A Familiar Heart - Capitolo 19
-Scully,ci siamo quasi.-
-E dove siamo?- -Stazione dei treni.Abbiamo un vagone su quello delle 10:30
p.m.Lultimo fino a domani sera:siamo fortunati.Skinner ha tirato qualche filo e noi
abbiamo ottenuto la prenotazione.-
-Un treno?X dove?-le dita di lei tremavano appena, mentre
si sistemava i capelli. Egli si morse il labbro e guardò fuori dal
finestrino:lautista stava svoltando x la stazione.Sarebbero giunti a momenti,e lei
stava tergiversando.Egli poteva scorgerlo nello sguardo di lei,uno sguardo che nn si
stampava sul proprio volto da molto tempo. -Importa?-egli era stanco di camminare in punta di piedi
attorno a lei.Prima che lo capisse,quando si era lasciata andare con lui, sul sedile
posteriore un attimo prima,lei aveva fatto la sua scelta. Egli si sistemò in posizione seduta,voltandosi x dirle. -Ti voglio x me stesso,Scully.- -Possiamo..Dobbiamo tornare al Belmont,come avevamo deciso,
prima..-tentò lei,ancora senza guardarlo,-Non devi fare nulla di speciale x me,Mulder.Una
stanza in albergo andrà benissimo.- La limousine arrivò alla fermata ,alla fine della
piattaforma,e il vapore del treno iniziò ad avvolgere lauto.Mulder prese la
maniglia dello sportello,benchè la sua presa fosse dovuta + al fatto di mantenersi contro
il modo in cui lei tremava dopo quella frase.Lei pensava che egli fosse così tanto preso
da lei che avrebbe fatto qualunque cosa ,portandola ovunque?Certo,egli non aveva fatto
altro se nn praticamente scalpitarle dietro, i giorni precedenti. -Scendi,-mormorò lui,aprendo lo sportello.Con molta
difficoltà, egli si mise sui propri piedi, e le tese una mano.Stupita,lei rimase
dovera,ed egli ripetè. -Scully,x favore,scendi dallauto.-
-Scully,hai parenti tra i Mormoni?- -Mormoni?-la confusione le fece aggrottare la
fronte,-Mulder..- -Rispondi solo alla domanda.- -Ok.No,nn ho relazioni con qualsiasi mormone.Almeno nn vicina
x quanto ne so.- -Bene.Xkè una delle fermate di questo treno è Salt Lake
City.E come sembra,lo stato dellUtah è probabilmente lunico posto in questo
paese maledetto da Dio dove nn inciamperemo in un tuo cugino.O uno zio,o un
fratello.Ora,vuoi venire con me a Piedmont o no?-le parole di lui erano colme di
impazienza, tutto ciò che egli voleva era di non costringerla a compiacerlo.Questo nn era
il modo di vivere che egli voleva ,vivere momenti alternati. -Ma i miei genitori e Charlie..- -Charlie ha una moglie sua,e i tuoi genitori hanno sé
stessi.-la frustrazione gli fece lasciare Scully, ed egli arretrò, nello sforzo di
mettere una distanza che lo calmasse. -Voglio che vieni con me ,Scully.-Lei nn credeva a cosa egli
le stava offrendo?Doveva implorarla? -Mulder,Charlie nn era serio riguardo la fuga.-rise lei,-Lo
so bene.- -In carrozza!- Allinterruzione,Mulder si guardò oltre le
spalle,poi tornò a lei,il dolore del proprio cuore deciso dallimprovviso silenzio
tra loro. Xxx
-Tu pensi che nn voglia sposarti?-la domanda di lui era
incredula,-Scully ti dissi ,tornando da Melissa,che è tutto ciò che voglio.- Ignorando la folla intorno,lei urlò. -Tu hai solo detto che lavresti fatto ,solo xkè ero
incinta!- Le poche persone rimaste sulla piattaforma si voltarono alla
sua dichiarazione,e si ritrovò ad arrossire,anche se stava rabbrividendo al
freddo. -Non mi importa se sei incinta,-disse lui a denti stretti,-nn
