CAPITOLO SEDICI

 

Luogo sconosciuto, Ore 01.00 Am

Il caldo soffocante della jungla tropicale, impediva di respirare.
Il vociare insistito degli uccelli tropicali, sembrava una danza ipnotica.
Emerse dal fitto della foresta, da quel fogliame denso, che pareva un’unica massa indistinta.
I suoi disegni, scolpiti da mano divina, si mossero spinti da una muscolatura poderosa.
Non emise alcun suono, sicché il solo spalancarsi delle sue fauci, ne rivelò la presenza.
Il generale Braddock non aveva mai veduto nulla di tanto meraviglioso e mortale.
Quella creatura, uscita dalla sua anima, lo stava perseguitando, nel profondo dei sogni.
Ed anche quella mattina, quando il sonno era più profondo, era apparsa.
Ma questa volta, quell’uomo che aveva affrontato la morte e l’aveva derisa, capì che era giunta la fine.

***

Appartamento di Fox Mulder, stessa ora, Venerdì 10 Novembre

Si trovava nella medesima foresta, fitta ed impenetrabile.
Il vento caldo, che soffiava appena, gli accarezzava la pelle.
Si fece strada a fatica, nel denso fogliame.
E captò un rumore appena udibile, alle proprie spalle.
Ora non lo avvertiva più, ma era presente una sensazione….come di un qualcosa di possente, maestoso e leggiadro allo stesso tempo, che pareva scrutarlo, dominandolo.
Fox guardò con estrema attenzione.
Era la tigre !
La più grossa che avesse mai veduto e stava davanti a lui.
Tremò, affascinato e terrorizzato da quella belva.
Emise un lieve ruggito.
Mulder sbarrò gli occhi.

< Ho pensato che fosse diventato sordo, agente Mulder ! >

Marita Covarrubias stava in piedi davanti a lui, con le sue splendide gambe piantate con decisione.
Mulder si alzò dal divano, sorpreso di essersi addormentato…l’alcool…lo aveva stordito.

< Com’è entrata ? >, chiese.

Il funzionario dei Servizi Speciali delle Nazioni Unite, passeggiò per la stanza, nervosa.

< Deve incontrare una persona ! >

Lui scosse la testa.

< Non…posso fare più nulla ! Forse lei non è al corrente dei recenti avvenimenti, ma credo di essere passato di moda, come agente dell’FBI ! >

Lei guardò Mulder con aria compassionevole.

< So ogni cosa ! Posso solo confermarle che l’indagine contro di lei è stata confezionata ad arte, per eliminare il suo lavoro….Non si fidi di nessuno ! >

Fox fissò il vuoto.
Marita gettò sul tavolino, una fotografia, che ritraeva un generale dell’esercito.

< Si chiama J.B.Braddock. Per il nostro governo è ufficialmente deceduto in Vietnam nel 1969….In realtà è fuggito qualche giorno fa … >

< Cosa faceva ? >

La donna si sedette, guardandolo.

< Era a capo di una organizzazione che ha nascosto per circa trent’anni la verità, circa l’esistenza di forme di vita aliene ! >

Mulder sorrise, amaramente.
Aveva capito ciò che quel sogno voleva dire…e se non si fosse addormentato quella notte, lo avrebbe fatto…..
Avrebbe raggiunto sua sorella….ma prima voleva uccidere quell’uomo…..spegnendo per sempre quella maledetta sigaretta.

< Non mi interessa….anche Jeremiah Smith voleva…>

La Covarrubias si strinse le mani.

< E’ stato ucciso ! Forse proprio dalla stessa persona che l’ha tradita ! >

Mulder raggelò…Scully ? Impossibile….
Si alzò afferandola per le spalle.

< Sono stanco ! Basta essere usato…basta bugie….che volete, da me ? Voglio solo morire in pace…..>

< Potrà sapere ogni cosa….il generale sa…cosa è accaduto a sua sorella ! >

Fuori smise di piovere.