- Some Things
(NC-17)
- Date: 01 Sep 1995 01:53:41 GMT
- I copyright di tutti i personaggi sono della TenThirteen Productions e di Chris Carter.
Nessuna infrazione intesa su qualsiasi parte
mi piace essere povera, davvero
- Inviate commenti, reclami e semplici chiacchiere a sheryl_martin@tvo.org o a sheryl_martin@daystorm.com
- Nota Dell'Autore: Questa storia coinvolge quella roba fisica
sapete di cosa sto parlando
così siete avvertiti ufficialmente
E per la
continuità
questo non ha niente a che fare con le mie altre storie
nessun
drago, nessun tempo morto
solo una piacevole fetta di un altro universo
uno
che vorrei visitare
- Certe Cose
(NC-17)
- di Sheryl Martin
- Traduzione di Vix
Iniziò tutto abbastanza semplicemente, erano finiti per rientrare a
casa di Dana Scully, dopo un'intera settimana passata a rincorrere false piste e tracce.
Fox Mulder si allentò la cravatta, gettando la giacca sulla sedia accanto, mentre Dana si
dirigeva in cucina. Tornando con due bibite, si sedette accanto a lui sul divano,
sospirando profondamente.
"Vorrei
" Appoggiò indietro il collo, sentendolo
scricchiolare.
"Lo so
" Fece eco lui con un sorriso, aprendo il suo
tè freddo e bevendone una sorsata. Appoggiando la bevanda sul tavolino, la guardò mentre
rilassava la parte posteriore della testa sui cuscini del divano, con gli occhi chiusi per
la stanchezza.
Alzandosi in piedi, Fox si spostò dietro di lei per posarle
delicatamente le mani sulle spalle. Lei saltò al suo tocco, aprendo gli occhi
rapidamente.
"Calmati, Scully." Rise lui. "Dammi la possibilità di
sciogliere quei nodi hai guidato per la maggior parte del tempo, questa
volta."
- Lei annuì col capo, sentendo che le sue mani iniziavano a premere e massaggiarla
attraverso la camicetta leggera. Volendo rilassare i muscoli delle spalle, si appoggiò
ancora indietro, chiudendo gli occhi. Le sue mani operarono la loro solita magia sui
muscoli rigidi e stanchi, strofinando e premendo tutti i punti giusti per spingerla verso
un sonno leggero
- Fox guardò giù; vedendo le sue labbra aprirsi un po' come se lei si stesse
addormentando. Il rossetto che aveva indossato era sparito in un qualche momento del
viaggio di ritorno; tutto ciò che ne rimaneva era una leggera tinta rossa da un lato
della bocca
Guardò giù alla serica gola bianca, sentendo improvvisamente un flusso
di calore attraverso il corpo mentre le dita continuavano il loro trattamento sulle spalle
di lei
Cadendo piano in ginocchio, prese un respiro profondo; sentì l'odore delle
deboli tracce del suo profumo e l'aroma particolare che era di Dana Scully
e si
chinò in avanti
- Dana sospirò sentendo le labbra delicate baciarle leggermente il lato della gola
scoperta; muoversi verso l'alto con una serie di tocchi leggeri
scorrere lungo la
linea della mascella per esitare improvvisamente una volta giunta alla bocca
ed
allora delicatamente venire a contatto con le sue in un bacio dolce e tenero
- Lei aprì gli occhi intontita, la mente a mala pena discerneva che Fox Mulder la stava
baciando davvero
e lei non poteva pensare
Sollevò le mani a toccargli le
spalle ed il collo mentre lui si sporgeva su di lei da dietro il divano; aveva gli occhi
chiusi, mentre la baciava ancora teneramente
e lei sospirò al gusto intossicante di
lui
"Mulder
" Bisbigliò debolmente. Lui si tirò indietro
improvvisamente, con uno sguardo spaventato sulla faccia. Alzandosi in piedi, girò
intorno al bordo del divano per prendere il cappotto.
"Io
io devo andare a casa." Dana si alzò,
improvvisamente dispiaciuta di lasciarlo andare. Posando una mano su quella di lui, scosse
la testa.
"No." La singola parola lo colpì come un mattone. Alzando
gli occhi da terra, incontrò il suo sguardo.
"Non voglio
Non voglio complicare le nostre vite,
Scully
Intendo, è già abbastanza duro senza
lo sai
" dondolò sui
piedi "Non so se
"
"Io sì." Sorrise dolcemente. "Vieni a sederti con me
sul divano, Mulder
parliamone
"
Sedette cautamente accanto a lei, intrecciando le dita, guardandola
nervoso. Dana si sporse, seguendo il profilo del suo viso con un solo dito leggero.
