A Familiar Heart - Capitolo 19

 

C’era forse qualcosa che doveva esser detto, durante la spedizione in limousine,pensò Mulder,e si sollevò, x respirare.
Il viaggio verso la stazione dei treni fu confortevole e caldo,,perfetto come introduzione agli eventi futuri,benchè egli realmente nn potesse dirlo del tutto confortevole, a causa del maledetto ginocchio dolorante.Ma ciò nn lo fermò dall’approfittare della compiacenza di lei, x sbaciucchiarla nel frattempo.
Il sedile posteriore , scarsamente illuminato e esiguo, gli diede ampio spazio, x stendersi e nn ci volle molto che Scully fosse adagiata su di lui, come una coperta.
Ma il giro fu davvero troppo corto ,ed egli comprese che poteva addirittura ascoltare il fischio del treno in partenza delle 10:30 p.m.
Sospirò,guardando alla sua amata con rimpianto.

-Scully,ci siamo quasi.- 

Con la bocca  ancora dischiusa,Scully lo guardò confusa e leggermente arrossata,le sue labbra appena gonfie x i baci di lui.Una spallina del suo abito ormai poteva considerarsi andata,e il reggiseno di pizzo era deliziato dalle carezze della mano di lui,il seno preso a coppa si sollevava x l’ ansimare.
Lei sembrava come se fosse stata baciata appassionatamente,tutta debole e impudica, contro di lui,drogata di passione.Se egli avesse avuto l’uso di entrambe le gambe,  x non disturbare l’apparizione ,l’avrebbe portata in braccio sul treno x immediatamente prendere ciò che essi erano stati forzati a rimandare.Ma egli doveva farla ricomporre abbastanza x camminare verso il vagone,e dannazione se nn si sarebbe ucciso x nn perdere la sognante,compiacente donna tra le sue braccia x l’efficiente e logica infermiera.
Quanto egli sospettava, accadde,e quasi si lamentò, quando lei scivolò via dal suo abbraccio, x sedersi. 
Sistemandosi la spallina del vestito,lei disse,

-E dove siamo?- 

-Stazione dei treni.Abbiamo un vagone su quello delle 10:30 p.m.L’ultimo fino a domani sera:siamo fortunati.Skinner ha tirato qualche filo e noi abbiamo ottenuto la prenotazione.-

Egli attese, con respiro corto, la reazione di lei:si,lei era andata in limousine con lui,con quello scemo di Charlie che le aveva dato dettagli del piano di Mulder.Ma  nn pensava che lei ,sul serio ,prendesse una decisione, prima che suo fratello Bill li stendesse,lei si era fidata istintivamente ed era caduta tra le sue braccia senza ripensamento.
Ma ora,lei davvero aveva compreso esattamente cosa stava x accadere? 

-Un treno?X dove?-le dita di lei tremavano appena, mentre   si sistemava i capelli. 

Egli si morse il labbro e guardò fuori dal finestrino:l’autista stava svoltando x la stazione.Sarebbero giunti a momenti,e lei stava tergiversando.Egli poteva scorgerlo nello sguardo di lei,uno sguardo che nn si stampava sul proprio volto da molto tempo. 

-Importa?-egli era stanco di camminare in punta di piedi attorno a lei.Prima che lo capisse,quando si era lasciata andare con lui, sul sedile posteriore un attimo prima,lei aveva fatto la sua scelta.

Egli si sistemò in posizione seduta,voltandosi x dirle.

-Ti voglio x me stesso,Scully.- 

-Possiamo..Dobbiamo tornare al Belmont,come avevamo deciso, prima..-tentò lei,ancora senza guardarlo,-Non devi fare nulla di speciale x me,Mulder.Una stanza in albergo andrà benissimo.- 

La limousine arrivò alla fermata ,alla fine della piattaforma,e il vapore del treno iniziò ad avvolgere l’auto.Mulder prese la maniglia dello sportello,benchè la sua presa fosse dovuta + al fatto di mantenersi contro il modo in cui lei tremava dopo quella frase.Lei pensava che egli fosse così tanto preso da lei che avrebbe fatto qualunque cosa ,portandola ovunque?Certo,egli non aveva fatto altro se nn praticamente scalpitarle dietro, i giorni precedenti. 

