A Familiar Heart - Capitolo 18

 

 

La giornata era iniziata abbastanza bene,considerò lui.
Dopo tutto,egli aveva dormito nel letto di Scully,e questo era un valore aggiunto.
Certo,lei nn era rimasta lì con lui,ma l’aveva sognata,e le sue fantasie induci-sonno avevano fatto rifornimento del sottile profumo di lei ,che era rimasto sulle lenzuola.
Era un bastardo fortunato,doveva ammetterlo.
 
Andando via Charlie,Mrs. Scully aveva insistito che Mulder rimanesse in casa loro.
Una stanza d’albergo nn era  luogo adatto  x un uomo ferito,specialmente x uno che aveva iniziato a far parte della famiglia, nell’ultima settimana.Dicendolo con un roteare di occhi,Charlie aveva informato Mulder della novità ,mentre l’aiutava a salire in auto, con Scully che dettava, dietro di loro, istruzioni precise.
Mulder era senza scampo: non poteva  né intervenire,né tantomeno protestare.Non che lo volesse, poi.
Ma sapeva che Charlie non avrebbe trascorso una notte tranquilla del tutto,tra i pensieri prematrimoniali e il camminare sul pianerottolo delle scale, ad intervalli regolari di ore, x esser certo che Dana nn sgusciasse via, x un appuntamento galante a notte fonda.

-Non pensateci nemmeno!-aveva avvertiti entrambi, mentre si metteva alla guida.

-La mia stanza è appunto accanto alla tua spiritello.Ascolto ogni singolo crepitio del letto, e nn voglio esser responsabile di mantenere anche altri ‘tuoi’ segreti.- 

-Charlie,hai la mia parola che nn farò nulla.-l’aveva rassicurato Mulder,cogliendo lo sguardo malizioso di Scully, seduta accanto a lui, sul sedile posteriore,-Vero,Scully?- 

-No,saremo dei perfetti angioletti.-poi lei gli aveva preso la mano con un sorriso,-Invece, penso che Charlie abbia cose + pressanti di cui preoccuparsi se facciamo o no sesso, nell’altra stanza.- 

Il volto di Charlie arrossì, alla franca affermazione della sorella. 

-Vuoi tacere,vorresti farlo?- 

Lei con calma inclinò la testa ,x incontrare nello specchietto lo sguardo del fratello ,e nel farlo appoggiò la testa sulla spalla di Mulder.

-Sei  quello che continua a tenerlo, lo sai.- 

Lei aveva un punto.E aveva l’altra mano attorno alla coscia di Mulder.
Egli sapeva che aveva risvegliato ‘la bella addormentata’,una che lo desiderava tanto quanto egli voleva lei. 
E loro erano stati angeli perfetti,benchè l’avesse quasi ucciso pensare a lei addormentata sul divano, che avevano ‘battezzato’ nn troppo tempo prima.L’avvento delle nozze sarebbe dovuto esser rimandato ,prima che   egli potesse rimanere con lei, da solo.  
Egli si lamentò e si tirò su i pantaloni,domandandosi come avrebbe resistito.
Il laborioso viaggio di discesa delle scale, gli aveva richiesto molta energia,a dispetto del buon riposo notturno che doveva alla cortesia delle pillole antidolore.
Ma si sistemò un sorriso sul volto, quando entrò in cucina.
Mrs.Scully fu l’unica ad accoglierlo.

-Mulder!! Buon giorno!- 

Il disappunto doveva essergli comparso sul volto.
Maggie tirò fuori una sedia dal tavolo e disse dolcemente.

-Dana è da Ellen,Mulder.Pensavo lo sapessi.Permettimi di darti un po’ di caffè.- 

-Ellen dove vive?Ad Annapolis? –egli cercò di porre la domanda con nonchalance,e pensò di esserci riuscito, fino a quando Maggie si voltò, caffe in mano, con un timido sguardo. 

