Martedì 20 gennaio 2004
Balene Bianche, la versione commentata.
Da Carreteras Secundarias il sito di Irati
Tradotto da Angelita

 

Giorni fa Cuits ha scritto nel suo diario che avrebbe commentato il perché aveva scritto alcune sue fanfics. E per caso(magia!) tutti i fans yenkee del mondo hanno detto che meglio di un DVD era il materiale extra e i commenti degli autori sul loro lavoro. Allora questi hanno deciso di fare commenti sui propri racconti.
Coincidenza? Difficile!
Così che, visto e voluto. Se qualcuno vuole sentire-leggere- qualche commento su qualche mio racconto ed è difficile, lo so, che dica quale e se gli interessa sapere qualcosa di specifico, cercherò di rispondere.
Credo che la cosa più divertente sarebbe commentare "Fresas Negras" ma bisogna aspettare che finisca.
La domanda è quando , ma eviterò di rispondere.
Poichè non ho idea di quale fic commentare e credo che sia meglio iniziare da una delle prime, scelgo "Balene Bianche"
Non so come cominciare. Ma qualcosa dirò.
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Balene Bianche, la versione commentata in DVD
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Salve, sono Irati e sarò la vostra narratrice in questo commento a "Balene Bianche". Non ho aneddoti divertenti su cosa hanno fatto la signorina Anderson e David Duchovny durante le riprese di questo racconto ammesso che questo racconto sia mai stato girato. Anche se sarebbe stato divertente guardare dal buco della serratura come si vestivano.
Ho scritto"Balene Bianche" nel terzo secolo prima di Carter. Molto, molto tempo fa. Avevo scritto pochi racconti molto brevi e sentivo che era ora di scrivere una storia che avesse un inizio e una fine e non descrivesse solo le emozioni dei personaggi in un certo momento. Volevo vederli crescere.
Sarebbe stato tra poco il compleanno di mi twin e volevo avere una storia per lei. Non avevo un'idea chiara di cosa scrivere, così che mi misi al pc e tentai vari inizi diversi.
Lo stile veloce e lirico di "Balene Bianche" si deve gran parte a XfilesBandit, un autore che mi piaceva molto e scrive in stile noir. La sua storia si chiamava Bounceback aveva un modo di iniziare che mi piaceva molto. Andava direttamente al nocciolo ed era emozionante con le sue frasi brevi come uno sparo.
Per cui iniziai così.
"Tutto accadde in fretta".

Quando lo scrissi non sapevo cosa sarebbe stato" tutto". Un paio di frasi e Samantha era tornata nella vita di Mulder.
Mi piaceva molto l'incontro tra Mulder e Samantha in "Redux II". Non credevo che fosse la vera Sam ma questo non m'importava. M'importava che Mulder aveva di fronte a lui l'opportunità di maturare. Ho sempre pensato che la sua ricerca della verità era nevrotica e il suo desiderio di trovare Sam, infantile. Per cui, mi domandai cosa sarebbe accaduto se veramente l'avesse trovata.
"Si renderebbe conto che questo non è ciò che gli importa di più"
Questa fu la mia risposta e ora sapevo dove portare il personaggio.
Il primo capitolo si sarebbe chiamato"Fulmine" perchè un fulmine è improvviso e perchè in un poema di Pedro Salinas lui descrive un bacio e dice che questo bacio" durò più di un lampo/che un miracolo/più".
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La seconda cosa che sapevo è che avrei separato Mulder e Scully. Non per i motivi che qualcuno può immaginare, ma perché volevo che si abbracciassero all'aeroporto. Perché?

In questa página de gossamer si può trovare " In Absentia", un racconto che per qualche motivo mi fece innamorare dell'idea di dividere Mulder e Scully. In questa storia si vedono all'aeroporto e questa era la mia scena preferita. E mi dissi " Voglio la mia scena dell'aeroporto", maledizione!