"Dimmi a cosa stai pensando
"
Lui arrossì. "Ah
è stata una lunga settimana, Scully
e siamo entrambi stanchi
"
"Sì." Annuì lei. "E cosa ha a che fare con il fatto
che mi stavi baciando? E che a me piaceva?"
Si allontanò sconvolto. "Ah
" La sua mente girava
vorticosamente. Le era piaciuto? Quello significava
Fox si mosse più vicino, posandole le mani sulle spalle.
"Scully
se facciamo questo passo
potrebbe peggiorare le cose hai
sentito le storie
"
"E potrebbe rendere le cose migliori." Sorrise, facendogli
correre il cuore. "Io penso che miglioreranno, personalmente
"
Avvicinandosi, incontrò le labbra di lui in un bacio leggero. "Chi vivrà
vedrà
"
- Tirandola sopra di sé sul divano, Fox le passò dolcemente una mano sulla schiena,
sentendo i muscoli lisci sotto la camicetta. I loro occhi si incontrarono e respirarono
entrambi piano, all'unisono. Lei gli toccò leggermente il naso, con un sorriso giocoso
sul viso; poi venne a contatto della sua bocca in un bacio più profondo e più intenso.
- Passandogli leggermente la lingua sulle labbra e sui denti, Dana spinse via la piccola
voce di indecisione nella parte più remota della mente, ansimando piano mentre sentiva la
risposta di lui - la bocca umida, calda ed affamata che esigeva soddisfazione e la
otteneva da lei. Liberandosi con uno sforzo, fissò l'uomo sotto di lei.
"Vuoi
" Non credeva di stare dicendo questo
"Vuoi andare in un posto più comodo?"
"Miami?" sogghignò. Con una risata giocosa mise Fox in
piedi, spingendolo davanti a lei lungo il corridoio verso la camera da letto.
Lei si fermò sulla porta entrando; provando ancora a controllare i
pensieri che le correvano nella mente. Mulder si girò, percependo il suo disagio.
"Hey." La strinse tra le braccia, posandole le mani sulla
vita. "Non dobbiamo fare nulla che non desideri
Non sono mai stato accusato di
appuntamenti con stupro, ad Oxford."
"Forse perché non hai mai avuto nessun appuntamento, Mulder
" Lei rise. Dana gli poggiò la testa sul petto per un secondo, ascoltando il battito
del suo cuore. Lei chiuse gli occhi, sentì le sue mani che lentamente le accarezzavano i
capelli; stringendola forte. Dopo alcuni minuti, si separarono.
- Lui la guardò, mordendosi il labbro. Non voleva perdere l'amicizia per una sola notte
di abbandono selvaggio
ma la mente stava correndo con la possibilità
Alzandosi lentamente, lo liberò della cravatta, lasciandola cadere sul pavimento.
Prendendogli la mano, lo condusse al letto, arrampicandosi in ginocchio sulla spessa
trapunta.
- Fox scalciò via le scarpe, inginocchiandosi davanti a lei. Solennemente le passò una
mano lungo il collo; poi l'abbassò per cominciare lentamente a sbottonare la camicetta.
Lei rispose a tono; abilmente aprendogli i bottoni della camicia.
- Prendendo un respiro profondo, le si avvicinò, annidandosi nel suo collo, facendole
scorrere via la stoffa di seta dalle braccia. La pelle morbida rabbrividì sotto le sue
labbra, mentre le percorrevano ancora il collo; fino alla bocca e di nuovo giù sulle
spalle; le sue mani procedevano serpeggiando verso il dorso per aprirle il reggiseno.
- Lei, da parte sua, non rimase inerte; lo liberò della camicia gettandola in un angolo
della stanza. Dana stava muovendo le mani lungo la schiena nuda di lui, quando sospirò
poiché lui aveva raggiunto un punto sensibile alla base del suo collo
e rispose
lasciando cadere anch'essa piccoli baci leggeri lungo la linea del collo, muovendosi fino
alla faccia ed ai capelli mentre lui iniziava ad esplorare il suo corpo.
- Spingendolo via per un secondo, rise della sua espressione poi si tolse
lentamente il reggiseno, godendo della reazione. Gli occhi di lui si spalancarono e un
sorriso leggero si posò sulle sue labbra mentre lui si appoggiava indietro sul gomito e
lei gettava la camicetta ed il reggiseno su una sedia accanto al letto.