-Dirò a te, ciò che  ho detto stamane a Charlie,Mulder.Lasciate le ragazze in pace.-sedette di fronte a lui ,al tavolo ,con un ammiccamento,-I preparativi di un matrimonio prendono tempo,e gli incalzi maschili nn rendono la cosa + facile. Lo scoprirai quando ti sposerai.-dalle ciglia abbassate,lei gli diede uno sguardo curioso,mentre sorseggiava il caffè. 

Uh oh,pensò lui.Sembrava che la dichiarazione tra lui e Scully sul prato anteriore di Mrs. O’ Malley il giorno prima,fosse stato ripetuto da chiunque ,prima di allora,essi ne avevano solo speculato.Egli poteva dire alla madre di Dana ciò che aveva detto a Charlie giorni prima,che avrebbe sposato Scully in un batter d’occhio,se lei l’avesse voluto.Ma qualcosa gli suggerì che Scully nn era il tipo di mettere i propri affari in bocca alla città,specialmente da quando egli aveva ancora fatto la richiesta. 

-Buono il caffè,-mormorò,evitando lo sguardo di Maggie ,mentre si portava la tazza alle labbra. 

-MULDER!- 

Mulder quasi si versò il liquido bollente addosso.
Sollevò lo sguardo e diede a Charlie un ghigno,contro la quasi disastrosa pacca sulla spalla dell’amico. 

-Charlie!Hai bisogno di aiuto stamattina?-nn facendosi vedere da Maggie,egli sollevò gli occhi nella sua direzione come x dire:’ti prego, salvami!’ 

Charlie si schiarì la gola,si mise la mani in tasca e si asciugò il sorriso dalla faccia.

-Um..sicuro.Puoi venire con me da Melissa,se vuoi.Melvin è lì ,con i ragazzini, e sono certo avrà bisogno di aiuto.- 

Dando un sorridente addio a Maggie,egli camminò dietro Charlie, verso la porta principale.
Un passo + vicino a Scully.

Xxx 

-So che non sono parte della famiglia,Mulder,ma come amico di Melissa ,sento che dovrei dirti che..-

Altro caffè,stavolta al tavolo in cucina da Melissa.Charlie giocava fuori con i nipoti nella nuova neve,e Mulder sedeva con Frohike ,che improvvisamente assomigliava + a un banchiere, che non a un compagno innamorato di una Scully femmina. 

-Dirmi cosa?- 

-Che faresti meglio a rigar dritto con Dana.-la frase di Frohike fu sottolineata da un alzata di sopracciglia. 

-Charlie,-borbottò Mulder arrabbiato contro il  chiacchierare del suo amico. 

-Charlie nn mi ha detto nulla,Mulder.-Frohike corresse la sua assunzione,-So che te e Dana siete rimasti da soli, in casa un paio di notti fa,e Charlie poi è comparso nella sala da ballo ,con la faccia di uno cui  avessero appena fregato il pranzo.-si chinò all’indietro sulla sedia,mettendosi i pollici nelle tasche del gilet.

-Guarda,posso esser vecchio, ma nn sono morto.Mi prendo le mie posssibilità quando ne ho l’occasione,anche io.- 

Mulder roteò gli occhi,l’immagine mentale di Frohike che faceva con Melissa ciò che egli stesso aveva fatto con Scully, quasi lo fece vomitare.
Egli lottò x rimettersi sui  propri piedi e spalancò la porta di dietro. 

-CHARLIE!E’ ora di andare!- 

Gesù.Queste persone avevano chiacchierato su  Scully con chiunque, negli ultimi 3 giorni?
Chi altro se ne sarebbe uscito quel giorno con l’avvertimento:’fà la cosa giusta con Scully’?