-Scendi,-mormorò lui,aprendo lo sportello.Con molta difficoltà, egli si mise sui propri piedi,  e le tese una mano.Stupita,lei rimase dov’era,ed egli ripetè.

-Scully,x favore,scendi dall’auto.- 

Con sorpresa di lui,lei eseguì,prendendogli la mano + x aiutare lui che sè stessa. 
Ondeggiando appena nel soffio del vento,Mulder si chinò e disse all’autista di aspettare un momento, prima di farle fare qualche passo.Prendendole le mani,  la guardò con tutto l’amore che sentiva balenarsi negli occhi.

-Scully,hai parenti tra i Mormoni?- 

-Mormoni?-la confusione le fece aggrottare la fronte,-Mulder..- 

-Rispondi solo alla domanda.- 

-Ok.No,nn ho relazioni con qualsiasi mormone.Almeno nn vicina x quanto ne so.- 

-Bene.Xkè una delle fermate di questo treno è Salt Lake City.E come sembra,lo stato dell’Utah è probabilmente l’unico posto in questo paese maledetto da Dio dove nn inciamperemo in un tuo cugino.O uno zio,o un fratello.Ora,vuoi venire con me a Piedmont o no?-le parole di lui erano colme di impazienza, tutto ciò che egli voleva era di non costringerla a compiacerlo.Questo nn era il modo di vivere che egli voleva ,vivere momenti alternati. 

-Ma i miei genitori e Charlie..- 

-Charlie ha una moglie sua,e i tuoi genitori hanno sé stessi.-la frustrazione gli fece lasciare Scully, ed egli arretrò, nello sforzo di mettere una distanza che lo calmasse.

-Voglio che vieni con me ,Scully.-Lei nn credeva a cosa egli le stava offrendo?Doveva implorarla? 

-Mulder,Charlie nn era serio riguardo la fuga.-rise lei,-Lo so bene.- 

-In carrozza!- 

All’interruzione,Mulder si  guardò oltre le spalle,poi tornò a lei,il dolore del proprio cuore deciso dall’improvviso silenzio tra loro. 

Xxx 

Oh dio,lei aveva detto la cosa sbagliata.
Poteva vederlo dall’espressione del viso di Mulder,il modo in cui si induriva come pietra.La folla intorno a loro,affascinata dalla limousine,si scosse x andare a prendere il treno. 

-Tu pensi che nn voglia sposarti?-la domanda di lui era incredula,-Scully ti dissi ,tornando da Melissa,che è tutto ciò che voglio.- 

Ignorando la folla intorno,lei urlò.

-Tu hai solo detto che l’avresti fatto ,solo xkè ero incinta!- 

Le poche persone rimaste sulla piattaforma si voltarono alla sua dichiarazione,e  si ritrovò ad arrossire,anche se stava rabbrividendo al freddo. 

-Non mi importa se sei incinta,-disse lui a denti stretti,-nn mi importa se il mondo finisce domani.Non mi importa se tuo fratello arriva qui e mi prende a pugni fino a sfinirmi.-Sogghignando,egli si tolse il cappello e si spostò sui piedi cercando di..che diavolo stava facendo? 

Egli caddè ai suoi piedi  e lei gli si avvicinò ,il nome di lui urlato x la preoccupazione.

-Mulder!- 

Ma egli poggiò una mano e cercò di piegare il ginocchio ferito,che colpì la piattaforma ,susciandogli un grugnito di dolore. 

-Rimani lì,-le ordinò,il cappello contro il petto.Sollevò la testa,e improvvisamente lei capì che la posa,dolorosa x lui,le era familiare. 

