Silver Cornet - Giorno Sette
- "LA COMETA DARGENTO"
- VERSANTE EST IDAHO
- 22 MIGLIA AL PONTE SOPRA IL FIUME SNAKE
- 12:04 a.m.
-
"Mi segua!" Blue la chiamò nel
frastuono, e Scully si tenne alla parte posteriore della sua giacca, stringendo forte la
stoffa nella mano , come Blue cominciò ad attraversare il Vagone Ristorante, fra le urla
e il fumo del fuoco incrociato che si librava nellaria come polvere grigia. Lui
spingeva le persone di lato con una mano, tenendo la custodia consumata che conteneva la
sua cornetta con laltra.
- Il Vagone Ristorante era una confusione di corpi (la maggior parte
in movimento, lei era sollevata nel vederlo), e nellangolo cera una ressa di
uomini che immobilizzavano uno dei due rimasti armati su uno dei sedili di un separè, la
schiena schiacciata duramente contro il finestrino. Due uomini tenevano il suo fucile e
stavano spingendo con tutta la forza che riuscivano a radunare, cercando di far entrare a
forza larma sotto il mento delluomo mascherato per romperlgi il collo.
- Considerando lo sguardo disperato del bandito e il peso degli
uomini che stavano spingendo, quella lotta sarebbe finita presto, e luomo sarebbe
morto. I passeggeri non avevano semplicemente intenzione di disarmare gli uomini; dopo
cinque giorni in cattività, la paura era esplosa in rabbia e gli uomini avevano giurato
vendetta.
- Anche loro sarebbero stati puniti. Mentre Blue spingeva gli uomini
come fosse uno scudo di fronte a lei, i piedi di Scully si inzupparono di sangue e lei
scivolò , quasi cadendo.
" Si regga a me, Miss Dana, " disse
Blue, a voce alta abbastanza da farsi sentire da lei, il che significava che lui stava
quasi urlando. Rallentò quel tanto per permetterle di recuperare lequilibrio, la
melma calda ai suoi piedi stava lasciando delle impronte dietro di lei; afferrò anche il
cappotto di Blue con laltra mano, e gli diede una leggera spinta per fargli capire
che aveva ritrovato i suoi piedi.
" Sto bene, " disse, " vada. "
- Lui raggiunse ed afferrò uno degli uomini che stava dietro alla
ressa che stava dominando lultimo uomo armato, sepolto sotto una dozzina di uomini
che erano riusciti a togliergli larma e che ora stavano picchiando a morte
luomo. Il loro odio era forte abbastanza da sentirsi nellaria del vagone, le
imprecazioni e le urla sembravano far apparire la foschia creata dagli spari più spessa,
come gli uomini trovavano vendetta. Scully sentì come di soffocare, anche se lei
certamente capiva come lodio poteva esplodere in questo modo.
- Blue afferrò luomo e lo scaraventò via come fosse uno
straccio, lasciando un piccolo sentiero che conduceva alla porta che portava al vagone
successivo; Blue spinse velocemente e si ritrovarono attraverso la porta scorrevole,
passando per il bagno puzzolente, nel rumoroso e freddo spazio fra il Vagone Ristorante e
quello Panoramico.
" Dovremmo essere al sicuro, una volta
entrati qui, " disse Blue, respirando a fatica, la voce quasi persa nel frastuono del
treno, tirò la maniglia della porta e questa scivolò di lato, lodore di troppi
corpi ammmassati e di poca aria colpirono Scully in faccia come un schiaffo.
Le donne si stavano alzando, unite, come sentirono
i rumori del combattimanto nella Carrozza Ristorante; diverse donne tenevano le altre
indietro, mentre si facevano coraggio e si dicevano di restare ferme , finchè non fossero
tornati gli uomini. Scully afferrò un frammento delle loro insistenti conversazioni, il
suono di pianti, bambini che strillavano e piangevano per la paura. Ma le sue mani stavano
sulla giacca di Blue e lui si muoveva attraverso il vagone, mentre diverse donne gli
afferravano le braccia mentre passava. Lui se le scrollò di dosso, annunciando a tutte,
mentre passava:
" Signore, avvicinatevi alle porte ora, avete
capito? " urlava.
"Andate vicino alle porte e quando ne avrete
lopportunità, scendete dal treno. Mi state ascoltando tutte ora? Appena ne avrete
la possibilità, saltate giù dal treno!"
- Le donne stavano ascoltanto, raccogliendo i bambini che si
nascondevano sul pavimento, il cielo notturno scorreva sopra di loro, con migliaia di
stelle. Scully aveva una vaga sensazione di essere spinta in giù dal cielo, schiacciando
e facendo uscire tutta laria dal vagone .
- Arrivarono alla prossima porta scorrevole e Blue la aprì ancora
sbattendola, facendo scorrere il pesante metallo e il vetro di lato. Una folata di aria
fresca fu la benvenuta, dopo loppressivo odore di sudore ed urina, e Blue non esitò
, mentre si spingeva attraverso la prossima vettura, una passeggeri piena di sedili vuoti.
