Prologo: The Begininng
"L'ASSENZA è un veleno profumato che ti stringe il cuore, annebbia la visione del passato e tinge i tuoi ricordi, sfocando le tue credenze."
-Krycek si è innamorato di me.
-Non sopravvalutare il tuo culo, Mulder, chi ha parlato d'amore?"
Il vermetto. (ndt:cioè l'idea che frulla in testa!)
La luce (chi l'aveva spenta?)
Il tempo non esiste, la struttura è una cagna.
" Mai avevo immaginato che la mia routine automatica si sarebbe vista interrotta e che il mondo avrebbe girato sul suo asse questa notte, in questappartamento polveroso. Quando Mulder girò la chiave nella serratura notai un solletico incerto alla base della nuca. Era un segno dell'apocalisse, ora lo so"( Scully, nel primo capitolo)
- Melissa!- dice.
"In quel momento smisi d'odiare l'ombra che si nascondeva dietro tutta quella cospirazione. Mi aveva privato di mia sorella anni prima, ma in ultima analisi, non l'aveva uccisa. Non potevo odiare. Non avevo l'energia sufficiente per nessuna altra emozione che non fosse la gratitudine verso Dio o il Demonio che mi permetteva d'avere di nuovo mia sorella con me.
Se Alex Krycek voleva la mia attenzione, l'aveva servita su un vassoio."
Le regole del gioco (una questione di stile).
-Struttura in avanti ed indietro che permette di saltare da sorpresa in sorpresa.
-Eccesso di situazioni assurde che garantiscono la tensione sessuale.
- Un miscuglio tra il suppostamente trascendentale( l'apocalisse imminente), con il suppostamene banale( ma che era la cosa più importante per me): la tensione sessuale.
Mentre mi afferravo a questo, avevo sempre una bussola nei momenti difficili. Se scrivi, il mio consiglio è che tu sappia a cosa afferrarti e che cosa puoi ignorare. Non ingannarti. Qualcosa dovrai ignorare. Per questo questo DVD include....scene tagliate!
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Extra,extra!
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" Quando Alex era piccolo suo padre gli spiegò le differenze tra gli uomini. Una differenza molto semplice, in verità, basata esclusivamente su ciò che ogni persona sa. Boris Krycek lo spiegava con gravità. Gli uomini normali non sanno niente. I vigliacchi fuggono da ciò che sanno. Solo pochi, si assumono la responsabilità.
-Sono gli uomini straordinari, Alexander.
Non gli diceva se si aspettava da lui che fosse un eletto, un uomo straordinario e crede che a modo suo ci sia riuscito, anche se non sa se padre approverebbe la metà delle cose che ha fatto. Questa notte ha una missione. Solo due uomini. Entrare nel laboratorio apparentemente normale per portar via il CPU da vari portatili. Ha l'informazione. Sa dove sono, che cosa c'è da fare. Quello che otterrà in cambio e quello che si sta giocando nella partita, che non è molto, a parte la sua vita. Tempo addietro l'adrenalina l'avrebbe drogato di sensazioni, ha qualche anno in più e il sapore del pericolo, l'odore della morte non l'inquieta nemmeno più. Sente che è più duro di prima e non è sicuro che sia una cosa buona. Ma così sono le cose.
Anche un uomo incallito è straordinario, anche se è un poco meno uomo.
Tutto è efficienza. Liberarsi delle guardie di cui c'è bisogno. Senza sangue, chiaro, perché i nuovi soci non vogliono sangue, per ridicolo che sia. Bisogna causare alcuni danni, questo sì, perchè la polizia possa verificare che è stato un furto o unazione di vandalismo. Non bisogno lasciare sospetti che è stata un'azione segretissima eseguita da un'elite del contro-spianoaggio. O che l'informazione che si portano via potrebbe risultare inutile per scoprire la fase seguente per mettere fine alla razza umana. La speranza non tanto segreta di Krycek è scoprire finalmente qualcosa che li aiuti a distruggere i super-soldati, una minaccia sempre più vicina e decisamente letale. Ne ha visto fin'ora uno, e i suoi soci nessuno. Gli costa spiegare quello che sono esattamente, il panico che producono queste macchine per uccidere virtualmente indistruttibili.
Non sarebbe male scoprire un punto debole, se ne hanno uno.
Quando escono dall'edificio lasciano alle spalle il poligono industriale, Alex abbassa il finestrino del furgoncino e lascia che l'aria gli colpisca il viso. Ha i dischi in mano perché lo irrita dare ad altri quello che ha ottenuto con i suoi sforzi. All'inizio la sola idea di dover dare il materiale ai tre folli hackers amici di Mulder che sembravano presi dal casting perso di un film movie lo rendeva nervoso. Ma ha scoperto che a modo loro sono abbastanza efficienti, così che è d'accordo.
Sono trenta minuti d'autostrada fino alla redazione dei"Lone Gunman"e Alex pensa a suo padre. Ha una foto da qualche parte, anche se potrebbero torturarlo a morte prima di riconoscere dove. Suo padre sta seduto, guardando verso la machina fotografica. Una di quelle foto di studio che sembrano sempre vecchie. Ha la pelle scura quasi verdastra e occhi mortalmente seri, gravi, fissi in un'idea, neri. Sua moglie sta giusto dietro,con in braccio un bimbo piccolo. La madre di Alex ha gli occhi verdi, gemme uscite dalla lava di un vulcano in eruzione. Una bionda gelida con la pelle di vanilla ed un'espressione assente. Forse sua madre spiega il motivo freudiano per cui si è sentito attratto continuamente da donne come Marita Covarrubias. O forse Freud è un perdente complessato innamorato di sua madre che non capisce la psiche umana nemmeno con una mappa e un GPS.
Mulder guida come un cittadino modello. Rispettando i limiti di velocità e mantenendo la distanza di sicurezza.
Alex sorride tra sé. Di tutti gli uomini straordinari che conosce Mulder è l'unico che non rispetta i canoni di suo padre.
-Gli uomini straordinari cercano solo una cosa, ma che è il riassunto di tutte le cose- Glielo disse solo una volta, ma Alex lo ricorda con precisione da stenografo la voce di Boris.- Potere, Alexander, è l'unico alimento che non lascia mai soddisfatti. Perché il potere non è una cosa, ma è tutto.
