CAPITOLO TRE

 

Palazzo del Pentagono, Arlington,
Stato della Virginia, Ore 08.00 Pm
Domenica 16 Dicembre 2001
L’ascensore condusse Fox Mulder nel piano superiore, accanto a quell’immenso magazzino dati.
Inizialmente, non seppe dove guardare…
I dati ed in numeri, avevano solo il potere di confonderlo.
Ma poi notò che, una delle file di schedari recava in basso, una targhetta con delle date:
1961, 1962, 1963…
Arrivò sino all’anno di nascita di Scully….1964.
Lo schedario si aprì subito, e Fox iniziò a scorrere sui nomi con celerità.
Un brivido lo scosse, non appena si rese conto che erano decine, forse centinaia solo in quell’anno e in quelle prime cinque lettere: abcde…
Trovò, alla fine, il codice precedente:

< DKS, 1068.06 Mn….>

Prese il file corrispondente.

< Dana Katherine Scully….data di nascita 23/02/64…>

Era lei.
Le parole erano sbiadite, scritte con i caratteri di una vecchia macchina da scrivere.

< Codice genetico Alfa due….0011000111001111001100101010101…> saltò un paio di righe di numeri del codice binario.

Il codice terminava con due lettere: xx.

< Soggetto studio codice uno, per gestazione gemellare con il soggetto SAM 01-00…>

Tenne fra le mani quei fogli.
Un lampo…un’illuminazione.
Richiuse lo schedario e cercò sotto la data della nascita di sua sorella.

< Soggetto Roswell….esponente razza eletta.  Nome: Samantha Ann Mulder….codice purezza Alfa uno. Codice genetico 00110001110011110011001010101010101010101xxyy. Nascita 22/01/64. Gestazione gemellare con soggetto DKS 1068-06. Soggetto ibrido perfettamente riuscito. >

Scosse la testa.
Occorreva Scully, lì con lui.
Perché il codice di Samantha era terminante con una doppia x ed una doppia y ?
Logico….

< E’ logico, stupido….è per la sua natura aliena…..hanno omesso parte del codice completo……>, pensò.

Comprese che Dana era nata dalla stessa madre che aveva generato Samantha….
Forse per….poter permettere la gestazione di Samantha….per far sì che un corpo femminile accettasse quell’aliena, era indispensabile utilizzare una donna incinta.
La mercanzia….

< Oddio…>, sussurrò.

Riprese il fascicolo, leggendo tutti i dati.
Erano segnati decine di controlli effettuati a sua….a quella creatura….ed uno era circolettato in rosso: 27/11/73.
Era la data del suo rapimento….. logico il perché fosse stata portata via.
Stava mutando…..divenendo adolescente….
Collegò la cosa anche per il rapimento di Scully.
Anche la data 13/10/94 era sottolineata in rosso.
Dana aveva qualcosa…..aveva avuto qualcosa nel suo sangue che interessava "loro" al punto di rapirla.
Quel microcip…che Dana aveva alla base del collo….teneva sotto controllo quel qualcosa…quella sequenza di DNA.
Ma DNA di cosa ? Per quale motivo rapirla ?

< Per generare Alice….Per far sì…che nascesse una bambina….una creatura giovane con il codice genetico di Dana ed…il mio…..>, pensò.

Ripose la scheda di Samantha.
C’era dell’altro.
Che sentiva riguardare anche lui. Altrimenti la bambina….Alice non sarebbe stata anche sua figlia.
Arrivò appena alla propria data di nascita, quando udì la porta blindata aprirsi di scatto.

***

Luogo sconosciuto

La potente luce del mezzo militare, fendeva l’oscurità della notte.
Lo spiazzo era deserto e la donna stava passeggiando con impazienza.
Era fuggita da ore, ormai.
Ogni minuto diventava rischioso.
La tranquillità fu rotta da un secondo camion militare, che sbucò dalla fitta foresta di pini ed abeti.
Marita parlò lentamente.

< Signore…bene arrivato ! Spero mi spiegherà il significato di tutta questa commedia ! >

L’uomo misterioso scese, accendendosi la Morley.

