A Familiar Heart - Capitolo 20 

 

Scully si avvolse intorno a lui,l’esiguo spazio del letto singolo compiva un piacevole nido.
Lei si sentiva al sicuro,e nn claustrofobica,anche se era tra il corpo di Mulder e la parete del vagone letto.La mano lentamente lo carezzava sulla pelle sudata del petto e lei aveva appoggiato la testa sulla curva della spalla di lui.
 Gli eventi del giorno,della trascorsa settimana,le fluttuarono nella mente,e sorrise segretamente a sé stessa.
Dal momento che l’aveva rivisto dopo i fatti nello  Utah,egli aveva tirato qualcosa dentro di lei,e le sensazioni che egli le   aveva sollevato poco prima erano un felice cambio.
Non sarebbe stata + la stessa da questa notte in poi.Che modo di iniziare il nuovo anno.
 Improvvisamente,lei si ritrovò  a ridacchiare.Mulder,mezzo addormentato,spostò la testa sul cuscino ,le labbra le sfiorarono i capelli.

-Cosa?-

 -Bill,-ridacchiò lei,-nn penso sappia cosa lo colpirà.- 

Mulder si mosse appena sotto di lei,il petto sollevato x respirare.

-Non è così cattivo poi..- 

Lei rise + forte,la struttura mentale di Mulder era prettamente maschile.

-Non lo è,-insistè egli,-nn mi ha mai detto una parola,Scully.Neanche una.- 

-Aspettava solo di trovarti da solo,e se succederà..attento.- 

-Oh, sono talmente spaventato..-piagniucolò falsamente Mulder,mentre le sue dita compivano cerchi sulla schiena di lei.

-Scully?- 

-Si?- 

-Pensi che ora posso chiamarti Dana?- 

Lei finse di pensarci su ,osservando i raggi lunari che passavano attraverso la tapparella che illuminavano la parete opposta.

-Forse.- 

-Forse?- 

-Mi piace esser chiamata Scully.Specialmente da te.- 

-Ah,ma nn sarai una Scully ancora a lungo,lo sai.- 

-Mulder,di quanto osservai di Piedmont,nn ci sono che un paio di centinaia di persone, laggiù.E certo nn ho visto una chiesa.-lei si dimenò,ricordando casa sua con un lampo colpevole di responsabilità.

-Debbo telegrafare ai miei genitori, da Salt Lake City,lasciargli sapere dove sono.- 

-La chiesa + vicina è a 20 miglia, lungo la strada x Asheville.-con l’altra mano,egli afferrò quella che lo carezzava sul petto,portandosela alle labbra.

-Non te l’ho detto?Oltre ad essere un dannato buon meccanico,Jerry ha un punto della ‘Western Union’ nel suo ufficio.E succede anche che sia un giudice di pace.- 

Lei sollevò la testa, x incontrare il suo sguardo felice e confidenziale.X un momento,lei pensò di litigare riguardo chiese,genitori e obblighi.Poi pensò meglio di sollevare un sopraciglio sorridendo.

-X me va bene,+ttosto ,debbo pagare ancora il tuo conto.-rimettendosi giù,sospirò,-O forse non debbo.Non ho portato la borsa con me.- 

-Scully ,stai tranquilla nei miei riguardi ,credimi.Non sono necessari altri pagamenti.- 

Rimasero in silenzio,entrambi esausti x la giornata e dall’altro accaduto nella serata.Scully,quasi addormentata,fu destata dal clamore della carrozza bar,e saltò.

-Cosa c’è?- 

Mulder strascicò le parole, sospirando.

-Mia supposizione..è mezzanotte.Buon anno nuovo ,Scully.- 

-Buon anno ,Mulder.-sussurrò di rimando lei,quasi ricaduta nel sonno-Ti darei un bacio ma..mmm..troppo stanca.- 

-Allora ti bacerò io.-quelle labbra meravigliose vagarono fin quando nn incontrarono pelle,ed egli mise un bacio sulla sua fronte.

-Mmm sai di buono..se vuoi cavalcare il pony ancora,mi svegli,ok?- 

-Fatto.- 

Lei percepì ancora un suo bacio,poi quasi immediatamente udì un leggero russare sulla propria testa.Buon anno nuovo,comunque.Sembrava esser garantito uno migliore,se il primo minuto era da considerare come l’indicatore di quanto sarebbe venuto. 
Prima di perdersi totalmente nei sogni,lei sollevò la testa, x guardare il profilo di lui,scorgendo l’uomo che, a dispetto di tutto,le era stato inviato da forze sconosciute.Un bizzarro vorticare del destino l’aveva messi insieme,e lei si domandò se dopo tutto,ci fossero degli angeli che vegliavano su di loro.Le possibilità che loro due raggiungessero questo punto erano astromoniche,e lei tornò con lo sguardo al chiaro di luna,sussurrando una preghiera di ringraziamento, prima di addossarsi accanto al suo amore, x un meritato riposo. 

