CAPITOLO OTTO

 

Washington DC, Martedì 18 Dicembre
Ore 01.04 Pm
Diana Fowley si sedette, stanchissima.
Dentro si sentiva distrutta. Andava tutto male, diversamente da come aveva creduto…
Mulder era svanito….da ore ormai….l’uomo più importante della sua vita era scomparso.
I suoi "contatti" la stavano tenendo all’oscuro, diffondendole solo parziali informazioni.
Udì suonare il telefono, e provò un misto di sollievo e di paura.

< Si ? >, disse con un filo di voce.

< Diana….è sempre bello sentire la tua voce….quasi quanto accarezzare il tuo corpo ! >

Gelò, dentro.

< Tu ? Ma…non eri morto ? >

La risata, dall’altra parte del telefono, la fece rabbrividire.
Una risata pazza, orribile.

< La morte….mi dispiace…ma non andrò all’inferno senza aver compiuto la mia vendetta! L’odio è una forza tanto potente…che migliaia d’uomini che l’hanno osservata, non sono mai stati in grado di capirla sino in fondo! A parte le dissertazioni filosofiche…ti consiglio di recarti in ospedale fra un paio d’ore.. Ci sarà una bella sorpresa per te ! >

<..l’avete…l’avete trovato ? >

Il silenzio, le diede la risposta.

***

Base militare di Fort Worth,
Stato del Texas, Ore 04.35 Pm,
Martedì 18 Dicembre
Scully fissò con rabbia l’informatore di Mulder, certa del suo tradimento.
Nessuno scosse la testa.

< Non c’entro nulla con questa epidemia, le dico! Crede che se avessi organizzato tutto, mi adopererei per salvarla? Sto rischiando più del dovuto e mi aspetto collaborazione, non accuse ! >

Scully lo afferrò per la tuta, spingendolo contro la parete con le deboli forze che possedeva.

< Lei è una spia ! Le giuro che se Mulder è davvero morto, pagherà con la vita! Io non le interesso…le interessa solo la mia guarigione ! >

La scostò, con decisione, sotto lo sguardo divertito dei soldati di fronte all’impeto di Dana.

< Anche se fosse? Non ritiene che la vita di migliaia di persone valga questo prezzo? Io non tradisco alcuna causa…sono una spia, ma non nel senso che crede, Dana! Non ho mai autorizzato il suo ricovero, ed esiste solo una persona in grado di scavalcare il CNGE…persona che lei consoce bene!>

Scully serrò i denti, parlando con rabbia.

< Mi dica a che serve quel DNA…quel codice genetico che ha fornito a Mulder… la sera che ci incontrammo…>

< Non è la sede ! Saprà tutto a suo tempo ! Adesso mi seguirà…>

Scully fissò di nuovo la cella di Cassandra.

< Voglio che proteggiate quella donna…che sia trasferita via da questo posto e condotta in un centro specializzato…Mi sono spiegata ? >

Nessuno sbuffò.

< Non se ne parla ! Non posso espormi sino a questo punto ! >

< Non mi interessa ! A lei non interessa la vita umana, proprio come all’uomo che dice di combattere ! >

Dana si piantò, pronta a lottare con tutte le forze per non farsi portare via.
Non si fidava di quell’uomo, né aveva compreso davvero che cosa volesse da lei.
Sapeva d’essere solo una pedina, nelle mani di uomini pronti a tutto per ottenere i loro scopi.
E la cosa non le piaceva.

< E va bene….se la smette di ostinarsi a difendere quella stanza e decide di seguirmi e farsi curare dai miei uomini, le assicuro che trasferirò Cassandra Spender via da questo ospedale militare ! E’ contenta ? >

Dana non rispose.
Era poco….quasi nulla….ma era anche l’unico modo per andarsene da lì e trovare Mulder.

< Chi mi assicura che…>

Nessuno la afferrò per un polso, strattonandola da un lato.

< Adesso basta! Se non mi segue immediatamente, resterà per sempre qui dentro… si decida !! >

***

General Hospital di Washington,
Ore 04.55 PM
Martedì 18 Dicembre

< Presto…preparate una soluzione salina! La sala per la TAC e quella della rianimazione…sono stata chiara?>

La dottoressa Monroe, scandì le parole con decisione.
Era un’emergenza, la solita che si ripeteva ogni giorno….
Fox Mulder stava sulla barella, immobile.

