CAPITOLO VENTIQUATTRO

 
Palazzo delle Nazioni Unite,
New York, Ore 07.35 Am, Sabato
Marita Covarrubias si diresse, con la sua falcata imponente, verso il palazzo di vetro.
Respirò l’aria gelida del mattino, e solo in un secondo momento, si accorse che Dana Scully stava davanti a lei.

< A…agente Scully ? Che fa qui ? >

Mulder le sbucò alle spalle, afferrandola per un braccio e stringendolo con forza.

< Sorpresa ! >

< Mi lasci, agente Mulder ? Che vi siete messi in testa, voi due ? >

Fox sorrise.

< Credo farà tardi al lavoro, oggi ! >

Dana si affiancò proteggendoli dagli sguardi dei passanti.
Salirono su uno station vagon, con Scully seduta sul sedile posteriore e con la Sig Sauer puntata a pochi centimetri dall’addetto alle Nazioni Unite.

< Siete impazziti ? Un rapimento di un membro delle Nazioni Unite, vi costerà…>

Mulder le strinse il viso con due dita, con forza.

< Finisca questa commedia ! Certo…il vostro era un piano perfetto….screditare l’agente Scully e me…Purtroppo qualcuno…di voi…ha agito diversamente, aiutandoci ! Che l’abbia fatto volenterosamente o meno non ha importanza…>

Lei balbettò appena:

< Non capisco….>

< Io credo che soltanto lei avrebbe potuto il clone di Scully, circa il luogo in cui era nascosto il generale Braddock ! Lei stava fingendo di proteggerlo, ma in realtà lo nascondeva il tempo necessario per rendere operativo il vostro piano ! Per fortuna il generale non si è fidato pienamente di lei, nascondendole l’esistenza di un cd-rom, nel quale aveva stampato molte informazioni ! Ora lei…ci dirà dove è previsto il randez-vous….>

< E’ impazzito ? Se possiede quel che dice….la uccideranno senza pensarci due volte…>

Mulder strinse ancor più la mano, provocando in Marita Covarrubias una smorfia di dolore.

< So quel che faccio…..>, rispose, sarcastico.

Scully rimase in silenzio.
Dove avrebbe portato, quell’azione improvvisata e fuori dalla legge ?
Ma sentiva che il suo posto era accanto a lui.
Avrebbero affrontato la morte, insieme….

***

South Lake, Canada meridionale,
Ore 01.00 Am, Domenica 12 Novembre

< Finalmente sono arrivati ! >

Fu l’uomo elegante a parlare.
Tutta l’area del lago era circondata da mezzi dell’esercito…un esercito vestito di nero, senza contrassegni.
Lo spiazzo era stato preparato il giorno precedente e dal lato che portava verso la foresta di pini ed abeti, accoglieva tutte le lussuose automobili dei membri dell’enclave.
Potenti riflettori alogeni, illuminavano tutto a giorno.
L’uomo dalla sigaretta sempre accesa, scese, guardando con disagio i "colleghi".

< Che accoglienza ! Ero atteso ? >

L’uomo dalle mani curate, rispose, sarcastico:

< Lei ci deve delle spiegazioni ! Abbiamo saputo che il nostro clone, costato mesi di lavoro e numerose risorse, è stato eliminato da un suo killer ! Per quale motivo ha sabotato il piano che avevamo ideato ? >

< Non vi devo spiegazioni ! Vi ho già detto che il primo errore è stato compiuto da voi stessi… tenendomi all’oscuro della vostra…."operazione"….Immagino che lei non sia in grado di gestire l’esito di questo tipo di azioni ! E’ solo….un passacarte ! >

L’uomo dalle mani curate fece una smorfia di fastidio.
Poi, il rombo di un fuoristrada, li interruppe.
I fari sbucarono dalla pista battuta all’interno della foresta ed il mezzo si fermò sgommando davanti al posto di blocco.
Marita scese, mostrando un tesserino.

< Che fa qui ? >, chiese Smoking Man.

Lei evitò di rispondere.
Dalla portiera accanto, scese Mulder, con la pistola puntata contro la bionda addetta alle Nazioni Unite.
Poi, dalla porta posteriore sinistra, uscì anche Dana, anch’essa armata.

< Agente Mulder ! Lei non finirà mai di stupirci…Ha saputo del nostro incontro… che cosa vuole ottenere ? >, disse l’uomo dalle mani curate. Scully diede una preoccupata occhiata lì intorno. Una ventina di uomini armati, della squadra speciale, li avevano circondati, con i loro M16. < Mulder…siamo bloccati da un piccolo esercito….Che vuoi fare ? >

Lui non le rispose, rivolgendosi a quegli uomini.

< Ho tutte le informazioni circa il vostro lavoro ! Il generale Braddock me le ha consegnate…>

Gli otturatori scattarono, quasi all’unisono, ma fu Smoking Man a fermarli.

< Che cosa vuole, in cambio ? Il suo lavoro ? Una protezione per lei e l’agente Scully ? Cosa le fa credere che riuscirà ad uscirne vivo ? >

Mulder abbassò appena la pistola.

