Silver Cornet - Giorno Tre

 

VERSANTE ORIENTALE del WYOMING
"THE SILVER COMET" "LA COMETA D’ARGENTO"
1:31 a.m.
 
Il panico generale aveva un suono particolare , ed era un suono che Fox Mulder conosceva fin troppo bene. C’era qualcosa di ottusamente familiare nel rumore delle donne che piangevano, prese fra i singhiozzi e le grida, e di corpi che sbattevano uno contro l’altro e le fiancate del treno, mentre questo dondolava scorrendo, attraversando la notte; il buio era diventato ancora più fitto e pressante visto che chiunque aveva preso il controllo della Cometa d’Argento, per aggiungere altro al pandemonio, aveva spento tutte le luci.
A questo si univa la danza di luci montate al centro di quello che sembrava essere un copricapo munito di pile elettriche in dotazione ai militari e che illuminavano la gente intorno che era stata spinta fuori dai loro vagoni letto, fatti scorrere e legati alla cintura da corde, a piedi nudi e muovendosi in modo instabile giù per lo stretto corridoio che portava dai vagoni letto verso la porta che la collegava al vagone di dietro.

" Muoversi!" uno degli uomini urlò , come una donna cadde a terra, bloccando il camminare di tutti e causando un improvviso groviglio di corpi dietro di lei. Gli occhi di tutti erano sugli uomini, che indossavano  dei passamontagna , nessun dettaglio a parte le loro armi automatiche nascoste dalla luce accecante delle lampadine tascabili. Uno di essi stava a metà del vagone, spingendo la gente in avanti; un altro teneva la porta aperta per il vagone adiacente, ed uno conduceva i passeggeri – sbigottiti e spaventati – fino in fondo.

Mulder si fermò di colpo, come la donna che era caduta in terra guardò la luce sopra di lei, l’uomo che teneva la porta aperta si avvicinò, fissando con severità la donna con la lampadina sistemata sulla sua fronte come fosse un occhio accecante .

" Alzati!" gridò l’uomo, e Mulder provò compassione per lei, come la guardò in faccia. La sua bocca era aperta, gli angoli verso il basso, e c’erano tracce di lacrime sul suo viso. I capelli bianchi erano una massa riccia che le incorniciavano le morbide guance. La mano che si alzò a proteggere gli occhi, portava un semplice anello nuziale d’oro.

Il marito la aiutò ad alzarsi, guardando l’uomo come se i suoi occhi da gentiluomo attempato potessero uccidere.
Mulder sarebbe stato molto contento di aggiungere le sue mani a tale scopo – insieme alla pistola che teneva nel dietro dei pantaloni, nascosta in tutta fretta sotto la camicia bianca che portava fuori dai pantaloni – se non fosse stato per il fatto che le sue braccia erano piene di Scully, la faccia di lei nascosta contro la sua gola. Poteva sentire la febbre con la sua guancia, il calore veniva in onde da lei, il corpo troppo caldo , sotto le lenzuola che lui le aveva avvolto intorno , dopo averla vestita con una maglietta e un paio di pantaloni,  quando uno dei criminali si era affacciato sulla porta della cabina, urlandogli di muoversi.
Aveva preso la pistola prima che l’uomo realizzasse che lui e Scully erano ancora nella loro cabina. Dopotutto, c’erano probabilmente ancora altre 20 persone dentro le loro carrozze, e loro erano un po’ meno abituati a questo genere di cose.

"Mulder…" Scully sussurrò vicino al suo orecchio. Teneva le braccia strette fra i loro corpi, e lui poteva sentirle le mani che cercavano di venire fuori dalla stretta avvolgente delle lenzuola.

" Tieni duro, Scully." Rispose, mettendoci tenerezza nelle parole e stringendola ancora più forte. I suoi piedi continuavano a sfiorare i finestrini di vetro, mentre proseguivano.