< In che condizioni si trova ? >

La dottoressa non sembrò prestare attenzione all’agente dell’FBI.
Diana Fowley tremò, sentendosi impaurita ed inerme.
Un robusto infermiere di colore, sbucò da dietro la porta a battenti, nella quale Fox era svanito, circondato dalla folla di medici ed infermieri del pronto soccorso.
Si sedette, guardandola con assenza, mentre Diana si stringeva le dita con dolore.

< Possibile che non mi sappiate dire nulla ? Cristo…c’è un agente federale su quel lettino….>

< Si calmi…..debbo sapere chi ha trovato il corpo e chiamato il 111…….è stata lei ? > domandò, con la voce monotona dell’abitudine.

Krycek fece un debole sorriso, sbucando da dietro il banco della sala emergenze.

< No ! Sono stato io….era abbandonato in un vicolo….>

< Deve firmare questi documenti….è per il verbale dell’FBI…la persona che ha trovato e soccorso è un agente federale ! >

< Davvero ? Non si direbbe ! >, sorrise Krycek.

Diana Fowley lo spinse da un lato, facendo cenno all’infermiere di andarsene.
Parlò, con rabbia.

< Non mi avevate detto….che l’avreste ridotto così…Esigo delle spiegazioni ! >

Alex Krycek sospirò.

< Sei una bella donna, Diana ! Cerca di rammentartelo….possiamo sapere ogni cosa di te! Di ciò che facesti all’Est…e con il clima di caccia alle spie che si è venuto a creare, saresti vulnerabile ! Non ti dobbiamo alcuna spiegazione ! >

< Sono un agente dell’FBI….non puoi trattarmi così !Quando preparai il tuo rimpatrio dalla Russia, mesi fa, eri molto più disponibile ! >

Krycek si sistemò il cappotto scuro e disse, ironico:

< Anche tu ! >

Diana fece una debole smorfia.

< Voglio solo che si salvi….che torni da me…>

Krycek s’incamminò, con passo tranquillo.
Poco prima di arrivare all’uscita si voltò, guardandola.

< Nessuno….potrà salvarsi…>

Diana vinse il desiderio di rincorrerlo.
Sapeva che sarebbe stato inutile.
Si appoggiò alla parete, senza forze.
Pianse…

< Mio…Dio…che ho fatto….>, si domandò.

***

Base militare di Fort Worth, Stato del Texas,
Ore 06.07 Pm, Martedì 18 Dicembre
Scully si mosse barcollando, dentro la spessa tuta di protezione in cui i medici del CNGE l’avevano rinchiusa.
Le forze stavano tornando, ma non aveva mangiato da quasi un giorno e bevuto da molto più tempo.
Avrebbe voluto restare con Cassandra….per proteggerla….ma….
Ma andarsene era la cosa prioritaria da farsi, se voleva agire.
Nessuno si affiancò.

< Lei è una donna fortunata ! Il responsabile del CNGE e i miei superiori, sono tutti a Washington, credo a causa dell’intrusione di Mulder nel Pentagono….se così non fosse stato, non avrei potuto fare nulla, per lei ! >

Scully fece una smorfia di fastidio.

< Lei non ha fatto niente per me ! Mi mostri ciò che va vaneggiando….mi spieghi cosa c’è dietro a tutto questo….>

Nessuno le mostrò il proprio tesserino.
Identico a quello usato da Mulder e da lei, per entrare in quella base in Alaska…lo stesso che era sbandierato da quei "membri del sistema di sicurezza nazionale"…

< Faccio parte del gruppo dirigenziale del CNGE….Sulla scala gerarchica posso essere considerato il numero due dell’organizzazione! Dopo che abbandonai il servizio di controspionaggio per limiti d’età, fu caldeggiata la mia nomina…da parte di un uomo che lei e Fox Mulder, conoscete bene ! >

Scully fissò di nuovo quel tesserino azzurro.
Il caduceo era rinchiuso in un cerchio con una piccola stella stampata sul lato destro.

< …di chi parla ? >

Nessuna risposta.

< Deve dirmi tutto, se pretende che mi fidi di lei ! >, ammonì Scully.

Nessuno le indicò la strada, attraverso i numerosi mezzi parcheggiati nello spiazzo.

< Venga ! A bordo parleremo tranquillamente ! >

Giunsero davanti ad un grosso Apaches dalle pale in funzione.
Nessuno balzò a bordo e Dana vinse il senso di nausea che il solo pensiero di dover viaggiare a bordo di un elicottero, e per di più nelle sue condizioni, le provocò.
L’Apaches si alzò, ondeggiando verso sinistra e lei si resse quasi meccanicamente alla maniglia di sicurezza.
Si tolse il casco per prima, cercando di prendere aria.

