioni. Se facciamo fatica a capirlo è perché ci manca il coraggio per comprendere che non c'è trucco. Sembra una contraddizione, sembra una cosa assurda, sembra impossibile, sembra quello che è e quello che non è.

Ho le foto sul tavolo. Sette foto per essere precisi. Se mi domandassero il mio numero fortunato, una cosa è chiara, non è il sette. Sei sono uscite dalla busta gialla. Il regalo avvelenato di Marita Covarrubias. Prese da lontano con quello che sembra un teleobiettivo di qualità relativamente mediocre. Si sarebbero potute vedere meglio, chiaro, ma si vede abbastanza bene perché io abbia voglia di vomitare. Suicidarmi. Spargere il mio cervello su questo pavimento pieno di carte e raccoglitori del seminterrato. Uccidere qualcuno.

Uccidere lui.

Non è lei, chiaro. La mia mente GRIDA che non è lei. . E' un clone, un replicante, una controfigura, un'attrice, sua sorella, chiunque.

Ma non è lei.

……..

La settima foto l'ho tirata fuori dal raccoglitore della mia scrivania

Nemmeno so perchè sono venuto in ufficio per guardarle perchè le ho memorizzate due anni fa quando il caso Jerse entrò nei miei stupidi schemi mentali per darmi una pugnalata nella schiena. Gliele fecero in ospedale, le inviarono a me perché ero io che ero incaricato dell'indagine. Non le conservai nel rapporto per molti motivi, tutti vergognosi. Non le conservai perché il decoro di Scully era la cosa più importante. Non le conservai perché non sopportavo l'idea che chiunque potesse vedere questa immagine della sua ribellione tatuata a fuoco. Non le conservai perché quel tatuaggio è mio, checché ne dica lei. Un segnale per me, un messaggio per me. Un avviso, forte e chiaro. Non sono tua, mi disse. E se lo tatuò.

Ma io conservai il rapporto perchè sì, lo è. Mia.

Non m'importa che suoni bene, non m'importa che suoni male, fa lo stesso suonare come un porco maschilista o un uomo delle caverne. Scully è mia. Sono suo. E' irrazionale. E' tutto quello che posso pensare.

Le foto di Marita e la foto del caso Jerse.

Non può essere. Ed è.

Il paradosso delle nostre vite, Scully. Fa male come un milione d'inferni che spargono fiamme assassine all'interno madreperlaceo di un cuore rotto.

Il mio.

Triangolo sferico: Figura chiusa formata sulla superficie di una sfera da tre archi tracciati su di essa;particolarmente, da tre archi di circolo massimo( dall' Equatore) e da due meridiani.

( Loysha) Mulder (Dana)

E' mezzogiorno. Ed è mezzanotte. I cerchi concentrici delle loro vite si stanno stringendo. Le passioni stanno acquistando la premonitrice urgenza dell'armaggedon annunciato. Si conoscono troppo per essere sconosciuti, si disconoscono in modo tale che quasi non riescono a comprendere.

Qualcosa si sta rompendo. Deve andare in pezzi e morire. Deve distruggersi per rinascere.

Mulder era convinto di conoscere Scully ma ora guarda il paradosso delle loro vite sotto forma di foto e dubita. Di lei. Di loro. Di se stesso.

Scully era convinta di conoscere se stessa ma qualcosa di più spesso della ribellione si agita in lei da quando Mulder è venuto meno ancora una volta per scappare a Dublino con il suo nemico più intimo. Dubita. Di Mulder. Di loro. Di se stessa.

Nel mezzo di un buco nero, consumando massa e materia, minando volontà e fede, Krycek è l'unico che cambia con le maree e rimane imperturbabile quando cade la notte.

I triangoli si agitano nel cuore sferico del futuro. Tutto sta per crollare, non si sa chi resterà i piedi per vedere ciò che resta del giorno dopo.

Niente è ciò che sembra.

