- La giornata era iniziata abbastanza bene,considerò lui.
- Dopo tutto,egli aveva dormito nel letto di Scully,e questo era
un valore aggiunto.
- Certo,lei nn era rimasta lì con lui,ma laveva sognata,e
le sue fantasie induci-sonno avevano fatto rifornimento del sottile profumo di lei ,che
era rimasto sulle lenzuola.
- Era un bastardo fortunato,doveva ammetterlo.
-
- Andando via Charlie,Mrs. Scully aveva insistito che Mulder
rimanesse in casa loro.
- Una stanza dalbergo nn era luogo adatto x un
uomo ferito,specialmente x uno che aveva iniziato a far parte della famiglia,
nellultima settimana.Dicendolo con un roteare di occhi,Charlie aveva informato
Mulder della novità ,mentre laiutava a salire in auto, con Scully che dettava,
dietro di loro, istruzioni precise.
- Mulder era senza scampo: non poteva né intervenire,né
tantomeno protestare.Non che lo volesse, poi.
- Ma sapeva che Charlie non avrebbe trascorso una notte
tranquilla del tutto,tra i pensieri prematrimoniali e il camminare sul pianerottolo delle
scale, ad intervalli regolari di ore, x esser certo che Dana nn sgusciasse via, x un
appuntamento galante a notte fonda.
-Non pensateci nemmeno!-aveva avvertiti entrambi, mentre si
metteva alla guida.
-La mia stanza è appunto accanto alla tua spiritello.Ascolto
ogni singolo crepitio del letto, e nn voglio esser responsabile di mantenere anche altri
tuoi segreti.-
-Charlie,hai la mia parola che nn farò nulla.-laveva
rassicurato Mulder,cogliendo lo sguardo malizioso di Scully, seduta accanto a lui, sul
sedile posteriore,-Vero,Scully?-
-No,saremo dei perfetti angioletti.-poi lei gli aveva preso
la mano con un sorriso,-Invece, penso che Charlie abbia cose + pressanti di cui
preoccuparsi se facciamo o no sesso, nellaltra stanza.-
Il volto di Charlie arrossì, alla franca affermazione della
sorella.
-Vuoi tacere,vorresti farlo?-
Lei con calma inclinò la testa ,x incontrare nello
specchietto lo sguardo del fratello ,e nel farlo appoggiò la testa sulla spalla di
Mulder.
-Sei quello che continua a tenerlo, lo sai.-
- Lei aveva un punto.E aveva laltra mano attorno alla
coscia di Mulder.
- Egli sapeva che aveva risvegliato la bella
addormentata,una che lo desiderava tanto quanto egli voleva lei.
- E loro erano stati angeli perfetti,benchè lavesse quasi
ucciso pensare a lei addormentata sul divano, che avevano battezzato nn troppo
tempo prima.Lavvento delle nozze sarebbe dovuto esser rimandato ,prima che
egli potesse rimanere con lei, da solo.
- Egli si lamentò e si tirò su i pantaloni,domandandosi come
avrebbe resistito.
- Il laborioso viaggio di discesa delle scale, gli aveva
richiesto molta energia,a dispetto del buon riposo notturno che doveva alla cortesia delle
pillole antidolore.
- Ma si sistemò un sorriso sul volto, quando entrò in cucina.
- Mrs.Scully fu lunica ad accoglierlo.
-Mulder!! Buon giorno!-
- Il disappunto doveva essergli comparso sul volto.
- Maggie tirò fuori una sedia dal tavolo e disse dolcemente.
-Dana è da Ellen,Mulder.Pensavo lo sapessi.Permettimi di
darti un po di caffè.-
-Ellen dove vive?Ad Annapolis? egli cercò di porre la
domanda con nonchalance,e pensò di esserci riuscito, fino a quando Maggie si voltò,
caffe in mano, con un timido sguardo.