" Che c’è..?" la sentì aprire le palpebre. Le sopracciglia aggrottate e rimase senza fiato. " Dio, fa male…Mulder…"

" Tu stai bene, " lui dichiarò, poi la fece tacere (Ssshhhh), dolcemente, mentre raggiungevano il Criminale di Mezzo, quello che aveva preso posto nel vano della porta di una cabina vuota e stava facendo del suo meglio per apparire minaccioso , brandendo la pistola. Mulder non riuscì a farne a meno, lo fissò mentre passava.

" Tieni gli occhi in basso!" l’uomo urlò appena dietro di lui e spinse Mulder fra le scapole così forte da farlo quasi cadere.

Infuriato, Mulder si girò nel poco spazio del corridoio, la mascella tesa come corda e parlò fra i denti.

"Non mi spingere!" ringhiò, tenendo Scully stretta contro di lui. Per un istante ebbe paura di farla cadere.

" O cosa? " disse l’uomo, facendo ballare un pò la torcia elettrica mentre rideva, disegnando una linea di luce sul viso di Mulder. Teneva la pistola alzata, mentre Mulder lo fissava, in silenzio.

" Muoviti. "

Mulder si girò di nuovo e continuò lungo la linea. Aspetta il momento opportuno, disse a se stesso. Metti da qualche parte Scully in salvo e…
Tutti quanti erano stati stipati nella carrozza Ristorante e Panoramica, un mucchio di persone strappate dal sonno che erano caduti in un sinistro silenzio, mentre si mettevano seduti nei sedili o si appoggiavano contro le pareti del vagone. La Carrozza Panoramica, la più vicina al retro, doveva essere già piena perché Mulder finì nel vagone Ristorante. Sembrava proprio così, infatti, pieno della maggior parte degli uomini.
Hanno intenzione di separarci…pensò, guardando Scully, spostando il collo per guardarla in faccia. Delle righe nere erano cominciate a formarsi sotto i suoi occhi, e c’erano qualcosa come dei lividi nello spazio fra il naso e le labbra.
I criminali ora stavano spingendo, avendo a quanto pare svuotato tutta la parte anteriore del treno. Mulder fece del suo meglio per ritornare fra la folla ed un uomo anziano, che apparentemente aveva capito il suo piano di tenere Scully fuori dalla vista, annuì e si alzò di fronte a Mulder, dandogli il posto contro il muro.

" Mulder…" Scully disse in un soffio e Mulder le sussurrò di stare zitta, come cadde un silenzio teso all’interno del vagone, rotto solo dallo sbattere della porta che conduceva alla carrozza Panoramica di dietro.

Pensa….Mulder chiuse gli occhi. Pensa…

(Locomotiva 1, Locomotiva2, Gruppo Alloggi, Passeggeri 1, Passeggeri 2, Vagone Letto 1, Vagone Letto 2, Vagone Ristorante, Carrozza Panoramica, Vagone Bagagli 1, Vagone Bagagli 2 , Vagone Auto 1, Vagone Auto 2,…)

" Che diavolo sta succedendo qui?"

Un uomo, sul davanti, era quello che sbraitava, e Mulder si trattenne dal roteare gli occhi. C’era sempre un uomo che, avvezzo ad avere il controllo , avrebbe cercato di esercitarlo, in situazioni come queste, e che avrebbe finito per farsi ammazzare e portando qualcun altro con lui nel processo.
Ed infatti, com’era prevedibile , questo faceva dell’uomo intorno ai 40 nella sua maglietta verde il bersaglio di una macchina bellica. Giusto in faccia.

Come lui ruzzolò indietro, gli uomini dalla faccia mascherata spianarono le armi a tutti gli altri. " qualcun altro ha da fare qualche fottuta domanda? " Il Delinquente di Mezzo chiese e non ci fu nessuna risposta.

" Vi dirò adesso tutto ciò che avete bisogno di sapere, " continuo. " abbiamo preso il controllo di questo treno e lo terremo fino a che raggiungeremo una fermata fuori programma fra qui e Boise. Una volta che fermeremo il treno, sbarcheremo con uno dei veicoli che si trova nel vagone Automobili. Non appartiene a nessuno di voi qui o della Carrozza Panoramica ed è parcheggiato giusto sopra la rampa. Appena avremo preso il veicolo sarete liberi di continuare per la vostra strada."