Nessuno.

Dubitare di tutto, sospettare di tutto, non lasciarsi trascinare, non lasciarsi ingannare, non lasciarsi abbindolare dalle apparenze. E' la legge dell'apocalisse, l'unica regola alla vigilia dell'ultimo giorno.

E' una regola difficile da seguire quanto ti trascina il cuore e ti accecano i sentimenti.

Maryland
una settimana dopo
3 novembre
appartamento Dana Scully
04:51 a.m.

Fox Mulder affronta la crisi totale della sua coscienza e nemmeno gliene importa. Non gli rimane morale, non gli rimane dignità, non gli rimane vergogna.

Al buio e strisciando nello stomaco della notte come un ladro a cui hanno rubato qualcosa di cui aveva bisogno per continuare a respirare, Mulder s'infila nell'appartamento di Scully.

Non è sicuro di quale forza della natura lo porta fin lì.

Bruciante gelosia di titaniche proporzioni.

Se qualche volta è stato in pericolo è ora. Così che apre la maledetta porta del maledetto appartamento che odora di sandalo e vestiti puliti. Dovrebbe bruciarlo? Bruciarsi? Dovrebbe dissanguarsi in una vasca da bagno perchè lo trovi Scully? Non sa quale è l'abituale routine in caso di disprezzo. Nessuno dei tradimenti di Phebe, nessuno dei contatti di Diana con il sindacato gli ha fatto tanto male. Mai. Niente gli ha fatto tanto male.

Quante volte ha sognato il momento che FINALMENTE avrebbe potuto fare l'amore con lei? Un milione? Un miliardo?

La sua fantasia preferita alla merda. Si sente in diritto di curiosare. Che cazzo. Non sta curiosando, sta investigando.

Mi completi. Mi mantieni onesto. Ho bisogno di te. Tu non mi devi niente.

Le ha detto tutto questo. Lei ha pianto, cazzo. Pian-to. Questo significa qualcosa. Non significa niente? Sette anni con lei.

Chiama Frohike

Frohike è un genio.

- Ho bisogno che tu esamini alcune foto per sapere se sono autentiche.

-Langly e Byers non possono saperlo. Lo sto chiedendo a te, Frohike. Si tratta di Scully

-Chiaro, fratello. Anche se non è facile nascondere qualcosa ai tipi con cui dormo.

Per la prima volta dopo ore, Mulder abbozza un piccolo sorriso. Quasi inesistente. Frohike si offende all'altro lato.

- Senti, non è quello che stai pensando!

-Ti costerà crederlo, Melvin, ma stavo cercando intensamente di non pensare.

………..

-Non dicesti tu che alle ragazze cattoliche piacciono i cattivi ragazzi? Sembra che avevi ragione.

Non lo trova divertente. Al contrario. Lo giudica con lo sguardo. Frohike cavaliere non consente a nessuno di criticare la sua Scully. Nemmeno se le foto sono autentiche. Questo dimostra che Frohike è una persona migliore di lui. E' tenero, in realtà. O lo sarebbe, se Mulder avesse posto per la tenerezza.

Non ce l'ha.

- Se non fossi andato a Dublino con quel verme senza avvisarla, lei non avrebbe insistito ad andare a Budapest.- Lo molla con convinzione, con serietà.- Cazzo, Mulder. Con tutto il rispetto, sei un imbecille. Che diavolo hai…- inizia a dire, e improvvisamente, vince la tristezza e la sua rabbia si diluisce nel nulla, così fugace come una tempesta d'estate. Frohike si sgonfia e torna a sembrare riflessivo.- Se fossi in te mi domanderei perché ti hanno mandato queste foto e chi è stato. Pensaci.

Frase sibillina ed importantissima!!!! Ed è la prima volta che mi trovo totalmente d’accordo con Frohike.