-Dirò a te, ciò che ho detto stamane a
Charlie,Mulder.Lasciate le ragazze in pace.-sedette di fronte a lui ,al tavolo ,con un
ammiccamento,-I preparativi di un matrimonio prendono tempo,e gli incalzi maschili nn
rendono la cosa + facile. Lo scoprirai quando ti sposerai.-dalle ciglia abbassate,lei gli
diede uno sguardo curioso,mentre sorseggiava il caffè.
Uh oh,pensò lui.Sembrava che la dichiarazione tra lui e
Scully sul prato anteriore di Mrs. O Malley il giorno prima,fosse stato ripetuto da
chiunque ,prima di allora,essi ne avevano solo speculato.Egli poteva dire alla madre di
Dana ciò che aveva detto a Charlie giorni prima,che avrebbe sposato Scully in un batter
docchio,se lei lavesse voluto.Ma qualcosa gli suggerì che Scully nn era il
tipo di mettere i propri affari in bocca alla città,specialmente da quando egli aveva
ancora fatto la richiesta.
-Buono il caffè,-mormorò,evitando lo sguardo di Maggie
,mentre si portava la tazza alle labbra.
-MULDER!-
- Mulder quasi si versò il liquido bollente addosso.
- Sollevò lo sguardo e diede a Charlie un ghigno,contro la
quasi disastrosa pacca sulla spalla dellamico.
-Charlie!Hai bisogno di aiuto stamattina?-nn facendosi vedere
da Maggie,egli sollevò gli occhi nella sua direzione come x dire:ti prego,
salvami!
Charlie si schiarì la gola,si mise la mani in tasca e si
asciugò il sorriso dalla faccia.
-Um..sicuro.Puoi venire con me da Melissa,se vuoi.Melvin è
lì ,con i ragazzini, e sono certo avrà bisogno di aiuto.-
- Dando un sorridente addio a Maggie,egli camminò dietro
Charlie, verso la porta principale.
- Un passo + vicino a Scully.
Xxx
-So che non sono parte della famiglia,Mulder,ma come amico di
Melissa ,sento che dovrei dirti che..-
Altro caffè,stavolta al tavolo in cucina da Melissa.Charlie
giocava fuori con i nipoti nella nuova neve,e Mulder sedeva con Frohike ,che
improvvisamente assomigliava + a un banchiere, che non a un compagno innamorato di una
Scully femmina.
-Dirmi cosa?-
-Che faresti meglio a rigar dritto con Dana.-la frase di
Frohike fu sottolineata da un alzata di sopracciglia.
-Charlie,-borbottò Mulder arrabbiato contro il
chiacchierare del suo amico.
-Charlie nn mi ha detto nulla,Mulder.-Frohike corresse la sua
assunzione,-So che te e Dana siete rimasti da soli, in casa un paio di notti fa,e Charlie
poi è comparso nella sala da ballo ,con la faccia di uno cui avessero appena
fregato il pranzo.-si chinò allindietro sulla sedia,mettendosi i pollici nelle
tasche del gilet.
-Guarda,posso esser vecchio, ma nn sono morto.Mi prendo le
mie posssibilità quando ne ho loccasione,anche io.-
- Mulder roteò gli occhi,limmagine mentale di Frohike che
faceva con Melissa ciò che egli stesso aveva fatto con Scully, quasi lo fece vomitare.
- Egli lottò x rimettersi sui propri piedi e spalancò la
porta di dietro.
-CHARLIE!E ora di andare!-
- Gesù.Queste persone avevano chiacchierato su Scully con
chiunque, negli ultimi 3 giorni?
- Chi altro se ne sarebbe uscito quel giorno con
lavvertimento:fà la cosa giusta con Scully?
Xxx
- Bill.Junior nn senior.
- Mulder sorseggiava la birra,mezzo seduto sullo sgabello al
bancone del bar,e cercando come linferno di evitare lo sguardo affilato
delluomo.Invece di oltrepassare la casa di Ellen,Mulder aveva fatto del proprio
meglio x convincere Charlie nel fare una visita a sorpresa,e si erano ritrovati a pranzare
tardi e bere un birra nel primo pomeriggio, da Mike.