Ci sono altri alimenti che non saziano, oltre al potere. Questo Alex l'ha appreso per conto suo. Mulder ne ha un altro, il suo. Che lo tormenta ugualmente, o di più e che non calma mai la sua ansia.
-Mulder
Sa che sta ascoltando e che preferisce fingere indifferenza.
- Ora che conosci la verità, quanto daresti per dimenticarla?
Tarda un bel po a rispondere e Alex gioca nella sua mente con questa parola misteriosa: verità. Non ha mai compreso la sua precisa attrazione. O il significato mistico che ha per Mulder il suo santo Graal. Non capisce la mancanza d'ambizione, l'assenza di desiderio per il potere, per il controllo.
- Chi dice che voglio dimenticarla, Krycek?
E' da ridere, in verità. Chiaro che vuole dimenticarla. O ancora peggio cambiarla, trasformarla, costruirla a sua propria immagine. E' l'unico motivo per cui è seduto nella macchina con lui. E' un uomo strano, Mulder. Forse qualcuna di queste stranezze troverà la sua risposta un giorno e Alex possa comprendere quale è il motivo esatto che lo portò a cercare la sua alleanza. Perché Fox Mulder? Cosa c'è in lui che l'attrae senza rimedio facendoli cercare di incrociare la sua strada con la propria invariabilmente, come se ci fosse un rigagnolo di sangue a segnare un cammino incerto?
La risposta fluttua nell'aria. E la macchina scivola sull'autostrada, in silenzio.
- Hai fame. Krycek?
- Mi andrebbe di mangiare qualcosa.
Si fermano in una stazione di servizio che ha un piccolo ristorante. Mulder lo chiama sempre Krycek, allo stesso modo che lui lo chiama sempre Mulder. Né l'uno né l'altro sono i loro veri cognomi, ma cosa importa.
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Non dire troppo: un segreto è una vittoria.
Il mio letto è il tuo letto.
Capricci.
- Krycek in smoking. Balla con Scully. Mulder guarda!
- Mulder/Krycek. Spazio ristretto. Legati?( Yllucs ndt è un'altra fan di XFiles)
( Nota: ero solita annotare le cose che mi chiedeva la gente con il nome del richiedente, per sapere chi facevo felice se le mettevo o a chi dare spiegazioni in caso contrario)
- Mulder ricorda qualche scappatella sessuale dei suoi anni ad Oxford. Gliela strappa Krycek. Scully sente.
- Scully/Krycek giocano al gioco della verità.
- Discoteca. Scully ha un abito scollato.
- Krycek salva la vita a Mulder mettendo in pericolo la sua( perchè è sexy e dimostra l'importanza di Mulder)
- Mulder salva la vita a Krycek( perchè dimostra la sua nobiltà danimo sempre però che accada dopo che crede che Krycek va a letto con Scully)
- Sangue di Krycek sulle labbra di Mulder(??)
- Scully cura Krycek. Mulder guarda. E' una clinica veterinaria( battute sui ratti)
-Che ne pensi di una sorveglianza? Questo li obbliga a passare del tempo insieme. Tutti e tre insieme e anche in coppia. Mi viene in mente un possibile dialogo.
( Nota di Irati: scrivo quantità industriali di dialoghi che non uso, è qualcosa di imbarazzante)
POSSIBILITA' di DIALOGO Scully porta il caffè. Mulder e Krycek stanno facendo qualcosa di sexy( nota. Pensare a qualcosa). Mulder dice che avrebbero voluto fare "braccio di ferro" ma riferendosi a Krycek aggiunge che non hanno potuto perché" quest'idiota è venuto senza un braccio"
Krycek: Sei così divertente. Perchè non metti su un circo?
Mulder: Se posso scritturarti per il numero delle bestie ammaestrate, bene.
Krycek: Se trovi un domatore che osi ammaestrarmi, accomodati.
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Nota di Irati che faccio ora: Chi spenderebbe denaro per vedere questo?
:: alzo il braccio::
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I due principi fondamentali della natura.
-Nessuna scena senza UST.
-Non c'è mai abbastanza UST.
Il corollario a queste leggi.
Non si può morire per eccesso di UST.
E una nota al corollario.
- Sicurezza nazionale, signorina- L'agente dell'FBI scuote il suo detenuto con forza mentre l'altro uomo sembra bestemmiare in aramaico tra i denti, visibilmente irritato- Questo topo di fogna deve identificare qualcuno a Dublino prima che questa persona abbandoni il paese- Si sporge sul bancone, guarda l'hostess negli occhi un poco supplicante- le sto chiedendo aiuto.
La ragazza dubita. Ci sono alcuni posti in prima classe, la cosa potrebbe innervosire un paio di passeggeri, parlare con il sovraccarico. Valuta le possibilità. L'agente del FBI si avvicina, trascina con lui l'altro uomo verso il bancone, finchè le manette sbattono contro la superficie della barra.
-Stiamo parlando di una persona pericolosa- il suo tono non potrebbe essere più sincero, più intensamente nobile.- Quest'uomo è un parassita invertebrato cui manca qualsiasi principio morale.
Lo dice con convinzione. I suoi occhi così verdi sembrano incapaci di mentire.
- Chiaro, agente l'hostess torma a guardare le credenziali- Krycek. Credo che possiamo mettervi in prima classe.
L'uomo sorride, le regala uno scintillante "grazie" mentre l'hostess prende il microfono e l'ingranaggio della compagnia si mette in moto. Quando li portano all'aereo, l'hostess più avanti di alcuni passi, non può sentire la loro conversazione.
- Sarà meglio che non ne godi tanto, Krycek o ti cancellerò quel sorriso con uno scalpello.
- Sei un detenuto, Mulder, parlerai solo quando te lo dico io.
La risposta di Mulder è un grugnito. Ma non ottiene altro che un sorriso trionfale dal suo avversario.
- Caspita. Indovina a chi non sembra così divertente il giochetto delle manette quando s'invertono i ruoli.
- Che vuoi che ti dica- Mulder stringe i denti- Darle o prenderle non è la stessa cosa.
- E lo dici a me, Mulder?
