CAPITOLO VENTIDUE

 

Luogo sconosciuto

Smoking Man si accese la Morley con disagio. Era la prima volta che, in quella ristretta riunione, si sentiva minacciato.

< L’esito della….vostra operazione è stato un completo fallimento ! >

< Se lei ci avesse aiutato, le cose sarebbero andate diversamente…>

L’uomo dalle mani curate lo fissò intensamente, posando sulla destra la copia del " New York Post"
Smoking Man scosse la testa.

< Avrei dovuto essere informato immediatamente del tradimento del generale Braddock… così sarebbe tutto sotto controllo…>

< Lo sono ! L’agente Mulder è stato delegittimato, come la sua collega….Questo ci ha permesso di coprire il nostro complice all’interno dell’FBI….>

Spense la sigaretta con rabbia.

< E del ferimento di Margaret Scully ? Di quello della stessa Dana?  E’ inutile che vi rammenti quanto importanti siano Mulder e Scully per la realizzazione finale del progetto….per il quale siete oziosamente riuniti qui oggi ! >

L’uomo dalle mani curate serrò le labbra, rispondendo con durezza.

< Lei si sarebbe limitato ad uccidere ! Invece così, il pericolo che Mulder possa arrivare alla verità, è lontano ! Nessuno intende eliminarlo…ma non era nemmeno possibile agire senza innestare in lui il dubbio…. Ora dobbiamo trovarlo….>

Lui sorrise, Aveva compreso quali erano le difficoltà…
Ed andavano eliminate….con al dovuta prudenza, era chiaro.

< Se la sezione Xfiles dovesse chiudere…..>, aggiunse un membro dell’enclave, con aria preoccupata.

< Se c’è….una cosa che debbo ammettere…è che questo piano ha solo rafforzato le convinzioni di Mulder e Scully….Non esiste questo pericolo ! >

< Già…ma come trovare Mulder ? >

Smoking Man si accese un’ennesima Morley.

< Penserà a tutto Marita…>

***

Memorial Hospital di Washington,
Ore 04.34 Pm, Venerdì 10 Novembre
 
Mulder arrivò con l’aria sofferente e scossa.
Gli occhi erano protetti da un paio di occhiali da sole, per nascondere alla bene e meglio i segni della contaminazione al virus alieno.
Il dolore, causato da quella colluttazione, gli trapassava le costole…
Probabilmente ne aveva una incrinata…
Rammentò, prima di guardare nella stanza numero sette, chi l’aveva salvato….ma perché ?
Poi la vide….Dana era a letto, e sembrava dormire tranquillamente.
Entrò con cautela, accostandosi a quel letto, con gli occhi gonfi di lacrime.
Le strinse la mano, delicatamente, con paura di farle male…poi sfiorò i capelli rossi…

< Samantha….ti ho trovata…finalmente….>, sussurrò.

Lei mosse appena le labbra….

<…dob…biamo….vedere...proprio….questa…lagna ? >

Mulder annuì. Era come sognava….lo stesso dialogo fra lei e Samantha, quello che per anni aveva ritenuto essere l’ultimo…
Iniziava allo stesso modo…
Skinner entrò, sorprendendosi nel vedere l’agente dell’FBI.

< Agente Mulder ! L’abbiamo cercata ovunque…..sta bene ? Sembra abbia…subito un pestaggio ! >

Lui si sedette a fatica.
Il dolore era lancinante.

< Starò con lei….almeno finché non si sentirà meglio….I dottori ? >

Skinner lottò, per non far emergere la propria commozione.

<…è guarita….In nome di Dio…è salva ! Il suo cancro….è letteralmente svanito ! >

Mulder chiuse gli occhi, iniziando a piangere lentamente.
Le lacrime scaturivano copiose, per troppo tempo trattenute da una verità tremenda che credeva essere inevitabile.
Skinner evitò di dire o fare altro. Uscì, silenziosamente com’era entrato.
Le ore passarono lente e noiose.
Ma per Fox Mulder erano ore insaporite da un dolce ricordo, da un profumo delicato e sensibile…Quello alla pesca che velava la pelle calda di Scully.
Il dolore alla costola stava torturandolo, come un ago conficcato nella carne, ma ciò gli impediva di perdere lucidità e di addormentarsi.
Samantha….
Fece pochi, dolorosi passi nel corridoio. Fu quasi per caso, che vide, in una stanza poco lontana, la madre di Dana…
Entrò, e lei si girò appena.

< Non si preoccupi…Fox...non stavo dormendo…>

Mulder non provò odio verso di lei….Infondo era la donna che le aveva nascosto…Ma era davvero colpevole ? O lo era stata maggiormente la sua famiglia, coltivando quel castello di bugie ?

< Che le è accaduto ? E’ al corrente che…Dana è ricoverata nella stanza accanto alla sua ? Se vuole posso…>

I loro sguardi si incrociarono, per un solo, terribile istante….Margaret Scully comprese….capì che Fox sapeva.
Era cristallino.

< Io…io e William non volevamo…fare del male a nessuno….né a lei, Fox, né alla sua famiglia ! Glielo giuro su Dio ! >

Mulder non disse nulla. Si limitò ad infilarsi le mani nelle tasche, scuotendo la testa.

< Posso…voglio crederle…ma ora Dana ha il diritto…di sapere ! >

Lo guardò, con espressione terribile.

<…non lo faccia ! Non mi porti via mia figlia ! Le sembrerò colpevole, ma lei è tutto per me! La migliore figlia che una madre potesse desiderare…>

< Non c’è amore, senza verità, signora Scully ! >

La mamma di Dana pianse…il dolore della ferita…era nulla, rispetto a quello sentito dentro.
Mulder si stropicciò le palpebre.

<…non credo che Dana mi crederebbe….se le dicessi quanto ho scoperto ! Conosco un modo per….per permetterle di riavere i propri ricordi…>

Si voltò verso Margaret Scully.

< Le chiedo solo di lasciarmi agire….e di perdonarmi per tutto il dolore che ho causato a sua figlia….>

Prima che potesse dire o fare alcunché, Fox stava in ginocchio ai bordi del letto, gli occhi chiusi, tenendole la mano.
Lei gli accarezzò i capelli….
Mulder non era più solo, adesso.