Xxx 

Bill.Junior nn senior. 
Mulder sorseggiava la birra,mezzo seduto sullo sgabello al bancone del bar,e cercando come l’inferno di evitare lo sguardo affilato dell’uomo.Invece di oltrepassare la casa di Ellen,Mulder aveva fatto del proprio meglio x convincere Charlie nel fare una visita a sorpresa,e si erano ritrovati a pranzare tardi e bere un birra nel primo pomeriggio, da Mike.
Il padre di Dana si era sentito meglio ,facendo battutacce ad ogni momento,x poi accigliarsi sulla propria birra all’ennesima battuta ,con la prospettiva di affrontare la moglie, dopo averne bevuta una di troppo. 
Ma Bill,jr..che era giunto con la famiglia in città   attorno a mezzogiorno..non diceva una dannata parola. Aveva solo annuito ,quando gli avevano presentato Mulder,non senza avergli stretto la mano.Cattive notizie,pensò Mulder.
In qualche modo,era stato informato degli accadimenti del giorno prima,e nn ne era troppo contento.Invece di mettere Mulder da parte e lasciarlo fare,egli se ne rimaneva in piedi, alla fine del bancone, senza esprimere una dannatissima parola.Era snervante,x dirla tutta.Mulder sapeva che egli era lì x qualcosa ,eventualmente,e sperava che Jr avesse il buon senso di farlo ‘dopo’ il matrimonio.
Sospirando,Mulder si grattò il viso,sentendo che quello sguardo fisso gli bruciava la pelle.Egli nn si sentiva di chiacchierare  minimamente ,ma neanche di rimanersene seduto ,a farsi guardare come un insetto sotto il microscopio da Jr.Tutto ciò che desiderava era rivedere Scully.Ma lei si stava preparando x il matrimonio ,ed egli sarebbe rimasto da solo.Il ricevimento prometteva di nn esser migliore,con orde di Scully arrivati x il party di fine anno dissimile da qualsiasi altro.Sarebbe stato peggio il mattino dopo ,prima del matrimonio,nn avevano avuto chances né di respirare,tantomeno di parlare,e Maggie avrebbe avuto la ‘pentola del cavolo’ già sul fornello, x la cena di capodanno.
Quante celebrazioni,Gesù,pensò Mulder.Egli doveva fare qualcosa, x trovarla da sola, altrimenti sarebbe ammattito. 

-Dai,Mulder,-fu risvegliato dai propri piani febbrili dal battito di dita di Charlie sulla spalla.

-Sono quasi le tre.Dobbiamo andare, se vogliamo prepararci ed esser in chiesa x le 6:30 pm..Bill e famiglia debbono usare il bagno,anche ,lo sai.Hey? Hai incontrato l’altra sera i figli di zio Mike? Ne ha 10 ,sai? Saranno tutti al matrimonio stasera.- 

Ci sarebbero stati.Guardando Charlie,egli disse.

-Comincia ad andare con tuo padre e Bill.I miei vestiti bianchi sono ancora nella  stanza al Belmont.Ci incontreremo in chiesa,ok?- 

-Ma come farai a venire?-Charlie fece segno  alle grucce di Mulder. 

-Prenderò un taxi.Non preoccuparti,anche se dovessi trascinarmi,ci sarò.- 

Jr arrivò e aiutò  Charlie a sollevare il padre,che era succube di un pisolino sul  bancone.
Egli ancora nn aveva detto una parola,benchè se gli sguardi potessero uccidere,Mulder sarebbe stato un uomo morto.
Dopo che essi oltrepassarono la porta del locale,Mulder guardò Mike ,che rideva.

-Posso usare il telefono,Mike?- 

Con un gran sorriso,Mike appoggiò il telefono davanti a Mulder,la mano bovina lo copriva totalmente.

-Ora, vorresti telefonare a Dana e parlarci,vero amico?-domandò con una stretta d’occhio. 

La mano era un deterrente, un ovvio deterrente che fece mugugnare Mulder.

-Anche tu? Gesù,Mike dammi una pausa,vuoi?- 

-Anche io cosa? E tu ,che blateri,ragazzo?- 

Come se anche la compagnia dei telefoni fosse contro di lui, quel giorno,il telefono suonò bruscamente,facendo saltare entrambi.
Mike rispose immediatamente,mentre Mulder ribolliva sullo sgabello,mezzo in ascolto delle risate di Mike.Improvvisamente,si ritrovò il ricevitore sotto il naso. 