mi importa se il mondo finisce domani.Non mi importa se tuo fratello arriva qui e mi
prende a pugni fino a sfinirmi.-Sogghignando,egli si tolse il cappello e si spostò sui
piedi cercando di..che diavolo stava facendo? Egli caddè ai suoi piedi e lei gli si avvicinò ,il
nome di lui urlato x la preoccupazione. -Mulder!- Ma egli poggiò una mano e cercò di piegare il ginocchio
ferito,che colpì la piattaforma ,susciandogli un grugnito di dolore. -Rimani lì,-le ordinò,il cappello contro il petto.Sollevò
la testa,e improvvisamente lei capì che la posa,dolorosa x lui,le era familiare. -Oh,dio,-respirò lei,le mani le arrivarono sul viso x
trattenere il corso di lacrime,le dita premute contro le labbra tremanti. -Scully,ti prendo su questo treno come mia amica,come mia
amante,come la mia altra metà.Ma vorrei prenderti soprattutto come mia futura
moglie.-egli sorrise oltre il dolore ,con speranza,e così tanto amore, che le tolse il
respiro. -Ora,nn ho un anello,e sto seriamente pensando di abbandonare
la Marina,e questo significa che sarò disoccupato.E mentre sembra che la maggior parte
della tua famiglia mi piaccia,la mia famiglia nn è una delle migliori,x cui potresti
infilarti in un casino,veramente..- -Si,-sussurrò lei,nn volendolo far tacere,ma nn volendo
sprecare altro tempo di felicità. -Si.- Egli spalancò gli occhi. -Si?- -Si.- Egli aprì le braccia e lei camminò verso il suo
abbraccio.Egli tenne le braccia intorno alla vita di lei, tremanti,e la voce era
incerta.La testa appoggiata contro il suo stomaco,egli mormorò. -Non me lo hai fatto chiedere.- Lei premeva baci sui suoi soffici capelli. -Allora chiedi,la risposta sarà la stessa.- -Ok,vado avanti..-prese un profondo respiro,uno che le fece
solletico oltre il satin del vestito. -Scully?- -Vorresti..aiutarmi ad alzarmi,ti prego?- -Mulder!-cercò di apparire offesa, ma nn lo era. La sua gioia sopraffaceva ogni finzione. -Ti sposerò, se tu lo farai.- -Tu vuoi?-chiese lei,mordicchiandogli lorecchio. Mulder si dimenò sotto la sua bocca,le mani di lui si
sistemarono sui fianchi di lei. -Cosa vorrei?- -Sposarmi.- Sollevando la testa,egli ridacchiava,gli occhi maliziosi. -Pensavo nn me lavresti mai chiesto,Scully.
-Ultima chiamata!-urlò il capo treno,dal suo predellino,
allentrata della prima carrozza. -Andiamo!-strillò lei,poi prese Mulder sotto le
braccia,-Sbrighiamoci ,Romeo.Perderemo il treno.- -Gesù,-sibilò lui,goffamente e quasi troppo pesante
affinchè lei lo sollevasse. Ma infine lei lo rimise in piedi,e con un braccio sulle
proprie spalle,lo aiutò a camminare. -Questo gesto è stato sciocco ,Mulder-lo rimproverò
,ansimando sotto il peso di lui. Egli le pendeva al fianco,cercando di evitare che il suo
enorme corpo la soffocasse, con laggiunta del peso della gamba ferita. -Dovevo mostrarti che ero serio,no?- -Sai cosa intendo,vero?-gli chiese lei,rallegrandosi al fatto
che il tragitto fino al treno fosse breve. -Se pensi che nn farò lamore con te appena saremo in
camera,ti stai sbagliando,Scully.- -Mi piacerebbe vederti provarlo,marinaio.Veramente
lavresti fatto, con questa prova di forza,nn mi sarei sorpresa se avessimo tagliato
i tuoi pantaloni dalla gamba.Il tuo ginocchio è capace di diventare il doppio di quanto
sia già.- -E chi ha bisogno del ginocchio?-rise lui.