"Dio, Scul
Dana
" scosse la testa. "Non so
come chiamarti
"
Lei si avvicinò, passando leggermente le dita sul petto nudo.
"Non ha importanza
" Le loro bocche si unirono ancora, questa volta
affamate ed impazienti. Fox rotolò, appoggiandosi sui gomiti sopra di lei. Il sorriso sul
suo viso era come quello di un ragazzino a Natale
le posò un'altra serie di baci
sullo zigomo e sul viso, vagando verso il basso per sfiorare e carezzare i seni; gustando
il suo rapido inspirare.
- Dana prese una boccata d'aria, sentendo che il desiderio ed il bisogno cominciavano a
dominare la sua mente calma e logica. Prendendo con una stretta ferma i capelli di Fox, lo
tirò indietro fino a fronteggiarlo. I loro occhi si incontrarono e si incatenarono; una
quantità di dolcezze pronunciate non sarebbero mai state trasformate in parole
e
nemmeno avrebbero potuto
- Gli passò le mani davanti, solleticandogli leggermente i capezzoli mentre lui si
tendeva sotto al suo tocco
ed allora si mosse verso la vita, toccandogli la cintura.
Ancora guardandolo intensamente negli occhi, Dana spostò lentamente una mano sul davanti,
sentendolo alzarsi nella mano attraverso il tessuto. Lui chiuse gli occhi, rompendo il
contatto con un gemito basso. Lei alzò le mani per aprire la cintura, liberare il bottone
e fare scorrere la chiusura lampo. Con un breve ansimare, fece scivolare le mani sotto
l'elastico, toccandolo.
"Ah
Scully
" Fox, con gli occhi ancora
strettamente chiusi, si morse il labbro.
"Oh, dio
" Lei lasciò una mano là, facendo scivolare
l'altra intorno per tirargli i pantaloni giù verso le ginocchia; lasciandogli gli shorts
ancora addosso. Dopo che lei l'ebbe toccato ed accarezzato per alcuni minuti, lui gli
tolse gentilmente la mano, con un sorriso tirato sul viso. "Io non
dammi
qualche minuto
" Il suo respiro era aspro, e si fermò un attimo.
"Bene." Ghignò. "Tocca a me
"
- Lui danzò con le dita sul diaframma nudo per alcuni secondi, quindi si spostò verso
l'unico bottone dei pantaloni. Lo aprì abilmente, ed abbassò la chiusura lampo sbattendo
le palpebre e baciandola dolcemente. Dana lo aiutò, sollevandosi un po' dal letto
permettendogli di togliere la stoffa sottile lasciandola poi attorno alle gambe.
- Con un rapido calcio, li fece volare attraverso la stanza. Fox li fissò, poi tornò su
lei.
"Impaziente, vero?"
"Oh e tu non lo sei?" Si chinò per incontrare le labbra di
lui, intrappolandogli il collo tra le braccia. "Non credo, Fox Mulder
"
- Poteva sentire la mano di lui scorrere sotto la biancheria intima; le dita disegnare
leggeri circoli intorno e tra i peli ramati. I suoi baci crebbero d'intensità, mentre la
mano si muoveva più in basso, lentamente, su di lei, per sentire il calore crescere sotto
il suo tocco. Lei si liberò la bocca, e un ansimo le sfuggì mentre lui sogghignava. Per
risposta, lei abbassò una mano per prenderlo ed accarezzarlo audacemente; gustando il suo
fremito improvviso dalla testa ai piedi.
- Con piccolo sforzo Fox liberò la stoffa, sentendo che lei la gettava via.
- Lui la guardò in profondità negli occhi, con un sorriso tenero mentre provava a fare
scorrere un dito in lei, sentendo l'umidità aumentare mentre cominciava a toccarla ed
accarezzarla. Un gemito soffocato fuoriuscì dalle sue labbra mentre lo fissava, fidandosi
di lui ed amandolo completamente
Posandole un bacio sulla linea dei capelli, liberò
la mano e gliela passò sui fianchi lisci mentre la baciava sul davanti, dirigendosi in
basso con un sorriso diabolico
- Dana sapeva dov'era diretto; sapeva che cosa avrebbe fatto
ed era drogata;
intossicata; o come volete definirlo - non poteva fare altro che godere le onde di
sensazioni che le attraversavano il corpo mentre lui superava le anche, con dolci e caldi
baci che la facevano tremare fino all'interno.
- Con una dolcezza che non aveva mai saputo di avere, Fox le aprì le gambe; percependo la
sua anticipazione e desiderio
- Abbassando la testa, la toccò leggermente con la lingua, sentendola tremare al tocco.