-X te,ragazzo.- 

Mulder nn aveva idea di chi potesse rintracciarlo da Mike.Se fosse stato Skinner con delle novità sul fratello vendicativo di Chang,o qualche altro nn senso,egli sarebbe stato capace di urlare. 

-Pronto?- 

-Ciao,marinaio.- 

Soltanto il suono della voce di lei lo fece rilassare,e sorrise.

-Ciao a te.Ho cercato di scovarti x tutto il giorno.-egli fulminò Mike con uno sguardo ‘va via’,e lo zio di Scully si spostò all’altra estremità del bancone con una risata di pancia. 

-Lo so.- 

-Non vedo come diavolo potresti.Hai cercato di evitarmi,Scully.- 

-Si,e lo so xkè ti conosco ,Mulder. 

-Scully,mi conosci solo da pochi giorni.Una settimana al massimo.- 

La voce di lei diminuì in un fare le fusa.

-Mi sento come se ti conoscessi da sempre.- 

Egli battè le palpebre,domandandosi come egli potesse possibilmente dire la stessa cosa,specialmente con la gola improvvisamente piena di piccole ranocchie seccanti e piagniucolanti.Gli era mancata e la telefonata,benchè benvenuta,sembrava peggiorare i propri desideri. 

-Mulder?- 

Finalmente egli ritrovò la voce. 

-Si?- 

-Sai xkè ti ho evitato,no?- 

-Ne ho una certa idea,si.-se lei stava provando soltanto la metà di ciò che provava lui,allora anche lei stava scalando le pareti x la frustrazione. 

-Bene,-sospirò lei,-allora sai  che ci vorrà un altro giorno o + ,prima che potremo fare qualcosa al riguardo.-

-Si.-egli ancora aveva la stanza in albergo,ma la cosa era fuori questione.

Non potevano svignarsela che x un’ ora ,invece avrebbero voluto un giorno intero.
La famiglia di lei sarebbe stata sulle loro tracce come segugi sull’odore della preda. 

-Mi manchi.Volevo solo che lo sapessi.- 

-Lo so questo.- 

Lo so ,lo so.Egli sussurrò il proprio bisogno di lei in un dolce arrivederci ,il giuramento gli echeggiava nella testa.
Egli doveva pensare a qualcosa, altrimenti sarebbero impazziti entrambi.

-Arrivederci,Scully.Ti vedrò in chiesa,ok?- 

-Ok,sarò quella con l’espressione impaziente e tormentata.- 

Egli ridacchiò,immaginandola.

-Allora faremo la coppia di tormentati..-riagganciò lui,e vide tornare Mike. 

-Ragazzo,nn c’è modo.Di evitare il clan.Neanche   nell’ allontanarla in luoghi sconosciuti,così è. E farai meglio a starle dannatamente lontano, altrimenti ti ritroverai sotto il fuoco di una pistola.- 

Mulder sospirò,ingollando la birra rimasta. 
Sembrava come se nn potesse in nessun modo raggiungere Scully, quel giorno.

-La voglio sposare,lo sai.Non stò cercando di lasciarla nei guai e a secco dopo questo matrimonio,e sono stanco delle persone che pensano che sono una specie di mascalzone.- 

-Sbollisciti,ragazzo,-disse Mike,avvicinandosi.

-Non c’è modo di vederla da sola.Prendi questro consiglio da me..nn avrai un’ora ,anche se vorresti l’intera vita.-come se si fosse imbarazzato x la propria frase,egli tossì,sollevandosi,-D’altro canto,a mio nipote nn  piaci .-

Mulder sbuffò,sapendo che si riferiva  a Jr. 

-Già,me ne sono accorto.E’ sempre così socievole?- 

-E l’hai preso in una giornata si,ragazzo.- 

-Penso di si.- 

-Già.Fotti tutto questo, ragazzo , e lui farà in modo che tu nn possa mai + oltrepassare quella porta di nuovo.Ci sono un sacco di Scully in questa città ,ragazzo,e Billy nn esiterebbe a metterteli tutti dietro.Farai meglio a raffreddare i bollori, x un paio di giorni.-Mike si allontanò x servire un cliente dall’altro lato del bancone,le sue parole echeggiarono nella testa di Mulder. 