- Scully seguì lordine dei vagoni del treno nella sua mente:
- Passeggeri 2, Passeggeri 1,
Vagone Equipaggio. Era lì che
Blue le aveva detto che poteva trovare Kever
e Mulder.
"Si prepari, " disse Blue, mentre
accellerava, diregendosi al lato oppoto. " Si prepari, Miss Dana
siamo vicini
ora. "
******
- LA CARROZZA EQUIPAGGIO
- 15 MIGLIA DAL PONTE SOPRA IL FIUME SNAKE
- 12:16 p.m.
" ALZATI!"
- Il pavimento era così caldo che Mulder poteva sentire la guancia
bruciare contro la superficie nuda, il tappeto diventato da molto tempo cenere. Ma ancora,
il dolore lo teneva giù, come se la sua testa fosse diventata di piombo. Avrebbe giurato
che se fosse riuscito ad alzarla, la sua nuca, già distorta dallultimo gigante
attacco di Fellix, si sarebbe spezzata.
- La voce di Kever era infuriata e diventava più tempestosa ad ogni
ora che passava, mentre Mulder resisteva alla punizione per la sua insolenza ed assenza di
paura. Ma stava anche aumentando a dismisura, sembrando echeggiare, come se Mulder avesse
una corazza che gli proteggeva gli orecchi, e tutto diventava un sibilo cupo.
" Ho detto ALZATI!" Kever gridò ancora,
e Mulder sentì lenorme mano di Fellix che gli afferrava il collo della camincia ,
laltra la testa, prendendolo per i capelli, e Fellix lo tirò su come fosse una
bambola di pezza, piazzandolo su gambe ancora tremanti di fronte a Kever, il cui
temperamento stava fiammeggiando gli occhi tinti di rosso sangue ancora.
Mulder poteva sentire il sangue che si era seccato
sul suo viso, dal naso fino alla bocca. Un labbro spaccato e tumefatto era ricoperto di
una crosta secca, come se Mulder fosse stato lasciato nel deserto senza acqua e la sua
faccia si fosse bruciata gravemente. Fronteggiava Kever, roteando gli occhi, come fu preso
in quella che ora era una vista familiare.
" Io non ho paura
" disse a Kever,
parlando sottovoce, sentendo la presa di Fellix stringersi nei capelli. " Non ho
paura di te
non ho paura
"
Era stato il suo mantra attraverso i tormenti di
Kever, il primo, sin dallinizio e allo spuntar dellalba.
.
- Teena Mulder, che si teneva sui ginocchi e mani sul pavimento,
davanti al suo ingresso principale, tutte le lenzuola strappate dallarmadio della
biancheria, il viso fermo e determinato tanto da apparire folle, i muscoli della mascella
tesi e che lavoravano come quelli di Mulder quando era arrabbiato o spaventato. Spingeva
con le dita la stoffa sotto la porta , ricoprendo le fessure, mentre il gas sibilava nella
casa.
- Ad un certo punto lunghia del ditto le rimase incastrata fra
la porta e la spessa stoffa bianca del lenzuolo; lunghia si rivoltò contro il legno
consumato, finchè si spezzò a metà; il sangue stava per uscire, ma lei non si tirò
indietro, né rallentò, le sue dita continuavano a spingere asciugamani e
sangue
tutto sotto la porta
" Così sola, " la voce di Kever
arrivava a lui nel mezzo della visione che aveva evocato davanti agli occhi di Mulder ,
lincubo da cui non poteva svegliarsi e da cui non poteva scappare. " Guardala,
Fox. Guarda i suoi occhi, " disse lultima parola finchè il tono della sua voce
divenne un sibilo, il rumore del gas.
- Ce nera di più, così tanto di più che Kever gli aveva
mostrato, cercando di farlo annegare nel mare dei suoi rimorsi, tutto quello di cui lui si
era sentito responsabile, come una corrente che lo allontanava dalla riva.
- Samantha sul tavolo mortuario. Scully su un accecante tavolo
bianco, la pancia che si gonfiava in una oscena versione di una vita che cresceva dentro
di lei, i suoi occhi blu spalancati per lorrore, mentre il trapano scendeva.
"E' colpa tua, " Kever sussurrò dietro
il ronzare della punta del trapano. " tutto per colpa tua, Fox. Un così terribile
fallimento per un uomo
" e la sua voce divenne la punta del trano, quel suono
smorzato di metello che entra nella pelle.
Mulder perse la cognizione del tempo, del luogo in
cui si trovava. Lunica cosa che poteva vedere con chiarezza, oltre la sua visione e
chiaramente (decisamente) nel presente, era la faccia di Kever; e la sola cosa che
riusciva a sentire era il calore che lambiva quel vagone marcio, il tappeto che si
staccava dal suolo in fiamme, il fuoco accanto a Kever che ruggiva di piacere, come
deliziato ..
" Io so cosa ho causato, " si ricordava
di avergli detto. " so di cosa devo incolparmi, e di cosa no. Tu non potrai più
ferirmi con questo. "
- Fu in quel preciso momento che Fellix subentrò.
- Ora Mulder guardava dritto in faccia Kever, i suoi occhi tumefatti
e quasi chiusi, la bocca arida come un osso, la lingua gonfia per la sete. Poteva sentire
le sue gambe tremare ed il respiro rancido di Kever sul viso.