Lentamente muovendosi in cerchio, poteva sentire la tensione cominciare a costruirsi nel
suo corpo; i brividi correvano attraverso i suoi muscoli quando lui le passò una mano
sullo stomaco.
- Lei si abbassò, con l'intenzione di afferrargli i capelli e provare a prolungare la
dolce agonia che le stava infliggendo
Ma le mani di lui incontrarono le sue,
tenendole ferme ai suoi fianchi. Le loro dita si intrecciarono mentre lei prendeva un
profondo respiro; sentendo le onde che cominciavano a muoversi e crescere
- Lei strinse le dita mentre lui inizialmente la colpiva leggermente con la lingua; poi
sempre più forte in cerchi e linee attraverso e dentro di lei; la presa aumentò quando
lei sentì la prima scossa elettrica liberarsi. Fox alzò rapidamente la testa, godendo la
vista di Dana distesa davanti a lui; la testa gettata indietro in estasi/agonia mentre la
forza completa del piacere la colpiva; la schiena incurvata e sollevata dal letto. Le mani
cominciavano ad allentare la presa dalle sue; per poi ritirarsi cadendo molli intorno a
lui.
- Ritornando verso la parte alta del letto, la prese tra le braccia; sentendo la
respirazione rallentare e stabilizzarsi con il passare dei minuti. Con uno sforzo evidente
lei aprì gli occhi, vedendo lo stupore e l'amore che risplendevano su lei dal viso di
lui.
- Silenziosamente si abbassò ad abbracciarlo; lo liberò dai boxer toccandolo ed
accarezzandolo audacemente. Fox ansimò una volta, poi ridacchiò quando le labbra di lei
incontrarono le sue in un bacio violento. La sua lingua che lo divorava, si aggiungeva
all'eccitazione che già provava per avere visto il piacere inflitto a lei
- Dana grugnì, abbassandolo verso lei con il sorriso di chi la sa lunga. Con tutta la
forza di volontà che riuscì a radunare, Fox si spostò fra le sue gambe; provando ad
essere delicato.
- Lo sentì entrare lentamente; sentì il lieve gemito quando cominciò a muoversi in lei;
prima lentamente, poi più velocemente quando il respirare di lei diventò tormentato.
- Ritirandosi quasi completamente, la baciò profondamente e con amore, quindi tornò in
lei dolcemente; gustando il suo basso gemere. Muovendosi ancora più velocemente, lei
poteva sentire la pressione cominciare a diffondersi da lui; la tensione di una pantera
pronta a colpire scorreva nei suoi muscoli mentre spingeva sempre più profondamente in
lei, raggiungendo il suo nucleo più intimo per dichiararla sua.
- Lui si rilasciò con un basso grido, seppellendo la testa nella spalla di lei mentre
veniva; il suo corpo fremeva liberandosi sotto le mani di lei. Afferrandola strettamente
tra le braccia, lui restò disteso tranquillamente finché sfumò il riverbero degli
ultimi brividi attraverso il suo corpo.
- Lei poté sentirlo cadere contro di lei; con le mani ancora avvolte strettamente intorno
a lei.
- Dana gli passò una mano debole tra i capelli, accarezzandogli la nuca morbida e setosa.
Si rese conto improvvisamente che il suo corpo si stava scuotendo
- Alzando il viso verso l'alto, vide un Fox in lacrime; l'umidità scorreva dalle guance
sulla pelle nuda.
"Non permetterò che ti facciano ancora del male
"
Bisbigliò. "Mai più, Dana
"
Lei sentì le lacrime cominciare a fluire anche sulla propria faccia,
annuendo.
"Ed io non permetterò che facciano qualcosa a te, Fox
" Sogghignò. "Mulder
certe cose non cambiano mai, vero?"
La baciò leggermente, raggiungendo il bordo della coperta per
coprirli.
"Ed alcune cose cambiano
per il meglio
"
Prendendola tra le braccia, la guardò addormentarsi, al sicuro e
protetta nel suo abbraccio.
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The Dragon, LGW #21, Eden Agent
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Come potremmo dimenticare quei miti antichi che sono alle origini di
tutti i popoli, i miti riguardanti i draghi che all'ultimo momento si trasformano in
principesse; forse tutti i draghi delle nostre vite stanno soltanto aspettando di vederci
per una volta belli e coraggiosi. Forse tutte le cose terribili, nel profondo, hanno
qualche cosa di indifeso che ha bisogno del nostro aiuto
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Ranier Maria Rilke
Lettere ad un giovane poeta
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