"Suonano i campanelli sulla porta ed
entrano. Insieme. Il mio cuore s'allarga e rimbomba contro il petto in uno spasmo di
dolore e ansia. La maggior parte dei clienti li guardano ma loro non si sentono scrutati.
Sono concentrati, guardando a destra e a sinistra, per cercarmi. Nel preciso momento in
cui mi trovano, aspettando con un caffè freddo, la sensazione dei loro sguardi mi
trapassa come fosse una carezza estrema.
Stanno bene. Sono vivi. Siamo tutti in salvo.
Si avvicinano al tavolo. Le
universitarie ci guardano e la loro invidia prende forma e densità accanto a me.
M'invidiano perché i due animali più belli di questo Starbucks sono seduti con
me. Per quello che loro sanno, entrambi sono miei e m'avvelena questo potere.
Nessuno dei due lo è ma loro non devono saperlo. E' un segreto tra la mia coscienza e lo
Starbucks
Mulder si siede giusto davanti a me e sentire il suo calore corporeo, la sua sola presenza
fisica, è un sollievo estremo, è stare in casa, confortata davanti al camino. E
invece, quando incontro i suoi occhi che cercano familiarità, lo trovo intensamente
più bello che mai. Tredici giorni senza vederlo, la barba mal rasata e un'espressione
scura e sognante. E' una bellezza quasi crudele. Sembra un altro Mulder, un altro
angelo più bello.
Con lui è sempre la stessa cosa. Ora ti senti al sicuro, ora cadi per la discesa
delle tue insicurezze e delle sue promesse silenziose.
Ma non riesco ad abituarmi alla sua presenza maschile, silenziosa, strisciante. Alla
sinistra energia che emanano quando stanno insieme. Alla combinazione delle loro
asimmetrie. Sono olio e petrolio. Sale amaro. Caffè torrefatto. Veleno profumato. Mai
avrei pensato di vederli insieme. Non solo insieme in uno stesso posto o in uno stesso
tempo. Ma uniti, irrimediabilmente uniti, dividendo un destino, guardandosi le spalle
mutuamente.
Siamesi caduti.
.
E' raro vederli come fratelli, ma
è l'unica parola che si adatta allo spettacolo che ho davanti.
Quando uno si alza per le ordinazioni, l'altro si gira verso di me con un tono più
personale.
-Ti sono mancato?
Non esistono parole per descriverlo, Mulder.
-Tangenzialmente- rispondo. Fare la dura fa parte del mio lavoro.
Gli sta bene l'ombra di barba e la dolce sensualità del suo labbro inferiore contrasta
con lo scintillio umido delle pupille. L'umorismo è il suo modo di sedurmi. Lo è stato
sempre anche se la seduzione non si è mai consumata.
Questa è la sfida. Che Mulder è la frutta matura nel suo splendore, la delizia che
non cade mai dall'albero e continua a guadagnare bellezza con il passare del tempo. Vive
nell'istante in cui la frutta esplode nella bocca, granulosa, calda e completa. Non sa
di alcool, né ha iniziato l'invariabile processo di putrefazione. La sua bellezza si
mantiene intatta e il suo sapore è intossicante, quieto e finale. E' un mistero che
riesca a vivere in questo momento, è il suo maggior enigma. "
Cominciamo le danze, mie care? Non
so se Silvi ha finito, ma di sicuro questo pezzo già lo conosce perché è il prologo.
Già dallinizio si viene
sedotti dalle parole, ed ho messo in neretto quelle che mi sono entrate di + nella testa.
Scully che cerca di fare la dura, ma che si sente sedotta; Mulder e Krycek due fratelli
siamesi, dannati, due animali bellissimi.
Ed avete poi fatto caso come la sensualità e lerotismo si sposa perfettamente con
il cibo? M&K sale amaro, caffè torrefatto
.ma soprattutto
Mulder un
frutto maturo
e si, pensare ad un frutto maturo che ti esplode in bocca , con quel
suo sapore completo
..appagante
è decisamente intossicante, mi sembra di
sentire in questo preciso momento proprio tutte le mie papille gustative che ne godono il
sapore. Lo assaggio, lo mordo, lo mastico
chiudo la bocca e gli occhi
e
..hummmmm, dio
quantè buono!!!!!
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ANGELITA
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IRIS
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ANASILV