< Dirga al settore quattro…subito ! >, ordinò lui.

Scully vinse un violento senso di nausea.

< Mi dica….quel che sa…..Io non sono come Fox…pronta a credere per partito preso! Voglio dei riscontri!>

Nessuno annuì.

< Deve sapere che il Comitato Nazionale Gestione Emergenze, nacque sul finire degli anni 50… Allora l’olocausto nucleare era considerato imminente. La gestione del CNGE era di stretta rilevanza militare, al cui capo fu posto un generale di corpo d’armata i cui fondi erano direttamente forniti dal Congresso! Lo scopo era quello d’approntare il paese nel caso fosse scoppiata una guerra nucleare con l’URSS… I sovietici possedevano un’organizzazione simile, controllata dal KGB. Dopo i fatti di Cuba del 1961…>

Scully osservava il paesaggio brullo lungo il quale l’elicottero andava dirigendosi.

< Intende….il fallito sbarco alla Baia dei Porci ? >

< Esattamente! Dopo quel…drammatico incidente, il CNGE assunse un’organizzazione maggiormente ristretta! Era necessario spostare gli obiettivi….capire ciò che ci si presentava davanti!>

Scully chiuse gli occhi.
Era stanca e debole.
Tutto quel cumulo di fantapolitica cospirativa, era pane per Mulder, non il suo.
Mulder….il suo nome le ritornava alla mente ad ogni istante.

< La politica di smilitarizzazione del presidente Kennedy, costrinse il CNGE a procurarsi consensi da parte d’alcune lobby commerciali. Lobby che dovevano approvare in modo incondizionato la politica anticomunista che animava l’area di ricerca sulle armi chimiche a batteriologice dell’epoca. In pratica dovevano essere investiti miliardi di dollari per progetti di portata decennale, cui nessuno a Washington né a Los Alamos, aveva la certezza della riuscita! Ci fu favorevole l’esperienza tratta dalla ricerca atomica che ci permise di usare la bomba prima dei Tedeschi e sui Giapponesi…il Progetto Manatthan…. Tutto quello che derivò dalla prima esplosione atomica… Il campo delle armi chimiche era ancor più esaltante, se capisce ciò che intendo…>

Scully annuì.

< Gli esperimenti….sugli esseri umani…E’ questo ciò che avete prodotto…? Vanno avanti da decenni?>

< Esattamente ! Le guerre….tutte le guerre, da quelle del Vietnam a quella del Golfo, sono sempre state un campo d’esperimento economico, scientifico e medico… La lobby più potente, che ha agganci in ogni parte del paese e in ogni ramo militare, è la Rauch! Ci sovvenziona da decenni….in cambio della nostra assoluta devozione ideologica alla sua fede ! >

< Una fede nazista ! >, fece lei, disgustata.

< Si trattava di capire cosa avevamo fra le mani….l’arma che porrà fine a tutte le guerre, la perfetta arma biologica per cambiare i destini del mondo ! >

Scully si strinse le mani.

< Non vorrà sostenermi che si tratta di quel virus….di quest’epidemia ? Non ha nulla di extraterrestre, se è questo ciò che intende! I laboratori dell’FBI, hanno dimostrato che gli amminoacidi che compongono il terzo nucleotide di quel DNA, sono prodotti in laboratorio ! >

Lui sorrise.

< E’ una donna intelligente, Dana ! E se me lo permette… anche molto bella! Posso capire che tipo d’attrazione Fox Mulder, possa aver provato per lei ! >

Si morse il labbro.

< Che prova anche adesso ! Non è morto….lo sento ! >

Nessuno sorrise.

< Comunque….lei è intelligente, ma troppo schematica, come molti scienziati moderni! Il fatto che quel DNA sia stato prodotto nei nostri laboratori, non nega una sua origine aliena ! In fondo, come certe recenti teorie vanno elencando, siamo tutti polvere di stelle, no? Tutti generati da pulviscolo cosmico caduto con meteoriti extraterrestri…>

Dana tremò….un virus…prodotto su basi…aliene ?

< Io…lei vuole solo confondermi le idee….Mi stava parlando della Rauch….che sa di quella organizzazione?>

L’elicottero svanì, fuori degli schermi radar della base militare.