CAPITOLO CINQUE

 

J.Edgar Hoover Building, sede dell’FBI,
Ore 02.00 Pm, Lunedì 15 Set
 
Skinner si limitò a leggere alcuni rapporti, quella mattina.
La direttiva giunta dal bureau, non gli andava a genio, ma era costretto a renderla esecutiva.
Bevve lentamente il caffè che Holly le aveva portato e attese l’arrivo dell’agente Scully.
La porta si aprì, e lei entrò a piccoli passi, lievemente imbarazzata.
Prese fiato, prima di parlare:

< Signore io…volevo solo dirle che….insomma…ieri sera ho avuto un comportamento poco dignitoso e me né scuso…>

Skinner scosse la testa.

< Non si scusi…Tutti abbiamo bisogno di evadere, ogni tanto !  Piuttosto debbo farle presente…circa una direttiva, che il bureau mi ha comunicato questa mattina…riguarda il suo nuovo partner di lavoro…>

Scully fece una smorfia di fastidio.

< Signore, eravamo già stati su questo argomento….desidero lavorare da sola ! >

Skinner deglutì, nervoso.

< Mi dispiace, ma il regolamento interno dell’FBI, non prevede che un agente operativo svolga incarichi, da solo ! E’ contro la sua sicurezza, come lei sa benissimo ! La burocrazia ci ha aiutato, nel rimandare per mesi questa regola, ma ora…>

Scully scosse appena la testa.

< Considero il mio partner di lavoro…ancora vivo ! E non intendo rimpiazzarlo con un agente alle prime armi ! Oltretutto, ora, ho intenzione di svolgere una ricerca privata che…>

Skinner si calzò gli occhiali, alzandosi e sistemandosi davanti a lei.

< Sono preoccupato per lei, agente Scully! Sta prendendo un indirizzo sbagliato, ed è mio dovere impedire che ciò accada! Oltretutto le ho assegnato un indagine di una certa importanza, che svolgerà con l’agente Craig Willmore, dell’FBI di Seattle ! >

Dana deglutì.

< Che tipo d’indagine ? >, chiese, poco convinta.

Skinner prese il fascicolo bardato da una fettuccia rossa e lo porse a Scully.

< La settimana scorsa, uno stabilimento di ricerche biogenetiche, in Giappone, ha subito un attentato ! Sembra che diversi scienziati siano stati uccisi, e che siano stati rubati dei files molto importanti ! La CIA ci ha spedito dei rapporti circa il pericolo, che le sedi Americane, subiscano il medesimo trattamento e sembra che il colpevole, il professor Shyro Huoji, sia fuggito negli Stati Uniti. Dal rapporto pare anche che intenda mettersi in contatto con diverse organizzazioni terroristiche d’estrema destra, alcune affiliate con " Il Mikado", che la maggiore cellula di questo tipo, nel Sol Levante…sembra anche che la medesima abbia rivendicato l’attentato… Voglio che indaghiate su un possibile collegamento ! Non vogliamo che si ripeta un’altra Oklahoma City ! >

Scully prese il fascicolo, girandoselo fra le mani.

< Con il dovuto rispetto, signore….non vedo che c’entri tutto ciò, con gli Xfiles ! >

< Ed io, con il dovuto rispetto, non ho solo gli Xfiles, di cui occuparmi ! Ho incaricato lei, perché la considero un agente d’ottimo livello, ed avrà piena libertà  operativa, nel caso in questione ! Veda di non deludermi ! >

Lei uscì, senza aggiungere nulla.
Pensò, mentre scendeva nella sezione Xfiles, che era una coincidenza piuttosto strana: stava terminando l’ultimo rapporto da presentare al Congresso, quando era scatta quell’indagine…
Un ostacolo bello e buono.

< Dio…sto iniziando a pensare come Mulder ! >, pensò.

