CAPITOLO QUINDICI

 
Sede NUFOM
Oswego, Stato dell’Ontario,
Ore 10.13 Am, Mercoledì 17
 
Non appena Walter Skinner scese dall’auto, il vento umido dell’Ontario, gli trafisse il petto.
Controllò l’indirizzo che lo sceriffo gli aveva fornito, riguardo all’unico centro NUFOM dello stato e ripiegò il foglietto. L’indizio era debole, ed il vice-direttore dell’FBI era sempre più convinto d’essere stato mandato lì, per una sorta di depistaggio.
Ma si trattava della sola prova che aveva fra le mani….o almeno di una traccia che poteva sembrare una prova.
L’interno della sede era calmo e funzionale, diverso dalla stravaganza alla quale Skinner l’aveva associato.
Solo un grande poster di un UFO, riportava all’origine del luogo.
Macchine da scrivere, fax e computer, riempivano l’aria della sede, spesso attraversata da segretarie in minigonna, dalle gambe lunghissime.
Skinner si sedette su una sedia comoda ed iniziò a fare mente locale…i due ragazzi erano stati uccisi…
La morte di Peter Boyle era sopraggiunta qualche minuto dopo il ricovero in ospedale e solo un’autopsia minuziosa, ne avrebbe rivelato la causa.
Egli sapeva che il ragazzo era stato ucciso…ed era anche evidente che chiunque fosse il colpevole,
aveva risparmiato lui….evitando di avvelenargli il caffè.
Logico anche questo. La morte di un vice-direttore dell’FBI, avrebbe scatenato un vespaio, che quella gente voleva tenere lontano.
Una valchiria in minigonna, si fece avanti, armata d’uno dei più bei sorrisi della storia.
Skinner mostrò il distintivo.

< Vorrei poter parlare con un responsabile ! >

La deliziosa scorta, lo abbandonò in un vasto ufficio, con decine di fotografie incorniciate in quadri di vetro, tutte del medesimo tema.
Dopo pochi minuti, gli si fece incontro un tipetto basso, dalla calvizie dominante, con un sorriso di circostanza.

< Signor Skinner…mi dica ! La mia segretaria mi ha detto che lei è un vice-direttore dell’FBI… Non starete indagando sui nostri libri paga, vero ? Posso mostrarle tutte le documentazioni fiscali che abbisognano, ma non capisco cosa cerchiate…ho subito un controllo preventivo la settimana scorsa ! >

Skinner annotò la cosa sul notes e scosse appena la testa.

< La mia indagine è differente….sono state uccise due persone…due ragazzi…e l’unico legame fra loro…è la descrizione di un avvistamento UFO intorno a South Lake….Non avete fotografie, o documenti che corrispondano ad uno di questi nomi ? >

Porse all’uomo il notes, ed egli lo lesse di sfuggita.

< Purtroppo…tutti i reperti fotografici che abbiamo in archivio, sono anonimi, signor Skinner! E’ una nostra decisione, affinché ci sia possibile tutelare la privacy di coloro che li depositano, e per evitare qualsiasi tipo di speculazione economica dall’eventuale vendita di tali foto, sotto il marchio NUFOM….Abbiamo già cattiva pubblicità; non ce ne serve altra ! >

Skinner lo fissò bene.
Il suo istinto si mise in moto, improvviso…
Era tutto troppo deciso, secco, quasi fosse studiato a tavolino.

< Le sarà almeno possibile sapere che tipo di foto sono state consegnate ? Immagino che abbiate una datazione cronologica….>

Lui annuì.

< Si…questo si….>

< Sarebbe più utile se lei mi….fornisse dettagli circa la reale veridicità dell’avvistamento… Credo che non siano molte le persone di South Lake, che vengono sino a qui, per depositare materiale fotografico su avvistamenti UFO….>

Skinner pose la richiesta con prudenza, interessato, a dire il vero, più alla reazione dell’interlocutore, che alla sua risposta.

< …sarebbe molto meglio se mi lasciasse un suo recapito…o un suo numero telefonico… Capirà che la scelta e la ricerca dei fotogrammi è piuttosto laboriosa….non intendo farle perdere del tempo…..>

Skinner annuì. Tese la mano e consegnò all’uomo, il proprio indirizzo al motel di South Lake, fingendo normale interessamento.
Ma non appena uscì, e salì in auto, prese il cellulare e digitò il numero del PBX all’FBI.

< Holly ? Sono Skinner….qualche novità, da parte dell’agente Scully ? >

Holly si spostò la ciocca di capelli castani da un lato.

< No…Le occorre qualcosa ? >

< Holly voglio che mi controlli un paio di cose….primo, ricerchi questo nome…. Larry Tippit, di Oswego, Ontario…..dovrebbe essere un responsabile di un centro NUFOM… …le do anche l’indirizzo…342/Swett Road, Oswego, Ontario…. Secondo, voglio che entri nel database del sistema fiscale federale….voglio sapere se è stata avviata un’indagine sul centro che le ho nominato prima…Ha capito ? >

< Certo….mi ci vorrà un po’ di tempo….dove le posso mandare i risultati ? >

Skinner avviò il motore, sempre più convinto di non aver affatto perso tempo, quella mattina.

