Dietro le quinte di "Naturalezza"
Di Irati
Tradotto da Angelita

 

Salve, se sei qui già mi conosci. Sono Irati, questa "palla" che scrive tanta fanfiction e che ora cercherà di ricordarsi cose che ancora non aveva detto di "Naturalezza". Non si tratta di una di quelle fanfics mostruose che durano pagine e pagine e sfociano in qualche rocambolesca situazione sessuale. E' un peccato ma non si tratta di questo.
Di cosa tratta? Di baseball.

"Cercare di parlare con te è come per un marziano parlare con una mazza da baseball"

La prima volta che vidi qualcosa in relazione con "The Unnatural", il primo episodio che DD scrisse e diresse ero a Malaga. Era la mia prima visita a B e nel computer vedemmo le foto dell’episodio. Se non ricordo male lei le aveva già viste. Io no e fu uno shock. Capii li, in quello stesso momento, vedendoli "così contenti come due bambini" (espressione di B e non mia) che avrei finito per scrivere una storia di fanfiction basata su quelle immagini.
Come potevo non farlo?
La storia mi stava parlando. Quelle foto dell’ultima sequenza con GA appoggiata a DD. Era Scully e stava sorridendo, per l’amor di Dio!. Quando succede un simile miracolo, sai che dovrai scrivere fanfiction. Semplicemente lo sai. Perché sono il genere di persona ottimista per natura che su tutte le cose ha sentito sempre una speciale debolezza per Happy Mulder e Happy Scully.
Tardai molto tempo a scrivere la storia.
Principalmente perchè passò un anno da quando avevo visto le foto fino a che non trasmisero l’episodio. E finchè non avessi visto l’episodio non mi sentivo capace di scrivere quello che volevo: un post-episodio. Io mio genere preferito. Perché non scrivere basandomi su voci e foto? Perché non era la stessa cosa. Perché i post-episodio sono il mio genere preferito per una ragione. Perché, quando sono ben fatti, completano l’episodio. Se sono eccellenti (leggi i "sonnets" di Anne Haynes per capire cosa dico quando dico "eccellenti"), hanno lo stesso tono, catturano la stessa atmosfera dell’episodio e ti trasportano di nuovo nell’universo della serie, dando un finale al capitolo, che, con un poco di fortuna, non si cancellerà mai dalla tua mente. Un post-episodio brillante rimane unito all’episodio e lo completa.
Come fan, sono la mia vera, vera, vera perdizione. Specialmente in una serie che ha lasciato i suoi finali deliberatamente aperti perché noi mettiamo le risposte dove CC mette domande.

"Scommetto che l’aria della mia bocca ha un sapore migliore di questo"

Nell’introduzione di "Naturalezza" ho detto che è un omaggio all’episodio e al suo regista. Ho anche detto che "The unnatural" per me era "un racconto sul valore della vita umana". Continuo a sostenerlo. Tratta di John Exley, un extraterrestre che si fa passare per un umano per poter dare briglie sciolte alla sua passione per il baseball ed è perseguitato da quelli della sua stessa specie per aver tradito la sua razza. In realtà, Duchovny gioco con l’idea di "alieno" come "il diverso" (alieno non significa altro) e per tanto, disegna una metafora abbastanza intelligente sul razzismo con gli uomini grigi che perseguitano John come personificazione degli uomini bianchi del Ku Klux Klan. Di fronte al monotono (il grigio), "the Unnatural" rivendica il colore. In questo caso il nero. Di fatti l’episodio si sarebbe dovuto intitolare" Shades of grey" e sarebbe stato un altro straordinario( forse eccessivo) gioco di parole, diciamo, duchovnyano.
Ma sopratutto rivendica la passione.
Cosa fa si che la vita valga la pena?
Se lo domandiamo all’abituato narratore di questa storia, il signor Dales, ti dirà "la passione". Per qualsiasi cosa, incluso il baseball. La passione è qualcosa di non necessario e perfetto.

