La madre di lei nn era affatto turbata di vederli tornare con Mulder a rimorchio. Scully si era preparata x linevitabile ridda di domande, e aveva fatto segno con il sopracciglio alla madre che li salutava entusiasta. Osservò il fratello spingere Mulder su x le scale, x fargli depositare la valigia nella stanza di Charlie, e prese lopportunità di bloccare la madre e farla tornare in cucina
-Mamma?-
Maggie stava sorridendo e annuendo, ma immaginò immediatamente i pensieri di sua figlia.
-Quel giovane uomo è davvero tanto solo, Dana, -mormorò, -lho capito nel momento in cui è arrivato, laltra sera.-, si strinse nelle spalle, asciugandosi le mani nello strofinaccio, -E ho quasi origliato stamattina.-
-Mamma!-Scully sbiancò, domandandosi cosa sua madre avesse potuto udire, tipo il proprio incontro con Mulder la vigilia di natale.
-Non preoccuparti tesoro, -nn è mia abitudine ascoltare le conversazioni private. E successo però che Charlie fosse al telefono con il suo CO (NdT: comando militare), ecco tutto. Ed era sconvolto dalla partenza di Mulder.-
-Lo era, -accettò lei, felice che ora Charlie fosse sollevato. Ancora nn era certa di come sarebbe passata attraverso i prossimi giorni. Specialmente da quando aveva osservato il modo in cui Mulder aveva reagito alla stazione dei treni; la stupita, quieta gioia di vederla lì ancora, aveva il potere di mandarle brividi lungo la schiena al solo ricordo.
-E tu?-abbassò la voce la madre, appuntando la domanda contro i suoi pensieri vaghi.-Cosa?-
-Sembra che tu abbia permesso a Charlie di riunire tutti i suoi amici qui, ma nn lhai fatto. Mi domando xkè.-
Gli angoli della bocca di Maggie si sollevarono, e mentre si voltava, ammiccò, andando verso la cucina.
-Il pasto è quasi pronto, -disse oltre la spalla, -vai ad avvertire i ragazzi, che si lavino le mani, mentre sono ancora su.-
-Mamma dice di andare a lavarvi le mani.Il pranzo è pronto.-disse nervosa, la gola secca.
Tornando dalla stazione, lei aveva il punto + alto, ma ora no, Mulder si muoveva verso di lei, con la lentezza di una pantera, gli occhi senza lasciare mai il suo volto.
-Prenditene cura, spiritello, -replicò Charlie, sfregandosi le mani mentre si indirizzava verso la cucina, -Lultimo che arriva è un uovo marcio!-
-Grazie, -disse, espressivo, mantenendo la distanza, benché apparisse caloroso e vitale.
Lei sentì tutto ciò passarle addosso, e fece un passo indietro, leccandosi le labbra.
-Ha cucinato mamma, non io.-
-Non era questo che intendevo, -sussurrò lui.
Lei seppe di esser pronta. La schiena le bruciava, mentre si indirizzavano in cucina.
Xxx
-Credo che andrò a trovare Melissa, oggi pomeriggio.-
-Abbiamo ospiti, Dana, -le ordinò dolcemente, dando a Mulder uno sguardo laterale.
-Va bene, -aggiunse lui velocemente, -non sono di compagnia, almeno nn del tipo che può divertire.-
Charlie fischiò, e Mulder quasi lo prese a calci sotto il tavolo.
-Possiamo venire, vero spiritello? Sono certo che anche lei ha bisogno di una pausa dai maschetti. Mulder e io possiamo trovare da fare qualcosa, mentre voi due spettegolate.-
Non cera modo x lei di poter rifiutare, e Mulder vide un leggero salto di esasperazione attraversarle il viso, prima che lei, freddamente, replicasse.
-Certo. Potete aiutarli a costruire un pupazzo di neve, prima che tutto si sciolga.-
Xxx
-Avrei dovuto avvertire il tuo Mr. Mulder che Danny e Donny sono dei selvaggi.-
Scully sollevò lo sguardo dal proprio caffè x pizzicare sua sorella con uno sguardo glaciale.
-Egli non è il mio Mr. Mulder.-
-Non è male, davvero.Un po troppo alto e magro x i miei gusti, ma ha un sorriso carino.-
-Missy!-
Melissa si allontanò dalla finestra, x accomodarsi accanto sua sorella.