Un ‘ idea prese radice nella sua mente,e sorrise,prendendo il ricevitore del telefono.
Fece il numero velocemente,il suo piano prendeva forma. 

-Mi passi Skinner,-ordinò a chi rispose.Il vecchio Walt gli doveva un favore,dal modo in cui era andata. 

I suoi bollori avevano bisogno di raffreddarsi,giusto.Ma anche quelli di lei. 

xxx 

Talmente bello.Tutto in bianco,come il + innocente vergine che Dio avesse creato.Eccetto che quell’uomo nn era vergine,considerò Scully,oltre tutto. 
Lei era dannatamente felice che egli nn lo fosse,xò.Nessun innocente ci sarebbe riuscito, in una chiesa ,intoccato dall’illuminazione, se le fosse apparso così.
Anche piegato sulle stampelle, egli aveva un portamento impressionante,attraente.
Ovviamente,il sorriso di lui era così brillante che le creò un dolore nel profondo,uno di quelli che nn si sarebbe assopito, fin quando avrebbe potuto baciare quella felice boccca rilassata. 
E gli occhi di lui.Apparivano come la calma superfice, sotto la luce del sole, di uno stagno ,in estate,scintillanti nel riflettere l’amore di lei,e al di sotto, le profondità promettevano ben altro..un profondo freddo abbraccio designato a strappar via le ultime difese di lei, contro quelle pozze invitanti.Lei nn poteva guardare di +,ipnotizzata dalla promessa di quei verdi-grigi specchi d'acqua.Benchè egli fosse arrivato  lì, a dimostrare l’amicizia con Charlie, era rimasto, x l’amore verso di lei.Quella notte,era come se il matrimonio fosse arrivato x loro come un ripensamento.Egli le aveva detto ciò con uno sguardo forte,assicurandola che la possibilità x Charlie segnalava un cambiamento anche x loro due.
La pausa della musica nella chiesa la fece allontanare dal fianco di Ellen.
Guardando verso Mulder,gli chiese.

-Pronto?- 

Prima che lei potesse aggiungere altro,egli poggiò le grucce e le prese il braccio.

-Non cominciare,-la avvertì,-Voglio camminare lungo la navata con te,senza quelle dannate cose. Solo..nn camminare troppo veloce,e andrò bene.- 

Ci vollero un po’ di sforzi,ma lei cercò di sistemare se stessa e Mulder, ai propri posti, sull’altare, senza che accadessero disastri.
La cerimonia fu breve,con un pezzo della celebrazione espresso in latino.Nelle luci delle candele, che circondavano la mensa sacra ,lei ammirava Mulder che contemplava lei .Uno davanti l’altra,Ellen e Charlie tra loro,nn potevano distogliersi gli sguardi di dosso.Era ovvio che se ne accorgessero i parenti di lei nei banchi frontali,ma nn le importava. 
Il prete chiacchierò sull’amore e i comandamenti,lei vide lo sguardo assonnato di Mulder ,il suosguardo desideroso le passava  da capo a piedi,indugiava sul vestito argenteo che ,provocatoriamente, le lasciava le spalle libere, x cadere a terra in una ampia gonna con  cinta .
Era una copia di quello della sposa,solo un po’ + scuro di due toni,l’unica differenza era che nn era tempestato di perle.Lei si sentiva bella negli occhi di lui ,e così femminile,x la prima volta da tanto tempo.E lei potè sorprenderlo, quando lo vide inclinarsi a sinistra,cercando di sbiricare la chiusura del suo vestito.Con un sogghigno represso,egli si risollevò,voltando l’attenzione sul prete.
Furono scambiati gli anelli,la comunione seguì ,e padre Corkery diede la benedizione finale e fu finita.
Quando Scully raggiunse Mulder,si accorse che il suo volto era sbiancato.

-Stai bene?-mormorò lei. 

-Peremttimi di tenermi a te,ok?-invece di prenderla sotto braccio,egli la cinse in vita. 