Arrivò sino al seminterrato, ed aprì la porta della sezione Xfiles.
La targhetta, stava al centro della scrivania.
Tutto era nel medesimo disordine, nel quale Fox soleva lasciare l’ufficio.
Dana accese la luce azzurra della lampada da tavolo, guardando il poster e sedendosi al solito posto.
Avrebbe potuto, sedersi nella sedia di Mulder, dietro la scrivania…..Ma non le riusciva di farlo.
Non desiderava per nulla una scrivania…non così…
Lesse, con noia, quel dossier…
Fu probabilmente per quel motivo che non notò affatto la sagoma dell’uomo che era appena entrato.
Lui si schiarì la voce.
Scully sembrò attraversarlo con lo sguardo.

< Si ? >, disse senza espressione.

Lui si sistemò i capelli, un poco teso.

< Sono l’agente Craig Willmore, dell’FBI….Credo che il vice-direttore Skinner abbia avuto modo di parlarle di me….>

Tese la mano, senza essere ricambiato. Scully fece una smorfia con le labbra, quasi che quella visita le fosse capitata fra capo e collo senza il minimo entusiasmo.
Riprese a leggere il dossier, notando solo dopo alcuni minuti, che Willmore si era seduto di fronte a lei, nel posto occupato da Mulder.
Fece un’espressione dura, quasi involontaria, apostrofando:

< Si tolga da lì….Non è il suo posto, quello ! >

Willmore si alzò, deglutendo.
Tacque per qualche minuto, ancora…

< Agente Scully…con il dovuto rispetto…Non mi aspettavo ponti d’oro, ma…>

Lei si sfiorò i capelli, con evidente disagio, non dicendo niente.

< Mi hanno fatto venire qui da Seattle…dicendomi che avrei collaborato con uno degli agenti più capaci e versatili dell’FBI….se il suo rapporto consiste nel restare qui in silenzio, posso anche andarmene ! >

Scully alzò lo sguardo, distogliendosi dalla lettura che trovava irritante, quanto Craig Willmore.
Al diavolo i convenevoli…

< Mi dispiace, agente Willmore. E lo dico seriamente ! Credo che qualcuno, a Seattle, l’abbia presa in giro ! Questa sezione dell’FBI….è lontana anni luce da quel che sicuramente sarà il suo lindo ufficio di periferia ! Il caso che le hanno assegnato….che hanno assegnato a me, a dire il vero, potrebbe avere delle ripercussioni…particolari e non credo che lei sia in grado di risolverle ! >

Willmore camminò lentamente, fissandola.
Dura, decisa, come si aspettava.

< Ho letto almeno due cartelle di documenti su di lei e la sezione Xfiles, durante il volo da Seattle a Washington…agente Scully ! Non avrò la straordinaria capacità analitica del suo collega Mulder, ma…>

Dana si alzò di scatto.

< Non lo nomini nemmeno ! Io non mi fido di lei…non so chi sia, né che intenzioni abbia ! >

Willmore si sporse, sfiorandole il viso.

< Fare il mio dovere ! Nient’altro ! > Scully rimase ferma, con le braccia incrociate.

< La società Giapponese coinvolta, si chiama Yuriko Corporation…sede principale ad Osaka, Giappone, ha altre dieci filiali, di cui una negli Stati Uniti….e più precisamente a Newport News in Virgina…come vede ho fatto anche delle letture meno…personali, dalla campagna a qui ! >, aggiunse Willmore.

Scully deglutì, nervosa.
Fece pochi passi, dirigendosi verso lo schedario e lo aprì, con la propria chiave.

< Se proprio vuole rendersi utile…agente Willmore….mi compili in dodici copie, questo mio rapporto esplicativo per il Congresso ! Debbo presentarlo per la settimana prossima… Ora, se non le spiace….>

Lui la afferrò, deciso, per un braccio, arrestandola sulla soglia.

< Agente…>

< Mi tolga le mani di dosso ! Non bastano certo due files letti a memoria, ad impressionarmi, agente Willmore ! >

Uscì, sbattendo la porta.
Walter Skinner si raccomandò con Holly, affinché nessuno lo disturbasse.
Prese una cartelletta, che era arrivata quella mattina in un’anonima busta di colore giallo.
Lesse con attenzione:

South Lake, Ore 01.00 Am, 12/11/1998.