" Non cè nessuna speranza, "
disse sommessamente Kever. " Nemmeno una. Tu lo sai questo, non è vero? Fra non
molto il treno attreverserà il ponte e tutto del tuo mondo sarà andato, perduto. "
- Mulder lasciò quelle parole penetrare dentro di lui, sprofondando,
lacqua di qualcosa molto simile alla disperazione , si chiuse sopra di lui. Si
sentiva la gola piena di sale e acqua, che lo faceva annegare nel rimpianto.
- Kever sembrò sentirlo, poichè i suoi occhi fiammeggiarono, le
labbra contratte in un approssimativo sorriso.
- Questo fece avvampare di nuovo la rabbia. " tu non vincerai,
" disse Mulder con voce rauca.
" Non vincerò, cosa? " chiese Kever,
avvicinandosi con la bocca piena di denti. Sembrava pronto a sbranarlo.
Mulder sorrise debolmente. " Anche se mi
distruggerai
e distruggerai noi
tu non vincerai. "
- Fu in quel momento che sentì il rumore della porta che si apriva
con un botto, dietro di lui, un esplosione di rumore nella strana quiete del vagone . E fu
quando Kever guardò oltre le spalle di Mulder e oltre Fellix, che girò anche lui la
testa per guardare indientro, sorpreso.
- Mulder vide le labbra di Kever alzarsi sopra i denti affilati ,
mentre i suoi occhi si spalancavano, la faccia contorta dalla rabbia , come la presa di
Fellix sui capelli di Mulder si allentò.
- Fellix lo girò, come si volse lui stesso, e la vide, in piedi,
innanzi al vano della porta , la sua camicia bianca troppo grande che pendeva su di lei, i
pantoloni arrotolati alle caviglie, i suoi capelli rossi tirati indietro e scuri, bagnati
di sudore. Era pallida e minuta, ma con le mani strette a pugno.
- Dietro di lei, lUomo Trombone stava con il suo cappello
consumato e il vestito nero, la testa e le spalle visibili appena dietro Scully.
- Luomo si chinò e mise la custodia dello strumento, che
Mulder lo aveva sempre visto portare con lui, in terra, poi si alzò di nuovo, le braccia
incrociate sul petto.
- Nonostante il dolore, e la fragile corda della sua resistenza che
minacciava di spezzarsi, Mulder sorrise e chiuse gli occhi. Fu improvvisamente grato della
presa che Fellix aveva su di lui. Realizzò che era troppo debole per tenersi in piedi.
- Una possibilità
pensò. Cè una possibilità. (Maybe
there is a hope
JJJ IRIS)
" Lo lasci andare, Sig. Kever, " disse
Scully nel silenzio che frastornava, e Mulder sentì un basso rumore venire dalla gola di
Kever, il fuoco dietro a loro avvampò come una fornace con la sua rabbia.
***
- Scully cercò di non farsi dominare dallorrore che sentiva,
mentre guardava Mulder e Kever arrivarle in faccia, ma rimase senza fiato come vide il
sangue che aveva inzuppato il davanti della camicia di Mulder, il petto, e i suoi occhi si
spalancarono come guardò a Kever, o cosa era diventato , dietro di lui.
- Luomo gigante che teneva Mulder era lultima delle sue
preoccupazioni, quando vide la faccia di Kever. Lui stava guardando a lei, si, ma la sua
attenzione sembrava assorbita da Blue , che le stava dietro , abbastanza vicino tanto da
poterne sentire il suo respiro lento ed uniforme.
"Non puoi interferire in questo modo, "
Kever sibilò a Blue, ma Scully poteva vedere che sotto la rabbia cera
qualcosaltro; qualcosa che faceva sembrare che ci fosse anche il più piccolo
dubbio, qualcosa che assomigliava alla paura.
"Lei per primo ha oltrepassato i suoi
confini, Sign. Kever, " disse Blue, quietamente da dietro di lei. Il suo tono
sembrava, per la prima volta da quando lei lo aveva incontrato, arrabbiato. In collera.
" Io sto solo pareggiando i conti. "
- Quello che accadde dopo avvenne così rapidamente che Scully quasi
urlò per la sorpresa. Kever si era sollevato dal pavimento del vagone e si avvicinava a
lei, il suo cappotto, che sembrava fatto di pelle, fluttuava intorno a lui come ali di un
pipistrello . I suoi piedi fecero un rumore brusco , mentre atterrava davanti a lei,
abbastanza vicino tanto da toccarlo, se lei avesse voluto. Ma lei non lo desiderava.
- Fu la mano di Kever che si allungò verso di lei, verso il viso e
il collo. Ma mano di Blue si posò sulla spalla di Scully e grazie al suo tocco, lei non
indietreggiò davanti alle dita ad artigli che si lanciavano verso di lei, giusto alla sua
gola.
- Poi si fermarono , le dita gelate ad un millimetro dalla faccia di
Scully, tremando per lo sforzo e la rabbia di Kever.
- Scully guardò le dita per un attimo, poi il viso di Kever.