- Il padre di Dana si era sentito meglio ,facendo battutacce ad
ogni momento,x poi accigliarsi sulla propria birra allennesima battuta ,con la
prospettiva di affrontare la moglie, dopo averne bevuta una di troppo.
- Ma Bill,jr..che era giunto con la famiglia in città
attorno a mezzogiorno..non diceva una dannata parola. Aveva solo annuito ,quando
gli avevano presentato Mulder,non senza avergli stretto la mano.Cattive notizie,pensò
Mulder.
- In qualche modo,era stato informato degli accadimenti del
giorno prima,e nn ne era troppo contento.Invece di mettere Mulder da parte e lasciarlo
fare,egli se ne rimaneva in piedi, alla fine del bancone, senza esprimere una dannatissima
parola.Era snervante,x dirla tutta.Mulder sapeva che egli era lì x qualcosa
,eventualmente,e sperava che Jr avesse il buon senso di farlo dopo il
matrimonio.
- Sospirando,Mulder si grattò il viso,sentendo che quello
sguardo fisso gli bruciava la pelle.Egli nn si sentiva di chiacchierare minimamente
,ma neanche di rimanersene seduto ,a farsi guardare come un insetto sotto il microscopio
da Jr.Tutto ciò che desiderava era rivedere Scully.Ma lei si stava preparando x il
matrimonio ,ed egli sarebbe rimasto da solo.Il ricevimento prometteva di nn esser
migliore,con orde di Scully arrivati x il party di fine anno dissimile da qualsiasi
altro.Sarebbe stato peggio il mattino dopo ,prima del matrimonio,nn avevano avuto chances
né di respirare,tantomeno di parlare,e Maggie avrebbe avuto la pentola del
cavolo già sul fornello, x la cena di capodanno.
- Quante celebrazioni,Gesù,pensò Mulder.Egli doveva fare
qualcosa, x trovarla da sola, altrimenti sarebbe ammattito.
-Dai,Mulder,-fu risvegliato dai propri piani febbrili dal
battito di dita di Charlie sulla spalla.
-Sono quasi le tre.Dobbiamo andare, se vogliamo prepararci ed
esser in chiesa x le 6:30 pm..Bill e famiglia debbono usare il bagno,anche ,lo sai.Hey?
Hai incontrato laltra sera i figli di zio Mike? Ne ha 10 ,sai? Saranno tutti al
matrimonio stasera.-
Ci sarebbero stati.Guardando Charlie,egli disse.
-Comincia ad andare con tuo padre e Bill.I miei vestiti
bianchi sono ancora nella stanza al Belmont.Ci incontreremo in chiesa,ok?-
-Ma come farai a venire?-Charlie fece segno alle grucce
di Mulder.
-Prenderò un taxi.Non preoccuparti,anche se dovessi
trascinarmi,ci sarò.-
- Jr arrivò e aiutò Charlie a sollevare il padre,che era
succube di un pisolino sul bancone.
- Egli ancora nn aveva detto una parola,benchè se gli sguardi
potessero uccidere,Mulder sarebbe stato un uomo morto.
- Dopo che essi oltrepassarono la porta del locale,Mulder
guardò Mike ,che rideva.
-Posso usare il telefono,Mike?-
Con un gran sorriso,Mike appoggiò il telefono davanti a
Mulder,la mano bovina lo copriva totalmente.
-Ora, vorresti telefonare a Dana e parlarci,vero
amico?-domandò con una stretta docchio.
La mano era un deterrente, un ovvio deterrente che fece
mugugnare Mulder.
-Anche tu? Gesù,Mike dammi una pausa,vuoi?-
-Anche io cosa? E tu ,che blateri,ragazzo?-
- Come se anche la compagnia dei telefoni fosse contro di lui,
quel giorno,il telefono suonò bruscamente,facendo saltare entrambi.
- Mike rispose immediatamente,mentre Mulder ribolliva sullo
sgabello,mezzo in ascolto delle risate di Mike.Improvvisamente,si ritrovò il ricevitore
sotto il naso.
