Santa Clavos
Autrice: IRATI
(drabble pubblicato nel LJ: La imaginación es un líquido inflamable)
tradotta da Angelita
Dislaimer: "Santa Clavos" è una storia basata sui personaggi
e situazioni della serie"The X Files". Sono proprietà intellettuale di Chris
Carter, Twentieth Century Fox, Fox Network e 1013. Con la pubblicazione di questa storia
non si pretende di ottenere nessun beneficio economico né pregiudicare in nessun modo
quelli che sono stati menzionati prima
Fandom: Xfiles
Pairing: Mulder / Scully
(ndt: Non so perchè Santa Claus si sia trasformata in Santa Clavos, cioè Chiodi, farse
è un gioco di parole)
- Sì, mamma- Annuisce, ripetute volte. Si sente colpevole, anche se realmente non ne
ha motivo perché non è lei chi ha deciso di far ritardare laereo o ha provocato
una tempesta di neve a Seattle- Anche a me dispiace, mamma- . E anche se lidea di
passare una serata cenando con Bill e Tara e gli sguardi di suo fratello che censurano il
suo modo di vivere non la rendono felice, è vero che è dispiaciuta.- Io anche ti voglio
bene, mamma.
- Riattacca.
- Laeroporto è quasi vuoto.
- Nella coda della sua compagnia aerea qualcuno che non ha la colpa della tempesta, nè ha
colpa che abbiano chiuso laeroporto ma che ha la colpa di aver cambiato il volo del
mattino con un volo del pomeriggio che non è mai partito, cerca di convincere
lhostess che dia loro due stanze nellhotel vicino allaeroporto. Nello
stesso hotel.
- Non ha molta fortuna. Gli hotel sono pieni. Offrono loro una stanza al Merriott ed una
stanza allo Sheraton.
- Utilizza le sue migliori armi- il sorriso affascinante, i modi squisiti- ma
lhostess è fatta di amianto e resiste.
- Se volete due stanze, deve essere in due hotel diversi.
- Mulder sospira, ci tenta con lultima risorsa che gli rimane. Lespressione di
cane bastonato. Lhostess non si scompone. Lhostess Scully ha deciso- è
una replicante aliena. Dopo tutto è lei che è rimasta senza la cena del 24 ed ha deluso
ancora una volta- e con questa sono un milione- sua madre ed è per colpa di Mulder e ciò
malgrado, lo sguardo da cagnolino sta funzionando con lei. Mulder porta il cappotto,
unombra di barba, si strofina il setto nasale, gli brilla lo sguardo per la
stanchezza e la cosa peggiore di tutte. Porta gli occhiali.
- Li porta dalla colazione.
- Scully si era arrischiata a chiedere in merito.
Aveva detto, " Mulder, porti gli occhiali?"
Tutta la risposta era stata "lentine nuove, allergia" ed era passato a
controllare il caso divorando uova strapazzate e quattro bicchieri di succo di frutta.
Scully si era fermata dal commentare qualcosa come " non sapevo che portassi le
lentine"
Dalla colazione non aveva smesso di guardarlo. Se nera dovuto accorgere. Ma se se
nè accorto, non dice niente. Si limita a sporgere ripetutamente il labbro
inferiore. Labbro ed occhiali, è troppo. E già la vigilia ed ha già regali di
Natale?
-Dovremo andare in hotel diversi- protesta. Il labbro inferiore sporge tanto, in un
modo così insinuante che dovrebbero arrestarlo lì per molestie con pericolo di morte.
Scully anticipa lhostess.
- Ci dia una stanza nellhotel che sta più vicino.
Se Fox Mulder fosse un cartone animato, il cartone animato più sexy della storia, gli
cadrebbe la mandibola e sbatterebbe a terra. Tarda un bel po ad assimilarlo. Apre e
chiude le labbra, come un pesce fuori dellacqua e senza ossigeno e prima di finire
di domandare" hai detto quello che credo che tu abbia detto?", Scully si limita
a raccogliere i biglietti, indicare lalbero di Natale che adorna lingresso- un
abete enorme, mal decorato, mostruoso, con un angelo in cima.
- È Natale.
- È tutto quello che dice prima di uscire diretta allhotel.
- Tarda un paio di secondi ma dopo Mulder la segue senza dire niente. Ha gli occhiali
leggermente appannati e sembra che abbia appena recuperato la sua fede in Santa Claus.
Mormora qualcosa che rassomiglia sospettosamente a "oh oh oh oh"