-Merd..-Mulder si morse il labbro, soffocando la parolaccia, mentre cercava la coperta.
-Che diavolo stà succedendo qui?-
-E che ci facevi tu qui, Charlie, ci spiavi? Non pensavo fossi divenuto un voyeur.-
-Charlie, calmati, io posso spiegarti tutto.
-NOI possiamo spiegarti tutto, -corresse Scully, rimanendogli al fianco, come se la coperta che la proteggeva fosse una armatura, -Sono una donna cresciuta, Charlie, faccio ciò che voglio.-
-A casa di mamma? Gesù, Dana.-si passò una mano tra i capelli, e Mulder seppe dalla sua espressione che la stessa mano Charlie avrebbe desiderato mettergliela intorno al collo.
-Oh, come se te e Ellen nn laveste mai fatto in questa casa..X favore!-lei roteò gli occhi, e Charlie arrossì. Mulder capì che era tempo di intervenire, altrimenti parole terribili sarebbero volate lì intorno, a breve.
-Dana..rivestiti, x favore.-le sussurrò allorecchio, la mano a carezzarle la schiena x calmare lenfasi.
-Ho bisogno di parlare con Charlie.-
-Tientiti questa idea fuori dal cervello, -lo ammonì Scully.
Egli la guardò sul viso stanco, volendo sorridere al modo in cui lei era penetrata nei suoi pensieri.
-Non sarà presa alcuna decisione, mentre io nn ci sono.-
-Non è come appare, Charlie.-
-Non lo è?-sibilò Charlie, -Mi fidavo di te, Mulder. E invece tu vai e seduci mia sorella, sotto il nostro tetto?-
Mulder aprì la bocca x replicare, ma Charlie era in pieno getto.
-E nn fornirmi la scusa che nn hai fatto nulla con lei. Lintento cera da parte tua, e lo sai benissimo. Altri 10 minuti e tu lavresti -
-Charlie, -borbottò Mulder, la propria furia dovuta al quasi-insulto che Charlie aveva fatto alla sorella, gli fece scurire il volto.
-Scopata fino a mandarla fuori di testa.-Charlie finì, il suo sogghigno beffardo sfidò Mulder x colpirlo.-Che cè? Le puttane di Hong Kong non erano abbastanza x te? Dovevi farci diventare anche mia sorella, una di quelle?-
-BASTA!-Mulder voltò la schiena allamico, nello sforzo di evitare di farlo cadere, prendendolo a pugni.
Fissò il fuoco nel camino, desiderando che la rabbia gli sbollisse.
-Dì ciò che preferisci di me, Charlie, ma ancora una parola su Dana e ti spedisco i denti in gola.-
Charlie lo canzonò, poi con voce piena di dolore, riprese.
-Mi fidavo di te, Mulder, diavolo! Ho sempre voluto che tu finissi insieme a mia sorella. Ha sofferto molto, immaginavo che tu fossi il tipo da starle al fianco, e nn che fossi uno che prende e poi fugge.-
A ciò, Mulder si rivoltò.
-Mi hai visto fuggire?-odiò la sfiducia nel tono di Charlie, -Dannazione, Charlie, voglio sposare tua sorella ora, qui, se lei mi vorrà.-
-Matrimonio?-durante tutta la sua smargiassata, Charlie sembrava aver capito che le proprie istrionerie potevano render molto difficile la vita alla sorella.
Mulder gli arrivò davanti.
-Lei è molto vulnerabile adesso, Charlie.-mormorò, ascoltando dei rumori dalle scale.
-Ciò che abbiamo fatto ..-si morse il labbro, ancora nn sapendo come dirlo delicatamente.
-E stato qualcosa di meraviglioso. Odiami, se vuoi, ma nn forzare Dana in una situazione cui nn sarebbe pronta.-doveva far comprendere a Charlie che la sua scoperta intempestiva avrebbe fatto meglio a tenerla segreta.
Almeno x ora.
-Tua sorella è la miglior cosa che mi sia mai capitata. Non labbandonerei mai e nn la tratterei mai male. Ma dio mi aiuti, Charlie..puoi renderla una indesiderata nella società riferendo ciò, e se lo farai, ti farò pentire di esser nato. Daccordo?-
-Lo sapevo.-
Mulder, confuso oltre ogni credere, guardò su, sentendo che Scully era a momenti, dal ricongiungersi ad essi.
-Cosa sapevi, dannazione!?-
-Sapevo che tu e Dana eravate fatti luno x laltra. Certo, forse sarà xkè nn ho mai desiderato x lei qualcun altro se nn te.-abbassando i toni, egli diminuì anche la voce, avvicinandosi, fin quando nn fu naso a naso con Mulder.
-Ma te lo dico, Mulder, falle del male e nn ne risponderai a me, ne risponderai a Bill..-
-Tuo padre?-impossibile. Benché un uomo grosso, Mr. Scully aveva buoni 30 + di lui. Non che nn potesse rovinarlo nella carriera militare, ma..