Lei sorrise ai genitori x rassicurarli,e cominciò a camminare.In un secondo,la mano di lui si era insinuata sotto il drappeggio del vestito,e lei sussultò, bisbigliando .

-Mulder!- 

-Ganci,-le sussurrò di rimando, con soddisfazione,il volto di lui nn aveva segno della loro conversazione, mentre egli annuiva verso la folla,guidandola fuori, dietro Ellen e Charlie.

-Ti ho detto quanto mi piace il tuo vestito,Scully?- 

-Ancora no,-rispose lei,domandandosi quanto Mulder potesse aspettare x mantenere la sua promessa fatta in ospedale.

La telefonata ,quel pomeriggio, aveva reso il desiderio di lei + doloroso ,e  sapeva che egli stava fremendo. 
Lei quasi urlò ,quando egli la lasciò andare.
La famiglia si era affollata attorno a loro ,fuori la chiesa ed il riso lanciato ornava Ellen e Charlie.
Sollevando occhi tristi verso Mulder,lei controllò l’influsso dei benauguranti che li divideva.
Lo sguardo di lui era semplicemente infelice ,come se stesse seguendo un funerale e nn  un matrimonio.
Riprendendo le grucce,egli zoppicò a chiamare un taxi. 
Come avrebbe fatto lei, ad aspettare ancora?

Xxx 

Il Governor Calvert House era uno dei + antichi e imponenti edifici di Annapolis,in stile coloniale costoso,accidenti,si accorse egli,sentendosi molto fuori posto, tra gli uomini in smoking e la sala lussuosa.
Egli era nato da genitori ,che mentre nn erano sani in   altri intenti,lo erano finanziariamente.
Ma egli aveva sempre battuto  il naso sulle snobberie associate ad un patrimonio,e si sentiva a disagio  con le trappole dei ricchi.Egli sapeva dannatamente bene che nn era la famiglia Scully responsabile di quei stravaganti orpelli,e i suoi sospetti furono confermati, quando il padre di Ellen fece un gran numero di inchini al sindaco e ad altri grandi nomi che brindavano  alla coppia. 
Egli potè distinguere gli Scully in attesa,dai loro vestiti e mises.
Non trasandati, ma modesti.Egli, naturalmente, gravitava nella loro direzione,le grucce gli evitavano di andare troppo lontano o..troppo vicino.Invece,dal momento in cui erano arrivati al ricevimento,Scully era stata spedita via x far fronte ai bisogni di Ellen ,durante le foto,aggiustandole l’abito a intervalli appropriati.
Mulder aveva fatto la foto d’obbligo con la coppia felice e Scully ,fin dall’inizio, aveva sfruttato il temporaneo handicap di lui, x lasciar fuori gli altri dallo scatto.Ora,egli sedeva al bar,bevendo champagne e contando le ore che mancavano al compimento del proprio piano d’azione.Egli controllò l’orologio al polso ancora una volta,domandandosi se Scully avesse terminato velocemente con i rituali bisogni di Ellen.

-Non abituarti a guardare l’ora,ragazzo.Le donne vivono x i matrimoni,nn potrai distogliere Dana da Ellen, con un richiamo dal bar.- 

-Mike,-egli salutò il vecchio uomo con un sorriso,e tendendogli la mano.

Egli annuì verso Scully,spostandosi sullo sgabello.

-E’ bellissima,vero?- 

-Le spose sono sempre adorabili,Mulder.- 

-Stavo parlando di Dana.- 

-Lo so,e se tu nn smetti di fissarla,avrai una visita di Billy.-

Mike indicò con il mento verso qualcuno, di cui Mulder nn si era accorto seduto al bar.. Junior. 
Grandioso.Egli cercò di evitare l’inevitabile confronto così repentino con il fratello + grande di Scully,e certamente nn voleva prendere posto al ricevimento.Rivide il suo piano:ballare con Scully ,sul finale del ricevimento, e sgattaiolare da una porta laterale.Ma aveva ora un piano + pressante da mettere in moto,ed avere il vecchio Elmer,attaccato con la colla dietro di loro,poteva compromettere definitavemente i piani. 

