CAPITOLO DICIOTTO
- Casa di Kiro Matsuda, Newport News, Stato della
Virginia,
- Ore 04.35 Pm, Mercoledì 17 Settembre
-
- Dana si massaggiò la pianta dei piedi, sentendo le gambe
indolenzite.
- Non capiva, come potessero, i Giapponesi, sedere a quel
modo
- Ma il disagio non era provocato dalla posizione nella quale
giaceva
- Era quanto aveva scoperto, che la inquietava.
- Sapeva che se fosse stato presente, Mulder avrebbe
immediatamente collegato il fatto dei gemelli adottivi, con una sperimentazione genetica
voluta dal governo
e del resto era quella la conclusione più logica
- Se dunque anche lei era stata fatta adottare da quelle
persone, era evidente che era stato compiuto su di lei e Mulder, un qualche genere
desperimento
ma quale ?
<
signora Matsuda
vorrei chiederle una
cosa
Di cosa soffriva, suo figlio ? >
- La piccola donna orientale, chinò appena il capo,
provocando in Scully un senso di angoscia molto profonda
non le piaceva per nulla
rovistare a quel modo, nel dolore di una donna colpevole solo desser stata
usata
.
- Ma era necessario
< Uno scompenso genetico
.una forma degenerativa
dei cromosomi
.Mio marito, aveva cercato di
allungargli la vita con delle
iniezioni
.>
Scully si spostò da un lato, mentre una fitta le
attraversò le gambe sinuose.
<
potrei
vedere di che medicinali si tratta ?
Sono medico e
>
- Nakiko fece un debole cenno con la testa, alzandosi.
- Finalmente anche Dana ebbe modo di mettersi in piedi, e non
appena fu sola, si massaggiò la schiena, con un debole sospiro di fastidio.
- Udì bussare alla porta e fece per chiamare la donna.
- Poi andò allo spioncino e guardando fuori, la sua
espressione mutò, dimprovviso.
- Aprì di scatto luscio.
< Agente Willmore ! Credevo dessere stata
abbastanza chiara, lultima volta ! >
Lui sinfilò fra lo stipite e la porta, mormorando:
< Anchio
.>
Scully incrociò le mani al petto e disse, nervosa:
< Mi ha seguito
di nuovo ! >
< Purtroppo non posso fare altro
.Ma debbo anche
ricordarle che il vice-direttore Skinner, non trovandola al cellulare, ha incaricato me di
consegnarle dei files
.>
Fece per porgerli, ma non appena Scully tentò di
afferrarli, li ritrasse.
< Eh, no ! Basta misteri ! Ho il diritto di sapere che
cosa cè sotto
>
Scully si spostò il ciuffo di capelli dietro
lorecchio destro
.
< Non so se le riuscirebbe di capire
>, buttò
lì, a mo di spiegazione.
Nakiko scese le scale, fissandoli con aria curiosa.
<
mi scusi
..signora Matsuda
è
lagente Craig Willmore
.il mio
>
Esitò, come se la cosa la ferisse e in effetti, così era.
<
il mio partner di lavoro ! >
- Nakiko fece un debole inchino gentile, e Willmore ne
replicò uno un poco goffo, ma sincero.
- Scully prese fra le mani, una scatoletta di medicinali senza
contrassegni né nomi, contenente delle fiale di color verde cadmio.
<
posso
.>, fece per chiedere Dana, e
Nakiko annuì.
Scully sinfilò la scatoletta in tasca e le porse la
mano.
< Non sarà un saluto molto rispettoso
.ma
senzaltro più comodo ! >, disse, con un leggero sorriso.
- Nakiko annuì, spostandosi da un lato, mentre lagente
dellFBI si calzava le scarpe e si congedò da lei.
- Fuori, aveva appena iniziato a piovigginare.
- Willmore le si affiancò e lei, nel sentire la sua sagoma
camminarle accanto, lo rammentò
- Era così alto, per lei
quasi che la proteggesse, la
nascondesse
< Ora che abbiamo finito i convenevoli
vorrebbe
spiegarmi perché si è recata a casa di quella donna ? E la moglie di uno dei
medici ricercatori della Yuriko Corporation, vero ? >
Scully annuì.
< Io credo
.credo che quella società Giapponese,
stesse effettuando degli esperimenti illegali
e che lattentato ad Osaka, sia
stato un tentativo di distruggere quanto fatto fino ad ora
O per la chiusura degli
esprimenti, o per altri motivi, che adesso ignoro
>
Willmore aprì lombrello, proteggendola dalla fine
pioggerellina autunnale.
< Se quel che
pensa è esatto
.la portata
degli esperimenti devessere imponente
Credo che i files del vice-direttore
Skinner le saranno daiuto ! >
- Scully annuì, nervosa e contrariata.
- Non amava collaborare con un agente che conosceva da
poco
se questo era il risultato delle paranoie di Mulder, poco importava
.Con
Krycek la diffidenza di Fox aveva colpito nel segno.
- Ma Willmore aveva i files che potevano aiutarla, e in ogni
caso Skinner si fidava di lui, avendolo informato
.che altro le restava da fare ?
- Salì nellauto di Craig e lui aprì una cartelletta di
pelle nera, sistemata sotto il sedile del guidatore.
< Sono dati che rivelano come la Yuriko Corporation, sia
consociata con la una società americana, denominata Rauch
>
- Scully sfogliò, interessata quei documenti
- Non aggiungevano nulla a già sapeva, ma erano di certo una
prova maggiormente valida, rispetto ai dubbi files dei tre amici di Mulder !
<
ci sono delle cifre
milioni di dollari che
sono sovvenzionati direttamente dal Congresso a certi responsabili della Rauch, nel
settore ricerche informatiche
>
- Pensò, a voce alta, Scully.
- Certo
.quei microchip
dovevano costare molto, sia
in termini di ricerca, sia a livello di materiale.
- Willmore la guardò, soddisfatto che lei iniziasse a
collaborare.
< Ci sono anche dei riferimenti ad una sede NUFOM
dOswego
.vicino ai grandi laghi, se non rammento male
>
- Scully deglutì
dove Mulder era
"scomparso"
- Willmore guardò le luci della casa di Nakiko
.si
accesero per un attimo al piano superiore, per poi spegnersi di nuovo.
< Guardi
>, le indicò.
- Scully osservò la casa immersa nella tenue penombra della
prima sera, poi vide le luci della rimessa, attivarsi.
- Un uomo, un giapponese, uscì dalla porta posteriore, e
salì a bordo di una potente Nissan di color verde bottiglia.
< Chi crede sia ? >, domandò lui.
Scully posò la cartelletta nel sedile posteriore, decisa.
< Lo segua
.devessere il marito di
Nakiko
.Mi ha mentito, affermando che era scomparso
.>
- La macchina svoltò, imboccando la corsia opposta.
- Nella stanza posta al piano superiore, Nakiko giaceva a
terra, con la gola tagliata, in un lago di sangue.