- Appartamento di Dana Scully, 3170
- W.35 road/ 35 app, Annapolis, stato del Maryland
- Ore 08.09 Am, Domenica 16 Dicembre
- Dana aprì gli occhi, uscendo così da un sonno pesante ed
innaturale.
- Era rientrata nel cuore della notte e non aveva dormito affatto
sino alle prime ore del mattino.
- Di Fox nessuna traccia.
- Il dolore era tale, che era stato un puro miracolo che le fosse
riuscito di arrivare sino a casa.
- Intorno a se, il proprio mondo
.le sembrava così inutile,
adesso, così vuoto
- Udì suonare il telefono e pregò che fosse lui.
- Aveva bisogno di lui, della sua voce
come non mai.
- Prese il cordless, alzando lantenna.
< Agente Scully
sono Danny
>
Lei lottò per far sì che la sua voce apparisse normale,
dallaltro capo del telefono.
< Che..cè
>, mormorò.
< Volevo dirti
.che ho risultati completi sulle analisi di
quella sequenza di DNA che mi hai spedito ieri
. Cè
un relazione con quel
virus
.quello che studiammo brevemente dopo i fatti dellAlaska ! Devo vederti
subito ! >
Scully si massaggiò gli occhi.
< Vedrò
.di arrivare oggi stesso, Danny
>
- Riappese.
- Era in preda alla nausea. Aveva dormito al freddo, sul divano, e di
tutto aveva voglia, tranne che di sentire Danny che le raccontava di quella
"prova"
.
- Udì suonare alla porta e senza rispondere, guardò dallo
spioncino.
< Thara
.vattene ! Non ho nulla da dirti ! >, mormorò,
non appena la riconobbe.
< Dana
fammi entrare
.te ne prego ! Ho delle cose da
consegnarti
.delle cose che devi sapere ! >
- Esitò.
- Non aveva ancora compreso ciò che le era capitato
non sapeva
dove fosse Mulder ma le appariva sempre più evidente che gli fosse accaduto
qualcosa
.
- e comunque non voleva coinvolgere anche lei.
- Picchiettò sul pomo della serratura, ma alla fine si decise ad
aprire.
- Non poteva fare altro.
- I loro sguardi sincrociarono per pochi secondi, poi si
abbracciarono come bambine.
< Non
trovo le parole giuste, davvero
Forse
.ho
capito di non aver mai conosciuto Bill
non veramente ! Dana, posso solo dirti che mi
dispiace immensamente ! >
Scully chiuse gli occhi.
<
Thara
.io
>
Lei si scostò, prendendo una cartelletta di color rosso.
< Sono tutte le società con le quali Bill ha collaborato ! Mi
ha sempre detto che si trattava di società paramilitari
non ho idea se questo possa
servirti o meno
>
Scully si rigirò la cartelletta fra le mani.
< Debbo dirti che
questo tuo gesto
potrebbe mettere
in pericolo la vita di tuo marito ! >
Lei sorrise, annegando in realtà nel dolore.
< Non è più mio marito ! Non dopo quanto è accaduto ! Ma era
una cosa
che stava prendendo piega da tempo
.Dopo la nascita di nostro
figlio
non abbiamo fatto altro che mascherare la nostra infelicità
Ti auguro
fortuna, Dana ! Credo
che te ne serva e molta ! >
- Si salutarono senza dirsi altro.
- Posò la cartelletta sul tavolino e dopo una rapida lettura, sentì
ancor maggiore il desiderio di trovare Mulder.
- Pagine e pagine di movimenti bancari, cifre ed assegni.
- Pagamenti, a nome della Rauch
- Sigle, probabilmente stati dellunione.
- Solo allora, rammentò quanto promesso a Danny.
- Fissò il Nokia e mormorò:
< Dove sei ? >
- Ripose la cartelletta in uno dei cassetti della scrivania per poi
andare in bagno.
- Lì si gettò una manciata dacqua fredda sul viso pallido ed
uscì.
***
Luogo sconosciuto, stessa ora
- Loscurità era profonda.
- Voci, confuse, nella sua testa.
< Medicatelo
..presto
.deve riprendersi
subito
.saturiamo la ferita
e prepariamo il composto contro
lintossicazione
.hai fatto un ottimo lavoro
..come
sempre
signore
.Starà bene ? >
- Rumori, simili a quelli di unambulanza.
- Aprì gli occhi, sentendosi stordito.
< Certo
>
- Mulder ripiombò nellincoscienza, senza sapere dove si
trovava.
- Non poteva vedere, attorno a lui, decine di persone, indaffarate e
curarlo.
- Kritschgau, altre figure, famigliari e non