- Base militare di Fort Worth, Stato del Texas,
- Ore 09.57 Am, Martedì 18 Dicembre
< E per lei, signore ! >
- Smoking Man prese il cellulare.
- La sala, nella quale stava camminando era occupata da decine di
letti sistemati per due fila.
- Prima di rispondere, rivolse una domanda al militare che lo
accompagnava:
< Sono tutti i contagiati ? >
< Affermativo ! Fino ad ora abbiamo eliminato una settantina
dinfetti, a livello ancora parziale ! Lepidemia si propaga rapidamente e non
abbiamo idea di come ci sarà possibile tenere sotto controllo la situazione ! >
- Lui fissò con espressione vuota uno dei corpi carbonizzati
- Decise di rispondere solo allora.
< Ah, è lei ? Ci sono novità ? >
Strughold parlò con nervosismo.
< Dove sei finito ? E accaduta una cosa
incredibile
e il gruppo desidera chiarimenti ! >
- Smoking Man sorrise.
- Si appoggiò al lettino su cui stava il cadavere di uno dei
contagiati, accendendosi una sigaretta.
< Riguarda Dana Scully ? >
< Lo sai ? E sparita da Fort Marlene, dove si trovava
sotto tua tutela! E i testimoni, che hanno assistito alla scomparsa, riferiscono che sia
stata curata con un tipo di vaccino che nessuno del gruppo aveva mai sperimentato ! >
Luomo misterioso rispose, con lentezza.
< Credo che sì stupirà
.nellapprendere che Dana
Scully si trova qui
Fort Worth
.>
Strughold scosse la testa, confuso.
< Non capisco
per quale motivo lavrebbero
rapita
e riportata a noi ? >
- Linterfono, che permetteva a tutti i membri dellEnclave
di sentire il dialogo fra Smoking Man e Strughold, era acceso.
- Nessuno seppe reagire.
- Sconcertati, sorpresi.
< E chiaro
davvero non ci arriva da solo, mio
geniale alleato ? Se voglio dare un messaggio, lascio le parole giuste al posto giusto, in
modo che tutti possano vedere ! >
Strughold annuì.
< Vogliono farci sapere che posseggono il vaccino
completo
! Scully era in punto di non-ritorno, quando
.Questo complica le cose
è chiaro
che qualcuno deve avere informato i Russi del nostro tentativo di sperimentare il nostro
vaccino su Scully
Chi crede sia ? >
- Smoking Man sorrise
.lintelligenza umana
così
prevedibile.
- Se un uomo costruisce sulle proprie fragili certezze la propria
indissolubile fede, basta minarne alcune alla base, affinché crolli anche la sua
intelligenza.
- Era così per Mulder
.era così anche per i membri del
"Progetto".
< Lo scoprirò
.ora ho delle urgenze prioritarie ! Dana
Scully ci serve assolutamente viva, adesso ! >
Strughold annuì, seccato.
< Finché non avremo scoperto comè guarita
.. Per
quel che riguarda Mulder ? La sua intrusione, al Pentagono ? >
Smoking Man spense la Morley.
< E affar mio ! Posso prometterle che gestirò la
questione Mulder nel modo migliore ! >
Strughold spense linterfono.
< Gli crede ? >
La domanda, formulata da uno dei membri dellEnclave, non
scosse uno dei fondatori del comitato segreto.
< E irrilevante, non trova ? Anzi, credo che sarebbe
molto meglio sperare che il nostro socio abbia organizzato il tutto per scopi che
attualmente non comprendo, piuttosto che scoprire che i Russi posseggono il
vaccino
>
- Nessuno parlò.
- Forse per la prima volta, tutti i membri dellEnclave ebbero
paura.
- Paura che linvasione fosse iniziata e che tutto il loro
disperato tentativo di mediazione, condotta in quasi cinquantanni di cooperazione,
fallisse.
***
- Palazzo del Pentagono, Arlington, Stato della Virginia,
- Ore 09.25 Pm, Domenica 17 Dicembre
- Mulder si asciugò con il palmo della mano, il sudore che gli
bagnava il viso, disegnando strani riflessi sotto la fioca luce dei neon.
- Faceva caldo, lì dentro
.stranamente lo avvertiva solo ora.
- La tensione, di certo
- Piccole impronte verdi, sulle sue tempie
.
