CAPITOLO VENTITRE’

 

Aula numero 12, sede della Corte Suprema,
Ore 05.45 Pm, stesso giorno

< Udienza numero tre, dell’Emerita Corte Suprema degli Stati Uniti d’America! Caso in esame: sanzioni disciplinari e penali nei confronti degli agenti Fox Mulder e Dana Scully, dell’FBI. Caso numero 640178/1. Presiede la corte, l’emerito giudice Smithson ! In piedi !! >

Mulder e Scully si alzarono, non appena il giudice ed altri quattro collaboratori della Corte Suprema, si alzarono.
Fox e Dana erano sistemati nel settore riservato agli imputati, con le scrivanie ingombre di cartellette e files.
Il giudice picchiettò con decisione con il martelletto per tre volte, e si accomodò, facendo loro segno di fare altrettanto.
Lesse alcuni appunti con calma e poi si rivolse loro.

< Agente…Scully e Mulder….in circa 1000 ore di lavoro, quest’emerita corte ha esaminato il vostro comportamento morale e professionale, come agenti dell’FBI! Abbiamo esaminato in calce, tutti documenti ufficiali dei vice-direttori Skinner e Grey, sul lavoro svolto dalla sezione Xfiles… Ho il piacere di comunicarle, agente Mulder, che gli esami balistici ed autoptici su corpi dei defunti agenti Diana Fowley e Ralph Grosse, dimostrano che i due si sono colpiti a vicenda, scagionandola appieno dall’accusa d’omicidio. Desidererei chiarimenti circa la vostra presunta collaborazione con una o più spie straniere, nei casi di contaminazione avvenuti recentemente…>

Mulder e Scully si scambiarono uno sguardo sorpreso.

< Ho ricevuto, nella giornata di ieri, un rapporto della commissione interna di sicurezza… Sembra che l’uomo che ha collaborato con lei, corrisponda al nome di Michael Kritschgau…Un uomo che abbiamo scoperto fare parte dei nostri servizi segreti, e che ha sempre svolto un’attività di primaria importanza nell’iconografia statale e federale. Il suo lavoro è naturalmente coperto dal segreto di stato….ma ascolterò con interesse i motivi che portarono alla vostra collaborazione con lui ! >

Mulder si sporse, appoggiando le mani sulla scrivania…
Non avrebbe voluto che il nome di Kritschgau saltasse fuori…

< Fui contattato diverso tempo fa da quell’uomo, signore! Mi fornii importanti informazioni, che io e l’agente Scully, verificammo come autentiche….Non intendo tradire questa fiducia….nemmeno postuma…>

< E’ a conoscenza di una sua collaborazione, parliamo di Kritschgau, con membri del servizio nazionale sulle emergenze, in particolare con il CNGE ? >

Mulder parlò con attenzione.

<…E’ un particolare che appresi solo dall’agente Scully, dopo i fatti che ci hanno coinvolto…>

Uno dei collaboratori del giudice, prese parola.

< I fatti che avete esposto…sono a dir poco, fantasiosi…>

Scully si alzò, anticipando Mulder.

< Fatti comprovati….da un comunicato interno del servizio di emergenza biologica e chimica, emesso proprio in quei giorni….signor giudice…>

< Infatti…ma nel medesimo comunicato, si parla di una grave epidemia localizzata in uno stato dell’Unione, a vostro dire, diffusa da una particolare specie di api africane….Lo confermate o no ? >

Scully non nascose una smorfia di soddisfazione.
Era più di quanto lei e Mulder sperassero non fosse mai ammesso dal governo.

< Si signore…anche se…le api sono state solo un veicolo….un sistema di propagazione imprevista…>

Il giudice si sistemò la toga, scuotendo il capo.

< Parla di conseguenza imprevista…come se invece, tutto avesse uno scopo….già prescritto…Intende spiegarsi meglio, agente Scully ? >

Lei fissò Mulder e Fox si specchiò nei suoi occhi.
La verità….occorre forgiarla, fonderla, darle forma come ad un arpione…per colpire quella balena bianca…

< Intendiamo affermare che ciò che ha colpito Fort Worth e dintorni, non è solo un drammatico incidente, ma nasconde una precisa volontà dell’esercito e del governo di questo paese, anche se questi intendono negarlo….>

Il giudice prese uno dei foglietti, che aveva sistemato nei numerosi faldoni della causa, schiarendosi la voce.

< Veramente….una pacata ammissione è avvenuta! L’esercito ammette d’essere intervenuto nella zona da voi citata e nella quale siete stati ritrovati…Ma se lei crede che ciò sia stato causato dal nostro governo, immagino ne intuisca anche lo scopo….Cosa si prefiggerebbe, secondo lei, questa massiccia infezione ? >

Mulder sentì la propria mano fra le dita di Scully.
Il suo cuore si fermò, per un solo istante….forgia con sapienza, quell’arpione, o ne morirai, una volta davanti a quella balena…

< …non…lo so…! Non sappiamo il perché di tutto questo! Ma ci sembra evidente che una società filo governativa, denominata Rauch, sia coinvolta! E’ quanto l’agente Scully ha scoperto, prima di esser rapita e condotta contro la sua volontà nel luogo dell’infezione ! >

Scully sorrise, sentendo la commozione invaderle il cuore.
Fox le aveva dato ascolto.
Aveva evitato di parlare d’oscure cospirazioni, d’alieni, di DNA extraterrestre…
Si era limitato ai fatti, a ciò che lei stessa aveva trovato.

< Lo stesso vice-direttore Grey, prima di essere contagiata, aveva aperto un file di indagine su questa connivenza ! La medesima indagine era costata la vita all’ora vice-direttore Skinner…Credo che lo scopo della Rauch, sia di accrescere il proprio potere personale, attraverso le sperimentazioni derivanti da queste epidemie, diffuse in modo volontario e pianificato ! >

Un secondo giudice si rivolse a Scully.

