CAPITOLO QUATTORDICI

 

New York, Indirizzo sconosciuto,
Ore 12.24 Pm, Mercoledì 17
 
L’uomo distinto ripose con cura il "New York Times".
Intrecciò le dita e socchiuse gli occhi.
Gli altri membri dell’enclave, erano in attesa.
Uno di loro degustò un ottimo pasticcino, su un vassoio d’argento.

< E’ stato il servizio interno della Yuriko Corporation, a darci il filmato. Il corpo dello scienziato Giapponese è sotto l’analisi di alcuni medici patologici del nostro gruppo…ma non mi sembra il caso di attenderne i responsi…>

< Vuole dire che è stato uno dei nostri "agenti" ad agire ? E per quale motivo ? E sotto le direttive di chi ? >

Strughold si accese una sigaretta, aspirando con gusto.

< E’ chiaro che qualcun altro ha ordinato questo sabotaggio….Il costo del quale non c’è possibile quantificare, al momento….Forse i Russi ? >

< Impossibile ! I Russi non hanno killer di questo tipo, che noi si sappia ! >, asserì l’uomo elegante.

Strughold fissò l’uomo dalle mani curate.

< Mi risulta….che il suo uomo…Alex Krycek, sia stato a Mosca per diverse settimane, e che abbia origini Russe….>

L’uomo dalle mani curate si alzò, con una smorfia di indignazione.

< Sono sotto accusa ? Credevo che….l’eliminazione del nostro socio di Washington, avesse spazzato via ogni dubbio circa l’effettiva fedeltà al progetto….Krycek è un ottimo elemento di "rottura"…ma non lo ritengo capace di compiere una simile azione ! >

L’uomo elegante fissò l’interlocutore.

< E il rapporto con il Presidente ? >

L’uomo dalle mani curate, fece una smorfia.

<Abbiamo discusso….in questo momento il Presidente è impegnato a salvaguardare la propria immagine pubblica ! Non può permettersi passi falsi, né verso il governo ombra, né verso il Congresso…Posizioni interne ad esso, lo obbligheranno alla decisione…quando sarà il momento ! >

< Non ha risposto alla mia domanda….>, fece, sottilmente, Strughold.

< Non intendo subire processi o interrogatori ! Volete eliminare Krycek ? Sarà fatto, senza alcuna esitazione ! >

< Occorre essere uniti, ora che la data si avvicina….questo indecoroso "incidente" ci permetterà anche di capire che genere di validità hanno le voci, circa una mancata collaborazione da parte dei Giapponesi….Se è vero che ci nascondono i loro progressi….si agirà come da copione ! >

L’uomo dalle mani curate sorseggiò del whisky.

< Vedo…che lei utilizza volentieri i metodi…tanto cari al suo predecessore ! Credevo che la sua eliminazione, avesse finalmente cambiato la nostra politica…..>

Strughold camminò lentamente, impedito dalla malattia.
Tossì in malo modo.

< …occorre salvaguardare il progetto…a qualsiasi costo ! >

***

Luogo sconosciuto

Provò ad aprire gli occhi, senza riuscirvi.
I riflessi erano lenti e pesanti.
Alla fine la luce gli ferì le pupille, costringendolo ad una smorfia di dolore.
La luce…era potentissima.
Era disteso….probabilmente su un lettino rigido.
Sembrava un tavolo operatorio…
Aprì di nuovo gli occhi e nuovamente la luce potente, li feriva.
Ma ebbe modo, questa volta, di scorgere una figura, distorta, alta, di fronte a lui.
Cercò, inutilmente, di girare la testa, ma era come fosse….paralizzato.
Tanti, piccoli, più piccoli della figura centrale, intorno al suo corpo.
Era nudo…poiché sentiva il freddo aggredirgli i sensi.
Provò, inutilmente a muoversi….ma il dolore era insopportabile.
La gola bruciava, e in ogni caso gli era impossibile poter formulare dei concetti…..cioè li aveva in testa, ma era come se il cervello fosse scollegato dalla parola.
La figura alta e magra si chinò, sino a sfiorargli il viso, e ne vide gli occhi…profondi, cupi come la notte….orrendi…
Ebbe la sensazione di precipitarvi.
Ora, improvvisamente, sentì un prepotente desiderio sessuale….
Sopra di lui, una complessa macchina lucente, con tantissime appendici simili a braccia, alla fine delle quali, brillavano bisturi di luce.
Uno gli sfiorò il pene, o forse lo penetrò, dato che non ebbe modo di comprenderlo chiaramente.
Non provava dolore…solo vergogna, per la sua erezione.
Aprì la bocca, come per gridare, ma la voce, la SUA voce lo bloccò.

< NON TI SARA’ FATTO ALCUN MALE….STAI TRANQUILLO…>

Vide quella strana siringa di luce, che penetrava dentro di lui….e rammentò che….la sua collega….ecco spesso lei faceva cose simili…durante il suo lavoro.
La figura alta sembrava guardarlo con curiosità…ma era difficile da stabilire, dato che possedeva dei lineamenti fissi, quasi.
Sentì un calore intenso e cadde addormentato, d’improvviso.
Dalla finestra panoramica, alcuni medici si guardarono soddisfatti.

Asaky disse:

< Tutto così lucente…e meraviglioso ! >.

I suoi occhi…era davvero pazzo, in quel momento.
Non pensò per nulla al fatto che Matsuda era svanito….non gli importava.
La figura li guardò, trasmettendo loro un senso di calma ma anche d’inquietudine.
Camminò grottescamente fino a svanire, nello stesso mare di luce.

< Che faremo di Mulder ? Lo elimineremo ? >

La domanda del collega, che rabbrividì nonostante "lei" se ne fosse andata, lo distolse dall’estasi nella quale Asaky era caduto.

< …aspettiamo l’esito della coltura cellulare…..poi si deciderà…>