- Carcere federale di Bethesda, Stato del Maryland,
- Ore 09.08 Pm, Giovedì 20 Dicembre
- Catherine si passò la mano fra i capelli ricci, con la solita
abitudine nervosa.
- Osservava Frank davanti a lei, eppure sembrava fosse lontanissimo.
- Da quando era svanito da casa, il cuore di quella donna dolce e
bella, era come si fosse fermato.
- Sapeva, nel suo animo, che Frank possedeva un missione
.una
missione non scritta, che spesso aveva tentato goffamente di nascondere ed eludere ai suoi
sensi di femmina vigile, inutilmente
- Si era seduta, stringendo le sue mani, senza dire niente per un
tempo lunghissimo.
- Fu lui a parlare per primo.
< Mi spiace
Catherine
.davvero
>
Lei chiuse le palpebre, bagnate da lacrime fredde.
< Dio
ti rendi conto di che hai fatto ? Insomma
la
tua vita
.la tua carriera
tutto quello che hai costruito in questi
anni
.Hai gettato via ogni cosa
>
< Non puoi capire
>
Strinse ancor più le sue mani.
< Vorrei tanto ! Sei sempre stato ermetico, nelle cose che ti
riguardano
.ma sono tua moglie
.ho il diritto di sapere
>
Frank chiuse gli occhi, oppresso dallimmenso peso che lo
sovrastava.
< Non ti ho mai nascosto la reale portata delle cose che vedo,
per mancanza di fiducia o perché ti ritenessi incapace di capire
.solo
quando
si è davanti allorrore
alla violenza, al dolore che uomini possono dare ad
altri uomini
.si cerca di proteggere coloro che ami da tutto questo
.da questo
male
.Ho veduto la realtà delle tante profezie
.e proteggere Fox Mulder era ed
è un modo per sconfiggere lapocalisse
>
- Li divideva solo un tavolino di plastica bianca.
- Ma lei comprese che Frank era lontano
.come la luce di una
stella immersa nel buio delluniverso.
< Lhai capito
da solo ? >, chiese tremante.
< Mi è stato detto
..attraverso voci, pensieri
daltri
migliaia di pensieri che trafiggono la mia mente, minando la mia
sanità, il mio equilibrio
..Lapocalisse
>
Strinse le sue mani, guardandola pieno di paura.
<
lapocalisse è vicina
>
Si sporse, baciandole le labbra dolcemente.
< Hai visto
.sai che accadrà a me e a Jordan
.>
Frank si portò le mani al viso, rispondendo con stanchezza
infinita:
< No ! Ho sempre voluto
.che mi fosse nascosto
>
La tenue luce bianca che li illuminava, creava unatmosfera
mistica.
< Ti amo Frank ! Questo
questo credo che sia lunica
cosa che non temiamo di vedere entrambi, nel nostro futuro
>
- Non si dissero più nulla.
- Mostri
.mostri nella mente di Frank, che si agitavano come
insetti impazziti.
***
- Periferia a Sud Ovest di Fort Worth, Stato del Texas,
- Ore 03,35 Am, Giovedì 20 Dicembre
- Scully si alzò, sollevando la gamba sinistra il cui ginocchio
poggiava a terra, fra le chiazze umide e scure dello scantinato.
- Monkey fissava Monica tremante ed incosciente.
< E in stato dipotermia
.ha assoluto bisogno
di massicce somministrazioni saline e proteiche, o la febbre la ucciderà ! >
- Osservava Mulder, che bevve copiosi sorsi dacqua, cercando di
placare larsura.
- Si avvicinò a lui, parlando a bassa voce, quasi un sussurro:
< Non presenta il medesimo contagio dellAlaska
.non
so dirti se sia un bene o un male
>
"Rappo" si avvicinò, sfiorando il corpo della ragazza,
sistemato su di un giaciglio di fortuna.
< Non avete il diritto di nasconderci la verità ! Siamo tutti
nella stessa barca, qui
Il vostro parlottare non mi piace per nulla ! >
- Scully si mise a fianco di Fox, che le sfiorò delicatamente i
capelli
era lì, accanto a lei
- Era vero
< Dobbiamo andarcene subito di qui ! >, apostrofò Mulder.
