CAPITOLO DUE
J.Edgar Hoover Building, sede dellFBI,
Washington, Ore 07.25 Am,
Lunedì 6 Novembre1998
Non appena scese dallauto parcheggiata nello spiazzo riservatole, Scully fece un
profondo respiro.
Aveva sperato che laria gelida di quella mattina, in cui i fiocchi di neve cadevano
fitti, le servisse a liberarsi dal dolore che dalla notte precedente andava
perseguitandola.
Quello era uno degli attacchi peggiori cui avesse mai sofferto negli ultimi mesi.
Forse il peggiore che avesse mai avuto.
La vista le si annebbiò, dopo pochi passi.
Si appoggiò ad un auto, respirando con forza.
E si ritrovò, senza che il dolore avesse a cessare, la bocca ed il naso pieni di sangue.
Sputò a terra, macchiando la neve biancastra, cercando nelle tasche dei fazzoletti per
tamponare alla bene e meglio lemorragia.
< Dio ti prego ! Non farmi stare male ora non qui ! >
Il lavoro
.il rispetto dei colleghi
.era tutto
quello che le rimaneva e non voleva la compassione di alcuno.
Strinse i pugni, raccattando una manciata di neve gelida. La avvolse in un fazzoletto
pulito e reclinò la testa allindietro, premendolo sulla fronte.
I secondi non sembravano aver fine, poiché se il sangue si era finalmente arrestato, il
dolore proseguiva senza tregua.
Si pulì meglio che le fosse possibile, fino a varcare la sede federale.
Un leggera emozione, che sempre la accompagnava quando vedeva quello stemma impresso nel
pavimento, quella mattina era assente..
Facendosi forza, con una risorsa interiore alla quale non credeva di poter attingere, fece
un debole sorriso allagente di guardia.
< Agente Scully ..Si sente bene ? >
Lei annuì.
Poi imboccò il grande ascensore principale, senza salutare.
Due colleghi, che erano nellascensore con lei, fecero una risata volutamente
esagerata.
Dana abbassò appena la testa, non avendo alcuna comprensibile voglia di scontrarsi con la
loro ironia.
Risero ancor più forte, quando premette il tasto del seminterrato, commentando:
< Hanno aperto un nuovo ufficio, che tu sappia ? >
Scully, non appena la porta si aprì, imboccò a passi
decisi un lungo e corridoio dalle pareti scrostate e male illuminato.
Sorpassò uno scaffale con incartamenti e fotocopie, poi svoltò a sinistra arrivando
davanti ad una piccola porta grigia.
Gettò uno spento sguardo al solito foglietto appiccicato con del nastro adesivo al centro
delluscio, probabilmente scritto da qualche collega in vena di humor.
LFBI finisce qui !
Lei lo odiava, discutendo infinite volte con Mulder, affinché fosse tolto.
Ma se per Mulder quel bigliettino rappresentava lo spirito della sezione Xfiles, per
Scully
era solo un insulto al proprio lavoro.
Non poteva accettare che i colleghi pensassero di loro che erano due folli, intenti ad
andare in giro a cacciare zombie, alieni, licantropi e simili
.Tutto il loro
lavoro
.tutta la loro serietà
< Che fai, Scully esiti dunque, prima di entrare nellAde ? >
Lironia di Mulder non la colse. Il dolore, che
sembrava essersi placato, era ripreso ancor più terribile
se non si fosse seduta
subito
Vide, fra la miriade di foto e disegni incomprensibili della scrivania di Mulder, una
fotografia che ritraeva un presunto alieno.
< Sarebbe ? Una vittima di una chirurgia plastica ? >
Mulder chiuse la porta e si fermò nel lato oscuro della stanza.
< Stavo per accantonare lomicidio di Dundee Street, quando fra la mia posta ho trovato questa busta gialla .>
Scully chiuse gli occhi, piegandosi un poco in
avanti
si sfiorò la fronte con due dita.
Il dolore
era insopportabile.
Mulder le si avvicinò, guardandola pallida e tremante.
< Stai male, vero ? >
Lei non rispose.
Scosse appena la testa, evitando di incrociare il suo sguardo con quello del collega.