-Cosa? Una ragazza nn può guardare?-
-Mi spiace, Missy, -mormorò, -E solo che x me tu sei ancora con...-si confuse, nn sapendo come spiegare che a volte era come se sentisse che nn si era ancora svegliata dal sonno di tre anni di guerra e nulla era cambiato.
E invece era cambiato tutto.
-Con Rob?-Melissa finì dolcemente. Poi prese la mano alla sorella sul tavolo, gentilmente stringendola.
-Dana, ho amato Rob con tutto il mio cuore, quando lhanno ucciso, ho pensato di nn poter andare avanti. -mosse la testa verso le urla dei ragazzi che venivano dal retro.
-Ma lho fatto, x loro. I miei ragazzi. Rob ci ha lasciato in buone condizioni finanziarie, ma avevo bisogno di altro. Capisci?-
-Va bene, chi è lui?-la vera domanda era: xkè Missy nn laveva detto ai loro genitori?
-Si chiama Melvin Frohike. E un bravuomo, un uomo daffari, veramente. E nella navigazione.-
Cosa Melissa stava x dire, mise in allarme Scully, nel profondo.
-Ed è sposato, -mormorò, percependo sua sorella dirlo.
-No -
Doveva esserci una qualità ripugnante riguardo questuomo, x rendere così elusiva Melissa.
-Non è cattolico..-suggerì Scully. Pensò che a suo padre nn sarebbe importato, se nn importava a lei. Ma sua madre poteva avere un colpo.
-Veramente, nn glielho nemmeno chiesto.-
-Allora cosa cè?-
-Nn cè niente di sbagliato in lui, Dana. Daltro canto, siamo solo amici, nn è che stò x fuggire con questuomo domani.-
-Missy..-la avvertì lei, domandandosi se la reticenza di Melissa fosse dovuta.
-Non è un comunista, vero?-
Melissa rise, spostandosi verso la porta.
-No! E solo un uomo, Dana. Infatti, lo incontrerò tra un po. Arriverà x cena stasera. -e aprì la porta del retro, urlando ai ragazzi, -Stà diventando buio, è ora di rientrare.-
Scully seppe che nn avrebbe ottenuto altro dalla sorella, e si alzò dicendo.
-Immagino dovremmo andarcene allora.-
-No, rimani, -disse Melissa, sbattendo la porta.
-I ragazzi saranno distrutti dopo cena, e vorremmo fare una specie di festa. Solo x gli adulti.-sollevò le sopracciglia, prendendo la tazza di Dana.
-Dirò a Charlie di portare Ellen, e potremo giocare a carte o fare qualcosaltro.-
Una bella, piacevole serata, passata con ..Mulder. Dio, lei nn poteva. Lovvia messa in coppia lavrebbe resa vulnerabile alle sue attenzioni.
-Non posso davvero rimanere, Missy.-
Benché nn attutisse gli umori di Scully come Charlie, Melissa sapeva sempre farle una lavata di testa, quando udiva una scusa. Mani sui fianchi, le disse.
-E cosa avresti da fare a casa? Ascoltare papà russare sulla sua poltrona e mamma singhiozzare ascoltando alla radio 'Queen for a day'(NdT:dramma radiofonico in voga quegli anni)? Ma va, va!-
Al rumore di scarpe alla porta, lei abbassò la voce.
-Rimani Dana, telefonerò a mamma e lei capirà. Voglio che incontri Melvin. A Charlie piace, anche a te spero piacerà.-
-Charlie lha incontrato?-
-Il nostro fratello minore è qui dalla settimana precedente il tuo arrivo, Dana.. E ne ha avuto abbastanza di Queen for a day dopo la sua prima giornata qui.-
-Non lo so, Missy. E come se fosse simile a Questa è la vostra FBI (NdT: nota frase di allora, presente sul retro delle scatole di cereali, x rendere lFBI familiare fin da bambini-sic!-.) -il suo commento era appena accennato, ma il sui intendimento fu perso da Melissa, che ora la fronteggiava con quegli occhi blu derivati da loro padre.
-Allora lascia la Marina e unisciti a J. Edgar, così farai la cosa giusta. Ma stasera rimani e basta.-
Xxx
-Lascia fare a me, Dana, -le disse, -chiedi a Mulder se ha bisogno di un altro bicchiere di vino.-
-Dana! Ci aiuti a spostare i mobili, ti va? Vorremmo divertirci un po!-
Allurlo di Charlie, lei saltò guardando i quattro adulti felici alla sua destra. Quando tornò indietro con lo sguardo, gli occhi di Mulder si erano aperti. Affilati e confusi dal sonno, le sfiorarono il volto con quel loro calore, come se si aspettasse un bacio del risveglio. Oscuri e pericolosi di desiderio, essi, letteralmente, le tolsero il respiro con laperta necessità che sfoggiavano. Le ci volle ogni oncia di forza che possedeva, x rompere il loro contatto e voltarsi di nuovo verso gli altri.
