- DISCLAIMER: Mulder, Scully, Maurice and Lyda are the products of the
brilliantly demented mind of Chris Carter. They also belong to Ten-Thirteen Productions
and the Fox Network. I mean no infringement.
- CATEGORY: V, R
RATING: Mild R
KEYWORDS: Mulder/Scully romance
SPOILERS: "The Ghosts Who Stole Christmas"
SUMMARY: Have yourself a merry little Christmas
- Sorry Lorna---this story works better if they're not lovers yet. ;)
- TRADOTTA da Lezar
"Eternity Waits"
by Anne Haynes
AHaynes33@aol.com
- I suoi piedi sono piccoli, specialmente se appoggiati sul mio tavolino da caffè accanto
ai miei extra large. Ci siamo tolti le scarpe e siamo rimasti rispettivamente con un paio
di calze nere e uno di nylon. Le unghia dei suoi piedi sono smaltate, noto. Un rosa
pallido freddo. I suoi piedi si accavallano e lei sprofonda più profondamente nei cuscini
del divano accanto a me.
- Credo che significhi che si sia sistemata per la notte.
- Sono le due della mattina di Natale. I nostri regali sono stati scartati e debitamente
approvati -- sembra che le sia piaciuto realmente il mio. Una sorta di rimedio per
quella faccenda dello strisciare nel suo sangue di poche ore prima. Credo. Mi è piaciuto
moltissimo il suo regalo per me, ma d'altra parte avrebbe potuto regalarmi un nastro per
il trasporto e darmelo con quel piccolo sorriso sexy nella sua voce e avrei raggiunto
ugualmente un simile stato di felicità.
- Fuori sta nevicando. Sarà un bianco Natale, e Scully siede qui, così vicina a me tanto
da essere come un primo appuntamento, e sono così dannatamente felice che potrei morire.
- Ok, cattiva scelta delle parole.
"Stavo pensando a una cosa, Mulder." La sua voce è bassa e ubriaca per la
mancanza di sonno. E' sexy. Sembra che ogni nervo del mio corpo stia sull'attenti e dia un
rapido saluto.
Giro la testa, così che il mio naso è quasi seppellito nei suoi morbidi capelli
rossi. "A cosa?"
"Se stanotte non avessi cercato di andar via -- saresti andato nella
casa?"
- Chiudo gli occhi per un secondo.
- Sconfitto.
"Saremmo stati lì in macchina per un paio d'ore, a guardare la casa.. Mi avresti
raccontato qualche altra storia raccapricciante, e poi avresti finalmente proclamato che
era notte." Alza il capo e mi fissa con occhi blu assonnati. Il suo viso è vicino al
mio, così vicino che il nostri nasi arrivano quasi a toccarsi. "E poi, Mulder?"
- Voglio mostrarle l' 'e poi'. Il suo respiro è caldo e dolce contro le mie labbra e sto
desiderando di non essere così dannatamente spaventato, non dopo tutto quello che abbiamo
passato e non dopo ogni cosa che lei ha significato per me negli ultimi sei anni. Desidero
non essere mai entrato in quella casa stanotte, non aver mai sentito i nomi di Maurice e
Lyda, perchè ci sono parole che ancora risuonano nelle mie orecchie, più forti del
leggero respiro di Scully, più forti del battito del mio cuore.
- *Come hai fatto a farla venire con te--le hai rubato le chiavi della macchina?*
- Potrei anche averlo fatto. Ingannarla, prenderla in trappola, prendermi gioco di lei,
intromettermi nella sua testa, manipolare il suo senso di lealtà, giocare con il
suo senso del dovere. Usare la sua solitudine. La sua cortesia. Qualsiasi cosa, huh,
Mulder? Qualsiasi cosa pur di impedirle di andar via.
- *Tu hai paura. Paura della solitudine.*
- Chiudo di nuovo i miei occhi.
Il suo respiro è caldo contro il mio mento. "Hai suggerito tu di tornare
qui, giusto?" La sua voce è bassa e stridula e scorre lungo la mia spina dorsale
come un brivido. "Così mi potevi dare il tuo regalo."
- Qualcosa di caldo e solido si muove sulla mia coscia. La mano di Scully, penso, ma
non lo so per certo e non ho l'onestà emozionale di aprire i miei occhi e guardare in
faccia la mia delusione. Ma qualunque cosa sia, si muove più in alto, strisciando vicino
a dove voglio la mano di Scully, e sono così felice di credere di
sentire il suo palmo afferrare la mia crescente erezione, le sue dita
scivolare gentilmente sulla durezza, la sua...
- Dio!
- La sua lingua guizza lungo il mio labbro inferiore.
- Le mie labbra si separano per prendere un tremolante respiro, e lei mi sta baciando,
lentamente e profondamente ebbro di bisogno--- o quello sono io? Non lo so, non mi
interessa, so solo che nonostante il mio piccolo piano segreto di trascorrere il Natale
con Scully, non sapevo che mi sarei sentito in questo modo, come se la parte superiore
della mia testa stesse per staccarsi e il mio cuore per prendere fuoco, o che Scully mi
sarebbe scivolata in grembo, le sue gambe divaricate sulle mie, il suo dolce calore
spinto gentilmente contro i miei fianchi mentre le sue mani si infilano tra i miei
capelli.
- *Non siete venuti qui per essere insieme per l'eternità?*
- Io l'ho fatto. Sono andato in quella casa, ho memorizzato la mia seducente piccola
storia di fantasmi e ho chiamato Scully ad assistermi in una stupida sorveglianza in una
fredda vigilia di Natale, così da trascorrere la mia eternità con le sue dita nei miei
capelli, la sua lingua nella mia bocca e il suo perfetto piccolo sedere sul mio
grembo mentre fa l'amore con me attraverso i nostri vestiti. E anche se so che devo
aprire gli occhi e rendermi conto di essermi addormentato guardando A Christmas
Carol e ho avuto lo Scully-sogno della mia vita, devo saperlo per certo.