-Oh,dio,-respirò lei,le mani le arrivarono sul viso x trattenere il corso di lacrime,le dita premute contro le labbra tremanti. 

-Scully,ti prendo su questo treno come mia amica,come mia amante,come la mia altra metà.Ma vorrei prenderti soprattutto come mia futura moglie.-egli sorrise oltre il dolore ,con speranza,e così tanto amore, che le tolse il respiro.

-Ora,nn ho un anello,e sto seriamente pensando di abbandonare la Marina,e questo significa che sarò disoccupato.E mentre sembra che la maggior parte della tua famiglia mi piaccia,la mia famiglia nn è una delle migliori,x cui potresti infilarti in un casino,veramente..- 

-Si,-sussurrò lei,nn volendolo far tacere,ma nn volendo sprecare altro tempo di felicità.

-Si.- 

Egli spalancò gli occhi.

-Si?- 

-Si.- 

Egli aprì le braccia e lei camminò verso il suo abbraccio.Egli tenne le braccia intorno alla vita di lei, tremanti,e la voce era incerta.La testa appoggiata contro il suo stomaco,egli mormorò.

-Non me lo hai fatto chiedere.- 

Lei premeva baci sui suoi soffici capelli.

-Allora chiedi,la risposta sarà la stessa.- 

-Ok,vado avanti..-prese un profondo respiro,uno che le fece solletico oltre il satin del vestito. 

-Scully?- 

-Vorresti..aiutarmi ad alzarmi,ti prego?- 

-Mulder!-cercò di apparire offesa, ma nn lo era.

La sua gioia sopraffaceva ogni finzione. 

-Ti sposerò, se tu lo farai.- 

-Tu vuoi?-chiese lei,mordicchiandogli l’orecchio. 

Mulder si dimenò sotto la sua bocca,le mani di lui si sistemarono sui fianchi di lei.

-Cosa vorrei?- 

-Sposarmi.- 

Sollevando la testa,egli ridacchiava,gli occhi maliziosi.

-Pensavo nn me l’avresti mai chiesto,Scully.—

Invece di rispondergli,lei abbassò la testa,con l’intenzione di baciarlo.
Ma il fischio insistente del treno bucò l’aria attorno ad essi,interrompendo le intenzioni di Scully.
Lei sollevò lo sguardo, accorgendosi che la piattaforma era deserta. 

-Ultima chiamata!-urlò il capo treno,dal suo predellino, all’entrata della prima carrozza. 

-Andiamo!-strillò lei,poi prese Mulder sotto le braccia,-Sbrighiamoci ,Romeo.Perderemo il treno.- 

-Gesù,-sibilò lui,goffamente e quasi troppo pesante affinchè lei lo sollevasse. 

Ma infine lei lo rimise in piedi,e con un braccio sulle proprie spalle,lo aiutò a camminare.

-Questo gesto è stato sciocco ,Mulder-lo rimproverò ,ansimando sotto il peso di lui. 

Egli le pendeva al fianco,cercando di evitare che il suo enorme corpo la soffocasse, con l’aggiunta del peso della gamba ferita.

-Dovevo mostrarti che ero serio,no?- 

-Sai cosa intendo,vero?-gli chiese lei,rallegrandosi al fatto che il tragitto fino al treno fosse breve. 

-Se pensi che nn farò l’amore con te appena saremo in camera,ti stai sbagliando,Scully.- 

-Mi piacerebbe vederti provarlo,marinaio.Veramente l’avresti fatto, con questa prova di forza,nn mi sarei sorpresa se avessimo tagliato i tuoi pantaloni dalla gamba.Il tuo ginocchio è capace di diventare il doppio di quanto sia già.- 

-E chi ha bisogno del ginocchio?-rise lui. 

Quando raggiunsero la carrozza,il capo treno gli tese una mano x aiutarlo.
Mulder la prese,ma si piegò a sussurrarle all’orecchio,

-Sei perfetta nel completarmi Scully.Vuoi cavalcare un pony?-e le fece l’occhiolino,permettendo al capo treno di tirarlo dentro. 