Un gruppo di scout, quattro ragazzi, che stava preparando l’accampamento per il gran raduno del giorno seguente, ha notato, poco dopo la mezzanotte, una serie di strane luci con riflessi anomali sulla superficie del lago. Resoconto:

"Verso la mezzanotte, dopo che avevamo montato le tende principali e sistemato l’area del raduno, fummo attratti da delle luci di colore verdastro, che attraversavano l’orizzonte da Ovest ad Est, in una linea perpendicolare con l’orizzonte del lago.
La luce era verde e variava di tonalità, sino a divenire bianca.
Avevamo ancora negli occhi quelle luci, quando, verso la mezzanotte e quaranta, mentre stavo perlustrando la zona e mi assicuravo che il fuoco non si spegnesse, ho visto una potente luce diretta provenire dalle rive del lago.
Ho veduto una figura barcollante, di un uomo, che sembrava dirigersi verso il punto irradiato da quella luce…e subito dopo una mezza dozzina d’omuncoli, bassi, dalla gran testa grigia e dagli occhi nerissimi, che sembravano guidarlo, camminando accanto a lui. Poi ho perso conoscenza e mi sono svegliato dopo ben tre ore di sonno profondo.
Il giorno seguente, io e i miei scout, abbiamo rilevato piccole impronte di piedi e polvere cenerina, molto scura, come di tipo vulcanico, sparsa un po’ dappertutto, nella zona.
Abbiamo fatto rapporto alle autorità locali, ma senza nessun interesse da parte loro."
 
Skinner lesse il nome del caposcout che aveva redatto la testimonianza.
Ripose il fascicolo ed accese l’interfono.

< Holly ? Mi assenterò per alcuni giorni, per via di una indagine…mi fissi una tabella per gli appuntamenti prossimi e mi disdica quelli in corso ! >

Preparò i propri documenti ed uscì, salutando la segretaria.
Alla soglia, si voltò, dicendo:

< Ah…voglio che mi tenga informato riguardo ogni sviluppo sull’indagine affidata agli agenti Scully e Willmore ! Passi il mio numero di cellulare all’agente Scully, in modo che sia disponibile nel caso avesse delle richieste da farmi ! >

Skinner s’infilò l’impermeabile e scese fino al garage, sotterraneo.
Dall’oscurità, emerse una figura, che con voce lenta, disse:

< Skinner ? Debbo parlarle ! >

Lui non si scompose.

< Lei chi è ? >

L’uomo si passò nervosamente la mano sul mento, e si assicurò che nessuno fosse presente alla conversazione.

< Non mi conosce….sono il senatore Matheson….abbiamo un posto più…riservato ? >

Skinner camminò fino alla propria auto e la aprì, facendo cenno all’uomo di sedersi.

< Ora…se ha finito questi modi da agente segreto…senatore….le spiacerebbe dirmi che vuole da me ? >

< So che l’agente Scully è molto impegnata nel suo tentativo di ampliare la sezione Xfiles in tutto il paese…Bhè si tratta di un tentativo lodevole, ma privo di fondamento ! Il Congresso boccerà ogni vostra proposta, signor Skinner ! >

Il vice-direttore dell’FBI si massaggiò gli occhi, togliendo gli occhiali dalla montatura metallica.

< Come può esserne certo ? >

< Lei è un ottimo dirigente dell’FBI e l’agente Scully un’eccellente investigatrice, ma siete lontani dal mondo della politica ! In passato, ho potuto avallare la sezione Xfiles, ed aiutare l’agente Mulder…ma ora è vitale che questa proposta sia bocciata ! >

Skinner sorrise, con disgusto.

< Intende solo salvare il proprio posto al Congresso, vero ? >

< No ! Se fossi allontanato, la cose si muoverebbero…cadrebbe anche l’ultima possibilità di far luce su ciò che è accaduto a Fox Mulder ! E sul progetto….L’opinione pubblica è sfavorevole allo stanziamento di fondi per ciò che è comunemente ritenuto "inutile"…e né lei, né l’agente Scully, potrete mai convincerli dell’utilità della sezione Xfiles ! Alieni, fantasmi….casi paranormali…nulla di più lontano, per la gente comune ! >

Skinner s’infilò, annoiato, gli occhiali.