- Apro gli occhi.
- I suoi occhi sono chiusi, le sue ciglia spazzolano le mie guance. La sua bocca divora la
mia, affamata e generosa allo stesso tempo. Le prendo fra le mani il viso,
rompendo il bacio. E fisso occhi scuri di passione improvvisamente pieni di paura.
- Mi spezza il cuore e lo ricompone di nuovo, tutto con un piccolo svolazzo delle sue
sopracciglia, una domanda a cui lei ha bisogno di rispondere e che io non ho mai capito di
aver bisogno di chiedere.
"Questo è ciò che speravo," dico.
- Vedo un'altra domanda nei suoi occhi, perchè non lo hai chiesto, stupido idiota?
- Non riesco a nascondere un sorriso.
- Perchè non è questo il modo in cui noi facciamo le cose, lei ed io. Ci piace
duro. Complesso. Incerto. A volte penso che abbiamo paura di essere troppo sicuri,
paura che l'unica possibile conseguenza all'affermazione sia la distruzione.
Meglio essere per sempre sull'orlo del paradiso che oltrepassarlo e cadere all'inferno.
- E l'inferno è un'eternità senza l'un l'altro.
Mi tocca il volto, le sue dita calde e gentili. Mi inclino nel tocco, scivolando
la mia mascella nella perfetta curva del suo palmo. "Mia madre pensa che sarò lì
alle 6 domani mattina."
Muovo la mano lungo la curva dei suoi fianchi. "Ma tu no?"
"Posso essere in ritardo." Intrappola il mio lobo tra i suoi piccoli
denti e mi da un morso. Un brivido corre lungo la mia spina dorsale.
"Quanto tardi?"
Il suo respiro brucia nel mio orecchio. "Questo dipende da te, Mulder."
- Le avvolgo le braccia attorno alla vita e la giro, mettendola sotto di me, mentre mi
stendo sul divano. Le sue coscie si aprono per cullare le mie anche e lo scivolare della
mia durezza contro la sua morbidezza mi fa quasi venire nei miei pantaloni. Riusco a
trattenermi.
- Scully non è così fortunata.
- Emette un lieve sibilo e le sue dita si immergono nelle mie spalle mentre diventa
rigida. Combatto per mantenere il controllo quando guardo la sua pelle arrossarsi e il suo
collo arcuarsi mentre è scossa da onde di piacere. E' così dannatamente bella che temo
di scoppiare e singhiozzare come un bambino. Seppellisco il viso nei suoi capelli e
mormoro il suo nome, in maniera calmante e delicata.
Dopo un attimo, si muove debolmente sotto di me, e mi alzo per guardarla. E'
ancora arrossita, ma non sono sicuro che sia per piacere questa volta. "E'
da un pò," mormora.
Sorrido, domandandomi se sa che la trovo incantevole. "Come andare in bicicletta,
ho sentito."
"Questo è quello che dicono in questi giorni." Lei sorride, ed
io sono completamente perso.
La scosto i capelli dalla fronte sudata. "Ora che hai avuto chance con
me..."
"Il tuo turno?"
Sono mortalmente serio mentre la fisso negli occhi. "Quello ERA il mio
turno."
- Si scioglie. Come una barretta di cioccolato su un radiatore, si scioglie sopra e sotto
di me, le sue braccia e le gambe scivolano attorno a me come calore liquido. Neve e
vestiti cadono in un concerto silenzioso, pelle incontra pelle dolcemente e lentamente.
Sono in lei e su di lei e attorno a lei, e lei riempie me molto prima che io riempia lei.
- Mormorii, sussurri, sospiri. Si. Giusto lì. Di più.
- Il suo seno è rotondo e sodo e dolce sotto la mia lingua. Le sue gambe
avvolgono le mie anche, mi sostengono e mi guidano, tenendomi sul retto sentiero, nel
posto giusto. Mi sottometto alla sua volontà con una fiducia che non sapevo di poterle
dare prima di questa notte. Quando si lascia andare, arcuandosi sotto di me,
offrendo il suo prezioso controllo come un sacrificio, sono perso.
- Non ho mai conosciuto un calore così, una luce così.
- Moriamo per trovare il paradiso, e le strade non sono pavimentate d'oro ma con
mille sorrisi di Scully. E l'eternità non sembra più eterna. In qualche modo, sembra
troppo breve.
- La sua pelle è morbida sotto le mie dita, morbida e calda. Ricordo l'ultima volta che
le mie dita si sono mosse sul suo corpo nudo. Freddo e bagnato, e a mala pena da questo
lato della morte, nel ventre freddo e oscuro di una nave spaziale sepolta sotto il
ghiaccio antartico.
- Nulla come il fuoco che brucia nelle mie braccia stanotte.
- Scully è l'unica a stendere la mano dietro di me e tirare la coperta sopra i nostri due
corpi, proteggendoci dall'aria fresca che è filtrata nell'appartamnto dalla notte nevosa
che c'è fuori. L'unica a stringermi più vicino a lei e marchiare il mio cuore con il suo
nome.
- Posso anche aver spaccato il muro tra noi, ma è stata lei ad abbatterlo.
- Lavoro di squadra. Ne abbiamo fatto un'arte.
- Mi sposto in modo da accucciarci insieme, di fronte al quadrante scuro del televisore
dove, non molto tempo fa, ho guardato la storia di un uomo che riceve quel finale felice
che non pensava di meritare. Conosco la sensazione.
- Non merito di essere così felice, ma non posso farci niente.
= end =
Happy Holidays to you and yours.
AH