< Lei in qualità di medico federale, agente Scully, concorda nelle affermazioni date sotto giuramento dall’agente Mulder ? >

Lei si alzò, schiarendo la voce rotta dall’emozione.

< Si! Posso giurare d’aver veduto sistemi di ricerca complessa, inerenti al settore medicina.. atti a studiare e a riprodurre quel virus, quella misteriosa contaminazione….. E credo che solo dandoci la possibilità di continuare il nostro lavoro, ci sarà possibile arrivare alla verità ! >

Il giudice parlottò per un poco.
Mulder e Scully si strinsero le mani, senza dirsi nulla.
Poi fece cenno loro di alzarsi.

< La seduta sarà sospesa a tempo indeterminato. Occorre a quest’emerita sessione, il tempo per acquisire documenti e prove che avvallino le domande emerse durante l’indagine….vista la gravità delle accuse a voi rivolte, ordino che siate sospesi sino a quando non sarà fatta completa chiarezza su tutto quello che è accaduto a Fort Worth, sulle cause che hanno portato all’epidemia e sul vostro reale livello di coinvolgimento…>

Fox si alzò, di scatto.

< Non può farlo ! >

Il giudice serrò le labbra.

< Stia molto attento al tono, agente Mulder ! >

< No ! Allontanarci dall’FBI, significherebbe avvalorare appieno il castello di bugie che quella gente ha costruito ! O ritiene che emergeranno mai, delle verità, senza le nostre indagini ? >

Il giudice Smithson picchiò con il martelletto, deciso.

< Faccia silenzio, agente Mulder ! >

Scully fissò Fox, con gli occhi pieni di lacrime, mormorando:

< Sapevo…sapevo che sarebbe finita così…>

< Sono tutti d’accordo, signore ! >, esortò Fox.

< Lei è paranoico ! E’ una cosa che ho sentito spesso, sul suo conto! Ma la seduta è tolta, le sue argomentazioni non ci interessano…>

Scully lo afferrò per un braccio, intimandogli di sedersi.
Ma Fox non era in grado di udirla.

< Voglio parlarle, informalmente ! >

Lui scosse la testa.

< Non sono ammessi incontri fra giudici ed imputati, agente Mulder e lei lo sa benissimo ! >

Mulder si sporse con veemenza, vanamente trattenuto da Dana.

< Ho lottato contro la memoria di mio padre, contro tutto ciò che ritenevo sacro, per me…..ho compreso che per affrontare queste persone, non esistono mezze misure, versioni di comodo…Occorre abbatterle! E’ lo stesso cammino che ha intrapreso Dana, che le è costata la vita della madre e della sorella…Questa cospirazione è dentro il nostro apparato statale, come un cancro.. Ed ora ho capito….che è anche dentro di lei, signore !! >

Il giudice Smithson si bloccò, sulla soglia dell’aula, guardandolo.

< Lei…non può pensarlo davvero ! >, disse rivolto a Mulder.

< Fox…smettila….andiamo via ! >, sussurrò Scully.

< Mi dia il modo di pensare il contario…di credere che esista ancora qualcosa di giusto, in questo paese ! >.

Le parole di Fox si persero nell’aula.
Il giudice se ne andò, senza voltarsi.

***

J.Edgar Hoover Building, sede dell’FBI,
Washington, sezione Xfiles, Ore 09.08 Pm
Mercoledì 9 Gennaio 2002

< Non farlo ! >

Le parole di Fox giunsero lente e difficili.
Scully stava seduta accanto alla scrivania, sistemando i propri oggetti in un copioso scatolone, meccanicamente.
Chiuse la porta alle sue spalle, avvicinandosi a lei, sino a stringerle le mani, bloccandola.

<..credi…credi che sia facile, per me ? Lasciare…otto anni…di vita….di lavoro… così…? Ma….è quanto è accaduto….e tu lo sai…Rimanere qui, significherebbe solo aspettare di farci cacciare via come…>

Le posò il braccio attorno alle spalle, voltandola a se e guardandola negli occhi.

<…perdonami…ho saputo…ho saputo solo rovinare la tua vita…Dio solo sa quanto….quanto avrei voluto…..che tu fossi felice, Dana…>

Si accovacciò accanto a lei, spostandole i capelli da un lato, e sfiorandole la guancia con due dita.
Lei prese un respiro lento e doloroso.
Chiuse le palpebre…mentre un filo di lacrime scendeva piano.

<…credi…che…che sia mai stata infelice…accanto a te ? >

Mulder sorrise.
Le baciò quelle labbra piccole e rosee, delicate come una carezza gentile, come la luce di una stella del mattino.
Il telefono…prese a suonare, intento a riportarli alla realtà.
Fu Dana a rispondere.

<..si…>, disse con un rigagnolo di voce.

Mulder si mise in piedi, davanti al poster con la scritta " I want to believe".
Scully riappese, tremante, girandosi verso l’uomo che amava più che se stessa, con le lacrime brillanti come diamanti.

< …è…è il vice-direttore di Quantico…..il giudice Smithson…ha convinto Kersh a… ritrattare le accuse nei nostri confronti….Ci reintegreranno….>

Si alzò, stringendosi al suo petto, soffocando le lacrime.

< Tu…sei stato tu…a fargli cambiare idea….>

Mulder le baciò la testa, accarezzandole il collo.

<…non io….ma la sua coscienza…..Ed è per questa coscienza, che dobbiamo lottare ! >

Si baciarono, come fosse la prima volta, mentre fuori la pioggia cadeva fitta.