Titolo: Tre secondi
Autore: tn1
Disclamer: Non sono miei ma mi diverto a giocare con loro!!!
Resúmen: Ritrovarsi.
Spoilers: potete anche non leggere la nota, niente di particolare. Sarebbe situato mesi dopo Requiem, suppongo sia importante che sappiate quello che succede alla fine dell'episodio... immagino che ormai quasi tutto il mondo lo sappia...
Nota: È una cosa molto corta che nacque da un sogno che feci. La situazione più o meno era Scully incinta in un corridoio mentre insegue un criminale (persiguendo al ABH) e in un angolo di questo si scontra improvvisamente con Mulder. Ebbene, da quello è venuta questa piccola vignetta.
Tipo: Vignette, MSR, sottinteso
Dedica: A..., (i soliti, in definitivo e rigoroso ordine alfabético :o)) Ángela, Anna, Carol, Cristina, Elena, Eva, Idalina, Iván, Lurdess, Patty, Teresa.
A tutti quelli che mi mandano feedback perché non so se immaginano quanto la cosa è importante per me.
Agli scrittori di fanfic che rendono più facile l'attesa :o))
Feedback: Pleezeeee!!!! J tn1@ole.com J
Tradotto da Vix con la consulenza e le gentilissime spiegazioni di Angelita.

 

Occhi.
Il tempo si ferma, si moltiplica, va avanti e indietro, trascorre intorno a me lasciandomi da parte e contemporaneamente mi rende artefice del suo strano trascorrere.
Tutto insieme.
Una corsa. Un inseguimento. Un corridoio. Grida. Un angolo. Occhi.
Un incontro.
Un incontrarsi di nuovo.
Ed il tempo continua a scorrere, suppongo, ma sono persa in un altro luogo, un luogo dove mi sento sicura, dove non c'è niente né nessuno attorno a me, solo i suoi occhi ed il suo sguardo.
Ed il suo sorriso.
Mi guarda. Mi guarda direttamente negli occhi e mi dice tutto senza parole.
 
< Sono qui. >
 
< Non me ne andrò. >
 
< Ho sentito la tua mancanza. >
 
< Stai bene? >
 
Il ritmo dei nostri sguardi allora cambia ed i miei occhi lanciano risposte ai suoi.
 
< Non posso credere che tu stia qui. >
 
< Non sopporterei che te ne andassi. >
 
< Ti credo. Non sai quanto ti credo... >
 
< Sto bene, molto meglio di quanto ricordo di essere stato da troppo tempo. >
 
E sorride.
E sorrido.
E continua ad esistere una linea retta tra i miei occhi ed i suoi che sembra infrangibile, impossibile da muovere... mi sembra che passerò tutta la strana eternità di questo tempo quasi prigioniero ancorata ad essi.
Ma no. In un movimento rapido ed improvviso il suo sguardo che quasi sembra uno scanner, mi percorre completamente.
Troppi falsi "sto bene" nella nostra storia perché abbia la certezza che questo sia il vero, suppongo.
Allora le vedo: sorpresa e domande nel fondo di quegli occhi che tanto mi sono mancati.
Per me è diventato così naturale che nemmeno mi sono posta la questione che "vedermi" potesse sorprenderlo…
Cerco di spiegarglielo senza pronunciare una sillaba:
< Questo... >
 
Lo sa, sorride di nuovo, non mi dice niente: < Dopo. >
 
Ci sarà tempo.
Semplicemente continuiamo la corsa che entrambi abbiamo iniziato separatamente in questo corridoio.
Prende la mia mano e continuiamo a correre... insieme.
Devo soffocare una lacrima ed un singhiozzo (che so arriveranno dopo), quando per il semplice sfiorare la sua mano mi rendo conto che è ritornato.
Davvero.
Ed il tempo comincia a seguire il suo corso ma niente più è uguale a come era tre secondi fa.

 

Fine

 

È finito!!! Scrivimi e dimmi cosa ne pensi! :o)