Gli da un ultima spinta mentre attraversano la passerella che porta verso l'aereo. Devono arrivare a Dublino prima che Nashville faccia la sua riunione.
Presto, i cacciatori saranno cacciati.
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Altri dialoghi eliminati:
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La domanda idiota di Krycek.
Scully: Krycek, questa è SENZA DUBBIO, la domanda più stupida che qualcuno, abbia mai fatto al gioco della verità. In tutta la storia di questo gioco.
Krycek: Non osi rispondere. E perchè già sei ubriaca.
Scully: Ubriaca? Sono irlandese, Krycek.
Krycek: Allora rispondi, Rossella( ndt si fa riferimento a Rossella di Via col vento, non so perchè forse per dire "rossa" a Scully). E' facile. Frohike, Langly o Byers. Andresti a letto prima con il leone, lo spaventapasseri o l'uomo di latta?
Scully: Byers, per l'amor di Dio. Credo che sia l'unico che fa la doccia.
Krycek: Spezzeresti il cuore al nano? Quanta crudeltà.
Scully: Venendo da te, lo prenderò come un complimento.
Krycek: Venendo da me è un complimento.
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Eh eh.
Ci sono cose che ODIO togliere.
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Alcune cose, hai bisogno di saperle.
- C'è bisogno di trovare un modo di uccidere i supersoldati. Questo è il culmine della narrazione. Come ucciderli? Non lo sapevo.
-C'è bisogno di trovare un modo per cui Scully pensi che Mulder sia andato a letto con Krycek e Mulder pensi che Scully abbia fatto la stessa cosa. Culmine emozionale che sfocia nel sesso. Questo è possibile solo se Krycek semina il dubbio deliberatamente. Lo farà attraverso delle FOTOGRAFIE ( e qui entra in gioco Marita)
- C'è da spiegare il perchè profondo dei motivi di Krycek per tutto : non sono i supersoldati, ma un possibile bambino immune. E' il ruffiano crudele di questa storia.
Questo lo sapeva da quando iniziai a pubblicare. Non quando scrissi quel primo prologo ma da quando iniziai la pubblicazione.
La storia del bambino aveva i suoi problemi. I miei pro e contro mentali.
Il maledetto William dei miei coglioni.
" Sono incredibili i paradossi della vita" recita una delle frasi finali( di certo, in riferimento ad una delle mie frasi preferite di Tunguska," è incredibile il persistere della vita")
Il cammino al contrario: Melissa ed Alex
In modo che ci faccia sesso e sorprese. Perché questa fic è sorprese e sesso.
Essere crudele.
Un altro grande inganno: Sei puttana! Più conosciuto come " Scully/Krycek" non l'hanno fatto.
Nella verità, sta il giusto.
Ondata di vasellina.
Quando si guardano, comprendono che c'è un posto a cui solo loro appartengono. Un posto pieno di rabbia e di odio e d'impulso violento della morte, un posto dove darle e prenderle e trovare qualcuno che ti farà sanguinare come hai bisogno. Un posto dove possono colpirsi fino all'incoscienza e dopo, darsi la mano per sollevarsi insieme.
C'è una parte di Mulder che appartiene a Krycek più che a scully. Questa parte violenta che vuole far male ed ricevere male. Quella parte che punisce Scully dicendo cose dolorose e ingiuste(" lo stai prendendo come qualcosa di personale") e si sente delusa quando Scully non gli restituisce la stessa moneta. Perché è questo quello che vorrebbe. Vorrebbe che lei gli facesse male. Quello che cerca è castigo, sofferenza, violenza. Con Krycek ce l'ha. Con Scully no. Questo è il suo cuore nero, il regno di Alex. A volte Fox Mulder non vuole che lo perdonino, ma che lo castighino. Non ha bisogno di un'anima gemella, ma di un demonio gemello".
- Stai perdendo colpi, Mulder. Ti ho steso con una sola mano.
- E così che te lo stendi tu?
-
Come direbbe la signora grassoccia di Post Mortem Prometheus, " what's not to love!"
Una scena extra
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Scena tagliata
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E' arrivato solo fin qui. Vedete che non s'incastra nella storia che ho raccontato ma ha il suo punto di divertimento. Altre scene tagliate? Ne ho un'altra.
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Scena tagliata numero un milione.
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" Non pensare al silo, Alex. Non pensare di essere dentro questa cella corrotta dall'umidità mette in moto tutte le tue fobie. Non pensare al tempo che passasti in quel maledetto buco, vomitando petrolio dagli occhi e per la bocca, pregando di non morire, sospettando che morire sarebbe stata una scelta ragionevole per compensare il dolore. Non pensare all'odore di terra bagnata e urina, né a quest'apertura nel cielo plumbeo che si vede attraverso le finestre. Non lasciare che si veda la paura. Controllati, Alex.
Pensa ad uscire di qui. Pensa al piano originale. Pensa al modo di convincere questi inetti guardiani di merda che hanno sbagliato uomo con te. Usa i tuoi contatti, Alex, pensa, cazzo, pensa.
Dall'altro lato della cella, Mulder cerca di dominare il sonno e ti guarda con un misto impossibile di rabbia mal contenuta e una furia quasi lasciva. Ti fa venire voglia di saltargli addosso con tutta la forza che non hai mai usato con lui perché impari chi è che comanda.
Merda. Non pensare a Mulder. Che fai pensando a Mulder? Le tue possibilità che le tue credenziali funzionino in questo gulag sono già abbastanza remote. L'ultima cosa di cui hai bisogno è preoccuparti per un altro. Sopravvivrà per conto suo e lo sai. Sopravvive sempre. La tua missione era di portarlo fino in Russia. Il resto verrà fuori da solo. Non lasciare che lo sospetti, Alex, non perdere la prospettiva.