La cosa peggiore di tutte? Che ricordando l'ultima mattinata a Dublino, forse il nano ha ragione. Forse ha tutta la ragione del mondo e che lui sia non solo un imbecille, ma il più grande imbecille della storia. Ha firmato la sua condanna a morte con tanto d'autografo. Senza accorgersene.

Cazzo. Senza accorgersene.

……………Ed arriva la risposta di Frohike….

- Sei sicuro?

- Le foto sono autentiche, Mulder.

Mi alzo dal divano come uno di quelle bambole azionate dalle molle. Qui dentro non poso respirare.

- Non farai qualche sciocchezza vero?

- No- mi affretto a dire. Dio mio, tutto sembra avere una chiarezza spaventosa.- Niente, tranquillo.

- Dove vai , Mulder?

Lo guardo fisso. Anche se è come se i miei occhi non mettessero a fuoco la realtà, ma un paesaggio diverso.

- Vado a cercare Krycek- gli dico- Abbiamo qualcosa in sospeso.

E' tutto chiaro. Finalmente è tutto chiaro. Abbiamo qualcosa in sospeso che ha bisogno di essere risolto. Una volta e per tutte.

Risolverlo. Sfogarmi. Poi, ucciderlo.

Un piano semplice. Non so come non mi è venuto in mente prima.

……….

E' finita.

Non è tempo di punirsi, ma di punire.

E' tutto semplice e chiaro.

Ricorda ancora l'esatta direzione per l'appartamento di Krycek, anche se è stato lì solo una volta. Sei mesi prima. Quando suggellarono il loro infame patto di sangue con lui. Fu un errore, è evidente. Ma non importa perché ora non può tornare indietro e perché presto si farà ripagare l'errore col sangue.

Gli brucia tutto il corpo.

Ha un piano. Bene elaborato. Quando era piccolo gli piacevano i giochi di strategia. Risiko, gli scacchi, Monopoli, la dama. E il maledetto Stratego. Immaginare la giocata, anticipare le possibili mosse dell'avversario, tessere una rete di possibilità e collocare i pezzi per stare due passi avanti al nemico. Gli piaceva farlo.

Ha molta immaginazione. Troppa, direbbe qualcuno.

Questo piano è molto semplice ed è qui che sta la sua bellezza.

Per prima cosa si servirà del sangue di Krycek in una coppa di champagne.

Poi ha programmato il suo momento con Scully. Il SUO momento. Sette anni aspettando. Sette anni di sguardi e momenti interrotti. Sette anni a tirarsi indietro quando tutto diventava intimo e caldo. Sette anni rispettandola troppo per forzare le barriere invisibili. Sette anni.

E' finita.

Aspetta da sette anni senza quasi esserne cosciente, non gli importa di ritardare il momento che è stato sempre inevitabile ancora un poco. Entrerà nel suo appartamento e aspetterà Scully al buio. Quando lei attraverserà la soglia, non le parlerà delle foto. Neanche a parlarne. Lei già sa quello che ha fatto e lui non può digerirlo, che senso avrebbe parlare?

Se c'è un'altra Scully, forse c'è un altro Mulder.

Bene, ora va bene. E' nato un nuovo Mulder.

 E questo Mulder non cercherà di compiacerla, né rispetterà le barriere della razionale Scully sapendo che sono sette anni che si desiderano. Non la sedurrà piano, cercando di convincerla che potrebbe funzionare. Non permetterà che insetti ed un eccesso di prudenza attraversino la sua strada. Non la sedurrà, perché sono sette anni di seduzione e non gli sono serviti a niente. Quello che ha in mente non ha niente a che vedere con la seduzione. Non le piacciono i cattivi ragazzi?

Molto bene.

Perfetto. Perchè la desidera ancora, questo è evidente. Ora più che mai e con un'urgenza sconosciuta. Questa notte più che in nessun' altra notte. Non è possibile che altri uomini abbiano desiderato così perché sarebbero esplosi nei pantaloni. Gli fa male la pelle.