-Mike?- 

-Si?- 

-Fammi un favore,vorresti?- 

-Qualsiasi cosa,ragazzo.- 

-Tieni Jr. occupato x un po’.-si rimise sulle grucce,e prese il berretto.

-Poi chiedi a Charlie ed Ellen di incontrarmi in veranda.Ma nn dirlo a Dana..almeno x adesso. Dopo mezz’ora, falla unire  a noi,ok?- 

-Non te ne stai andando,vero ragazzo?- 

-Mi spiace,-rispose Mulder guardando l’orologio ancora.Il tempo scorreva veloce.

-Vado a farmi pagare un debito.- 

-Un debito?- 

-Già. Qualcuno mi deve un pneumatico sgonfio,- 

-Non è x caso una diavolo di gattina con i capelli rossi?-Mike gli disse dietro,ridendo. 

Xxx 

Mezz’ora + tardi,Scully sentì una mano sul braccio,che la distoglieva dal mestolo che stava immergendo nella coppa del punch.Lei nn vedeva Mulder da almeno un’ora,ed aveva deciso di planare sul dolce liquido,x poi cercarlo, prima che Ellen la riacciuffasse. 

-Dana! Tesoro!- 

-Zio Mike!-lei lo abbracciò,dicendo,-Hai visto Mulder?- 

-Ora,l’unico modo x accogliere il tuo  zio preferito è domandargli di un altro uomo?- 

Allontanandosi,lei disse.

-Mi spiace,hai ragione.-troppo Mulder nel cervello(NdT troppo poco!!!),lei considerò.

E loro ancora avevano,x  l’indomani, la celebrazione x l’anno nuovo da attraversare,prima che potessero anche solo pensare di stare da soli.

-Hai mangiato qualcosa?C’è il roast beef al ..- 

-L’ultima volta che ho visto Mulder ,stava andando verso il loggiato .-la interruppe Mike,facendo segno con lo sguardo  in direzione di Billy,che stava arrivando verso di loro.Egli abbassò la voce,agiungendo,-Invece mi ha detto qualcosa riguardo il collezionare prenumatici sgonfi?- 

Pneumatici sgonfi.Tornando in Utah,lei aveva messo in conto lo pneumatico a Mulder,che stava tornandosene in Utah?
Si aspettava che lei lo seguisse?
L’indecisione le fece mordere il labbro,e guardò Billy,che si avvicinava velocemente. 

-Vai ragazza e basta,-mormorò Mike,-cosa aspetti?Va!- 

-Ma papà e mamma..- 

-Dirò loro che sei fuggita.-Mike scherzò. 

-Fuggita?Gesù,zio Mike..- 

-Sarà meglio dirgli che sei scappata via senza la benedizione del matrimonio,ho ragione?Solo nn farmi diventare un bugiardo ,tornando tra pochi giorni con un anello a questo dito,Dana.- 

Lei rise ,benchè fosse nervosa e incerta.

-Ciò dipende tutto da Mulder,zio Mike.- 

Egli si inclinò x darle un bacio sulla guancia.

-Penso tu nn abbia nulla di cui preoccuparti,tesoro.Ora vai!- 

Xxx 

Lei corse alla veranda ,senza respiro,con lo sguardo alla ricerca,  tra la folla che arrivava al ricevimento.
Niente Mulder.

-Dannazione,-mormorò lei,andando verso l’uscita principale.Egli avrebbe fatto bene a nn lasciarla mai +, e pensò che egli aveva capito che nn potevano starsi troppo lontani ormai. 

Il respiro le incespicò ,scorgendo le due figure che si muovevano in una alcova stretta, accanto la porta.
Una figura  vestita tutta di bianco ,dal fregio dorato del berretto, alla punta dei piedi; con le braccia sulle stampelle.L’altra figura, coperta dalla forma imponente dell’altro,aveva un paio di braccia femminili visibili.
E quelle ..erano aggrappate attorno alla schiena di lui. 
Un improvviso rivolo di gelosia la fece infuriare,la sua rabbia pronta sulle labbra. 