Non lasciare che ti prenda a botte. Lo hai lascito fare fin ora perché era conveniente. Ti fa male ogni centimetro del corpo ma lo accetti perché il dolore fa parte dell'accordo. Ora non più. Non sei la sua mascotte. Non sei mai stato la sua mascotte e lasciarti umiliare dai suoi colpi ti sta incominciando a sembrare eccessivamente patetico. No signore. Qui, in questa tomba coperta di muschio e anche fosse per la prima volta in vita sua, Mulder deve accettare un fatto che cerca di negare. Ha bisogno di te, Alex. Non sei il ragazzino che cercò d'impressionare nel suo primo caso, non sei una marionetta del suo maledetto padre, quel vecchio Spender che un giorno pagherà per i suoi peccati. Non sei un giocattolo che lo diverte e che lo intrattiene. Sei importante come lui. Sai di più. Hai contato su meno ed sei sopravvissuto tu solo e che lo fottano se non se ne renderà conto. Ne hai fino ai coglioni che tutti lo adorino e che guardino te dall'alto in basso. Si è già divertito con te. Già ti ha dimostrato che può batterti per puro divertimento, che non è migliore di te. Ora, basta. E' finita, tovarich. Guardalo negli occhi. Forse sei una puttana, ma non sei così a buon mercato.
Il suo sudore è l'unica cosa che non odora di muffa in questo posto. E ti odia. Ti odia con un'intensità che capisci appena. Dovrebbe odiare molto di più gente più potente di te ma ti odia perchè in qualche modo sa che tu gli dai il permesso per scaricare il suo odio. Non t'importa. Per questo lasciavi che ti picchiasse. Lo consola e forse è l'unica cosa che gli da consolazione. Questo e gli sguardi d'adorazione di Scully. Se tu lo guardassi così, ti sparerebbe, ma puoi far si che la smetta di usarti come un sacco per i pugni. Fin'ora. Perchè ora lo guardi fisso mentre ti trattiene contro il muro e l'avvelena l'aggressività e il desiderio di schiacciarti la testa. E non lo lascerai. Siete uniti e lui lo sa. Batterti è un privilegio. Probabilmente glielo dovevi. Il debito è pagato.
-Non toccarmi di nuovo.
Ti suonano strane le tue stesse parole, quasi troppo intense però ti fa piacere l'espressione del suo viso in questo momento. Quando si rende conto che avresti potuto rispondere a tutti i suoi colpi e non l'hai fatto. Perché sei migliore di lui. Perché tu non lo odi ed il suo odio lo rende facile da manipolare. Questo è il suo grande mistero, il suo maggior difetto e l'energia che emana da lui e vi attrae tutti come mosche. Scully, Spender, il maledetto Skinner. Stai sempre soffrendo, Mulder. Prendendo sempre tutto di petto, Mulder. Stando sempre male. Non ti stanchi mai di essere il martire di tutte le tue cause?
Probabilmente ti mancheranno i suoi colpi. Perché quando ti batte, si sente per un istante libero di essere un tipo sudicio, inferiore e strisciante. Un tipo abbastanza simile a te. Preferiresti che fosse diverso, chiaro. Potrebbe essere diverso, se lui volesse. Potrebbe per la prima volta avere un alleato. Perché il giorno che sollevò lo sguardo dal suo tavolo e fissò su di te il suo sguardo di cane irlandese capisti per la prima volta in vita tua, che stavi davanti ad un avversario alla tua altezza. Un fratello nel dolore.
Non pensarci, Alex. Ora no, no quando l'hai appena tradito per portarlo in questa fogna in una mossa che non comprenderà mai in tutta la sua grandezza. Non è il momento di pensare come tutto sarebbe potuto essere. Tu e lui. Insieme. Alleati. Potresti lasciare che ti picchi ogni volta che il dolore sia troppo intenso e forse potresti consolarlo dopo. T'immagini come sarebbe, Mulder? Qualcuno con cui poterti scaricare veramente, qualcuno che ti servisse e ti punisse quando tu sentissi l'impulso di punirti. Forse lo immagini e per questo mi pesti.
Ma non accadrà e per il momento, lo preferisci. O no. Ma t'inganni e ti convinci che è meglio che non ti picchi, Mulder sa fare in modo che faccia male.
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Krycek. Alex Krycek.
Papà Krycek: Grande lignaggio
Io sarò il custode di mio fratello.
Io ti battezzo.
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Altre scene perdute
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"Quando Dana era piccola era solita giocare con i suoi fratelli nei giardini della base militare di Miramar, a Dan Diego. Il capitano Scully era molto rigido con gli orari e i ragazzi rispettavano sempre l'ora di tornare a casa. Cenare in famiglia era un obbligo quasi sacro ed il momento preferito di Maggie. Tutta la famiglia intorno al tavolo. William ad un estremo e lei a quello opposto. Da un lato Bill jr e Charlie. All'altro, Dana e Melissa, che per anni, divisero non solo il tavolo da pranzo e la camera da letto del secondo piano, ma anche i giochi, i segreti, le complicità misteriose di essere ragazze in una famiglia di uomini, in un mondo di guerre silenziose.
Con gli anni i loro interessi, le loro passioni, le loro differenze di carattere le separarono ma rimase sempre la brace dell'infanzia condivisa, l'eterna sensazione di appartenere ad una famiglia che qualsiasi cosa succedesse, si riuniva intorno ad un tavolo per cenare. A quattordici anni, Missy era l'unica che poteva far confessare a Dana che guardava i ragazzi a messa. E Dana sarebbe stata sempre l'unica degli Scully a capire il cuore vagabondo e generoso di sua sorella, che faceva impazzire una famiglio di rigidi osservanti cattolici con le sue calamite curative, i suoi chakra ed il suo pacifismo belligerante.
Quando Missy ricevette la pallottola destinata a Dana, furono due i cuori feriti. E anche se Melissa era morta e Dana continuava a vivere, qualcosa in lei si estinse per sempre e la sua piccola figura dai capelli rossi si abituò ad un peso nuovo sulla coscienza e sul viso, una gravità che è solo dell'innocenza perduta.
- Credevo che fossi morta per colpa mia.
Quando Krycek portò Dana Scully a vedere sua sorella scomparsa, passo molto tempo prima che una delle due potesse parlare. Sedute in cucina lasciarono che passassero i minuti davanti ad un tè che si vedevano incapaci di bere. Dana non fu capace di dire molto quella mattina. Ma nella sua mente non smetteva di sentire la stessa cosa. Con ostinazione.
- Credevo che fossi morta per causa mia.