-X te,ragazzo.-
Mulder nn aveva idea di chi potesse rintracciarlo da Mike.Se
fosse stato Skinner con delle novità sul fratello vendicativo di Chang,o qualche altro nn
senso,egli sarebbe stato capace di urlare.
-Pronto?-
-Ciao,marinaio.-
Soltanto il suono della voce di lei lo fece rilassare,e
sorrise.
-Ciao a te.Ho cercato di scovarti x tutto il giorno.-egli
fulminò Mike con uno sguardo va via,e lo zio di Scully si spostò
allaltra estremità del bancone con una risata di pancia.
-Lo so.-
-Non vedo come diavolo potresti.Hai cercato di
evitarmi,Scully.-
-Si,e lo so xkè ti conosco ,Mulder.
-Scully,mi conosci solo da pochi giorni.Una settimana al
massimo.-
La voce di lei diminuì in un fare le fusa.
-Mi sento come se ti conoscessi da sempre.-
Egli battè le palpebre,domandandosi come egli potesse
possibilmente dire la stessa cosa,specialmente con la gola improvvisamente piena di
piccole ranocchie seccanti e piagniucolanti.Gli era mancata e la telefonata,benchè
benvenuta,sembrava peggiorare i propri desideri.
-Mulder?-
Finalmente egli ritrovò la voce.
-Si?-
-Sai xkè ti ho evitato,no?-
-Ne ho una certa idea,si.-se lei stava provando soltanto la
metà di ciò che provava lui,allora anche lei stava scalando le pareti x la
frustrazione.
-Bene,-sospirò lei,-allora sai che ci vorrà un altro
giorno o + ,prima che potremo fare qualcosa al riguardo.-
-Si.-egli ancora aveva la stanza in albergo,ma la cosa era
fuori questione.
- Non potevano svignarsela che x un ora ,invece avrebbero
voluto un giorno intero.
- La famiglia di lei sarebbe stata sulle loro tracce come segugi
sullodore della preda.
-Mi manchi.Volevo solo che lo sapessi.-
-Lo so questo.-
- Lo so ,lo so.Egli sussurrò il proprio bisogno di lei in un
dolce arrivederci ,il giuramento gli echeggiava nella testa.
- Egli doveva pensare a qualcosa, altrimenti sarebbero impazziti
entrambi.
-Arrivederci,Scully.Ti vedrò in chiesa,ok?-
-Ok,sarò quella con lespressione impaziente e
tormentata.-
Egli ridacchiò,immaginandola.
-Allora faremo la coppia di tormentati..-riagganciò lui,e
vide tornare Mike.
-Ragazzo,nn cè modo.Di evitare il clan.Neanche
nell allontanarla in luoghi sconosciuti,così è. E farai meglio a starle
dannatamente lontano, altrimenti ti ritroverai sotto il fuoco di una pistola.-
- Mulder sospirò,ingollando la birra rimasta.
- Sembrava come se nn potesse in nessun modo raggiungere Scully,
quel giorno.
-La voglio sposare,lo sai.Non stò cercando di lasciarla nei
guai e a secco dopo questo matrimonio,e sono stanco delle persone che pensano che sono una
specie di mascalzone.-
-Sbollisciti,ragazzo,-disse Mike,avvicinandosi.
-Non cè modo di vederla da sola.Prendi questro
consiglio da me..nn avrai unora ,anche se vorresti lintera vita.-come se si
fosse imbarazzato x la propria frase,egli tossì,sollevandosi,-Daltro canto,a mio
nipote nn piaci .-
Mulder sbuffò,sapendo che si riferiva a Jr.
-Già,me ne sono accorto.E sempre così
socievole?-
-E lhai preso in una giornata si,ragazzo.-
-Penso di si.-
-Già.Fotti tutto questo, ragazzo , e lui farà in modo che
tu nn possa mai + oltrepassare quella porta di nuovo.Ci sono un sacco di Scully in questa
città ,ragazzo,e Billy nn esiterebbe a metterteli tutti dietro.Farai meglio a raffreddare
i bollori, x un paio di giorni.-Mike si allontanò x servire un cliente dallaltro
lato del bancone,le sue parole echeggiarono nella testa di Mulder.