La cosa, alla fine occupò quasi tutto il capitolo "Crepuscolo". E risultò più o meno così.
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La scena dette origine al mio primo WIP. Mulder e Scully all'aeroporto dal punto di vista di Scully.
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"Ritornerò"
E mi abbracciò.
Un abbraccio come non ne ho sentito altri. Un abbraccio assoluto, pieno di lui, della sua sicurezza, del suo odore, dei suoi vestiti, della sua presenza intossicante. Un atto di possesso nel quale potermi riparare, nel quale potermi immergere.
Può essere che la maggior parte del tempo Mulder mi faccia impazzire di incertezze e dubbi. E può essere che non otterremo mai che le cose tra di noi finiscano per realizzarsi. Però sa abbracciare.
E fare in modo che si realizzino per una piccola parte di tempo rubato. E dire tutto senza parole.
Che sarebbe stato lì per me, che avrebbe cercato di essere quello di cui crede che io abbia bisogno,quello che crede che io voglia. Che avrebbe fatto l’improbabile e fino all’impossibile per non deludermi. Che sarebbe ritornato.
Mentre facevo scivolare la mano nella tasca del suo cappotto senza che se ne accorgesse e lasciavo lì il mio addio, volli credergli.
Dio!,come volli credergli

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Ora mi rimanevano altri otto capitoli da scrivere. EhEh, che cavolo avrei raccontato? Mulder sta a Boston. Scully è a Washington. Come avrebbero comunicato? Quanto sentivano la reciproca mancanza?
Nel terzo capitolo, Mulder chiama Scully al telefono. L'unica cosa che mi piace di questa conversazione è il finale. Mulder dice a Scully che sua sorella continua a chiamarlo Fox. Mi piace quando Scully è dura, così che dice semplicemente," Non farci caso"
E' quello che avrebbe dovuto dire nella macchina di "Tooms"
;-)

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La conversazione.
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Ritornammo a rimanere in silenzio finché parlò lui.
"Scully?"
"Mulder?"
Sentii il suo sorriso attraverso il telefono.
"Samantha continua a chiamarmi Fox"
Non so se sentì il mio.
"Non farci caso"

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Ma veramente non mi convinceva scrivere otto milioni di conversazioni telefoniche per tutto il tempo che sarebbero stati separati e inoltre, per telefono non si dicevano un sacco di cose che rimanevano nell'aria. La mia soluzione nel quarto capitolo ha qualcosa a che vedere con ciò che vi ho detto prima, ed è che il racconto era un regalo per la mia twin. E lei ed io comunichiamo per iscritto.
Mulder avrebbe scritto a Scully. In un impulso.
Sta male. Ha sua sorella e sta male. Cosa gli sta succedendo? Il mio ragazzo incomincia ad intravedere la verità.
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Le lettere di Mulder furono una sfida. Non credo che Mulder in verità avrebbe scritto, così che, dovevo ottenere uno stile che fosse credibile. Che ci dicesse alcune cose ma continuasse a non rivelare troppo.
La sua prima lettera dice.
"Quando avevo dodici anni mia sorella scomparve dalla nostra casa. Accadde improvvisamente, mentre giocavamo a stratego. Eravamo soli in casa e si suppone che io avrei dovuto prendermi cura di lei. Tardai quasi vent’anni a ricordare qualcosa di quello che successe quella notte e quei ricordi mi hanno spinto d’allora a cercarla. Mi hanno chiamato Spettrale, pazzo e tante altre cose come si può immaginare. Ho convertito in mio lavoro in lei, la mia vita in lei. Mia sorella vive ora a Boston e io ho percorso migliaia di chilometri per conoscerla. E’ sposata, vive in una casa bianca con recinzioni bianche e bimbi sorridenti. Mi vuole bene ma non mi ha mai aspettato e ne ha mai avuto bisogno di me"

Scully la legge, le legge tutte e commenta quanto segue:
E’ curioso come la routine può trasformarsi in dipendenza.
La prima lettera mi colse di sorpresa. La seconda non l’aspettavo. Della terza ne ebbi presentimento.
La quarta l’aspettai.
Della quinta ne ebbi necessità.

Era una strizzatina d'occhio personale a B, perchè le nostre emails erano diventate una routine necessaria per me. Per questo sarà sempre il capitolo preferito di "Balene Bianche"
Si chiama "Maree" perchè le lettere vanno e vengono, come il mare. Ed in fondo la catena di emails con B era una sola conversazione e la stessa cosa accade a Mulder e Scully. E' come una sola lettera a capitoli.
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Arrivati a qui mi bloccai. Sapevo che dovevo arrivare ad un punto di flessione per Mulder. Sapevo dove sarebbe andato il personaggio, ma come sarebbe arrivato fin lì, questo non lo sapevo.
Mi venne in mente che avrebbe dovuto scrivere una lettera diversa. Una in cui rivelasse di più del suo cuore di quanto avesse mai fatto. Le parla delle sua infanzia dolorosa e di come aveva trasformato sua sorella nel graal che avrebbe risposto a tutto. E ora si rende conto che vuole altre cose.
Cerca di capire perchè si sente così solo e così colpevole e dice a Scully la cosa più bella che le ha detto in tutto il racconto.
Credo io.
"Così che qualcosa di buono ho dovuto fare, e qualcosa ho guadagnato perché sei tu quella che ho paura di perdere."
 