Melissa le sembrò molto più bella di quello che sempre le era sembrato. Più alta e magra, i ricchi boccoli ocra dei suoi capelli brillavano con intensità e le cadevano sulle spalle in lunghe ciocche disuguali. Erano anni che viveva in quella casa, con una falsa identità che in effetti le aveva dato il governo degli Stati Uniti. La CIA le aveva proibito qualsiasi contatto con la sua famiglia e la sorvegliarono per mesi per assicurarsi che ubbidiva a quella proibizione.
-Ti hanno sorvegliato?- fu una delle prime cose che domandò Dana.
-Alex. All'inizio mandarono lui.
Perfino sentire la sua voce, la serenità maturata che aveva acquisito davano a Dana la voglia di piangere. Come se non avesse diritto di godere di un regalo così prezioso. Come se solo allora comprendesse fino a che punto la sua morte l'aveva trasformata ed indurita. Come se lei stessa fosse rinata, tornando al mondo pianto dopo pianto, senza consolazione.
- Credevo che fossi morta per colpa mia.
Così testarda. Questa voce non smetteva di dar fastidio a Dana da quella mattina. Ed aveva tante domande. E l'opprimeva l'idea che Melissa aveva sofferto tanto quanto lei. Dava aveva dovuto sopportare il lutto e la colpa. Ma Melissa aveva dovuto sopportare una menzogna angosciosa: essere viva, immaginare la sofferenza della sua famiglia e non poter far nulla. Nulla.
-Ti ho chiamato una volta.
-Emily...-, Dana lasciava scorrere il silenzio, che scivolava tra loro- Eri veramente tu. Pensai che Come lo venisti a sapere?
- Me lo racconto lui.
Dana tardò vari secondi a comprendere che "lui" era, ancora una volta, Alex Krycek. Misteriosamente non le importò scoprire come aveva potuto sapere di Emily, che contatti aveva, e sopratutto che sinistri interessi. Tutto era troppo per assimilarlo. Si sentiva fuori di sé, sull'orlo del collasso nervoso.
-Credetti che avevi diritto di conoscere tua figlia. Alex crede che sbagliai e penso che avesse ragione, ma non potei -, le costava fatica chiedere perdono, le pesava troppo- non potei evitarlo. Non pensai che la bambina sarebbe morta, mi dispiace.
E tornarono a piangere di nuovo, una volta dopo l'altra, senza poter articolare due frasi di seguito senza di sentire vertigini per il tumulto delle emozioni. Stordite in mezzo alla tempesta.
Krycek si tenne, come sempre, in osservazione in seconda fila. Osservando in silenzio dal corridoio o dal salotto, apparentemente tranquillo, ingoiando la sua inquietudine. Fu lui chi ordinò a che ora d'andare via e chi stabilì i meccanismi perché potessero continuare a vedersi.
- E' poco probabile che tentino qualcosa contro di voi ora. Il sindacato è praticamente morto e hanno cose più importanti a cui pensare, ma è meglio non richiamare l'attenzione.
Telefoni sicuri, linee suppostamente segrete. Nè Dana nè Missy gli fecero caso. Costò loro separarsi come se fossero siamesi uniti per il cuore. Quando lo fecero, Missy abbracciò anche Mulder, senza preavviso.
- Ho sentito che le dai molti dolori di testa, Fox.- E facendo l'occhiolino aggiunse:-Questo era di solito il mio lavoro.
Dal finestrino abbassato e mentre Krycek metteva in moto Dana pensò che doveva dirlo allora o mai più.
-Ho creduto che fossi morta per colpa mia.
Il sorriso tranquillizzante di Melissa l'accompagnò per tutto il tragitto in macchina e molto, molto dopo. Una fonte di calore che a poco a poco, diluiva le ombre di colpevolezza del suo subcosciente addolorato.
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Poco funzionali, sì, ma così graziosi!
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Di nuovo una scena tagliata! Ora, MSR.
Le enormi lettere digitali rosse dell'orologio emettono un'iridescenza rossa che dà alla stanza una certa immagine infernale. Segnano l'una e cinquantanove, e Scully guarda attentamente, aspettando che tutti i numeri cambino all'unisono per segnare, all'unisono, le due. Forse, una parte irrazionale di lei, aspetta che non si muovano per niente, che rimangano immobili in questo punto del tempo e della memoria perché non si generi l'avvento dell'apocalisse.
Ma la scienza è inevitabile e i numeri si succedono con precisione elettronica. Le due e uno. E due. E tre.
Alle due e cinque, suona il telefono, il suo eterno compagno nelle notti d'insonnia. Il letto è morbido ed alto, pieno di cuscini e libri letti a metà. Ha il corpo praticamente immerso nel materasso e mette l'auricolare del telefono in quel groviglio di lenzuola e coperte, come se ricevesse nel letto la voce all'altro lato dell'apparecchio.
- Perchè non stai dormendo, Mulder?
Una risata soffocata all'altro lato la fa sorridere. Si domanda se starà buttato sul divano o facendo uso di quel materasso ad acqua che s'impegna a negare che qualche volta ha comprato. Si domanda cosa starà indossando e se la chiama per lo stesso motivo per cui le aspetta la sua telefonata.
- Perchè non stai dormendo tu?
- Perchè sto parlando con te.
Un altro suono vibrante, carezzevole, morbido come un gattino appena nato. Un'altra risata di Mulder nel cuore della notte. Scully si sente vittoriosa.
-Senti, Scully, credi nell'esistenza della vita intelligente in questo pianeta?
-Ogni volta di meno.
Le telefonate nel cuore della notte sono sempre state un rito nella dinamica a cui li hanno abituati gli anni. Un'abitudine che è iniziata per colpa dei casi che si presentavano sempre alle prime luci dell'alba e che ha finito per sfociare in qualcosa di diverso a cui nessuno dei due vuole dare un nome. Qualcosa che allontana la solitudine e li fa sentire insieme, connessi dal cordone ombelicale di una linea telefonica.
-Mulder, non avrai visto di nuovo il canale delle vendite?
-Colpevole.- nel letto, al buio, la voce di Mulder è sciroppo e brandy. Scully sente che entra nel suo orecchio, le percorre tutto il corpo e finisce a riposare nel suo stomaco, creando maree nel suo corpo, esplosioni d'elettricità, correnti dacqua. Come è possibile che la gente compra queste cose? C'è un pela- patate che inoltre pulisce le finestre e serve da porta asciugamani fluorescente nell'oscurità.