< Dov’è ? >, domandò.

Marita indicò l’ambulanza militare.

< Si sta riprendendo ? >, chiese di nuovo.

< Si….fra un’ora al massimo sarà fuori pericolo ! >

Lui sorrise.

< Vorrei delle risposte, signore ! Per quale motivo infettare Dana e poi mandarmi laggiù per salvarla ? >

Lui spense la sigaretta, gettandola a terra.

< Credimi se ti dico, Marita, che mi dispiace per te ! Immensamente ! Se Krycek fosse stato in possesso della sequenza completa, ti saresti salvata, come ora si salverà Dana e la tua intrigante bellezza non sarebbe stata distrutta per sempre ! I Russi non possedevano l’intero vaccino…..così la tua… guarigione è stata incompleta! Ma il tuo apporto è stato vitale, per la prima parte del piano….permettendoci di ottenere i tre quarti del vaccino ! >

Marita abbassò la testa, fissandosi la mano deforme.

< …io….non la seguo….perché agire così….Quale motivo….quale ragione….>

Smoking Man sorrise, amaro.

< Che cosa credi che penseranno, i miei alleati, quando sapranno cha Dana è stata fatta fuggire ed è guarita in modo perfetto ? E soprattutto cosa credi ne penseranno i Russi ? >

Lei annuì.

< Entrambi la stessa cosa…che qualcuno ha in mano il vaccino completo…I Russi crederanno che…quel bastardo che mi ha ridotta così….li abbia traditi, consegnandolo a voi….ma perché ha nascosto la cosa anche ai suoi alleati ? >

< E’ presto ! Prima debbo risolvere una questione interna…chiamala vendetta, circa chi ha quasi ucciso mio figlio ! >

Marita barcollò un poco. Il virus alieno la stava devastando, dall’interno.

< Ma lei…come…ha ottenuto la sequenza mancante ? >

Si accese la Morley.

< Da Alice, è ovvio ! La vita di quella bambina, servirà alla completa attuazione del  " Progetto " !! >

< Signore…si rende conto del rischio che corre ? Se Strughold…o altri la scoprissero…..>

Lui sorrise, ironico.

< Non potranno ! Stanno…stiamo fronteggiando un grave epidemia…la prima della reale invasione…non c’è tempo per i dubbi, le incertezze, i sospetti ! >

Marita sorrise. Perfetto, come sempre.

< Dunque…è stato lei ad organizzare questo…drammatico incidente in Texas…Solo per vendicare Fox Mulder ? >

Scosse la testa.

< Non solo ! Sarà un banco di prova circa il nostro…reale piano di diffusione del virus alieno, quando la data inizierà ! >

Marita si tolse il casco ed il guanto, rivelando la devastazione del virus alieno.

< Ora…signore mi aspetto che lei mantenga la sua promessa ! >

Lui si accese una nuova sigaretta.

< Mi dispiace, davvero ! Ma al tuo stadio, il vaccino non servirebbe più ! >

Fece un cenno, con due dita.
Uno dei due alieni si armò dello stiletto.
Marita respirò, sentendosi libera.
Era quanto aveva desiderato sin dal primo istante, fin da quando aveva capito che sarebbe rimasta deformata per tutta la vita.

< Vuoi che dica qualcosa ad Alex ? >, domandò Smoking Man.

Marita fece un cenno di diniego.

< Mi crede morta…è meglio così…>

S’inginocchiò.
Sentendo quelle dita forti che l’afferravano al collo, provò una felicità che non credeva di poter mia più udire, libera finalmente da quell’orrore con cui nessuno al mondo avrebbe mai potuto convivere.
La lama le trapassò il collo, uccidendola all’istante.
Il sangue alieno iniziò a corroderla.

< Bene….ora occupatevi della nostra piccola paziente ! >, disse, rivolto a Scully.

Il corpo di Dana fu sistemato nel camion di Smoking Man, su di un comodo lettino ancorato al pavimento del cassone.

< Riposa….fra poche ore sarai in perfetta forma ! >, disse sorridendo.