- Centro studi militari di Fort Marlene,
- Stato del Maryland, Ore 02.08 Am, Lunedì
- 17 Dicembre
< Preparate tutto ! >
- Ordini decisi, secchi
- Come tali, risuonarono nella mente confusa di Fox.
- Quanto tempo era trascorso ?
- Lagente speciale dellFBI non ebbe modo di rendersene
conto.
- Il collo sembrava stretto in una morsa dolorosa.
- Uomini in camice, intorno a lui.
< E sveglio, signore ! >, disse uno di loro.
Alex Krycek si avvicinò, togliendosi la mascherina e sorridendo.
< Ciao bello ! >
Mulder vedeva tutto come sfocato da una nebbia densa e gelatinosa.
<
Krycek
tu sei morto
.>, sussurrò.
- La parole costavano fatica.
- Forse era sotto qualche anestetico
- Alex Krycek si sfiorò la mano artificiale, guardandolo carico
dodio.
< Sai
mi aspettavo che alla fine, un impiccione come te
sarebbe riuscito ad entrare nel nostro centro di classificazione ! Era naturale, come il
sorgere del sole ! Ho ricevuto espressi ordini di lasciarti incolume
..li
manterrò
>
- Lo colpì, con uno schiaffo forte, che provocò in Mulder poco
dolore, visto lanestetico.
- Ma la bocca
era piena di sangue.
- Krycek sfiorò quel sangue con due dita, quasi intendesse sorbirlo.
< Questo sangue
così prezioso
..per tutti noi !
Sapessi quanto mi costa, mantenerti in vita ! Potrei
strapparti il cuore a mani nude
e lasciarti crepare lentamente
..ma è giunto il momento
.è giunto
lattimo della verità
>
<
tu
sei morto
>, mormorò di nuovo Mulder.
- Krycek rise.
- Fu una risata malsana, folle.
- Ora Fox ebbe modo di vedere con nitidezza alcuni strumenti
chirurgici sistemati alla sua sinistra.
< Che volete farmi
? >
Alex si sporse verso di lui, afferrandogli il capo e sollevandolo
un poco.
< Quella che vedi laggiù è la tua preziosa testolina
.e
proprio qui
>
Indicò, con un bisturi il centro della sua fronte.
<
.cè una bomba
.Una bomba ad orologeria,
pronta a far scoppiare tutto il mondo ! E stata inattiva per tanto tempo
.ma
ora è giunto il momento che inizi il conto alla rovescia ! >
Fox strinse i denti, vincendo il dolore che lo aggrediva senza
tregua.
<
.che significa
? Tu..lo
sai..>
- Krycek evitò di rispondere.
- Si scostò da Fox ed afferrato un medico che stava preparando
lanestesia, disse:
< Non voglio unanestesia profonda
.Deve soffrire e
molto
.Mi sono spiegato ? >
- Lui annuì.
- Mulder avvertì il sapore disgustoso della mascherina e scivolò in
debole torpore dopo pochi minuti.
- Intorno a lui, contenitori colmi di un denso liquido verde.
- Il conto alla rovescia era iniziato.
***
- Abitazione di Frank Black, Pittsburgh,
- Stato della Pennsylvania, Ore 06.00 Am
- Martedì 18 Dicembre
- Frank si alzò, sentendo la testa ottenebrata da una sensazione di
pesantezza che lo perseguitava da giorni.
- Guardò Chaterine, che dormiva beatamente ed evitò di svegliarla.
- Che gli stava succedendo ?
- Si bagnò con lacqua fredda per riprendere un poco di
lucidità.
- Scese sino al piano inferiore della propria abitazione, rimanendo
davanti alla Tv, accesa e con laudio spento.
- Una televendita
.una delle tante
- Gli ultimi sviluppi, sempre più drammatici del proprio lavoro,
dovevano averlo spossato, senza dubbio.
- Si afflosciò sulla poltrona, senza forze.
- Faceva freddo, nonostante il sistema automatico di riscaldamento si
fosse attivato da poco più di dieci minuti.
- Fu tentato dalzarsi per ritornare a riposare, ma
dimprovviso scivolò in un pesante sonno apparente.
- Dapprima fu tutto buio. Poi una luce violentissima gli ferì la
vista.
- Provò un dolore immenso alla testa, come se gli avessero trafitto
il cranio con un ago affilato e fossero intenti a rigirarlo con astuzia aguzzina.
- Vide Cassandra Spender in piedi, davanti a lui.
- Non era paralizzata, in quella visione.
< Frank
.aiuti mia figlia
aiuti Dana
.Lei è in
grado di salvare luomo che laiuterà
la salvi da quegli uomini, la prego
! Le mie facoltà
vanno scemando come la mia consapevolezza
.Mi hanno sempre
ingannata
.non permetta che la loro minaccia si compia
la prego!>
- La voce psichica di Cassandra, era cristallina nella mente di
Frank.
- Gentile, ma in grado di scuoterlo nellanimo.
- Urlò, riprendendo lucidità.
- Faticò a respirare, guardandosi le mani che tremavano come foglie.
- Credeva che labitudine alle proprie facoltà medianiche, che
labitudine nel condividere la propria mente con quella di creature orrende e
spietate, non potesse aggiungere nulla allorrore che aveva dentro di se.
- Quellorrore che lo stava divorando
- Invece, quel messaggio apparentemente semplice, lo sconvolse.
- Doveva agire e subito.
- Si alzò, nonostante faticasse a mettere a fuoco gli oggetti.
- Dana
Fox
erano in pericolo