- Si nascose alla base di uno dei lunghissimi schedari, cercando di
non fare rumore.
- Se lavessero scoperto, di certo sarebbe stato ucciso.
- Gli uomini si aggiravano con circospezione.
- I loro M-16 erano spianati.
- Il fratello di Scully si fermò, al centro del corridoio
principale, accendendosi una Morley.
- Fox lo intravedeva solo in parte, unombra nulla più.
< Sai soldato
.>, disse rivolto ad un militare che
stava accanto a lui e che perlustrava il corridoio,
<
questo posto
Ancora oggi non mi riesce ad
abituarmi! Tutte queste informazioni
questi segreti
tutto ciò che è sempre
stato nascosto
è qui dentro ! Non lo trovi
incredibile ? >
- Mulder udiva adesso quel dialogo, come se provenisse da una realtà
alternativa, appena vicina ma comunque lontanissima.
- Barcollò, mentre tutto sembrava confondersi.
- Forse aveva assorbito delle radiazioni, avvicinandosi a
quellUFO.
- Si resse alla parete, non udendo i passi sempre più vicini dei
soldati.
- Scivolò a terra, udendo un rumore metallico, lo scatto di un M-16,
alle proprie spalle, prima di scivolare nellincoscienza.
- Fu sollevato e retto per le spalle, trascinato al centro del
corridoio, davanti a Bill Scully.
- Fu testimone silenzioso di quanto avvenne poi
- Ma nella sua mente, si sviluppò un altro concetto, un secondo
ricordo.
- Aveva dieci anni
- Era steso su di un lettino, in una stanza piena di luce.
- Non era immobilizzato nel modo classico del termine, eppure lui e
la sua compagna, non avevano modo di muoversi.
- Accanto a lui, infatti, sistemata alla sua destra, stava una
bambina dai capelli rossi
- Il medico picchiettò una grossa siringa dal liquido verde.
- Stranamente, Mulder non provò paura.
< E per il tuo bene, Fox
è per il tuo bene,
Dana
>
La porta della sala segreta si spalancò.
< Fermi
ci serve vivo ! >
Bill si girò, sorpreso.
< Sono io che comando qui dentro ! >, protestò.
< Ho ricevuto la direttiva direttamente dal nostro superiore in
campo ! Non è qui, perché impegnato a seguire personalmente gli sviluppi della
contaminazione, ma i suoi ordini saranno seguiti alla lettera ! >
< Contaminazione ? Di quale contaminazione parla ? >
Luomo si accarezzò il braccio artificiale.
< Questo dovrà spiegarlo lei
è in arresto ! >
< Sta scherzando, vero ? >, disse esterrefatto Bill Scully.
- Ma Alex Krycek non stava affatto scherzando.
- Sorrise, mentre una decina di soldati circondarono Bill.
- Si chinò su Fox, che era stato lasciato cadere a terra,
accarezzandogli le tempie marcate da nitidi segni di polpastrelli verdastri, sulla
sinistra.
< Andiamo
piccolo mio
>, sussurrò.
- Fox fu trascinato fuori, e la stanza richiusa.
- Riecheggiò nel sotterraneo, poi più nulla.
***
- Base militare di Fort Worth, Stato del Texas,
- Ore 03.08 Pm, Martedì 18 Dicembre
- Scully posò i piccoli piedi a terra, calzandosi le scarpe da
tennis bianche.
- Era ancora debole, ma sentiva impetuoso il desiderio di sapere.
- Soprattutto rivedere Cassandra Spender.
- Forse ciò significava far il giuoco di quelluomo
maledetto
ma doveva sapere.
- Si bagnò il viso con una manciata dacqua fresca, e solo
uscendo dalla toilette si accorse che il dottore era rientrato.
< Desiderava vedermi, dottoressa Scully ? >
Scully fece una piccola smorfia dimbarazzo, che il medico
militare comprese al volo.
< Se non le fosse riuscito di espletare le sue funzioni
fisiologiche, non si preoccupi.. Ha perso moltissimi liquidi, durante la contaminazione,
ed è del tutto normale ! >
Lei guardò il nome sulla targhetta, mettendolo a fuoco con
difficoltà.
< Voglio
ringraziarla, dottor Nimoy
.Lei è stata la
sola persona che mi sia stata vicina, trattandomi da essere umano, nelle ultime
ore
.>
Lui annuì.