Lei aveva creduto  di nn  poter + arrossire già di quanto nn avesse già fatto.
Si era sbagliata. 

Xxx 

Mulder nn sentiva + dolore.
Letteralmente.
Scully aveva insistito a fargli prendere un antidolorifico che teneva in tasca, prima che fossero andati oltre,e benchè egli sapesse da molto che sarebbe andato fuori combattimento,sapeva anche che i medicinali l’avrebbero stordito, prima che il sonno l’avrebbe sopraffatto  del tutto.
Egli aveva sorriso, come uno scemo ,il movimento  del treno sotto di lui gli massaggiava il corpo dolorante,in un modo rilassante  e tranquillizzante.
Aveva tolto giacca e scarpe,era disteso sul letto singolo,le mani dietro la testa ,osservando Scully muoversi nel piccolo spazio. 
Gli orecchini andarono via x primi,poi il filo di perle.
Lei era in piedi, davanti il piccolo specchio nell’esiguo bagno,la porta aperta così che egli potesse vederla prepararsi. 

-Ti capita forse di aver portato una spazzola x capelli ,Mulder?- 

-Uh..no.Hai bisogno di una spazzola?- 

-Uno spazzolino da denti?- 

-Che cosa è uno spazzolino da denti?- 

Lei roteò gli occhi,benchè ridesse,e si raggiunse i ganci   sul retro  del vestito.

-Arriveremo totalmente schifosi a Piedmont,Mulder.- 

--Non te l’ho detto?Praticamente questo treno nn ferma.X quanto ne so,ci fermeremo x fare rifornimento a Kansas City,saremo a Salt Lake City x mezzogiorno domani.-lui spalancò la bocca quando la vide sfilarsi il vestito che finì a terra.

-Dannazione..-il suo reggiseno nn era solo di pizzo,era uno di quelli senza spalline ,che lasciava ben poco all’immaginazione.

-Volevo far pratica con i ganci ,lo sapevi..- 

-So che lo avresti fatto..-mormorò lei,apparendogli come se fosse totalmente felice di avere il controllo su di lui.

-Ma volevo fare pratica da sola,lo sai?- 

Quando lei scivolò via dalle scarpe,la sua altezza diminuì di diversi pollici.
Era un piccolo, curvilineo bocciolo di pelle rosa e capelli rossi, che le ricadevano sugli occhi blu.Egli  improvvisamente sembrò sentirsi la bocca piena di cotone,sopratutto quando lei, lentamente, si svestì di mutandine e calze.
Il reggiseno,che secoli prima era stato motivo di fascinazione,prese la via del resto della biancheria,e lei gli andò davanti alla luce della lampada,con un sorriso aperto, appena vergognoso.
Egli sapeva che lei stava combattendo l’urgenza di coprirsi,ma il suo coraggio ebbe la meglio.
Sollevando le spalle,lei si mosse verso di lui, con orgoglio,le mani all’orlo della t-shirt di lui. 

-Come sei riuscito a portarci su questo treno,comunque?- 

I seni di lei ondeggiavano davanti a lui,e lui sollevò il torso un po’,ingoiando al delizioso segno che implorava un tocco della sua bocca.
Prima che egli soccombesse all’impulso,lei sollevò la t-shirt,intrappolandogli la testa con il velo di cotone.

-Hey!-le mani di lei lo lasciarono,ed egli lottò con la t-shirt,togliendola ,come poi si tolse i capelli sugli occhi.

-Attenta Scu..-cominciò a dire,solo x stopparsi alla senzazione delle dita di lei sulla sua zip. 

Egli succhiò aria rapidamente, quando la vide passargli le dita piccole sulla chiusura dei pantaloni e abbassarla. 

-Sollevati,-sussurrò lei,e egli nn sappe mai come fu capace di connettere la frase nel proprio cervello,ma lo fece.In pochi secondi,lei gli aveva tolto pantaloni e boxer,teneramente, tirandoglieli oltre il ginocchio gonfio. 