Mulder si morsicò il labbro inferiore.
Bugie, pensò. Tutte bugie.
Si guardò intorno. Tutti gli occupanti del treno sarebbero morti.
Il Criminale di Mezzo cercava di governare gli esitanti mormorii con false speranze.

" Per ora, voglio che tutte le donne che sono rimaste qui vadano nel vagone successivo," disse lo stesso uomo " e sarà molto più facile se ci andrete di vostra spontanea volontà . Ora ANDATE!"

Ci fu un limitato accenno di pianto che Mulder aveva sentito prima, e diverse donne che si nascondevano dietro i loro mariti vennero fuori e iniziarono a indietreggiare verso il retro. Mulder non si mosse e l’uomo davanti a lui, accorgendosene, nemmeno si spostò.
Guardò giù, ancora al viso di Scully. Ora i suoi occhi erano aperti, spalancati e blu, sopra i cerchi. Si era svegliata e sembrava cosciente del posto precario in cui entrambi erano.

" Mulder, non…" sospirò, e lui non sapeva se lei intendeva – tienimi con te o lasciami andare.

" Dov’è l’uomo che sta portando in braccio la donna?" il Criminale di Mezzo chiamò e lui e gli altri due cominciarono a perlustrare gli uomini assembrati.

" Cazzo," Mulder disse fra i denti.

Mulder era pienamente cosciente sia della pistola nascosta in fondo alla sua schiena che del desiderio di usarla. Ma non aveva senso pensarci troppo. Che avrebbe dovuto fare? Sparare all’impazzata nel vagone? Avrebbe semplicemente ottenuto che gente innocente – come probabilmente anche lui e Scully – rimanesse uccisa all’istante. La consapevolezza di quanto loro fossero impotenti gli bruciava dentro, con rabbia nuova.
Due degli uomini stavano venendo verso di lui, ora, il Criminale di Mezzo con un sorriso soddisfatto in faccia. Scully girò il viso verso la gola di Mulder.

" Me la dia, " disse l’altro uomo, come arrivarono dove stava Mulder. L’uomo appese il fucile sulla sua spalla e fece un gesto impaziente che significava "dammela" con le mani.

L’uomo davanti a lui si spostò di lato , al gesto con la canna dell’arma del Criminale di Mezzo e Mulder sentì la mascella contrarsi , mentre l’altro uomo estendeva le mani.

"No," disse. " lei resta con me. Non può stare in piedi. E’ malata. "

"Uh, uh, " rispose l’uomo." Me la consegni. A meno che non vuole che peggiori. E si allontani dal fianco del treno. "

Mulder ingoiò, ma i suoi occhi fiammeggiarono. La sua mente cominciò a giocare con l’immagine di cedergli Scully e poi afferrare la Sig-

" La prenderò io per lei, signore, " arrivò una voce gentile, poi l’Uomo Trombone si mise fra Mulder e l’uomo mascherato. Stava tenendo le mani alzate, come per mostrare che erano vuote, sebbene in una di esse teneva una custodia consumata.

"No," disse ancora Mulder, scuotendo il capo.

L’Uomo Trombone lo guardò con quegli strani occhi neri. Stava guardando da sopra un paio di occhiali sfumati, la camicia bianca e la giacca nera dall’aspetto stirato e il cappello spiegazzato al suo posto.

" Va tutto bene, " disse sommessamente in modo tale che solo Mulder e Scully potessero sentire. " la guarderò io per lei. Mi assicurerò che stia al sicuro. "

Mulder lo fissò, scuotendo il capo una volta, dicendo all’uomo di spostarsi con i suoi occhi.