"Tu non puoi toccarmi, " disse con il
tono di voce più calmo ma anche più minaccioso che poteva, la forza delle sue
convinzioni davano alle sue parole quasi un peso soprannaturale. " Non puoi toccarmi
e NON PUOI lasciare questo vagone prima che cada. Non puoi muoverti contro di me e lo sai.
Io ti trattengo qui. "
Kever lottava contro una invisibile forza che
tratteneva la sua mano. I suoi denti digrignavano, lo stesso ringhio saliva dalla sua
gola.
" Io ti ucciderò!" urlava, sembrava che
il piccolo spazio intorno a loro si stava lacerando. La temperatura nella carrozza
aumentò, come il fuoco schizzò dalla fornace, la sedia avviluppata dalle fiamme, le mura
marcie incandescenti.
Scully annuì. " Si, " disse , calma.
" Ma Mulder se ne andrà."
Guardò Fellix, che teneva ancora Mulder, che
stava scuotendo la testa, i suoi occhi perforando i suoi, angosciato, ma senza paura.
" Lascialo andare, " disse Scully a
Kever. " la tua battaglia è con me ora. Solo con me. "
- Kever urlò, il suono era alto e lacerante, come un animale
catturato in gabbia. Fece alzare i capelli sulla nuca di lei, nonostante il calore
rovente. Ma Scully non si mosse, e nemmeno arretrò al fetore che veniva dalla gola di
Kever. Livellò il suo sguardo, contraendo la mascella, mantenendo il suo terreno.
- Scully sentì Blue muoversi dietro di lei, camminando intorno a
Kever, lentamente, con passi calmi e misurati. Fece i pochi passi che lo portarono dove
Fellix teneva Mulder.
" Dallo a me, " disse Blue e Fellix ,
gli occhi enormi e vuoti come dei piatti, lasciò andare Mulder e iniziò ad
indietreggiare.
Blue si avvicinò cautamente, afferrando con la
mano Mulder, prima che cadesse.
**
- Mulder aveva cercato di restare in piedi, volendo riflettere
latteggiamento di Scully su Kever, dallaltro lato. Ma come la mano
dellUomo Enorme lo lasciò, le sue gambe già tremanti per lo sforzo e la
spossatezza si piegarono sotto di lui.
- Fu quando sentì la mano dellUomo Trombone su di lui, e
qualcosa attraverò il suo corpo, qualcosa che lo stimolava dentro il petto. Si sentì
improvvisamente come riempito di minuscole ali.
"Si regga qui, Sig. Mulder, " disse
luomo, sebbene Mulder realizzò in quel momento che lui era molto più di un uomo.
" La reggo io. Deve solo reggersi qui
per ora
così."
- Mulder raddrizzò le sue gambe , reggendosi con le mani sulle
spalle delluomo più anziano, per rendersi stabile. Quel formicolio nel petto
continuava, volendo uscire fuori. Sentì la testa schiarirsi, il dolore decrescere e
andare via , a poco a poco.
- Alzò il viso per guardare negli occhi laltro uomo e vide le
pozze nere e buie che riflettevano il suo stesso viso. Annuì, comunicando allessere
che stava davanti a lui che poteva stare in piedi, che stava bene, e fu rilasciato.
" Prendile, " disse delicatamente
lUomo Trombone,annuendo al tavolo accanto alla sedia ardente; il fuoco incandescente
si muoveva sul tappeto e minacciava di inghiottire il piccolo tavolo che cera di
lato.
- Il tavolo sul quale Kever aveva ora appoggiato le chiavi.
- Mulder guardò le chiavi e la creatura davanti a lui, la cui faccia
era diventata mortalmente seria.
" Vada, " lui disse a Mulder. " sa
cosa va fatto. Vada e salvi tutte quelle persone. " annuì a Scully. "
Esattamente come hai salvato lei. E come ho fatto io. E come lei ha salvato te. "
- Mulder guardò Scully, che ancora teneva a bada Kever davanti a
lei, sebbene i suoi occhi, pieni di lacrime, erano solo sul viso di Mulder.
- Lui non spezzò lo scambio di sguardi con lei, mentre si avvicinò
al tavolo, a pochi millemetri dalle fiamme, e fece risuonare la catena che teneva le
chiavi, afferrandole con il pugno mentre si muoveva oltre Blue , intorno a Kever, per
fermarsi dietro di lei, dove stava anche Blue. Si avvicinò, la mano di Kever tremava
dallo sforzo di raggiungere entrambi.
" Scully
" sussurrò.
La mano di lei toccò lavambraccio di
Mulder, accarezzandolo verso il basso. Le loro dita si trovarono e si afferrarono,
legandosi.
" Ti amo, " lei sussurrò. " mi
dispiace di non avertelo detto prima. "
- Mulder le strinse la mano, piegandosi per baciare un frammento di
pelle nuda, sulla spalla esposta. " anchio ti amo. " rispose, uguagliando
il suo tono " e non essere dispiaciuta, Scully. Lo hai detto. Io penso che entrambi
ce lo siamo sempre detto. "
- Guardò indietro allUomo Trombone, che annuì verso la porta,
lespressione determinata ma triste, in un certo qual modo.