- Un idea prese radice nella sua mente,e
sorrise,prendendo il ricevitore del telefono.
- Fece il numero velocemente,il suo piano prendeva forma.
-Mi passi Skinner,-ordinò a chi rispose.Il vecchio Walt gli
doveva un favore,dal modo in cui era andata.
I suoi bollori avevano bisogno di raffreddarsi,giusto.Ma
anche quelli di lei.
xxx
- Talmente bello.Tutto in bianco,come il + innocente vergine che
Dio avesse creato.Eccetto che quelluomo nn era vergine,considerò Scully,oltre
tutto.
- Lei era dannatamente felice che egli nn lo fosse,xò.Nessun
innocente ci sarebbe riuscito, in una chiesa ,intoccato dallilluminazione, se le
fosse apparso così.
- Anche piegato sulle stampelle, egli aveva un portamento
impressionante,attraente.
- Ovviamente,il sorriso di lui era così brillante che le creò
un dolore nel profondo,uno di quelli che nn si sarebbe assopito, fin quando avrebbe potuto
baciare quella felice boccca rilassata.
- E gli occhi di lui.Apparivano come la calma superfice, sotto
la luce del sole, di uno stagno ,in estate,scintillanti nel riflettere lamore di
lei,e al di sotto, le profondità promettevano ben altro..un profondo freddo abbraccio
designato a strappar via le ultime difese di lei, contro quelle pozze invitanti.Lei nn
poteva guardare di +,ipnotizzata dalla promessa di quei verdi-grigi specchi
d'acqua.Benchè egli fosse arrivato lì, a dimostrare lamicizia con Charlie,
era rimasto, x lamore verso di lei.Quella notte,era come se il matrimonio fosse
arrivato x loro come un ripensamento.Egli le aveva detto ciò con uno sguardo
forte,assicurandola che la possibilità x Charlie segnalava un cambiamento anche x loro
due.
- La pausa della musica nella chiesa la fece allontanare dal
fianco di Ellen.
- Guardando verso Mulder,gli chiese.
-Pronto?-
Prima che lei potesse aggiungere altro,egli poggiò le grucce
e le prese il braccio.
-Non cominciare,-la avvertì,-Voglio camminare lungo la
navata con te,senza quelle dannate cose. Solo..nn camminare troppo veloce,e andrò
bene.-
- Ci vollero un po di sforzi,ma lei cercò di sistemare se
stessa e Mulder, ai propri posti, sullaltare, senza che accadessero disastri.
- La cerimonia fu breve,con un pezzo della celebrazione espresso
in latino.Nelle luci delle candele, che circondavano la mensa sacra ,lei ammirava Mulder
che contemplava lei .Uno davanti laltra,Ellen e Charlie tra loro,nn potevano
distogliersi gli sguardi di dosso.Era ovvio che se ne accorgessero i parenti di lei nei
banchi frontali,ma nn le importava.
- Il prete chiacchierò sullamore e i comandamenti,lei
vide lo sguardo assonnato di Mulder ,il suosguardo desideroso le passava da capo a
piedi,indugiava sul vestito argenteo che ,provocatoriamente, le lasciava le spalle libere,
x cadere a terra in una ampia gonna con cinta .
- Era una copia di quello della sposa,solo un po + scuro
di due toni,lunica differenza era che nn era tempestato di perle.Lei si sentiva
bella negli occhi di lui ,e così femminile,x la prima volta da tanto tempo.E lei potè
sorprenderlo, quando lo vide inclinarsi a sinistra,cercando di sbiricare la chiusura del
suo vestito.Con un sogghigno represso,egli si risollevò,voltando lattenzione sul
prete.
- Furono scambiati gli anelli,la comunione seguì ,e padre
Corkery diede la benedizione finale e fu finita.
- Quando Scully raggiunse Mulder,si accorse che il suo volto era
sbiancato.
-Stai bene?-mormorò lei.
-Peremttimi di tenermi a te,ok?-invece di prenderla sotto
braccio,egli la cinse in vita.