Ma un piano è un piano.

Prima farla finita con Krycek.

E poi mettere fine a quello che ha con Scully.

Ognuno a suo modo. Due modi un poco diversi. Ogni cosa a suo tempo.

Ora ha bisogno di mettere fine a tutto.

Addio all'erotismo, ai preamboli, alle carezze e ai dubbi. Addio a chiedere permesso, addio ad aspettare, addio a tentare di capirla, addio alla ragione, addio ai baci che s'interrompono, addio. E' inverno. Selvaggio, senza compassione, senza preoccupazione.

Questo Mulder, questo Mulder fa veramente paura……..il lato oscuro di Mulder. Ma è un Mulder che soffre, distrutto, annientato………gli sanguina copiosamente il cuore ed è furioso, sconvolto, perduto……….fa veramente male leggere un Mulder così. Mi unisco alla frase di Scully….

Padre nostro che sei nei cieli, incomincia a dire, non abbandonare Mulder.

Mulder….

Ti piacciono i cattivi ragazzi, Scully? Allora inizia a pregare. Qui ce ne sta uno con due braccia….

Appartamento di Dana Scully
Baltimora, Maryland
08:45 p.m.

Ci vuole un'ora per arrivare dall'appartamento di Krycek a casa di Scully se vai piano. Quarantacinque se pigi a fondo l'acceleratore e non ti fermi ai semafori. Che nessuno domandi come ho impiegato mezz'ora perché fa lo stesso. 

 - Scully, apri la porta!!!

- Mulder, è tardi, sono stanca e voglio dormire.

- Scully.Apri. La. Porta.

- Mulder non credo che sia un buon momento per parlare.

Questa volta la porta non si scardina, salta solo il saliscendi, scheggiando il legno.

Sì, bene, così stanno le cose ora.

Non è un buon momento per parlare, dice. E' divertente. Sembra spaventata. Sembra che abbia voglia di calmarmi mentre mi avvicino a lei, con il suo accappatoio e i capelli raccolti che formano morbidi ricci intorno a questo viso che- perché ingannarci -è stato sempre troppo sexy per quello che sarebbe stato consigliabile. Ancora cerca di essere sensata ma è un poco tardi per me.

- Non sono venuto a parlare, Scully.

Per l'espressione dei suoi occhi credo che sia appena resa conto per che cosa sono venuto esattamente. Era ora. Ho fame, Scully e indovina che sarà la cena.

…………………..

- Metti fuori la lingua.

 Metti fuori la lingua.

Allora , a questo punto posso solo pensare ad una cosa. Non so quanto vi intendiate di frutti e molluschi marini …..(Angela di sicuro si)ma…l’unica immagine che mi viene in mente è quella di una tellina (o vongola, scegliete voi) . A sentire Mulder pronunciare queste parole mi viene voglia, in un’altra vita, di diventare una tellina. Passa l’intera vita con la lingua di fuori, perché è l’unico modo che ha per spostarsi e procurarsi il cibo. Sono riuscita a rendere l’idea?

Ci sono frasi che non immagineresti mai che un giorno potresti dire. Frasi che non immagini che potresti pensare. Tra queste frasi" Scully mi sta succhiando le dita" deve essere una delle prime cinque.  E non mi viene in mente quale potrebbe stare al primo posto. Forse" voglio sposare l'uomo che fuma"potrebbe stare al primo posto.

Ma solo forse. 

Per favore, Scully, lascia che con me sia meglio. Per favore.

……………………

 -Scully, mi dispiace.

 Cosa?!

 - So cosa stai per dire e puoi risparmiarti...non so, tutto, perchè non sono orgoglioso e, bene, questo non è il modo giusto per esprimerlo, lo so, ma volevo dire….volevo che sapessi che mi vergogno del mio comportamento e che pagherò la porta e….- dubita un pò di tempo, si porta le mani nei capelli, balbetta, cosa che non gli ho mai visto fare e continua a non guardarmi nemmeno per un secondo, finchè sembra arrendersi e dire-… inoltre, credo che ero posseduto. Hai sentito parlare dei miti filippini sulla possessione dei corpi…?