La ragazza dai capelli corti ed irti, scosse la testa, terminando
la sigaretta e stringendo le spalle nella maglietta azzurro cielo.
< Non siamo tirapiedi federali cui dare ordini ! Ci andate voi,
laggiù, in quellinferno allucinante che abbiamo sentito tutta la notte ! >
Mulder si sporse verso di lei.
< Monica morirà se non la si porta via ! Non avete idea di
cosa lha infettata! E in ogni caso noi stiamo solo rischiando una fine
peggiore
in questi cunicoli, gira una bella cavalleria ! Come crede che si
comporteranno, nel caso dovessero trovarci ? >
" Rappo " fece una smorfia di disgusto.
< Faranno piazza pulita
.>
La ragazza scosse la testa.
< Non vado via da qui !! >
Ora fu Scully a parlare.
< Capisco la tua paura
.è anche la mia
.ma se
riuscissimo ad allontanarci nel deserto, forse ci sarebbe possibile
comunicare
.E una tenue speranza, ma è la sola che abbiamo
.>
< Cristo ! Andate voi ! Che vi servo ? Mi reggo in piedi a
malapena
>
"Rappo" le afferrò le spalle.
< Sei la sola che sappia uscire da questo labirinto
hai
lavorato qui per anni, prima di aderire al gruppo del "Guerriero
solitario"
.Ci servi
e poi non ti lasceremo certo qui
>
< Se andiamo via, andiamo via tutti
>, asserì Mulder.
- Alzò le spalle, guardando Monica. Erano diventate amiche durante
un congresso NUFOM a Tucson, in Arizona ed erano rientrate a Fort Worth insieme, per
risparmiare soldi sul vitto e lalloggio.
- Tucson era unallegra città, con quei professori
dallaria geniale e rassicurante che parlavano di contatti con creature aliene,
esseri superiori e messaggeri di pace
- Che li venissero a vedere adesso, quei messaggeri
!
- Sollevò Monica per le braccia, accarezzandole i capelli.
<
andiamo
appena fuori di qui, imbocchiamo un
cunicolo stretto
subito sulla destra
.è più lungo, ma dovrebbe
>
Monkey la aiutò, dicendo deciso:
< Apri
"Rappo"
>
- Il corridoio si spalancò loro.
- Alla loro destra, uno stretto cunicolo per i cavi, alto meno della
metà di quello principale, che li avrebbe costretti a camminare carponi.
- Fox accese una torcia, puntandola nel cuore del budello.
<
vado avanti io
>, disse deciso.
- Avanzò carponi per poche decine di metri.
- Linterno era sporco e coperto da una patina di fanghiglia
molliccia e disgustosa.
- Monica fu sistemata supina, e sospinta da Monkey e da Scully, che
le sollevava appena la testa, controllandole il respiro ed il battito del collo.
- Sempre più tenue.
- Dapprima una vibrazione, insistita ma debole.
- Poi una scossa, simile ad un terremoto, che fece strillare la
ragazza e serrare le labbra a Scully, che scivolò da un lato.
- Un grosso tubo grigio, contenente una fitta rete di cavi spessi un
pollice si sventrò, mentre parte del corridoio crollava in una nebbia di calcinacci.
< Argh ! >, urlò Mulder.
- Cadde seduto, con le ginocchia allaltezza del viso, mentre
una grossa fetta di quel tubo, gli si era conficcata nel braccio, aprendogli una ferita
irregolare.
- Scully scivolò gattonando verso di lui, consegnando alle mani di
"Rappo" il capo penzoloni di Monica.
< Sei ferito ! >, disse angosciata.
< E solo
.un taglio
..muoviamoci
.stanno
facendo saltare i piani superiori
. rimarremo imbottigliati qui sotto, se perdiamo
tempo ! >
- Lei annuì. Stracciandosi parte della maglietta e scoprendosi così
interamente lo sterno,
- strinse di nuovo i denti. Sfilò la cintura dei suoi pantaloni.
<
Mordi qui
.amore
.debbo
..>
- Mulder comprese.
- Non sarebbe andato da nessuna parte, con quel pezzo di tubo
arrugginito nel braccio
- Si ficcò la cintura fra i denti, chiudendo gli occhi, quando
Scully imbrattandosi di sangue, gli strappò via la scheggia che laveva ferito.