Nella Storia Infinita leggiamo: " ci sono tante passioni diverse come ci sono uomini diversi"

La passione di John Exley era il baseball.
Infatti, quando finiscono per ucciderlo, John non butta fuori nessun liquido verde, ma sangue. A questo si riferisce il signor Dale quando dice " la passione trasforma gli uomini". Ed in che cosa li trasforma? La risposta è, in uomini. È quello che ci rende umani.
I momenti non necessari e perfetti.
Di questo tratta "Naturalezza". Di questo la fine dell’episodio. Un momento rubato alla miseria. Io credo che questo finale sia fanfiction. Ed ho sempre pensato, "che succede poi?" per quanto tempo hanno continuato a giocare?"Volevo che Mulder raccontasse a Scully la storia di John e le dicesse cosa aveva appreso.
Perché è evidente che QUALCOSA ha appreso.
In fin dei conti l’ha invitata a giocare a baseball.
Le regala qualcosa di non necessario e perfetto.
A lei perchè è lei ciò che l’appassiona.

"Credo nei baci lunghi, lenti ed umidi che durano tre giorni"

La metà di tutto quello che ho citato è di "Gioco d’amore", il film che ha la colpa della mia passione per il baseball. Naturalmente non ho la più pallida idea delle regole, che cosa sia una palla curva, o come si lancia una veloce. Ma so che si tratta di baseball. Tratta di Kevin Costner, che era il mio idolo sessuale a quattordici anni che bacia Susan Sarandon e fa l’amore con lei sul tavolo della cucina. In "Gioco d’amore" il baseball è solo una metafora per parlare d’amore e tutti gli altri sport, trattano di superare se stessi o competere con gli altri. Eccetto questo. Questo tratta di poesia, sensualità e palle che partono sparate. Nella mia copia di "Gioco d’amore" la copertina dice" non si tratta di perdere o vincere, ma di come giocare".
Il baseball ha un ritmo più lento. Puoi guardare per un’ora prima che succeda qualcosa. E poi, improvvisamente, una palla perfetta parte sparata verso le stelle e boom, hai la tua partita.
Come il sesso.
Non mi meraviglia che gli americani abbiano inventato tutto questo linguaggio per riferirsi al sesso attraverso il baseball. Prima base, seconda base, terza base. Palle. Mazze.
É quasi pornografia. Come avrei scritto questa fanfic? Per me, il momento in cui Scully incastra il suo corpo in quello di Mulder e lui le domanda se le piace la mazza o se ha una collezione di porno spinto, quello che sta succedendo è chiaramente sessuale.
Dio benedica David Duchovny ora e nell’ora della nostra morte, amen, per aver girato questa scena esattamente come l’ha girata. E per aver incluso come dettaglio la sua mano sul fianco di Gillian Anderson.
Mi sembrò deliziosamente sexy.
Questo ed il momento in cui lei appare con tutte le difese alzate, volendo sapere che diavolo gli sarà venuto in mente ora e in che guaio stanno per mettersi e lui, la disarma completamente dicendole" vieni qui". Questo "vieni qui" è il motivo per cui Duchovny è l’attore perfetto per questo personaggio. È sfacciatamente sexy, è completamente sicuro di se e di ciò che vuole ed in quel momento vuole lei. Li e subito. Le lancia quel genere di sguardo che ti fa sentire la donna più incredibile e sexy sulla faccia della terra e se Scully non fa l’amore con lui in quello stadio lei saprà il perché. Io non lo conosco.
Quello sguardo nascondeva il germe della mia storia. Sesso e baseball. I suggerimenti che la storia disegna sono quelli che io volevo esplorare. Mazze e palle e conversazioni sull’ arrivare alla terza base. È quello che volevo. Volevo Mulder che flirtava e Scully che vedeva fin dove aveva intenzione di arrivare.
Volevo prendere la mia frase preferita dell’episodio " i fianchi prima delle mani" ed includerla in un contesto più sessuale. Cosa abbastanza difficile perché per me già stava in un contesto molto sessuale. Così che, una volta che si baciano, ho fatto si che scully, diciamo, "si strofinasse" contro Mulder e lo ripetesse.
In fin dei conti lei è sempre stata il genere d’alunna che supera il maestro.
Ehi! Guardate cosa ho trovato. Tra le mie note per la fic, una prima brutta copia che non ho mai utilizzato. Può quasi servire come preludio a ciò che ho raccontato. Il bambino che Mulder pagava se n’è andato ed ora continuano a giocare con Mulder come lanciatore.
Eccola qui.

**

- Non muovere tanto i fianchi, Scully!