 Riconosco che non ascolto il resto della frase. Lo confesso. Ho cercato d'evitarlo. Di mordermi le guance letteralmente, ma è troppo impagabile.

 - Scully, stai ridendo?

……………………….mi fa morire Mulder che si vergogna, che tentenna, che si sente in colpa, è decimante così……..CUCCIOLO? si, decimante si. Lo voglio coccolare, Mulder, lasciati coccolare!!!

 - Mulder, guardami.

 Faccio fatica a sollevare lo sguardo. Vedere questi occhi così chiari. Mi costa sentirmi così inferiore a lei. Così poco degno.

 - Questa notte non hai fatto niente di cui ti debba dispiacere. Questa notte e voglio che mi ascolti bene per una volta in vita tua, è stata la migliore, più intensa ed incredibile notte di tutta la mia vita.

sperimento tutto un miscuglio di sensazioni, dallo stupore all'egocentrismo in solo una frazione di secondo, fino ad arrivare a sentirmi, forse per la prima volta, relativamente bene con me stesso.

 Ho fatto in modo che Scully si sentisse bene. IO.

 - Seriamente?

 Non voglio sorridere. Veramente. Ma non posso evitarlo. Malgrado lei socchiuda gli occhi e sembra pentita per averlo detto. Credo che posso leggere la sua mente. Sta dicendo "uomini!" come se fossimo tutti stronzi con l'ego dalla grandezza della California e la mente della forma esatta della penisola della Florida.

 Deve capire che per me questo è una rivelazione. Non le ho mai dato niente di buono. Non sono mai stato abbastanza buono per lei.

 Non posso smettere di sorridere.

 - Così che a Dana Scully, piacciono veramente i cattivi ragazzi.

 Arrossisce fino all'attaccatura dei capelli. Se non l'amassi da anni, m'innamorerei di lei un'altra volta adesso.

 - Solo uno- mormora. Come se si vergognasse.

Sarò un sentimentale ma credo che mi si sta gonfiando il cuore. Ho due opzioni. Fare possibilmente una battuta o piangere e gettar via gli scarsi avanzi della mia mascolinità.

 - Dimmi che non è Krycek.

 Farla ridere nemmeno è male.

 - Mi piacciono con due braccia, Mulder.

 So che avrei dovuto pensarci prima. Ma ora, la sto guardando e non c'è stata mai nessuna donna più bella di Dana Scully. Spettinata, senza trucco, senza vestiti, senza artifizi, né maschere, in un bagno, con la capacità di farmi dimenticare qualsiasi dolore solo con le parole giuste. Non so come fa.

 - Solo per essere chiaro, Scully, anche a me.

C'è un'allegra domanda nei suoi occhi.

 - E mi riferisco alle donne- Che sia chiaro- Una, per la precisione.

 L'aria si riempie di calore. Emana da Scully, come camomilla calda con miele di fiori.

……………….perfetta chiusura per questa coppia meravigliosa. La scena precedente è shipper allo stato puro ed io….sono finita in paradiso. Giusto e perfetto balsamo, dopo tanta sofferenza.

- Voglio solo che tu sappia che feci tutto quello che potei per ritrovarti, Scully, e se non fossi tornata continuerei ancora a cercarti. Perché non potrei perdere la fede in questo. Perderti non era un'opzione.

E perdere questo capolavoro nemmeno era un’opzione. E se ciò è avvenuto è solo grazie a due fantastiche persone: Irati che ha creato FRAGOLE NERE e Angelita che l’ha tradotta. GRAZIEEEEEEE!!!!!!!

Spero di non avervi annoiato.

IRIS