- Il dolore fu intenso, atroce, ma breve.
- Ora il taglio pulsava, ed era caldo.
- Scully strinse con decisione parte della T-Shirt strappata,
allinizio della ferita, accarezzandogli la fronte.
<
come va ? >
Mulder era pallido, appena stordito dal dolore. Ora la ferita
pulsava di dolore, come un cuore stanco.
<
OK..> disse, sollevando il pollice.
Lei gli sfiorò le labbra con la punta dellindice, sentendo
una stretta dolcissima allo stomaco.
<
sai
>, disse sfiorando quelle labbra che aveva
baciato tante volte, <
voglio che tu sappia che
.che da quando ci siamo
separati, in quellautogrill, io
>
Mulder appoggiò la fronte contro la sua, annuendo lentamente.
<
ho pregato, di riaverti accanto a me
>
- Ora sembrava che il braccio non dolesse più.
- La baciò, sentendola tremare.
<
Se moriremo, sarà luno a fianco
dellaltra
.come devessere ! >, aggiunse lui.
- Udirono un debole rantolio
.Monica.
- Scully fece un bel sospiro e si mise in testa al gruppo, puntando
la torcia avanti a se.
- Dopo un breve percorso, la luce della torcia si distorse, con
riflessi ondeggianti ed irregolari, quasi come caratteri mistici, magici
< Il corridoio è allagato ! >, osservò Scully.
<
Siamo sopra ad uno dei condotti che portavano
lacqua di raffreddamento alla centrale
.non siamo lontani
dalluscita
.>, disse la ragazza dai capelli corti.
< Devessere saltato qualche tubo, forse a causa delle
esplosioni
>
- Il tunnel nel quale avevano strisciato sino allora, divenne più
largo, permettendogli di stare in piedi abbastanza agevolmente.
- Lacqua diventava ad ogni passo più profonda, dapprima
cingendo loro i fianchi, sino a sfiorare le spalle di Scully.
- Vinse la tentazione di tornare indietro
il ricordo dello
scampato annegamento, era ancora fresco in lei.
- Si strinse a Mulder, sorreggendolo e sorreggendosi.
< Ti sinfetterà la ferita, così
>, disse con un
fruscio.
< Non possiamo fermarci
.>, biascicò Mulder.
- Avanzarono lentamente, con circospezione.
- Monkey e la ragazza, sorreggevano Monica, ormai diventata un peso
morto, senza alcunautonomia.
- Scully urtò qualcosa, scivolando e reggendosi a Fox.
<..cè
.qualcosa a terra
.>
Mulder la guardava con aria interrogativa.
<
sembra
.non saprei
.>
Ora anche Fox avvertì qualcosa di grosso sfiorargli le caviglie,
come se si agitasse qualche
< Andiamo ! Presto ! >, gridò, dimprovviso.
- Scully lo fissò, tesa e stupita, ma nessuno ebbe tempo di agire.
- Un riflesso scuro si agitò intorno a "Rappo", cui seguì
un gorgo dacqua densa e fetida.
- Non ebbe nemmeno il tempo di gridare.
- Fu tirato giù con uno strattone dindescrivibile violenza,
sparendo.
< No !! >, urlò la ragazza.
< Che
era qui
dove
.cosa gli è capitato ? >,
biascicò Dana.
- Emerse dimprovviso.
- Sino a metà torace, con il viso stravolto dal dolore.
- Urlava in modo osceno, con schizzi di sangue che erano vomitati
fuori dalla bocca, mentre lacqua intorno a lui si macchiava di rosso.
- Scomparve di nuovo, in un ribollire di sangue.
< Spara Scully ! >, urlò quasi ordinando, Mulder.
< Non lo vedo
potrei colpirlo
>
< Spara !! >
- Lo fissò, comprendendo cosa aveva afferrato il povero
"Rappo"
il barman che le aveva offerto una birra e dei tramezzini, senza
nemmeno conoscerla.
- Saprò tre o quattro colpi, in rapida successione.
- Il loro eco, si perse nel tunnel.
- La ragazza dai capelli corti, lasciò le spalle di Monica, correndo
nel punto dove il tunnel si andava di nuovo stringendo, alle loro spalle.
