CAPITOLO VENTIDUE

 

Sede della Corte Suprema, Constitution avenue,
Washington DC, Mercoledì 9 Gennaio 2002
Ore 05.08 Pm
Dana Scully rimase seduta, con le mani conserte a fissare il cielo azzurro e le gocce di pioggia invernale, con noncuranza.
La cicatrice, appena visibile, era il ricordo della loro odissea.
A dire il vero, da quando erano stati curati dalle autorità militari e si erano risvegliati all’ospedale militare di Bethesda, lei e Fox Mulder avevano affrontato molto più che una normale degenza.
Fox entrò, aprendo con lentezza una delle enormi porte scure in mogano della sala, osservando con espressione afflitta i colleghi dell’FBI e la sua Stella del mattino.
Si sedette, accanto a lei, sfiorandole la guancia sinistra con un bacio appena avvertibile.

< Ci siamo….>, disse con espressione assente.

Lei fissò la cartelletta, mormorando:

< Sarà poco più che una formalità, a questo punto! Comunque…sono emerse delle cose che devi sapere ! >

Lasciò un’intonazione sospesa, come per attrarre ancor più l’attenzione di Mulder, che si lasciò sfuggire un debole sorriso, sfiorandole l’orecchio con l’indice della mano destra.
La sua macchia rossastra, all’altezza della tempia, era svanita del tutto.

<..Danny ha continuato il lavoro su quel DNA….su quello che abbiamo salvato dall’Alaska e….ha confrontato le elaborazioni con il codice datoci dal…tuo informatore… Siamo stati in grado di riprodurne la sequenza al computer, ma…non di replicare quel processo….E’ come se mancasse una parte….come fosse incompleto..>

< Bella novità…>, disse amaro.

Lei scosse appena la testa.

<…No ! Nonostante le accuse che ci sono formulate, ho potuto avere i dati degli esami effettuati su Jean Grey….insomma…quel virus, quello che la sta uccidendo e la costringe ad un coma profondo indotto da una temperatura vicina all’ipotermia, è l’elaborazione triplicata del codice binario di quel DNA a tre nucleotide…il possibile sviluppo completo di quella sequenza, almeno a livello teorico…>

< Non capisco ! >

Si spostò il ciuffo ribelle dietro l’orecchio, cercando d’essere più chiara.

< E’ come se…quel che abbiamo veduto in Alaska e a Tunguska, fosse solo…un elemento secondario… un’elaborazione militare di un virus già esistente in natura…molto più virulento e impossibile da circoscrivere ! >

Mulder masticò un seme di girasole.

<…questo coinciderebbe con quel che…Nessuno…aveva tentato di dirti: ciò che ritenevamo il virus alieno, altro non sarebbe che un male minore, da diffondere per occultare il vero flagello….>

Lei annuì, in modo indecifrabile.

< Le sorprese però non finiscono qui…..Ho trovato delle…corrispondenze genetiche… dei frammenti di quel terzo nucleotide…su una persona….>

Le afferrò la mano, sentendola tremare.

< Che c’è ? >

Dana chiuse gli occhi.

< Il mio sangue….quel frammento di DNA sconosciuto, che tu reputi alieno e vettore di una nuova forma di vita extraterrestre, è in parti infinitesimali, presente anche nel mio ! Per puro scrupolo, ho fatto fare una PCR ai campioni di…Alice….Stessa cosa…. E posso scommettere la poca reputazione che mi resta, che anche nel tuo….DNA, quella cosa è presente ! >

Mulder trattenne il respiro.

< Io non riesco a capire…perché….>, aggiunse Scully.

Mulder annuì.

< Perché tu ed io abbiamo un legame….un nesso con…Samantha…. Che è sepolto nel nostro passato e che spiegherebbe cosa le hanno fatto…cosa ci hanno fatto per decenni….cancellandoci la memoria…E’ ciò che ti ha reso sterile, e ti ha fatta ammalare di cancro….quella…spazzatura genetica non è il frutto di un male ereditario, ma…la conseguenza del loro….sporco lavoro !! >

< Non è una prova ! Si tratta di…cose confuse, alle quali non siamo in grado di dare alcuna spiegazione e Dio solo sa quanto logica ci servirà, per salvarci oggi ! >

Mulder masticò un secondo seme.

< ….prove…..cosa ci resta in mano ? >

<…..poiché siamo in ballo….questa è una delle api che, trovasti morta in quel contenitore del latte, nel complesso colonico ! >

Mostrò a Fox una boccetta piena di formalina, contenente un’ape morta.

< …Il tuo racconto, secondo il quale quel latte stava per essere portato via in fretta e furia dai militari, mi ha indotto ad analizzarlo con cura…sai che ho scoperto ? >

Lui aprì appena le mani, come per chiedere clemenza.

<..Questo latte contiene un’anomala sequenza di Dna, che tende a….generare virus…. del tutto identici a quelli che stanno uccidendo Jean Grey…e che in passato ci sono stati inoculati….durante il nostro rapimento…>

Mulder si alzò in piedi, come fosse stato caricato a molla.

< Sai che significa ? Che cosa potrebbe accadere se…..il latte e la carne….se tutte queste sostanze contaminate, fossero diffuse nel paese ? Si scatenerebbe un’epidemia migliaia di volte peggiore di quella che…>

Scully annuì.

< Forse era proprio questo quel che Nessuno voleva mostrarti….ciò che si coltivava in quelle serre…sostanze per diffondere il virus in mille modi diversi, magari come finto vaccino ad un’epidemia…..Per generare una nuova forma di vita aliena !! >

Lei si alzò, sistemandosi la gonna.

< Bella teoria….ma senza prove ! Non la potremmo esporre alla Corte Suprema…>

Le afferrò il polso.

< Ma è la verità ! >

< La verità non potrà portarci che ad un vicolo cieco ! Magari avresti intenzione di… accusare il governo di tutto questo, vero ? >

Lo afferrò per le spalle, guardandolo con quegli occhi verdi come il mare.

< …Esattamente, Dana ! Creare una nuova razza aliena, ibrida alla nostra, com’è stato fatto con mia sorella!>

Lei abbassò la testa, svuotata d’ogni energia.

< Non possiamo farlo ! Ci chiuderebbero in manicomio e getterebbero via la chiave ! >

Mulder la strinse a se….La sentì respirare piano, come appena svegliata, di mattina, accanto al dolce tepore del suo corpo nudo.

<…vuoi che avvalli le loro bugie? Dopo…dopo quel che ti hanno fatto? Che hanno fatto alle nostre famiglie? >

Nuovamente lo fissò negli occhi.

< Ascolta……è prioritaria la nostra salvezza…Se ci cacciassero dall’FBI, tutto ciò che abbiamo affrontato, sofferto e scoperto, sarà stato inutile! Non puoi pretendere che quella gente, che non ha veduto la metà delle cose che abbiamo visto noi due, possa crederti !So….che….>

I suoi occhi si rigarono di lacrime.

<….so che puoi capirlo..>

Mulder la baciò, incurante degli sguardi divertiti dei colleghi.

< Ciò che importa…è che….che tu sia accanto a me ! >, disse lentamente.

Lei si scostò solo quando il suono del campanello li chiamava in udienza.
Disse, con un filo di voce:

< Lo sarò comunque…..qualsiasi cosa tu decida di fare…ricordatelo ! >

Mulder si aggiustò la cravatta, come Achab sul cassero della baleniera.
In fondo, all’orizzonte, si vedeva la sagoma dell’immensa balena bianca….
I suoi spruzzi arrivavano sino a loro….
Esisteva solo un’arma…un arpione che potesse ucciderla….
La verità….