Questa è lei che ride.
- Suppongo che ci siano dei creduloni.
- Tu credi?- L'ironia profila le sue parole.
Fanno silenzio, profondo e pesante. Sentono i loro respiri all'altro lato della città. Scully si domanda come si riscalderebbe il letto se Mulder ci stesse dentro e la terrorizza pensare a quest'uomo lì, con lei, a parlare a mezza voce sotto la coperta. Le cose che potrebbe dirle e farle la lasciano senza fiato. Le piacerebbe sapere come si piega il materasso sotto il suo peso e cosa si sente quando Mulder sta pensando solo a te.
Respira profondamente e parla per non pensare.
- Skinner sta incominciando a sospettare che succede qualcosa di strano.
Un rumore indefinibile. Mulder si muove. Cosa starà facendo?
- Se tutto va bene presto potrebbe finire.
Forse. Il cuore di Scully batte più rapidamente quando pensa che potrebbero essere vicini ad un cambiamento, di una vera scoperta. Sa che Mulder ha chiamato per questo, ma preferisce essere cauta.
- Mulder è solo una teoria, sai? Finchè non andiamo a Dublino non lo sapremo mai. Non dovremmo farci illusioni su questo.
- Lo so. Ma...- c'è un lungo silenzio e non è abituale che Mulder dubiti-...già sai come sono. Mi piace credere.
Mulder non può vederla ma Scully sorride apertamente. Malgrado tutti gli anni, i tradimenti, quello che hanno perso e abbandonato e ucciso e portato alla luce per arrivare fin lì, malgrado una sorella che è morta e un'altra che è ricomparsa, malgrado tutto, a Mulder, al suo Mulder, piace credere. Ed a Scully non le viene in mente una ricompensa migliore di questa. La vita ha fatto loro del male, ma non li ha distrutti.
Gli avvenimenti della notte non lasciano riposare la sua mente. Tutto quello che ha appreso nellufficio dei Pistoleri è sconvolgente.
Si è aperta la porta della speranza.
Nello stesso modo in cui si apre il tappo di una semplice fiala per rivelare una parte del segreto dell'universo.
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Solamente frasi.
" Nei limiti dell'apocalisse, i sapori della realtà si confondono"
Era una delle frasi che ho scritto prima d'avere scritto quasi niente. Lo faccio spesso. Se escono fuori buone frasi, posso usarle più avanti. Ti aiuta a mantenere lo spirito della ff. Ho trovato altre fasi nelle mie annotazioni.
" A volte la verità è come uno schiaffo" dice un'altra.
E questo è il paragrafo che mi è piaciuto:
" Perchè il tempo può essere circolare e i mesi possono rompersi come vetro nella tempesta. Perché la realtà muore nei tuoi occhi e c'è sempre un altro possibile sguardo. Perché niente è quello che sembra e tutti nascondono i loro segreti. Perché sull'ultima frontiera, sull'orlo dell'apocalisse, la verità ha un sapore inaspettato. Fragole nere. Chi si arrischia provarle?"
Fragole Nere.
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Rita ed Alexander. Anche loro hanno il loro momento.
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Ho tagliato anche sesso!!!
E' da molto che Marita non inganna se stessa come era solita fare. Ha appreso a guardarsi allo specchio e ad accettare quello che c'è all'altro lato. Glaciale e bionda e dura, è tutto ciò che lo stereotipo della donna fatale richiede che sia. Non ha mai giustiziato un uomo a sangue freddo ma crede d'aver fatto cose molto peggiori con un carnet diplomatico ed un portatile. Non ha mai avuto il controllo, questo no. Sempre una marionetta di uomini con i propri piani.
Suo padre. Spender. Alex.
Pensandoci bene Alex è stato l'unico che ha saputo ricompensarla. Nella sua maniera contorta e infima e volgare, almeno lui le aveva promesso di dividere il trono del mondo con lei quando l'avrebbe conquistato. E' ironico che Alex sia stato il primo che lei ha tradito. Forse come omaggio. Forse voleva solo dimostrare a se stessa che all'altro lato dello specchio c'era una donna, non sempre una marionetta.
Ma non s'inganna.
Sa che quando ritornerà dall'incontro con Mulder, Alex sarà nel suo appartamento, perchè vuole sapere come è andato tutto e se ha eseguito i suoi ordini. Sa anche che vorrà qualche altra cosa, se lei è disposta a darglielo.
Non dovrebbe. Dovrebbe mantenersi ferma, resistere. Essere fredda, dura, glaciale. Se ha un debito con Alex lo pagherà parlando con Mulder, dandogli le foto, seguendo i suoi stupidi ordini che nemmeno fa finta di capire. Ma non ci metterà il sesso nel pacchetto. Rispetterà se stessa, non è così? Per una volta in vita sua Alex dovrà sapere che i suoi desideri non sempre sono ordini.
Ma non può ingannarsi ancora.
Se Alex fischia, lei balla.
Osserva attentamente il tassista che la porta al suo appartamento, il portiere dell'edificio, i vicini che incrocia nellhall, gli uomini che dividevano l'ascensore con lei. belli, brutti, alti , bassi, ricchi e molto, molto ricchi. Li ha provati quasi tutti. Ha fatto loro praticamente di tutto e non sempre per denaro. Anche per potere. Per influenza, per posizione, E tutti le fanno pena, eccetto lui.
Lascivi e zotici, nessuno è capace di vederla veramente. Leggere sotto il suo profumo costoso, i vestiti perfettamente tagliati, le firme, il lusso, gli hotel a cinque stelle, i letti con le lenzuola di velluto, gli abiti da sera. Solo Alex attraversa il ghiaccio e taglia il vetro con la sua sporcizia. E' l'unico animale che annusa la sua vera scia e per questo è incapace di resistergli. Può tradirlo mille volte ma sa che l'aspetterà sempre all'altro lato dello specchio.
Entra nell'appartamento e lancia il mazzo di chiavi sul tavolo di vetro. Tintinnano e si scioglie i capelli togliendo dolcemente una sola forcina. Li porta un poco più lunghi, le ciocche bionde giocano sulle sue spalle, facendole il solletico.
