- West Tisbury, presso Marthas Vineyard
- Stato del Massachusetts, Ore 05.04 Pm
- Sabato 15 Dicembre
- Latmosfera era incredibilmente reale, ma grottesca.
- La casa era immersa nel silenzio, ed il sole aveva lasciato il
posto alla penombra invernale.
- Jean Grey era a terra, svenuta.
- Lalieno sorrideva, schiacciando Fox Mulder contro la parete,
mentre egli cercava disperatamente di divincolarsi.
< Ci siamo incontrati molte volte, agente Mulder
Io e
miei simili abbiamo spesso avuto a che fare con te
.Come saprai bene, avremmo potuto
ucciderti in qualsiasi momento
>
- Fu gettato a terra, pesantemente.
- Cadde male, con la spalla, che urlò dal dolore.
- Lalieno in piedi, di fronte a lui, che sorrideva.
< Avanti
.agente speciale dellFBI
.Fammi vedere
di che sei capace ! >
- Fox tossì, sentendo la bocca colma di sangue.
- Afferrò la pistola, spianandola davanti a se.
- Lalieno gli strinse il polso, scaraventandolo contro la
sponda del divano.
< Prima dici che larma non serve
e poi vuoi usarla ?
Mi deludi
Avanti, mostrami le tue capacità
>
Afferrò i capelli fluenti di Jean Grey, sollevandola appena,
mentre le sue spalle sfioravano il pavimento.
< Andiamo
o preferisci che le stacchi la testa ? >
- Mulder chiuse gli occhi e serrò i denti.
- Si gettò in avanti, con la forza che gli restava.
- Colpì il massiccio assalitore alle gambe, rotolando con lui a
terra.
- Si sentì afferrare per il cappotto e venir spinto via.
< Ho sempre saputo che desideravi vederci da vicino
.Bene,
voglio accontentarti ! Questa forma
mi da fastidio ! >
- La pelle dellalieno mutò, repentinamente.
- Divenne grigio verdastra, attraversata da riflessi scuri.
- La mandibola si allungò, emettendo un rumore disgustoso,
scricchiolando e deformando così i tratti facciali.
- Il naso si ritrasse, svanendo nel viso.
- Gli occhi divennero neri
senzanima
gocce perse in
quel viso simmetrico e terrificante.
- Spalancò la bocca, munita di zanne piccole ma affilate come
coltelli, simile alla dentatura di un grosso rettile carnivoro.
- Dal centro della bocca, sbucò una seconda dentatura, una piccola
mandibola che si allungò sino a sfiorare il viso di Fox Mulder.
- Stava sopra di lui, trattenendolo con mani ossute eppure dotate di
una forza sovraumana.
< Vediamo come reagirai, quando ti staccherò la carne a morsi,
eroe ! >
- La voce era contorta, ma comprensibile.
- Ora lalieno era del tutto identico a quello visto da Fox in
Alaska, in quella base dal reattore in avaria.
- I vestiti si lacerarono, poiché la creatura era alta almeno il
terzo della sua forma umanoide.
- La piccola mandibola saettò come una balestra, perforando parte
dello sterno di Mulder, che urlò.
- Vide il proprio sangue rosso, macchiare quel viso senza
espressione.
- Allora tese i muscoli del collo, con la forza della disperazione.
- Lo colpì, con una testata su quella fronte irta di scaglie,
ferendosi ma sbilanciandolo.
- Lo colpì allora con un calcio al centro di quel corpo duro come un
tronco di quercia, scostandolo da se.
- Aveva un debole vantaggio, ma era necessario che lo sfruttasse.
- La paura e lo stupore per quella mutazione, andavano scacciate
dalla sua mente.
- Tastò, piangendo quasi, il tappeto, alla ricerca della pistola,
mentre sentì la mano adunca serrarsi sulla sua caviglia.
- Trovò la calibro nove e fece fuoco, senza nemmeno prendere la
mira.
- Lalieno fu sbilanciato allindietro, mentre uno schizzo
di sangue verde scuro, macchiò il divano.
- Emise un sibilo acido, mentre veniva a contatto con laria.
- Mulder si mise in piedi, vedendo con gli occhi annebbiati dal
dolore, Jean Grey che si contorceva, contaminata dal sangue alieno.
- Il cappotto
la sua giacca
.tuo era macchiato di sangue.
- Ne perdeva a fiotti, dalla ferita causata da quella mandibola irta
di zanne.
- Lalieno balzò come una molla verso di lui, scaraventandolo
contro larmadio a muro, dopo aver attraversato con un balzo mezzo salotto.
< Ottima mossa
.la tua fama non è usurpata,
spettrale
.>
- La porta, di legno leggero, cedette e Fox si sentì intrappolato
senza scampo.
- In quello spazio angusto, allalieno bastava la propria mole,
per immobilizzarlo.
- Allungò la mano.
- In uno scatolone, caduto da un lato, proprio ai piedi dello
scaffale nel quale suo padre riponeva gli oggetti per laddobbo dellalbero di
Natale, le dita di Fox tastarono un oggetto liscio e cilindrico.
- Premette un piccolo tasto, sito alla sommità di quel cilindro
metallico.
- Una lama acuminata, sibilò nellaria.
- Cercò di sferrare il colpo decisivo alla base del collo, ma quella
mano di pietra, fredda come la morte, lo bloccò, afferrandogli il polso.
- La mandibola scattò di nuovo, strappandogli una manciata di carne
dalla spalla destra.
- Lo stiletto gli scivolò, rotolando verso la porta.
- Pensò a lei
.alla sua Stella del mattino
sarebbe morto
senza più rivederla.
- Poi, sulla soglia, una sagoma.
- Un uomo.
- Non disse nulla, si limitò ad agire con rapidità estrema.
- Afferrò lo stiletto alieno, e con una mano trattenne il capo della
creatura, che ebbe appena la forza demettere un sibilo.
- La lama gli trafisse la nuca ed il killer alieno, grugnì:
< No ! >
- Lurlo dellextraterrestre riecheggiò nella casa di
William Mulder
- Scivolò da un lato, mentre Fox sentiva quellacido corrosivo,
aggredirgli la gola e soffocarlo.
- Cadde sul lato sinistro, fissando il proprio salvatore, che calzava
una maschera NBC.
< Avanti
.mi dia la mano, Mulder
>, disse
luomo.
- Fox si sforzò per sollevarsi e reggersi in piedi.
- Barcollò verso il salotto, guardando il vice-direttore Grey a
terra, immobile.
<
.deve salvarla
.>, biascicò.
- Fu spinto fuori, ed automaticamente prese a respirare a pieni
polmoni laria divenuta gelida, mentre il sangue scendeva a fiotti dalle ferite.
- Nessuno si tolse la maschera.
< E stato fortunato, Mulder ! Non ho più letà per
questo genere di operazioni ! E ferito
>
Mulder non era in grado di aprire gli occhi
gli sembrava che
qualcuno gli avesse infilato degli spilli nelle pupille.
<
deve
salvare
il vice
direttore
Grey
è stata contaminata
morirà
>
- Nessuno fece una strana smorfia, e si calò di nuovo la maschera
NBC sul viso.
- Fox scivolò a terra, sul pavimento di legno freddo della veranda e
lultima cosa che vide, fu la sagoma di Nessuno che portava a braccia, fuori della
casa paterna, una donna.
- Poi svenne.