-Mio fratello, idiota!-i suoi occhi si distolsero, ascoltando sua sorella arrivare dalle scale, poi sussurrò.
-Pensaci: i miei muscoli uniti al temperamento di Dana..E poi baciati le palle e digli addio!-
Gesù. Mulder si sentì impallidire, appena Scully ebbe messo piede sullultimo gradino ricoperto di stoffa.
-Charlie, lo hai picchiato, mentre ero di sopra?-e svolazzò al fianco di Mulder, prendendolo sotto braccio, le sopracciglia abbassate in preoccupazione.
-Solo sopra la cintura..-sollevò una mano verso il cipiglio di Scully, -E solo in qualche universo futuro, se egli nn fosse così furbo.-
Mulder, allo sguardo indagatore di Charlie, gentilmente tolse la mano di Scully dal proprio braccio e decise una certa distanza tra loro.Aveva un idea che stava arrivando, e si mosse verso le scale.
-Mulder, dove stai andando?-lei si voltò verso Charlie, la sua frustrazione riguardo la loro conversazione e al loro comportamento criptico cominciava a crescere, -E che diavolo ci fai tu qui, comunque? Pensavo foste andati tutti al dancing.-
-Ci stiamo andando, ci stò andando. Sono solo venuto x il mio portafoglio, incontrerò gli altri alla sala da ballo Crystal.-la sua voce si sollevò diretta alle scale, -PRIMA, scorterò Mulder in un albergo.-
-Giusto, Charlie, fammi solo radunare le mie cose.-rispose Mulder in cammino.
La replica di Scully fu incredula, ed egli fu felice di essersi allontanato dalla linea del fuoco.
-Un albergo? Charles Andrew Scully..-
-Sai? Con quella piccola ruga sulla fronte, quando ti arrabbi, sembri mamma.-
-Ooohh -
Benché fossero stati presi in flagrante delicto, Mulder pensò che nn sarebbe voluto essere al posto di Charlie in quel momento. Ridacchiò, chiudendosi la porta della stanza di Charlie dietro le spalle.
Xxx
-Non posso crederti, -sfuriò lei, cadendo sulla sedia del padre, mentre accendeva la lampada. La luce gialla illuminò il divano, dove pochi istanti prima, era tra le braccia di Mulder. Ciò la fece arrossire, ma ignorò il sorrisetto di Charlie, spostando il proprio sguardo furibondo su di lui.
-Mi fai sentire come una sedicenne.-
Charlie deliberatamente sedette sul quel posto sul divano, poggiando le lunghe braccia come un albatros sullo schienale.
-Comodo, -il sorrisetto cadde di poco, -Xfetto x una donna che ha 26 anni, ma che si comporta come una di 16.-
-Charlie?-
-Si?-abbassando una mano, egli prese il cappotto.
-Mi spiace, nn x quello che stavo facendo..Solo immagino che avremmo dovuto essere + discreti. So che ti ha sconvolto, e mi spiace.-
-Sono un ragazzo grande, spiritello, -rispose lui, finalmente guardandola, -E solo che..mi ha choccato. Non posso dire di esser molto felice di aver visto mia sorella nuda.-
-Ewwww.-lei fece una espressione, sentendo lumore risollevarsi.
-Si, ewww..-egli rise e aggiunse, -Grazie a Dio, Mulder aveva ancora i pantaloni addosso, altrimenti mi avrebbe imbarazzato x il resto della mia vita.-
Per quanto aveva visto lei nel capanno, Mulder avrebbe fatto vergognare molti uomini, e quando era ormai incosciente, era ancora pienamente eccitato. Ovviamente, se la senzazione di esser riempita in proporzioni quasi dolorose poteva rappresentare una indicazione..
-Io nn voglio ascolare di +, Dana, -brontolò Charlie, apparentemente vedendola arrossire. Egli nn era arrabbiato, solo imbarazzato xkè le aveva letto sul viso i pensieri, -Questa è una cosa che già mi dà troppe informazioni, sappilo.-
Il sorriso di lei era delicato. Voleva raccontare a Charlie cosa stesse provando, e lassenza di Mulder le dava lopportunità giusta.
-Charlie?-
Egli si chinò in avanti, appoggiandosi le braccia sulle ginocchia, la faccia seria.
-Si?-
Lei era stata sempre intima con Melissa, ma Charlie era un fratello con cuore e anima, e lei ringraziava Dio x questo.
-Penso di essermi -lo era? Innamorata di lui? Certo, era facile pensare così, dopo aver sussultato sotto le dita e le labbra capaci di lui. Ma Charlie avrebbe pensato che lei fosse pazza, se una dichiarazione damore le fosse comparsa oltre le labbra.
-Tengo molto a Mulder, -diminuì il tono della confidenza, -moltissimo.-
Gli occhi di Charlie si spalancarono, poi si tenne la testa, emettendo un soffice soffio, attraverso le labbra.