< No ! Resta con noi
.dobbiamo rimanere uniti o
>,
urlò Scully.
- Una sagoma appena distinguibile, massiccia e scura, emerse davanti
alla ragazza, afferrandola e inabissandosi.
- Mulder ignorò la ferita, strappando la pistola dalle mani di Dana.
- Fece pochi passi, immergendosi nellacqua densa e gelida.
< Mulder
Fox, che fai ? >, chiese lei, disperata.
- Non lo vedeva più.
- Lacqua sembrava inchiostro nero, solo radamente attraversato
da riflessi di sangue rosso.
< Fox, amore
.dove sei
.>, urlava, tastando appena
sotto un palmo dacqua.
- Monkey lottava per sorreggere Monica, per impedirle di annegare.
- Dana sgranò la vista, cerando di ispezionare ogni centimetro di
quel tunnel, per individuarlo.
- Non avrebbe mai potuto perderlo, non ora, non in quel modo.
- Lagente dellFBI balzò fuori, prendendo un immenso
respiro.
- Dana balzò verso di lui, mentre lacqua la denudò quasi del
tutto, sollevandole la maglietta stracciata sino alle spalle.
< Vieni via ! >, lo ammonì.
- Lui scosse la testa, mentre la medicazione si era del tutto
strappata e la ferita sanguinava senza sosta.
- Ora il livello dellacqua andava scemando. Stavano risalendo.
- Si strinse a lui, certa che le avrebbe impedito di tornare in
quella buca, popolata da mostri.
< Non lho più vista
.>, smozzicò Fox.
- Scully lo trascinò fino da Monkey e tutti lo aiutarono a portare
Monica sino al punto asciutto del condotto.
- Fecero pochi passi.
< Aiutatemi
.aiutooo
argh !!! >
- Emerse, sballottata come una bambola di pezza, grondante sangue.
- Lalieno la straziava, facendola turbinare nellacqua
scura come una bambola di pezza.
- Le sue urla trapassarono il cuore di Mulder, come dei dardi
avvelenati
.non poteva fare nulla.
< Signore Onnipotente
>, mormorò Dana.
- Svanì di nuovo, inghiottita da una schiumante massa dacqua e
di sangue.
- Mulder assisteva, come tutti, a quella scena quasi con distacco.
- Rammentò quanto Dana gli aveva detto, tempo prima.
- Lui come Achab, sul Pequod, sul cassero della nave, intento ad
inchiodare al pennone un doblone doro.
- Sentì appena Scully, che lesortava:
< Non possiamo fare più nulla
.andiamo via
>
- Come Achab
.intento a formulare un premio cui nessuno, degli
uomini illusi ed ignoranti che lo seguivano, non avrebbe mai riscosso.
- Un brivido lo scosse.
- Guardò Scully
..che si portava nella parte più asciutta del
tunnel.
- Tutte quelle ore, nelle quali aveva creduto nella sua morte, erano
trascorse lente e terribili, quasi si fossero attaccate alla sua pelle.
- Era tutta la sua vita
- In quelle ore aveva vissuto per forza dinerzia, nulla
più
- Proprio come doveva aver vissuto Achab, con quella gamba di legno,
che trascinava incessantemente, che giorno e notte gli rammentava quella balena
- Il suo ricordo, la sua gamba di legno, era sempre presente, ma nel
gorgo dei flutti finale, avrebbe trascinato anche Dana
.tutte le persone che per
colpa sua erano costrette a quella caccia.
- Chiuse gli occhi, prendendo fiato.
- Si rivolse a lei
alla sua stella del mattino
< Hai visto ? >, chiese con un fil di voce.
Scully si passò la mano fra i capelli rossi, e come Queequeg, che
appoggiato alla coffa sgranava gli occhi, pronto a gridare con la voce simile ad un rombo
di cannone:
< Laggiù soffia ! >, fece un debole cenno con la testa.
- Laveva visto
.ed ora ? Ne sei felice, Fox Mulder ? Hai
trovato la tua balena bianca ?
- Scully afferrò la torcia, puntandola in avanti, pronta ad
illuminare il tunnel.
- Come Starbuck, mirava alle cose concrete e alla rotta da
seguire
- Non vide una lacrima, rigare il viso di Fox Mulder