" Non lo faccia, Sig. Mulder, " disse quietamente l’uomo di colore

" Non sarà un bene per nessuno se lei si fa uccidere ora. Le faccio una promessa. Lei starà bene. "

Mulder non sapeva se accettare la promessa come vera, ma qualcosa nella voce dell’uomo gli fece capire che aveva ragione quando diceva che si sarebbe fatto ammazzare. Lasciò uscire un sospiro di rassegnazione e si avvicinò, trasferendo il corpo inerme di Scully fra le braccia dell’altro uomo. La mano che non teneva la custodia si curvò sul braccio di lei, tenendola quasi teneramente contro di lui.

" Cosa c’è in quella custodia " chiese il Criminale di Mezzo, dando dei colpetti con la canna della sua pistola.

Mulder guardò l’Uomo Trombone sorridere. " Oh, non è niente , Signore," disse. " è solo la mia piccola cornetta d’argento. "

Grande, Mulder pensò, roteando gli occhi. Ho appena dato Scully ad un uomo che va pazzo per le trombette …

L’Uomo Trombone sorrise, mostrando il suo dente d’oro. Il Criminale di Mezzo sbuffò di frustrazione. " Vada, " disse bruscamente.

" Che ne dice se la porto in un posto dove può sdraiarsi," propose l’Uomo Trombone.

" Come dove? " chiese il Criminale di Mezzo.

" Come quel posto dove di solito riposa il bigliettaio. Giusto all’altro lato di quella porta. " L’uomo anziano annuì verso la porta dalla quale erano entrati. " Le prometto che non sarò un problema. Voglio solo un posto dove lei possa sdraiarsi. "

I due uomini mascherati si guardarono l’un l’altro e il Criminale di Mezzo finalmente annuì. " Va bene. La porti alla prima cabina aperta. Ma non vada oltre , o le faccio saltare la sua fottuta testa. Mi ha sentito? "

" Sissignore, " disse l’Uomo Trombone, annuendo. " ho sicuramente afferrato. "

Mulder li guardò muoversi attraverso la calca di uomini, tutti che si facevano da parte per farli passare. Ad ogni passo che li separava da lui, Mulder sentì qualcosa sprofondargli dentro . Aveva questa strana sensazione che non avrebbe più visto Scully.
Il Criminale di Mezzo lo stava guardando, e gli sfuggì un sorriso.

" Io ti ammazzerò, " disse Mulder silenziosamente. Gli uomini intorno a lui guardavano, mettendo tanta distanza da Mulder quanto il poco spazio permetteva loro.

Il Criminale di Mezzo rideva. " ma certo, Sig. Mulder. E’ così che l’ha chiamato, vero? " annuì all’Uomo Trombone, che scomparve per i vagoni letto.

" Si, " replicò Mulder.

" Fox Mulder? F.B.I.?"

Mulder inghiottì, annuendo. " Si, " disse. Non gli piaceva come suonava.

" Bene, sono fortunato, " disse l’uomo mascherato, alzando la sua arma " proprio l’uomo che il Sig. Kever vuole vedere. "

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THE SLEEPER CAR
IL VAGONE LETTO
2:38 a.m.
 
Scully si svegliò alla sensazione di qualcosa di freddo contro le sue labbra, e per un terrificante istante, pensò che fosse la canna di una pistola, la forma del freddo metallo intorno le labbra.
A quella associazione, i suoi occhi si aprirono all’improvviso,  cosa che le mandò una nuova fitta di dolore alla vita, sentendo come se la pancia le andasse in pezzi.

"No!" urlò, cercando di spingere via il metallo. Una goccia di liquido ne uscì fuori, andando sulle sue labbra, qualcosa di caldo, e lei cercò di spazzarlo via.

" Dana, va tutto bene…" era Blue. Stava parlando lentamente, cercando di calmarla , dolcemente. " Non ti farò male con questo. Ora devi berne un altro po’. "

Lui era lì, nel buio, luce proveniva dal corridoio, filtrando dalla porta della cabina di dietro - illuminando leggermente la piccola stanza. La vide brillare su un dente d’oro , come lui sorrideva, ma aveva qualcosa di triste sul suo viso.