< E’ venuto fin qui, per dirmi questo ? >

Il senatore Matheson, scosse la testa.

< Intendo solo farle capire, che la politica ha il potere della smentita…ha la capacità di produrre argomenti validi per la negazione della verità, di fronte alle masse ! Ma se lei…se l’agente Scully, se Fox Mulder, sarete in grado di scoperchiare quanto veramente il governo nasconde…solo allora, il sogno che cullate, diverrà realtà ! >

Prese una piccola cartelletta, dalla tasca interna della valigetta che portava con se.

< So che…lei ha incaricato l’agente Scully, di indagare su quanto avvenuto in un laboratorio Giapponese….la pista è giusta….L’agente Scully potrebbe essersi imbattuta in qualcosa di clamoroso ! Che potrebbe portare al ritorno di Fox Mulder ! >

Skinner sgranò gli occhi.

< Lei sa dove si trova ? >

< So che è vivo ! E dovete ritrovarlo il prima possibile, prima che sia votata la mozione 1310, che prevede la chiusura della sezione Xfiles e la collocazione dell’agente Scully in una sezione periferica !>

Skinner comprese, forse per la prima volta, in che situazione andava a trovarsi Mulder, quando aveva a che fare con i propri informatori.

< Intende farmi credere…che il semplice ritrovamento di Mulder…potrebbe far cambiare iter ad un disegno di legge, proposto e votato dal Congresso ? >

Matheson estrasse delle fotografie, dalla cartelletta.

< La vita dell’agente Mulder è vitale, per lo scopo che alcune importanti persone si sono prefisse…..senza Fox Mulder, non esiste alcuna possibilità che ciò che si cela dietro il progetto, possa esser fermato ! Le darò delle informazioni: la CIA, tiene d’occhio la Yuriko da mesi, ormai. La sede della Virginia, ha importanza strategica per ciò che è deciso nel resto del mondo…..da qui partono le direttive e crediamo che quel tipo di sabotaggio, sia stato compiuto da potenze straniere, ostili agli esprimenti portati avanti dalla società nipponica ! >

< Se quanto mi dice è vero, ho il dovere di avvisare immediatamente l’agente Scully e l’agente Willmore…la loro vita sarebbe in pericolo ! >

Matheson scosse la testa.

< Lei ha altre priorità ! Guardi queste foto ! >

Le foto ritraevano camion senza contrassegno, davanti ad un magazzino. Gli ingrandimenti maggiori, ritraevano contenitori di forma sferica, contenenti liquido verde.
Le ultime, mostravano un grosso UFO, sospeso sopra un capannone, un enorme hangar.

< Dove sono state scattate ? >, domandò Skinner.

< Lei è sulla pista giusta…..South Lake le dice nulla ? >

< Vuole dire che Mulder è ancora nel medesimo luogo in cui scomparve, dieci mesi or sono ? E’ prigioniero del nostro governo ? >

Il senatore Matheson uscì, senza dire nulla.
Skinner si sporse per metà fuori della portiera.

< Non può andarsene così ! Esigo delle risposte ! >

Lui si voltò, solo per un istante.

< Cerchi quei ragazzi…quegli scout e si faccia dire ogni cosa, prima che le prove spariscano !

Mulder è laggiù…e solo un intervento mirato e deciso, può far si che sia liberato ! >
Svanì, dietro una colonna.
Skinner evitò di seguirlo. Fu tentato di informare Scully d’ogni cosa….ma si trattenne.
Dana si sarebbe gettata a capofitto verso quel lago ai confini con il Canada, mettendosi in pericolo più di quanto non stesse facendo ora.
Lui….lui poteva agire con maggiore discrezione.
Matheson salì a bordo di una lussuosa macchina nera.
Si sedette posteriormente, a fianco di un uomo immerso nel buio.
Si accese una Morley e disse.

< Non si preoccupi, senatore ! In fondo, entrambi vogliamo solo una cosa….che Fox Mulder, torni al lavoro ! >