" Vai, Mulder, " disse Scully, la voce
che tremava per le lacrime trattenute.
" Ti prego
"
Con un ultimo sguardo a Kever, Mulder lasciò
andare la sua mano, colpendo i comandi della porta, ne passò attraverso e se ne andò.
"
**
- Scully sentiva il treno sobbalzare un pò sotto di lei, il vagone
pieno di fumo pungente, di fiamme che catturavano le tendine logore, il divano, i letti.
- Il rumore delle rotaie sotto di loro, costanti come il battito del
cuore, diventarono un suono vuoto , che faceva eco.
- Il ponte. Il primo vagone aveva appena attraversato il ponte, nella
notte.
- Mio Dio, lei pensò
NO
"E finita, " Kever sibilò con
gioia, lasciando andare le mani ed il tentativo di raggiungere con le sue unghie la gola
di Scully.
"Il treno è sul ponte e il ponte DEVE
crollare!" sorrise con un sorriso spaventoso, i denti neri e scintillanti nel
fragore.
"Si," disse Blue dietro di lui,
avvicinandosi per stare di nuovo dietro Scully.
Kever rise, la voce del maligno.
" Il treno precipeterà, daccordo,
" disse Blue da dietro di lei, piegandosi per afferrare la sua custodia. " ma
non tutto, Sig. Kever. Non tutto. "
Scully si girò a guardarlo come la risata di
Kever si interruppe allimprovviso rumore stridente di metallo su metallo che era
appena cominciato sotto i loro piedi. Gli occhi di lei erano spalancati per la paura.
"Si fidi di me, Dana. " chiamò Blue,
raggiungendo e battendo sulla porta per aprirla di nuovo. " e si tenga stretta a me,
più forte che può."
- Lei non aveva il tempo di fare nientaltro se non quello che
le aveva detto lui, afferrando con le mani la parte finale del suo cappotto scuro, mentre
la parte anteriore del vagone si piegò improvvisamente verso il basso con un urto
violento. Fellix emise un suono inarticolato e corse verso il suo padrone, tutto nella
carrozza scivolò in avanti, come se fossero allinterno di una bottiglia che era
stata appena piegata per versarne fuori il contenuto.
- Blue si gettò allindietro, portando Scully con lui , e lei
vide la sua mano libera, quella che non portava la cornetta dargento, afferrare
saldamente la maniglia della porta, facendola scorrere di lato, agguantando con le dita il
bordo , come il vagone si inclinò ancora più bruscamente, aggrappandosi per un istante a
quello che lei sentiva non fosse altro che il buio più assoluto.
- Lei urlò.
- Loro precipitarono.
**
Mulder sentì il ponte cominciare a franare, il
rumore di metallo e colpi secchi, un rombare come un terremoto, roccia che si spezzava
contro la rocchia. Lui era a metà del secondo vagone passeggeri, tutti i sedili erano
vuoti , solo due donne uscirono fuori dalla Carrozza Panoramica, quando sentì il
pavimento sotto di lui inclinarsi e cominciò a lottare improvvisamente per tenersi in
piedi su quello che sembrava linizio di un pendio.
"Oh Crist
" imprecò fra i denti,
mentre il terribile fragore del crollo cominciò ad aumentare, un assordante BOOM, e lui
si sorreggeva ai sedili mentre proseguiva in avanti, un sedile alla volta.
- Il treno stava già precipitando, lui realizzò, lenorme
vagone macchina e la parte anteriore del treno che tiravano giù il resto dei vagoni con
il loro spaventoso peso.
- Vaivaivaivaivai
.
- Corse come meglio poteva, le donne urlavano ed uscivano dal vagone,
mentre si rivoltava.
" Uscite fuori di qui!" urlava alle
donne davanti a lui, che stavano cercando di sorreggersi ai sedili più vicini. "
Siamo sopra ad un ponte che sta precipitando! Tornate indietro! TORNATE INDIETRO!!"
Questo le fece muovere, ma lo sforzo valse a poco,
come lui sentì un gigantesco stridore causato dai freni bloccati del treno, che gettò
lui e le due donne giù per il corridoio; una delle donne colpì il sedile davanti e
laltra ruzzolò sopra di lui, urlando, mentre lui afferrava la gamba di un sedile
con una mano, per fermarsi , e la gamba della donna con laltra per trattenere
entrambi dallessere trascinati via dalla schiena.
Lo stridore dei freni continuò e lui poteva
sentire il treno che scivolava giù, di sotto, sempre più giù
"CORRI!" urlò alla donna che teneva, la
sua fronte sanguinava sotto i capelli biondi , scompigliati; lui la spinse via da lui, e
tutti e due si tirarono sù come il lato del vagone si abbassò improvvisamente.
Si erano fermati, ma questo vagone era ancora sul
ponte. Stavano cadendo, e la giuntura che teneva insieme questo vagone con la carrozza
Panoramica si stava piegando e lacerando, procedendo a trappi ,sobbalzando.
"VAI!" urlò Mulder, spingendo la donna
davanti a lui, laltra piangeva e correva attraverso il connettore facendosi strada
fra le altre persone , mentre altri passeggeri lafferravano e tiravano con violenza.