" Ho bisogno che tu bevi un’altro pò di questo, " disse, portando l’oggetto, una borraccia, alle sue labbra. " questo ti calmerà un po’ il dolore e ti restituirà un po’ di forze. "

Lei guardò in su verso di lui, cercando di riprendere fiato e mettendo a fuoco ciò che la circondava. Sentiva un sapore in bocca, qualcosa di terribilmente dolce.
Come il cioccolato. Come Alexander Kever e il suo drink…

"No!" urlò, e cercò ancora di spingere via il braccio di Blue " No, lui mi ha avvelenato…lui.."

" Si, signora, lui lo ha fatto, in un certo senso, " disse Blue, annuendo. " e quello che le sto dando l’aiuterà con quello."

Scully gelò, sbattendo le palpebre. "Come lo sa? " sospirò " come fa a saperlo? "

Blue sorrise. " Beva solo questo, Dana. Non ne ha preso molto per farle molto danno, e io le prometto ...beva questo e un pò del dolore se ne andrà per un poco di tempo. Lo giuro. " tenne ancora alzata la borraccia.

Scully scosse la testa. C’era qualcosa di sbagliato con lui se sapeva di Kever. Sebbene il suo cervello era annebbiato, poteva ricordare che Blue non c’era nel vagone ristorante la notte precedente, e che lei non glielo aveva detto, il giorno prima , quando erano stati seduti insieme, prima che lui la riportasse indietro nel vagone letto in attesa che tornasse Mulder.
Alzò il braccio e fermò ancora il suo . Scosse ancora il capo.

" Le racconterò tutto mentre beve, " disse gentilmente. " Okay? "

" Me lo dica prima, " disse Scully, attraverso il dolore, come se qualcosa stesse avanzando in lei, qualcosa con denti affilati, era quasi troppo da sopportare. Strinse i denti, più forte che poteva.

" Cosa sa di …Kever? Che cosa mi ha fatto? "

Blue sbuffò in una risata. " Signora, io so TUTTO di lei. Ogni cosa. Dana Katerine Scully. Sua madre è Maggie e suo padre era "Ahab", come lei lo chiamava. Ha un fratello di nome Charles, sebbene si fa chiamare Charlie, ora, vero? "

Scully sentì gli occhi uscire dalle orbite, ma rimase immobile.

" Il Sig. Mulder è il suo partner nell’FBI , ma è anche il suo fidanzato, anche se è una cosa piuttosto recente; per modo di dire, è così. " sembrò quasi arrossire. " Non che sia opportuno per me parlare di cose del genere, dell’essere suo donna e tutto il resto. "

"Qual è…qual è il nome dell’altro mio fratello? " chiese Scully , la voce spaventata.

L’espressione di Blue si addolcì in un caldo sorriso ancora " si chiama Bill, ma William è anche il suo nome. Come suo padre. " divenne serio. " e anche come suo figlio. Il maschietto che avrebbe avuto dal signor Mulder , fra non molto tempo. "

Scully rimase a bocca aperta. " questo è impossibile. " scosse il capo, facendo aumentare il dolore. " Io..…aspetti…che intendeva dire con …che avrei avuto? "

Blue alzò la borraccia e Scully la guardò, il dolore, e lo strano orrore la attraversarono – erano troppo da sopportare. Annuì e lui la poggiò contro le sue labbra; caldo, dolce liquido scorse nella sua bocca e il dolore cominciò a scomparire, in onde.

" Quello che avrebbe avuto prima di salire su questo treno, Miss Dana, " lui sussurrò. Sembrava triste.

" Il treno? " disse Scully, strabuzzando gli occhi. Era troppo debole per ascoltare, troppo..

Blue le toccò il viso, così che lei mise a fuoco di nuovo il suo viso, gli occhi neri, ma che brillavano nel buio. Quando parlò ancora, c’era qualcosa di sinistro nel tono della sua voce , come …la morte.

" Prima della fine, Dana, " disse. " Prima che la fine del mondo inizi."

*****

FINE DEL CAPITOLO TRE. CONTINUA NEL CAPITOLO QUATTRO.