- É la prima volta che qualcuno si lamenta, Mulder.

É da tempo che il ragazzo con il berretto aveva preso i suoi venticinque dollari- cinque di mancia- masticando un " generoso…" un poco ironico ed era corso a casa. Loro, ciò nonostante, rifiutarono di abbandonare l’accogliete protezione dello stadio. Come se il recinto fosse un guscio che li proteggesse dagli attacchi troppo crudeli del mondo esterno.

- Non strangolarlo. Trattalo con dolcezza.

-So già come si fa.

Sopra il monticello, Mulder si piegava per ogni lancio. Facendo una v sulla palla di pelle. Il ginocchio destro piegato e la gamba sinistra praticamente sul petto. Quasi come se avesse undici anni e giocasse di nuovo nella squadra della scuola.

- Lanci come una bambina.

-Io? Fox Mantel? Mi offendi.

Nella famiglia di Scully, non erano stati mai grandi tifosi del baseball. I suoi due fratelli avevano sempre preferito il football, uno sport dove potevano fare a botte dentro le regole, al grande gioco americano della mazza e la palla. Da piccola, aveva provato a giocare alcune volte ma la brutalità con cui si lanciavano gli uni contro gli altri la dissuase dal continuare a partecipare. Il suo ultimo gioco di magia e i giochi di chimica con cui poteva studiare io diversi animali del giardino, la divertivano di più.
Ma il suo molto in ritardo-o molto in anticipo- regalo di compleanno le stava aprendo gli occhi sulle enormi possibilità dello sport nazionale.

- Vuoi lanciare sul serio?

- Non sei preparata per un lancio sul serio.

- Ho una mazza ed ho due braccia. Posso colpire te o la palla. Scegli.

-Sei sempre così prepotente?

-Sei sempre così lento?

- In alcune cose è un vantaggio.

-Lancia, Mulder.

Da quando avevano iniziato il gioco avevano lasciato indietro tutto ciò che aveva a che vedere con il mondo reale. L’universo era rimasto ridotto al margine geometrico delle linee del campo. Casualmente, nessuno passò per il parco per dare loro fastidio.
E per tutto questo tempo non avevano smesso di sorridere ad ogni momento.

-Scully batte la palla...è un grande colpo....sembra che stia per attraversare il cielo...e finalmente cade dietro il recinto mentre il pubblico si alza in piedi e grida esaltato verso il suo idolo!

La palla fece una V perfetta.

- Buon colpo.

Raccolsero le palle per metterle nel cesto.

- Buon insegnante.

Una volta raccolte tutte, si ritrovarono alla base senza altra cosa da fare che guardarsi e cercare di non smettere di sorridere.
Era possibile che il baseball avesse liberato tutti i pesi delle loro anime riducendole ad uno stato più basilare di allegria?

-Affamata?

Qualche pensiero fugace ed indiscreto passò rapidamente nei suoi enormi occhi azzurri.

- Mangerei qualcosa.

-É quello che avevo pensato.

E con questo, Mulder le chiese due minuti di pazienza per andare alla macchina e tornare con un cesto da picnic.

**

La storia che finii per scrivere inizia con questo picnic. Mulder e Scully che mangiano è una delle mie debolezze. Fino al punto che mi piace " The Jersey devil" solo perché mi diverte vedere mangiare Mulder come se fosse denutrito e Scully che lo guarda come se pensasse" per l’amor di Dio, che bocconi sexy e allo stesso tempo , così sconcertanti"
Forse pensa un’altra cosa ma questa è la mia versione. Lasciatemi in pace con i miei deliri.
Naturalmente, seguendo la grande tradizione Duchovny anch’io ho voluto fare un gioco di parole con il titolo. " The natural" era un film in cui Robert Redford interpretava una stella del baseball. In inglese " being a natural" è avere un dono innato per qualcosa. "The Unnatural" non si riferisce al fatto che non si abbia un dono, ma al fatto che è "anti naturale", un alieno.
Ed io continuando con la stessa radice della parola l’ho chiamato "Naturalezza" perchè realmente, la cosa naturale dopo questa scena era che sfociasse in baci e sesso. Dopo SEI anni questo era naturale e l’anti –naturale aspettare fino ad "all things". Con tutto rispetto per "all things".