Lei sorrise ai genitori x rassicurarli,e cominciò a
camminare.In un secondo,la mano di lui si era insinuata sotto il drappeggio del vestito,e
lei sussultò, bisbigliando .
-Mulder!-
-Ganci,-le sussurrò di rimando, con soddisfazione,il volto
di lui nn aveva segno della loro conversazione, mentre egli annuiva verso la
folla,guidandola fuori, dietro Ellen e Charlie.
-Ti ho detto quanto mi piace il tuo vestito,Scully?-
-Ancora no,-rispose lei,domandandosi quanto Mulder potesse
aspettare x mantenere la sua promessa fatta in ospedale.
- La telefonata ,quel pomeriggio, aveva reso il desiderio di lei
+ doloroso ,e sapeva che egli stava fremendo.
- Lei quasi urlò ,quando egli la lasciò andare.
- La famiglia si era affollata attorno a loro ,fuori la chiesa
ed il riso lanciato ornava Ellen e Charlie.
- Sollevando occhi tristi verso Mulder,lei controllò
linflusso dei benauguranti che li divideva.
- Lo sguardo di lui era semplicemente infelice ,come se stesse
seguendo un funerale e nn un matrimonio.
- Riprendendo le grucce,egli zoppicò a chiamare un taxi.
- Come avrebbe fatto lei, ad aspettare ancora?
Xxx
- Il Governor Calvert House era uno dei + antichi e imponenti
edifici di Annapolis,in stile coloniale costoso,accidenti,si accorse egli,sentendosi molto
fuori posto, tra gli uomini in smoking e la sala lussuosa.
- Egli era nato da genitori ,che mentre nn erano sani in
altri intenti,lo erano finanziariamente.
- Ma egli aveva sempre battuto il naso sulle snobberie
associate ad un patrimonio,e si sentiva a disagio con le trappole dei ricchi.Egli
sapeva dannatamente bene che nn era la famiglia Scully responsabile di quei stravaganti
orpelli,e i suoi sospetti furono confermati, quando il padre di Ellen fece un gran numero
di inchini al sindaco e ad altri grandi nomi che brindavano alla coppia.
- Egli potè distinguere gli Scully in attesa,dai loro vestiti e
mises.
- Non trasandati, ma modesti.Egli, naturalmente, gravitava nella
loro direzione,le grucce gli evitavano di andare troppo lontano o..troppo
vicino.Invece,dal momento in cui erano arrivati al ricevimento,Scully era stata spedita
via x far fronte ai bisogni di Ellen ,durante le foto,aggiustandole labito a
intervalli appropriati.
- Mulder aveva fatto la foto dobbligo con la coppia felice
e Scully ,fin dallinizio, aveva sfruttato il temporaneo handicap di lui, x lasciar
fuori gli altri dallo scatto.Ora,egli sedeva al bar,bevendo champagne e contando le ore
che mancavano al compimento del proprio piano dazione.Egli controllò
lorologio al polso ancora una volta,domandandosi se Scully avesse terminato
velocemente con i rituali bisogni di Ellen.
-Non abituarti a guardare lora,ragazzo.Le donne vivono
x i matrimoni,nn potrai distogliere Dana da Ellen, con un richiamo dal bar.-
-Mike,-egli salutò il vecchio uomo con un sorriso,e
tendendogli la mano.
Egli annuì verso Scully,spostandosi sullo sgabello.
-E bellissima,vero?-
-Le spose sono sempre adorabili,Mulder.-
-Stavo parlando di Dana.-
-Lo so,e se tu nn smetti di fissarla,avrai una visita di
Billy.-
- Mike indicò con il mento verso qualcuno, di cui Mulder nn si
era accorto seduto al bar.. Junior.
- Grandioso.Egli cercò di evitare linevitabile confronto
così repentino con il fratello + grande di Scully,e certamente nn voleva prendere posto
al ricevimento.Rivide il suo piano:ballare con Scully ,sul finale del ricevimento, e
sgattaiolare da una porta laterale.Ma aveva ora un piano + pressante da mettere in moto,ed
avere il vecchio Elmer,attaccato con la colla dietro di loro,poteva compromettere
definitavemente i piani.
