- Centro studi militari di Fort Marlene,
- Stato del Maryland, Ore 01.57 Am
- Lunedì 17 Dicembre
- Dana Scully aprì gli occhi, senza rendersi conto dessere
sveglia.
- Tutto era immerso in una nebbia gelatinosa.
- Tossì.
- Non indossava che un camice.
< E sveglia, signore ! >
- Dozzine di persone, bardate con tute protettive di livello 6,
stavano accanto al tavolo sul quale era adagiata.
- I polsi e le caviglie, così come gli avambracci, il collo e le
gambe, erano bloccate da robusti legacci.
- Ma anche se fosse stata libera, difficilmente avrebbe avuto la
forza dalzarsi in piedi.
< Che
che volete farmi ? >, domandò, con un filo di
voce.
Nel prendere respiro, comprese che dal suo naso, si allungavano
due tubicini trasparenti, che scivolavano poi in un tubo più grosso, appendice di un
contenitore sbucato dalla parete.
< Non riprenderà del tutto la lucidità
>, disse uno
dei dottori.
Smoking Man si sedette, picchiettandole la spalla.
< Fra poco tutto avrà inizio
.mi dispiace per lei, Dana !
Ma sono certo che tutto andrà bene ! >
- Scully tentò, inutilmente di inumidirsi le labbra.
- Era come se avesse perduto ogni liquido e si sentiva bruciare dalla
febbre.
<
non lo faccia
.io non
so
cosa
intendiate
farmi
ma se lei è stato amico di
mio
.padre
..non lo faccia, la prego
>, pianse.
- Smoking Man afferrò la sua mano, sentendola calda anche attraverso
la tuta.
- Poi si udì un ronzio e Dana avvertì un fiotto daria calda
raggiungerle le narici.
- Una strozzatura di gomma si aprì, nel tubo.
- Un denso liquido verde, iniziò a scendere, lentamente come un
serpente oscuro e malvagio.
< No ! >, supplicò Scully, serrando le mani e irrigidendosi
sino a dolere.
- Il liquido fu gettato a forza nelle sue narici.
- Fu colpita da uno spasmo doloroso, incurvandosi, mentre ogni poro
trasudava adrenalina.
- Il dolore
.era orrendo.
- Ora il liquido si faceva strada dal naso al cervello, come un
piccolo verme strisciante, dentro di lei.
- Ogni suo pensiero andava svanendo, sommerso dal dolore.
- Smoking Man le strinse la mano, per un solo istante.
- Poi la vide scivolare nel coma.
***
- Central Hospital di Providence,
- Stato del Massachusetts, Ore 08.09 Am, Lunedì 17 Dicembre
- Danny fece capolino dallingresso del reparto, cercando Dana
Scully.
- Fu con sorpresa che vide unaltra donna, accanto al corpo del
vice-direttore Grey.
< Agente Fowley ? Mi scusi
ma sto cercando Dana
Scully
mi aveva contattato ieri, per confrontare le nostre scoperte con le condizioni
del vice-direttore
. Ha idea di dove si trova, adesso ? >
- Fowley si alzò, sistemandosi la giacca.
- Era rimasta sveglia per quasi tutta la notte.
- Fece un piccolo sorriso
Certo che sapeva, dovera Dana.
< Purtroppo lagente Scully è stata sospesa dalle
indagini ! Credo che sia opportuno che lei collabori con me, agente Valodella ! >
Danny esitò, sorpreso.
< E
lagente Mulder ? Di lui che sapete ? >
- Lei chiuse gli occhi
Mulder
- Se stava facendo tutto questo, era solo per lui.
- Era suo
solo suo e basta !
<
non è reperibile, adesso ! >
Danny annuì, in realtà per nulla convinto.
< Vado dal primario. Ho bisogno di sapere se hanno effettuato
gli esami del sangue e del DNA
. Speriamo dessere in tempo ! >
Il corpo di Jean Grey era immobile, testimone silenzioso di quanto
stava avvenendo.