- Mulder portò la donna di fronte a lui attraverso la giuntura
(snodo) come il vagone cedette. Lui rimase nello spazio di passaggio e tre uomini lo
afferrarono appena prima che il vagone crollasse , scomparendo intorno a lui in un boato.
Dietro di lui, tutto sprofondò.
- Era sdraiato sullo stomaco e guardava in giù, il vagone e la
carrozza passeggeri davanti ad essa, quella dellEquipaggio, i motori
tutto , le
luci ancora tremolavano nella notte gelida, sprofondando a 200 piedi o poco più verso
nelloscurità dellacqua di sotto, e , con un assordante impatto di metallo ed
acqua, comiciò a scomparire.
"NO!" urlò Mulder, gettandosi in
avanti, sentendo la sua gola lacerarsi. Gli uomini dietro di lui lo tenevano e lo
trattennero dal seguire lei di sotto.
**
- Scully fu strappata via da Blue, come il vagone andò a cozzare
lacqua del fiume di sotto. La parte finale della carrozza si era già spezzata,
scagliando Kever, Fellix e il fuoco nel fiume , portati via dalla rapidità
dellacqua scura del fiume. Fu solo lacqua che la trattenne dallessere
sbattuta contro il relitto.
- Come lei perse la presa sul cappotto di Blue, andò in caduta
libera per i 20 piedi dalla porta dove era stato Blue, ritrovandosi improvvisamente
immersa nelle acque più buie e gelide che lei avesse mai sperimentato, mentre
lacqua la soffocava e lei annaspava al freddo.
- Spinse via un pezzo di rottame, mentre sprofondò sottacqua
per ritirarne su di nuovo la testa fuori , ma la carrozza del treno stava inabissandosi ad
angolo, lacqua gorgogliava mentre le luci si accendevano e spengevano , ed il tetto
del vagone si avvicinava sempre di più , come lacqua saliva.
- Lo guardò avvicinarsi sempre di più, scalciando con i suoi piedi
zuppi per alzare il suo corpo insieme allacqua, verso il metallo che stava sopra di
lei.
- Tossì, sputando acqua, agitando le mani in sù per toccare il
tetto, il treno gorgogliava, le luci alla fine brillarono per lultima volta e poi si
spensero.
"Blue!" lo chiamò nel buio, sentendo
lacqua pressarla ancora di più contro il vagone del treno. Tossì ancora.
"BLUE!"
- Ormai cera un piccolo spazio di aria fra lei ed il tetto, e
quello era tutto. Sentì lacqua alzarsi, il vagone inabissarsi rapidamente
- Nuota, disse a se stessa, lacqua alle sue orecchie, poi sopra
di esse, il suo viso che si muoveva in su, schiacciato contro il tetto.
- Nuota
- Ma era troppo tardi.
*******
"Figlio di PUTTANA, " Mulder sputò,
lacrime sugli occhi, che sgorgavano così rapidamente da bruciare.
"Sei ferito, amico?" chiese un uomo
dietro di lui. " Sta bene? Mi lasci.."
"TOGLITI DI DOSSO DA ME!" Mulder ruggì,
tirandosi su in piedi . Si girò verso la calca assembrata , tutti sanguinanti e pieni di
ferite che lo guardavano come tante pecore spaventate.
" Ascoltatemi tutti, " disse. " io
sono dellF.B.I.," iniziò, pensando che potesse dargli una sorta di autorità
tanto da dare ordini, quando non significava nulla e lui lo sapeva. Non qui, non ora. Ma
continuò ad ogni modo. " Voglio che tutti scendiate dal treno. Statene lontani.
Riunitevi in un gruppo così che quando vi troveranno, sarete tutti insieme. Avete
capito?"
- Un basso mormorio venne da molte delle persone, sembrando in pilota
automatico per lo shock o lieti di avere qualcuno che agiva come se avesse il controllo
della situazione, e cominciarono a muoversi verso la parte finale del treno, verso la
porta e quella di connessione. Pochi altri cercarono di discutere con lui, chiedendogli
cosa diavolo stava succedendo, e Mulder spinse veramente un uomo a terra , mentre si
muoveva a grandi passi fra la calca, le chiavi in tasca e la sua mano sopra di esse.
- Il treno, dove non si era rovesciato di lato, stava deragliando,
tutti i vagoni sugli ingranaggi, ma questi non erano più sui binari.Camminò piegato ad
angolo attraverso i vagoni, passando i corpi nella Carrozza Ristorante, gli uomini
mascherati colpiti a morte, attraverso i bagagli , facendosi strada attraverso le valigie.
Quando raggiunse la prima Carrozza Auto, vide che le macchine, tutte incatenate sotto,
erano intatte.
- Passò la prima, la seconda, verso il retro.
- Lì stava. Una SUV ( Sport Utilità Vehicle = Mezzi di
Trasporto Pubblico o Utilitaria di tipo Sportivo, tipo Bronco / Monovolume/ Fuoristrada)
blu Indaho argentata. Vetri neri oscuravano i finestrini.