< se non ce la fai vai pure a casa ! Io posso continuare da solo >
Scully si alzò di scatto.
< Ti ho detto che sto bene ! Se sono qui è perché sono in grado di lavorare e non ho alcun bisogno di qualcuno che >
< Credo di essere arrivato in un momento sbagliato ! >
La voce decisa di Walter Skinner, li interruppe.
Skinner era un uomo possente, dallaspetto autoritario e deciso, capace di intimorire
chiunque.
Ma erra anche la sola persona, nellFBI, che aveva protetto la sezione Xfiles e
credeva nel lavoro di Mulder e Scully.
Mulder gli fece cenno di accomodarsi.
< No .anzi dopo quanto mi ha comunicato Holly, la stavo aspettando, signore ! >
Dana non nascose il proprio nervosismo, con una lieve
fossetta che si disegnò fra le sopracciglia.
Odiava essere alloscuro degli avvenimenti, e il fatto che Holly non le avesse detto
nulla, non le piaceva per niente.
Skinner le gettò unocchiata, sbuffando.
Non occorreva poi molto per capire il suo stato.
Si tolse gli occhiali dalla montatura metallica.
< Agenti devo informarvi che la commissione disciplinare dellFBI, ha deciso di aprire un fascicolo dindagine su di voi ! >
Mulder scosse appena la testa, mentre Scully deglutì.
Passandosi le mani fra i capelli rosso Tiziano, mormorò:
< Posso sapere il motivo di questa decisione, signore ? >
Skinner posò un fascicolo azzurro sulla scrivania, visibilmente infastidito.
< Secondo la commissione disciplinare, le vostre indagini sono state condotte violando le norme del regolamento interno e non sono servite ad altro che a sperperare migliaia di dollari dei contribuenti Oltretutto, il buraeu interno, intende far luce su alcune prove da voi acquisite, che sarebbero di natura irregolare ! >
Mulder si portò le mani ai fianchi.
< Questo significa che tutto quello che abbiamo passato le nostre vite .il nostro lavoro sarà giudicato da burocrati...da funzionari statali che magari non sarebbero in grado di capire il normale funzionamento di una normale coppia di agenti federali, figuriamoci della sezione Xfiles !! >
Skinner digrignò i denti.
< Non se la prenda con me, agente Mulder ! Forse lei non capisce limportanza di quello che cè in ballo ! Se le accuse fossero confermate, le conseguenze sarebbero pesanti dovreste cercarvi un nuovo lavoro ! >
Fox rise, muovendo nervosamente lo stemma dellFBI che stava nel proprio distintivo.
< ed io ? >, sussurrò Scully.
< Lei seguirebbe la sorte dellagente Mulder. Sarebbe accusata di negligenza e di intralcio in una procedura dindagine federale Mi dispiace ! >.
Mulder apostrofò, con aria sibillina:
< Credo che ci prendiate gusto, a cacciarci ! >
Il vice-direttore scosse la testa.
< Non creda che questa storia sia facile per me, agente Mulder come diretto superiore, vengo anchio coinvolto nella medesima indagine e rischio quanto voi .>
Scully si strinse le dita, mentre il dolore le martellava le tempie.
<Crede che .insomma che riusciranno a trovare qualcosa che >
Mulder sbottò, innervosito.
< Non troveranno nulla, perché non cè niente da trovare ! Scully sai bene che tutte le nostre indagini, per quanto si siano interessate a casi classificati con la X e per questo scartati dai normali canoni investigativi dellFBI, hanno sempre avuto come meta la ricerca della verità ! Ed è quanto di più sacro possa avere un agente dellFBI .>
Lei lo guardò, visibilmente tesa.
< Non cambierai mai, vero ? Per te è solo una questione di bianco o di nero .non esistono sfumature di mezzo !! Sei veramente convinto di essere un cavaliere senza macchia e senza paura ? E possibile che tu non possa accettare nulla che non ti sia imposto ? >
Mulder fissò, stancamente il pavimento.
Aveva già avuto discussioni simili con Scully, in passato.
