CAPITOLO NOVE

 

General Hospital di Washington DC,
Ore 08.09 Am, Mercoledì 19 Dicembre

< Heilà….>

Langly apostrofò, sorridendo, rivolto a Mulder.
Lui si mise seduto, confuso e stordito.

< Voi ? >, mormorò.

Byers lo fissava con malcelata curiosità.

Fu Frohike a parlare.

< Ti sei svegliato, finalmente ! Mi sa che ci prendi gusto nel farti ricoverare… non sarà per via delle infermiere ? >

Mulder prese a respirare con regolarità.
Non rammentava nulla.
La mente…era come una lavagna vuota, nella quale si andavano scrivendo poche e confuse parole.

< Come…come avete saputo che ero qui ? >

Langly prese un tono serio, nonostante la ridicola montatura viola dei suoi occhiali.

< Stavamo orecchiando le chiamate al centralino d’emergenza all’ambulanza, e così…>

Fox sorrise.

< Non cambierete mai, voi…nonostante non siate i miei tipi, sono contento di rivedervi…>

< Bell’amico…>, mormorò Frohike.

Mulder chiuse gli occhi…mancava qualcuno…Ora i ricordi riaffioravano lentamente.

< Credevo…credevo mi avrebbe ucciso ..>

< Di chi parli ? >, domandò Langly.

< Krycek ! E’ vivo…l’ho visto….anche se tutto è così….>

Byers si passò due dita fra la barba curata.

< Ci sono cose che devi sapere, Mulder. Le abbiamo reperite attraverso il nostro sito d’informazione via internet….>

Lui annuì..

< Attività UFO ! Presso il Texas….si vocifera d’un massiccio intervento dell’esercito… di una forma d’epidemia….ma c’è molto fumo…>

Fox mise di colpo a fuoco l’oggetto della sua inquietudine.

< Dov’è Scully ? >

Fece per alzarsi, subito bloccato dai i suoi tre amici.

< Può..essere in pericolo….io…debbo trovarla…>

< Ci spiace…ma secondo i referti medici, hai un violento stato di chock, sei debole e presenti…..una strana cicatrice di recente formazione alla scatola cranica… Ti uccideresti, andandotene in giro ! >

Mulder si mise seduto, con le gambe a penzoloni sul lato destro del letto.

< Non c’è tempo…per…spiegarvi…Devo uscire…>

La porta della stanza si aprì, di scatto.
Il capo divisione e due alti membri del bureau dell’FBI, entrarono…per ultima Diana Fowley.

< Fox…… stai bene ? >, disse con un fil di voce.

Alle loro spalle, anche Danny Valodella.

< Che volete ? Offrirmi una scatola di cioccolatini ? >

< No ! Piuttosto parlarle….>

Lui si sdraiò sul letto.

< Mi spiace…sono stanco ! >

< La smetta di fare il bastian contario…vogliamo ridiscutere la sua posizione e soprattutto ottenere informazioni ! >

Mulder fece cenno a Langly, Byers e Frohike, di uscire.
Eseguirono, con evidente imbarazzo.

< Cos’è…ho parcheggiato fuori delle linee consentite ? >

Diana sgattaiolò accanto a lui, afferrandogli la mano e stringendola.
Fox sentì le sue dita sottili, senza provare nulla più che fastidio.

< Lei deve essere messo al corrente degli ultimi sviluppi…prego agente Fowley…>

Mulder evitò di fissarle gli occhi scuri come la notte.
Provava sempre un brivido, nel farlo e quello non era proprio il momento.
Molte domande…a cominciare da che cosa diavolo aveva combinato Krycek su di lui, sempre se i ricordi che affioravano erano esatti.

< Il medico ha riscontrato tracce di un virus nel tuo sangue ! Nonostante l’esame del DNA non sia stato ultimato, appare certo che si tratta del medesimo tipo di contagio che sta aggredendo il vice-direttore Grey, anche se in fase di dissoluzione ! >

< In che condizioni si trova ? >, chiese Mulder.

Il capo divisione aggiunse:

< Credo che lei comprenderà che tutto questo, la collega di fatto con le condizioni del vice-direttore, vero ? >

La minaccia, per nulla nascosta, non lo turbò.

< Voglio sapere dov’è Scully e in che condizioni si trova Jean Grey ! >

Fowley rispose.