Alex non le domanda nemmeno se è andato tutto bene. Non ce n'è bisogno. Se qualcosa fosse andata male lei sarebbe stata la prima a dirglielo. La guarda solamente, seduto sul divano da tremila dollari, con il suo impeccabile vestito Armani. Marita si toglie la giacca trattiene una valutazione selvaggia. Non importa quanto costa il suo vestito o che porti scarpe di pelle, perché continua ad essere un mercenario camaleontico che la fa sentire libera dalla sua immagine e deliziosamente sporca.
Nessun uomo, nessuno può farla sentire umida a tre metri di distanza.
-Cazzo. Posso sentire il tuo odore da qui, Rita.
Anni prima sarebbe arrossita ma la reazione del suo corpo è continuare a riscaldarsi, desiderando di essere toccata finalmente e che finisca l'attesa. Da troppo tempo che non la tocca qualcuno che sa come farlo e l'energia sessuale di Alex fluttua nella stanza. Cariche elettriche che si scontrano e deragliano, come treni nella notte.
Non si disturba ad accendere la luce e sceglie di spogliarsi di fronte a lui e al finestrone del grattacielo. E lo fa perché Marita Covarrubias non si spoglierebbe mai davanti ad un altro uomo, mai si ribasserebbe così anche se suona contorto, vedere la fame negli occhi di Alexander Krycek mentre lo fa la riempie di un'ambigua sensazione di potere e sottomissione che la fa sentire viva.
- Mettiti in ginocchio.
La sua voce suona rotta per il desiderio e può notare che gli costa molto starsene seduto sul divano, resistere alla voglia di toccarla. Questo è l'afrodisiaco. La sua mente mormora per lui: Alex, Alex, Alex. Vuole essere sua, un animale in calore. Sapere che continua a desiderarla malgrado tutto e precisamente per quello che è successo. Senza inganni.
Gli abbassa la cerniera lampo e se fosse qualche altro la situazione sarebbe ridicola. Non si è messa mai in ginocchio, mai ha compiaciuto un uomo così, come una prostituta da quattro soldi. La sola idea che sta per farlo l'accende tanto che sente le gocce del suo stesso desiderio scorrerle per le gambe fino alla moquette del suo appartamento.
I suoi seni si scontrano con le ginocchia di Alex e se non fosse vestita verrebbe solo con questa dolce frizione. Crede che il desiderio le stia per dare vertigini e che niente, in vita sua, ha avuto per lei un buon sapore come il sesso quasi viola di Alex contro le sue labbra. La saliva brilla nella stanza e tira fuori la lingua per leccarlo dalla base, pregando che lui ne goda come lei.
Quando le prende la testa e le accarezza i capelli dalla nuca frenando la voglia di spingerla, Marita sente la sua vittoria.
-Cazzo.
Disperazione. Questo è il segnale per cambiare ritmo e prenderlo dalla gola, accarezzando i suoi testicoli e di passaggio, facendo scendere una mano tra tutti e due per potersi toccare. Un poco, solo un poco per alleggerire la pressione del corpo, che vibra come una locomotiva.
Sta bruciando. Immersa. Consumata in una frenesia in cui ha perso il controllo da molto. Vuole andar piano, tentarlo, morderlo dolcemente e utilizzate le labbra e la punta della lingua ma non può e si lascia andare, succhiando con follia finchè Alex non la solleva da terra, ancora completamente vestito e l'obbliga a fermarsi con un bacio sulla bocca che fa sì che le faccia male tutto il corpo. Così intenso.
Non c'è nessun altro. Nessuno oserebbe trattarla così, nuda in un appartamento che vale milioni, scopando senza nemmeno togliersi i vestiti. In piedi contro il muro e di schiena, inoltre. Senza nessuna concessione alla modestia o alla dignità. Nessuna sciarada d'amore, guardandosi negli occhi, mentendosi. No. Molto peggio. Sesso, rigido e letale, spingendo da dietro perché se lo facessero nel letto, faccia a faccia, Marita potrebbe sentire qualcosa che non è la lussuria e non è preparata per questo. Vuole ciò che ha. Una penetrazione violenta di animali in calore. Grugniti ed oscenità.
Se Alex avvicina le dita alla sua bocca, le morde con forza per avvisarla che sta ruggendo di desiderio. Non vuole niente che la distragga da due cose molto semplici. La durezza che la penetra fino all'inferno e oltre, più forte e più veloce ogni volta, srotolano punti di piacere al suo interno che aveva dimenticato che esistevano; e la mano che cerca tra le sue gambe il dolorante incrocio di terminazioni nervose che la fa gemere. Due tipi diversi di piacere la spediscono verso l'orgasmo e contro il muro. Tutto il suo corpo nudo impalato e usato e sporco.
Ha ancora le vertigini per l'intensità delle sensazioni si gira e si compiace dell'immagine che ha davanti. Alex sudato, esaurito da una frenesia simile alla sua, quasi arrabbiato per essersi lasciato andare e ed aver perduto il suo prezioso senso di controllo.
Questo è un regalo che può farle. Perdersi in lei.
Per un secondo non sa se uscirà dalla porta o sceglierà la camera da letto e l'invade una sensazione di vittoria quando Alex sceglie la seconda.
-Quanto tempo hai?
Marita ha bisogno di saperlo per amministrarlo bene. Ha troppo sete di lui.
- Abbastanza.
Non tarda molto a spogliarlo, asimmetricamente geniale. Più forte e muscoloso dell'ultima volta che lo ebbe nudo. Il suo Alex. Il suo invalido imperfetto. La cicatrice del suo braccio non è niente se comparata alle cicatrici che tutti e due portano nascoste nella coscienza, se ne hanno ancora una.
Baciarlo nudo, pelle contro pelle è incontrarsi di nuovo con un sapore che credeva dimenticato. Si sentiva molto più giovane e palpitante. Alex è ben rasato ma anche così, quando le bacia lo stomaco sente il rigore di una vita dura e le sue guance la bruciano quando naviga verso il pube.
-Aspetta.
Domanda. "cosa?" e sembra irritato per linterruzione.