< Ufficio federale della polizia di South Lake…Mi raccomando, Holly….è molto importante…>

Svoltò, ignorando la grossa berlina alle sue spalle.

***

Sede NUFOM, Ore 08.57 Pm, stesso giorno

Lo sceriffo si stiracchiò, addentando il solito hot-dog.
Skinner, che stava accanto a lui, sul lato del passeggero, gettò l’ennesimo sguardo alla sede.
Ormai tutti gli addetti e le segretarie, erano uscite….
Una lieve pioggerellina, fastidiosa e fredda, disegnava strane forme sul parabrezza.

< Crede ancora, all’utilità di sorvegliare questa sede ? >

Lo sceriffo pose la domanda, annoiato e un poco stizzito.
Erano in quell’auto da più di tre ore, ormai.

< Ha letto anche lei i fax, che l’FBI mi ha spedito….Larry Tippit era stato stipendiato per almeno cinque anni da una società di ricerche che fa capo alla Rauch, e la sede NUFOM è sovvenzionata da una multinazionale di nome KRO…che ha origini Giapponesi…>

< Non lo trovo un reato….>, aggiunse lo sceriffo.

Skinner annuì, un poco seccato….era tutto così difficile, da spiegare…

< Vero…ma ci sono troppe coincidenze con ciò su cui l’FBI intende fare luce….Spero che l’agente Willmore, abbia comunicato la cosa all’agente Scully…>

Lo sceriffo si stiracchiò, sentendo l’osso sacro dolere.

< Ok….può essere, ma….che cosa cercavano da due poveri ragazzi di South Lake ? >

Skinner si sistemò appena gli occhiali, spostandoli sulla sommità del naso.

< Forse nulla…è passato troppo tempo…ma credo che non avessero messo in preventivo che sarei riuscito ad arrivare alla loro correlazione con questo centro ! L’indagine fiscale è risultata positiva…. ma nonostante il centro NUFOM non abbai fini di lucro, ha entrate dichiarate per 270000 dollari….Trovo piuttosto strano che agenti dl fisco non abbiano controllato a fondo…>

Larry Tippit fece capolino, aprendo l’ombrello e dirigendosi verso una delle poche auto rimaste nel parcheggio: un grosso fuoristrada di colore nero.
Lo sceriffo attese fino a quando il fuoristrada svoltò, immettendosi nella strada principale, poi lo seguì.
Viaggiarono per una buona ventina di minuti, imboccando alla fine una strada statale.

< Ha idea di dove sta andando ? >, domandò il vice-direttore dell’FBI.

< E’ la 719….porta proprio a South Lake, ma dal lato del lago….Credo abbia ragione, signor Skinner…per un motivo che non capisco, si sta dirigendo proprio nel medesimo luogo dell’avvistamento…>

Il viaggio durò un’altra decina di minuti. Alla fine il fuoristrada posteggiò su un alto, dopo aver percorso una stretta serie di curve e contro curve, e Tippit né discese, abbastanza tranquillo.
Si calzò una cerata gialla e si armò di una potente torcia.
Skinner e lo sceriffo arrivarono con le luci spente, proprio dietro il fuoristrada.

< Andiamo…>, esortò il vice-direttore dell’FBI.

Lo sceriffo balzò giù, maledicendo il fango molliccio e la pioggia divenuta sferzante.

< E’ andato nel bosco….dal sentiero che ha preso, credo si stia dirigendo verso una delle rive del lago….possiamo fare un sentiero differente, ed anticiparlo ! >

Skinner annuì. Era l’unica cosa da fare…seguirlo, con delle torce, equivaleva a farsi scoprire immediatamente.
Svoltarono dopo un centinaio di metri, percorsi nella più assoluta oscurità, vicino ad una grande quercia, ed imboccarono un sentiero in forte discesa, ripido e pieno di fango.

< Questa cazzo di pioggia non ci voleva ! Stia attento a non cadere ! >, intimò lo sceriffo.

I rami e le piante selvatiche, gli sferzavano il viso, mentre lo sceriffo procedeva avanti a Skinner,
puntando con decisione i piedi nel terreno e reggendosi agli spuntoni visibili, ogni qualvolta doveva svoltare.
Videro, sul lato est del lago, semi nascosta dalla vegetazione, la luce della torcia di Tippit.

< Vede ? E’ più indietro….il sentiero laggiù è più lungo, ma più sicuro….>

Udirono il verso di una civetta, poi un rumore secco ed innaturale.

< Sembra…uno sparo ! >, disse Skinner.

Lui e lo sceriffo, videro del fogliame muoversi, d’improvviso.
Uno scatto…come quello di un otturatore che si armava.

< Attento ! >, gridò lo sceriffo.

Partirono una raffica di colpi, almeno cinque o sei…
Lo sceriffo scivolò in avanti, rotolando giù per il sentiero, senza vita.
Skinner sentì un dolore fitto alla spalla, e si ritrovò a terra, con il fianco trapassato da un ramo.
La pioggia lo colpiva senza pietà.
Vide la figura di Krycek, in piedi, davanti a lui.
Attorno, molti soldati, in tute mimetiche.
Krycek fece un piccolo sorriso e fu l’ultima cosa che ebbe modo di vedere.