-Mike?-
-Si?-
-Fammi un favore,vorresti?-
-Qualsiasi cosa,ragazzo.-
-Tieni Jr. occupato x un po.-si rimise sulle grucce,e
prese il berretto.
-Poi chiedi a Charlie ed Ellen di incontrarmi in veranda.Ma
nn dirlo a Dana..almeno x adesso. Dopo mezzora, falla unire a noi,ok?-
-Non te ne stai andando,vero ragazzo?-
-Mi spiace,-rispose Mulder guardando lorologio
ancora.Il tempo scorreva veloce.
-Vado a farmi pagare un debito.-
-Un debito?-
-Già. Qualcuno mi deve un pneumatico sgonfio,-
-Non è x caso una diavolo di gattina con i capelli
rossi?-Mike gli disse dietro,ridendo.
Xxx
Mezzora + tardi,Scully sentì una mano sul braccio,che
la distoglieva dal mestolo che stava immergendo nella coppa del punch.Lei nn vedeva Mulder
da almeno unora,ed aveva deciso di planare sul dolce liquido,x poi cercarlo, prima
che Ellen la riacciuffasse.
-Dana! Tesoro!-
-Zio Mike!-lei lo abbracciò,dicendo,-Hai visto
Mulder?-
-Ora,lunico modo x accogliere il tuo zio
preferito è domandargli di un altro uomo?-
Allontanandosi,lei disse.
-Mi spiace,hai ragione.-troppo Mulder nel cervello(NdT troppo
poco!!!),lei considerò.
E loro ancora avevano,x lindomani, la
celebrazione x lanno nuovo da attraversare,prima che potessero anche solo pensare di
stare da soli.
-Hai mangiato qualcosa?Cè il roast beef al ..-
-Lultima volta che ho visto Mulder ,stava andando verso
il loggiato .-la interruppe Mike,facendo segno con lo sguardo in direzione di
Billy,che stava arrivando verso di loro.Egli abbassò la voce,agiungendo,-Invece mi ha
detto qualcosa riguardo il collezionare prenumatici sgonfi?-
- Pneumatici sgonfi.Tornando in Utah,lei aveva messo in conto lo
pneumatico a Mulder,che stava tornandosene in Utah?
- Si aspettava che lei lo seguisse?
- Lindecisione le fece mordere il labbro,e guardò
Billy,che si avvicinava velocemente.
-Vai ragazza e basta,-mormorò Mike,-cosa aspetti?Va!-
-Ma papà e mamma..-
-Dirò loro che sei fuggita.-Mike scherzò.
-Fuggita?Gesù,zio Mike..-
-Sarà meglio dirgli che sei scappata via senza la
benedizione del matrimonio,ho ragione?Solo nn farmi diventare un bugiardo ,tornando tra
pochi giorni con un anello a questo dito,Dana.-
Lei rise ,benchè fosse nervosa e incerta.
-Ciò dipende tutto da Mulder,zio Mike.-
Egli si inclinò x darle un bacio sulla guancia.
-Penso tu nn abbia nulla di cui preoccuparti,tesoro.Ora
vai!-
Xxx
- Lei corse alla veranda ,senza respiro,con lo sguardo alla
ricerca, tra la folla che arrivava al ricevimento.
- Niente Mulder.
-Dannazione,-mormorò lei,andando verso luscita
principale.Egli avrebbe fatto bene a nn lasciarla mai +, e pensò che egli aveva capito
che nn potevano starsi troppo lontani ormai.
- Il respiro le incespicò ,scorgendo le due figure che si
muovevano in una alcova stretta, accanto la porta.
- Una figura vestita tutta di bianco ,dal fregio dorato
del berretto, alla punta dei piedi; con le braccia sulle stampelle.Laltra figura,
coperta dalla forma imponente dellaltro,aveva un paio di braccia femminili visibili.
- E quelle ..erano aggrappate attorno alla schiena di lui.
- Un improvviso rivolo di gelosia la fece infuriare,la sua
rabbia pronta sulle labbra.
