- San Pietroburgo, Russia,
- Ore 08.09 Pm, Mercoledì 19 Dicembre
- La neve, spessa e vorticosa come solo la neve russa sa essere,
ricopriva gli anonimi tetti della sede del palazzo del KGB.
- Il colonnello Sebenko sorrise, picchiettando la stilografica
doro sulla cartelletta sistemata davanti.
- Luomo dalle mani curate, aspirò la Morley, con nervosismo.
- Il colonnello formulò la domanda, sorridendo in modo inquietante.
< Dunque
.lei si dice assolutamente sorpreso
dellepidemia che negli ultimi giorni, sta interessando alcune zone della Russia ! Ne
sembra al corrente che una certa
Dana Scully
risulti guarita
dallinfezione aliena ! >
- Luomo dalle mani curate gettò uno sguardo agli agenti della
sicurezza che stavano acanto a lui.
- Era chiaro, nonostante non tradissero alcuna emozione, quali
intenzioni li animavano.
< Non so che dire
.Non ho la minima idea di come siano
riusciti a produrre il vaccino
>
Sebenko tracciò una riga su di un foglio di carta.
< Vedrò di darle qualche lume
.Sembra evidente, che il
suo ex alleato
Alex Krycek, prima di fuggire negli Stati Uniti, ci abbia fatto dono
del contagio finale
. Ora, segua il mio ragionamento
sarò sospettoso, ma credo
che lei sia in combutta con lui, proprio per sperimentare lepidemia in un luogo
lontano dal suolo americano ! >
Lui si alzò, scuotendo il capo.
< Affatto ! Dopo il loro tradimento, sono fedele alla vostra
causa ! Ammetto
daver sbagliato nei confronti di Krycek, ma è anche vero che
qualcuno qui lo ha aiutato a fuggire in America ! Lo scopra e saprà chi è la
spia
>
< Non mi dispensi alcun ordine, prego ! >, mormorò
sibillino.
Si alzò, passeggiando con lentezza.
< Mi spiace
ma la ritengo poco credibile ! >
Luomo dalle mani curate, spense la sigaretta con rabbia.
< Mi crede tanto pazzo da scatenare linvasione senza
alcun vaccino? Non ci tengo a diventare
.cibo per i nuovi nati!>
Il colonnello mosse appena due dita.
< Strano che lei si preoccupi di un lontano futuro ! Da mio
punto di vista, ha maggiori problemi di tipo personale, cui pensare ! E in arresto !
>
- Luomo dalle mani curate non disse ne fece nulla.
- Comprese, mentre i due ufficiali del KGB gli si stringevano
accanto, che il suo tempo era finito.
- Disse solo, prima di venir condotto fuori e da lì verso il nulla
in cui le prigioni russe sapevano far sparire chiunque:
< Lei è in errore ! Sta condannando il genere umano, con
questa mossa!>
- La porta si chiuse ed il colonnello Sebenko rimase solo, smettendo
si passeggiare.
- Sorseggiò una buona vodka, notando una volta in più, quanto
fossero grezzi gli americani nella scelta del loro Whisky.
- Poi compose un prefisso internazionale ed attese.
< Ci sei ? Informa chi di dovere
.tutto è
sistemato
aspettiamo solo il vaccino, adesso! I patti erano questi
la vita di
quelluomo per la salvezza dei nostri concittadini! >
La voce sibillina di Krycek, esitò un istante, prima di
rispondere:
< Perfetto ! Lui sarà soddisfatto ! Il vaccino vi arriverà al
più presto! Dasvidania! >
Riappese, massaggiandosi il braccio artificiale.
***
- Presso Fort Worth, Stato del Texas, Ore 08.19 Pm
- Martedì 18 Dicembre
- La potente luce alogena del veivolo sul quale, suo malgrado, Scully
era costretta a rimanere, strappava la fitta oscurità verso Fort Worth.
- Il vento teso, spirava in direzione opposta a quella
dellelicottero.
< Coraggio
.>
- La voce netta e sicura dellinformatore di Mulder, ebbe il
potere di inquietarla ancor di più.
- Si sentiva debole e stanca.
- Da quando era stata dimessa, non aveva fatto altro che scorrazzare
su quellelicottero e stava bruciando dalla sete.
- Fissò con nausea incombente, i riflessi violacei del fiume sotto
di loro.
- Dun tratto lApaches fu scosso da un brusco scossone.
- Perse quota, provocando al mal daria di Scully, una
sensazione simile alla morte.
- Avvertì lo stomaco in gola.
< Che succede ? >, domandò con un fil di voce.
Il pilota si voltò, muovendo il casco grigio come la testa
abnorme di un insetto.
< Le api
.sono migliaia
ci volano addosso ! Non
riesco a controbilanciare la stabilità della coda ! Tenetevi forte ! >
- Strinse la cloche con forza, vincendo la paura.
- Benché invisibili nelloscurità, il muro delle api era
densissimo.
- Scully si afferrò alla maniglia di sicurezza, sentendo colpi
continui allo scafo, come una moltitudine di sassi scagliati senza posa.
< Precipiteremo ! Dobbiamo atterrare subito ! >, ammonì.
Nessuno scosse la testa.
< Se atterriamo qui, rischiamo di farci scoprire ! Staranno
pattugliando la zona e
>
Dana chiuse appena gli occhi, vinta dalla paura.
< E impazzito ! Non abbiamo scampo se
>
Lelicottero parve urlare qualcosa, inclinandosi sul lato
destro.
< Una delle prese daria del motore è totalmente
ostruita
.stiamo precipitando
Reggetevi !! >
- Scully gridò, guardando i riflessi del fiume e la massa oscura
della gola, sempre più vicina.
- Tutto lApaches vibrava.
- Nessuno si allacciò la cintura di sicurezza, gridando:
< Punti verso il fiume ! >
- Scully ebbe modo di vedere le fronde degli alberi, appena avanti al
portellone, che sembravano avvicinarsi a passo di carica.
- Poi un urto tremendo, che lavrebbe spiaccicata alla parete,
se non si fosse retta allimbracatura di sicurezza.
< Dio
moriremo tutti !! >, gridò.
Sentì una voce, forse quella del pilota che gridava:
< Abbiamo urtato le pale posteriori
.cadiamo senza alcun
controllo
.>
- Un boato ancor più terribile, e tutto il veivolo fu invaso dal
fumo e da una lingua di fuoco giallognola.
- Scully vomitò, copiosamente.
- Notò solo allora che la gamba destra di Nessuno era attraversata
da uno squarcio netto.
- Il portellone sinistro era sventrato.
- Lelicottero rimbalzò contro alcune piante, rigirandosi a
testa in giù, mentre andava fracassandosi come una lattina di coca cola.
- Uno spuntone di legno, probabilmente un grosso ramo, penetrò nello
squarcio come un proiettile.
- Sfiorò la fronte di Dana e lei si ritrasse mentre i capelli rossi
la scivolarono davanti agli occhi.
- Osservò, scossa dal terrore, il ramo che aveva trapassato il
sedile ed il corpo del pilota, uccidendolo allistante.
- Un tonfo sordo frenò violentemente la caduta dellelicottero.
- Lacqua vi penetrò allinterno, con un getto tremendo,
senza controllo.
- Scully svenne, sia per via dellurto precedente, Sia per il
movimento istintivo che le fece urtare con violenza la testa contro una delle pareti.
- Lultima cosa che vide, fu il violaceo riflesso
dellacqua che penetrava a fiotti.
<
Mu
l..der
>, mormorò.