- Il suo viso era teso per la rabbia mentre prendeva lascia per
le emergenze anti-incendio dal muro, prendendo a calci il vetro della scatola che la
conteneva ed afferrando il manico di legno attaverso i vetri rotti. Colpì , rompendole,
le catene che tenevano ferme le ruote , tutte e quattro saltarono con violenza, mentre
lacrime scorrevano sulla sua faccia.
- Quando ebbe finito, aveva sangue sulle mani per i vetri, sul viso,
a causa di Kever e Fellix, ed andò alla leva di comando per le emergenze, la colpì forte
e la porta cominciò ad abbassarsi, scricchiolando e facendo inclinare la parte inferiore
del vagone del treno
- Fra la rabbia ed il dolore, Mulder vi si appoggiò contro,
ringhiando a denti stretti per lo sforzo e spingendo con tutto il peso del suo corpo,
mandandolo a fracassarsi giù, in un groviglo di rottami.
- Nello strano silenzio che seguì, dopo il rumore dei passaggeri che
scendevano dal treno , urlando e piangendo, lui prese le chiavi dalla sua tasca. La
chiave, quadrata e argentata scivolò nella serratura con un soddisfacente "
snick."
- Si mise a sedere sul posto di guida, mise la chiave
nellaccensione ed il veicolo rombò a vita, il motore nuovo, forte e silenzioso.
- Solo allora Mulder lasciò che il dolore lo avvolgesse.., Scully
che cadeva, scomparendo nellacqua. La immaginò così spaventata
- Si piegò finchè la sua fronte non toccò il volante e tirò un
profondo respiro, tremante.
" Oh Dio, " sospirò.
Questo non è quello che lei avrebbe voluto,
decise. Una voce sembrava sussurrargli.
( " Vai
" gli aveva detto. )
( " Salva tutte queste persone
")
Si tirò su, facendosi forza.
"Okay, " disse, ingranando la marcua.
Accese le luci, asciugandosi rudemente il viso umido e ferito. Le sue mani tremavano
" Okay
"
- Mulder poteva vedere il contenitore che portava il virus al
Mercurio dallo specchietto retrovisore. Sapeva che adesso che era entrato nella
macchina
- Spinse sul pedale dellaccelleratore. La SUV scese dalla
rampa, urtando i cingoli. Con i fari potè vedere una zona pianeggiante, spaziosa, sulla
sua destra , appena oltre il punto il cui le rotaie risalivano.
- Girò a destra , facendo slittare le ruote fuori dal percorso delle
rotaie del treno e si diresse fuori, nella notte.
*******
- LE RIVE (SPONDE) DEL FIUME SNAKE
- PARTE ORIENTALE IDAHO
- 5:50 a.m.
- Il treno era precipitato in una zona remota, gli altopiani della
parte orientale Idaho pieni di piccole cittadine disseminate una lontano dallaltra,
con il fiume Snake che scorreva fra esse. Ci vollero ancora un po di ore, prima che
un aereo privato, volando basso in cerca di alci, trovasse i rottami della STELLA
DARGENTO , i vagoni buttati come fossero giocattoli sulla cima del ponte che si
estendeva sopra il fiume Snake.
- Zekial Ambros Blue questo lo sapeva, sapeva di quanta luce
cera bisogno , il cielo color cobalto , prima che laereo decollasse per il suo
volo privato; sapeva quando avrebbe attraversato il cielo e visto il treno e mandato
abbastanza forze di soccorso per prendersi cura di tutti i passeggeri, sia di quelli vivi
che di quelli morti.
- Le rive del fiume Snake erano un misto di sabbia e roccia. Lui
trovò unarea di sabbia che era relativamente liscia e soffice e, forse la cosa più
importante, che sporgeva alla vista dalla cima sul posto dove il treno era precipitato.
- Lì , lui appoggiò il corpo di Scully, che aveva tirato fuori con
un po di difficoltà dal relitto. Il suo vestito nero ora era ancora più scuro, la
camicia bianca aderente sul petto e macchiato di fango e limo dal fondo del fiume in cui
lei era rimasta intrappolata nel vagone. La pelle di Scully era così bianca che sembrava
di un grigio-azzurrognolo, la camicia incrostata di limo e sudiciume, i capelli tirati
indietro sulla testa e aggrovigliati di grasso e unti dolio.
- Blue si mise a sedere sulla cima di una roccia, guardando il sole
sorgere su un cielo limpido, mentre le stelle a mano a mano scomparivano. Accanto a lui,
la custodia della sua cornetta dargento, altrettanto insabbiata e consumata un
po di più di comera già stata, appoggiata in piedi, la maniglia appesa ad un
lato dalla botta che aveva dato contro il muro, quando il treno era precipitato.
- Una delle serrature si era aperta. Blue la raggiunse con un leggero
sorriso e la chiuse di nuovo.