-Mulder?-
Luomo sollevò la testa,avendo udito il suo arrivo,
sussurando veemente.
-Calmati,spiritello,sono io.-
Rimanendo freddata, vide il naso di Ellen ,spuntare oltre la
spalla delluomo, mentre lei chiedeva.
-Charlie?-
Ellen le sorrise,poi piegò la testa x avere un altro
bacio.Labbra contro quelle della sposa,Charlie mormorò.
-Guarda fuori dalla porta,spiritello.-
-Cosa?-
-Guarda e basta,Dana.-
- Lei si spostò verso la porta principale.
- Un uomo guantato di bianco, con un sorriso, le teneva aperta
la porta,un altro attendeva accanto lo sportello aperto di una limousine,facendole segno
di accomodarsi, la mano alzata x guidarla dentro lauto lussuosa.Allinterno,un
paio di lunghe gambe ,vestite di bianco,sul sedile posteriore,una mano impaziente batteva
sul ginocchio.Il volto di lui era coperto dallombra ,ma ,improvvisamente,come se
avesse percepito lo sguardo di lei ,si rivelò alla vista.
- Speranzoso,ma insicuro,le sorrise,il cappello sulla testa
messo di traverso.
- Ancora,lei esitava,choccata dal cambiamento degli eventi,e
balbettò.
-Charlie..è..è la tua limousine.-
Distratto dalla esplorazione della bocca della moglie
novella,Charlie rispose.
-Al diavolo Dana,è tornata indietro x noi.Vai e
basta,presto,prima che Bill arrivi.-
-Tornata x te?Che diavolo..-la sua domanda curiosa fu
tagliata velocemente e suo fratello le arrivò addosso,le grucce in mano a Ellen.
-E così,-brontolò Charlie,-nn capisci quando qualcuno
cerca di aiutarti a fuggire?-egli praticamente la mise tra le mani dellautista.
-Potrai farla stare zitta?-chiese in direzione di
Mulder.
- Lultima cosa che lei vide ,prima di salire in auto,fu
Charlie prendere le grucce da Ellen ,e Bill in piedi nel retro della loggia con uno
scontento sulla faccia.Charlie si ributtò sulla sua sposa ,facendola ritrarre
allangolo.
- Lo sguardo di Bill gravitava in quella direzione,e egli fece
unpasso in avanti,la chiamata x nome ,espressa con tono furioso.
-DANA!-
- Lo sportello si chiuse sulle risate di lei, e la limousine
sfrecciò lontana.
- Beccato, fuoco ,affondato.Bill era così facile da
fregare.
- Ma le risate ebbero breve vita,appena lei sentì il contatto
delle dita di lui sul mento.
- Rivolgendogli lo sguardo ,arrivò faccia a faccia con un paio
di occhi seri.
-Se nn vuoi farlo,Scully,dimmelo e basta.Ti prometto che
torneremo indietro e mi siederò buono buono, sotto il fuoco dei commenti degli Scully,e
sotto la carta moschicida di Elmer,x tutta la vita.Altrimenti.. no.Non posso perdere un
altro solo minuto lontano da te.-
- Lei sentì una presa sul cuore al sincero commento.Egli le
stava promettendo la sua libertà in dolci parole,qualcosa che lei sapeva di nn avere ,se
nn fosse andata via con lui.Ma limprigionamento di lui nn avrebbe avuto
confini,sapeva anche questo.Sarebbe stata una ovvia presa del suo cuore ,tra le mani
amorevoli di lui,una promessa di tenerla in salvo e amata.
- Una mano si sollevò x carezzarlo sulla guancia.
-Mulder?-
-Si?-
-Mi promettesti che il tempo si sarebbe fermato.Mi piacerebbe
vedertelo fare,se nn ti importerà..-
-10 minuti alla stazione,Scully.-rispose lui,il
sollievo gli trasformò lespressione in un felice sorriso.
-Anche se nn posso lavorare così veloce..-
-Sta zitto Mulder,-
E lei lo baciò.
End chapter 18