-Gesù, Dana.-
O Dio, pensò lei. Altro litigio.
-Guarda, Charlie che penso di esser grande abbastanza da sapere che..-
-Non è x questo!-
-Allora x cosa?-
-Penso che lui invece è innamorato di te, -Charlie rise nervoso, massaggiandosi il collo, -Ci scommettevo x come vi comportavate..-sollevò la testa, -E io nn voglio sapere oltre!-
La testa di Scully era ancora ancorata alla possibilità. Mulder innamorato di lei?
-Charlie, nn ho parlato di amore.. io.-
-Tu no, neanche lui.-
-Pronto, Charlie?-
Le parole mortificate di Mulder, le fecero sollevare la testa.
-Non puoi andartene, Mulder.-
Cera solo la silouetthe di Mulder accanto a Charlie, lo sguardo le camminò addosso, come se egli ricordasse ogni centimetro di come la sua pelle apparisse..Dio, la fece rabbrividire.
-Scusa, spiritello, -disse Charlie alzandosi, -su questo insisto.-
-Ma mamma sa che stà da noi..nn sembrerà palese se ne va e basta?-
Tra loro cadde un muro, Charlie prima guardò Mulder, poi lei, prima di rimarcare secco.
-Possiamo dire che il divano era..troppo corto. E Mulder ha la schiena malandata o qualcosa del genere.-
Arrossì come se i pensieri fossero ricaduti nel ricordo del proprio arrivo intempestivo.
-Ohu, andiamo Mulder. Ho fatto tardi, Ellen comincerà a domandarsi dove sono finito.-
Mentre stava x andare alle scale, Mulder gli tese una mano.
-Prendi, è tuo, -disse, dandogli il portafogli, -Possiamo avere un minuto, Charlie?-
-Certo, aspetterò in auto. Un minuto solo, Mulder.-Scully registrò appena lo sbattere della porta, dietro il fratello.
Oh Dio. Cosa se lui riparlava del matrimonio? Lei si voltò a fissare il fuoco morente. Doveva metterci altri pezzi di legno, prima che i genitori tornassero, xkè a loro piaceva prendere il bicchiere della staffa lì..
Lei saltò alle braccia che la circondarono da dietro.
-Mmm..lo sapevo.-
-Cosa?-replicò senza fiato lei.
-Ho sentito un soffio di qualcosa ..sulle scale..qualcosa sulla mia pelle. Te. Odoro di te.-
Ingoiando sonoramente, lei chiuse gli occhi.
-Si..mi ne sono accorta anche io.-sapeva che nn avrebbe preso il bagno, prima di andare a dormire, la prospettiva soltanto di esser avvolta dal suo profumo era pesante.
Certo, lei avrebbe preferito accoccolarsi con la cosa reale, tra le lenzuola.
-Scully?-la bocca le solleticò lorecchio.
-Si?-ecco qua, pensò lei.
-Dolci sogni.-egli premette un bacio sul suo collo, -Ti telefonerò domani.-il calore di lui la rapì da se stessa x un momento.
-Mulder!!-
Voltandosi egli la guardò, il volto speranzoso, anche se in guardia. Camminando lenta verso di lui, lei gli disse.
-Dì a Charlie di portarti al Belmont. Dopodomani cè laddio al celibato. Immagino di dover trascorrere la serata con Ellen.-
-Mi devi un letto, marinaio. Fai che sia matrimoniale xkè..-
Egli la baciò come un assetato, divorandole la bocca fin quando lei nn annaspò x respirare. E poi, la lasciò andare solo x prenderle la testa tra le mani, mentre le labbra le attraversavano la mascella e le guance.
-Il Belmont.-mormorò assente.
-Avranno anche enormi vasche da bagno? Xkè io adoro i bagni con le bolle di sapone.-
Le risate lattraversarono e lei massaggiò i muscoli della schiena di lui, nn volendo che andasse via.
-E di fronte alla strada dove cè il locale di zio Mike, dove abbiamo cenato. E penso che loro abbiano vasche da bagno, è un posto carino.-
Gemendole contro il collo egli disse.
-Zio Mike? Non di nuovo!-
-Lasciami zio Mike, -sussurrò lei, spostandosi a baciarlo di nuovo, quando Charlie azionò il clackson.
-Ricordati di telefonarmi domani, ok?-
-Alle 6 a.m. è troppo presto?-
-Facciamo le 7 a.m. Mi piace dormire.-
-Con cosa? Seta? Satin? Niente del tutto?-
-Pronto?-
-Volevo solo farti sapere che mi manchi già.-egli si fermò, aggiungendo poi, -E che il letto è comodo. Molto grande. Buona notte, Scully.-
Lei fissò il telefono x un buon minuto dopo che Mulder aveva attaccato, il sorriso perso. Quindi è così che ci si sente quando si è felici.
End chapter 13