-Mulder?- 

L’uomo sollevò la testa,avendo udito il suo arrivo, sussurando veemente.

-Calmati,spiritello,sono io.- 

Rimanendo freddata, vide il naso di Ellen ,spuntare oltre la spalla dell’uomo, mentre lei  chiedeva.

-Charlie?- 

Ellen le sorrise,poi piegò la testa x avere un altro bacio.Labbra contro quelle della sposa,Charlie mormorò.

-Guarda fuori dalla porta,spiritello.- 

-Cosa?- 

-Guarda e basta,Dana.- 

Lei si spostò verso la porta principale.
Un uomo guantato di bianco, con un sorriso, le teneva aperta la porta,un altro attendeva accanto lo sportello aperto di una limousine,facendole segno di accomodarsi, la mano alzata x guidarla dentro l’auto lussuosa.All’interno,un paio di lunghe gambe ,vestite di bianco,sul sedile posteriore,una mano impaziente batteva sul ginocchio.Il volto di lui era coperto dall’ombra ,ma ,improvvisamente,come se avesse percepito lo sguardo di lei ,si rivelò alla vista.
Speranzoso,ma insicuro,le sorrise,il cappello sulla testa messo di traverso. 
Ancora,lei esitava,choccata dal cambiamento degli eventi,e balbettò. 

-Charlie..è..è la tua limousine.- 

Distratto dalla esplorazione della bocca della moglie novella,Charlie rispose.

-Al diavolo Dana,è tornata indietro x noi.Vai e basta,presto,prima che Bill arrivi.- 

-Tornata x te?Che diavolo..-la sua domanda curiosa fu tagliata velocemente e suo fratello le arrivò addosso,le grucce in mano a Ellen. 

-E’ così,-brontolò Charlie,-nn capisci quando qualcuno cerca di aiutarti a fuggire?-egli praticamente la mise tra le mani dell’autista.

-Potrai farla  stare zitta?-chiese in direzione di Mulder. 

L’ultima cosa che lei vide ,prima di salire in auto,fu Charlie prendere le grucce da Ellen ,e Bill in piedi nel retro della loggia con uno scontento sulla faccia.Charlie si ributtò sulla sua sposa ,facendola ritrarre all’angolo.
Lo sguardo di Bill gravitava in quella direzione,e egli fece unpasso in avanti,la chiamata x nome ,espressa con tono furioso. 

-DANA!- 

Lo sportello si chiuse sulle risate di lei, e la limousine sfrecciò lontana.
Beccato, fuoco ,affondato.Bill era così facile da fregare. 
Ma le risate ebbero breve vita,appena lei sentì il contatto delle dita di lui sul mento.
Rivolgendogli lo sguardo ,arrivò faccia a faccia con un paio di occhi seri. 

-Se nn vuoi farlo,Scully,dimmelo e basta.Ti prometto che torneremo indietro e mi siederò buono buono, sotto il fuoco dei commenti degli Scully,e sotto la carta moschicida di Elmer,x tutta la vita.Altrimenti.. no.Non posso perdere un altro solo minuto lontano da te.- 

Lei sentì una presa sul cuore al sincero commento.Egli le stava promettendo la sua libertà in dolci parole,qualcosa che lei sapeva di nn avere ,se nn fosse andata via con lui.Ma l’imprigionamento di lui nn avrebbe avuto confini,sapeva anche questo.Sarebbe stata una ovvia presa del suo cuore ,tra le mani amorevoli di lui,una promessa di tenerla in salvo e amata. 
Una mano si sollevò x carezzarlo sulla guancia. 

-Mulder?- 

-Si?- 

-Mi promettesti che il tempo si sarebbe fermato.Mi piacerebbe vedertelo fare,se nn ti importerà..- 

-10 minuti alla stazione,Scully.-rispose lui,il  sollievo gli trasformò l’espressione in  un felice sorriso. 

-Anche se nn posso lavorare così veloce..- 

-Sta zitto Mulder,- 

E lei lo baciò.

 

 

End chapter 18