- Ricordò cosa aveva visto sul fondo , mentre si caricava sulle
spalle il corpo di Scully, liberandola. Kever, ancora nel suo cappotto scuro e untuoso
come pelle, Fellix dietro di lui , entrambi che camminavano senza fretta sul fondo del
fiume, il cappotto di Kever che fluttuava dietro di lui nella corrente, come se fosse
vento. I suoi lunghi capelli bianchi ondeggiavano dietro di lui , mentre camminava, i suoi
stivali alzavano piccole nuvole sul fondo, mentre veniva via dal relitto, come se stesse
venendo via da un gioco deludente.
- Se avesse visto Blue prendere il corpo di Scully dal treno, non ne
diede cenno. Quello che era venuto a fare, incurante della vita o morte di lei
aveva
fallito. Non aveva altro da fare se non ritirasi, riorganizzarsi, cambiare il suo aspetto,
il suo nome e la sua pelle e
provare ancora.
- Quando il sole si alzò abbastanza da illuminare ancora un pò la
terra, ed un raggio di luce si poggiò sul fiume e le rocce della riva, Blue raggiunse
Scully e le poggiò una mano sulla fronte, la pelle fredda come il ghiaccio.
- La tenne lì per un lungo momento finchè vide il suo petto alzarsi
improvvisamente, e lei tirare fuori un grosso respiro, annaspando. Tossì, sputando fuori
dellacqua.
"Adesso riposa
" le disse
delicatamente, sorridendo affettuosamente.
"Ora devi solo riposare. "
Lei non aprì gli occhi, ma girò il viso verso la
sua mano. Come aggrottò le sopracciglia, si portò la mano sotto il mento e cominciò a
tremare.
" Ho freddo
" sussurrò debolmente.
" tanto freddo. "
Blue allora si alzò e si tolse la giacca, zuppa
comera, e la poggiò sopra di lei, coprendole le braccia ed il torso, fino al mento.
" Non ti preoccupare, Miss Dana, " disse
dolcemente. " Ti troveranno in poco tempo. "
- Si mise in piedi e la guardò ancora per qualche minuto, mentre lei
si addormentava, poi guardò il fiume, il sole catturava la superficie dellacqua,
scaldandola lentamente.
- Sorridendo, Blue si piegò per prendere la sua custodia. Si
sistemò un poco la cravatta , si raddrizzò il cappello consumato sulla testa dai capelli
grigi. Pochi passi ed era sul pendio che portava al fiume. Si diresse ad est ed andò via,
canticchiando fra sé e sé , ancora sorridendo, " When the Saints Go Marching In.
" (Quando I Santi Vanno Marciando)
*****
- THE HIGH PLAINS
- EASTERN IDAHO
- 6:45 a.m.
- Il pilota dellelicottero vide il blip sullo schermo del suo
radar, il sole che albeggiava innondava linterno scuro e piatto della cabina
pilotaggio e lo scaldava troppo velocemente per i suoi gusti. Raggiunse ed accese la
ventola dellaria.
- Sotto di lui, una linea di SUV nere scorrevano attraverso la
distesa prateria, ognuna di esse lasciava una debole scia di polvere dietro di loro ,
mentre le sirene ruotavano sui tetti.
" Tango 6 a Terra 4 , ricevuto, passo, "
disse, annuendo al suo pilota, che stava ancora guardando il blip sullo schermo vicino,
sul centro.
" Qui Terra 4 . Qual è la posizione
dellobiettivo ora? Passo"
Il pilota guardò in giù alla lettura della
strumentazione .
" Dovresti raggiungerlo appena superata la
prossima salita. Ancora non ho la visuale, ma sembra essere immobile e stazionario, passo.
"
La radio gracchiò. " E solo?
Passo."
" Affermativo, " rispose il pilota.
" sembra che abbia fatto tutto da solo, passo. "
" Fai un giro sullarea e dicci cosa
vedi, passo. "
- Il pilota aumentò la velocità un pò di più , passando sopra la
linea dei veicoli, sopra la leggera salita, inclinandosi leggermente a sinistra per
portare il singolo blip al centro dello schermo. Come superò la salita, vide
lobiettivo una SUV blu ferma vicino ad una strada non asfaltata, lo sportello
del guidatore aperto.
- Cera qualcuno sdraiato vicino alla macchina, una piccola
sagoma a terra, pancia in sotto, le braccia e le gambe aperte come se qualcuno lo avesse
lasciato cadere lì.
" Terra 4, ho la visuale. Il veicolo è fermo
e cè una persona visibile. Ripeto, una persona. Sembra essere privo di sensi e sul
terreno accanto al veicolo, passo. " il pilota girò la barra di comando e rallentò
per fare ancora un altro giro.
"Affermativo, " venne la risposta.
" Ci siamo. Applicate tutte le procedure di quarantena. Rimanete in posizione ed
atterrate per il trasporto, passo. "
" Rimaniamo in posizione, passo"
replicò il pilota.
Fece un giro ad ampio arco mentre le SUV scure si avvicinavano,
circondando il veicolo fermo su tutti i lati. Il pilota stava effettuando un secondo giro
quando le porte delle SUV si aprirono e ne uscirono fuori uomini con tute bianche. Chiuse
il cerchio in basso, avvicinandosi ancora di più al sito, cercando un posto buono per
atterrare, mentre gli uomini dalle tute bianche oscuravano luomo in terra e facevano
segno a lui di planare.