Al suo ansimo,egli seguì il suo sguardo spaventato,e constatò con dispetto che il ginocchio aveva subito dei danni dalla precedente e semi tradizionale richiesta di matrimonio.

-Non,-disse lui,toccandola,-Non mi fa male,Scully.- 

-Certo che nn ti fa male,-uscì malamente lei,gli occhi sui suoi,-Hai assunto tanto antidolorifico che affloscerebbe un elefante.- 

-Non del tutto,-mormorò lui con un sorriso,lo sguardo dardeggiò in basso, ancora una volta.

Fu il turno di lei a seguire la guida di lui,e lei arrossì,leccandosi le labbra.Egli avrebbe voluto mordere quelle stesse labbra,x dirle che era dispiaciuto di metterla in ansia.A dispetto delle mosse precise di prima,lei era ancora una  innocente,ed egli avrebbe fatto bene a ricordarsene.
Sollevando le lenzuola,egli si tirò le coperte sui fianchi.

-Umm..scusa.Non ho molto controllo su niente,Scully.- 

In risposta,lei sollevò le lenzuola e si mise al suo fianco,tornando su entrambi le coperte soffici e si accoccolò al suo fianco.Egli strinse i denti al contatto,percependo il desiderio di lei di prendere le cose con lentezza, x ora.
Il braccio di lui si chiuse sotto le natiche di lei ed egli represse l’urgenza di tirarsela contro. 

-Lo so,-disse delicatamente lei,le braccia appoggiate sul petto di lui.

Lei tirò le targhette ,le dita giocarono con la croce di cui egli aveva preso possesso.

-Mulder?- 

Se lei l’avesse rivoluta indietro,nn avrebbe avuto fortuna.
Egli le avrebbe comprato il + grande diamante  dello Utah,e lei nn avrebbe mai + riavuto il regalo, che egli considerava il + prezioso che avesse mai ricevuto.Oltre il cuore di lei,ovvio.

-Si?- 

-Umm..Riguardo il China Moon..- 

Ciò lo gettò a terra.

-Cosa?-e xkè diavolo lei ne riparlava? 

-C’erano molte donne,lì vero?Donne di esperienza.- 

Ora,egli sapeva cosa avrebbe detto dopo.
La rabbia all’imposta inadeguatezza di lei lo fece sollevare e la portò con sé,così da fissarla negli occhi. 

-Non ho dormito con nessuna di quelle,Scully,-dichiarò lui,-quindi toglitelo dalla mente.- 

Lei sorrise con ritrosia,scuotendo la testa.

-Charlie ha detto che nn l’hai fatto.Avrei dovuto credergli.- 

-Lo hai chiesto a Charlie?- 

-L’argomento è venuto fuori così,-lei si strinse nelle spalle,e abbassò lo sguardo sul suo petto,-Mi sento come se fossi talmente giovane,Mulder.E nn lo sono.Dovrei aver vissuto tante di quelle cose dall’alto dei miei 27 anni ,nn pensi?Invece,mi sento come se stessi sempre cercando di arrivare alla vetta e fallissi miseramente,sempre.- 

Sollevandole il mento,egli disse.

-Tu nn puoi mai fallire ai miei occhi,Scully.Invece,prima di te..sono stato molto intimo ..x 6 anni a ..Uh,da quando io..-Grande.

L’imbarazzo di lei l’aveva raggiunto. 
Lei spalancò gli occhi.

-Che hai fatto?Intendo dire,hai avuto qualc..-lei si interruppe,sembrando ipnotizzata dal suo orecchio, improvvisamente. 

-La mia mano destra.- 

-Cosa?-lei era rossa di nuovo,ed egli sospettò che nn le ricoprisse solo il volto,ma che il rossore si estendesse lungo la valle ombrosa tra i suoi seni. 

-Vuoi che te lo mostri?-

La sua domanda,sobria e sincera, elicitò la risposta che egli stava cercando,benchè sapesse che quel gioco era capace di causargli molto + dolore di quello al ginocchio.