-Lascia che mi lavi.
E praticamente soggiogata dal desiderio, piena di lascivia, tutta umori vaginali e sporcizia. Alex non dice niente ma le separa le gambe con forza e sorride. E con la lingua disegna una "s" lunga dalla vagina fino al picco più alto del monte di Venere. Fa scivolare un paio di dita al suo interno ma le tira fuori con la stessa dolcezza irritante e le avvicina alla sua bocca.
-Se non ti faccio schifo io, come puoi sentire schifo per te stessa?
Marita succhia le dita e assapora se stessa.
Alex accende il fuoco che cè dietro il ghiaccio e solo lui sa come fare.
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Altre frasi sciolte
Altra nota scritta mesi fa dal punto di vista di Scully. Avrei potuto usarla. Ma non l'ho fatto perché non c'è nessun momento in cui potevo farlo così come è venuta fuori la storia. Solo che quando la scrissi non sapevo come sarebbe stata la storia. Le possibilità stavano lì. E se Scully fosse stata baciata da Mulder e anche da Krycek? Come sarebbe stata questa sensazione?
Quando Mulder mi ha baciato è stato come se mi fosse caduto in bocca un serpente di gelatina. E' stato caldo, umido e profondo e mi ha fatto sentire fumante, con il cuore sciolto e lo stomaco che bolliva. Quando Alex mi ha baciato ho sentito che facevo la doccia con l'elettricità e che le bolle di sapone mi pizzicavano le terminazioni nervose del cervello.
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DUE SETTIMANE dopo il suo ritorno da Shangai, Mulder noleggia "La grande fuga" e passa per un supermercato per comprare "nachos" con formaggio e salsa di pomodoro. Una volta a casa ordina una pizza di pollo, prosciutto e doppio formaggio e si dispone a non far niente per la prima volta dallo scandalo Watergate. Scully sta da Melissa a Raleigh e crede di meritarsi, almeno , una notte libera. Ma molto prima che i prigionieri alleati incomincino a scavare il tunnel, bussano alla porta e sente l'assurda speranza che sia Scully.
Non ha fortuna.
-Krycek?
Entra senza esitazioni e si dirige direttamente in cucina, parlando mentre cammina.
-Non dovresti aprire senza guardare prima. La gente che vuole ucciderti sta mettendo in vendita i biglietti della lotteria per vedere a chi tocca il primo premio, Mulder.
Gli mancano i giorni in cui picchiare quest'uomo senza considerazioni faceva parte della sua abituale routine. Forse quando stabilirono la loro alleanza avrebbero dovuto includere questa clausola nel contratto. Qualcosa che dicesse," Mulder potrà prendersela con Krycek sempre che quest'ultimo faccia o dica qualcosa d'irritante". Cioè, sempre.
Finita la vecchia routine di dominazione e sottomissione che resta tra loro?
- Che ci fai qui?
Krycek gli risponde lasciando sul tavolo una specie di stupida borsa di plastica.
- Per me? Non è nemmeno il mio compleanno, non dovevi disturbarti.
Scully avrebbe socchiuso gli occhi. Krycek si limita a rimanere impassibile. O non ha il senso dell'umorismo o non è serata di commedia nella terra dei monchi.
- Hanno ucciso diversi medici nel laboratorio di fecondazione assistita in Arkansas. Questi sono i resti del metallo che sono apparsi nel collo di uno degli assassinati.
Pezzi staccati di un replicante. La possibilità era promettente e Krycek gli racconta ciò che sa sul caso. Sa che non può chiamare Scully e raccontarle una cosa simile per telefono ma gli costa trattenere la voglia di dividere linformazione con lei. Se potessero sapere di cosa sono fatte quelle macchine, forse potrebbero capire come distruggerle.
- Forse- dice Krycek. Non vuole sembrare troppo ottimista.
Sono buone notizie e forse per questo Mulder si sente di buon umore. Gli offre perfino un pezzo di pizza al suo strano invitato vestito di nero. Non sa in quale momento Krycek finisce per sedersi sul divano e commentare " La Grande Fuga" con lui.
-Non capisco perchè quello stupido di Charles Bronson ha le vertigini giusto quando deve scappare. Questi sceneggiatori sono ritardati.
- E basata su fatti reali, Krycek, non credo che se lo sono inventato gli sceneggiatori.
- Basata su fatti reali? Sicuramente hanno letto larticolo su un giornale ed hanno trasformato quello che era accaduto finchè nessuno lha potuto riconoscere. Con un poco di fortuna non hanno fatto nemmeno il tunnel.
-E dicono che io sono paranoico.
Krycek non dice niente e sono le tre del mattino, giusto prima del grande finale, si addormenta sul divano. Mulder non sa cosa fare, così che si alza e si mette nel suo letto, contando il tempo fino al ritorno di Scully. Quando lo vince la stanchezza, sogna un tunnel pieno di biforcazioni e una luce che si allontana man mano che lui avanza. I polmoni sono pieni di terra e quando il soffocamento risulta quasi insopportabile lo sveglia una voce maschile dalla porta della stanza.
-Telefono, Mulder.
E tutto ciò che dice Krycek prima di entrare in bagno. Mulder ha un istante di sconcerto in cui non ricorda cosa ci fa quelluomo in casa sua. Sente limpulso riflesso di tirar fuori la sua arma finchè non sente il rumore della doccia. Allora ricorda le ultime settimane, riconsidera limpulso di uccidere il suo socio e prende la cornetta a tentoni.
Il sonno è uno straccio di cotone da cui non riesce a liberarsi e la sua voce suona strana perfino a se stesso. Addormentata e pigra. Gli cade la cornetta prima di poter rispondere come si deve.
Allaltro lato, Scully sembra irritata. O infastidita. O qualche altro sentimento che Mulder non è capace di riconoscere. Perché col passare degli anni Scully continuava ad essere un puzzle dalle mille facce che si rifletteva in uno specchio senza fine.
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Rimase fuori ma immaginare il viso di Scully quando Krycek aveva preso il telefono in casa di Mulder sarebbe stato DI-VER-TEN-TE ! Mulder con il telefono a letto, Krycek nella doccia, Scully gelosa. Oh, sì, divertente.
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Bon voyage!
FINE