Xxx
Lei era lì. Che lo guardava .Gli occhi colmi di speranza meravigliosa, le mani sulladdome. A cosa stava pensando lei? Poteva saperlo lui? Egli sperò che la mente di lei gli si aprisse, che i suoi piedi la conducessero tra le proprie braccia. Chiudendo gli occhi, egli attese, comprendendo che un improvvisa mossa verso di sé lavrebbe probabilmente spaventata. Ti prego, portala a me, implorò.
-Dai ragazzi, -i bimbi alla propria sinistra si stirarono, e Mulder sentì un flusso di aria fredda rimpiazzare il calore al suo fianco.
-Mulder?-
-Mi spiace Mulder, dovevo sapere che loro si sarebbero arresi prima o poi. Non intendevo xò farli addomerntare su di te.-
Egli rispose, passandosi una mano sul volto.
-Va bene, Immagino che fossi anche io stanco.-il suo grandioso piano di mettere ko i ragazzini ed avere Scully tutta x sé, aveva dato il semplice risultato che era stato lui a cadere ko, x la stanchezza. Chi sapeva che i ragazzini hanno così tanta energia? Egli prese tra le braccia i gemelli alla sua destra, ma una voce lo fermò.
-Li prenderò io, Fox.-
Era lamico di Melissa, Melvin. A Mulder era immediatamente piaciuto il piccoletto, ma aveva colto x tutta la sera i dubbi di Scully, riguardo la relazione di sua sorella con costui. Era chiaro che lo osservava a tavola, i suoi sguardi freddi cercavano di indebolire la confidenza di Melvin.
-Solo Mulder, Melvin.-disse, sollevandosi dal loveset.
Melvin ospitò i ragazzi mezzi addormentati tra le braccia, dando un sorrisetto a Mulder.
-Lo sai, anche a me nn è mai piaciuto molto Melvin. E una vergogna che le buone intenzioni dei genitori intristiscano un figlio, xkè nn mi chiami Frohike? Penso sia una specie di scambio, e mi hai dato una buona opportunità.-egli sollevò gli occhi alla dipartita di Melissa, dicendo silenziosamente a Mulder che lei nn avrebbe obiettato allidea.
-Certo, -ridacchiò Mulder, -Da ora in poi, tui sei Frohike.-
-Bravo, -annuì Frohike, voltandosi con i ragazzi, -torneremo tra poco, -e seguì Melissa sulle scale.
-Che cè?-
Dobbiamo fare un po di pratica, vecchio mio, -rispose Charlie, oltre la spalla.
-Pratica?-Mulder guardò Scully: no, quella nn era paura, era pura costernazione, mischiata con qualcosaltro, qualcosa che lei nascondeva benissimo.
Che diavolo stava pianificando Charlie?
-X il ricevimento del matrimonio. Non dovremo diventare Fred Astaire, ma nn dobbiamo ridicolizzarci nemmeno.-
-Charlie, è tardi, dovremmo andare.-
-Tardi?-disse Ellen, il volto incredulo.-Sono solo le 8 pm, Dana. Prima della guerra facevamo mezzanotte, nn ti ricordi? Ascoltando la musica e danzando, luna con laltra, come se nn avessimo maschi intorno.-e le strizzò locchio, tornando a Charlie, egli la picchiò sulla mano che aveva messo sulla manopola.
-Ho fatto io, -disse. Il gracchiare della radio si mutò nelle note di Sentimental Journey. Charlie si alzò in piedi, mettendo un baccio intorno alla vita di Ellen.
-Nessuno di voi due se ne andrà. Impareremo le nuove danze, grazie a Melissa e Melvin. Questo è un ordine.-
-Posso avere questo ballo?-chiese, tendendo una mano. Con sua sorpresa, lei gli prese la mano, benchè fosse tesa. E molto arrabbiata, dal suo sbuffare.
-Tienila alta, marinaio. Un dito sotto la vita e sarà stato lultimo uso che ne avrai fatto, ok?-
Oh, si. Lei odorava di buono. Cosa aveva detto riguardo le dita?
End Chapter 10