Xxx 

Le due figure indistinte si misero in piedi ,sulla piccola   nuvola,controllando la campagna sottostante passare oltre,la luna stagliava valli e colline in una serena cortina bianca di neve ondeggiante. 

-Bella nottata,-mormorò Sam,infilandosi le mani nelle tasche del cappotto,nn aveva freddo,era solo un’ abitudine,lo scenario gli riportò ricordi di lotte con palle di neve e cioccolato caldo.

Egli aveva forma ,ma nn reale sussistenza,ma ciò nn gli evitò di ricordare cosa fosse essere umani.
Oppure di apprezzare il suo vestito e cappotto costosi,le sue fatiche combattive erano state definivamente ritirate,in accordo con l’uomo al suo fianco. 
L’uomo vaporoso, accanto a lui ,era solo un elegantone,la sua pelle nera quasi si confondeva con la notte,solo la sua barba sale e pepe era visibile quando parlava.

-E’ tempo di andare,Sam.- 

Sam abbassò la testa,fingendo di vedere le proprie orme scivolar via.

-Lo so ,Signore.-egli chiamava sempre i propri superiori Signore.

Egli nn conosceva il suo nome del resto,e dubitò l’avrebbe mai saputo.Non era importante.
Sensazioni,emozioni,tutto il pesante fardello di informazioni terrestri ,come i nomi, cessavano di importare nel mondo in cui si stava abituando a stare. 
Non era male quel posto,ma nn era casa.Sam si sentiva essere tra due mondi,e forse lo era.
Egli nn aveva ancora ottenuto l’ultima mèta,il suo superiore gli ricordò ancora del tempo.
Quel posto nn era come casa,dove, giocare  a baseball e diventare eroe automaticamente, ti solleva in una posizione di adulazione e superiorità.La felicità e la pace qui debbono essere imparate,e il lavoro da fare è una prova di coraggio e amore. 
Egli aveva concluso con Dana e Fox,ma nn poteva andarsene.
Suo fratello era suo fratello, ma nn + in modo fisico,sentiva affetto e voleva che Fox fosse felice.
E Dana..Dio,egli ancora sentiva il dolore di averla avuta soltanto una volta tra le braccia ,sapendo bene che nn sarebbe mai potuto essere..
L’amore gli era arrivato all’ultimo suo respiro.

-Lei nn era x te,Sam.-disse il suo compagno dolcemente,-Devi lasciar perdere.- 

-Debbo,-replicò sorridendo.

Improvvisamente ,dopo averla protetta x mesi,egli finalmente sentì la verità.
Anche se ne aveva avuto la possibilità,egli sapeva che l’aveva perduta x Fox.
Suo fratello era l’uomo migliore x Dana,l’ultima settimana l’aveva provato.

-Lei è dove intende essere.- 

-Vero.-l’uomo accanto a lui si fermò,pensando.

-Non ci vorrà molto e saremo su Kansas City.Ci lasceremo lì.- 

Sam sollevò lo sguardo sorpreso.

-Xkè Kansas City?- 

-Sei stato un buon soldato,Sam.Ma anche un ottimo giocatore di baseball.Hai cuore e qui c’è qualcuno che ha bisogno del tuo coraggio.Un giocatore di baseball.Bravo ragazzo.- 

A dispetto del fatto che  nn fosse lontano dal supporre tutto ciò,Sam si intristì.
Kansas City era ad una eternità da NY.

-In che ruolo gioca?Seconda base?-

Forse c’era una speranza,dopo tutto.
Egli adorava giocare in seconda base.
Poteva ancora sentire il brivido di voltare a 4-6-3 doppi giochi.
Anche se egli nn poteva supporre di sentire + nulla,l’odore insistente della pelle della pallina gli stuzzicava il naso. 

-Shortstop.Grande giocatore ,ma ha bisogno di esser guidato.Egli nn si sente a suo agio nel luogo dove è ospitato.- 

-Xkè no?-qualcosa riguardo l’intero affare gli fece scattare gli allarmi interiori,’Signore’nn gli stava dicendo tutto. 