-Ti prego,fallo,-disse lei, con un piccolo sorriso,-Poi mostrami come fare.- 

Mulder gemette,chiudendo gli occhi con un breve rimpianto. 

-Mulder?- 

Il tocco di Scully sul suo volto lo riportò a lei,ed egli la spostò su un fianco,tenendo un braccio fermo attorno alla sua schiena , mentre si sfiorò con l’altra mano.
Alla debole luce, dietro la testa di lei,egli sapeva che nn si stava comportando bene nei suoi riguardi,ma decise di abbandonare l’idea di rimettersi adddosso le lenzuola.
Al primo tocco all’erezione della propria mano,egli soffiò piano,cercando di trattenersi.Sapendo che c’era una dolce ,soffice mano femminile a pochi pollici da lui,fece nascere una sorta di gelo verso una attività che prima d’ora,gli aveva sempre garantito tranquillità.
A dispetto di quanto  stava pensando,egli nn era un uomo di grande esperienza dopo tutto.
C’erano state un paio di fidanzatine, prima della guerra,e era stato in  intimità con entrambe.
A Hong Kong si era sempre dovuto guardare le spalle,e darsi alla lussuria con una donna passionale nn era previsto.
Egli aveva imparato a ripiegare sulla realizzazione di una gratificazione ‘fai da te’,e solo quando il proprio corpo era frustrato. 
Ora,egli voleva lei.Il suo tocco,le sue carezze.
Ma era determinato a darle qualsiasi cosa gli chiedesse,e ovviamente lei voleva questo .
Era una novità x entrambi,dagli occhi spalancati di lei incollati su di sè, capì che lei nn era mai stata testimone di una cosa simile, e che lui stesso nn aveva mai fatto una cosa simile davanti  una donna. 
La mano, nascosta tra le lenzuola cominciò il lento movimento lungo l’ erezione.
Egli trattenne lo sguardo sul volto di Scully,oservando la sua fascinazione al proprio gioco.
Quando lei si leccò le labbra,egli immaginò quella bocca su sé,e si morse il labbro inferiore  con i denti, x evitare di urlare.
Egli pensò che nn sarebbe stato capace di trovare alcuna gioia con la performance,ma dannazione se si sbagliava.Solo il segno dello stupore di lei lo fece accelerare,ed egli si sentì come se presto avrebbe potuto esplodere con soddisfazione. 

-Sapevo..-sussurrò lei,-so che un uomo può trovare soddisfazione da solo..ma nn sapevo che fosse così..-lei si interruppe,guardando i movimenti di lui sotto le lenzuola, a bocca aperta. 

-Così..?-provò lui,presto perdendosi nell’orgasmo in approccio. 

-Così..erotico!-finì lei,fissandolo nel volto.La sua mano lo sfiorò sulla guancia.

-Mulder..sei bellissimo.Posso io?- 

-Solo se ti senti di farlo.-rispose lui,con la voce roca x lo sforzo.Egli ancora nn era sicuro che lei si offrisse x la curiosità,egli nn voleva farla sentire obbligata a compiacerlo. 

-Si.- 

La mano dalla guancia di lui scivolò lungo petto e addome,lasciando strascichi di pelle d’oca di piacere.
Quando le dita di lei toccarono i peli del suo bacino,egli si lasciò andare,e strinse le dita attorno a quelle di lei.

-Così,-le mormorò,toccandole la fronte con le labbra mentre guidava la sua mano sulla propria carne tesa. 

La mano di lei era molto + piccola e soffice della propria,ed egli si lamentò contro i capelli di lei,il braccio la attirò ancora + vicina.
Lei nn ebbe bisogno di altre istruzioni e prese ciò che lui aveva lasciato,con ritmo forte  e sicuro.