Scully doveva rispondere a questa lettera. Una e-mail. Non è una persona che apre il suo cuore e quando scriveva nel suo diario di "Memento Mori" era un miscuglio tra scienza e prosa, come se volesse essere poetica ma si fermasse lungo la strada. Non so, era Scully.
Le scrissi una e-mail, chiara ma non così chiara.
E questo capitolo si chiama " Sprazzi di luce" perché qualcosa illumina Mulder e grazie a questo, la sua relazione con Scully.
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L'e-mail di Scully.
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I concetti fisici non sono enigmi ed equazioni astratte. Non sono serie di numeri scritti sulla carta. La risposta ai misteri del mondo fisico proiettano la loro luce sull’essenza delle cose quotidiane, Mulder.
La teoria della relatività dimostra che il tempo si confonde con la distanza. Le stelle che osserviamo nell’istante che chiamiamo "ora" sono solo tracce di luce che potrebbero venir fuori da un’esplosione originata milioni di anni fa e ora estinta, mentre i raggi di luce si estendono all’infinito a migliaia di chilometri al secondo. Per questo, guardare le stelle è guardare anche al passato. Guardare la distanza e guardare il tempo.
Così che non è assurdo pensare che guardare verso Boston è guardare sei mesi. Anche se non so se Einstein sarebbe d’accordo nell’appoggiare l’idea che sei mesi sembrino sei milioni di anni luce. E sei mila miglia sembrino sei milioni di giorni.
Se il tempo è relativo, a volte può sembrare infinito.
E’ scienza, Mulder.
Firmato
Scully"

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Allora bene, si amano. E questo è il loro modo di confessarlo. Ora devono fare qualcosa. Inizia il crescendo fino a che s'incontrano di nuovo. La cosa più importante era :
- ottenere che Sam e Mulder si accomiatassero.
-ottenere il suo momento per Scully.
Nel sesto capitolo,"Isole", Mulder e Samantha vanno in gita e lui le regala le chiavi dei vigneti di Marta come un modo di risolvere i debiti pendenti con la sua infanzia. Non seppi cosa le avrebbe regalato finchè non lo scrissi. Cercai di scrivere il capitolo dal punto di vista di Samantha, c'era perfino una frase in questa versione che mi piaceva.
Quando Mulder le da le chiavi, le diceva "volevo regalarti una scacchiera magnetica da viaggio, ma tutti ne hanno una"
Mi sembrava molto Mulder.
Questa scena fu eliminata.
Non volevo rompere il ritmo Mulder-Scully del racconto perchè era molto facile da scrivere e perchè avevo incominciato così e mi attacco molto allo stile di una fic quando l'ho incominciata, anche se poi mi fa venire mal di testa.
Alla fine, era Mulder che raccontava il suo incontro con Samantha e la salutava. Volli che lui non le dicesse, " senti, guarda, me ne vado" perché se era chiaro con lei, avremmo tolto suspence per il finale. Tutti quelli che leggono sanno che Mulder ritornerà con Scully e che staranno insieme ma non c'è da dirlo chiaramente o si avrà meno coinvolgimento fino alla fine.
C'era da mantenere la tensione sessuale.
Quando Mulder da a Sam le chiavi, l'impulso di lei è di rifiutarle. Come fece in "Redux II". Non voleva sapere niente ma c'era da farla maturare. Così che alla fine, lei scoppia a piangere e genera il momento in cui i personaggi maturano.
Succede in questo modo.
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Mulder si riconcilia con il passato grazie a sua sorella. E in quel momento, sa cosa deve fare.
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Colpa.
La mia oscura madre.
"Non fu colpa tua"
Colpa.
"Ebbi paura Sam, mi dispiace tanto"
Colpa.
"Non fu colpa tua , Fox"
Non so cosa accadde. So solo che le credetti mentre lo ripeteva.
Non fu colpa tua.
Dio!, Sam, Dio!, quanto ho avuto bisogno di sentire questo da te e quanto ti ho cercato per sentirtelo dire.
Fu il mio turno di piangere per delle ore.
Quando smisi di farlo, sentii qualcosa di così poco abituale che mi costò identificarlo.Non so se lo avevo mai sentito.
Mi sentii sollevato.
Io, Fox Mulder, mi sentii in pace con me stesso.
"Verrai a trovarmi qualche volta?"
Lei lo aveva capito prima di me.