Sperava però, che tutti quegli anni lavessero indotta a cambiare le proprie
convinzioni, avessero in qualche modo cambiato la sua assoluta fede nella realtà
obiettiva della scienza
Ed invece
Rispose stancamente:
< Credi che mi importi ciò che sono ? Conta solo quello che abbiamo scoperto ! Che tutto quello che è stato scoperto, svanirà, se loro vinceranno ! Possibile che tu non lo capisca ? >
< E cosa abbiamo scoperto, in realtà ? >
La domanda di lei lo ferì, come una lama affilata.
Guardò Scully che si sistemava la fondina della pistola, che si era spostata quando
sera accomodata. Avrebbe voluto
che tutto questo non la riguardasse
.
Skinner si mosse, sfiorandolo con lo sguardo.
< Vuole un consiglio ? Non si metta a formulare le sue teorie paranoiche, quando sarà di fronte a quella gente .sarebbe la vostra fine ! >
Rimarcò la parola vostra con il chiaro intento di attirare lattenzione di Fox verso Dana e vi riuscì.
< Ci aiuterà ? Debbo sapere solo questo ..>, chiese Mulder.
Skinner si fermò sulla soglia.
< Non mi pongo nemmeno la domanda agente Mulder ! So in che modo avete lavorato lei e Scully .>Fissò quegli scaffali colmi di file e documenti e disse:
< Debbo ricordarvi che prima dellindagine, a partire dalla giornata di domani, tutti i file saranno confiscati e posti sotto piombatura Cadrà anche il segreto investigativo e sarete tenuti a rispondere a tutte le domande che vi saranno poste ! >
Fece per uscire, quando Fox lo bloccò, parlando piano:
< Quanto ci siamo vicini, questa volta ? >
Skinner non parlò più, ma quel silenzio valeva più di
mille parole.
Mulder rientrò stancamente in quellufficio che significava per lui lintera
vita e la vide, con due dita che si sfioravano appena le tempie, il pallore accentuato e
gli occhi abbassati.
Si rigirò fra le dita il tesserino, nel quale appariva più giovane
.
< Ti abbandoni ai ricordi ? Vedrai che si sistemerà tutto ! >, disse Scully, senza alcuna convinzione.
Mulder prese la busta gialla e vi ricacciò dentro le foto.
< Credi esista una connessione ? >
Perché aveva detto questo ? Non era altro ciò che voleva dirle ? Non avrebbe voluto stringerla a se e darle un bacio .solo uno, magari piccolo .
< Con che ? >, disse una vocina appena udibile.
< .parlo delle foto! Insomma non trovi singolare che lindagine ci sia stata comunicata proprio il medesimo giorno in cui ci è giunta la possibile prova di unentità aliena ? Se fosse tutto collegato ? >
Lei lo fissò, con la sua solita espressione che lasciava sfuggire sorpresa e irritazione.
< E questo ciò che dirai alla commissione di indagine ? No, dimmelo subito così preparo immediatamente le valige e torno a Quantico per insegnare medicina legale >
< Se ci riuscirai ..>
Scully si bloccò, mentre gli occhi le si inumidirono.
< Questo è un colpo basso Mulder ! >
Si alzò, avvicinandosi a lei e sfiorandole le spalle.
< Non voglio che ti stanchi .vai a casa e riposati ! Non intendo mettere in gioco la tua salute e la tua vita ! Mi sento già così in colpa .>
Lei si trattenne dal piangere con ogni forza.
< Non ti servo più, adesso che sono malata ? >
Mulder finse un sorriso, buffo espediente per mascherare le lacrime.
< Sai che non è così ! Senza di te .non sarei mai arrivato a dove sono ora ! E tu guarirai e continuerai con me ! Ho imparato a credere .a voler credere ! Ma ora vai a casa e riposati un poco ! Ti prometto che sarò prudente ! >
Scully rise, mentre le lacrime le rigavano le gote.
< Non è una delle tue battute migliori .>
Uscirono, in silenzio, senza dirsi più nulla.
La vide salire sullascensore
la sua sagoma minuta e tanto bella
< Chiudo io ! >, sussurrò.
Prese il bigliettino appeso alla porta e lo staccò, gettandolo a terra.