-Dio..Scully..-mormorò lui,era in paradiso,-E’ così bello..- 

Lei era davvero capace a farlo,pensò Mulder.Tanto che egli nn avrebbe voluto si fermasse mai,ma doveva rallentarla in qualche modo.La mano di lui arrivò sul seno di lei,poi sull’addome.Lei saltò leggermente con un sospiro,ma nn si fermò dal carezzarlo,chiedendogli.

-Mulder?- 

-Te lo ricordi questo,vero Scully?-il dito di lui si indirizzò sotto ,egli quasi urlò alla sensazione degli umori radunati tra le sue cosce.

I fianchi di lei si dimenarono contro l’intrusione di Mulder,e la mano di lui che prima era sotto la schiena di lei arrivò a prenderla a coppa dietro x trattenerla. 

-Shh..lasciami fare.- 

Un suono leggero,conturbante arrivò dalla gola di lei,quando egli infilò un dito tra le sue calde profondità.
Ancora una volta,la mano di lei strinse lui,e stavolta,lei rallentò i movimenti fin quando nn furono a ritmo insieme.
L’intero corpo di lei sembrava trasformarsi in acqua contro di lui,mentre  si scioglieva attorno a lui,le gambe le si legarono a quelle di lui e la bocca cominciò  a toccargli la sua. 
Egli la baciò come un affamato,avventurando la lingua profondamente tra le delicate guance di lei,mimando l’atto del venire.
Lei ricambiava il suo fervore con il proprio,entrambi sopra,sotto,i fianchi di lei ora lo circondavano,praticamente lei lo cavalcava sulle cosce.Dio,lei era sexy,considerò lui.Sexy e talmente appassionata che pensò di morire a causa  delle sensazioni che gli colavano addosso insieme al suo miele dolce e appiccicoso. 

-Mulder..-gli ansimò lei contro la bocca,-Debbo..Io..- 

Egli era restio a rompere il contatto ,x dirle di prendersi ciò che voleva,il proprio corpo reagiva alle carezze di lei con piccoli brividi di gioia impedita.Un altro secondo,egli negoziò con sé stesso.Solo uno altro secondo e mi fermerò x evitare di.. 
Prendendo la decisione x entrambi,lei abbandonò il bacio,il suo corpo si sistemò velocemente x calare su quello di lui,le sue gambe cadendo rispettivamente da un lato e dall’altro del corpo di lui.
Egli potè soltanto guardare con felicità inebriante che lei aveva preso il controllo,l’istinto l’aveva guidata .
Occhi semi chiusi,lei si morse il labbro inferiore tra i denti,e si abbassò su di lui. 
Mulder percepì il respiro lasciare le proprie narici in un urlo silenzioso, di intenso piacere, appena sentì le pareti di lei espandersi ,x farlo entrare.Testa  e collo rigidi,egli si forzò a rimanere fermo,mentre il lato della bocca di lei si sollevò in un sorriso che nn potè sopprimere.Poi lui fu a casa,e Scully,sentendosi egualmente,si abbassò x baciargli la bocca con languore. 

-Ok,-mormorò lei,le mani a toccargli il volto,-Stò bene,Mulder.- 

Egli cercò di sorridere,le mani arrivarono a carezzarla sulla schiena,

-Sei una alunna veloce nell’imparare.-

Lei sorrise di rimando,adornandogli il volto di baci leggeri.
Giocarono x mezzo minuto,  solo x abituarsi alla sensazione di uno all’altro,mentre il treno si spostava gentilmente.
Non passò molto,comunque prima che Mulder  desiderasse il movimento,e la prese in vita,premendo la punta delle dita nella soffice pelle, x attirare la sua attenzione. 

-Scully,dovresti muoverti.- 

Lasciando un ultimo bacio sulla fronte di lui,lei disse.

-Tu on  muovere quel ginocchio,Mulder.-a dispetto della sua sensuale innocenza,lei comprese che doveva avere il controllo del momento e usarlo x dare a lui l’avvertimento,con occhi persi ma fermi. 