-Sei perfetta nel completarmi Scully.Vuoi cavalcare un
pony?-e le fece locchiolino,permettendo al capo treno di tirarlo dentro.
Xxx
-Ti capita forse di aver portato una spazzola x capelli
,Mulder?- -Uh..no.Hai bisogno di una spazzola?- -Uno spazzolino da denti?- -Che cosa è uno spazzolino da denti?- Lei roteò gli occhi,benchè ridesse,e si raggiunse i ganci
sul retro del vestito. -Arriveremo totalmente schifosi a Piedmont,Mulder.- --Non te lho detto?Praticamente questo treno nn ferma.X
quanto ne so,ci fermeremo x fare rifornimento a Kansas City,saremo a Salt Lake City x
mezzogiorno domani.-lui spalancò la bocca quando la vide sfilarsi il vestito che finì a
terra. -Dannazione..-il suo reggiseno nn era solo di pizzo,era uno
di quelli senza spalline ,che lasciava ben poco allimmaginazione. -Volevo far pratica con i ganci ,lo sapevi..- -So che lo avresti fatto..-mormorò lei,apparendogli come se
fosse totalmente felice di avere il controllo su di lui. -Ma volevo fare pratica da sola,lo sai?-
-Come sei riuscito a portarci su questo
treno,comunque?-
-Hey!-le mani di lei lo lasciarono,ed egli lottò con la
t-shirt,togliendola ,come poi si tolse i capelli sugli occhi. -Attenta Scu..-cominciò a dire,solo x stopparsi alla
senzazione delle dita di lei sulla sua zip. Egli succhiò aria rapidamente, quando la vide passargli le
dita piccole sulla chiusura dei pantaloni e abbassarla. -Sollevati,-sussurrò lei,e egli nn sappe mai come fu capace
di connettere la frase nel proprio cervello,ma lo fece.In pochi secondi,lei gli aveva
tolto pantaloni e boxer,teneramente, tirandoglieli oltre il ginocchio gonfio. Al suo ansimo,egli seguì il suo sguardo spaventato,e
constatò con dispetto che il ginocchio aveva subito dei danni dalla precedente e semi
tradizionale richiesta di matrimonio. -Non,-disse lui,toccandola,-Non mi fa male,Scully.- -Certo che nn ti fa male,-uscì malamente lei,gli occhi sui
suoi,-Hai assunto tanto antidolorifico che affloscerebbe un elefante.- -Non del tutto,-mormorò lui con un sorriso,lo sguardo
dardeggiò in basso, ancora una volta.
-Umm..scusa.Non ho molto controllo su niente,Scully.-
-Lo so,-disse delicatamente lei,le braccia appoggiate sul
petto di lui. Lei tirò le targhette ,le dita giocarono con la croce di cui
egli aveva preso possesso. -Mulder?-
-Si?- -Umm..Riguardo il China Moon..- Ciò lo gettò a terra. -Cosa?-e xkè diavolo lei ne riparlava? -Cerano molte donne,lì vero?Donne di
esperienza.-
-Non ho dormito con nessuna di quelle,Scully,-dichiarò
lui,-quindi toglitelo dalla mente.- Lei sorrise con ritrosia,scuotendo la testa. -Charlie ha detto che nn lhai fatto.Avrei dovuto
credergli.- -Lo hai chiesto a Charlie?- -Largomento è venuto fuori così,-lei si strinse nelle
spalle,e abbassò lo sguardo sul suo petto,-Mi sento come se fossi talmente
giovane,Mulder.E nn lo sono.Dovrei aver vissuto tante di quelle cose dallalto dei
miei 27 anni ,nn pensi?Invece,mi sento come se stessi sempre cercando di arrivare alla
vetta e fallissi miseramente,sempre.- Sollevandole il mento,egli disse. -Tu nn puoi mai fallire ai miei occhi,Scully.Invece,prima di
te..sono stato molto intimo ..x 6 anni a ..Uh,da quando io..-Grande.