< Il cd-rom è nelle mani del vice-direttore Skinner ! Se fra quattro ore esatte, non riceverà la chiamata personale dell’agente Scully che le assicurerà di essere in salvo, denunzierà il vostro operato agli organi di stampa e di tutto il paese ! >

L’uomo che fuma sorrise….era sempre il medesimo Mulder che aveva conosciuto fin da bambino.

< Una bella mossa…ma cosa le assicura che quel dischetto…contenga tutto ciò che dice ? >

Fox avanzò di pochi passi verso di lui, sotto lo sguardo preoccupato di Dana.

< Anche se così non fosse…c’è abbastanza da rovinarvi….da rovinarla, figlio di puttana ! >

Scully parlò con decisione ed ansia allo stesso tempo.

< Aspetta….non agire impulsivamente….Mulder puoi e devi chiedere la salvezza per entrambi… perché solo la mia?>

L’uomo dalle mani curate fece un sorriso stretto, quasi una smorfia.

< Vuole vendetta, vero ? >

Mulder annuì.

< Deve morire ! Per ciò che ha fatto alla mia famiglia…a mia sorella ! >

Poi si voltò verso Scully, guardandola con dolcezza.

< Dana…in quell’auto c’è…un documento che prova, con certezza che tu….che tu sei.. mia sorella ! Hanno cancellato i tuoi ricordi…di bambina…ma tu sei mia sorella ! Hanno costruito la tua vita e la mia, su delle menzogne e devono pagare, per questo ! >

Dana tremò.

< Io….non capisco….ti rendi conto di quello che dici ? E’…è assurdo ! >

L’uomo che fuma si guardò attorno. Comprese che quegli uomini avrebbero dato subito la sua vita, in cambio della segretezza sul progetto.
In fondo era la sua stessa politica.

< Se mi uccide, non saprà mai la verità….e poi Dana non è, sua sorella ! >

< Zitto ! Non mi importa nulla della verità…degli Xfiles….voglio solo che ricordi…. che il mio sacrificio le permetta di ritrovare il proprio passato ! Darò la mia vita… a loro…in cambio del suo passato ! >

Scully lo afferrò per un braccio.

< No ! Se è vero quanto dici…..esistono molti altri modi per…Non farlo, Fox, ti prego ! >

Le luci iniziarono a vacillare.

< Stanno arrivando, vero ? >, urlò Mulder.

L’uomo distinto annuì.

< Mulder…io…tu non capisci quel che sento per te…..>, gridò Scully.

Fox si voltò verso di lei, con gli occhi attraversati dalle lacrime.

< Non c’è più tempo……>

Fece fuoco tre volte, contro Smoking Man, che barcollò all’indietro, cedendo bocconi sullo spiazzo colmo di aghi di pino.

<…figlio mio….non credevo che…tu…..>

Scully si strinse a Fox.
Un sibilo acutissimo, tagliò l’aria ed una potente luce, brillò improvvisa.
I motori dei generatori delle lampade, smisero di funzionare.
Dana scosse la testa, con il viso pieno di lacrime.

< No….ti scongiuro ! Che farò…da sola ? >

Mulder la spinse via, afferrandola per un braccio e spingendola a terra.
Poi si diresse verso il centro di quello spiazzo.
Scully si rialzò e gli corse incontro, mentre la luce diveniva accecante.

< Stai lontana, Samantha….lasciami fare ! >

Dana fu afferrata da due soldati, e spinta più indietro.

< No !! >, urlò.

Osservò, appena sopra gli alberi, la forma discoidale di un grande oggetto volante, sospeso silenziosamente a mezz’aria.

< Oh Dio ! Fermatelo, per favore ! >, supplicò Scully.

La luce variò di intensità e tre piccole figure, alte poco meno di un metro e mezzo, si materializzarono accanto a Mulder.
Lei faticò a metterle a fuoco….la luce era troppo potente. Avrebbe voluto sporgersi…vederli meglio….
Ma non poteva ne muoversi, ne parlare.
La mano affusolata degli alieni, sfiorò il viso di Fox.
Lui girò, guardando per l’ultima volta Samantha…..
Poi tutto, con una rapidità impossibile, svanì, lasciando lo spiazzo deserto.
I generatori ripresero a funzionare e le luci si riattivarono.
Scully, libera dalla stretta dei soldati, corse disperata verso il centro della radura, ricoperta da polvere cenerina.
Frammenti di ricordi, nella sua mente….
Ma ora pensava solo a Fox….a Mulder…

< Muldeeeer…..>., urlò.

L’uomo dalle mani curate si avvicinò al corpo di Smoking Man, spostandolo appena con un piede.

< Crede che Skinner rispetterà l’accordo preso con Mulder ? >, chiese l’uomo anziano.

< Certamente ! E’ un uomo d’onore….lo farà per il rispetto alla memoria di Fox Mulder ! >

Sorrise, soddisfatto…un pericoloso concorrente era stato eliminato, dopo tutto….
Si avvicinò a Scully, che era in ginocchio, distrutta dal dolore.

< Vogliamo andare, signorina ? >

<….dove…dove lo hanno portato ? >, chiese con un filo di voce.

Sopra, il cielo era pieno di stelle.