La risata di lui rombò tra entrambi,ed egli scivolò quel poco ancora + profondamente in lei,ed entrambi fecero le fusa.

-Scully,se nn ti muovi tu ,lo farò io.- 

Con un sospiro profondo,lei si tirò su,le mani caddero sul petto di lui.
Un sottile movimento sinuoso iniziò tra loro ,dove erano congiunti,e un sopracciglio si sollevò quando lei gli chiese.

-Così?- 

Mulder si sentiva senza ossa,come se volasse.
Il movimento del treno, combinato con quello di lei,lo cullavano verso una idiozia folle e sorridente.

-Si,ti avevo detto che era come cavalcare un pony.- 

Le  dita di lei si piazzarono sulle spalle di lui,lei era una gattina vogliosa su di lui,cercando il proprio varco al piacere.

-Non ho mai avuto un pony come te,Mulder.-lei cominciò a muoversi + veloce,ondeggiando su di lui con una determinata

Mèta in testa.
Egli la sentì trattenere il respiro,e le dita di lui si posizionarono sul suo didietro ,x aiutarla nell’impresa. 

-Chiamami semplicemente ‘Ranuncolo’.-(NdT:nome di cavallo) 

I movimenti di lei si perserò un po’, mentre rideva.

-Smetti,nn posso concentrarmi.- 

Egli tacque,sapendo che era giunto il momento di agire e nn di parlare.Facendo scorrere entrambi al’estremità del piccolo letto,egli toccò la parete con i  piedi.Facendo attenzione, a non far pressione sulla gamba ferita,egli piantò il piede aperto contro la benda,piegando il ginocchio, x lasciare che l’altro piede scivolasse dal lato del letto.
Quando egli cominciò a spingere contro i colpi di lei,Scully ansimò,e aprì gli occhi. 

-Carino,uhu?-sogghignò lui,ma lei nn ascoltava. 

Premendosi contro di lui,cercava la risoluzione,arcuò la schiena ed abbandonò  la testa sulle spalle.
Egli usò un braccio x sollevarsi sul gomito,i seni di lei erano invitanti, mentre ondeggiavano su di lui d egli nn potè evitare di fermarli,prendendo un capezzolo duro in bocca. 
Lei urlò,chiamandolo x nome,parlando di dio ,mormorando parolacce e preghiere ,mentre lo cavalcava + veloce e + forte. 
L’odore di sesso e sudore riempì la testa di Mulder,una potente miscela che egli sapeva avere il potere di farlo ammattire.
Il corpo di lei era bellissimo,il suo odore profondo ,la voce roca x l’uso, mentre lo conduceva sotto il suo incantesimo. 
Egli fu come  illuminato:fosse x gli antidolorifici,o x il fatto di amarla,nn sapeva dirlo.
Tutto ciò che sapeva era che nn avrebbe resistito oltre.Mimando i versi di lei,egli ne fece uno proprio,affrettandola con voce rauca a venire,a trovare cosa stava cercando,così che potesse raggiungerla. 
E lei lo fece,finalmente piegandosi intorno a lui,il suo corpo si strinse intorno a quello di Mulder, con forza,mandando stringimenti al suo sesso.I  testicoli reagirono alla pressione dell’orgasmo di lei,sollevandosi:egli percepì un fulmine alla base della spina dorsale  e tolse la bocca dalla pelle di lei ,x succhiare un respiro breve e sofferto.
Alla fine egli si lasciò andare,permettendole di mungerlo, fin quando egli nn ebbe + nulla da darle. 
Soddisfatto,egli la abbracciò,il ruggire del treno,era secondo soltanto al furioso battere dei loro cuori.Quando egli finalmente radunò abbastanza forza x muoversi,si sollevò, e spense la lampada sulle loro teste,sistemando le lenzuola su di loro,ancora una volta.
Lei sollevò la testa,alla luce della luna che arrivava oltre le tapparelle,mentre egli la carezzava in volto e la baciava. 
Egli ora si sentiva coniugato con lei.

 

End Chapter 19