-Che hai fatto?Intendo dire,hai avuto qualc..-lei si
interruppe,sembrando ipnotizzata dal suo orecchio, improvvisamente. -La mia mano destra.- -Cosa?-lei era rossa di nuovo,ed egli sospettò che nn le
ricoprisse solo il volto,ma che il rossore si estendesse lungo la valle ombrosa tra i suoi
seni. -Vuoi che te lo mostri?- La sua domanda,sobria e sincera, elicitò la risposta che
egli stava cercando,benchè sapesse che quel gioco era capace di causargli molto + dolore
di quello al ginocchio. -Ti prego,fallo,-disse lei, con un piccolo sorriso,-Poi
mostrami come fare.- Mulder gemette,chiudendo gli occhi con un breve
rimpianto. -Mulder?-
-Sapevo..-sussurrò lei,-so che un uomo può trovare
soddisfazione da solo..ma nn sapevo che fosse così..-lei si interruppe,guardando i
movimenti di lui sotto le lenzuola, a bocca aperta. -Così..?-provò lui,presto perdendosi nellorgasmo in
approccio. -Così..erotico!-finì lei,fissandolo nel volto.La sua mano
lo sfiorò sulla guancia. -Mulder..sei bellissimo.Posso io?- -Solo se ti senti di farlo.-rispose lui,con la voce roca x lo
sforzo.Egli ancora nn era sicuro che lei si offrisse x la curiosità,egli nn voleva farla
sentire obbligata a compiacerlo. -Si.-
-Così,-le mormorò,toccandole la fronte con le labbra mentre
guidava la sua mano sulla propria carne tesa.
-Dio..Scully..-mormorò lui,era in paradiso,-E così
bello..- Lei era davvero capace a farlo,pensò Mulder.Tanto che egli
nn avrebbe voluto si fermasse mai,ma doveva rallentarla in qualche modo.La mano di lui
arrivò sul seno di lei,poi sulladdome.Lei saltò leggermente con un sospiro,ma nn
si fermò dal carezzarlo,chiedendogli. -Mulder?- -Te lo ricordi questo,vero Scully?-il dito di lui si
indirizzò sotto ,egli quasi urlò alla sensazione degli umori radunati tra le sue cosce. I fianchi di lei si dimenarono contro lintrusione di
Mulder,e la mano di lui che prima era sotto la schiena di lei arrivò a prenderla a coppa
dietro x trattenerla. -Shh..lasciami fare.-
-Mulder..-gli ansimò lei contro la bocca,-Debbo..Io..-
-Ok,-mormorò lei,le mani a toccargli il volto,-Stò
bene,Mulder.- Egli cercò di sorridere,le mani arrivarono a carezzarla
sulla schiena, -Sei una alunna veloce nellimparare.-
-Scully,dovresti muoverti.- Lasciando un ultimo bacio sulla fronte di lui,lei disse. -Tu on muovere quel ginocchio,Mulder.-a dispetto della
sua sensuale innocenza,lei comprese che doveva avere il controllo del momento e usarlo x
dare a lui lavvertimento,con occhi persi ma fermi. La risata di lui rombò tra entrambi,ed egli scivolò quel
poco ancora + profondamente in lei,ed entrambi fecero le fusa. -Scully,se nn ti muovi tu ,lo farò io.-
-Così?-
-Si,ti avevo detto che era come cavalcare un pony.- Le dita di lei si piazzarono sulle spalle di lui,lei
era una gattina vogliosa su di lui,cercando il proprio varco al piacere. -Non ho mai avuto un pony come te,Mulder.-lei cominciò a
muoversi + veloce,ondeggiando su di lui con una determinata
-Chiamami semplicemente Ranuncolo.-(NdT:nome di
cavallo) I movimenti di lei si perserò un po, mentre rideva. -Smetti,nn posso concentrarmi.-
-Carino,uhu?-sogghignò lui,ma lei nn ascoltava.
End Chapter 19