< Le confesso che lintervento del CNGE non mi piace! Ma
non posso farci nulla ! Come medico militare sono tenuto ad eseguire gli ordini. >
- Scully evitò qualsiasi commento.
- Le serviva la fiducia di quelluomo, se voleva tentare
duscire da lì.
- Si massaggiò il collo, dolente.
< Se leggo
correttamente le indicazioni scritte su questo
passi
.la sigla identifica un reparto per le cure alle malattie mentali
>
Mostrò il passi al medico, che scosse appena la testa.
< Sinceramente, nonostante gli ultimi prelievi effettuati su di
lei, abbiano dato esito negativo, non posso ancora concederle il permesso per visitare
altri reparti ! >
Lei lo fissò, lasciando da parte la solita scorza difensiva.
< La prego ! So che questa è unistallazione militare e
che le mie qualifiche qui, sono nulle
.ma si tratta di una paziente che
conosco
ed è importante per me ! Farò una breve visita
.giusto due parole !
>
Nimoy sembrò esitare un poco.
< Ve bene
..dovrà però essere scortata
il reparto
è isolato e queste sono le procedure ! >
- Dana sorrise.
- Si sedette ai piedi del letto, dondolando le gambe.
- Si reggeva a malapena.
- Ma
doveva vedere Cassandra.
- Da quando era sparita, era stato il suo desiderio più grande,
- Si sfiorò i capelli.
- Bella cosa
.ma allatto pratico, che le avrebbe detto ?
- Non aveva mai pensato ad una simile eventualità, nella vita.
- Incontrare una donna, che aveva veduto solo una volta e per pochi
minuti e dirle: ecco, sono tua figlia !
< Gesù
>, pensò.
- Ma non era solo quel desiderio a stimolarla.
- Man mano che la parte razionale del suo animo si liberava dalla
cappa di stordimento
- nella quale era precipitata, Dana sentiva crescere il desiderio di
sapere quali legami esistessero fra Cassandra e quelluomo maledetto
- Domande alle quali occorreva rispondere
.
- Forse Cassandra era in possesso di ricordi che avrebbero potuto
svelare gli strani flashback che ultimamente le ritornavano alla mente.
- La sempre maggiore sensazione che lei e Fox si fossero conosciuti
molto prima del suo ingresso alla sezione Xfiles.
- Nel 92, quando laveva visto per la prima volta in quel buco
dufficio, immerso nella polvere, fra gli scaffali delle fotocopiatrici, aveva
sentito una strana emozione, un brivido appena dietro la nuca, che aveva subito messo da
parte, sotterrandolo sotto una patina di logica e defficienza lavorativa.
- Laveva liquidato, dapprima come una sorta di strano scherzo
dei sentimenti che le aveva fatto sobbalzare il cuore, poi quando si era innamorata di lui
con un più romantico "colpo di fulmine"
- Ma ora
?
- Se fosse stata la semplice sensazione che si prova rivedendo una
persona cara, un amico dinfanzia del quale si credeva daver perduto il ricordo
?
- Questo la condusse di nuovo a quella morsa che le serrava il
respiro: il desiderio, forse avulso dalla realtà, di ritrovare Mulder.
- Sentiva, come se appartenesse al proprio cuore e da lì fosse
pompato, il presentimento che fosse nei guai, che avesse bisogno di lei.
- Ormai una parte del suo animo aveva listinto
dellamante, pronta a difendere il proprio uomo con i denti non appena navesse
captato il pericolo.
- Era una forza che Dana non aveva mai provato, nemmeno per Jack
Willis, e che credeva di non poter mai provare.
- La freddezza del suo esternare emozioni, le aveva fatto credere
dessere dura, algida a quel che il cuore le andava dicendo
Bugia!
- Dana era dolce e passionale, più di quanto poteva comprendere.
Ciò che un tempo avrebbe etichettato come una debolezza femminile, era divenuta una
formidabile leva di coraggio.
- Si alzò, dirigendosi con passo incerto verso la grande finestra
panoramica.
- Guardando al di fuori, notò landare e venire dei mezzi
militari, sul piazzale.
- Deglutì, scossa.
- Per capire ciò che stava avvenendo, non occorreva la brillante
deduzione di Fox Mulder.