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Mulder cercò sempre il perdono. Ora che lo ha, dovevo mandarlo a Washington di nuovo. Allo stesso tempo, nel sesto capitolo, Scully ha avuto il suo momento della verità.
Skinner le annuncia che le offriranno una promozione che l'allontanerà per sempre dagli XFiles.
Questo è importante. Io volevo dire, considerando tanti modi d'agire, che se Scully sta con Mulder non è per inerzia o perchè è stupida, è perchè vuole. E perché la mitologia della serie, anche per lei è importante. Si tratta anche della SUA verità.
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Così arriviamo al capitolo sette, in cui tutti e due prendono" sentieri" separati che convergono. Mulder saluta Samantha.
Però questa volta il commiato è pieno di speranze. Non sta scappando, non gliela stanno togliendo. Si riproduce il momento del gioco di Stratego interrotto, ma questa volta entrambi sorridono.
Mulder aveva la sua verità.
E Scully?
Anche lei. Le offrono la promozione, si domanda che cosa fare. E' importante che lei non sappia che Mulder sta per tornare da lei. E' importante che prenda le sue decisioni.
Sono una ragazza e non mi piace utilizzare Scully come un'appendice di Mulder. Così che vede il ritratto di Melissa in casa della madre e una foto di Emily.
Forse Mulder aveva la sua verità. Ma lei doveva continuare a cercare. Come aveva detto in "Momento Mori" è una questione d'orgoglio.
Tutto era pronto per l'incontro. I viaggi completati rimane solo la ricompensa.
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Scoppia una tempesta. Perchè? Mi piace quando il paesaggio rappresenta ciò che sentono i personaggi. E in questo momento la tormenta aggiunge tensione.
Inoltre, mi permetteva di fare qualcosa che stavo desiderando fare. Volevo che Mulder trovasse Scully a casa sua, nel suo letto e con i suoi vestiti. L'unico modo che vedevo di ottenere questa scena era che lei si inzuppasse sotto la pioggia.
Pst, è una metafora.
Scully da il "benvenuto alla tempesta".
Qualcosa sta cambiando ed entrambi lo desiderano.
Quando Mulder la vede in quello stato, la sua biancheria, il suo letto, la sua biancheria, c'è un momento di moltissima tensione. Una parte di me diceva " faranno l'amore ora". Non resisteranno, pensavo.
Ma questa era una storia sulla maturità personale e Mulder e Scully avevano ancora cose da dirsi. Lui era andato via. Lei aveva bisogno di sapere cosa aveva scoperto.
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In "Acquazzoni" ripetetti la scena originale di "Pilot". La tempesta. Tutti e due insieme. Tutto il viaggio è un ritorno all'inizio. Si seggono sul divano. Scully gli ha dato la sua croce e lui gliela deve restituire perché sta chiudendo il cerchio.
Lei è la sua verità.
E glielo dice.
Non "ti amo". Questo è importante. Non voglio che si dicano " ti amo". Non ce n'è bisogno e non sono questo genere di personaggi
B mi chiese un bacio sul collo. Così che Mulder lo fa e lei lo chiama "vampiro".
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La scena del sesso grafico, lo sapete, è soppressa. La gente ha chiesto perchè. Alcuni l'aspettavano. Io pensai di scriverla alla fine, non fu così. Mi resi conto che non era quel genere di storia, ma una diversa. Aveva uno stile molto lirico ( a volte eccessivamente) e una scena di venticinque paragrafi di sesso rovinava completamente lo stile.
Completamente.
Mi dispiace, lettore!
DD e GA non si sono mai spogliati per girare questa fic.
Ma lei ha portato i boxerei di lui e questo era qualcosa che desideravo molto scrivere.
Una fantasia.
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Nel capitolo 10, sorge un nuovo giorno ed io realizzai un'altra fantasia. Mulder che passeggia nudo per casa quando esce dal letto per cercare Scully.
Lei vuole fare colazione.
Lui è nudo.
Cerco di spogliare Mulder tutte le volte che posso perchè questo riflette bene la sua disinibizione emozionale con Scully perchè mi piace. Semplicemente: è bello. E' poesia in movimento. E' nudo.
Si baciano. Hanno davanti tutto il tempo del mondo.
E non sarà mai abbastanza.
Titoli di coda.
Grazie per aver ascoltato questo commento. Investi il tuo denaro nel DVD e fai in modo che i tuoi amici lo comprino.


twinny
Irati.