-Egli gioca..giocava con i Kansas City Monarchs,Sam.- 

Sam affilò lo sguardo:ora aveva compreso. 

-La Lega dei neri?- 

Il suo superiore lo osservò, con uno sguardo complice.

-Non dovrei chiedertelo..ma hai un problema al riguardo?-

-No!-Sam nn era un razzista,nn lo era mai stato.Egli odiava le regole x cui un uomo di colore dovesse giocare in una Lega a parte di baseball.Quando esistevano tanti talenti era inutile segregarli.

-Ti importa se ti  chiedo come mai ha bisogno del mio aiuto?- 

-Ha appena firmato un contratto con una squadra della Major League.- 

Sam sbuffò,scuotendo la testa, -Ha molto + bisogno che nn del mio aiuto.Avrà bisogno di una armatura.- 

-Sa..-Signore lo avvisò,la voce con impazienza crescente. 

-Lo so,lo so.-replicò Sam con un ghigno,-vado dove il boss mi invia.-con un gesto del mento, andò avanti,-Allora..quale è la storia di questo ragazzo?- 

-Egli era già con la loro squadra nella Minor League,il prossimo..quest’anno.Buon anno,ad ogni modo.- 

-Lo stesso a te,Signore.-Sam sorrise brillantemente,compiaciuto che lo stoico compagno avesse un lato tenero,anche se raramente mostrato. Signore si schiarì la gola,e continuò,-Da quanto ne so, nn vuole starci.Magari solo x un anno. E poi, i Montreal Royals.- 

-Montreal?-si lamentò Sam,sentendo mancargli il terreno sotto i piedi,-Ma..Ma..- 

-Si,il triplo oltre Brooklyn.- 

Sam gemette forte.
I Dodgers.Così vicini eppur lontani dagli Yenkees.

-Niente da fare, se butterà fuori PeeWee Reese,-minacciò scherzosamente ,sentendo che la sua possibilità x la grandezza degli Yankees gli scivolava dalle dita. 

-Egli arriverà in prima base,da come ho capito.Secondo me, diventerà un grande second basement(NdT si sceglie di lasciare in originale i termini prettamente tecnici del baseball)- 

Sam sbuffò ancora, dando al suo amico un sorriso sghembo.

-Sei capace a rifarti su un ragazzo,vero?- 

-Dai, Sam.Con questo ragazzo i Dodgers avranno i Yankees a un ‘run’ x i loro soldi.Credimi.- 

-Quando sarà il giorno,-mormorò lui.

Scrollandosi le spalle,sapeva di nn poter argomentare.
Era stato inviato dove voleva il boss,e nessun tipo di resistenza da parte sua sarebbe andata bene.

-Come si chiama?-

- Jack Roosevelt Robinson,- 

-Grande.-stava lasciando un casino x infilarsi in un altro.

Eccetto che questo prometteva di esser + problematico in confronto a quello di due innamorati da mettere insieme.

-Il ragazzo farà bene .- 

-Lo farà,Sam.Con il tuo cuore e la tua protezione, potrebbe esser il migliore di tutti i tempi.- 

Il suo amico gli sorrise.

-A Dana piacciono i Dodgers, Sam. Falla sorridere.- 

-Ehy nn vale!Hai usato questo l’ultima volta.- 

-L’altra volta,ti ho detto che Dana aveva bisogno di qualcuno da amare,e che la ricambiasse. TU hai suggerito Fox.Buona scelta,debbo ammettere.- 

Egli sapeva che Signore stava lusingandolo, ma  sorrise,comunque. 

-Ok,ma se il ragazzo nn farà bene, nn prendertela con me.- 

-E se diventa uno da  ‘All Stars’?- 

-Allora dammi qualcuno degli Yankee.. la prossima volta.- 

-Fatto.-Signore gli tese la mano,e Sam l’accettò. 

Mentre oltrepassavano il Mississipi ,essi svanirono ,le loro risate si mischiarono ai fiocchi di neve nella notte.

 

The end

 

Many thanks to Sybil, for beta above and beyond the call of duty.  This business of posting a chapter a day was more of a strain on her than me. <g> Also, my thanks to Clarissa, for info on Annapolis.  You rock, girl!
And thanks to the Havenites for daily poking.
Never could have done this without you all!
Hope you enjoyed my guilty pleasure fic.  It was the first and last, I think.  But I had so much fun writing it, so who knows?
Merry Christmas and Happy New Year!

Mishy :)