< E’ in stato di coma ! Abbiamo stabilizzato la crescita del virus attraverso la riduzione della temperatura corporea, ma è tutto ! Quanto a Dana Scully…>

La fissò, adesso incrociando quegli occhi neri.
Ma non provò più nulla, se non curiosità e una forte inquietudine.

< E’ in arresto ! Presso le autorità militari di Bethesda! E’ accusata d’alto tradimento e di mancata collaborazione presso le autorità militari! La sua posizione è al vaglio del consiglio di sicurezza nazionale, poiché sembra che abbia collaborato con una spia Russa ! Sarebbe responsabile di un atto terroristico nel nostro paese ! >

< Che cosa ? Ma sei impazzita, Diana ? >

Il capo divisione fece un sarcastico sorriso.

< Non se la prenda con l’agente Fowley! Crediamo che l’agente Scully si sia adoperata per coprire lei, Mulder! Ha volontariamente omesso di fornire informazioni utili a salvare decine di vite, che quell’attentato ha messo in pericolo! >

Mulder lo bloccò.

< Perché sapeva che sarebbe stato inutile! Perché questa…contaminazione, di cui parlate, non è opera di una spia Russa…>

< Omini verdi ? >, disse sorridendo uno dei dirigenti del bureau.

Fox scosse la testa, sentendosi avvampare di rabbia.

< No ! Ho visto di persona, documenti che provano la possibilità che questo genere d’epidemie siano mosse ad arte dal nostro governo ! Proprio come accadde a Bodega City! >

< A Bodega City c’è stata solo una grave infezione a causa della fuoriuscita di materiale tossico di tipo chimico! E’ per questo che, allora, l’intero paese fu isolato e l’accesso negato a tutti! >

Mulder rise, disgustato da tutte quelle menzogne.

< La finisca di prenderci in giro ! Vogliamo tutte le informazioni che quell’uomo vi ha fornito, compresa una sequenza di Dna che riteniamo utile per produrre un vaccino! Ha capito ? >

Lui scosse la testa.

< Non ci penso nemmeno ! Voglio solo poter parlare con l’agente Scully!>

Il superiore di Fox, sorrise.

< Lei è sotto indagine, Mulder….crede davvero di poter decidere ogni sua mossa?>

Fece per alzarsi di scatto, rallentato dalla debolezza.

< Che cosa è accaduto a Dana ? Giuro su Dio che se le avete torto un capello, io..>

Diana scosse appena il capo.

< No….>, mormorò, rivolta a Fox.

< Non prosegua nelle sue minacce, Mulder…o le consiglio di dimenticarsi il colore degli abiti civili, perché le farei indossare la divisa arancione da carcerato per il resto dei suoi giorni, se fosse per me ! >

Mulder gli gettò uno sguardo bieco.

< Dana non si trova a Bethesda ! Dove l’ha portata, bastardo? Che le avete fatto?>

Il capo divisione, scosse la testa.

< Lei è paranoico, Mulder! >

< E lei è uguale a quel figlio di puttana che l’ha preceduta ! Si tolga dai piedi, con i suoi… pretoriani ! >

Parlottarono un poco, ignorandolo.
Alla fine si rivolsero nuovamente a lui.

< Resterà sotto sorveglianza ! Non appena i medici ci daranno l’OK, lei sarà condotto in un carcere militare dove sarà interrogato circa la natura dei suoi crimini ! >

Diana strinse di nuovo la mano di Mulder.

< Amore…collabora e tutto si sistemerà…te lo giuro ! >

Mulder tolse di scatto la mano.

< Vattene, Diana ! >

Lei esitò per un attimo, dilaniata dal rimorso.
Avrebbe….avrebbe voluto dirgli tutto….ma non poteva.
Poi seguì i membri del bureau fino scomparire nel lungo corridoio.
Fox si trovò così solo nella stanza dell’ospedale.
La testa doleva, appena.
Una cicatrice….nel cranio…che cosa diavolo gli aveva fatto Krycek ?
Per ora sembrava immune da effetti….
Ciò che più lo turbava era il non poter agire.
Era piantonato in quella camera, sorvegliato, impossibilitato ad andare a cercare Dana.
Fuori da quella linda prigione, Langly, Byers e Frohike si guardarono perplessi.

< Dobbiamo andarcene ? >, chiese Langly.

< Credo di si….non gli saremmo certo d’aiuto, facendoci arrestare…>

Alla fine rimase solo il placido rumore dei macchinari, ed il caldo soffocante.